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NEWS

Bollettino Covid oggi Lazio. 4.418 contagi e 9 morti

Sono 4.418 i nuovi contagi da covid nel Lazio, secondo il bollettino di oggi, 28 marzo.

A Roma i nuovi casi sono 2.285.

Oggi nella regione “su 6.745 tamponi molecolari e 23.653 tamponi antigenici per un totale di 30.398 tamponi, si registrano 4.418 nuovi casi positivi (-2.991), sono 9 i decessi (+4), 1.158 i ricoverati (+21), 74 le terapie intensive (stabili) e +6.601 i guariti.

IL RAPPORTO TRA POSITIVI E TAMPONI E’ AL 14,5%

sottolinea l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino Covid quotidiano.

NEL DETTAGLIO I CASI NELLA REGIONE

Asl Roma 1: sono 858 i nuovi casi e 0 i decessi; Asl Roma 2: sono 716 i nuovi casi e 1 decesso; Asl Roma 3: sono 711 i nuovi casi e 0 i decessi; 

Asl Roma 4: sono 149 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 5: sono 679 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 6: sono 397 i nuovi casi e 1 decesso.

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Cultura

A Tor Bella Monaca, la Mostra DIS/INTEGRATION

Al Museo Laboratorio di Tor Bella Monaca, aperto nel 2008 dalla Comunità di Sant’Egidio, 

arriva la mostra DIS/INTEGRATION, incentrata sui temi delle fragilità e delle disuguaglianze, dell’accoglienza e dell’integrazione,

nonché su questioni di attualità come le migrazioni e i conflitti con le loro tragiche conseguenze,  come si è visto in queste settimane per l’Ucraina.

LA MOSTRA E’ APERTA FINO AL 29 MAGGIO

L’esposizione, ideata e promossa da Alessandro Zuccari con i Laboratori d’arte della Comunità di Sant’Egidio e l’artista César Meneghetti,  

dopo essere stata ospitata fra dicembre e gennaio al Rettorato della Sapienza di Roma,

approda ora in uno dei quartieri che più rappresentano la periferia romana, con tutte le sue problematiche, come Tor Bella Monaca. 

La mostra sarà visitabile al Museo Laboratorio di Sant’Egidio, fino al 29 maggio.

LE OPERE REALIZZATE DA ARTISTI CON DISABILITA’

Spazio di cultura e di solidarietà in una zona complessa e periferica della città, il Museo si pone come luogo di incontro per tutti,

curando con particolare attenzione l’accoglienza verso i più fragili, con una presenza quotidiana di molteplici servizi e una proposta di apertura al mondo attraverso l’arte.

Le opere in mostra, realizzate da artisti e artiste con disabilità, suggeriscono un nuovo mondo possibile, mettendo in opera con ironia 

la loro verità e il loro pensiero, per offrire al pubblico proposte per un futuro comune e inclusivo in un tempo segnato dal disorientamento provocato dalla pandemia e, ora, da una nuova guerra in corso. 

ESPOSTA UN OPERA DEDICATA ALLA PACE

Realizzata prima del conflitto in Ucraina, nella versione che sarà esposta a Tor Bella Monaca conterrà anche un’opera dedicata alla pace, creata negli ultimi giorni.

Ai due murales di Leonardo Crudi ed Elia Novecento sulle facciate del Museo Laboratorio, realizzati nel 2020, si aggiunge in questa occasione un intervento murale di Gojo.

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NEWS

Meteo. Torna la pioggia e il maltempo. Previsioni fino a mercoledi’

Tornano pioggia e neve in Italia dopo più di tre mesi di siccità. 

Il caldo sparisce e le temperature calano. Il maltempo torna in settimana, a partire da mercoledì 30 marzo.

 Come spiega Antonio Sanò, direttore e fondatore del sito www.ilmeteo.it

l’alta pressione, dopo aver garantito altre due giornate soleggiate in questo inizio settimana, cederà il posto all’arrivo di perturbazioni che,

sospinte da venti di Libeccio e Scirocco e alimentate da aria fresca in quota, raggiungeranno l’Italia provocando precipitazioni diffuse,

talvolta anche abbondanti e non solo al Nord, pure al Centro e poi anche su Campania, Basilicata e Puglia.

