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Politica

Caro bollette, Draghi promette un intervento: in arrivo fino a 7 miliardi

“Il governo sta preparando un intervento di ampia portata nei prossimi giorni”.

Mario Draghi sceglie la sua prima uscita pubblica dopo le elezioni del Quirinale, a Genova, per annunciare il nuovo decreto che Palazzo Chigi e il Mef stanno mettendo in campo contro il caro bollette.

Il nuovo provvedimento è in Consiglio dei ministri la prossima settimana e se resta escluso un nuovo scostamento di bilancio, si lavora a reperire ulteriori risorse tra le pieghe del bilancio.

Fin qui sono stati recuperati circa 5 miliardi, ma l’obiettivo è quello di andare oltre, “tra 5 e 7 miliardi”.


Emergenza caro bollette – La somma tra i 5 e i 7 miliardi è confermata dalla sottosegretaria al Mef Maria Cecilia Guerra, anche se – spiega chi è vicino al dossier – la situazione è ancora “in progress”.

I tecnici, infatti, sono sì al lavoro per un intervento che faccia fronte all’emergenza, con un’attenzione particolare alle imprese, ma anche per una strategia “di sistema” che porta nel lungo periodo a non subire queste variazioni, anche speculative, viene fatto notare, del costo dell’energia.

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Cultura

Il Maxxi di via guido reni diventa grande:raddoppierà il Museo del Flaminio

Il Maxxi di via Guido Reni, il museo del Flaminio che custodisce un’ampia collezione di opere d’arte contemporanea, ha lanciato oggi giovedì 10 febbraio il progetto “Grande Maxxi”, finanziato con 15 milioni di euro dal piano strategico del ministero della Cultura approvato il 9 febbraio. 

Un’idea nata durante il lockdown

A illustrare la nuova visione è stata la presidente della Fondazione che gestisce il polo, Giovanna Melandri. “Oggi comincia un’avventura ambiziosa – le parole dell’ex Ministra – , una sfida audace ma molto concreta.

L’intelligenza collettiva di questo luogo presenta il Grande Maxxi, che rappresenta la base per una proiezione più avanzata del museo, una prospettiva più matura della capacità attrattiva di questo laboratorio di futuro. Non per dire che finora sia stato altra cosa da un polo di ricerca, luogo di sperimentazione artistica e intellettuale, perché è la strada su cui abbiamo camminato per un decennio.

Il Maxxi è un’istituzione strumentale alle politiche nazionali per il contemporaneo”. Melandri poi spiega le origini del progetto di ampliamento della struttura: “E’ nato nella pandemia – racconta -, quando eravamo chiusi ma non spenti.

La pandemia ci ha fatto imparare molto, abbiamo capito quanto i nostri contenuti fossero preziosi, visualizzati da 16 milioni di persone durante il lockdown. Abbiamo varcato i confini di questo edificio arrivando a via Oslavia dove abbiamo restituito alla città la casa di Giacomo Balla.

Il nuovo hub polifunzionale

Alla presenza del Ministro della Cultura Dario Franceschini, del Ministro della Difesa Enrico Giovannini, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e del sindaco Roberto Gualtieri, Melandri è poi scesa nel dettaglio del nuovo edificio che verrà realizzato a fianco di quello già esistente, aperto al pubblico dieci anni fa e progettato da Zaha Hadid: “Sarà un edificio completamente sostenibile che ospiterà un hub per la ricerca e la sperimentazione – spiega la presidente – per la rigenerazione urbana, un vero e proprio centro al servizio della città. Inoltre ci sarà un centro di eccellenza per il restauro contemporaneo”. 

La galleria “green”

Il giardino pensile dell’hub sarà collegato tramite una galleria “green” con l’edificio di via Masaccio, con orti urbani produttivi che forniranno i punti di ristoro, ma anche orti didattici per le scuole. “Sostenibilità, innovazione e inclusione – aggiunge Melandri – sono le tre parole chiave per descrivere il Grande Maxxi e combaciano con i tre obiettivi principali del Pnrr, che finanzia in parte questo progetto. 

Un quadrante in fermento

Il quadrante del Flaminio sarà dunque uno dei più attivi e coinvolti da interventi urbanistici nei prossimi anni. Alla realizzazione del nuovo edificio nel complesso del Maxxi si affiancherà infatti anche la costruzione del Museo della Scienza all’interno dell’area delle ex caserme, atteso da anni a Roma, annunciato dall’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia. Verrà finanziato con 43 milioni di euro da Cassa Depositi e Prestiti. 

