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Velletri, ristoratore senza green pass sanzionato per oltre 8.000 euro

Certamente si è trattato di una buona trovata dal punto di vista del marketing. Purtroppo avevano fatto male i conti, perché quella ”pubblicità” ha attirato anche l’attenzione degli agenti di Polizia oltre che di nuovi potenziali clienti. Il ristoratore, senza green pass, aveva apposto un manifesto davanti all’ingresso del locale, con una scritta evidente, a chiare lettere. Il messaggio scritto rassicurava gli avventori di poter tranquillamente accedere e consumare nel locale senza doversi sottoporre al controllo del Green Pass. Il motivo? Perché le restrizioni sono considerate in quel locale illegittime e anticostituzionali.

A cena senza Green Pass a Velletri

Quando gli agenti sono entrati all’improvviso nel locale, hanno identificato i 58 avventori, di cui solo 9 in possesso di regolare certificazione verde, mentre i restanti si sono dichiarati No Vax e No Green Pass. Oltre al mancato controllo del green pass e al non rispetto delle più elementari norme anticovid, come il distanziamento tra tavoli, sono state accertate ulteriori numerose violazioni  amministrative. Tra queste, anche la presenza di 5 dipendenti privi di regolare contratto di lavoro su i 10 presenti. Disposta la sospensione temporanea del ristorante di 5 giorni. Sono state, inoltre, elevate sanzioni amministrative al ristoratore senza green pass per un totale complessivo di 8.700 euro.

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Cronaca

Non si fermano i controlli anti covid dei Carabinieri

I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma proseguono nella serie di controlli mirati al contrasto di ogni forma di illegalità e degrado e a verificare il rispetto delle norme per la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Controllate 207 persone e verificati 31 esercizi commerciali

Nella Capitale e in provincia controllate 207 persone ed eseguite verifiche presso 31 esercizi commerciali. Sotto la lente d’ingrandimento in particolare l’area della stazione Termini. Lì i Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno denunciato 6 persone e sanzionato altre 7.

Due donne extracomunitarie arrestate per furto

I militari hanno denunciato una 37enne del Bangladesh e una 34enne cilena per furto. Sono state sorprese subito dopo aver asportato varia merce all’interno di un negozio della galleria Forum Termini. Denunciati anche un 45enne del Bangladesh, una 49enne di Roma e una 37enne di Torino per l’inosservanza del divieto di accesso all’area urbana della stazione ferroviaria. I Carabinieri hanno deferito un 43enne di Marino per l’inosservanza del provvedimento del divieto di ritorno nel Comune di Roma, con foglio di via obbligatorio.

Denunciato 66enne a Camerata Nuova

A Camerata Nuova (RM), i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un 66enne del posto. Lo hanno sorpreso fuori dalla propria abitazione in violazione del provvedimento di isolamento domiciliare, a seguito di accertata positività al Covid-19.

Impiegato senza Green Pass

I Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo hanno sanzionato un 54enne del Bangladesh, impiegato in un negozio di alimentari di Ciampino, sorpreso a lavorare sprovvisto di Green Pass.

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NAS: chiusi 21 punti prelievo per i tamponi rapidi

Finalmente, i numeri delle persone positive al Covid-19 nel Lazio e nel resto d’Italia iniziano a migliorare. Tuttavia, come ormai sappiamo bene, la pandemia di certo non è finita.

Sebbene i dati facciano ben sperare, infatti, e si inizi a vedere un possibile ritorno alla normalità, non bisogna sottovalutare la diffusione che la variante Omicron continua comunque ad avere. Di conseguenza, in caso di sintomi, rimane fondamentare sottoporsi a tampone.

A questo proposito, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha avviato, d’intesa con il Ministero della Salute, una vasta campagna di accertamenti, per verificare la corretta esecuzione dei tamponi e analisi antigeniche per la ricerca del Covid-19. Al fine di evitare, anche in questa discesa della curva epidemiologica, irregolarità.

I controlli dei NAS in tutta Italia

I controlli dei Carabinieri dei NAS sono iniziati il mese scorso e hanno interessato l’Italia intera. Lo scopo delle analisi è stato principalmente quello di prevenire e contrastare il fenomeno dei “falsi positivi”. Ovvero quei casi in cui i soggetti, già risultati positivi, si presentano presso un punto di prelievo con la tessera sanitaria di un altro soggetto definibile “no vax”, al fine di fargli ottenere, alla scadenza del periodo di quarantena e successivamente a un test negativo effettuato da quest’ultimo, il Super Green Pass.

Complessivamente sono state controllate 1.360 farmacie e centri di analisi, rilevando irregolarità presso 170 di essi. Le violazioni contestate sono state 282. In totale, i punti prelievo per i tamponi rapidi chiusi dopo i controlli sono 21.

Le irregolarità riscontrate

Diverse le irregolarità trovate, di molteplice natura. Dall’uso di tamponi e kit reagenti non regolari, i quali potevano fornire un risultato inattendibile, alla mancata identificazione e registrazione delle persone sottoposte al test.

Ancora, l’inadeguatezza delle figure professionali impiegate nell’esecuzione dei tamponi o l’effettuazione degli stessi in ambienti non idonei sotto il profilo igienico sanitario.

