Una tendopoli a ridosso delle mura Aureliane. Un accampamento a
due passi dalla stazione Termini e da San Lorenzo. Decine di senza dimora e migranti, maschi adulti perlopiù africani che non trovano accoglienza immediata dopo l’identificazione e allora finiscono
a dormire in strada, come in via Pretoriano.
Una mini favela – già sgomberata – che nel centro di Roma rinasce ciclicamente, oramai da anni. Materassi e suppellettili adagiati
a bordo strada, pedane in legno, reti improvvisate su giacigli di fortuna. Un accampamento abusivo sgomberato martedì mattina.
LE OPERAZIONI DI ALLONTANAMENTO SONO COMINCIATE ALLE PRIME LUCI DEL GIORNO
Alle operazioni disposte dalla prefettura, hanno partecipato
carabinieri, polizia e agenti della polizia locale di Roma Capitale.
Erano presenti anche operatori dell’Ama e personale dei
Servizi sociali del Comune. L’operazione è stata coordinata con prefettura e questura
e preceduta da un lungo lavoro di preparazione anche attraverso
tavoli tecnici, ai quali hanno preso parte le assessore capitoline
alle Politiche Sociali, Barbara Funari e allo Sviluppo Economico con
delega alla Sicurezza, Monica Lucarelli.
Delle circa 40 persone presenti nella tendopoli, quasi tutti stranieri
e senza documenti, la maggior parte è stata accompagnata negli
uffici preposti alla identificazione. Coloro che ne avevano diritto
e hanno accettato sono stati presi in carico dagli operatori della
Sala operativa sociale e avviati nel circuito di assistenza previsto per i senza dimora.