5 GIORNI DI TEMPO INSTABILE IN ITALIA

Ci attendono dunque almeno 5 giorni di tempo fortemente instabile con le piogge che bagneranno a più riprese il Centro-Nord e parte del Sud.

Ma oltre alle piogge e alle nevicate questa fase di maltempo farà calare le temperature, quanto meno quelle massime. 

I valori termici, attualmente sopra la media di 4/5°C, scenderanno di circa 10°C, portandosi non oltre i 10/12°C di giorno, segnatamente al Nord.

Al contrario, i valori notturni, a causa della copertura del cielo e dei venti miti di Scirocco e Libeccio, cresceranno di quasi 8°C.

PREVISIONI FINO A MERCOLEDI’ 30

Lunedì 28. Al nord: cielo sereno. Al centro: soleggiato. Al sud: isolati piovaschi sugli Appennini, sole altrove.

Martedì 29. Al nord: nubi in aumento fino a cielo coperto. Al centro: si copre gradualmente in Sardegna con piovaschi in serata. Al sud: sole prevalente.

Mercoledì 30. Al nord: coperto con piogge via via più diffuse. Al centro: maltempo su quasi tutte le regioni. Al sud: piogge in Campania, Puglia e Basilicata, meno altrove.

TENDENZA

Tendenza: il tempo continuerà a rimanere molto instabile e via via più freddo.

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Cronaca

Roma. Banda armata rapina una gioielleria

I ladri sono entrati in una gioielleria con il volto travisato da passamontagna e armati di pistola.

Hanno minacciato il titolare e si sono fatti consegnare i gioielli in vetrina. 

Un bottino da cinquemila euro, messo in sacchi poi portati via durante la fuga. 

LA RAPINA IN ZONA MONTESACRO

È la cronaca di una rapina andata in scena a Roma nord, in via Valsolda al civico 115, in zona Montesacro. 

La banda ha colpito ieri intorno alle 19:25, poco prima della chiusura usando un arnese da scasso per rompere una delle due porte blindate ed entrare nella gioielleria.

Sentendo i rumori, il titolare che era nel retro del locale è accorso nella zona vendita e si è ritrovato i banditi nel negozio davanti che gli hanno puntato la pistola contro. 

E’ CACCIA AI BANDITI

Preso il bottino, sono fuggiti. 

Sul posto, sono arrivati i carabinieri della compagnia Parioli che hanno raccolto la testimonianza della vittima con gli uomini della VII sezione di via In Selci che hanno effettuato invece i rilievi scientifici. È caccia alla banda.

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Politica

Carta d’identita’ elettronica. A Roma attivi 3 chioschi.

Da sabato 26 marzo sono attivi tre chioschi dove i cittadini romani potranno richiedere la carta d’identità elettronica anche durante i weekend.

I chioschi si trovano in piazza di Santa Maria Maggiore, a piazza delle Cinque Lune e a piazza Sonnino. 

Obiettivo è quello di ridurre drasticamente i tempi di attesa: se nel 2019 per ottenere il documento si impiegavano in media 17 giorni, 

due anni dopo si è passati addirittura a 115, un eternità.

IL SERVIZIO E’ ATTIVO IN TUTTI I FINE SETTIMANA SENZA APPUNTAMENTO

Apertura che, nei fine settimana, sarà dalle 8.30 alle 16.30 di sabato e dale 8.30 alle 12.30 di domenica.

Senza prenotazione, poiché basterà infatti presentare una fototessera e il vecchio documento per richiedere quello nuovo. 

Il costo per il rilascio del documento è di 22,21 euro. La carta di identità elettronica sarà consegnata al cittadino entro sei giorni lavorativi dalla richiesta.

LE PAROLE DEL SINDACO GUALTIERI

“Continuiamo a lavorare per rendere la vita delle romane e dei romani più semplice” spiega il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. 

Ovviamente resta ancora possibile richiedere il rinnovo della carta d’identita’, tramite appuntamento da prenotare online sul sito creato ad hoc dal Ministero dell’Interno.

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Cultura

Almanacco. 28 marzo 1901, costituita la Società Romana di Elettricità

Oggi nel nostro almanacco vogliamo ricordare il 28 Marzo del 1901 viene costituita

la SOCIETA’ ROMANA DI ELETTRICITA’,

sorta per la produzione di energia elettrica mediante

forza idraulica

da utilizzarsi per qualunque scopo e distribuirsi a qualunque distanza.

