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La XXV Stagione di Latina in Jazz domani con Ionata & Groovers

La XXV Stagione di Latina in Jazz, organizzata dal Latina Jazz Club Luciano Marinelli, prosegue con il secondo appuntamento musicale, sabato prossimo 19 ottobre alle 21 nell’Auditorium del Circolo Cittadino Latina – Sante Palumbo, il concerto di Max Ionata & Hammond Groovers che presenterà il nuovo album” Four Groovin’, uscito per l’etichetta Nuccia. Sul palco, Max Ionata al sax, Daniele Cordisco alla chitarra, Antonio Caps all’organo Hammond ed Elio Coppola alla batteria.

Il nuovo album Four Groovin One

“Four Groovin’ One” è il nuovo album di Max Ionata e gli Hammond Groovers, che celebra il punto più alto di una collaborazione decennale tra il rinomato sassofonista tenore, uno dei musicisti italiani più acclamati a livello internazionale, e il trio composto da Daniele Cordisco (chitarra), Antonio Caps (Hammond B3) e Elio Coppola (batteria). Il progetto ha preso forma dopo una performance live che ha messo in luce la profonda intesa tra i membri, unendo una forte coesione collettiva alla libertà espressiva di ciascuno.

Sound tra freschezza e tradizione

Uscito il 27 settembre per l’etichetta Nuccia, il disco mescola composizioni originali e rivisitazioni di classici del jazz contemporaneo, proponendo un sound che coniuga freschezza e tradizione, rimanendo saldo alle radici del New Hard Bop. Il gruppo riesce a mantenere viva la tradizione dell’Hammond 4et, arricchendola con innovazioni sonore. Il sax di Ionata si amalgama perfettamente con la chitarra elegante di Cordisco, l’Hammond virtuosistico di Caps e infine il time solido di Coppola, creando un’esperienza musicale densa di feeling, virtuosismo e groove. Patrocinato da Hammond Italia, questo lavoro segna una significativa evoluzione stilistica e offre un’esperienza sonora coinvolgente. Il primo singolo, “Looks Beautiful”, già disponibile online, offre un’anteprima dell’energia e dell’originalità che caratterizzano l’intero progetto.

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Al Festival di Musica Sacra Popolare “Angeli e Pastori” Sparatrapp

Il Festival di Musica Sacra Popolare “Angeli e Pastori”, realizzato all’interno di uno dei luoghi più importanti della cristianità, il Santuario della Madonna del Divino Amore a Roma, presenta, domenica 20 ottobre alle 10.30, nell’Antica Parrocchia Sacra Famiglia del Divino Amore, Sparatrapp con Briganti & Pellegrini, storie cantate dal Vesuvio ai Colli Romani. La straordinaria musica medicamentosa di Camillo De Felice e Elia Ciricillo e del gruppo di teatro-musica Sparatrapp in un originalissimo repertorio terapeutico di canzoni e balli fatti apposta per “sanare il core”. Tamburelli, putipù, kazoo, chitarre per raccontare a voce spiegata come si fa un ragù o come si indovina il futuro, come si balla sul tamburo o come ci si innamora anche quando si parla un’altra lingua.

Cerotto per coprire ferite

“O sparatrapp” in napoletano è la striscia adesiva, il cerotto per coprire le ferite che originariamente portava all’interno il balsamo, l’unguento, il medicamento. Una striscia che unisce musicanti scanzonati che suonano il piacere della condivisione e la loro unità d’intenti avvia una sinergia alla stessa maniera della medicina dove due più due può fare quattro ma può fare anche otto. Sparatrapp è un gruppo storto, con le toppe, terragno come il magma, quella massa di sostanza che si muove senza forma e mischia e fonde ciò che incontra! Sparatrapp suona in strada per accompagnare il tuo andare e suona nelle farmacie per coadiuvare i medicamenti con una buona dose di sorriso, di ironia, di gioia, di passione e di tanta energia vitale.

Crocerossa di note musicali

È una crocerossa di note musicali e di divertenti gag che ricordano a tutti che in fondo quancosa va un po’ storto una canzone ha la stessa funzione di una pastiglia e allora “pigliate ‘na pastiglia, siente a mè”. Il Progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico. Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2024 promosso da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali. Il Progetto è prodotto dalla Finisterre srl in collaborazione con Parrocchia Sacra Famiglia del Divino Amore, Fondazione Musica per Roma e anche Caritas Diocesana di Roma.

