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Cronaca

Roma.79enne trovata priva di sensi in casa. Indagini in corso

E’ stata trovata priva di conoscenza, con una ferita in testa. 

Così una 45enne italiana ha trovato la madre 79enne,

questa mattina poco dopo le 11.30, nel suo appartamento in via Ugo Bertossi, in zona Casal Bruciato. 

E’ stata proprio la figlia della vittima a chiamare i soccorsi e la polizia. Sul posto i sanitari del 118 che, dopo averla rianimata, hanno portato l’anziana all’Umberto I.  

INDAGINI IN CORSO DELLA POLIZIA

Ad indagare sull’accaduto gli agenti del commissariato Sant’Ippolito impegnati nella ricostruzione dei fatti.

Al momento nessuna ipotesi è esclusa.

Secondo quanto si apprende tra le ipotesi ci sarebbe quella di un tentativo di furto finito male. 

La porta chiusa dall’interno, lascia pensare che la vittima possa aver aperto a persone di cui si fidava o a qualcuno che, magari spacciandosi per tecnico di qualche società, ha raccolto la sua fiducia. 

Si tratta dell’ennesimo episodio di criminalità a Casal Bruciato, da settimane alle prese con un’ondata di rapine e furti ad esercizi commerciali e atti vandalici ad auto e palazzi.

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Cronaca

Roma. La Polizia sequestra piu’ di 80 kg di droga

A Roma la polizia di Stato ha sequestrato più di 80 chili di droga

e arrestato una 32enne ed un 33enne, accusati, in concorso tra loro,

del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

IL SEQUESTRO IN ZONA VAL MELAINA

L’episodio è avvenuto nella tarda serata del 21 aprile scorso, quando gli agenti del II Distretto Salario-Parioli e della Sezione Volanti 

sono intervenuti in zona Val Melaina, all’interno di un appartamento, dove era stata segnalata una lite. 

Arrivati sul posto, ad attenderli il proprietario dell’immobile: 

l’appartamento era occupato contro la sua volontà dai due e aveva il sospetto che fossero dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti.

I poliziotti hanno suonato alla porta, e si presentava una donna agitata e con diverse ecchimosi sul volto. 

All’interno dell’abitazione un uomo, anche lui con segni di percosse ed entrambi hanno raccontato di essere stati aggrediti dal proprietario di casa. 

DUE PERSONE ACCUSATE DI SPACCIO

All’interno dell’abitazione un uomo, anche lui con segni di percosse ed entrambi hanno raccontato di essere stati aggrediti dal proprietario di casa. 

Così hanno chiesto spiegazioni ed entrambi hanno risposto che era sostanza per uso personale.

Gli agenti hanno proceduto ad una perquisizione e nella casa

hanno trovato 801 panetti confezionati in 72 buste sottovuoto,

per un peso totale di 81,820 chili, all’interno di 3 borsoni; 

1,760 chili di cocaina suddivisa in 18 buste di plastica sottovuoto, tutto contenuto all’interno di una busta di plastica di colore giallo;

9,820 chili di marijuana suddivisa in 7 buste sigillate; diversi cellulari,

2 bilancini di precisione, un tagliacarte e coltelli intrisi di sostanza stupefacente, una sigillatrice elettrica per sacchetti sottovuoto.

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Cronaca

Roma, con una spranga distrugge sei macchine, perche’ si sente preso in giro nel quartiere.

Con una spranga in mano l’obiettivo del 48enne del quartiere San Paolo

era quello di distruggere quante più macchine possibili. 

La rabbia dell’uomo avrebbe danneggiato sei auto che si trovavano parcheggiate in via Giustiano Imperatore. 

Continue le urla da parte dei passanti e numerose le chiamate al numero unico per le emergenze. 

L’INTERVENTO DELLA POLIZIA

A far agitare l’uomo sarebbe stato il senso di disapprovazione che provava verso i residenti del quartiere.

I motivi certi però non sono chiari.

