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Spettacolo

Almanacco. 31 marzo 2018: muore a Roma Luigi De Filippo

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 31 marzo 2018:

Muore a Roma LUIGI DE FILIPPO. è stato un attore, commediografo

e regista italiano di teatro, figlio di Peppino De Filippo e Adele Carloni e nipote di Eduardo.

Nel 1951, a 21 anni, debutta nella compagnia paterna: pur apparendo negli anni cinquanta e sessanta in qualche film della commedia all’italiana, è infatti il teatro il suo grande amore.
Nel 1960 sposa a Roma l’attrice inglese Ann Patricia Fairhurst,

dalla quale poi si separa dopo qualche tempo; nel 1970 sposa l’attrice francese Nicole Tessier, dalla quale ha nel 1972 la figlia Carolina, che lo

ha reso nonno nel 2005; rimasto vedovo, sposa nel 1997 Laura Tibaldi.

NEL 1978 LASCIA LA COMPAGNIA PATERNA PER FONDARNE UNA PROPRIA

Nel 1978 lascia la compagnia paterna per fondarne una propria, con

la quale, oltre alle commedie di famiglia e alle sue, recita

anche Gogol’, Molière, Pirandello e altri, facendo svariate tournée

in Francia, Germania e Svizzera.

In televisione è stato interprete degli sceneggiati RAI Storie della camorra (1978) e La piovra 3 (1987).
Nel 2000 incide l’album La Commedia del Re Buffone e del

Buffone Re (Polosud Records – PS031), le cui tracce sono tratte

dalle canzoni dello spettacolo omonimo.

NEL 2011 HA LA DIREZIONE ARTISTICA DEL TEATRO PARIOLI DI ROMA

Succeduto il 28 giugno 2011 a Maurizio Costanzo nella direzione artistica del “Teatro Parioli” di Roma, che diventa appunto

“Teatro Parioli-Peppino De Filippo”, muore il 31 marzo 2018

a Roma all’età di 87 anni per polmonite.
La camera ardente è stata allestita il 2 aprile presso il Teatro Parioli e

i funerali si sono celebrati il giorno seguente alla Chiesa degli Artisti di Piazza del Popolo alla presenza di amici e colleghi dello spettacolo;

in seguito è stato tumulato accanto al padre nella cappella di famiglia presso il cimitero Monumentale del Verano a Roma.

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Turismo

Romics Cosplay Award, finita l’attesa

Romics Cosplay Award, online il form di iscrizione e regolamento per partecipare all’evento della XXX edizione, in programma fino al 2 aprile alla Fiera di Roma. Atteso ed immancabile il grande appuntamento con la prestigiosa sfilata cosplay dedicata alle grandi selezioni internazionali dove i cosplayer di tutta Italia, gareggiando a suon di costumi e show, sono chiamati a sfidarsi sul palco di Romics per rappresentare l’alto livello del cosplay italiano! Nella vita di tutti i giorni sono persone come tante altre, ma nelle fiere e nelle convention a tema si trasformano con sorprendente destrezza in eroi e protagonisti di film, videogiochi, fumetti e cartoni animati.

In migliaia al Romics Cosplay Award

Migliaia di persone da tantissimi anni si riuniscono dando vita alla loro più fantastica e preziosa creatività: è l’arte del cosplay, un meraviglioso hobby nato in Giappone e presto diffusosi in tutto il mondo che permette ai più appassionati di diventare il proprio supereroe preferito, interpretare la più audace delle eroine dei videogame o trasformarsi nel più cattivo dell’universo manga. L’obbiettivo è quello di rimanere il più possibile fedeli al personaggio interpretato in tutto e per tutto, confezionando il più semplice costume o la più complicata armatura fino a una messa in scena degna di un vero spettacolo.

Selezione per il World Cosplay Summit

Romics da oltre quindici anni è il festival di riferimento del mondo cosplay ed ospita in una mega sala con oltre 10.000 posti il Romics Cosplay Award che, durante la XXX edizione offrirà la possibilità di partecipare alle selezioni internazionali per il World Cosplay Summit 2023 di Nagoya – Giappone.