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Margherita tra le stelle dal 24 al 26 ottobre al teatro Fortezza Est

Margherita tra le stelle debutta in prima assoluta dal 24 al 26 ottobre nella interessante cornice del teatro Fortezza Est di Roma: spettacolo scritto e diretto da Marco Usai, che racconta il periodo della vita di Margherita Hack, dalla sua infanzia, vissuta negli anni Trenta a Firenze, al 1964, anno in cui diventa direttrice dell’osservatorio astronomico di Trieste, la prima donna in Italia a raggiungere questo traguardo. Non tutte le bambine giocano con le bambole.

Mai ferma Margherita Hack

Margherita Hack non sta mai ferma: corre tra i corridoi del museo e i vialetti dei parchi, ha un carattere forte e indipendente. Voleva fare lettere, ma si annoia alla prima lezione e così inizia a studiare astrofisica, quasi per caso. I viaggi e le pubblicazioni internazionali però non sono un caso, sono le tappe di un percorso fatto di lavoro e lotta in un ambiente accademico rigido e poco accogliente. Con un grande sogno: “dirigere un osservatorio astronomico”.

La vita dell’astrofisica fiorentina

In scena si pone l’attenzione sul periodo di studi, crescita e affermazione nell’ambito dell’astrofisica della ricercatrice fiorentina, nota al grande pubblico per la sua attività di divulgatrice scientifica e per le sue convinzioni pacifiste. Marco Usai dà vita ad un testo che ripercorre le sue tracce attraverso un romanzo di formazione. Il perno è la protagonista Margherita, interpretata da Valeria Romanelli: attorno a lei si crea un mondo fatto di personaggi, resi in scena da Teo Guarini, Chiara Tomei e lo stesso Marco Usai, con cui si incontra e si scontra, riconoscendo i periodi storici che collocano la vicenda in un passato non troppo lontano.

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Il Teatro Traiano di Civitavecchia propone una grande stagione

Teatro Traiano di Civitavecchia propone una stagione di grande livello con dieci spettacoli in abbonamento che si muovono tra grandi classici, nuova drammaturgia, commedia e musica, con in scena importanti interpreti del nostro panorama teatrale. Un cartellone che saprà appassionare e coinvolgere il pubblico in serate sempre sorprendenti.

Prima al Teatro Traiano il 2 novembre

Si inizia sabato 2 novembre alle ore 21 e domenica 3 novembre alle ore 17 con “Aspettando Re Lear”, uno spettacolo sul difficile rapporto tra padri e figli, sulla relazione tra Uomo e Natura e sulla perdita dei valori. Il testo si concentra sul momento chiave della tragedia shakespeariana, rappresentato dalla tempesta che colpisce il re proprio mentre vaga, nella landa desolata, per allontanarsi dal disastro combinato con le “amate” figlie.

Metafora della condizione umana

Re Lear è la metafora della condizione umana: caduta e creazione. Lear ama solo sé stesso, la mancanza d’amore l’ha portato alla follia e alla solitudine; vaga in una landa di nulla con cui il sovrano senza più corona dovrà fare i conti. È come se Re Lear prevedesse l’inevitabile nulla che ci attende come risultato del fatiscente ordine permanente. Sabato 14 dicembre alle ore 21 e domenica 15 dicembre alle ore 18 si continua con “La Lupa”, opera teatrale tratta dall’omonimo romanzo di Giovanni Verga in cui La Lupa, portata in scena da Donatella Finocchiaro, è simbolo della donna che non si vergogna della sua sensualità e viene per questo additata dal contesto sociale perché libera, strana, diversa. Anche Nanni cade in questo vortice, si trascina a ginocchioni in penitenza lungo la processione, ma non riesce a liberarsi dalla tentazione della Lupa. Il gioco tra vittima e carnefice è un gioco al massacro. Insieme vivono nel “peccato” e nella follia. Forse solo la morte potrà salvarli.

