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Carabiniere ucciso, genitori Elder: speriamo verità venga fuori

 “Siamo fiduciosi che verranno portate alla luce le anomalie e le molte informazioni sbagliate emerse nel processo di primo grado, ma di questo se ne stanno occupando gli avvocati”. Così spiegano i genitori di Lee Finne Elder, il giovane statunitense condannato all’ergastolo insieme con il connazionale Gabriel Natale Hjorth per l’omicidio del vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega avvenuto il 26 luglio 2019.
Papà Ethan e mamma Leah Elder, appena arrivati in Italia, aggiungono: “Speriamo che la verità di quanto accaduto realmente quella notte venga fuori.

Noi e Finn non riusciamo a darci pace per la morte del carabiniere e il dolore che ha generato.

Questo fatto ha segnato e segnerà per sempre tutta la nostra vita, e con questo peso comunque non solo Finnegan, ma tutta la nostra famiglia dovrà cercare di andare avanti”, continuano.

Giovedì 10 febbraio è previsto l’inizio del processo d’appello.

”Siamo arrivati al secondo atto processuale di questa tragedia senza paragoni che ha stravolto l’esistenza di molte vite: prima di tutto quello della famiglia Cerciello – spiegano ancora i genitori di Elder – ma anche la nostra e quella del nostro ragazzo.

Un dolore con il quale purtroppo dobbiamo imparare a convivere”. 

Siamo convinti che una corretta lettura delle prove raccolte in primo grado porterà inevitabilmente a un esito diverso – spiegano gli avvocati della difesa Renato Borzone e Roberto Capra – La verità dei fatti di quella sera è già nelle carte raccolte nel lungo processo di primo grado, è sufficiente volerla vedere”.

I genitori di Elder hanno ringraziato i volontari dell’associazione Gruppo Idee operante nel carcere di Rebibbia, per aver sostenuto il figlio e la famiglia.

Don Claudio Burgio, fondatore della comunità Kayros e cappellano del carcere minorile Beccaria di Milano incontra i genitori quando sono in Italia e coinvolgendoli con l’associazione Amicainoabele. “Lavorando a San Francisco riusciamo a venire in Italia solo ogni due mesi a turno, per questo ringraziamo i volontari che hanno seguito giorno dopo giorno sia Finnegan sia noi, con il loro sostegno psicologico e il loro lavoro – spiegano i genitori – Un aiuto che ci rende questa grave situazione più sopportabile”.

Il processo per l’omicidio di Mario Cerciello Rega è iniziato il 26 febbraio del 2020, i giudici di primo grado per entrambi gli imputati hanno stabilito la pena più severa.

Il vicebrigadiere dei carabinieri insieme al collega Andrea Varriale, nel tentativo di sventare un ‘cavallo di ritorno’ sono rimasti coinvolti in un conflitto corpo a corpo.

Elder, secondo quanto ricostruito in sede d’indagine, avrebbe estratto un pugnale da marines e avrebbe inferto diverse coltellate a Cerciello, morto poco dopo la corsa in ambulanza all’ospedale Santo Spirito.

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Martedì di proteste a Roma, 4 cortei in città

Sarà un martedì di proteste a Roma, con ben 4 cortei riempiranno la giornata di domani. In città, soprattutto al centro, saranno previste chiusure al traffico e linee bus deviati.

Il primo appuntamento, cronologicamente parlando, e il più affollato, stando ai numeri diffusi della Questura, sarà quello in piazza Bocca della Verità.

Qui, dalle 10 alle 14, ci sarà un sit-in indetto da tredici rappresentanze sindacali del settore ncc.

Entro le 8 di domani ci sarà quindi la possibile di rimozione dei veicoli e divieto di sosta in piazza Bocca della Verità e in via dei Cerchi, tra via di San Teodoro e Bocca della Verità.

I manifestanti chiedono “una proroga della moratoria sulla sospensione di leasing, mutui e finanziamenti almeno sino a giugno e ulteriori contributi a fondo perduto a noleggiatori e bus turistici”.