Per ricostruire appieno la storia della S.R.E., però, bisogna andare ancora più indietro e

ripercorrere la storia della Società Anglo Romana di Elettricità,

che già operava nel 1852 come “Società Anglo Romana per l’illuminazione a gas della Città di Roma”,

e che nel 1906 inizia a costruire la Centrale Termoelettrica di San Paolo, su progetto dell’Ing. Bencivenga, diretta concorrente della Centrale Montemartini, costruita poco dopo per volere del Sindaco e della Giunta Nathan.

LA CENTRALE VIENE TERMINATA NEL 1912

La centrale sarà terminata nel 1912, e aveva funzioni di riserva e forniva energia alla Città nelle ore di massimo carico, era costituita dalla sala macchine, da un grande magazzino, dalla stazione di pompaggio, ed era alimentata a carbone prelevato direttamente dalle chiatte sul Tevere.

Verso la metà degli anni ’20 la Società Elettricità e Gas di Roma

(ex Anglo Romana) passa alla Società Tiberina di Elettricità, poi Società Romana di Elettricità, cui aveva già conferito

anche una parte dei terreni per erigere una sottostazione di trasformazione di energia che proveniva dall’impianto di Papigno, vicino a Terni.

DAL 1962 CONFLUISCE IN ENEL

Come tutti gli impianti dell’epoca, durante i decenni ha subito varie trasformazioni dovute alle accresciute esigenze di energia della Città,

l’ultima caldaia Tosi fu installata nel 1950,

dopo la ricostruzione a seguito d’ingenti danni subiti

per i bombardamenti del 1944.

Nel 1962, a seguito della nazionalizzazione anche la Società Romana di Elettricità confluisce nell’ENEL, ma ancora sopravvivono in molte delle nostre case queste piccole tracce di archeologia industriale,

ancora ben visibili su pianerottoli e androni, segno che le opere di allora erano durevoli e funzionali, da essere sopravvissute a guerre e nazionalizzazioni.

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Politica

No al taser a Roma

No al taser a Roma, questo l’appello contro la decisione presa dal consiglio comunale di Roma. Intellettuali, esponenti di movimenti e della sinistra chiedono di bloccare questa scelta inaccettabile. Si poteva sperare che il cambio politico in Campidoglio dell’autunno riconducesse Roma nell’alveo della civiltà e promuovesse relazioni sociali solidali e rispettose. Non è così e ci siamo accorti che i nuovi amministratori ritengono che la città debba essere gestita come Ghotam City, con squadriglie di vigili urbani appostati in ogni angolo pronti a fulminare e paralizzare.

Voto favorevole in consiglio comunale per pistole taser alla municipale

Il voto dell’altra sera in Consiglio comunale, che ha impegnato il sindaco a dotare di pistole taser la polizia municipale, indigna profondamente le coscienze democratiche. Non solo perché introdurrebbe l’uso istituzionale di un’arma che le principali organizzazioni umanitarie, compresa l’Onu, considera mortale, oltreché illegale, ma anche perché segnala quanto la rappresentanza politica comunale sia in balìa di una deriva culturale sadica e militaresca. Nel voto di quell’ordine del giorno, pressoché unanime, non c’è stata distinzione tra appartenenze e sensibilità: tutti uniti in un’oscena rincorsa ai peggiori istinti repressivi e persecutori. Secondo i consiglieri comunali, di maggioranza o di opposizione che siano, i vigili urbani sempre più militarizzati dovrebbero somministrare dosi di elettroshock per difendere il “decoro” della città. C’è da inorridire, oltreché indignarsi, di fronte ad argomentazioni di questo tipo.

No al taser, ritirare la scelta

Chiediamo che questa scelta inaccettabile venga ritirata. Questo l’appello contro la decisione presa dal consiglio comunale di Roma. Intellettuali, esponenti di movimenti e della sinistra chiedono di bloccare questa scelta inaccettabile. Si poteva sperare che il cambio politico in Campidoglio dell’autunno riconducesse Roma nell’alveo della civiltà e promuovesse relazioni sociali solidali e rispettose. Non è così e ci siamo accorti che i nuovi amministratori ritengono che la città debba essere gestita come Ghotam City, con squadriglie di vigili urbani appostati in ogni angolo pronti a fulminare e paralizzare. Il voto dell’altra sera in Consiglio comunale, che ha impegnato il sindaco a dotare di pistole taser la polizia municipale, indigna profondamente le coscienze democratiche.