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Conto alla rovescia per Sanremo Giovani con il Lazio protagonista

Conto alla rovescia per Sanremo Giovani, dopo la decisione del direttore artistico Carlo Conti di riportare al Festival di Sanremo la categoria Nuove Proposte, scelta approvata dalla Direzione Intrattenimento Prime Time. Quest’anno ai nastri di partenza si sono presentati in 564 e tra questi si segnala il netto incremento della partecipazione femminile. In dettaglio si tratta di 529 cantanti singoli (290 uomini, pari al 54,82%, e 239 donne, pari al 45,18 per cento) e 35 gruppi. La maggior parte delle richieste di partecipazione giungono dal Nord, segue, distaccato di misura il Sud con fanalino di coda il Centro.

Lazio in testa con 96 partecipanti

Centro che però si riscatta a livello regionale vedendo in testa il Lazio con ben 96 partecipanti. Seguono la Campania con 73 partecipanti e la Lombardia con 72. Gli artisti nati in un altro Paese che hanno fatto pervenire la propria adesione sono 19. I minori che hanno presentato un brano sono stati 38. La Commissione Musicale presieduta da Carlo Conti in veste di Direttore Artistico, e composta dal Vicedirettore della Direzione Intrattenimento Prime Time Claudio Fasulo, e da Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia, dopo gli ascolti ha selezionato i primi 46 artisti che parteciperanno alle audizioni dal vivo a Roma, il 23 ottobre, nella Sala A di via Asiago.

In 24 ai gironi eliminatori

Al termine delle audizioni saranno scelti 24 artisti tra gruppi e singoli che parteciperanno ai “gironi eliminatori”, nelle prime 4 puntate di “Sanremo Giovani”, in onda in seconda serata su Rai 2 e in simulcast su Rai Radio2, il 12, 19, 26 novembre e 3 dicembre, condotte da Alessandro Cattelan. Ema Stokholma, Carolina Rey, Manola Moslehi, Enrico Cremonesi e Daniele Battaglia (insieme a Carlo Conti e Claudio Fasulo, giurati fuori onda) avranno il compito di scegliere i 12 finalisti che prenderanno parte alla “semifinale” del 10 dicembre, sempre condotta da Cattelan su Rai 2.

Finale il 18 dicembre su RAI 1

Sempre attraverso il meccanismo delle sfide dirette, 6 di loro (a cui si aggiungeranno i 2 artisti provenienti da Area Sanremo) accederanno alla finale del 18 dicembre, dal vivo in prima serata su Rai 1, dal Teatro del Casinò di Sanremo, con la doppia conduzione di Carlo Conti e di Alessandro Cattelan. E sarà sempre la Commissione Musicale a decretare le 4 “Nuove Proposte” che parteciperanno a febbraio 2025 al 75mo Festival di Sanremo.

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Io + Me finché ragione non ci separi al Teatro Tor Bella Monaca

Io + Me finché ragione non ci separi, il 18 e il 19 ottobre in scena al Teatro Tor Bella Monaca. Il testo, che vede la partecipazione in voce di Sebastiano Somma, è scritto, diretto e interpretato da Morgana Forcella e la partecipazione di Roberto Negri. Al centro dello spettacolo, bizzarro ma allo stesso tempo intenso, il tema delle patologie psichiche, affrontate con un’ironia dolce e amara in un intenso viaggio tra musica, parole, suggestioni e videoproiezioni.

Io + Me, follia e raziocinio

Lo spettacolo, con infinita delicatezza, scruta la fragilità della mente umana e il labile confine tra follia e raziocinio. Una donna fa i conti con se stessa e la propria mente minata dalla schizofrenia. Baba si è autoconfinata nel sua appartamento nel timore di mostrare agli altri la propria fragilità rinunciando a tutto. Condivide l’esistenza con Ares, frutto di una partitura visiva della sua psiche che le rende la vita ancora difficile ma che la guiderà verso una maggiore consapevolezza che darà impulso ad un possibile cambiamento della propria condizione. Gli scambi e l’interazione tra la protagonista e le sue proiezioni mentali, scuotono il pubblico portandolo ad una profonda riflessione sui problemi di salute mentale al fine di combattere stigma e discriminazioni.