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Cronaca

Stalker rimpatriato dalla Croazia e in manette a Viterbo

Stalker cinquantenne aveva trovato rifugio in Croazia, ma nei suoi confronti era pendente un mandato d’arresto europeo della Procura della Repubblica di Viterbo a seguito della condanna a 5 anni divenuta definitiva, per gli atti persecutori messi in atto nel 2015 nei confronti della sua ex fidanzata. La vicenda nasce quando la ragazza, dopo avere interrotto una breve relazione sentimentale con l’uomo, diventa vittima delle persecuzioni di quest’ultimo che, come da copione ormai tristemente diffuso, non si rassegna alla separazione.

Denuncia non ferma lo stalker

Nemmeno la denuncia della giovane ottiene il proprio effetto deterrente e lo stalker rincara la dose, incurante di un primo divieto di avvicinamento alla vittima, comminato dal GIP di Viterbo su richiesta della Procura. L’innamorato respinto architetta un piano, finemente congeniato, per screditare la ragazza e vendicarsi del suo rifiuto e della denuncia alle autorità. Si accredita come qualificata “fonte confidenziale” con i Carabinieri riferendo loro che la propria ex fidanzata è coinvolta in un importante traffico di cocaina triangolato tra la Tuscia, l’Umbria e la capitale e, dopo avere nascosto all’interno dell’auto dell’ignara ragazza dello stupefacente, lo fa rinvenire ai militari con una “soffiata”.

Carabinieri approfondiscono vicenda

Nonostante il riscontro positivo all’informazione del delatore, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Viterbo approfondiscono la vicenda che, all’occhio di investigatori esperti, appare subito molto nebulosa. Le minuziose indagini, condotte sotto la direzione della Procura di Viterbo, fanno emergere i suoi veri intenti, ovvero farla pagare alla povera malcapitata. I Carabinieri scagionano così la ragazza e scoprono un quadro molto più grave ed inquietante di quanto già non fosse affiorato in cui, oltre alla calunnia, si scopre che l’uomo, accecato dalla gelosia, aveva addirittura tentato di manomettere i freni dell’auto della giovane donna.

Stalker rintracciato in Istria

Sempre il Nucleo Investigativo dei Carabinieri, sotto il costante coordinamento della Procura di Viterbo, nei mesi scorsi ha rintracciato l’uomo nelle coste croate dell’Istria, a pochi chilometri da Trieste nel comune di Torre-Abrega, dove aveva riparato pensando di far perdere le proprie tracce. Grazie ai canali di cooperazione internazionale, pochi giorni le autorità croate lo hanno tratto in arresto e, nella giornata del 29 marzo, lo hanno consegnato alla frontiera aerea di Roma Fiumicino. La storia, per fortuna a lieto fine per la ragazza ed ormai risalente a qualche anno fa, è una tra la miriade di casi che ogni giorno vengono scoperti e affrontati dall’Arma dei Carabinieri nella Tuscia così come su tutto il territorio nazionale.

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NEWS

Evento “The trillion dollar platform in your pocket?” alla JCU

Evento “The trillion dollar platform in your pocket?” alla JCU il 5 aprile. Ognuno di noi ha in media 40 applicazioni sul proprio smartphone o device, e ogni singola app, a sua volta, contiene 18 software development kits che raccolgono, elaborano, e trasferiscono, tramite algoritmi sempre più sofisticati, i dati relativi alla nostra attività online. Noi utenti sappiamo pochissimo, per non dire nulla, riguardo a come queste informazioni, una volta «risucchiate», vengano poi controllate da pochi giganti digitali e quindi finalizzate per aumentare i profitti.

Tante domande

Domanda: cosa scopriremmo se potessimo “guardare” dentro i software dei cellulari? E ancora: quanto vale, in termini economici e commerciali, l’uso quotidiano che facciamo dei nostri telefonini? Mark Coté, professore del King’s College di Londra, esperto di cybersicurezza, membro del Consiglio strategico di Rephrain (Regno Unito), ricercatore di SoBigData, e Jennifer Pybus, docente della York University (Canada), direttrice del nuovo Centro per l’Intelligenza artificiale di York, specializzata in datafication, sveleranno i “segreti” contenuti nei nostri smartphone e device nel corso della conferenza-dibattito dal titolo “The trillion dollar platform in your pocket?”, che si terrà il 5 aprile alla John Cabot University (JCU) di Roma.

