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Formula E conquista la Capitale

La Formula E conquista la Capitale, nonostante qualche disagio vissuto nel week end per la viabilità in zona Eur. Mitch Evans conquistata una splendida doppietta sul circuito cittadino romano, diventando di fatto il pilota da battere quest’anno nella categoria. Il neozelandese ha vinto anche la seconda gara, lasciandosi alle spalle Jean-Éric Vergne, DS Techeetah e l’olandese Robin Frijns, Envision Racing. Giù dal podio invece la Porsche di Lotterer, che ha preceduto la Mercedes del belga Stoffel Vandoorne. Non è andata bene ad Antonio Giovinazzi, protagonista di un weekend da dimenticare: dopo il 18° posto di gara 1, ha concluso anzitempo gara 2 per un guasto alla sua Dragon/Penske.

Formula E straordinario spettacolo sportivo

«Il Gran Premio Formula E di Roma è uno straordinario spettacolo sportivo, in linea con gli obiettivi in tema di sostenibilità ambientale e transizione ecologica che la Regione Lazio ha fissato in modo perentorio. In questi anni la Formula E si è trasformato in un campionato automobilistico dinamico e spettacolare, ma al tempo stesso è anche una preziosa occasione per riflettere sul presente e sul futuro delle nostre città e su come migliorare la qualità dell’aria che respiriamo ogni giorno.

Modo per promuovere mobilità Green

L’evento di oggi quindi oltre ad offrire puro divertimento, nel cuore di uno dei quartieri più belli e verdi della Capitale, è un modo di promuove attivamente la mobilità green. E credo davvero che riuscire a trasferire parte dei progressi tecnologici raggiunti dalle monoposto elettriche sulle auto che i cittadini usano tutti i giorni possa contribuire in modo significativo e deciso a ridurre l’inquinamento atmosferico e promuovere la lotta ai cambiamenti climatici». Così Roberto Tavani, delegato allo Sport del Presidente della Regione Lazio che ha partecipato all’avvio del Gran Premio di Formula all’Eur a Roma.

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Appia Run baciata dal sole

Appia Run baciata dal tiepido sole primaverile, malgrado un vento gelido che ha sferzato i volti e irrigidito i muscoli dei 4000 atleti al via. Nemmeno il tempo di smaltire la sbornia di allegria, colori e tanto sano agonismo, vissuta sabato pomeriggio allo stadio delle Terme di Caracalla grazie alla presenza di oltre 800 giovanissimi che si sono sfidati all’ultimo sprint nella più ricca e appassionante edizione del Fulmine dell’Appia (entusiasmo che è arrivato fino a Marcell Jacobs che ha voluto mandare il proprio messaggio di incoraggiamento ai tanti atleti in erba), che è già tempo di Roma Appia Run.

Il popolo del running

Fin dalle prime ore del mattino il vociante e rumoroso popolo del running ha animato il Nando Martellini, in fremente attesa di correre una delle più celebri corse del panorama podistico capitolino, famosa per essere l’unica gara al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla.

Il via all’Appia Run puntuale alle 9.30

Il via puntualmente è arrivato alle 9.30 (alle ore 9.00 è invece partita la 4 km). A spuntarla, dopo un avvincente testa a testa, è stato l’azzurro Ahmed Abdelwahed (40:30) del G.A Fiamme Gialle, grande favorito della vigilia e reduce da una brillante prestazione ai recenti Giochi Olimpici di Tokyo sui 3000 siepi, che ha avuto la meglio su Freedom Amaniel (40:39) all’ultimo strappo prima di entrare nello stadio di Caracalla. Ottimo terzo posto per Francesco Guerra (41:16). Anche in campo femminile rispettati i pronostici con il successo di Anna Arnaudo, C.U.S Torino, che con il lusinghiero tempo di 45:25 ha battuto il record della Roma Appia Run. Alle sue spalle una sorprendente Sara Carnicelli dell’Atletica Vaticana (48:03) e Sveva Fascetti, G.S Fiamme Gialle, che ha fermato il cronometro sui 50:33.

Due giorni straordinaria

«È stata una due giorni straordinaria, indimenticabile per tutti noi – ha commentato visibilmente soddisfatto Roberto De Benedittis, presidente di ACSI Italia Atletica e organizzatore della manifestazione – già dal sabato, quando una folla inimmaginabile di bambini ha infiammato di calore ed entusiasmo lo Stadio delle Terme di Caracalla. E poi l’emozionante gara di oggi che ha visto trionfare Abdelwahed e la Arnaudo, ma che soprattutto ha restituito ai romani un pezzo di storia del podismo capitolino, la nostra cara e amata Roma Appia Run. Oggi è una giornata di festa per tutti, soprattutto perché dopo due anni funestati dalla pandemia, finalmente siamo tornati a vivere una splendida giornata di sport all’aria aperta».ù

Appia Run organizzata da ACSI

La manifestazione di corsa su strada, competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva di 4 e 13 km, è stata organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica.

