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Cultura

“Gribouillage/Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly” a Villa Medici

Dal 3 marzo al 22 maggio 2022 l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta in anteprima la mostra-evento “Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly” concepita dalle due curatrici Francesca Alberti (Villa Medici) e Diane Bodart (Columbia University), con la collaborazione di Philippe-Alain Michaud, in qualità di curatore associato (Centre Pompidou).

Mostra in due presentazioni successive

La mostra si sviluppa in due presentazioni successive, entrambe inedite e complementari, una a Roma e l’altra a Parigi: la prima a Villa Medici, dal 3 marzo al 22 maggio 2022, sarà seguita dalla seconda ai Beaux-Arts di Parigi dal 19 ottobre 2022 al 15 gennaio 2023. Con circa 300 opere originali che vanno dal Rinascimento all’epoca contemporanea, questa duplice presentazione mette in luce uno degli aspetti più sconosciuti e meno controllati della pratica del disegno.

Scarabocchio ha da sempre scandito la storia della creazione artistica

Affrontando le molteplici sfaccettature dello scarabocchiare in ambito artistico, dagli schizzi imbrattati sul retro dei dipinti agli scarabocchi che diventano vera e propria opera, l’esposizione mostra come queste pratiche grafiche sperimentali, trasgressive, regressive e liberatorie, che sembrano non obbedire a nessuna regola, hanno da sempre scandito la storia della creazione artistica.

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Spettacolo

Jethro Tull, all’Auditorium Conciliazione l’11 febbraio

Nell’Auditorium Conciliazione di Roma un appuntamento per tutti gli appassionanti di musica con il meraviglioso concerto dei Jethro Tull, il famoso gruppo rock progressivo, che si svolgerà venerdì 11 Febbraio 2022 alle ore 21.

Lo speciale concerto era stato programmato per il 12 ottobre del 2021 al Teatro Brancaccio di Roma, ma poi è stato deciso di posticipare l’evento alla nuova data, ovviamente vi facciamo presente che i biglietti già acquistati restano comunque validi.

Fondato nel 1967 in Inghilterra dallo scozzese Ian Anderson, il gruppo rock progressivo i Jethro Tull, prende il nome dal fondatore della moderna agricoltura.

Nel corso della loro carriera artistica hanno davo vita a pezzi davvero incredibili ed hanno sperimentato diversi generi, ovvero il folk rock, hard rock, e poi ancora il progressive rock fino ad arrivare anche alla musica classica.

La loro bravura li ha resi famosi in tutto il mondo tanto da vendere più di 60 milioni di album.

Dopo un periodo di stop, i Jethro Tull nel 2017 hanno ripreso la loro attività e finalmente i romani si potranno godere uno spettacolo unico con questa straordinaria band.

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NEWS

Le guardie giurate in sciopero ricevute in Prefettura.

Turni massacranti che talvolta arrivano anche a dodici ore consecutive; mancata applicazione delle regole contrattuali come quelle legate agli scatti di anzianità, a molti negati, o la comunicazione dei turni che spesso avviene giorno per giorno e non in modo quindicinale. 

Lo sciopero delle guardie giurate di Roma

Sono scese in piazza per protestare le guardie giurate di Roma insieme ai colleghi della sicurezza non armata, dipendenti delle aziende Cosmopol, Poliziotto notturno e Ivu.

Lavoratori e lavoratrici che nella Capitale sorvegliano siti archeologici, palazzi delle istituzioni, grandi aziende e università come Colosseo, Ministero degli Esteri, Eni, Acea, Enea Sogin e Sapienza.

Uno sciopero per denunciare “l’insostenibile situazione sotto il profilo contrattuale e dei carichi di lavoro”. 

Le guardie giurate ricevute in Prefettura: “Serve osservatorio”

Nel corso del presidio in piazza ss Apostoli, una delegazione sindacale a rappresentanza di guardie particolari giurate e vigilanza non armata è stata ricevuta in Prefettura: “Abbiamo ribadito le ragioni che hanno portato alla nostra protesta odierna e sollecitato la fattiva realizzazione dell’Osservatorio Vigilanza Privata per un monitoraggio congiunto della situazione sul territorio da parte di sindacati, Questure e Ispettorato del Lavoro” – hanno fatto sapere a margine dell’incontro Fabio Pesoli, Paolo Le Foche e Stefano Rosignoli, della Filcams-Cgil Roma Lazio, Fisascat-Cisl Roma Capitale e Rieti e Uiltucs Roma e Lazio. 