Arma considerata mortale dall’ONU

Non solo perché introdurrebbe l’uso istituzionale di un’arma che le principali organizzazioni umanitarie, compresa l’Onu, considera mortale, oltreché illegale, ma anche perché segnala quanto la rappresentanza politica comunale sia in balìa di una deriva culturale sadica e militaresca. Nel voto di quell’ordine del giorno, pressoché unanime, non c’è stata distinzione tra appartenenze e sensibilità: tutti uniti in un’oscena rincorsa ai peggiori istinti repressivi e persecutori. Secondo i consiglieri comunali, di maggioranza o di opposizione che siano, i vigili urbani sempre più militarizzati dovrebbero somministrare dosi di elettroshock per difendere il “decoro” della città. C’è da inorridire, oltreché indignarsi, di fronte ad argomentazioni di questo tipo. Chiediamo che questa scelta inaccettabile venga ritirata.

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Spettacolo

Al Teatro Belli Iliade, con Corrado d’Elia

Dal 5 al 10 aprile, in scena al Teatro Belli Iliade con Corrado d’Elia, uno spettacolo ricco di emozioni e dalla potenza evocativa straordinaria. Ascoltare Omero davanti ad un moderno cantore, ad un aedo contemporaneo, vuol dire riavvolgere quel filo che collega anche oggi, soprattutto oggi, mito, epica, narrazione e presente. È questo il senso dello spettacolo “Iliade” che Corrado D’Elia, attore, regista, drammaturgo, porta in scena al Teatro Belli di Roma, dal 5 al 10 aprile. D’Elia si immerge in un classico della nostra letteratura privilegiando la forza comunicativa della parola.

Iliade in immagini, personaggi e sentimenti

Evoca immagini, personaggi e sentimenti mutando il suo tono, a volte urlando, a volte sussurrando, e accompagna lo spettatore fino al cuore della storia e dei suoi personaggi. Attraverso una scenografia minimalista e un uso ponderato delle luci e delle musiche, si mette di fronte al pubblico e ritrova un rito antico, quello dei racconti e delle storie, delle narrazioni senza tempo, in cui chi racconta e chi ascolta condividono lo stesso “sentire”. E così gli Achei, i Troiani, Ettore, Agamennone, Achille, Elena, Andromaca non sono più personaggi distanti ma sono esseri umani fatti di emozioni, passioni e debolezze che appartengono a ciascuno di noi e, quindi, a tutta l’umanità.

Spettacolo che restituisce un patrimonio di identità, di cultura e di valori universali

Iliade è uno spettacolo che restituisce un patrimonio di identità, di cultura e di valori universali, che consegna emozioni che riguardano l’uomo in modo trasversale. È l’origine, il master, il conio da cui ancora oggi muoviamo per raccontare e immaginare le nostre passioni, le nostre vite, le nostre relazioni e la nostra storia.

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Politica

Il bando Le Strade del Commercio della Regione Lazio

Presentato il bando Le Strade del Commercio per favorire la costituzione, l’avvio e il consolidamento delle Reti di imprese tra attività economiche su strada. Incrementare la competitività di micro, piccole e medie imprese commerciali per valorizzare i territori del Lazio e migliorare la qualità della vita di cittadine e cittadini.

Avviso regionale da 15 milioni di euro

Questo è lo scopo dell’avviso regionale da 15 milioni di euro, rivolto ai Comuni del Lazio e ai Municipi di Roma Capitale per favorire la costituzione, l’avvio e il consolidamento delle Reti di imprese tra attività economiche su strada. Le Reti consistono nell’aggregazione di attività economiche su strada, costituite con l’obiettivo di potenziarne la competitività e di renderle contestualmente volano per uno sviluppo territoriale sostenibile, nonché elemento di coesione e riconoscimento per la Comunità e per i visitatori e utenti esterni.

