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Bollettino covid oggi nel Lazio: 2.312 contagi, a Roma 1.047 casi

Sono 2.312 i nuovi contagi da coronavirus oggi 2 marzo nel Lazio, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 19 morti. 

I CASI A ROMA CITTA’ SONO A QUOTA 1.047

“Oggi nel Lazio su 12.357 tamponi molecolari e 29.315 tamponi antigenici per un totale di 41.672 tamponi, si registrano 2.312 nuovi casi positivi (-2.231), sono 19 i decessi (+7), 1.287 i ricoverati (-57), 108 le terapie intensive (-8) e +6.690 i guariti. 

IL RAPPORTO TRA POSITIVI E TAMPONI E’ AL 5,5%

I casi a Roma città sono a quota 1.047″. Lo comunica in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19.

I DATI DELLA REGIONE NEL DETTAGLIO

la Asl Roma 1 registra 417 i nuovi casi e 2 i decessi nelle ultime 24 ore;

nella Asl Roma 2 sono 424 i nuovi casi e 4 i decessi;

nella Asl Roma 3 sono 206 i nuovi casi e 4 i decessi;

nella Asl Roma 4 sono 202 i nuovi casi e 2 i decessi; 

nella Asl Roma 5 sono 169 i nuovi casi e 3 i decessi;

nella Asl Roma 6 sono 229 i nuovi casi;

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Spettacolo

Roma racconta Pasolini a 100 dalla sua nascita

Decine di iniziative culturali – tra proiezioni, incontri, mostre, spettacoli teatrali e molto altro –

che si snoderanno lungo l’intero anno e che saranno realizzate grazie alla collaborazione delle principali istituzioni culturali cittadine.

IL PROGRAMMA ROMA RACCONTA PASOLINI

E’ il programma di PPP100 – Roma Racconta Pasolini, ideato da Roma Capitale in occasione dei 100 anni dalla nascita di Pier Paolo Pasolini.

LA PROGRAMMAZIONE DELLA CASA DEL CINEMA

Sarà la Casa del Cinema a fare da apripista al programma del Centenario, con una programmazione dedicata all’approfondimento del Pasolini cineasta. 

Si comincerà con Pasolini EXTRA, una rassegna realizzata in collaborazione con CSC – Cineteca Nazionale che per cinque giorni, dal 9 al 13 marzo, porterà sullo schermo film, documentari, cortometraggi dedicati al Pasolini documentarista, sceneggiatore e regista.

IL PROGETTO ALFABETO PASOLINI

Si propone di ripercorrere l’immaginario pasoliniano, invece, il progetto Alfabeto Pasolini, realizzato dall’Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali in collaborazione con l’Associazione Culturale Doppiozero. 

In calendario, a partire dal prossimo 5 marzo, 20 incontri diffusi in altrettante Biblioteche di Roma Capitale.

AD APRILE LA MOSTRA FOTOGRAFICA

Dal 15 marzo al 15 aprile una mostra fotografica dal titolo:

Gli Orienti di Pier Paolo Pasolini, Il fiore delle mille e una notte.

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Cronaca

Incidente sul lavoro a Nemi. Muore un uomo di 56 anni

Un uomo di 56 anni è morto, mentre stava eseguendo un lavoro di potatura alberi.

È quanto successo nella mattinata di oggi, mercoledì 2 marzo, a Nemi, comune dei Castelli Romani. Vittima dell’incidente sul lavoro, un uomo di Genzano. 

Sul posto, allarmati da alcuni residenti, i soccorritori del 118. I medici hanno tentato il tutto per tutto. Dal nuovo ospedale dei Castelli Romani era anche partito e poi atterrato un elicottero. 

Il personale sanitario ha provato a rianimare l’uomo per diversi minuti, ma i soccorsi si sono rivelati vani.

TRAGEDIA A NEMI. MUORE SUL LAVORO UN UOMO DI 56 ANNI

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Nemi che indagano, il 56enne stava lavorando su una scala, potando alcuni alberi in un terreno privato. 

Ad un certo punto, per cause al vaglio degli inquirenti, l’uomo ha perso l’equilibrio cadendo da un’altezza di sette metri.

La salma del 56enne è stata portata al policlinico di Tor Vergata per l’autopsia e sarà messa a disposizione dell’autorità giudiziaria. Sul luogo della tragedia, oltre i militari dell’Arma, anche il personale dell’ispettorato del lavoro della Asl Roma 6. 

Saranno le indagini a determinare se ci siano state eventuali responsabilità nella morte del lavoratore autonomo.

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Magicland cerca personale: il parco divertimenti seleziona 300 figure.

Magicland in vista dell’apertura prevista per il prossimo 9 aprile,

ha dato il via alle selezioni per il personale che accompagnerà gli ospiti del Parco nella stagione 2022 

che sarà ricca di novità, a partire dalla nuova attrazione ad alto tasso di adrenalina, Wild Rodeo, in pieno stile Far West.