Sicuramente quello che è sicuro è che se non fosse stato per l’intervento immediato della polizia, i danni sarebbero stati tanti. 

L’uomo infatti non aveva intenzione di fermarsi, ogni auto era un suo bersaglio. 

Fortunatamente non c’è stato alcun ferito ma in quelle condizioni sarebbe stato possibile. 

Gli agenti sono riusciti a bloccare l’uomo all’angolo con Via Settimio Severo mentre era intento a distruggere altre auto.

 L’uomo è stato portato in Commissariato in cui dovrà rispondere di danneggiamento aggravato e continuato.

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NEWS

Torna a Roma dal 5 maggio “Race For The Cure”

Torna a Roma “Race for the Cure” la piu’ grande manifestazione organizzata da Komen Italia per la lotta ai tumori al seno

nel nostro paese, e lo fa al Circo Massimo dal 5 all8 maggio 2022.

LE PAROLE DEL SINDACO GUALTIERI

“La corsa sono convinto tornerà ai grandissimi numeri pre-covid, siamo orgogliosi che si tenga a Roma che è in prima fila nella lotta ai tumori” 

ha detto il Sindaco capitolino, Roberto Gualtieri, alla presentazione dell’evento al Salone d’Onore del Coni.

“Vogliamo mettere al centro della città e del paese, la cura, la prevenzione, il contrasto ai tumori al seno delle donne, lo sport e l’alimentazione perché con il Covid purtroppo c’è stato un rallentamento negli screening – ha continuato il Sindaco -.

La città si unisce ed è contenta. Sarà un grande momento di sport e partecipazione per un messaggio che ci vede tutti uniti”.

 Una ventitreesima edizione “che ha qualcosa di incredibile e impressionate” ha poi detto il presidente del Coni Giovanni Malagò.

“Credo che il nostro mondo, quello dello sport, sia il più incisivo veicolo di promozione.

Siamo il soggetto che più di tutti può aiutare e prevenire” ha aggiunto il capo dello sport italiano.

ATTIVO IL VILLAGGIO DELLA SALUTE

Nel Villaggio della Salute, attivo da giovedì 5 a sabato 7 dalle ore 10 alle ore 20, saranno offerte gratuitamente consulenze specialistiche ed esami diagnostici (prevalentemente a donne selezionate da associazioni di volontariato sociale), in collaborazione con il Policlinico Universitario Gemelli IRCCS.

Dal 2000 a oggi, intanto, Komen Italia ha investito più di 21 milioni di euro in oltre 1000 progetti per la salute delle donne.

Grazie ai fondi raccolti con la Race for the Cure 2022, Komen tornerà ad erogare fondi destinati ad associazioni impegnate nella lotta ai tumori del seno che operano in Italia, istituire premi di studio e incrementare le tappe della Carovana della Prevenzione rivolte alle donne che vivono in condizione di fragilità sociale. (ANSA).

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Cultura

Almanacco. 23 aprile 1960 muore a Roma il regista Camillo Mastrocinque

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 23 aprile 1960, muore a Roma Camillo Mastrocinque.

E’ stato un regista, sceneggiatore, attore, montatore, scenografo.

Nella sua carriera diresse molti dei numerosi attori brillanti italiani quali Renato Rascel (Attanasio cavallo vanesio del 1952 e Alvaro piuttosto corsaro del 1953);

TANTI I FILM CON TOTO’

Totò (Siamo uomini o caporali? del 1955, Totò all’inferno dello stesso anno, Totò, Peppino e la… malafemmina del 1956, Totò lascia o raddoppia? del 1958 e Totòtruffa 62 del 1961); Vittorio De Sica (Totò, Vittorio e la dottoressa del 1957)

e (Vacanze d’inverno del 1959 interpretato anche da Alberto Sordi); Nino Manfredi e Ugo Tognazzi (I motorizzati del 1962) ed infine Walter Chiari (Quel fantasma di mio marito del 1950 e La più bella coppia del mondo del 1968).