Evento con Mark Coté e Jennifer Pybus

«La ricerca di Mark Coté e Jennifer Pybus è di grande importanza, perché i due studiosi non si fermano sulla superficie delle problematiche legate all’appropriazione dei nostri dati personali, ma entrano, per così dire, nella profondità del software stesso. Per rivelare come i meccanismi nascosti nelle app siano il luogo dove il vero valore prodotto dalle nostre interazioni è estratto», ha spiegato Peter Sarram, direttore del dipartimento di Comunicazione e Media della John Cabot University.

Per il ciclo “Digital Delights and Disturbances”

L’evento fa parte del ciclo “Digital Delights and Disturbances”, incentrato su una serie di conferenze-dibattito con esperti internazionali per una lettura critica delle tecnologie digitali. Appuntamento mercoledì 5 aprile a Roma, dalle ore 18.30 alle 20.30, nell’Aula Magna Regina della John Cabot University, in via della Lungara 233, Trastevere.

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Sport

Il Pix Padel Italy X-Perience del 2024

Il Pix Padel Italy X-Perience tornerà a Roma il 26,27 e 28 gennaio 2024. È il riconoscimento del successo dell’iniziativa che con la sua prima edizione nelle scorse settimane ha portato in Fiera per tre giorni campioni, appassionati e aziende del mondo del padel, con grande soddisfazione di tutti e anche delle istituzioni che hanno sostenuto la kermesse, in particolare dell’assessore ai Grandi eventi, Sport e Turismo di Roma, Alessandro Onorato, della Fitp e del presidente della Federazione internazionale Padel, Luigi Carraro e che aveva raccolto il patrocinio anche di Sport e Salute, del Coni, del Comitato paralimpico italiano, della Regione Lazio, di Ciwas uniti per lo sport e di Tennis & Friends.

Grande successo per la prima edizione del Pix Padel Italy X-Perience

I tre giorni di successo di gioco, partite, incontri della Fiera del padel sono derivati dalla semplicità dei principi su cui è stata basata. Ovvero il gioco, il divertimento, la capacità di far incontrare le persone, sperimentare e conoscere le proprie potenzialità fisiche. Un format fortemente voluto e realizzato da Rolando Luzi, Francesca Romana Nucci e dal loro staff che, uniti, hanno posto un grande impegno ed in poco più di un mese di organizzazione hanno definito l’intero evento.

Cuore nel concept della manifestazione

Un evento che ha visto il suo ‘cuore’ proprio nel concept, che ha previsto non solo stand di aziende che fanno del padel un business, ma anche di spazi dedicati a chi voleva conoscere il gioco vedendolo messo in pratica sia da campioni affermati che da giocatori in erba. Tra questi, tanti giovanissimi delle scuole che hanno avuto modo di cimentarsi sul campo grazie anche a istruttori messi a disposizione dall’organizzazione. Incontri e confronti su quello che oggi rappresenta il padel nel nostro Paese, hanno fatto da contorno alla vera e propria essenza di Pix Padel Italy X-Perience.

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Economia

Il calo delle bollette aiuta imprese e famiglie

Il calo delle bollette della luce è un segnale importante per imprese e famiglie costrette a fare i conti per troppo tempo con costi energetici fuori controllo. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento al taglio del 55,3% delle bollette della luce nel secondo trimestre a partire dal primo aprile annunciato da Arera. La spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare. Il costo dell’energia si riflette infatti in tutta la filiera, e riguarda sia le attività agricole ma anche la trasformazione e la distribuzione alimentare. La produzione agricola e quella alimentare in Italia assorbono oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali per circa 13,3 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) all’anno, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Enea.​

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Scienza

Grasso che ripara: il protocollo del Gemelli

Grasso che ripara: il protocollo del Gemelli. Sfruttare la vocazione ‘rigenerativa’ del tessuto adiposo del paziente per riparare le fistole dell’apparato gastro-intestinale: questa la chiave di un protocollo inedito messo a punto al Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS e utilizzato con successo finora su una trentina di pazienti. Il trattamento delle fistole digestive continua a essere lungo e complesso.