MAGICLAND ASSUME 300 FIGURE PROFESSIONALI

Sono 300 le figure professionali ricercate, chiamate a svolgere diverse mansioni. Le selezioni sono aperte e gli annunci sono rivolti a candidati di entrambi i sessi. 

Manutentori generici, addetti retail, addetti all’accoglienza per le biglietterie, addetti alle attrazioni, addetti alla ristorazione, 

Pizzaioli, addetti all’amministrazione, magazzinieri con competenze macchine vending e stagisti in ambito marketing e comunicazione.

I REQUISITI RICHIESTI AI CANDIDATI

Le assunzioni richiedono per tutte le figure professionali alcuni requisiti di base: la residenza o il domicilio in zone limitrofe al Parco (Valmontone), 

un’ottima predisposizione a lavorare con il pubblico, un’attitudine al lavoro di squadra e la disponibilità a lavorare nei giorni festivi.

Per candidarsi è possibile visitare il sito ufficiale del Parco alla pagina “Lavora con noi” https:/magicland.it/lavora-con-noi, dove sono elencate le offerte di lavoro attive.

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Politica

Il Sindaco Gualtieri: venerdì Roma sara’ in piazza per la pace

Roma si mobilita per la pace, a sostegno del popolo ucraino. 

VENERDI 4 MARZO ALLE 19.30 IL COMUNE DI ROMA IN FIACCOLATA CONTRO LA GUERRA

Venerd’ 4 Marzo il Comune di Roma organizza una fiaccolata contro la guerra e l’invasione in Ucraina. Lo annuncia il sindaco Roberto Gualtieri.

LE DICHIARAZIONI DI GUALTIERI

“Sarà l’occasione per ribadire il nostro sostegno e la nostra vicinanza al popolo ucraino in questo momento difficile. Sono certo che parteciperanno tanti sindaci e amministratori da tutta Italia, 

a testimoniare con forza l’unità del nostro paese per la pace e contro un’aggressione militare gravissima e inaccettabile”.

IL PATTO DELLE CITTA’ LIBERE

Lo stesso sindaco Gualtieri, ha firmato la dichiarazione dei sindaci del “Patto delle Città Libere” per accogliere la città di Kiev nell’alleanza.

“La decisione del governo russo di invadere il libero e indipendente stato dell’Ucraina – si legge nel testo della dichiarazione – è un atto di guerra senza precedenti in Europa”.

La dichiarazione è stata sottoscritta dai sindaci di Amsterdam, Barcellona, Bratislava, Budapest, Francoforte, Danzica, Londra, Los Angeles, Milano, Parigi, Podgorica, Praga, Rijeka, Roma, Stoccarda, Taipei, Taoyuan, Tirana, Ulm, Neu-Ulm, Vienna, Varsavia e Zagabria.

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L’8 Marzo sciopero Trasporti a Roma: a rischio tram, bus e metro

SCIOPERO DEI TRASPORTI A ROMA

L’8 Marzo sarà a rischio il servizio della rete di bus, tram, metropolitane e delle ferrovie ex-concesse Roma-Lido, Roma-Civitacastellana-Viterbo e Termini-Centocelle.

LE MOTIVAZIONI DELLO SCIOPERO

La protesta fa parte della manifestazione di Cub e Usb che hanno risposto all’appello lanciato da Non una di meno, in occasione della

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE DONNE

Un protesta in adesione a quello nazionale di tutte le categorie, pubbliche e private,  per protestare contro ogni forma di violenza, discriminazione o precarietà sulle donne o di genere.

“Tutte le corse con partenza da capolinea in orario precedente all’ora di inizio dello sciopero,

dovranno essere portate a termine sino ai rispettivi capolinea, garantendo il servizio completo normalmente previsto,

compresa la salita e la discesa dei passeggeri.

Il personale di guida e/o di macchina che aderisce allo sciopero dovrà rientrare nei depositi all’orario di inizio dello sciopero 

o dopo aver terminato la corsa di cui al periodo che precede”, ha spiegato Atac.

IL SERVIZIO NOTTURNO DURANTE LA PROTESTA

Nella notte tra il 7 e l’8 marzo non sarà garantito il servizio delle linee bus notturne (linee la cui denominazione inizia per “n”). 

Garantiti invece il servizio delle linee diurne che hanno corse programmate oltre le ore 24 e le corse notturne delle linee bus 38, 44, 61, 86, 170, 246, 301, 314,404, 444, 451, 664, 881, 916 e 980.

Nella notte tra l’8 e il 9 marzo sarà garantito il servizio delle linee bus notturne. 