Un’ora più tardi, dalle 11 alle 14 a piazza della Repubblica, è prevista la manifestazione di protesta del mondo imprenditoriale.

Attese 500 persone. Possibili ripercussioni per la viabilità.

Possibili le limitazioni o lo stop per 18 linee di bus: H, 40,  60, 62,  63,  64,  66,  70,  80, 82, 83, 85 , 100, 160, 492, 170, 590, 910.Non è escluso che, per questa protesta, ci potrebbero essere ripercussioni sulla mobilità e la mobilità.

Le proteste, poi, continueranno anche nel pomeriggio. 

Dalle 14 alle 20 circa 250 lavoratori della Whirlpool manifesteranno in via Molise nei pressi del Mise. 

Possibili rallentamenti per la viabilità e chiusure tra via di San Basilio e la stessa via Molise.

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Cronaca

Litiga con la fidanzata, il padre difende la figlia e gli spara ai testicoli.

Ha difeso la figlia che litigava con il fidanzato 19enne, sparandogli con una pistola a piombini in mezzo alla strada.

Domenica di paura al Quarticciolo. Ad intervenire in via Ostuni, gli agenti della polizia di stato.

Il giovane centrato ai testicoli e al fianco con i pallini sparati da un’arma ad aria compressa, non è grave ed è stato portato al San Giovanni.

Ma i momenti di tensione non sono finiti lì.

I poliziotti del distretto di Torpignattara intervenuti intorno alle 15:20 sono stati circondati da alcuni ragazzi del quartiere che volevano impedire l’intervento delle forze dell’ordine e aggrediti poi dal 19enne ferito.

Al ragazzo, portato in ospedale, è stato quindi notificato anche un misura cautelare per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Con qualche difficoltà e l’aiuto di altre pattuglie, inoltre, gli agenti hanno anche identificato e interrogato il padre della ragazza: la sua posizione è al vaglio e potrebbe essere denunciato per lesioni.

Così come da prassi, verranno fatti accertamenti anche sulla pistola ad aria compressa usata dall’uomo.

Le indagini tuttavia, dovranno far luce anche sulla posizione del ragazzo ferito.  

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Cultura

ALMANACCO: 7 febbraio 1987: Muore Claudio Villa

Il 7 Febbraio del 1987 si spegne a Padova Claudio Villa, nome d’arte di Claudio Pica (nato a Roma nel 1926).
Nell’arco della sua carriera ha venduto 45 milioni di dischi in tutto il mondo.

Per il temperamento fiero viene soprannominato “Il reuccio”.
Negli Anni Cinquanta è il protagonista assoluto sulle frequenze della Radio italiana.
Vince ben quattro Festival di Sanremo: con “Buongiorno Tristezza”, “Corde della mia chitarra”, “Addio… addio” e “Non pensare a me”.
Tra i suoi successi musicali più famosi, “Granada”, “Binario”, “Messico e nuvole”.
Il 1982 fu per Villa un anno particolarmente negativo, funestato dalla morte della madre.
Nello stesso anno fu eliminato alla prima serata del Festival di Sanremo, dove aveva presentato la canzone Facciamo la pace.
Nel 1984 fu ospite a Sanremo col brano fuori gara Un amore così grande.
Molte le interpretazioni legate a Roma, tra le quali “Vecchia Roma”, “Fontana di Trevi”, “Com’è bello fà l’amore quanno è sera”, “Quanno a Roma ‘na maschietta te vò bene”, “Nannì (‘Na gita a li castelli)”, “Casetta de Trastevere”, “Arrivederci Roma”, “A la renella”.
L’annuncio della sua morte, avvenuta a Padova dove era andato per farsi operare al cuore, venne dato in diretta televisiva, da Pippo Baudo il 7 febbraio, durante l’ultima serata del Festival di Sanremo del 1987, suscitando grande commozione fra i presenti.
Il decesso fu causato da una pancreatite e da infarto.
C’è una Lapide alla memoria di Claudio Villa a via della Lungara, dove era nato.
Nonostante nel suo repertorio vi fossero anche canti religiosi, Claudio Villa era ateo fin da giovane, e chiese la cremazione, proibendo ogni cerimonia religiosa, lasciando scritto: “Aiutate l’uomo del domani a sbarazzarsi degli ultimi baluardi del Cristianesimo!”.
Il corpo di Claudio Villa fu cremato e le sue ceneri tumulate nel cimitero San Sebastiano di Rocca di Papa.
Sull’epitaffio della sua tomba appare la frase “Vita sei bella, morte fai schifo”.