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Tornano le domeniche di Capannelle

Con l’arrivo della primavera tornano le domeniche di Capannelle, quelle giornate che da un secolo e mezzo hanno fatto e continuano a fare innamorare generazioni di appassionati. Questo di Domenica 10 aprile è un pomeriggio importante per l’ippica capitolina, un trampolino di lancio verso le due più importanti giornate della stagione, il Premio Parioli e il Regina Elena in programma il 1 maggio e il Derby Day il 22 maggio.

Il programma di domenica 10

E la conferma della splendida selezione in programma domenica è offerta proprio dal programma della riunione: una listed, quattro condizionate di spessore e due handicap. Sette entusiasmanti corse tutte sulla pista grande con dirittura da 850 metri. Alle 14,50, seconda corsa di giornata, entreranno in gabbia gli anziani per disputare il Premio Signorino sui 1800 metri, la stessa distanza del Presidente della Repubblica (in calendario nel Derby Day) verso cui sono destinati i migliori. Come peraltro già successo lo scorso anno con Attimo Fuggente trionfatore in entrambe le corse.

In pista in 9, tra cui il vincitore della passata edizione

In pista saranno in 9, tra cui il vincitore della passata edizione, chiamato alla sfida contro il più in forma della stagione, Vis a Vis, che ha appena vinto il Natale di Roma con lo stesso Attimo Fuggente relegato al terzo posto. Accanto a loro Cantocorale, che in autunno aveva trionfato nel Ribot, Rio Natal, Tiaspettofuori, e poi ancora Frozen Juke, uno dei migliori cavalli in circolazione. Per quanto riguarda le condizionate, nel Premio Doria, sui 1600 metri come il Premio Parioli, classica del primo maggio, si cerca il successore di Please Exceed. Saranno in sei alla ricerca di un posto nelle gabbie classiche e tra questi Vento D’Estate, che ha seguito Dalek nel premio Arconte, con alle spalle anche The Falling Man, Parco Sempione, Avengers Destiny, Kronangel e Celtico Arcano. Altra condizionata di spessore il Premio Saccaroa, con 10 protagoniste molto interessanti. In campo Prichi, che in autunno si era congedata con l’affermazione nel Criterium Femminile, chiamata alla sfida da Queen Rouge, che sempre in autunno vinse il Coolmore. A fare da contraltare Macasai e Calithea, laureata del Premio Repubbliche Marinare in settembre.

Profumo di Oaks nel pomeriggio di Capannelle

Si sentirà profumo di Oaks nel pomeriggio quando sui 2100 le femmine di tre anni si misureranno nel Premio Lorenzo Camuffo, nel ricordo del grande cavaliere e formidabile Commissario alle corse. In campo in sette tra cui Tower of Silence e Dolce Napoli. Sempre rosa l’altra corsa di spessore sul miglio per anziani, il Premio Azzurrina, ultima limatura in vista del Tadolina Galli, la listed di maggio. Occasione per vedere ancora una volta Telepatic Glances dopo il fastoso rientro e in attesa di maggiori traguardi. Ottime le avversarie: Rose Secret, Haven Park e Chiaro di Luna. Non mancherà la corsa tris, il Premio Mambo, per anziani sui 2400, con in luce Immortal Romance, Kadabration, Under Secret, Frenkbit, Jazz Lady. Inizio delle corse alle 14,15.

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Festa e impianti gratis a Campocatino per la chiusura stagionale

Campocatino chiude la stagione sugli sci con una grande festa e impianti gratis domenica prossima 10 aprile. Stagione invernale difficile, che ha visto il Comune di Guarcino impegnato in prima persona nella gestione della Stazione di sport invernali di Campocatino. Nonostante la tardiva partenza dovuta prima alle scarse precipitazioni nevose e poi ai vari passaggi burocratici, dal 26 gennaio gli impianti hanno funzionato con continuità, garantendo agli appassionati dello sci e dello snowboard ma anche agli operatori turistici, l’opportunità di tornare alla normalità. In occasione della data di chiusura stagionale della Stazione Sciistica, il Comune di Guarcino darà la possibilità di accedere gratuitamente agli impianti di risalita a tutti ed ha organizzato una festa con animazione, intrattenimento, musica e tanto divertimento anche per i più piccoli.