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Cronaca

Omicidio Cerciello, pg: “Ridurre condanna Hjorth a 24 anni”

Al via processo d’Appello: “Inflitta sofferenza senza alcuna pietà”. Entrambi imputati condannati all’ergastolo in primo grado.

Confermare l’ergastolo per Lee Elder Finnegan e ridurre a 24 anni la condanna per Gabriel Natale Hjorth nel processo d’appello per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega. E’ la richiesta del sostituto procuratore generale Vincenzo Saveriano, in conclusione della sua requisitoria al processo per l’omicidio compiuto con undici coltellate il 26 luglio 2019 davanti ad un hotel in zona Prati, a Roma.

Il processo è iniziato questa mattina nell’aula della Corte di Assise. L’udienza si è svolta a porte chiuse a causa delle norme anti Covid. Elder e Hjorth sono nella sala di sicurezza separata da un vetro, con accanto gli interpreti. Presenti in aula i familiari di Cerciello, tra cui la vedova, Rosa Maria Esilio e il fratello Paolo.

“Si è inflitto una sofferenza senza alcuna pietà su un carabiniere, con 11 coltellate, affondando fino alle costole” ha detto il pg. “Varriale (collega di Cerciello) va creduto, ‘appena li abbiamo fermati ci hanno accoltellato’ ha detto al telefono, i due ragazzi americani hanno reagito immediatamente perché erano ben consapevoli che stavano commettendo un’azione illegale, Elder e Hjorth temevano di essere arrestati”, ha detto nella requisitoria Saveriano.

“L’unica menzogna di Varriale è quando ha detto di avere con sé la pistola ma lo dice perché sa che rischia un provvedimento disciplinare, ha avuto paura e ha detto il falso, ma da qui a essere inattendibile ce ne passa”, ha aggiunto.

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NEWS

Lazio, Open Day vaccino donne in gravidanza il 13 febbraio

Open Day donne in gravidanza: arriva una nuova giornata dedicata alla donne in dolce attesa. L’appuntamento è domenica 13 febbraio 2022 a Roma, nello specifico nell’ospedale San Giovanni Addolorata (dalle ore 8 alle ore 14 presso la Corsia delle Donne in via Merulana 143).

Ecco tutte le informazioni utili al riguardo.

E’ in arrivo un nuovo Open Day per la vaccinazione anti-covid: la giornata sarà dedicata alle donne in gravidanza e allattamento, ma anche ai vari papà, che potranno accedere senza bisogno di prenotazione. Presenti anche ostetriche, ginecologi e neonatologi delle UOC Ostetricia e Ginecologia e UOC Neonatologia e TIN del Percorso Nascita attivo presso l’Ospedale San Giovanni: la loro presenza serve a illustrare l’iter assistenziale mamma-bambino. Quindi ci saranno anche dei corsi di accompagnamento alla nascita, gravidanza, Banca del Latte, assistenza neonatale.

Le parole del direttore Tiziana Frittelli

“L’Open Day è stato pensato come un’occasione per accedere facilmente alla vaccinazione da parte delle donne che sono in attesa di un bambino ma – afferma il Direttore Generale dell’AO San Giovanni Addolorata Tiziana Frittelli – abbiamo voluto valorizzare l’iniziativa quale occasione di  prevenzione delle corrette informazioni per coloro che affrontano un periodo particolarmente importante della propria vita, tutelando le donne e accompagnandole in una scelta consapevole rispetto alla vaccinazione antiCovid-19”.

Le parole del direttore Francesco Vaia

“Abbiamo sempre pensato – dice il Direttore dell’Istituto Spallanzani  Francesco Vaia – che le persone dovessero essere nostre alleate nella lotta al Covid-19.

Ma perché questo sia possibile, i cittadini hanno bisogno di informazioni chiare, valide e semplici: proprio per questo Domenica i nostri medici collaboreranno all’Open Day, fornendo alle famiglie tutto il supporto di cui hanno bisogno per vivere in totale sicurezza i momenti della gravidanza e dell’allattamento e proteggere così le future generazioni.

