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Bocce: sabato 25 open day al bocciodromo del Testaccio

La campionessa europea della specialità Raffa, Sanela Urbano, e

il campione italiano 2018, Lorenzo Fedele, saranno i protagonisti di

un evento in programma sabato prossimo, a Roma, l’Open day di primavera organizzato dalla Asd La Nuova Piramide al bocciodromo

di Testaccio.

Due testimonial d’eccezione per descrivere al meglio il mondo delle bocce, sport aperto a tutti e che offre la possibilità ad atleti

diversamente abili di competere con i normodotati.

TESTIMONIAL LA CAMPIONESSA EUROPEA DELLA RAFFA SANELA URBANO

L’appuntamento del 25 marzo, supportato dal Coni, servirà a far conoscere questa attività presso un impianto storico, tra i più antichi di Roma, che sorge in un’area su cui incombe un progetto che ne cambierebbe la destinazione d’uso dopo quasi 80 anni.

La polisportiva, che ha riportato l’impianto nella Federazione Coni e quindi affiliata alla federazione Italiana Bocce, è frequentato da

circa una settantina di soci, donne e uomini con un’età media di 35 anni.

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Argento vivo per Edoardo Lallini in slalom a Ponte di Legno

Argento vivo per Edoardo Lallini (Sci Club Livata) nello Slalom dei Campionati Italiani Children in corso a Ponte di Legno (BR). Una gara durissima sulla pista Casola Nera, che ha visto solo 39 atleti su 108 riuscire a completare le due discese. Dopo una prima manche chiusa al quarto posto, l’atleta del Fisi CLS ha rimontato due posizioni nella seconda, piazzandosi alle spalle del solo Loranzi, con l’altoatesino Silbernagl e l’emiliano Passino che guidavano la classifica, che non sono riusciti ad arrivare fino in fondo. Medaglia che arriva dopo il 7° posto nel gigante di ieri, che aveva registrato anche la bella rimonta nella seconda manche (da 27° a 12°) di Andrea Piccone dello MM CREW sci club.

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Mennea per sempre allo Stadio dei Marmi

Mennea per sempre allo Stadio dei Marmi. Lo sparo dello starter alle 10.01 in punto, la pistola di Mario Biagini che si solleva verso il cielo, i blocchi appoggiati sulla corsia, che sì, adesso è vuota, ma sembra di vederlo lì, Pietro, e quanto son lunghi dieci anni senza Mennea. Scolpito nel marmo, impresso nel cuore di tutti, il mito dello sport italiano è stato celebrato stamattina a Roma, nello stadio dei Marmi che si onora del suo nome e che dalla primavera del 2024 accoglierà il museo dedicato alle imprese della Freccia del Sud.

Cerimonia per Mennea a dieci anni dalla scomparsa del campione olimpico

È l’annuncio arrivato nel corso della cerimonia “Pietro Mennea, l’Uomo e il Campione” a dieci anni esatti dalla scomparsa del campione olimpico di Mosca. «Non dovrà essere celebrativo ma formativo», le parole della moglie di Pietro, Manuela Olivieri Mennea, che mostra già i primi cimeli da custodire nel museo, due delle medaglie d’oro più preziose, quella degli Europei di Roma 1974 e quella delle Olimpiadi del 1980, il culmine della sua carriera. «Era un sogno di Pietro, aveva scritto personalmente il progetto. Poi è andata così, lui purtroppo non c’è più, ma io mi sono sentita in dovere di portare avanti questa sua volontà. Sport e Salute ha proposto questo stadio per il museo: sarà rivolto ai giovani, per renderli valorosi come Pietro».

Tanto affetto allo Stadio dei Marmi

Quanti amici, ai Marmi, per Mennea. Quanto affetto. Nella cerimonia presentata dal vicedirettore di RaiSport Marco Franzelli un fiume di storie, di racconti, testimonianze, immagini storiche dei suoi successi e documenti inediti. Commosso il presidente della FIDAL Stefano Mei: «Non riesco a pensare all’atletica senza Pietro. Ho pianto alla tv vedendo le sue grandi imprese e poi, arrivato in Nazionale, mi sono avvicinato a lui con moltissimo rispetto. Non è stato soltanto un grandissimo atleta. Ha saputo reinventarsi, ha preso altre strade e si è sempre distinto. Ci avrebbe dato ancora tanto». Emozionato anche il ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi: «Dieci anni fa è stata una giornata dolorosa, oggi preferisco dire che è il primo giorno di primavera: ha raggiunto traguardi civili e sportivi per il suo coraggio».