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Cronaca

Agguato a Nettuno, feriti padre e figlio di 16 anni

Due feriti in una sparatoria a Nettuno: feriti padre e figlio raggiunti dai colpi di arma da fuoco

sparati da una o più persone attualmente ricercate.

RAGAZZO DI 16 ANNI TRASFERITO AL GEMELLI

Il ragazzo, 16 anni, è stato colpito alla testa e al torace ed è stato trasferito in elicottero al Gemelli.

PROSEGUONO LE INDAGINI DELLA POLIZIA

Sull’episodio indaga la polizia. In base ad una prima ricostruzione alcuni sconosciuti avrebbero bussato alla porta dell’uomo, un pregiudicato.

Ad aprire il figlio il 16enne raggiunto da colpi di arma da fuoco così come il padre.

Nei giorni scorsi proprio a Nettuno c’è’ stata una operazione che ha portato ad arresti di appartenenti ad organizzazioni legate alla Ndrangheta

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Vaccini anticovid alla Stazione Termini per bambini ucraini

“L’hub della Stazione Termini di Roma è ora anche destinato alla vaccinazione dei cittadini provenienti dall’Ucraina con il rilascio del codice per straniero

temporaneamente presente affinché possano accedere a tutti i servizi sanitari”.

Questo l’annuncio dell’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

LE PAROLE DEL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE REGIONALE AFFRI COSTITUZIONALI

“La Regione ha immediatamente attivato la macchina sanitaria per accogliere e mettere in sicurezza i primi profughi provenienti nel Lazio dall’Ucraina in questi giorni. Ricoveri per i più piccoli e assistenza medica per tutti”, 

ha confermato Sara Battisti, presidente della Commissione regionale Affari Costituzionali.

“Solo il 34,5% degli ucraini è vaccinato con doppia dose, – ha spiegato l’assessore D’Amato, – così abbiamo messo a disposizione con accesso libero tutte le procedure, 

dai test antigenici ai vaccini su base volontaria al rilascio della certificazione verde e in più assegneremo a tutti il tesserino sanitario Stp-straniero temporaneamente presente, che consente di fruire dei servizi sanitari”.

VIENE RILASCIATO IL CODICE PER STRANIERO PER L’ACCESSO A TUTTI SERVIZI SANITARI

“Nell’hub di Termini abbiamo previsto un team minimo con un medico della Asl che ha le credenziali per refertare i vaccini e l’esito dei tamponi antigenici, due amministrativi per il rilascio della tessera Stp

che consente ai profughi di accedere a tutte le prestazioni della sanità pubblica italiana e due mediatrici linguistiche e culturali ucraine”, ha detto a Il Sole 24 Ore Giancarlo Santone,

responsabile del Samifo, il Servizio “Salute migranti forzati” che fa capo all’Asl Roma 1 e che ha come partner ufficiale

il Centro Astalli e collabora fianco a fianco con associazioni ed enti, 

dalla Croce Rossa alla Prefettura fino all’Alto commissariato per i rifugiati che patrocina l’iniziativa.

AIUTO PSICOLOGICO PER BAMBINI

Oltre alle esigenze strettamente sanitarie – aggiunge –

viene valutato un eventuale supporto psicologico,

tarato anche sui bambini”.

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Siamo già in una guerra mondiale?

Si susseguono incessantemente le notizie che arrivano dallo scontro tra Russia e Ucraina. Questa mattina, ancora notizie di guerra e bombardamenti in diverse città del Paese sotto assedio.

Gli ultimi attacchi della guerra tra Russia e Ucraina

Continuano a suonare le sirene d’allarme per gli attacchi aerei in Ucraina da parte delle truppe russe, in tutta la regione di Kiev, la capitale ucraina, e delle città limitrofe.

Alle 8.10 del mattino di oggi, un attacco missilistico russo ha colpito una sede della polizia e una università a Kharkiv. La notizia è arrivata da Twitter, dove la protezione civile ucraina ha postato delle foto dei pompieri, impegnati a spegnere le fiamme negli edifici colpiti.

Intanto, la notte scorsa, le forze russe sono riuscite a entrate anche nella città meridionale ucraina di Kherson, mentre anche la località nord orientale di Sumy è sotto bombardamento. L’amministrazione militare ha esortato la popolazione a non uscire nelle strade, per evitare ulteriori feriti.

Alcuni dati sulle vittime del conflitto

Sono più di 100 i civili rimasti feriti negli attacchi aerei delle forze russe contro la città ucraina di Mariupol, strategico porto sul mar di Azov. 128 le persone ricoverate in ospedale. Numeri che si aggiungono ai dati già pervenuti, nei giorni scorsi, sulle vittime del conflitto in Ucraina.

Secondo una stima sembrano essere, invece, 6mila i soldati russi uccisi nei primi sei giorni di invasione dell’Ucraina. La cifra è stata riportata dal presidente ucraino Zelensky, dal momento che la parte russa non ha ancora voluto rilasciare dichiarazioni al riguardo.