Inoltre, tutte le coppie che aderiranno alla vaccinazione potranno accedere ad una visita guidata gratuita ai siti del Complesso monumentale dell’Ospedale San Giovanni, prenotando alla mail patrimoniostorico@hsangiovanni.roma.it (fino a venerdì 11 febbraio 2022 alle 17.00).  

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Vaccino covid e quarta dose, Aifa: “Sarà richiamo annuale”

Il Vaccino Novavax in arrivo il 24 febbraio

Il direttore Magrini sulla durata dell’immunità: “Dovremo forse fraternizzare anche con quello”.

Dopo la dose booster di vaccino anti Covid ci sarà una quarta dose? “Non sarà una quarta dose, ma un richiamo che auspichiamo annuale” e “dovremo forse fraternizzare anche con quello”.

Lo ha affermato il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini, ospite di ‘Elisir’ su Rai Tre, rispondendo a una domanda sulla durata dell’immunità dei vaccini, sulla quale “il dato è molto a favore, confortante”, ha aggiunto.

“L’efficacia di questi vaccini – ha sottolineato il Direttore generale – è andata anche meglio del previsto”, in quanto “sono stati scoperti così in fretta.

Il dato degli studi in base ai quali sono stati registrati è stato del 95% di efficacia e che è stato confermato in molti Paesi nel primo trimestre di utilizzo reale”.

“C’è stata poi una lenta graduale perdita di efficacia nel secondo trimestre – afferma ancora Magrini – che ci ha portato all’idea della dose booster che ormai abbiamo ampiamente fatto, anche per una variante che l’ha parzialmente ridotta”.

“Dunque a livello globale – ha evidenziato – la comunità scientifica, ha concordemente visto lo straordinario beneficio di questi vaccini”.

Vaccino Novavax in arrivo il 24 febbraio

Il vaccino anti-Covid dell’americana Novavax “è in arrivo, dovrebbe arrivare il 24 di questo mese e cominciare ad essere disponibile.

E’ un vaccino proteico, come quelli antinfluenzali.

Sarà una piccola integrazione. Noi abbiamo vaccinato prevalentemente con i due vaccini a mRna su cui non c’è da avere alcun dubbio rispetto al Dna e alle interferenze geniche, genetiche o perfino di fertilità.

Questo vaccino dunque, per alcuni che sembrano preferirlo, sarà presto un’opzione per un milione o due di persone che volessero comunque vaccinarsi, perché è importante”, dice ancora Magrini.

Quanto poi al vaccino della francese Valneva, ha aggiunto, “si tratta di un vaccino ancora più classico, inattivato, e forse anche più vecchio come tecnologia, che arriverà più avanti”.

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Meteo Italia, da San Valentino tornano pioggia e neve a bassa quota: le previsioni per i prossimi giorni

Giornate quasi primaverili, forse ‘anomale’ per il periodo, con il sole che da giorni splende in cielo.

Ma non facciamoci troppe illusioni per quanto riguarda i prossimi giorni dal punto di vista meteorologico.

Infatti la tregua sembra quasi finita perché da domenica in Italia è prevista una perturbazione e San Valentino, la festa di tutti gli innamorati, potrebbe essere all’insegna della pioggia, del freddo e addirittura della neve a bassa quota. 

Meteo Italia weekend 12 e 13 febbraio 2022: le previsioni

Come spiegano gli esperti di Meteo 3B, nel corso della domenica, il 13 febbraio, le condizioni meteo andranno a peggiorare sulle Regioni tirreniche, poi da San Valentino la perturbazione interesserà tutta l’Italia, a partire dal Nord. 

E’ per questo che lunedì 14 febbraio sarà una giornata caratterizzata da maltempo in intensificazione, con piogge e rovesci dal Nordovest al Triveneto. Ma non solo.

Potrebbe nevicare sulle Api dai 700/1000 metri e a tratti anche a quote più basse. 

Meteo Italia: le previsioni dal 14 febbraio 2022

Sempre stando al Meteo 3b, martedì 15 febbraio la perturbazione dovrebbe abbandonare il Nord Italia e dovrebbero esserci delle schiarite. Ma, purtroppo, il maltempo colpirà il Centro-Sud, con precipitazioni abbandonati e neve sull’Appennino.

Come spiegano gli esperti di Meteo Lazio, delle piccole manovre atlantiche da venerdì sera riguarderanno i settori centro orientali dell’Europa, così aumenterà la nuvolosità prima al Nord, poi da sabato al Centro-Sud, quindi anche nella Capitale. 