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Brutte notizie per la Roma: Karsdorp operato al menisco

Fulmine a ciel sereno in casa Roma: “Rick Karsdorp è stato

sottoposto in data odierna a intervento chirurgico di artroscopia

al ginocchio sinistro, con successiva sutura meniscale, in seguito

a una lesione del menisco interno. 

L’INTERVENTO E’ TERMINATO CON SUCCESSO

L’intervento, effettuato dal Professor Georg Ahlbäumer presso la Klinik Gut di St. Moritz, alla presenza del medico sociale della Prima Squadra dell’AS Roma, Dott. Vincenzo Costa, è terminato con successo.

Il calciatore resterà nella clinica svizzera per alcuni giorni e inizierà a breve il ciclo di riabilitazione”.

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Derby Lazio-Roma: modifiche alla viabilità per la stracittadina.

Strade chiuse, deviazioni e piano trasporti. Roma si prepara a

domenica 19 marzo.

In programma alle 18:00 allo stadio Olimpico di Roma si gioca infatti

il derby fra Lazio e Roma.

Con fischio d’inizio alle ore 18:00, come informano da Roma Servizi per la Mobilità per domenica è previsto il consueto piano trasporti

con divieti ad ampio raggio per la sosta, già molte ore prima della partita, nelle strade intorno al Foro Italico, e aree di parcheggio dedicate alle due tifoserie. 

DIVIETI DI SOSTA E PARCHEGGI ALL’OLIMPICO

Per il derby, i divieti di sosta sulle strade a ridosso dello stadio saranno anche su: largo Maresciallo Diaz; via dei Robilant; via Mario Toscano; via Salvatore Contarini (con esclusione dei ciclomotori); viale Antonino di San Giuliano, piazzale Maresciallo Diaz; lungotevere Maresciallo Diaz; piazzale di Ponte Milvio; via Cassia (isola pedonale antistante la Chiesa della Gran Madre di Dio); l’intera area parcheggio fronte XV Distretto di P.S. “Ponte Milvio” (via Orti della Farnesina numero 8); lo spartitraffico a raso all’intersezione tra via Orti della Farnesina e via della Farnesina.

La tifoseria della Roma potrà parcheggiare i propri mezzi nell’area di piazzale Clodio mentre la tifoseria della Lazio nell’area di viale della XVII Olimpiade-Villaggio Olimpico. 

LE CHIUSURE AL TRAFFICO

Le chiusure non interesseranno: veicoli di soccorso pubblico; veicoli

di pronto intervento; mezzi del trasporto pubblico compresi taxi ed NCC; veicoli dei residenti; bus e veicoli utilizzati dagli steward;

veicoli dotati di pass rilasciati dal Coni, dalla Lazio e dalla Roma; ciclomotori, motoveicoli a due o tre ruote e biciclette.

Per l’occasione, la questura ha anche richiesto l’interdizione al traffico veicolare per la completa pedonalizzazione di viale del Ministero degli Affari Esteri.

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Domenica di galoppo imperdibile alle Capannelle

Domenica di galoppo imperdibile alle Capannelle, un pomeriggio da circoletto rosso (foto Domenico Savi). Emozioni a volontà ed eccellente valenza tecnica per quasi tutte le otto corse in programma. Il convegno del 19 marzo propone agli appassionati due listed intriganti e di notevole rilevanza, ma anche ben tre condizionate di spessore, una maiden e due handicap spettacolari e incerti. Sei corse sulla selettiva pista grande e le altre due in quella all weather. Il miglio e i 2000 metri la faranno da padroni in tema di distanze.

La ciliegina sulla torta di domenica

Ciliegina sulla torta il ritorno alle Capannelle di Christian Demuro che proprio sulla pista romana aveva mosso i suoi primi passi ancora bambino in sella ai pony. Il Natale di Roma sul miglio (terza corsa ore 15.15) è una listed prestigiosa che ricorda la fondazione di Roma (anche se con un mese d’anticipo rispetto al 21 aprile). Questa del 2023 sarà un’edizione al di sopra degli standard: in pista l’ospite tedesco Aggenstein e Bahia del Sol. I due esigono il pronostico, a contenderglielo gli agguerriti Win The Win, Grande Gatsby e poi ancora il dormelliano Breughel e anche Only Time e Tiaspettofuori che si sta mostrando adatto al miglio.