Tante le città in cui sono scattate poi le segnalazioni, da Parma a Reggio Calabria, con Brescia, Palermo e Cagliari.

Cos’è successo a Roma

A Roma, fortunatamente, i NAS hanno riconosciuto un’unica attività svolta senza le dovute prescrizioni.

È stato, infatti, deferito all’Autorità Giudiziaria il titolare di una farmacia di Roma, ritenuto responsabile di aver utilizzato test diagnostici rapidi per il covid-19 privi della prescritta documentazione di conformità. Sono poi stati sequestrati 450 test, per un valore di euro 7.000 circa

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Cronaca

Basse Valle del Tevere a secco

«È un quadro allarmante, quello che emerge dal report settimanale del nostro Osservatorio sulle Risorse Idriche». Lo afferma Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi per la Gestione e la Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). «A fronte di tale quadro, il cui futuro è affidato alla magnanimità del fato meteorologico, è fondamentale che il recente inserimento della tutela ambientale fra gli obbiettivi della Costituzione, non sia solo una mera affermazione di principio. Deve essere l’avvio di un nuovo, quanto urgente paradigma operativo per il Paese». Importanti cali di portata si registrano nei fiumi del Lazio, dove sono gli alvei del bacino del Liri-Garigliano a mostrare i segnali di maggiore sofferenza essendo tutti ai minimi dal 2017. Nella Bassa Valle del Tevere, la portata del “fiume di Roma” è in linea con le annate più siccitose. Al rilevamento di Monte Molino, a monte del lago di Corbara, con un’altezza idrometrica di m. 0,58, si ha il valore più basso del decennio. Il livello è inferiore di oltre 2 metri e mezzo rispetto ad un anno fa. Le colture soffrono anche per questo motivo.

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Politica

Sopralluogo dell’assessore Alessandri al Fiume Velino

L’assessore regionale a Lavori Pubblici e Tutela del Territorio, Mobilità, Mauro Alessandri ha effettuato un sopralluogo presso il fiume Velino nel tratto che collega i comuni di Rieti e Contigliano. «Qui sono partiti dall’inizio del mese di gennaio i lavori di manutenzione dell’alveo.

Eseguiti interventi di sistemazione delle sponde del fiume

Eseguiti interventi puntuali di sistemazione delle sponde del fiume Velino per circa 4 km a valle del ponte di Terria. Si sono resi necessari a causa di eventi metereologici che hanno interessato questa parte del territorio alla fine di ottobre nel 2018. Dopo numerosi accertamenti, i tecnici regionali hanno di fatto rilevato che le acque di piena sono in grado di dissestare l’alveo del fiume stesso. Esiste un conseguente pericolo per chi abita nelle zone limitrofe o chi è semplicemente di passaggio.

Finanziamento di 750mila euro per l’intervento

Per questo la Ragione Lazio ha finanziato con 750mila euro un complesso intervento. L’obiettivo è aumentare la capacità di deflusso e ripristinare l’officiosità dell’alveo del fiume Velino in questo tratto. In questo modo si attenuano i rischi idraulici attraverso l’eliminazione della vegetazione instabile, come gli alberi sradicati dalla violenza delle piogge e del vento. I lavori termineranno prima della fine della primavera».

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Cronaca

“La scuola non ha paura delle crisi”, progetto di formazione del Bambino Gesù

Quasi 4.000 insegnanti, operatori scolastici e studenti formati. Circa 100 istituti di Roma e provincia in grado di gestire le crisi convulsive in classe, riducendo drasticamente le chiamate d’emergenza al 112 e gli accessi non necessari al Pronto Soccorso.

Risultati di “La scuola non ha paura della crisi”

Sono i risultati di “La scuola non ha paura delle crisi”, progetto di formazione avviato nel 2016 dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in collaborazione con la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE). Durante la pandemia COVID-19 l’attività educativa a cura del personale specializzato del Bambino Gesù è proseguita senza interruzioni con incontri sia in presenza che a distanza.

Giornata Mondiale dell’Epilessia

In occasione della Giornata Mondiale dell’Epilessia, che si tiene ogni secondo lunedì di febbraio, gli esperti del Bambino Gesù saranno in diretta social per dialogare con le famiglie su questa patologia che colpisce 1 persona su 100, soprattutto in età pediatrica. Quest’anno la Giornata Mondiale cade il giorno di San Valentino che è anche il protettore dei pazienti con epilessia.

Appuntamento lunedì 14 febbraio su Facebook e Youtube

L’appuntamento con gli specialisti dell’Ospedale è per lunedì 14 febbraio alle ore 12 sulla pagina Facebook e sul canale YouTube dell’Ospedale. Circa il 30% delle crisi epilettiche nei pazienti con epilessia non del tutto controllata si manifesta in ambiente scolastico; il 40% delle chiamate al numero di emergenza 112 che partono dalle scuole è proprio per una crisi epilettica. Il 90% degli attacchi convulsivi dura meno di 2 minuti e richiede solo assistenza fisica, ma non interventi medici.