SI FIRMAVA MASTRO 5

Curiosamente, nei titoli di testa di alcuni film che ha diretto appariva scherzosamente come Camillo Mastro5.(scritto a numero).

Operò anche in televisione realizzando i telefilm Stasera Fernandel del 1964 e Le avventure di Laura Storm dell’anno seguente.

In quattro occasioni fu anche attore, una con lo pseudonimo di Thomas Miller.

È sepolto nel cimitero del Verano sull’altipiano del Pincetto.

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Spettacolo

Premio Gian Luigi Rondi 100 ai fratelli Taviani

Premio Gian Luigi Rondi 100 assegnato ai fratelli Paolo e Vittorio Taviani, in occasione della ricorrenza del 25 aprile. Casa del Cinema alle ore 18 apre le sue porte a un’iniziativa di alto profilo che dà il giusto risalto alla celebrazione della tradizione della Resistenza: il premio Gian Luigi Rondi 100 assegnato, nel centenario del grande critico, per la volontà della famiglia e in accordo con il festival Filming Italy Los Angeles 2022, a Paolo e Vittorio Taviani.

Motivazione del premio

La motivazione del premio recita: “Ai fratelli Taviani, nobilissimi esempi e modelli per ogni generazione di un cinema di alto profilo linguistico, culturale, emotivo e civile. Un cinema originale che fonde con uno stile classico e modernissimo la grande letteratura e l’epica popolare, esprimendo i fermenti più nuovi e propulsivi delle istanze sociali con un linguaggio nuovo e sorprendente, attraverso una cifra poetica e narrativa universalmente comprensibile come in Padre padrone o ne La notte di San Lorenzo, opera definita proprio da Gian Luigi Rondi, critico ma anche ex partigiano, Il film della mia vita”.

Il direttore della Casa del Cinema, Giorgio Gosetti

«È importante che una giornata incisa nella memoria collettiva del nostro Paese – dice il direttore della Casa del Cinema, Giorgio Gosetti – sia quest’anno legata alla grande tradizione del nostro miglior cinema, sia nel segno di una cifra autoriale esemplare, sia nel ricordo di un uomo di cinema che ha sempre voluto ricordare la sua partecipazione alla Liberazione nella militanza partigiana. Anche per questo abbiamo deciso, grazie alla disponibilità di Rai Cinema, di presentare nella stessa giornata il film di Paolo e Vittorio Taviani La notte di San Lorenzo, modello di narrazione civile e di eccellenza artistica come riconobbe la giuria del Festival di Cannes assegnandogli nel 1982 il Gran Prix Spécial du Jury, in seguito vincitore anche di cinque David di Donatello e due Nastri d’argento».

Consegna del premio

Il riconoscimento verrà consegnato dalla direttrice di Filming Italy Los Angeles 2022, Tiziana Rocca a pochi mesi dall’ultima edizione (Los Angeles, 28 febbraio–3 marzo), accompagnata per l’occasione da Umberto Rondi in rappresentanza della famiglia. A seguire la proiezione del film La notte di San Lorenzo (1982).

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Cronaca

Ondata di controlli nelle zone della movida

Ondata di controlli dei Carabinieri di Roma nelle zone della movida della Capitale, attività pianificata per prevenire, e laddove necessario reprimere, episodi di illegalità e degrado nei quartieri più frequentati dal “popolo della notte”. Sotto la lente dei Carabinieri le zone di Campo dè’ Fiori, Monti, Nomentano, Salario, Trieste e piazza Bologna.

Ondata partita dal Centro Storico

Nel Centro Storico, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro, col supporto di militari giunti da altri Comandi Compagnia del Gruppo di Roma, hanno identificato e denunciato a piede libero due cittadine rumene poiché inottemperanti al provvedimento del divieto di ritorno nel comune di Roma emesso nei loro confronti. Altre due persone, un turista inglese e un cittadino romeno, segnalati alla Prefettura di Roma dopo che gli agenti li hanno trovati in possesso di modiche quantità di marijuana e hashish.