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Cronaca

Roma: incendio in un sottoscala. Sette intossicati.

Muri anneriti dal fumo e finestre aperte nel palazzo di tre piani in via Ascoli Satriano, al Quarticciolo.

Ma anche il ricordo di quanto accaduto nella serata di domenica quando un incendio ha devastato il sottoscala, accanto all’ascensore, dove era stato accatastato materiale di vario genere. 

Non si esclude alcuna ipotesi per spiegare cosa possa aver fatto divampare le fiamme.

Il fumo ha comunque invaso subito tutti i locali.

Fuggi fuggi dei condòmini, con sei intossicati, fra i quali un bambino e una donna incinta, assistiti in ospedale, al San Giovanni e al Vannini, dove sono entrati in codice giallo. 

Altri cinque inquilini sono stati invece soccorsi sul posto del personale medico dell’Ares 118.

L’allarme è scattato poco dopo le 21. Sul posto sono accorsi numerosi mezzi dei vigili del fuoco insieme con la polizia.

Le indagini su quanto accaduto vengono seguite dal commissariato Porta Maggiore.

Non si esclude che le fiamme possano aver avuto un’origine anche dolosa.

Nessuno degli intossicati è in pericolo di vita.

L’incendio è stato spento dai pompieri nel giro di pochi minuti, ma il fumo ha causato danni all’edificio tanto che i condòmini sono potuti rientrare a casa solo a notte fonda.

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Politica

Gualtieri annuncia l’abbattimento delle rette dei nidi

Abbattimento rette dei nidi generalizzato, gratuità per le fasce più basse, sperimentazione per prolungamento orari nidi, contrasto alla povertà educativa, risorse per verde scolastico.

Visita del sindaco Gualtieri al nido “Il Trenino”

Questa mattina il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, e l’Assessora alla Scuola, Claudia Pratelli, hanno fatto visita al nido “il Trenino” nel VII Municipio e presentato le misure approvate con il bilancio destinate alla scuola.

Abbattimento delle rette

L’abbattimento delle rette dei nidi comunali, con un risparmio diffuso che riguarda tutte le fasce di reddito e la totale gratuità per le famiglie con reddito sotto i 5 mila euro ISEE, rappresenta il provvedimento più significativo. Questo intervento, sommato al bonus Nidi statale, in merito al quale è in corso una fitta collaborazione dell’amministrazione con l’Inps per facilitarne la fruizione, può produrre ulteriore risparmio per le famiglie con la gratuità totale per quelle con un ISEE fino a 25.000 Euro.

Risorse per la sperimentazione di prolungamento degli orari

Accanto a questo il bilancio approvato dalla Giunta Gualtieri prevede risorse per la sperimentazione del prolungamento degli orari di apertura dei nidi, che interesserà fino a 60 ulteriori strutture distribuite in tutto il territorio comunale.

Gualtieri: “Priorità prefissate fin da subito”

«I nidi sono importantissimi per le bambine e i bambini, perché aiutano ad affrontare meglio le sfide successive e sono fondamentali nella riduzione delle disuguaglianze di partenza. Sono fra le priorità che ci siamo prefissati fin da subito», ha dichiarato il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

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Domani alle 10 #Cuoriconnessi

Tutto è pronto per la diretta streaming di #CuoriConnessi in programma domani dalle ore 10 sul canale youtube della Polizia di Stato https://www.youtube.com/watch?v=gFmsQ50GCIc e sul sito cuoriconnessi.it.