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L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma riapre il 21 ottobre

L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, con la direzione artistica di Eugenio Rubei, inserito dai critici tra i 100 club di jazz più importanti al mondo, luogo dove hanno suonato i più grandi musicisti italiani e internazionali, riapre lunedì 21 ottobre. Molti di questi artisti hanno lasciato una traccia nel locale che è ancora visibile nelle pareti, interamente ricoperte dalle firme dei più grandi jazzisti mondiali.

Geoff Westley all’Alexanderplatz

Apertura, lunedì 21 ottobre con Geoff Westley, Solo Piano Project. Un concerto di musiche originali per Piano Solo, nate dalle improvvisazioni e tratte da 3 progetti recenti. arricchito di tanto in tanto da aneddoti dalla sua lunga carriera in musica, e ricordi di alcune collaborazioni preziose. Martedì 22 ottobre, il progetto “Oolong Espresso” che ha esordito lo scorso marzo nei Blue Note di Shanghai e Pechino, grazie al prezioso sostegno dell’Istituto Italiano di Cultura in Cina. Nato dall’incontro di due artisti, Strucky Yi e Niccolò Faraci, avvenuto in Cina nel tardo 2019, poco prima della lunga pausa dovuta alla crisi del covid 19, questo modello di ponte culturale, reso possibile dal linguaggio universale del Jazz, unisce tradizione e prospettive per il futuro.

Musica jazz diario di esperienze

La musica jazz è da sempre un mezzo per scrivere un diario di esperienze in costante evoluzione, ed è con questo spirito di profonda fratellanza che i due artisti presentano un repertorio originale, i cui armonici contrasti delineano l’immagine di un ritorno alla celebrazione della nostra vita, pacificamente e lontano da qualsiasi discriminazione, in un luogo felice, il cui paesaggio si colora di atmosfere Europee ed Asiatiche. Il suono di Oolong Espresso è un fedele ritratto di due personalità, per un viaggio che tocca ogni angolo della musica jazz, nella ricchezza del contemporaneo che si mescola con un doveroso rispetto per il passato.

Gianluca Lusi / Luigi Masciari Quartet

Mercoledì 23 ottobre, Gianluca Lusi / Luigi Masciari Quartet. Gianluca Lusi (sassofonista) e Luigi Masciari (chitarrista), amicizia decennale e sodalizio artistico storico tra i due musicisti, confermato in tre album di grande spessore (Gotha 17, Rune, Gone) e live internazionali, amanti e studiosi meticolosi del “bop”, a dimostrazione di una maggiore libertà armonica e una musicalità davvero rivoluzionaria. Ad accompagnare i due leader una ritmica scelta appositamente per l’eccellente padronanza dello strumento, al basso Francesco Poeti ed alla batteria Alessandro Marzi.

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Festa del Cinema di Roma ai nastri di partenza

La Festa del Cinema di Roma è ai nastri di partenza. Domani, 16 ottobre, la 19esima edizione si aprirà con l’anteprima di ‘Berlinguer. La grande ambizione’ di Andrea Segre con protagonista Elio Germano nei panni del politico. Sul tappeto rosso dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone sono attesi tantissimi ospiti, a partire dal cast del film e dalla conduttrice Bianca Berlinguer.

Sul Red Carpet della Festa del Cinema

Del parterre istituzionale sfileranno il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri, il presidente della Commissione Cultura alla Camera Federico Mollicone, l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato e il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri. Anche Lino Guanciale, che condurrà la cerimonia di apertura, sfilerà sul red carpet insieme alla giuria del Concorso, il presidente Pablo Trapero affiancato da Francesca Calvelli, Laetitia Casta, Gail Egan e Dennis Lehane, e la giuria del premio Opera prima presieduta da Francesca Comencini.

Altre presenze

E ancora: il presidente della Fondazione Cinema per Roma Salvatore Nastasi, il presidente della Fondazione Musica per Roma Claudia Mazzola e l’amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma Raffaele Ranucci, il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni e il presidente di Cinecittà Chiara Sbarigia.