Le condanne a questa guerra

Continuano ad arrivare, ovviamente, i commenti da tutto il mondo, sulla condanna del conflitto bellico iniziato dal presidente Putin. Dopo le parole di ieri del premier Draghi in Senato, oggi arriva il commento del Presidente americano Biden.

«Sei giorni fa, la Russia di Vladimir Putin ha cercato di scuotere le fondamenta del mondo libero, pensando di poterlo piegare alle sue minacce. Ma aveva fatto male i suoi calcoli», ha detto Biden.

«Membri dell’Unione Europea, tra i quali la Francia, la Germania, l’Italia, insieme a Paesi come il Regno Unito, il Canada, il Giappone, la Corea, l’Australia, la Nuova Zelanda e molti altri, persino la Svizzera, stanno punendo la Russia e sostenendo il popolo dell’Ucraina», ha continuato il Presidente. Ricordando poi che sia gli Stati Uniti che l’Unione Europea stanno rivolgendo l’attenzione sugli oligarchi russi, sequestrando i loro beni in giro per il mondo.

Gli Stati Uniti hanno poi, ha aggiunto Biden, la “responsabilità” di schierarsi al fianco dell’Ucraina per difendere la libertà, salvare la democrazia.

«Ho detto nel modo più chiaro che gli Usa ed i suoi alleati difenderanno ogni centimetro di territorio della Nato con tutta la loro forza collettiva» ha concluso il presidente americano, che, durante l’intervento, indossava una cravatta con i colori dell’Ucraina.

In attesta del secondo round dei negoziati

Si attendono ora i secondi colloqui per le trattative, dopo una prima seduta avvenuta lunedì scorso. La speranza di tutti è ovviamente quella che si possa trovare un punto di incontro tra le fazioni, così da poter cessare definitivamente lo scontro.

Previsto per oggi il secondo vertice è stato, per il momento, posticipato a orario da destinarsi. Paolo Cento, nel suo programma “Ma che parlate a fà” riflette però intanto sull’andamento di questa guerra. Soprattutto, si chiede se siamo già in una guerra mondiale. Tutti i dettagli nel podcast qui.

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Anni d’emergenza, il conflitto Russia-Ucraina

Giovedì 24 febbraio l’Italia si è svegliata con la tragica notizia, uscita nella notte, dell’inizio dell’attacco militare, da parte della Russia, nei confronti dell’Ucraina. L’emergenza della situazione è ormai irreversibile: nonostante i tanti commenti, nelle ultime settimane, sulle intenzioni di scongiurare un qualsiasi confronto armato, l’Ucraina è sotto continuo bombardamento.

Si contano ormai i feriti e i morti provocati dall’offensiva, tanto dalla parte russa quanto da quella ucraina. E, sebbene siano iniziati, in apparenza, i trattati di pace, la situazione non sembra migliorare.

I commenti sulla situazione

Tanti i commenti arrivati dalle istituzioni riguardo all’andamento del conflitto. Le parole del premier Mario Draghi: «Il Governo italiano condanna l’attacco della Russia all’Ucraina. È ingiustificato e ingiustificabile. L’Italia è vicina al popolo e alle istituzioni ucraine in questo momento drammatico. Siamo al lavoro con gli alleati europei e della Nato per rispondere immediatamente, con unità e determinazione».

Un giudizio condiviso anche dal Presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, che su Twitter ribadisce: «L’aggressione militare della Russia è inaccettabile. Ora uniti con l’Europa e gli Alleati per fermare la guerra e vicini al popolo ucraino».

Parla invece della necessità di una “coalizione anti-Putin” per “costringere la Russia alla pace” il presidente dell’Ucraina Zelensky. «Ho parlato con il presidente degli Stati Uniti, con Scholz, Charles Michel, Duda e Boris Johnson. Fermare immediatamente Putin e la guerra contro l’Ucraina e il mondo! Costruire una coalizione anti-Putin: il mondo deve costringere la Russia alla pace. Il mondo è con noi» commenta su Twitter.

Anni d’emergenza: oltre il conflitto armato

Paolo Cento, nel suo programma “Ma che parlate a fà”, ragiona sullo scontro scoppiato negli ultimi giorni, facendo però anche un passo indietro.

Riesaminando questi anni, a livello nazionale e internazionale, una cosa appare infatti ben chiara: a un’emergenza (come quella sanitaria, portata dal Covid-19) ne segue subito un’altra (in questo caso, militare).

Viene allora da chiedersi se l’emergenza è la nuova forma di politica del nostro tempo.

Riproponiamo le riflessioni sull’argomento, andate in onda a Radio Roma Capitale poco dopo l’inizio dei bombardamenti. Il link qui.