Oggi nel nostro almanacco romano ricordiamo il 12 luglio 1903.
Villa Borghese apre al pubblico:«Villa di delizie» è il risultato finale
che aveva in mente il cardinale Scipione Caffarelli Borghese,
nipote di papa Paolo V, quando all’inizio del Seicento comprò una serie di terreni e vigne attorno alla proprietà di famiglia.
I LAVORI INIZIARONO NEL 1606
Del progetto furono incaricati i due architetti Flaminio Ponzio e Giovanni Vasanzio (1550-1665), che diedero inizio ai lavori nel 1606.
Ventisette anni dopo, durante i quali erano intervenuti artisti
del calibro di Pietro e Gian Lorenzo Bernini, Villa Borghese era ormai completata in larga parte:
80 ettari di parco, intervallati da 35 fontane, 15 edifici minori,
14 fabbricati artistici, 10 monumenti e una ricca collezione di statue e sculture.
VENNE ACQUISTATA DAL COMUNE DI ROMA PER 3 MILIONI DI LIRE
Modificata nel 1766 per volere del principe Marcantonio IV
(che fece realizzare il Giardino del Lago), l’area venne acquisita
al patrimonio del Comune di Roma nel 1903, al prezzo di tre milioni di lire di allora.
Dedicata alla memoria di Umberto I, venne aperta al pubblico il 12 luglio di quell’anno.
Oltre ad essere il terzo più grande parco pubblico della Capitale,
è un luogo di grande fascino artistico che richiama milioni
di turisti all’anno, grazie soprattutto alla ricca collezione
conservata nell’ex Casino Nobile, ribattezzato Galleria Borghese,
senza pari al mondo per la quantità e l’importanza delle opere del Bernini e del Caravaggio che custodisce.
La Galleria è di sicuro uno dei musei più importanti del mondo,
polo di attrazione per turisti e amanti dell’ arte.
E del resto, la vocazione artistica di villa Borghese l’ ha portata a diventare un vero e proprio Parco dei Musei, oltre alla Galleria infatti, ci sono, nel perimetro del parco,
i due piccoli ma interessanti musei comunali, il Bilotti presso l’ aranciera con importanti firme dell’ arte contemporanea da
De Chirico a Warhol e il museo casa-studio di Pietro Canonica.
La villa fu completata nel 1633.