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“Cinema & Imprese” il 22 ottobre nell’Auditorium Arte

“Cinema & Imprese” si svolgerà nello Spazio Regione Lazio – Roma Lazio Film Commission il 22 ottobre ore 12.30 nell’Auditorium Arte, in occasione della Festa del Cinema di Roma al Parco della Musica. Riflettori puntati in primis sulle novità che regolano il Tax Credit, ma anche nuove strategie, confronti, tra professionisti dell’industria audiovisiva italiani ed europei, visioni innovative nell’ottica di un processo di cambiamento e sviluppo. Sono solo alcuni dei temi proposti durante la tavola rotonda, nella quale appunto spiccano gli aggiornamenti che riguardano le modifiche alla disciplina che regola il tax credit, così come previsto dalla legge cinema “Franceschini”.

Evoluzione dell’industria cinema

L’evento darà anche l’opportunità di affrontare l’evoluzione dell’industria cinematografica nella sua accezione più ampia, con un focus attento sul riordino della misura di sostegno che per anni ha permesso il realizzarsi di tante opere filmiche, il tax credit interno, oggi rivisto e riformulato su precise indicazioni governative volte da un lato a rafforzare la qualità e la diversità culturale delle opere e dall’altro accrescerne la diffusione presso un pubblico nazionale e internazionale, secondo un chiaro principio di revisione del meccanismo di finanziamento.

I relatori del workshop

Tra i relatori del workshop, che si terrà in occasione della Festa del Cinema di Roma, Fabio Saccuzzo dottore commercialista, esperto in materia fiscale e in tax credit cinema, Claudio Bucci, produttore e distributore cinematografico, Ludovico Cantisani, esperto in bandi ministeriali per il settore cinematografico, ed anche il regista e produttore cinematografico Marco Simon Puccioni, fondatore della InthelFIlm. A conclusione dei lavori del panel si consegneranno le premiazioni cinema&imprese all’interno del Premio Atena Nike. Diversi gli artisti che parteciperanno, tra premiati ed ospiti. La sezione artistica e l’evento è curato dalla direzione artistica di Giampietro Preziosa, produttore cinematografico ed Emanuela Corsello, agente cinema dell’agenza Studio LAMIA. Il tavolo tecnico è curato dai professionisti dello studio Saccuzzo Associati. Ingresso gratuito.

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L’Argot compie 40 anni

L’Argot compie 40 anni e dal 17 ottobre, con l’inaugurazione della mostra al WeGil, prende il via Argot 40, un calendario densissimo di eventi per celebrare non solo la storia di uno dei più longevi centri di ricerca italiani dedicati alla nuova drammaturgia e alla produzione di talenti emergenti nel panorama nazionale. Con resilienza, tenacia e perseveranza, senza mai smarrire la rotta, ha attraversato generazioni e generazioni di autori, attori e registi e corsi e ricorsi storici riuscendo a mantenere la sua natura e a resistere nel tempo adattandosi camaleonticamente ai cambiamenti storici e culturali di questa città.

Argot Studio spazio aperto

Un luogo, l’Argot Studio, che ha avuto da sempre la vocazione ad essere uno spazio aperto alla possibilità di pensare il teatro e di farlo sul campo, un attento osservatorio continuo sulla drammaturgia italiana e sulle nuove leve di attori e registi che periodicamente contribuiscono a cambiare e rinnovare il modo di fare teatro. Una vera e propria factory dove sperimentare un fecondo confronto artistico e un’interazione continua fra la scrittura drammaturgica e i gruppi di attori e registi che mettono in scena le opere.

Casa per artisti e pubblico

Una casa per gli artisti, ma anche per il pubblico da sempre fortunati spettatori di quello che è stato definito da tutti il luogo del “cinema vivo”, dove il sudore, gli sguardi, i silenzi degli interpreti diventano protagonisti assoluti della narrazione grazie alla possibilità di godere della prossimità con gli attori e di regalarsi una visione in “primo piano” dello spettacolo. Per questo anniversario sarà una stagione fatta di grandi ritorni con artisti che in questi 40 anni hanno vissuto lo spazio con assiduità o semplicemente attraversandolo, con chi ha mosso solo i suoi primi passi o chi ha continuato a giocare e sperimentare a casa argot. Ma anche con artisti affermati o giovani leve che si affacceranno per la prima volta all’Argot, per rendere omaggio a questo luogo simbolo della sperimentazione e della ricerca.

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