Le Strade del Commercio presentato oggi dal presidente Nicola Zingaretti

Il bando Le Strade del Commercio è stato presentato oggi a Roma presso la Libreria Eli dal Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, dall’Assessora alle Attività Produttive e Pari Opportunità di Roma Capitale Monica Lucarelli e dall’Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Startup e Innovazione Paolo Orneli. «Con questa seconda edizione del bando Le Strade del Commercio – ha commentato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – vogliamo dar un nuovo slancio allo sviluppo e alla competitività delle imprese del territorio. Micro, piccole e medie aziende rappresentano il fondamento dell’economia laziale, da queste realtà dipendono tante famiglie che mai come adesso hanno bisogno di sostegno. Giocano un ruolo molto importante i Comuni, i migliori conoscitori del territorio, capaci anche di essere straordinari aggregatori. Apriamo un nuovo capitolo in cui dai luoghi del Lazio nascono progetti condivisi per il bene di tutta la comunità».

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Scienza

Drone in aiuto all’archeologia, dal progetto UAVIMALS

Un drone in aiuto all’archeologia, che permetterà di rilevare strutture sepolte non ancora indagate e di riprodurle digitalmente. Si è concluso il progetto UAVIMALS, una ricerca interdisciplinare tra archeologia e biorobotica, condotta dalla Sapienza Università di Roma e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e tesa alla realizzazione di un prototipo aereo laser scanner, di piccole dimensioni, utile per le indagini di archeologia leggera.

Progetto sostenuto da un finanziamento della National Geographic Society

Il progetto è stato sostenuto da un finanziamento della National Geographic Society ottenuto nel settembre del 2018, con un Early Carrer Grants (EC-50761T-18) da Federica Vacatello (project leader e PhD in Archeologia, curriculum di Archeologia ed Antichità post classiche, presso il Dipartimento di Scienze dell’antichità della Sapienza Università di Roma), che ha coadiuvato un gruppo di ricerca composto da archeologi, ingegneri e tecnici di bio-robotica.

Numerose collaborazioni per il prototipo del drone

All’ingegnerizzazione del prototipo hanno preso parte Stefano Roccella (Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa), Andrea Vannini (Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) e Sirena Cascarano (Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa) con la collaborazione di Marcello Calisti del Dipartimento di Agri-Robotica dell’Università di Lincoln. L’aspetto archeologico curato anche da Francesca Romana Stasolla e da Giorgia Maria Annoscia del Dipartimento di Scienze dell’antichità della Sapienza Università di Roma, e infine da Carlo Citter del Dipartimento di Scienze Storiche dei Beni Culturali dell’Università di Siena.

Sensore LIDAR integrato

Lo strumento realizzato consiste in un drone a basso costo, che integra, nella sua stessa centralina, un sensore LIDAR a stato solido (cioè un sensore laser senza parti in movimento). Questo durante la scansione dell’area di interesse è in grado di misurare la distanza da un punto del terreno sorvolato. Questo mentre un computer di bordo salva i valori acquisiti e li sincronizza con i relativi dati provenienti dai sensori di volo, ovvero angoli, posizione e altitudine dello strumento. I record ottenuti sono caricati su un laptop e sono gli input per un’app personalizzata che calcola in pochi secondi le coordinate 3D di una nuvola di punti. La nuvola è poi processata off-line mediante l’uso di un software open source al fine di ottenere la rappresentazione 3D dell’ambiente scansionato.

Prototipo si è dimostrato funzionale

Il prototipo realizzato si è dimostrato funzionale per l’esame di piccole e medie porzioni territoriali non solo in campo archeologico ma anche in ambito ingegneristico, architettonico e ambientale. La capacità di registrare in maniera estremamente precisa l’altimetria del terreno, infatti, lo rende particolarmente adatto per l’identificazione di anomalie di quota che, in contesti archeologici, possono segnalare la presenza di strutture sepolte non ancora indagate.

Innovatività di UAVIMALS nel tipo di tecnologia impiegata

L’innovatività di UAVIMALS risiede principalmente nel tipo di tecnologia LIDAR impiegata che permette di ottenere prestazioni simili a quelle di strumenti già abbondantemente impiegati nell’ambito del rilievo indiretto, ma ad un costo economico notevolmente inferiore e con un dispendio di energie sensibilmente ridotto dalle dimensioni dello strumento che lo rendono maneggevole e facilmente trasportabile anche in luoghi di difficile accesso.