Festa di chiusura ad opera della Regione Lazio

La manifestazione è realizzata nell’ambito del progetto di valorizzazione e promozione di Campocatino ad opera della Regione Lazio che vedrà la località Ciociara protagonista di diverse iniziative durante tutto il 2022. «Ci siamo dovuti improvvisare anche gestori di impianti di risalita buttando il cuore oltre l’ostacolo, perché sapevamo che un’altra stagione senza Campocatino poteva essere letale per il tessuto economico della nostra comunità e di quello dei comuni limitrofi», ha dichiarato il Sindaco di Guarcino Urbano Restante, che ha poi aggiunto: «Devo ringraziare di cuore proprio tutti: operatori, dipendenti, collaboratori, volontari, insomma chiunque si sia adoperato affinché la Stazione potesse regalare giornate di sport e divertimento a tanta gente. Ora vogliamo concludere questa stagione con una grande festa e tanto divertimento per tutti».

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Roma in campo questa sera con il Bodo Glimt

Roma in campo questa sera alle 21 contro il Bodo Glimt per l’andata dei quarti di finale della Conference League. La squadra di Mourihno ha il brutto ricordo del 6-1 subito in Norvegia nel match del girone di qualificazione e cerca ovviamente vendetta. «Non abbiamo scuse, come il tempo o il campo, e siamo concentrati solo sull’obiettivo semifinale – ha affermato il tecnico giallorosso in conferenza stampa pre partita – ma ammetto che il campo sintetico non mi piace, sull’artificiale si fa un altro sport. Era inutile fare qui la rifinitura perché una volta non crea l’abitudine». Rispetto alla sconfitta pesante di sei mesi fa entrambe le squadre sono cambiate, anche nella rosa: «Il 6-1 è stato pesante, ma alla fine abbiamo perso solo tre punti. Li rispettiamo perché sono davvero un buon team. Hanno cambiato giocatori, ma la loro visione di gioco resta. Sono freschi, con una buona condizione e sono bravi come prima», ha concluso Mourihno.

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Tutto esaurito per l’Appia Run

Tutto esaurito per l’Appia Run che, a meno di una settimana dal grande giorno, domenica 10 aprile 2022, chiude le iscrizioni per la 13 km competitiva e non competitiva. Solo pochi pettorali per la 4 km rimasti a disposizione dei tanti appassionati che stanno continuando a tempestare di mail e telefonate il Comitato Organizzatore della gara. Un successo forse inatteso che fa il paio con il boom di iscrizioni al Fulmine dell’Appia, evento collaterale della Roma Appia Run, diventato negli anni un appuntamento imperdibile per giovani e giovanissimi pronti a darsi battaglia sulla pista dello Stadio Nando Martellini a Caracalla.

Record assoluto per l’Appia Run, dopo due anni segnati dalla pandemia

Ebbene quest’anno, complice anche l’effetto-Jacobs, saranno oltre 600 i bambini e ragazzi dai 2 ai 17 anni che si affronteranno sulle distanze dai 30 agli 100 metri. Un record assoluto per la prestigiosa kermesse capitolina. Dopo due anni segnati dalla pandemia che ha provocato la cancellazione dell’edizione 2020 e lo slittamento dell’edizione 2021 ad un’insolita versione autunnale, torna alla sua collocazione originale una delle più celebri corse del panorama podistico capitolino, famosa per essere l’unica gara al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla.

Manifestazione organizzata da ACSI

La manifestazione di corsa su strada, competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva di 4 e 13 km, è organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica e di ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica. Quest’anno si annuncia battaglia ai nastri di partenza, con elementi di spicco dell’atletica nazionale tra cui Ahmed Abdelwahed, reduce dai recenti Giochi Olimpici di Tokyo e grande favorito della vigilia, a cui daranno filo da torcere Federico Riva, Freedom Amaniel e Francesco Guerra; ma grande attesa anche in campo femminile con la sfida in chiave azzurra tra Anna Arnaudo, accreditata dei favori del pronostico, e Sveva Fascetti.

Ai nastri di partenza anche Annalisa Minetti

Ai nastri di partenza della XXIII Roma Appia Run ci sarà anche Annalisa Minetti. L’atleta delle Fiamme Azzurre, reduce dalla Maratona di Roma, prenderà parte per la prima volta alla manifestazione e, scortata dalle sue guide Pierluigi Lops e Davide De Luca, si cimenterà sulle 5 superfici della manifestazione romana.

