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Esa-Pekka Salonen dopo più di dieci anni torna al Costanzi

Esa-Pekka Salonen, dopo più di dieci anni torna al Costanzi con un programma dedicato a due compositori pionieri della riscoperta del folklore musicale, Béla Bartók e Jean Sibelius. Giovedì 7 novembre, ore 20, il musicista finlandese dirige la Philharmonia Orchestra di Londra, di cui è stato direttore principale dal 2008 al 2021 e di cui è attualmente direttore onorario, in una data straordinaria all’Opera di Roma. L’ultima volta al Costanzi con la Philharmonia Orchestra risale al 2013.

L’estro di Esa-Pekka Salonen

In questa nuova occasione, prima delle tre tappe della tournée in Italia della compagine inglese, a cui seguono Lucca l’8 novembre e Milano il 9 novembre, Salonen (foto Benjamin Suomela) accosta il Concerto per orchestra di Bartók, tra i brani che consacrarono il compositore ungherese al pubblico americano e poi europeo, ricco di asimmetrie ritmiche e di motivi ispirati alla tradizione popolare magiara, alla Sinfonia n. 1 di Sibelius, espressione, con il suo susseguirsi di soli agli archi e ai legni, di quella raffinata capacità di elaborazione tematica che ha reso Sibelius uno dei migliori sinfonisti del suo tempo. Il concerto di Esa-Pekka Salonen e la Philharmonia Orchestra è la prima delle sei proposte sinfoniche della Stagione 2024/25 dell’Opera di Roma e precede l’inaugurazione ufficiale del Costanzi, che si apre il 27 novembre con il Simon Boccanegra di Verdi firmato da Richard Jones e diretto da Michele Mariotti.

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Secondo appuntamento della trilogia di Stefano Napoli al Teatro degli Eroi

Secondo appuntamento per la trilogia di Stefano Napoli al Teatro degli Eroi. La compagnia Colori Proibiti, per celebrare i 40 anni di attività, in questa stagione invernale, sta portando in scena la trilogia ideata dal fondatore della compagnia: il regista Stefano Napoli. Dopo “Circus Dark Queen ricordando Antonio e Cleopatra”, adesso è la volta di “Beauty Dark Queen – Lo strano caso di Elena di Troia”, che andrà in scena mercoledì 6 novembre alle ore 20.30 presso il Teatro degli Eroi. Chiuderà la trilogia “Vanity Dark Queen – Niobe Regina di Tebe” mercoledì 27 novembre alle ore 20.30.

I protagonisti del secondo appuntamento Queen

Un percorso importante quello delle tre regine, frutto del potente potere creativo di Stefano Napoli, che lavora su un linguaggio che mescola il figurato, l’astratto e il sonoro. Francesca Borromeo, Alessandro Bravo, Simona Palmiero, Giacomo Galfo, Luigi Paolo Patano saranno i protagonisti di “Beauty Dark Queen – Lo strano caso di Elena di Troia”. Due uomini, una donna, una dea, una statuetta. Sono Menelao, Paride, Elena, Afrodite, Eros. La storia è nota. Una dark queen dalla bellezza fatale, il capriccio degli dei, un rapimento, una guerra

Un po’ pochade, un po’ tragedia

Un po’ pochade (Paride, ospite di Menelao, gli rapisce la moglie Elena proprio sotto gli occhi), un po’ tragedia (per la voluttà di accecamento che a volte sembrano avere gli esseri umani), la storia di Elena racconta di uomini che non sanno amare ma solo possedere, di donne che si difendono chiudendosi nella freddezza del cuore e nello splendore effimero di un bel vestito, del tempo che consuma corpi e passioni, di un mondo in cui l’amore viene rubato e venduto. Elena sopravvisse a tutti gli uomini che l’avevano amata.