Nuovo metodo al Gemelli

Un nuovo metodo messo a punto al Gemelli, l’autotrapianto di frazione stromale da tessuto adiposo purificato autologo, al contrario, si è dimostrato invece di rapida attuazione, low cost e sta funzionando anche dove altre metodiche più sofisticate falliscono. Il progetto nasce da un’intuizione del dottor Venanzio Porziella e della dottoressa Dania Nachira, UOS di Chirurgia Esofagea – UOC di Chirurgia Toracica, quindi messo a punto con il dottor Angelo Trivisonno, chirurgo plastico esperto nell’estrazione e lavorazione del grasso, e il dottor Ivo Boskoski, UOC Endoscopia Digestiva Chirurgica del Gemelli e Ricercatore in Gastroenterologia, Università Cattolica.

Il grasso che ripara

La tecnica sfrutta la componente cellulare mesenchimale del tessuto adiposo del paziente stesso e del suo ‘secretoma’, una vera e propria farmacia di molecole antinfiammatorie, immunomodulanti e riparatrici presenti tra le cellule. Il prelievo del grasso, la sua purificazione e l’impianto avvengono tutti nella stessa seduta di sala operatoria, che dura circa un’ora e mezza. I risultati si vedono spesso dopo appena una-due settimane. Il primo lavoro scaturito da questa esperienza, pubblicato su Gastroenterology, è stato inserito nel 2022 nella top ten delle innovazioni tecnologiche e metodologiche dell’anno per novità, importanza e impatto clinico dall’American Society for Gastrointestinal Endoscopy. Ma per gli Autori, questo è solo l’inizio di un percorso che si annuncia molto promettente.

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Spettacolo

Il Japan Day all’Asian Film Festival domenica 2

Il Japan Day torna all’Asian Film Festival domenica 2 aprile, con un intero pomeriggio e sera dedicati alla migliore cinematografia giapponese. L’iniziativa, in collaborazione con l’Ente Nazionale del Turismo Giapponese JNTO e l’Istituto Giapponese di Cultura (anche patrocinatore), offre un molteplice sguardo all’interno degli argomenti trattati nelle quattro opere, che saranno proiettate, a partire dalle ore 15, nella sala 1 del Cinema Farnese Arthouse di Roma. Tra i film in programma In her room di Chihiro Ito, sul tema dell’esplorazione della sessualità, Tea friends di Bunji Sotoyama, crudo ritratto di un gruppo di anziani all’interno della società giapponese, e A man di Kei Ishikawa, storia drammatica d’investigazione e vendetta.

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Salute

Tumore di 2 Kg rimosso da bimba di 10 mesi al Bambino Gesù

Tumore di 2 Kg rimosso da bimba di 10 mesi al Bambino Gesù. Quando è stata rimossa, la massa tumorale ammontava a quasi 2 kg, circa un quarto del suo peso corporeo: è accaduto a una bimba di 10 mesi e circa 8 kg a cui è stata asportata la maggior parte del fegato a causa di un amartoma mesenchimale.

Intervento dell’équipe del prof. Spada

L’intervento è stato eseguito con successo dall’équipe del prof. Marco Spada, responsabile di Chirurgia Epato-Bilio Pancreatica e dei trapianti di fegato e rene dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Oggi la bimba, che ha compiuto un anno da poco, sta bene, si alimenta senza problemi e ha ripreso a crescere regolarmente. Sono stati i genitori allarmati a portare la bimba al Pronto Soccorso del Bambino Gesù. A confronto con il fratellino gemello, mostrava un rigonfiamento dell’addome e inappetenza. L’ecografia subito eseguita ha mostrato una grossa lesione a contenuto liquido nel fegato. La bimba è stata sottoposta a una valutazione multidisciplinare che ha coinvolto epatologi, anestesisti-rianimatori, radiologi, oncologi e anatomopatologi.

Presenza del tumore al fegato

L’esito è stata la conferma della presenza di una neoplasia del fegato, di più di 13 cm di diametro, che occupava interamente la parte destra e centrale del fegato, comprimendone la porzione sinistra. Il tumore schiacciava e costringeva gli altri organi circostanti (stomaco, pancreas, intestino, rene destro) a una dislocazione dalla sede originaria. Le caratteristiche radiologiche della lesione facevano sospettare che si trattasse di un amartoma mesenchimale.