La situazione del comparto: “Scarsa sicurezza per lavoro ad alto rischio”

“La situazione riguardante i lavoratori del gruppo Cosmopol va risolta urgentemente, perché i carichi di lavoro e le mancanze contrattuali sono insostenibili ed esasperanti.

Restano poi problemi trasversali che riguardano molti lavoratori del comparto: il massimo ribasso negli appalti, pagato a caro prezzo dai lavoratori che a causa della compressione delle tariffe operano in carenza di organico; la mancanza di dotazioni adeguate per le guardie giurate, spesso sprovviste di giubbotti antiproiettile, fari brandeggianti, torce e qualsiasi dispositivo previsto dal decreto ministeriale 269 del 2010; la scarsa attenzione che si riscontra sulla sicurezza, con lavoratori di pattuglia talvolta per 12 ore consecutive, con i rischi che ne conseguono, e mezzi non sempre adeguati.

Per parte nostra – concludono i sindacalisti – faremo tutto il possibile per risolvere i problemi concreti di persone che tutelano la nostra incolumità e spesso invece non sono tutelate come dovrebbero”.

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NEWS

Il bar dei Cesaroni diventerà un gioco Lego?

Chissà, forse Mirko di Lillo, presidente della community Brixlab, Associazione Culturale dedita ai giochi con mattoncini, ce la farà a far diventare questo sogno realtà. Lo storico bar dei Cesaroni potrebbe, infatti, diventare ufficialmente un gioco Lego.

Il concorso per diventare un vero e proprio gioco Lego

Mirko ha, d’altronde, ricreato fedelmente con i mattoncini la bottiglieria dei Cesaroni, celebre serie tv ambientata nello storico quartiere romano di Garbatella, e ha candidato il modellino nel concorso della pagina online di Lego Ideas.

The Lego Group, l’azienda danese produttrice degli storici giocattoli, offre, infatti, la possibilità di proporre su un sito web tutte le possibili costruzioni che gli appassionati di modellismo vorrebbero far diventare un vero e proprio giocattolo. Questi devono poi essere votati dai consumatori: se ottengono 10mila preferenze potrebbero effettivamente diventare un nuovo prodotto dell’azienda.

Il bar dei Cesaroni di Mirko di Lillo

Per il momento, il progetto di Mirko ha ottenuto circa 700 voti sulla pagina online di Lego Ideas, nelle prime 24 ore dalla sua pubblicazione. Un risultato raggiunto anche grazie al passaparola scattato proprio dalla Garbatella. Da qui, tutti gli appassionati, tanto della serie tv quanto dello storico mattoncino, sono corsi a dare il proprio contributo.

In molti vorrebbero vedere la bottiglieria dei Cesaroni sugli scaffali dei negozi Lego, accanto ad altre celebri serie tv internazionali come Friends. Commenta Mirko a questo proposito: «cercavo un’idea per presentare un modellino alla Lego che rappresentasse Roma, dove ho vissuto per diversi anni. Il Colosseo e la Fontana di Trevi sono già stati realizzati, così ho pensato al quartiere che ho amato di più: la Garbatella. E ho pensato di realizzarla tramite i Cesaroni che l’hanno raccontata in maniera semplice, nazionalpopolare. Spero possa funzionare».

Vedremo i Cesaroni nei negozi di modellismo?

Ancora non sappiamo se il bar dei Cesaroni verrà davvero realizzato dall’azienda Lego. Di certo, però, il risultato raggiunto dal prototipo della bottiglieria in sole 24 ore è un ottimo risultato. Il concorso prevede infatti un bonus di sei mesi in più di tempo, se il progetto ottiene 100 like nei primi 60 giorni. Cosa che Mirko è riuscito a fare in molto meno tempo.