Premio Circo Massimo

Gran corsa anche il Premio Circo Massimo (quinta corsa ore 16.25), la prova sui 2000 per anziani scelta da Tempesti per ritornare in pista dopo il passaggio di età che ce lo riconsegna anziano. Il campione della scuderia Dormello è stato l’eroe della stagione dei tre anni 2022. La immagine del suo volo generoso nel Nastro Azzurro è ancora nitida nella mente di ogni autentico appassionato. Ha chiuso la stagione laureandosi nel Lydia Tesio e ora riparte da questa corsa per vedere se può andare ancora lontano. Suo ovviamente il ruolo di favorito, contro il quale ecco otto pretendenti: Frozen Juke e Frozen Day ben noti, Flag’s Up, Emperor of Love e poi ancora la rivelazione Bridge Jazzaraat, Prince Appeal in forma e Unique Diamond.

Avvicinamento al Derby Day

Di rilievo il Premio Brigadier Gerard che lancia la prima tappa di avvicinamento al Derby Day. Sui 2000 metri, come seconda corsa alle 14.40, saranno in 8 e per il vincitore si apriranno le gabbie del Botticelli, chiamata finale per il Nastro Azzurro. In campo Cebalrai, Certaldo, Enigma dei Grif, Goldenas, Le Bagarre, Muhaarar Dream, Self Praise e The Blades. Il pomeriggio alle Capannelle si aprirà con la prima corsa alle 14.05, in pista le femmine anziane sui 2000: Resana, Sadalsuud, Terra del Sole e Wintry Love.

Quarta corsa alle 15.50

Da non perdere la quarta corsa ore 15.50 nel ricordo di Andrea Sansoni. Protagoniste anche qui le femmine anziane, però sul miglio, in preparazione al Tadolina. Tra le sette ecco Beautiful Bay, Chipie di Irlanda, Deadline, Happiness Therapy e White Lips, tutte cavalle ben note e di ottimo lignaggio. L’ottava ed ultima corsa che chiude la domenica, perizia in pista all weather, è in programma alle 18.10.

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Roma capitale del ciclismo con il Gran Premio Liberazione

Roma torna capitale del ciclismo con il 76° Gran Premio della Liberazione, storica corsa ciclistica su strada inserita nel calendario della UCI – Unione Ciclistica Internazionale e della FCI – Federazione Ciclistica Italiana. Considerata una vera e propria classica internazionale del ciclismo giovanile e meglio conosciuta con l’appellativo di “Mondiale di Primavera”, la corsa riservata agli Under 23 che ha consacrato negli anni grandi fuoriclasse del ciclismo professionistico tra i quali Gianni Bugno, Matteo Trentin e Matthew Goss, tornerà protagonista dal 23 al 25 aprile sul tradizionale tracciato delle Terme di Caracalla.

Le novità di questa edizione

Tante le novità di questa edizione, organizzata per il terzo anno consecutivo dalla Terenzi Sport Eventi, tra le quali l’istituzione del titolo a squadre e il passaggio alla categoria internazionale (1.1 MJ) della gara maschile Juniores, che si aggiunge così alle già internazionali U23 e Donne Elite. La rassegna, che insieme alle tre gare regine annovera anche le corse maschili delle categorie Allievi ed Esordienti, ospiterà nel comprensorio di Caracalla stand, incontri, mostre e numerosi eventi collaterali con protagonista la bicicletta per il pubblico di tutte le età.

Roma ancora ferita per la prima edizione

Il Gran Premio della Liberazione è tra gli eventi sportivi più longevi della Capitale. Dalla prima edizione che si corse il 25 aprile 1946 in una Roma ancora ferita dalle macerie e provata dai lutti della guerra, divenne anche la prima gara internazionale in Europa a ospitare atleti dell’Est in occasione dei Giochi Olimpici di Roma del 1960, quando agli atleti di quei Paesi era vietato il salto di qualità tra i professionisti.