Tumore benigno

Questo è un tumore benigno che deriva dalla crescita anomala delle cellule del fegato di origine mesenchimale. Il termine amartoma deriva dalla parola greca che significa “errore”. Le cellule che compongono l’amartoma sono normali, ma crescono in modo disorganizzato. Sebbene raro in assoluto, è il secondo tumore in ordine di frequenza che può svilupparsi nel fegato in età pediatrica, soprattutto nei primi due anni di vita.

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Sport

Run for Autism domenica sulle strade di Roma

Run for Autism – Memorial Viridiana Rotondi in programma domenica 2 aprile, in occasione della “Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo”, sulle strade di Roma. Corsa su strada di 10 chilometri organizzata dal Progetto Filippide in collaborazione con l’ASD Lazio Olimpia Runners Team. Una corsa che da oltre un decennio si pone l’obiettivo di attenzionare la società sulla persona con autismo. Gli oltre 500 ragazze e ragazzi con spettro autistico provenienti da tutta Italia, vivranno una giornata indimenticabile accompagnati da 1600 tra istruttori e runners solidali che, correranno con loro chi per 10 chi per 5 chilometri per le vie del centro storico di Roma, a testimonianza di quanto lo sport riesca a favorire l’inclusione sociale.

Run for Autism unico esempio in Europa

La Run For Autism, infatti, è l’unico esempio in Europa in cui un alto numero di atleti con autismo possono svolgere una competizione sportiva con persone neurotipiche. È una corsa integrata dove gli atleti autistici del Progetto Filippide corrono con altri runners senza disabilità, senza nessuna distinzione di pettorale o categoria. Alla gara, parteciperanno anche associazioni genitoriali e di volontariato quali Etica e Autismo, ANGSA Lazio, Modelli si nasce, L’emozione non ha voce, FIDA (Forum Italiano Diritti Autismo), Mondo Disabile Future, e sarà presente anche l’olimpionico di pallanuoto Mario Fiorillo con il suo team Olympic Roma pallanuoto, che farà il cordone di sicurezza alla partenza.

Via in Piazza Bocca della Verità

Dopo il via, fissato alle ore 9.30 in Piazza Bocca della Verità, i partecipanti correranno su un tracciato di cinque chilometri, da ripetere due volte per chi partecipa alla 10 chilometri competitiva e non, che si snoderà tra le vie più celebri della capitale quali via del Teatro di Marcello, Piazza Venezia, via dei Fori Imperiali, Piazzale del Colosseo e anche l’interno del Circo Massimo. Per la prima volta nella sua storia, alla gara parteciperà una delegazione del Progetto Filippide dell’Albania, con atleti con autismo provenienti da Tirana grazie al Protocollo di Intesa stipulato tra il Progetto Filippide e il Governo Albanese, in particolare con il Ministero dello Sport e Salute e con il ministero dell’Educazione, e un Accordo con l’Università dello Sport di Tirana, per lo sviluppo e l’implementazione dell’attività sportiva per giovani con autismo e la formazione di istruttori specializzati in questo settore.

Tanti partecipanti alla Run for Autism

Inoltre parteciperanno una delegazione della Repubblica Dominicana, dove il Progetto Filippide è consulente per le Nazioni Unite e una dal Libano, dalla zona di interposizioni UNIFIL sotto comando italiano, con bambini con autismo della associazione Al Hanan della località di Abbasyah, grazie alla collaborazione con il Ministero della Difesa, in particolare del Sottosegretario alla Difesa Sen. Isabella Rauti. La Run for Autism, manifestazione di interesse pubblico del Comune di Roma che gode del sostegno della Regione Lazio, rappresenta il momento centrale nell’ambito dell’Evento Internazionale del Progetto Filippide che si svolgerà dal 30 marzo al 3 aprile a Roma.

Evento articolato in momenti di sport

Questo Evento è articolato in momenti di sport, quali il Trofeo Filippide di Nuoto, l’esibizione della squadra di nuoto artistico e la corsa, caratterizzato quest’anno dalla Cerimonia di Apertura che si svolgerà sabato 1° aprile presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica con uno spettacolo originale di musica e danza, con il coinvolgimento degli atleti del Progetto stesso, e artisti quali Michele Zarrillo, Alice Paba e i ballerini del Molinari Art Center.