Dopotutto, non è la prima vota che il ragazzo di Brixlab presenta questo progetto all’azienda danese. La prima volta, tuttavia, non era stato ammesso al concorso perché riportava sul giocattolo anche la scritta “bar”. «La Lego non vuole richiami a bar o al possibile uso di alcol. Così ho dovuto togliere la scritta: la versione attuale riprende fedelmente la prima puntata della serie tv».

Tra i personaggi Lego legati alla struttura ci sono ovviamente i due fratelli, Giulio e Cesare Cesaroni in tenuta da oste, interpretati in tv da Claudio Amendola e Antonello Fassari. Ma troviamo anche molti altri personaggi del cast, come Lucia, che era stata interpretata da Elena Sofia Ricci. O, ancora Max Tortora, che dava corpo a Ezio, vestito da meccanico.

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Politica

Controlli antimafia, Zingaretti: «Verifica degli appalti per 12 miliardi in procura»

«Il Pnrr di cui si parla tanto dobbiamo fare in modo che arrivi alle persone e non alle mafie.

Questo processo non allungherà i tempi ma probabilmente li accorcerà»

«Un messaggio contro il crimine e contro le mafie».

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti ha comunicato la firma del protocollo antimafia firmato con Dna e Dia (Direzione investigativa antimafia) durante la trasmissione «Uno Mattina».

12 miliardi di appalti

«Abbiamo scelto una durata di tre anni ma può continuare — ha aggiunto — . Tutti gli appalti che faremo nei prossimi anni, per circa 12 miliardi di euro, verranno inviati alla procura e all’investigazione antimafia, questo processo non solo non allungherà i tempi ma probabilmente li accorcerà.

I controlli vanno di pari passo con il prosieguo dell’azione amministrativa. C’è distinzione dei ruoli, ovviamente.

Il protocollo è un bel segnale e lancia il concetto che tutti possiamo fare qualcosa.

Il Pnrr di cui si parla tanto dobbiamo fare in modo che arrivi alle persone e non alle mafie».

Tale protocollo, secondo Zingaretti, «va incontro alle aspettative post-covid delle persone, che si aspettano servizi e qualità.

Se invece arriva la mafia dobbiamo essere pronti a prevenirla. L’effetto dissuasione è molto importante».

Aziende «fantasma» sotto controllo

«Il protocollo — precisa Zingaretti — non interviene in alcun modo nelle procedure ma attiva immediatamente una verifica.

Noi avremo in Italia appalti per miliardi e miliardi di euro, se un’azienda fondata e aperta un mese fa magari con mille euro di capitale partecipa a gare per miliardi di euro la procura antimafia lo viene a sapere non quando il cantiere è aperto e bloccato, ma subito.

Non parte a seguito di un’indagine, ma come metodo di lavoro per combattere le mafie.

Adesso tutti sanno che si può fare e speriamo che questo porti anche tanti ad aderire».

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Cronaca

Roma, raccoglievano scommesse abusive su circuiti internazionali.

Un’attività di raccolta scommesse come tante ne esistono nel nostro Bel Paese, ma con una differenza: i titolari gestivano un traffico di denaro altissimo grazie all’impiego di provider internazionali.

In questo modo, erano anche in grado di proporre offerte più allettanti ai loro ”ospiti”, rispetto ai concessionari autorizzati dai Monopoli di Stato.

Così, gli agenti della Polizia di Stato hanno accertato la raccolta abusiva di scommesse per provider internazionali non riconosciuti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato presso un’attività di raccolta scommesse di San Paolo. 

Proprio tale flusso di denaro, canalizzato su circuiti non verificabili né controllati, espone queste attività ad una possibile degenerazione con infiltrazioni criminali.

Il gestore della sala scommesse ed altre 2 persone sono state inevitabilmente sottoposti al giudizio dell’Autorità Giudiziaria.

Mentre, il solo gestore è stato inoltre sanzionato e segnalato presso l’ispettorato del lavoro per rapporti di lavoro irregolari rilevati durante il controllo di polizia. 