Patrimonio del ciclismo mondiale

Oggi la corsa è un patrimonio del ciclismo mondiale, la più ambita dai migliori prospetti del pianeta e la più affascinante per il profondo carico di storia che conserva: una rassegna che negli anni ha visto fronteggiarsi lungo le strade del tradizionale circuito di Caracalla campioni che hanno scritto la storia del professionismo come Gianni Bugno, Matteo Trentin, Mattew Goss, Dimitry Konishev e Letizia Paternoster. Il Gran Premio della Liberazione, svoltosi sempre nella giornata del 25 aprile dal 1946 al 2018 e tornando dopo due anni di assenza per la pandemia dal 2021 ad oggi, si è consolidato come l’evento ciclistico più importante della Capitale, l’unico a livello agonistico oltre al Giro d’Italia che da quest’anno farà ritorno a Roma, entrando di diritto tra i grandi eventi sportivi cittadini insieme alla Maratona, la Formula E, il Global Champions Tour di equitazione e gli Internazionali di tennis.

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Stadio Roma, Comitati a Campidoglio: Tavolo e rinvio delibera

Primo incontro ufficiale tra le commissioni congiunte capitoline Urbanistica e Sport, presiedute dai consiglieri Pd Tommaso Omodeo

e Verde Ferdinando Bonessio, e i comitati pro e contro il progetto

dello Stadio della Roma a Pietralata. L’obiettivo è preparare l’arrivo in Assemblea capitolina della delibera sul pubblico interesse per l’opera, necessaria a far procedere l’iter.
L’incontro ha ribadito le aspettative e le preoccupazioni dei cittadini,

ma anche la posizione degli uffici capitolini: “le preoccupazioni dei cittadini sono quelle degli uffici – ha ammesso il direttore del dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica Gianni Gianfrancesco, al termine dell’audizione di cittadini e consiglieri – Elementi impeditivi tenderei a escluderli: non ci sono elementi che

ci dicono che fare lo stadio sia impossibile.

Al momento, però, non c’è elemento scientifico per dire se si fa o non si fa”.

“Stiamo dando corso agli indirizzi dell’organo politico – ha spiegato il direttore – stiamo svolgendo attività per esaminare tutti gli aspetti e ci sono alcuni elementi che destano preoccupazioni.

Realizzare uno stadio all’interno della città potrebbe produrre comunque distorsioni – ha aggiunto – ma se ragionassimo in termini assoluti dovremmo fare opere solo nel deserto. Se al termine delle verifiche gli uffici dovessero riscontrare anche solo una difficoltà insormontabile non avremmo difficoltà di segnalarlo”.

UFFICI CAPITOLINI: LE PREOCCUPAZIONI DEI COMITATI SONO LE NOSTRE

I comitati hanno sollevato tutte le prescrizioni emerse dalle osservazioni espresse, nella conferenza dei servizi preliminare, sui problemi per

la viabilità, l’impatto sull’ambiente e sull’inquinamento acustico che porterà l’impianto.

Il Comitato “Stadio a Pietralata? No Grazie” ha puntato il dito contro “una variazione al Piano regolatore improvvisa, per la quale un grattacielo di 20 piani incomberà su un quartiere già ai limiti per inquinamento acustico, da biossido di azoto e polveri sottili”.

Il comitato ha chiesto ai consiglieri “di prendersi più tempo per

decidere sul pubblico interesse, e aprire un tavolo con i cittadini per affrontare insieme i nodi uno a uno e capire se si possono risolvere”.

Il Comitato Colline e Valle di Pietralata e Tiburtina, tra gli altri, che

non si è espresso “ne’ per il sì ne’ per il no a priori”, ha segnalato “l’impatto dell’afflusso e il deflusso dei tifosi e degli spettatori degli eventi, per il quale è necessario prevedere una Ztl nei quartieri limitrofi che ci difenda dal parcheggio selvaggio”.

Quello di Monti di Pietralata ha puntato il dito contro “l’inquinamento visivo ed acustico di un impianto alto 50 metri: non si può tamponare con gli alberi, ci vorrebbero delle sequoie”; mentre la Rete civica Parco Andrea Campagna ha puntato il dito contro “la cancellazione del Parco di Pietralata riconfermato dal piano particolareggiato con incontri di partecipazione. Un patto di 14 ettari a verde pubblico stretto e confermato con i cittadini per tanti anni.

Le zone di degrado stanno dappertutto, non vanno cementificate ma recuperate. Farle riempire da progetti privati è una resa per il pubblico”. Anche l’associazione Carte in regola ha stigmatizzato la privatizzazione “di aree verdi trasformate in campi sportivi e campi di padel che non saranno di certo a disposizione gratuita dei cittadini”.

Il comitato Pro Stadio ha, invece, minimizzato le obiezioni come

“tanto casino per nulla”, e come “problemi risolvibili dal progetto definitivo dell’opera che vede al lavoro per la Roma i migliori architetti”.