Contrasto a ogni forma di distorsione della rete

Polizia di Stato e Unieuro insieme in un grande progetto che ha l’intento di sensibilizzare e informare i giovani, gli insegnanti e i genitori su un utilizzo più consapevole e corretto della tecnologia per contrastare ogni forma di distorsione della rete.

Diretta per oltre 200.000 studenti

Per il secondo anno consecutivo parteciperanno alla diretta più di 4000 scuole di tutta Italia e oltre 200.000 studenti: l’incontro è dedicato alle scuole secondarie di primo e secondo grado. All’evento parteciperanno il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini, Jacopo Greco, Capo Dipartimento Risorse Umane Strumentali e Finanziarie del Ministero dell’istruzione e Giancarlo Nicosanti Monterastelli, Amministratore Delegato di Unieuro. Ospite di eccezione Paolo Crepet, Psichiatra e Ricercatore dei disagi dell’età evolutiva e ragazzi che hanno vissuto esperienze dirette di cyberbullismo.

Evento condotto da Luca Pagliari

L’evento sarà condotto dal giornalista Luca Pagliari, anche autore del nuovo libro “#cuoriconnessi – Il coraggio di alzare lo sguardo” che sarà presentato per l’occasione. Una nuova raccolta di storie che seppur diverse per dinamiche, culture e territori, sono unite da un comune denominatore: il rapporto dei giovani con la tecnologia e la rete.

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Bianchini (MIO): “Variante imprese per il Covid”

«Esattamente un anno fa coniai il termine “variante imprese” per evidenziare i danni all’economia causati da scelte politiche miopi che stavano trascinando il sistema delle Pmi, nello specifico il comparto Horeca, al collasso. Ebbene, a distanza di dodici mesi, la stessa politica non solo non ha trovato risposte ai problemi, ma li ha acuiti, complicando ulteriormente la vita a ristoranti, alberghi, bar, pizzerie, pub e cocktail bar, inventando una pandemia psico-burocratica e negando ogni forma di sostegno.

Stillicidio di fallimenti

Oggi più di ieri stiamo assistendo a uno stillicidio di fallimenti, alla catastrofe dell’ossatura economica dell’Italia, e i politici, senza distinzioni partitiche, non se ne curano. Sono tutti lì ad applaudire l’orchestrina del Titanic, certi di avere la scialuppa assicurata. Mentre intorno a loro, gli italiani che producono affogano». Lo ha dichiarato Paolo Bianchini, presidente dell’associazione di categoria MIO Italia, Movimento Imprese Ospitalità.

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Cronaca

Romanzo Criminale a San Lorenzo

È stato “Romanzo Criminale” nel quartiere di San Lorenzo, con tanto di rapine e aggressioni. Due ragazzi ventenni sono stati feriti in piazza dell’Immacolata con un coltello e hanno chiuso la loro serata in ospedale. Gli aggressori sono due 17enni che, oltre al ferimento dei due ventenni, dovranno rispondere di una tentata rapina a danno di un gruppo di ragazzi. I due sarebbero responsabili anche di una precedente aggressione a scopo di rapina, durante la quale una persona è finita con il naso sanguinante all’ospedale. Fermati dagli agenti e accompagnati negli uffici del commissariato San Lorenzo, il 17enne ritenuto l’autore materiale dell’accoltellamento è stato arrestato, mentre l’altro ragazzo per ora è stato denunciato a piede libero. Malamovida che non cambia, nonostante le nuove regole in vigore.