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Cronaca

Operazione antidroga dei Carabinieri di Castelnuovo di Porto

I Carabinieri di Castelnuovo di Porto hanno arrestato un 67enne del posto, già noto alle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il continuo movimento di persone, soprattutto giovani, nelle vicinanze dell’abitazione del sospettato non è passato inosservato ai militari dell’Arma.

Intervento dei Carabinieri

Dopo avere notato due giovani del luogo uscire dall’appartamento, i Carabinieri decidono di intervenire. La perquisizione presso il domicilio dell’uomo, permette di rinvenire circa 38 grammi di cocaina, parzialmente suddivisa in 7 involucri e 11 buste di plastica sotto vuoto contenenti hashish, del peso complessivo di quasi 40 grammi. Rinvenuti anche circa 475 euro in contanti e materiale di confezionamento necessario per la realizzazione delle dosi.

Ragazzi segnalati alla Prefettura

Oltre all’arresto dell’uomo, i due ragazzi, che avevano appena acquistato della cocaina, sono stati segnalati alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti. L’arrestato, sottoposto ai domiciliari, è stato giudicato con rito direttissimo per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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NEWS

Allium Ducissae, solo sui Monti della Duchessa

«Si chiama Allium Ducissae ed in tutto il mondo è presente solo nell’Appennino Centrale. È la nuova specie floreale scoperta nella Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa, in provincia di Rieti. Le nostre stupende aree naturali protette continuano a meravigliarci con la loro bellezza e il loro inestimabile patrimonio di biodiversità».

L’annuncio dell’assessora Roberta Lombardi

Lo ha annunciato Roberta Lombardi, Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio. «Scoperta nata da una ricerca finanziata alla fine del 2020 dalla stessa Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa all’Università di Camerino. Era finalizzata a chiarire l’identità tassonomica della popolazione di Allium presente all’interno dell’Area Protetta Regionale.

Unicità delle popolazioni della Duchessa

Lo studio ha evidenziato l’unicità delle popolazioni della Duchessa e del Velino consentendone l’attribuzione ad una nuova specie per la scienza, che prende il nome di Allium Ducissae. Viene ad aggiungersi alla flora italiana come unità endemica dell’Appennino Centrale. A livello mondiale questa specie è presente solo nell’Appennino Centrale, precisamente nel massiccio Duchessa–Velino».

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Cronaca

Scuola di trucco cinematografico a Monterotondo

‘Creativity Make Up Lab’. O più semplicemente trucco cinematografico. È il nuovo progetto dell’Atelier Koinè, che vede la coop ‘La Lanterna di Diogene’ ente capofila, per supportare le scuole e i giovani del territorio.

‘Creativity Make Up Lab’ vedrà coinvolti studenti di Monterotondo

Il corso vedrà coinvolti gli studenti del percorso formativo e professionale ‘Operatore del Benessere’ del Cfp “Don Luigi di Niegro” di Monterotondo. Insegnante d’eccezione Daniela Iori, esperta di trucco cinematografico e tatuaggi semipermanenti. «La scelta di attivare questo laboratorio – spiega Caterina Simei, presidente della Coop ‘La Lanterna di Diogene’ – rientra in uno degli obiettivi del progetto multiregionale l’Atelier Koinè, selezionato da impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del Fondo a contrasto della povertà educativa minorile. Avvicinare i giovani al mondo del lavoro fornendo loro gli strumenti necessari per affermarsi in questo campo.

Aprire le porte di un comparto artistico molto attivo in Italia

Avere oggi nozioni tecniche di tatuaggi non permanenti e trucco, in particolar modo quello cinematografico, significa aprire loro le porte di un comparto culturale e artistico sempre molto attivo in Italia. Attraverso questo percorso i ragazzi acquisiranno le competenze per poter lavorare in questo campo».

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Politica

Aree naturali volano per il turismo della Città Metropolitana

«Le aree protette della Città Metropolitana saranno al centro di una rivoluzione turistica–economica per diventare patrimonio naturalistico ed ecologico, fruibile a tutti.

Disegno di rilancio per Città Metropolitana

Nel disegno di rilancio – dichiara il Consigliere Delegato all’ambiente di Città Metropolitana, Rocco Ferraro – c’è la preparazione, in questi giorni, degli Stati Generali delle Aree Protette, dove coinvolgeremo Associazioni, Enti Locali e Roma Capitale. In questo quadro raccoglieremo spunti ed indirizzi da tutti gli attori e stakeholder per iniziare un confronto che ci porterà a sponsorizzare e a promuovere un turismo eco sostenibile nel nostro territorio. Creare una nuova economia green che possa finanziare progetti di conservazione e sviluppo. In questi anni le nostre Oasi naturali erano conosciute soprattutto agli addetti ai lavori.

Rendere appetibili le Oasi naturali

Noi vogliamo spingerci oltre e renderle appetibili con percorsi naturalistici, punti di osservazione ed aree attrezzate e ristoro. Ciò potrebbe richiamare l’attenzione dei più importanti tour operator internazionali, rispettando e tutelando l’ambiente e l’ecosistema. Tutto questo, all’indomani della importante legge che consente l’inserimento nella Costituzione la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi».