Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il ventennale della scomparsa del simbolo di Roma.
Il 24 febbraio 2003 muore a Roma ALBERTO SORDI:
Alberto Sordi nacque il 15 giugno 1920 in via San Cosimato 7,
nel rione di Trastevere, ultimo figlio di Pietro Sordi , professore di musica e strumentista, titolare della tuba contrabbasso dell’orchestra
del Teatro dell’Opera di Roma, e di Maria Righetti , insegnante elementare.
Fu alla radio, tra il 1946 e il 1953, che cominciò a ottenere una
certa notorietà.
Nel 1946, ispiratosi agli ambienti dell’Azione Cattolica, ideò la
sua satira dei personaggi de I compagnucci della parrocchietta, dal caratteristico parlato nasale e atteggiamento da “persona come si deve”.
Uno di questi personaggi piacque talmente a Vittorio De Sica da proporre a Sordi la trasposizione cinematografica in Mamma mia,
che impressione! del 1951, attraverso la neonata P.F.C.(Produzione Film Comici), fondata dagli stessi De Sica e Sordi.
LE SUE ESPERIENZE ALLA RADIO E AL DOPPIAGGIO
Sono di questo periodo le partecipazioni ad alcuni programmi diretti da Corrado: Oplà (1947), Vi parla Alberto Sordi e Rosso e nero (1951).
Qui creò altri personaggi come il Signor Dice in collaborazione con Fiorenzo Fiorentini ed Ettore Scola, il Conte Claro, e Mario Pio.
Dopo gli esordi come doppiatore negli anni Trenta, durante i quali prestò la propria voce a Oliver Hardy del famoso duo comico Stanlio & Ollio, e le prime comparsate in pellicole di poche pretese, raggiunse la fama tra il 1952 e il 1955 con personaggi che incarnavano i vizi dell’italiano medio: dal ruolo di approfittatore in Lo sceicco bianco all’infantile de I vitelloni (entrambi diretti dal grande Federico Fellini), fino al simpatico e celebre scansafatiche di Un americano a Roma (1954).
FU INSIGNITO DI 11 DAVID DI DONATELLO E 6 NASTRI D’ARGENTO
Gli anni Sessanta e Settanta lo consacrarono come attore completo, capace di alternare parti di grande intensità drammatica, come i protagonisti di Detenuto in attesa di giudizio (1971) e
Un borghese piccolo piccolo (1977), ad altre di geniale comicità, passando con disinvoltura dall’espressione dialettale all’italiano più forbito.
Fu insignito di numerosi riconoscimenti, tra cui 11 David di Donatello
6 Nastri d’argento, un Orso d’oro e un Orso d’argento per il miglior attore al Festival di Berlino, un Golden Globe per il miglior attore e
un Leone d’oro alla carriera nel 1995.
Gli manca un Oscar che avrebbe ampiamente meritato.
Il 7 dicembre del 2003 gli è stata intitolata la restaurata galleria Colonna, divenuta galleria Alberto Sordi.
Il 16 febbraio 2013 è stato inaugurato, all’interno di Villa Borghese,
un viale a lui dedicato.
Il 15 giugno del 2000, per i suoi 80 anni, è stato Sindaco di Roma
per un giorno.