Il rappresentante ha indicato il problema di comunicazione con la cittadinanza “nell’abbandono che per 5 anni la città ha scontato,

e che è difficile recuperare per l’amministrazione attuale”,

innescando una vivace polemica con gli esponenti M5S presenti in seduta.

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Impegno europeo per le capitoline prima del derby

Impegno europeo per le capitoline prima del derby, in trasferta per entrambe. Domani a San Sebastián la Roma parte dal 2-0 dell’Olimpico contro la Real Sociedad in Europa League, mentre la Lazio ad Alkmaar deve recuperare l’1-2 incassato nel match di andata contro l’AZ in Conference Laegue. I giallorossi hanno passato il turno nelle ultime due occasioni in cui hanno vinto la gara d’andata nella fase a eliminazione diretta dell’Europa League, una di queste proprio contro una squadra spagnola: il Villarreal nel 2016/17. L’AZ ha perso soltanto due dei 34 incontri interni giocati nella fase a eliminazione diretta delle competizioni europee. Queste due sconfitte sono arrivate in due delle ultime quattro gare di questo tipo, nei quarti di finale.

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Serata magica con gli Italian Sportrait Awards 2023

Serata magica con gli Italian Sportrait Awards 2023. Il pluricampione mondiale ed europeo di nuoto in piscina e in acque libere Gregorio Paltrinieri e l’amazzone Sara Morganti, 46enne pluricampionessa italiana del para dressage, che monta da quando aveva 13 anni e il 27 agosto del 2021 ha conquistato la medaglia di bronzo ai Giochi di Tokyo, si sono aggiudicati i premi delle categorie top uomini e donne.

Serata di premi con Radio Roma Capitale

Il campione europeo juniores dei 400 e 800 stile libero e con la 4×200 a Ortopeni Lorenzo Galossi e la campionessa europea cadetta del fioretto a Novi Sad Matilde Molinari ritirano il premio (Radio Roma Capitale partner media) giovani uomini e donne. Il vogatore romano Giacomo Perini, campione europeo paralimpico a Monaco e la marchigiana di Chiaravalle Sofia Raffaeli, prima italiana nella storia a vincere l’oro mondiale nella prova individuale di ginnastica ritmica si affermano tra le rivelazioni uomini e donne.

Nike alla farfalla Sofia Raffaeli

La farfalla Sofia Raffaeli, 19 anni, che nel 2022 ha vinto anche il titolo mondiale all-around, riceve la statuetta alata della dea Nike anche e soprattutto per la serie “campione di ragazzi”, la categoria che quest’anno è stata reinserita con la formula originale e ha dato voce ai ragazzi delle scuole e associazioni. I campioni del mondo della 4×100 mista di nuoto a Budapest 2022 Thomas Ceccon, Federico Burdisso, Nicolò Martinenghi, Alessandro Miressi, Lorenzo Zazzeri e Piero Codia, insieme alle ragazze della Nazionale di volley campione d’Europa rappresentata dall’ex azzurro e campione del mondo Stefano Recine si affermano nelle categorie team top uomini e donne.

Grande serata per Matteo e Chiara

I giovani tuffatori vice campioni del mondo a Budapest e campioni d’Europa a Roma 2022 Matteo Santoro e Chiara Pellacani (che ha mandato un video saluto dagli Usa, dov’è in allenamento) vincono il team top misto, battendo la concorrenza di altri pluricampioni mondiali ed europei del nuoto artistico come Giorgio Minisini e Lucrezia Ruggiero e della staffetta 4×1250 di nuoto in acque libere, oro agli Europei di Roma, nelle acque di Ostia Lido, Gregorio Paltrinieri, Domenico Acerenza, Ginevra Taddeucci e Rachele Bruni. Le canoiste campionesse mondiali del quattro senza, che il 31 luglio 2022 a Varese hanno vinto l’oro precedendo Romania e Francia, Benedetta Pahor, Giorgia Sciatella, Elisa Grisoni e Lucrezia Monaci, avvolte in abiti da gran sera, sono le nostre dee della “vittoria alata” per la categoria team giovani.

Premi speciali

Premi speciali per la scuola all’Istituto Comprensivo Silvio Canevari di Viterbo, Diversity and Inclusion alla Sky Park Casilino e per i giornalisti e rappresentati dei gruppi sportivi delle Forze Armate intervenuti alla manifestazione.