A Roma, infatti, sabato è prevista pioggia la sera, mentre domenica il tempo dovrebbe essere incerto con pioviggine e schiarite. 

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Focene si fa bella per l’estate: al via il consolidamento delle scogliere davanti gli stabilimenti

Partono i lavori per il consolidamento delle scogliere e per la risagomatura della costa di Focene.

Le mareggiate 

Il maltempo che all’inizio dell’anno ha imperversato sul litorale laziale, aveva creato problemi anche al comune di Fiumicino ed alla zona di Focene. In quell’occasione il sindaco Esterino Montino aveva ravvisato la necessità di garantire “una continuità negli interventi” perché “a causa dei cambiamenti climatici” le mareggiate “si ripetono purtroppo molto spesso” era stato osservato. Da qui la necessità di garantire una serie di operazioni volte a contenere l’erosione della costa e le relative conseguenze.

Le operazioni previste

Le operazioni, condotte per conto del comune di Fiumicino, prevedono la ridistribuzione di materiali inerti, in gran parte già presenti sul sito, e la risagomatura della linea di costa con l’ausilio di escavatori ed autocarri. Gli interventi interessano un tratto specifico di Focene.

Si tratta dello specchio d’acqua prospicente sei stabilimenti balneari: Baraonda Beach, Havana Beach, La Tranquillità, Onda Blu, 40 Gradi all’ombra, Lido del Carabiniere. 

Tutti i divieti 

Per consentire il corretto svolgimento dei lavori, la Capitaneria di porto ha disposto una serie di divieti che riguardano l’area antistante i sei stabilimenti citati. E’ pertanto interdetta la possibilità di “navigare, ancorare e sostare con qualsiasi unità navale”.

Non è possibile neppure “effettuare attività di immersione” né svolgere “attività di pesca, di qualunque natura”. Più in generale è vietato “svolgere qualsiasi altro tipo di attività che possa essere di intralcio al sicuro svolgimento dei lavori”. I divieti valgono fine al termine delle operazioni di sistemazione della scogliera e della linea di costa.

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Morta a 78 anni Donatella Raffai, prima conduttrice ‘Chi l’ha visto?’

E’ morta a 78 anni Donatella Raffai, prima storica conduttrice di “Chi l’ha visto?” al fianco di Paolo Guzzanti e di altri programmi della terza rete pubblica. La notizia è stata diffusa dal marito Silvio Maestranzi, ex regista Rai e sceneggiatore. I funerali si svolgeranno domani a Roma alle 12.30 nella chiesa parrocchiale di via Flaminia vecchia (al civico 732), dove “la bara sarà esposta al pubblico in chiesa per mezz’ora prima della funzione”.

Malata da tempo, la notizia è stata diffusa dal marito. Domani i funerali

Da “Telefono giallo” a “Chi l’ha visto?”, passando per “Camice bianco” e “Parte civile”. Donatella Raffai ha fatto la storia della Rai, segnando con la sua conduzione garbata, gentile e rigorosa il palinsesto allora innovativo della Rai3 di Angelo Guglielmi che aprì la doppia era della tv verità e della tv utile.

La sua notorietà è legata al programma “Chi l’ha visto?”, che debuttò il 30 aprile 1989: è stata la prima conduttrice, colei che lo tenne a battesimo. Nonostante le tante trasmissioni che l’hanno vista protagonista, da allora ha legato per sempre il suo volto al format dedicato alla ricerca dei cittadini ‘scomparsi’: condotto al debutto assieme a Paolo Guzzanti (nella prima edizione del 1989) e poi con Luigi Di Majo (edizioni 1989-1990 e 1990-1991).

E’ il suo stile incisivo e accattivante a riscuotere enorme consenso, tanto che nel 1990 vince sia il Telegatto che l’Oscar Tv come personaggio televisivo femminile dell’anno. Nel pieno boom della cosiddetta ‘tv utile’, il programma raggiunse un apice di popolarità che svetta tra i migliori risultati ‘storici’ di Rai 3. Raffai resta alla conduzione del programma fino al 1991, per poi passare a condurre “Parte civile”, sempre su Rai3. Ma senza di lei gli ascolti peggiorarono e la dirigenza Rai le chiese di tornare a condurlo nella stagione 1993-94; e fu di nuovo un successo.

