Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grande telecronista.
Il 5 maggio 2004 muore a Roma Nando Martellini.
Per molti anni fu radiocronista sportivo, a partire dal 1946:
fu anche la prima voce, dal 1960 al 1967, della celebre trasmissione radiofonica Tutto il calcio minuto per minuto (lo sostituirà Enrico Ameri dalla stagione 1967-1968).
COMMENTA LA VITTORIA DELL’ITALIA NEL 1968
Passato in televisione, commenta la vittoria dell’Italia al campionato europeo di calcio 1968;
in occasione dei Mondiali 1970 in Messico venne chiamato improvvisamente a sostituire il celebre collega Nicolò Carosio
(richiamato in servizio a furor di popolo ma costretto, durante la terza partita della nazionale, a rinunciare in seguito alla clamorosa gaffe – rivelatasi in seguito un “falso” – verso un guardalinee etiope).
TELECRONISTA NELLA VITTORIA DELL’ITALIA AI MONDIALI NEL 1982
Così Martellini ebbe modo di commentare quella che fu definita
la partita del secolo, ovvero la semifinale tra Italia e Germania Ovest, nonché la successiva finale tra gli azzurri e il Brasile.
Per molti anni la sua voce ha commentato le partite di calcio più importanti,
ma anche le principali manifestazioni ciclistiche come il Giro d’Italia e il Tour de France.
Nel 1976 fu direttore del Pool Sportivo TV.
È rimasto nella storia il suo triplice grido «Campioni del Mondo» al termine della partita Italia-Germania Ovest l’11 luglio 1982,
in occasione della conquista del titolo da parte della Nazionale di calcio italiana ai Mondiali 1982.
Avrebbe dovuto commentare anche il mondiale in Messico del 1986 ma,
una volta giunto in terra messicana, un malore ivi accusato per l’altitudine lo costrinse a rientrare in Italia e passare definitivamente il testimone a Bruno Pizzul.
Oggi è intitolato a suo nome lo stadio romano delle Terme di Caracalla.