Nella giornata di ieri si è infine proceduto alla notifica del Decreto del Questore di Roma che ha disposto la chiusura definitiva dell’attività abusiva di raccolta di scommesse sportive.

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Spettacolo

Oscar 2022, nomination per “E’ stata la mano di Dio” di Sorrentino

Dopo una grande attesa, ” E’ stata la mano di Dio” di Paolo Sorrentino ce l’ha fatta: è candidato agli Oscar nella cinquina della categoria miglior film internazionale.

L’ultima volta che una pellicola italiana era riuscita nell’impresa era il 2014 con “La grande bellezza”, sempre del regista napoletano, che poi aveva vinto la prestigiosa statuetta. La cerimonia di premiazione della 94esima edizione degli Academy Awards si terrà domenica 27 marzo a Los Angeles.

“Sono felicissimo di questa nomination.

Per me è già una grande vittoria. E un motivo di commozione, perché è un riconoscimento prestigioso ai temi del film, che sono le cose in cui credo: l’ironia, la libertà, la tolleranza, il dolore, la spensieratezza, la volontà, il futuro, Napoli e mia madre”, ha commentato a caldo Sorrentino.

Il suo nono film dovrà vedersela con il giapponese “Drive my car”, il danese “Flee”, “Lunana – A Yak in the Classroom” (Buthan) e il norvegese “La persona peggiore del mondo”.

Nella categoria, il film da battere è sicuramente ” Drive my car”, che dopo aver vinto ai Golden Globe, ha sorpreso tutti ottenendo anche le candidature come miglior film, sceneggiatura e miglior regia.

 Per l’Italia altre due candidature, Massimo Cantini Parrini per i costumi di “Cyrano” e il film animato Disney/Pixar “Luca” del regista Enrico Casarosa.

LA CERIMONIA – Dopo ben due anni di pandemia la Notte degli Oscar quest’anno torna con la consueta cerimonia in presenza al Dolby Theatre di Los Angeles dove verranno annunciati i vincitori nelle varie categorie.

Quest’anno l’Academy ha introdotto una novità, accorpando le categorie relative alle sonorità dei film candidati con Miglior sonoro, arrivando così a 23 statuette.

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Politica

Mascherine addio: da venerdì stop all’aperto, da aprile anche al chiuso.

Nono solo lo stop alle mascherine all’aperto.

L’Italia riapre sempre di più, con la discesa della curva che induce ad un notevole ottimismo.

Da venerdì, in tutto il Paese, sarà tolto l’obbligo di mascherina all’aperto, come annunciato dal sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

Resta però l’obbligo di portarla con sé, e di indossarla in caso di assembramenti.

Potremmo presto dire addio alla mascherina anche al chiuso: l’obbligo durerà fino al 31 marzo, ma potrebbe non essere prolungato.

Un’ipotesi condivisa anche dal professor Andrea Crisanti, di solito molto prudente: «Se la curva diminuirà, tra un paio di mesi potremmo eliminarle.

Le manterrei ancora per un po’ solo sui mezzi di trasporto e nei locali più affollati, ma dipenderà dalla trasmissione del virus.

Se non emergono nuove varianti aggressive, siamo fuori dalla pandemia.

La quarta dose? Ok solo per le persone più fragili».

Con il graduale allentamento delle restrizioni, si punta anche a tornare alla capienza del 100% per stadi e palazzetti.

Le riaperture saranno però progressive, come spiegato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, e dalla sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali: «Dal 1° marzo le capienze torneranno al 75% all’aperto e al 60% al chiuso, per poi riaprire completamente se continuerà il calo».

L’allentamento delle restrizioni, se il calo fosse consolidato, proseguirà fino all’abolizione del green pass. «Siamo in una nuova fase, possiamo allentare le misure ma con la giusta gradualità», ha confermato il sottosegretario Costa.

Nella giornata di ieri sono stati comunicati 101.864 nuovi casi (su un totale di 999.095 tamponi) e 415 decessi.

In calo i ricoveri (-338 in un giorno), le terapie intensive (-47 in 24 ore) e il tasso di positività (che scende dal 10,5 al 10,2%).