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“Genesis Greats – Lamb Highlights & Solo” all’Auditorium Parco della Musica

“Genesis Greats – Lamb Highlights & Solo” torna dopo i sold-out dei Word Tour 2022 e 2023, con il leggendario chitarrista dei Genesis Steve Hackett. È la tournée che segna il 50esimo anniversario del magnifico “The Lamb Lies Down On Broadway” (foto Lee Millword), iconico album uscito proprio nel novembre del 1974 e di cui verranno riproposti durante il live molti tra i brani di maggior successo.

La chitarra dei Genesis

L’intramontabile chitarra di Steve Hackett ha tessuto il suono di tutti i classici degli anni ’70 dei Genesis, riportati dal vivo negli ultimi anni con grande successo dallo stesso Hackett e la sua eccezionale band. Sul palco Steve Hackett è infatti accompagnato da musicisti d’eccezione: alle tastiere Roger King (Gary Moore, The Mute Gods), alla batteria, percussioni e voce Craig Blundell (Steven Wilson), al sax, flauto e percussioni Rob Townsend (Bill Bruford), al basso e chitarra Jonas Reingold (The Flower Kings) e alla voce Nad Sylvan (Agents of Mercy). Il tour parte domani 31 ottobre all’Auditorium Parco della Musica, Sala Santa Cecilia. Così Steve Hackett: «Non vedo l’ora che arrivi il tour, che include i brani preferiti di ‘The Lamb Lies Down on Broadway’ e altri brani iconici dei Genesis insieme ad alcune gemme da solista».

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Valentina Lupi vince il Premio Bianca d’Aponte per cantautrici

Valentina Lupi vince il Premio Bianca d’Aponte per cantautrici, che ha toccato il traguardo della 20a edizione. La cantante nativa di Velletri, a pari merito con la livornese Irene Di Brino, conquista anche il Premio della Critica “Fausto Mesolella”. Alla vincitrice assoluta va il Premio Bianca d’Aponte, con borsa di studio di 1.000 euro, la partecipazione come ospite alla prossima edizione del Premio e all’edizione del 2025 di Music for Change, realizzata da Musica contro le mafie.

Anche Maieutica Dischi per Valentina

Valentina Lupi si aggiudica anche il premio dell’etichetta femminile “Maieutica Dischi” di Veronica Marchi (vincitrice della prima edizione del Premio), per la produzione e pubblicazione di un brano. Inoltre per la vincitrice o, se non disponibile per una delle finaliste, c’è la proposta di un anno di consulenza manageriale e ufficio stampa da parte di Freecom. Per il Premio della Critica “Fausto Mesolella” è prevista invece una borsa di studio complessiva di 800 euro e la possibilità di esibirsi al Premio Nilla Pizzi.

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I Tre Moschettieri al Teatro Lo Spazio il 2 e 3 novembre

I Tre Moschettieri debutta in prima assoluta al Teatro Lo Spazio il 2 e 3 novembre, spettacolo ideato da Ludovic Party. L’opera è una reinterpretazione intensa e affascinante della storia dei moschettieri, con una particolare enfasi sulle dinamiche emotive e le relazioni tra i personaggi, arricchita da una torsione narrativa che esplora la complessità dell’amore e del tradimento. Ludovic Party, responsabile dell’ideazione e delle coreografie, ha creato una narrazione visiva che riprende i temi classici dell’onore e della giustizia, ma con una sensibilità moderna, introducendo elementi di romanticismo tra Athos e Aramis.

Musiche de I Tre Moschettieri

Le musiche di Julius Eastman, note per la sua intensità e profondità emotiva, potrebbe enfatizzare le tensioni drammatiche della storia, creando un’atmosfera densa e coinvolgente. I personaggi femminili, rappresentati dalle tre danzatrici, portano avanti una narrazione potente e dinamica, dove l’attesa, il desiderio e la lotta per la libertà si intrecciano in una coreografia che promette di essere tanto appassionata quanto struggente. L’incontro dei tre moschettieri ai funerali di D’Artagnan e la successiva scoperta della sua morte per mano di potenti nemici, suggeriscono una trama ricca di momenti di grande pathos. Nel complesso, questa reinterpretazione dei “Tre Moschettieri” è una riflessione sulla resistenza contro l’oppressione, sull’amore oltre i confini imposti dalla società e la ricerca della verità in un mondo dove nulla è come sembra.