Nata a Fabriano (Ancona) l’8 settembre 1943, Raffai iniziò la carriera nel mondo dello spettacolo come attrice, appena sedicenne, nel film “Dolci inganni” (1960) di Alberto Lattuada, dove interpretava una studentessa. In seguito lavorò nel settore discografico per la Rca come responsabile delle pubbliche relazioni e anche curatrice d’immagine di alcuni cantanti a cominciare dalla giovanissima Nada, affiancandola nel suo debutto al Festival di Sanremo 1969. Affiancò poi nel debutto l’esordiente Claudio Baglioni, e lei stessa apparve in alcune scene del video promozionale del brano “Una favola blu” del 1970, esperienza che rievocherà poi nello show “Anima mia” del 1997 con lo stesso Baglioni.

Dal 1971 Raffai lavora in Rai, dove conduce alcune trasmissioni radiofoniche (“Voi e io”, “Radio anch’io”, “Chiamate Roma 3131”), approdando poi in tv alla fine degli anni ’80 come autrice e conduttrice di programmi di approfondimento giornalistico e di cronaca della Rai3 di Guglielmi. Il suo debutto televisivo avvenne il 29 settembre 1987 conducendo la prima edizione di “Telefono giallo” con Corrado Augias. Seguono sempre su Rai3 le condizioni di “Filò” (1988), “Camice bianco” (1988), “Posto pubblico nel verde” (1988). Nel 1989 arriva la grande notorietà con “Chi l’ha visto?”. Nell’autunno del 1991, decisa a intraprendere nuove sfide per la sua carriera, Raffai lascia la conduzione del programma che aveva portato al successo e che le aveva dato la fama e si dedica a “Parte civile” ancora su Rai3, format di denuncia di ingiustizie verso i cittadini.

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Politica

Il Giorno del Ricordo nelle parole della Presidente Celli

«Il dramma delle Foibe e dell’Esodo degli istriani, fiumani e dalmati che costò la vita a tanti innocenti e causò l’esilio di tanti italiani, costituisce una delle tragedie italiane il cui ricordo deve contribuire a costruire un futuro migliore, libero da soprusi e vendette.

Ricordare gli eventi è un obbligo

Ricordare gli eventi che hanno condizionato il nostro recente passato non è una opzione, una facoltà, una scelta. Ma costituisce un obbligo, un dovere morale che serve a preservare la verità storica di quanto accaduto. Una responsabilità alla quale siamo chiamati tutti nei rispettivi ruoli, a partire dalle istituzioni che devono mettere in campo tutte le azioni possibili affinché non cali mai l’oblio su avvenimenti che hanno segnato la vita del nostro Paese.

Dovere di trasmettere la memoria ai più giovani

Abbiamo quindi il dovere di trasmettere la memoria ai più giovani per costruire una società più giusta. Per evitare gli orrori del passato. Per non restare indifferenti». Così la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli intervenuta questa mattina nel corso di un evento per il Giorno del Ricordo, promosso dall’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia che si è tenuto presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. Il sindaco Roberto Gualtieri ha partecipato alla deposizione di una corona all’Altare della Patria. In seguito è intervenuto alla cerimonia di commemorazione del Giorno del Ricordo nella Sala della Protomoteca..

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Spettacolo

Lady D al Teatro Lo Spazio

La storia della celebre Lady Diana approda a teatro con lo spettacolo Lady D, scritto da Clelia Ciammarelli e diretto da Pino Ammendola, in scena dal 17 al 27 febbraio al Teatro Lo Spazio. Subito dopo l’incidente stradale sotto il tunnel del Pont De L’Alma a Parigi, dai rottami fumanti dell’auto, si libra la voce di Lady D, la principessa più amata nel mondo.

Delirio premorte di Lady D

In una sorta di delirio premorte, inizia a raccontare la sua storia, conducendo gli spettatori nel suo mondo più intimo e segreto. Annalisa Favetti restituisce attraverso il racconto la dolcezza, la grinta e lo strazio di Lady Diana. Come donna, come essere umano che soffre, sbaglia, ma trova sempre una via per riprendersi lo scettro della vita. La principessa più amata, ma forse anche la più triste del mondo. Così almeno nella percezione della gente comune, non solo in Gran Bretagna, ma in tutto il resto del pianeta. Lady Diana resta quindi un’icona internazionale.