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Run For Autism dalle grandi emozioni

Il centro storico di Roma si è trasformato in un grande contenitore di solidarietà grazie ai 2000 runners, agonisti e amatori, che hanno corso insieme a centinaia di ragazzi autistici del Progetto Filippide, provenienti da tutta Italia, la 10^ edizione della Run For Autism, la corsa promossa per attenzionare la società sulla persona con autismo. È stata una giornata ricca di emozioni per tutti, con la parola d’ordine “inclusione” a fare da leit motiv della mattinata.

Alle 9.30 il via alla Run For Autism da Piazza Bocca della Verità

Alle 9.30, in Piazza Bocca della Verità, è partito il serpentone colorato dei partecipanti, chi impegnato nella 10 chilometri chi nella prova di 5 chilometri. Dopo il passaggio in via Petroselli, i runners hanno percorso alcune tra le vie più celebri della capitale quali via del Teatro di Marcello, Piazza Venezia, via dei Fori Imperiali, Via di San Gregorio, Piazzale del Colosseo e l’interno del Circo Massimo, fino a tornare sulla linea del traguardo in Piazza Bocca della Verità, dove ad attenderli c’erano le decine di operatori che quotidianamente sui propri territori fanno praticare gratuitamente sport ai giovani autistici.

Giornata importante per il messaggio lanciato in tutta Italia

«È stata una giornata importante perché grazie a centinaia di runners abbiamo amplificato il messaggio che lanciamo ogni giorno in tutta Italia fin dalla nascita dell’associazione, che mira a diffondere il concetto di inclusione sociale per le persone con autismo», ha dichiarato Nicola Pintus, presidente del Progetto Filippide. La Run For Autism, si è confermata ancora una volta l’unico esempio in Europa in cui un alto numero di atleti con autismo possono svolgere una competizione sportiva con persone neurotipiche.

Gli amici del Progetto Filippide

Alla corsa, hanno partecipato anche centinaia di giovani coinvolti dalle associazioni genitoriali e di volontariato amiche del Progetto Filippide, quali Etica e Autismo, AGSA Lazio, Modelli si nasce, L’emozione non ha voce, FIDA (Forum Italiano Diritti Autismo), Mio fratello è figlio unico, FIABA AUTISMO e Mondo Disabile Future. Sulla linea di partenza, inoltre, si sono presentati alcuni amici “speciali” della Run For Autism, come gli olimpionici Massimiliano Rosolino e Mario Fiorillo, e l’ultramaratoneta romano Giorgio Calcaterra che, vinse la prima edizione della gara.

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Vivicittà per lo sport, la solidarietà e la pace

Domenica 3 aprile Vivicittà sarà l’occasione per sport e solidarietà, per la pace e l’accoglienza. Mentre si svolgerà un Vivicittà-staffetta della pace con partenza alle 9:30 all’impianto sportivo Fulvio Bernardini (via dell’Acqua Marcia – Pietralata) e arrivo in Campidoglio alle 10.30, una delegazione dell’Uisp Roma sarà a Suceava, sul confine tra Romania e Ucraina, per portare un segnale concreto di solidarietà attraverso materiale sportivo e medicine e per organizzare la corsa podistica in quell’area.

Vivicittà con due grandi iniziative

«Lo sport sociale e per tutti di Roma dà una concreta spinta ai valori dell’accoglienza e della pace con due iniziative che coincideranno con Vivicittà. Mentre domenica 3 aprile verranno coinvolte decine di città in Italia e in Europa per la storica iniziativa Uisp Nazionale, a Roma porteremo la manifestazione contemporaneamente in due città per affermare l’importanza e il ruolo dello sport in un momento difficile come questo», sottolinea Simone Menichetti, presidente Uisp Roma. Durante la missione in Romania, i dirigenti dell’Uisp Roma, insieme al resto della delegazione nazionale dell’Uisp, avranno l’obiettivo di aiutare e dare sostegno attraverso lo sport ai rifugiati ucraini fuggiti dal proprio Paese.

Oltre alla corsa serie di attività sportive

Oltre alla corsa infatti, gli operatori e i volontari dell’associazione Sport 4 All Suceava, partner di Uisp Nazionale in progetti europei Erasmus Next, organizzeranno una serie di attività sportive che coinvolgeranno tanti ragazzi in una giornata di sport. Il Comitato di Roma inoltre effettuerà una donazione all’associazione rumena e porterà con sé materiale sportivo, didattico e medicinali. A Roma invece saranno 7 le tappe del Vivicittà staffetta della pace. Si partirà dall’impianto sportivo Fulvio Bernardini, luogo dello sport per tutti, dello sport di cittadinanza, un posto dove si vive quotidianamente l’essenza della Uisp Roma in tutte le sue forme. Dopo la partenza in periferia si arriverà alla sede dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio.