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Antonio Onorato Neapolitan Jazz Quartet all’Alexanderplatz Jazz Club

Antonio Onorato Neapolitan Jazz Quartet con Antonio Onorato, chitarra, Gianni D’Argenzio sax, Angelo Farias basso, Mario De Paola batteria, mercoledì 30 ottobre all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma. Con questo progetto, Antonio Onorato traccia un percorso che non lascia dubbi. L’orizzonte è quello afroamericano, ma vissuto sulla scorta di una serie di farciture indigene che colorano il suo mainstream di memorie tarantellesche o di fughe saracene che si lasciano ingoiare dall’onnivora potenza improvvisativa del jazz, che, come araba fenice, risorge sempre dalle proprie ceneri”.

Antonio Onorato musicista eclettico

Antonio Onorato musicista eclettico, compositore fertile ed innovativo è entrato di diritto nella storia della chitarra italiana. Nei suoi circa 40 album pubblicati ha saputo innestare su linguaggi jazz-rock, gli stilemi armonico-melodici della tradizione napoletana fondendoli con la musica afroamericana, medio-orientale e brasiliana, elaborando uno stile originale e sempre in evoluzione. È l’unico musicista al mondo a utilizzare la breath guitar o chitarra a fiato, uno strumento rivoluzionario e futuristico. Ha suonato in prestigiosi festivals e teatri in tutto il mondo, tra cui il “Blue Note” di New York e ha collaborato con Pino Daniele, Franco Cerri, Toninho Horta, Gerald Cannon, Enrico Rava, solo per citarne alcuni.

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Baglady debutta il 2 e 3 novembre al Teatro Belli

Baglady, di Frank McGuinness con la regia di Gabriele Furnari Falanga e Diletta Masetti, debutta in prima assoluta il 2 e 3 novembre al Teatro Belli nell’ambito della Rassegna TREND nuove frontiere della scena britannica – XXIII edizione. Baglady è un’opera teatrale scritta dal drammaturgo irlandese Frank McGuinness. Si tratta di un monologo intenso e toccante, incentrato sulla figura di una donna emarginata, la “Baglady”, che racconta frammenti della sua vita e delle sue esperienze traumatiche.

Il monologo di Baglady

Il monologo si svolge in un contesto indeterminato, probabilmente una stanza vuota o un angolo della strada, dove la protagonista, con addosso tutti i suoi averi, svela lentamente le sue paure, le sue sofferenze e i segreti più oscuri del suo passato. Attraverso una narrazione frammentata e spesso caotica, la Baglady riflette sulla violenza psicologica e fisica subita, sul suo senso di isolamento e sulla sua disperata ricerca di dignità. Il personaggio parla a se stessa e al pubblico, oscillando tra momenti di rabbia, tristezza e anche ironia.

Personaggio poetico e crudo

Con il suo linguaggio poetico e crudo, McGuinness offre una meditazione profonda sulla solitudine, la vulnerabilità e l’invisibilità delle persone ai margini della società. Baglady è un’opera che sfida gli spettatori a confrontarsi con le realtà dolorose dell’emarginazione e del trauma, portando alla luce il potere della resistenza e della sopravvivenza umana.

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Ultimo appuntamento per il Festival “Angeli e Pastori”

Ultimo appuntamento per il Festival di Musica Sacra Popolare “Angeli e Pastori”, realizzato all’interno di uno dei luoghi più importanti della cristianità, il Santuario della Madonna del Divino Amore, a Roma, giovedì 31 ottobre, alle 20 nell’Antico Santuario, Torre del Miracolo, Manus Scriptus, Ottobrata romana dei miracoli con Ensemble 5 Passi e Coro Popolare San Filippo Neri con Ambrogio Sparagna, Raffaello Simeoni, Anna Rita Colaianni, Erasmo Treglia. Si rinnova l’antico rituale del miracolo al Divino Amore nell’ambito dell’ottobrata romana.

