Oggi nel nostro almanacco vogliamo ricordare il 28 Marzo del 1901 viene costituita
la SOCIETA’ ROMANA DI ELETTRICITA’,
sorta per la produzione di energia elettrica mediante
forza idraulica
da utilizzarsi per qualunque scopo e distribuirsi a qualunque distanza.
Per ricostruire appieno la storia della S.R.E., però, bisogna andare ancora più indietro e
ripercorrere la storia della Società Anglo Romana di Elettricità,
che già operava nel 1852 come “Società Anglo Romana per l’illuminazione a gas della Città di Roma”,
e che nel 1906 inizia a costruire la Centrale Termoelettrica di San Paolo, su progetto dell’Ing. Bencivenga, diretta concorrente della Centrale Montemartini, costruita poco dopo per volere del Sindaco e della Giunta Nathan.
LA CENTRALE VIENE TERMINATA NEL 1912
La centrale sarà terminata nel 1912, e aveva funzioni di riserva e forniva energia alla Città nelle ore di massimo carico, era costituita dalla sala macchine, da un grande magazzino, dalla stazione di pompaggio, ed era alimentata a carbone prelevato direttamente dalle chiatte sul Tevere.
Verso la metà degli anni ’20 la Società Elettricità e Gas di Roma
(ex Anglo Romana) passa alla Società Tiberina di Elettricità, poi Società Romana di Elettricità, cui aveva già conferito
anche una parte dei terreni per erigere una sottostazione di trasformazione di energia che proveniva dall’impianto di Papigno, vicino a Terni.
DAL 1962 CONFLUISCE IN ENEL
Come tutti gli impianti dell’epoca, durante i decenni ha subito varie trasformazioni dovute alle accresciute esigenze di energia della Città,
l’ultima caldaia Tosi fu installata nel 1950,
dopo la ricostruzione a seguito d’ingenti danni subiti
per i bombardamenti del 1944.
Nel 1962, a seguito della nazionalizzazione anche la Società Romana di Elettricità confluisce nell’ENEL, ma ancora sopravvivono in molte delle nostre case queste piccole tracce di archeologia industriale,
ancora ben visibili su pianerottoli e androni, segno che le opere di allora erano durevoli e funzionali, da essere sopravvissute a guerre e nazionalizzazioni.