Sanzioni ai sensi del Codice della Strada

Elevate anche tre sanzioni ai sensi del Codice della Strada per mancanza della copertura assicurativa obbligatoria, guida con patente scaduta e per la mancanza della revisione periodica del veicolo. Nelle zone comprese tra Nomentano, Salario, Trieste e piazza Bologna, invece, i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno denunciato a piede libero tre ragazzi: uno studente romano di 17 anni, sorpreso a cedere una modica quantità di marijuana ad un minorenne, un 23enne romano trovato alla guida della propria auto in stato di ebbrezza e un cittadino rumeno di 36 anni che stava circolando con un coltello di genere proibito in tasca.

Pizzicati due Minimarket

Due minimarket, gestiti da cittadini del Bangladesh, sono stati “pizzicati” dai militari ancora aperti dopo le ore 22, in violazione dell’Ordinanza del Sindaco di Roma. Nei loro confronti la sanzione dell’importo di 400 euro e quella accessoria della chiusura per 3 giorni. In altre 3 attività commerciali i Carabinieri hanno riscontrato che gli esercenti proseguivano nella vendita di alcolici da asporto oltre l’orario previsto dal Regolamento di Polizia Urbana del Comune di Roma. Per tutti, sanzione dell’importo di 150 euro e la richiesta del provvedimento di chiusura all’Autorità competente.

Protocolli anti Covid-19 irregolari

Non sono mancate le irregolarità in tema di adozione dei protocolli di sicurezza anti Covid-19 nella gestione degli esercizi commerciali. In particolare, in un esercizio della zona di viale Ippocrate i militari hanno riscontrato il mancato uso dei D.P.I. da parte dei lavoratori e dei clienti e la mancata esposizione del numero massimo di clienti consentiti. I militari hanno elevato una sanzione di 400 euro e quella accessoria della chiusura per 5 giorni.

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Economia

Bando salva filiere Made in Italy

Arriva il bando salva filiere Made in Italy, che metterà a disposizione 1,2 miliardi di euro per le aziende agricole del Belpaese. «Pubblicato il bando salva filiere Made in Italy, dalla pasta alla carne, dal latte all’olio, dalla frutta alla verdura, per utilizzare 1,2 miliardi negli investimenti nelle filiere Made in Italy, come richiesto nella lettera appello della Coldiretti al premier Mario Draghi nel corso della mobilitazione degli agricoltori in tutta Italia».

Bando attuta decreto del PNRR

Lo rende noto il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che il provvedimento del 22/4/22 attua il decreto “Definizione dei criteri, delle modalità e delle procedure per l’attuazione dei contratti di filiera previsti dal fondo complementare al PNRR”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.61.

Cibo prima ricchezza in Italia

Il cibo è diventato la prima ricchezza dell’Italia che vale oggi dal campo alla tavola quasi un quarto del Pil nazionale, ma svolge soprattutto una funzione insostituibile sul piano alimentare e sociale in un momento in cui 5,5 milioni di italiani in una condizione di povertà assoluta sui quali oggi pesa l’inflazione generata dalla guerra in ucraina che colpisce il carrello della spesa e mette a rischio alimentare quasi un italiano su 10 (9,4%). «Il bando – afferma Prandini – permette alle nostre imprese di contare su finanziamenti importanti per costruire traiettorie di futuro in una fase incerta come quella che stiamo vivendo.

Modello dei contratti di filiera

Il modello dei contratti di filiera consente di combattere la speculazione sui prezzi con una più equa distribuzione del valore lungo la filiera per tutelare i consumatori dall’aumento dell’inflazione ed il reddito degli agricoltori dalle pratiche sleali in una situazione in cui oggi più di 1 azienda agricola su 10 rischia di cessare l’attività, ma ben circa 1/3 del totale nazionale si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo».