Ultimo spettacolo in scena

In scena un Laudario affidato alle splendide voci di Raffaello Simeoni e Anna Rita Colaianni e agli strumenti musicali dimenticati di Erasmo Treglia e di altri artisti ospiti. Una occasione per ascoltare le storie e si suoni del pellegrinaggio tradizionale dell’Italia minore. Lo spettacolo è inserito all’interno delle celebrazioni di chiusura del mese di ottobre e anticipa le attività della Giornata Internazionale della disabilità. Alle 19,30 il Laudario. Il Progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico. Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2024 promosso da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali. Il Progetto è prodotto dalla Finisterre srl in collaborazione con Parrocchia Sacra Famiglia del Divino Amore, Fondazione Musica per Roma, Caritas Diocesana di Roma.

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Wild Swimming dal 29 al 31 ottobre al Teatro Belli

Wild Swimming di Marek Horn diretto dal Collettivo Transitorio delle Immersioni debutta in prima assoluta dal 29 al 31 ottobre al Teatro Belli nell’ambito della Rassegna TREND nuove frontiere della scena britannica – XXIII edizione. Una spiaggia deserta nel Dorset, Inghilterra. È il 1618. Ma anche il 1854. O il 1920. Dalle acque gelate, emerge trionfante la possente figura di un intrepido gentiluomo inglese. È Oscar! L’eroe della nostra storia. “Oscar è tornato! Grazie al cielo!”. Ha appena terminato il suo primo anno di università. È un giovane poeta alle prime armi, di ritorno nella terra dei suoi padri, dei suoi nonni, dei suoi avi. E poi c’è Nell che non si è mai allontanata da lì. Nell è in quello che potremmo definire un “anno sabbatico”.

Wild Swimming a difesa degli uomini

Questo perché, in età elisabettiana, finché non ti sposi, tutta la tua vita è praticamente un anno sabbatico. Wild Swimming è un testo scritto da un uomo a difesa degli uomini. Un testo che indaga, attraverso un viaggio nel corso dei secoli, la crisi del privilegio maschile e della mascolinità. A portarlo in scena sarà un collettivo di artiste che ha deciso di incarnare il punto di vista degli uomini al punto da vestirne, letteralmente, i panni.

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Alice riprende il tour “Master Songs”: il 3 gennaio a Roma

Alice riprende il tour “Master Songs”, il nuovo progetto musicale che la vede sempre più orientata alla ricerca di contenuti esistenziali, culturali, spirituali e poetici. Da novembre si esibirà nei principali teatri italiani accompagnata da Carlo Guaitoli al pianoforte e tastiere, Antonello D’Urso alle chitarre e Chiara Trentin al violoncello acustico ed elettrico.

Master Songs di Alice

Con “Master Songs”, Alice (foto Cristina Paesani) porta sul palco una selezione dei brani della propria produzione musicale come cantautrice e interprete a lei più cari e significativi, con un momento speciale dedicato alle poesia di P. P. Pasolini (musicata da M. Di Martino), P. Cappello (musicata da Alice ) e M. Di Gleria (musicata da M. Liverani), e si fa interprete di grandi cantautori italiani quali Battiato, Camisasca, Dalla, De André, De Gregori, Di Martino, Fossati, Gaber e Guccini.

Nuovo progetto

«Dopo quattro intensissimi anni in cui ho reso omaggio a Franco Battiato, attraverso un tour in continua evoluzione con moltissimi concerti e l’album ‘Eri con me’, realizzato con l’Orchestra I solisti Filarmonici Italiani e Carlo Guaitoli al pianoforte e direzione, interpretando e rivivendo sempre con immutata commozione e intensità le sue meravigliose canzoni, ho sentito il desiderio di poter condividere anche canzoni che hanno determinato e delineato il mio percorso musicale e artistico, che sento in modo speciale e che in questo momento storico e della vita considero molto significative», ha dichiarato Alice che sarà in concerto il 3 gennaio all’Auditorium Parco della Musica.

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