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Malamovida, il primo weekend con le nuove regole

Lo scorso è stato il primo weekend “anti-alcol” a Roma, secondo quanto disposto dalle nuove normative emanate dal Campidoglio. Roma Capitale ha infatti deciso che, per contrastare il fenomeno della “malamovida” – di cui abbiamo discusso spesso nelle ultime settimane qui a Radio Roma Capitale – per un mese, nei weekend, alcune attività commerciali dovranno chiudere alle ore 22.00.

L’obiettivo è quello di riuscire a trovare una soluzione che concili la movida notturna di alcune zone di Roma, in particolare dei Municipi I e II, con le esigenze dei cittadini che vi risiedono.

Il piano sperimentale del Campidoglio per la malamovida

Le nuove disposizioni sono arrivate dopo diversi incontri, avvenuti tra le associazioni di commercianti, le presidenti dei due municipi in questione, Lorenza Bonaccorsi e Francesca Del Bello, l’assessora alle attività produttive di Roma Capitale, Monica Lucarelli, e il Prefetto Matteo Piantedosi.

Lo scopo è stato quello di affrontare il fenomeno della cosiddetta malamovida, trovando una possibile soluzione per arginarne il proliferare: la chiusura dei minimarket dalle ore 22, per tentare di limitare il consumo di alcolici in strada.

Da venerdì 4 febbraio al 6 marzo, in particolare a Trastevere e San Lorenzo, queste attività saranno quindi limitate nei fine settimana.

I controlli del primo weeekend

Il primo weekend che ha visto il “niente alcol dopo le ore 22” e le serrande abbassate per i minimarket è stato comunque segnato da tante infrazioni.

Un gran numero di agenti delle forze dell’ordine ha girato su strada per monitorare la situazione. Da venerdì prossimo, invece, si vedrà forse l’ingresso anche degli steward della notte, ovvero i controllori privati disposti dai locali, tra gli addetti a supervisionare la movida.

Sono state circa 400 le attività sotto controllo in questi primi due giorni. Tra queste, ben 18 hanno ignorato la disposizione della chiusura alle ore 22. Inevitabile la sospensione dell’esercizio per 5 giorni. Trascorsi questi si potrà riaprire, ma con la clausola di “sorveglianza speciale”. Nel caso la stessa attività attui infatti una seconda infrazione, la sospensione sarà maggiore.

In tutto sono state ben 1500 le persone controllate tra Trastevere, l’Esquilino, San Lorenzo e Piazza Bologna.

Non mancano comunque le proteste

Tuttavia, il provvedimento, non ha portato, come sperato, alla cessazione delle proteste. Anzi, il contrario.

Se prima erano solamente i cittadini, infatti, i principali contestatori della situazione, ora a questi sui sono aggiunte, ovviamente, anche le controparti rappresentate dai commercianti.

Da Confartigianato parte la critica alle nuove disposizioni volute dal sindaco in materia di malamovida. Afferma Andrea Rotondo, presidente dell’associazione: «è difficile pensare che il problema si risolva chiudendo in anticipo gli esercizi di vicinato alimentare. Chiudere le attività vuol dire spegnere la città e aumentare l’insicurezza. Se Il problema sono i minimarket, allora è necessaria un’azione più complessa sul commercio al dettaglio in sede fissa». 

I cittadini, invece, volevano un stretta maggiore. «La chiusura dei negozi di vicinato non ha conseguenze dirette su quello che viviamo. Negli incontri con la presidente del Municipio Del Bello avevamo avanzato richieste più articolare. Chiusura di tutti i locali alle 24, maggiore presidio delle forze dell’ordine, più controlli sugli esercizi commerciali riguardo il rispetto delle norme di gestione» ha commentato Patrizia Centra, dell’associazione Viva San Lorenzo a Roma Today.

Dallo stesso quartiere, centro dei controlli, è partito poi anche un nuovo esposto, firmato in poche ore da circa 150 persone e diretto alla Procura della Repubblica. Nel documento si denunciano gli episodi ai quali ogni fine settimana i residenti sono costretti ad assistere, tra assembramenti con musica a tutto volume, risse e la sporcizia in strada.