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Spettacolo

Lo cunto de’ la scortecata al Teatro Lo Spazio

Lo cunto de’ la scortecata di Vincenzo Longobardi va in scena il 27 e il 28 aprile al Teatro Lo Spazio. Ripresa da un’antica favola in cartone animato, ispirata a Giambattista Basile. Trattenemiento de peccerille definito dal filosofo Benedetto Croce “il più antico, il più ricco e il più artistico fra tutti i libri di fiabe popolari”. Una recente analisi condotta da Michele Rak ha sottolineato, invece, la natura ‘aperta’ dei racconti basiliani, ponendo in risalto il rapporto tra narratore, testo e performance. È quest’ultimo aspetto che la versione teatrale di Vincenzo Longobardi, ispirata al racconto de’ “La vecchia scorticata” del Pentamerone, vuole mettere in luce, dando corpo e voce a tutti i personaggi citati nel testo originale, senza privarli, però, di quell’alone magico che li connota.

Lo cunto risale al XVII secolo

«Per quanto il cunto risalga al XVII secolo, alcuni passaggi appaiono quantomai attuali. La ricerca forsennata della bellezza, l’inganno e soprattutto l’invidia insita nell’essere umano, quel sentimento negativo che, alla fine porterà alla sua distruzione. La messa in scena di questo cunto ha da sempre stimolato la mia immaginazione, facendomi approdare, oggi, ad una teatralizzazione del testo basiliano che non tralascia alcun passaggio della versione originale, e fa rivivere sul palcoscenico tutti i personaggi», annota Vincenzo Longobardi, che aggiunge:

Ambientazione magica per il pubblico

«Luci colorate e videoproiezioni condurranno il pubblico in un’ambientazione magica, quella descritta da Giambattista Basile. E dal momento che si tratta di una fiaba che ha attraversato i secoli e che è stata acquisita dalla tradizione orale per poi divenire opera letteraria, nella stesura del testo, ho voluto sottolineare tale passaggio. Questo adottando un linguaggio “mutevole” che parte da una ricercatezza barocca ed approda ad un fraseggio moderno e quindi attuale».

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Ambiente

Grido d’allarme dei consorzi di bonifica laziali

Grido d’allarme dei consorzi di bonifica laziali nella Giornata mondiale della Terra, tramite l’Anbi. «Nella Giornata mondiale della Terra i consorzi di bonifica laziali si uniscono al grido d’allarme per i cambiamenti climatici – ha dichiarato Sonia Ricci, Presidente di Anbi Lazio – perché l’acqua è nel nostro statuto. Ce ne occupiamo difendendo il territorio dai rischi idraulici e la distribuiamo all’agricoltura. Possiamo quindi confermare che, senza un intervento immediato, le prossime generazioni assisteranno alla desertificazione della nostra penisola.

I progetti ci sono

I progetti ci sono. Il “Piano Laghetti” promosso da Coldiretti e ANBI è una soluzione dai benefici immediati e dalla cui realizzazione dipendono progetti per la produzione di energia green, con conseguenti benefici per l’ambiente e per i contribuenti grazie ad un abbattimento delle emissioni di CO2 e dei contributi consortili. Durante l’appena trascorsa stagione invernale – ha concluso Sonia Ricci – abbiamo registrato un deficit idrico del 40% e un aumento di 1°C rispetto le scorse annualità, ciò ha costretto gli agricoltori laziali ad azioni irrigue straordinarie per produzioni dallo scarsissimo fabbisogno idrico, gravando su riserve idriche sempre più in emergenza».

Grido d’allarme condiviso dal Direttore Andrea Renna

Alle dichiarazioni della Presidente Sonia Ricci si è unito il Direttore Andrea Renna, che ha sottolineato come «Le infrastrutture italiane e quelle laziali non sono in grado di gestire l’acqua. Attualmente solo l’11% delle acque reflue viene invasato, il restante 89% viene disperso. Limitare questo spreco realizzando piccoli invasi garantirebbe una riserva d’acqua utile al ripristino delle falde acquifere e di estrema importanza per la biodiversità del nostro eterogeneo territorio, fattore chiave per le prestigiose e riconosciute produzioni agroalimentari laziali».