La media nazionale dell’occupazione dei posti letto è al 29% per i ricoveri ordinari Covid e al 15% per le terapie intensive.

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NEWS

Occupazione di viale delle Province movimenti in presidio

Tensione a viale delle Province 196, dove gli occupanti dello stabile ex Inpdai a rischio sgombero sono in strada dalle prime ore di oggi, mercoledì 9 febbraio, dopo la notizia del censimento ordinato dal Prefetto Matteo Piantedosi. 

Centinaia le persone accorse su appello dei Blocchi precari metropolitani e dei Movimenti per il diritto all’abitare, oltre alle 130 famiglie che vivono nell’edificio ci sono anche i sindacati (Asia Usb) e Potere al Popolo. “Ci aspettiamo due blindati della Polizia e i vigili urbani” racconta Paolo Di Vetta, referente dell’occupazione del palazzo di viale delle Province a rischio sgombero.

Presidio a viale delle Province. Le parole di Francesca Del Bello

“Non abbiamo avuto nessuna comunicazione ufficiale rispetto a censimenti – prosegue Margherita del Movimento -, questo dicono le informazioni che abbiamo, ma non si fanno così. 

Ci si riempie la bocca del modello Caravaggio, ma poi si ordinano interventi forzosi senza coinvolgere nemmeno il Municipio.

È un’operazione di ordine pubblico, non un censimento”.

E in effetti Francesca Del Bello, presidente del II, non ne sapeva nulla: “Sono stati gli occupanti ad avvertirci – le sue parole a RomaToday – e subito ho chiamato il sindaco Gualtieri chiedendo di convocare un incontro per rimettere in piedi le modalità usate a via di Caravaggio, con la garanzia del passaggio da casa a casa.

Quella di oggi è un’iniziativa della Prefettura, perché c’è un ricorso al Tar vinto dal fondo immobiliare proprietario.

Ma queste operazioni non servono a niente, oggi non riusciranno a fare nessun censimento e io ho chiesto di non forzare la mano”. 

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Cultura

Almanacco: 9 febbraio 1965:inaugurata la metropolitana di Roma

Il 9 febbraio 1965 viene inaugurata la prima metropolitana di Roma,

ma anche la prima in Italia.

E da allora, non è cambiato poi molto, dato che all’attuale linea B, la linea più vecchia, sono state affiancate le sole Metro A e Metro C.

La prima linea metropolitana a Roma fu progettata e iniziata negli anni trenta durante il regime fascista, allo scopo di offrire un collegamento rapido tra la stazione Termini (situata al centro della città) e il nuovo quartiere denominato E42 (l’attuale EUR), dove avrebbe dovuto aver luogo l’Esposizione Universale  del 1942.

Per tale motivo la linea avrebbe dovuto chiamarsi “Ferrovia dell’E 42”.

Le caratteristiche tecniche, compresa l’altezza dei marciapiedi e delle banchine, erano le stesse della già esistente Roma-Lido, di cui la nuova linea metropolitana avrebbe ricalcato parte del tracciato e condiviso impianti di trazione elettrica e di deposito.

La manifestazione non ebbe mai luogo a causa dell’entrata in guerra dell’Italia, nel 1940.

Al momento dell’interruzione dei lavori erano già state realizzate alcune gallerie (nel tratto che va da Termini a Piramide) che durante la guerra furono utilizzate come rifugi antiaerei dalla popolazione della città.

I lavori ripresero nel 1948, contemporaneamente all’avanzamento dei lavori nell’ex-area dell’esposizione che mutò parzialmente fisionomia, destinazione (divenendo un riuscito quartiere direzionale) e nome (EUR, in seguito Europa).

La linea venne inaugurata alla stazione Termini il 9 febbraio 1955 dal Presidente della Repubblica Luigi Einaudi, insieme al cardinale vicario di Roma Clemente Micara.

Il giorno successivo venne aperto l’esercizio al pubblico.

In seguito all’apertura della nuova linea metropolitana, la Linea A, inaugurata il 16 febbraio 1980 dall’allora sindaco di Roma Luigi Petroselli, l’allora “Ferrovia dell’E 42” prese il nome di Linea B.