Tappa alla sede romana di Amnesty International

La terza tappa toccherà la sede romana di Amnesty International con la quale la Uisp ha recentemente avviato la campagna #SportAgainstWar. Il quarto stop invece sarà alla Scuola di Donato, presidio di integrazione e modello di inclusione sociale per ragazzi, mentre subito dopo gli staffettisti si riuniranno sotto la sede dell’UNHCR, associazione che lavora costantemente affinché a tutti siano garantiti il diritto di asilo e un rifugio sicuro in un altro Stato. Il Vivicittà romano proseguirà poi alla Chiesa di Santi Sergio e Bacco, luogo di riferimento per i fedeli cattolici in Italia. In ognuna delle 7 tappe si aggiungeranno staffettisti con magliette di colore diverso fino a formare una bandiera umana della pace che arriverà in Piazza del Campidoglio.

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Due romani al Pinocchio sugli Sci Internazionale

Due romani saranno tra i protagonisti del Pinocchio sugli Sci Internazionale all’Abetone. Si tratta di Edoardo Lallini (Livata) e Sebastiano Cirrincione (Eur), anche se quest’ultimo gareggia per i colori dell’Abruzzo. Un risultato ottenuto nella prova nazionale di slalom, dopo un gigante in tono minore. Edoardo Lallini ha chiuso al terzo posto tra gli Allievi alle spalle del piemontese Simonelli e dell’altoatesino Castlunger, mentre Sebastiano Cirrincione ha vinto tra i Ragazzi che ha registrato anche il 5° posto di Luca Maria Fiorentino (Terminillo), che resta fuori per un soffio dalla squadra italiana Children. Saranno infatti i primi sei delle classifiche allievi e i primi quattro di quelle ragazzi a farne parte. Calendario posticipato a causa del maltempo. Nel settore femminile il miglior risultato per il CLS lo ha ottenuto Virginia Tramontano (Livata), con un 26° posto. Tra i vincitori del Pinocchio sugli Sci internazionale nomi che hanno fatto la storia dello sci alpino, come Sofia Goggia, Elena Curtoni, Marta Bassino e Max Blardone per i colori azzurri, il fuoriclasse austriaco Marcel Hirscher, l’olimpionica Petra Vhlovà e i fratelli Kostelic Ivica e Janica per quelli internazionali.

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Beach Rugby sei volte nel Lazio

Il Beach Rugby sei volte nel Lazio: ad Ardea, Anzio, Fregene, Vigna di Valle e per due appuntamenti a Terracina. Il Responsabile Nazionale per il Rugby a 5, Zeno Zanandrea, ha ufficializzato il calendario del Trofeo Italiano di Beach Rugby, il circuito che da inizio Maggio a fine Luglio vedrà le numerosissime squadre iscritte contendersi i punti necessari alla qualificazione al Master Finale di Terracina, in programma il 30 Luglio.

Si parte da Uboldo (Varese) il 7 maggio

Le 40 tappe partiranno da Uboldo, in provincia di Varese, dove il 7 maggio sarà dato il via ufficiale alla competizione. Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Toscana, Lazio, Umbria, Puglia, Sardegna, Sicilia, Campania, Abruzzo le regioni che ospiteranno la contesa, prevedendo in parallelo i titoli territoriali del Trofeo dei Dogi (Veneto), Sardinia Rugby Cup (Sardegna) e Apulia Beach 5’s Rugby (Puglia).

Beach Rugby festa per il nostro sport

«Una vera festa per il nostro sport, in un contesto organizzativo che edizione dopo edizione sta crescendo in qualità e quantità, garantendo alla Federazione uno dei veicoli più suggestivi ed efficaci per intercettare nuovi bacini di interesse», il commento del Responsabile Nazionale di Promozione & Sviluppo, Francesco Grosso. «Lo spettacolo del Beach, versione divertentissima del rugby, si fonde con quello degli scenari dove si svolgono le tappe attraendo pubblico e interesse locale.

Riappropriarsi della normalità

Mai come quest’anno proprio il Beach Rugby simboleggia la voglia del nostro ambiente di riappropriarsi della sua normalità, del suo spirito competitivo ma anche del suo lato più festoso, ed il grande fermento che ha portato a ben 40 gli eventi sparsi su tutto il territorio nazionale lo testimonia appieno. Siamo certi che tutto il circuito sarà un successo, e che il Master Finale del 30 luglio sarà per l’appunto una Festa nella Festa: l’Italia è del resto il movimento leader in Europa per questa disciplina, e grazie alle atlete, agli atleti ed agli organizzatori che vi si dedicano con cuore ed impegno gli obiettivi sono destinati a diventare ancora più ambiziosi».