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La popolazione italiana cala solo nei piccoli comuni

La popolazione italiana cala solo nei piccoli comuni con meno di 5mila abitanti dove si registra l’addio di oltre 35mila residenti in un solo anno. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi alla popolazione residente dalla quale si evidenzia il rischio abbandono per i 5030 comuni con meno di cinquemila abitanti presenti sul territorio nazionale.

Calo della popolazione mette a rischio i comuni con meno di 5.000 abitanti

Il calo generale della popolazione italiana rilevato dall’Istat colpisce dunque praticamente solo queste realtà che ospitano appena il 16% della popolazione nazionale, ma rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani e il 54% dell’intera superficie italiana. Non a caso il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di cinquemila abitanti, un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari.

Il valore storico dei piccoli borghi

I piccoli borghi hanno un valore storico, culturale ed ambientale in un paesaggio fortemente segnato dalle produzioni agricole, dalle dolci colline pettinate dai vigneti agli ulivi secolari, dai casali in pianura alle malghe di montagna, dai verdi pascoli ai terrazzamenti fioriti. Un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole e dagli allevamenti con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari. Da contrastare dunque lo spopolamento che acuisce anche la situazione di solitudine delle aziende agricole, aumentando la tendenza allo smantellamento non solo dei servizi ma anche dei presidi e delle forze di sicurezza presenti sul territorio.

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Politica

Studenti tra i banchi dell’Aula Giulio Cesare per parlare di Costituzione

Studenti tra i banchi dell’Aula Giulio Cesare, in Campidoglio, per parlare di Costituzione Italiana con il sindaco Roberto Gualtieri e la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli. Hanno partecipato, in rappresentanza delle scuole romane, all’evento conclusivo del Tour che nei mesi scorsi ha raggiunto tutti i Municipi. Lo ha promosso la Presidenza dell’Assemblea capitolina in occasione dei 75 anni della Carta Costituzionale. Un percorso di conoscenza dedicato ai più giovani sui principi, i valori e l’importanza della Costituzione, realizzato con la collaborazione del costituzionalista Alfonso Celotto. Dopo le 15 tappe nei Municipi e che hanno coinvolto complessivamente circa 2 mila ragazze e ragazzi, appuntamento finale dunque questa mattina a Palazzo Senatorio.

Studenti, docenti e amministratori

Presenti anche i presidenti e gli amministratori municipali, i dirigenti e i docenti delle scuole. È stato inoltre consegnato un opuscolo con una copia della Costituzione realizzato dalla Presidenza dell’Assemblea capitolina. «È un’iniziativa importantissima di cui ringrazio la presidente Celli. Siamo a 75 anni dal momento politico più bello e importante del nostro Paese, alla base della nostra prosperità, della trasformazione di un Paese che usciva dalla guerra in una delle principali economie industriali del mondo. La Costituzione è il patto fondamentale che ha reso possibile questo progresso. Se si vuole parlare della Costituzione è importante capire il miracolo realizzato dai nostri costituenti. È una tra le più avanzate del mondo, che introdusse un concetto di cittadinanza avanzatissimo basato su diritti civili, politici e sociali.

La Divina Commedia delle Costituzioni

La nostra Costituzione, rispetto alle altre Carte europee, è la ‘Divina Commedia’ delle Costituzioni, è un capolavoro. È un testo sempre attuale, per questo dico ai giovani di leggerla», ha affermato il sindaco Roberto Gualtieri. «Sono felice ed emozionata perché oggi si conclude il tour dei 15 Municipi per i 75 anni della Costituzione. Ci ha fatto scoprire quanto sia bella e preziosa la nostra Carta attraverso la reazione dei giovani. Un viaggio iniziato a settembre del ’22 che ci ha portato in tutta la città, da Tor Bella Monaca a Forte Bravetta. Il nostro obiettivo è stato aprire le istituzioni: non sono state lezioni ma riflessioni sui valori fondanti del nostro Paese, un gioiello che indica la via maestra e che da sudditi ci ha reso cittadini.

Costituzione da difendere

Oggi la Costituzione va difesa, conosciuta e studiata. Dobbiamo parlare ai giovani dei diritti alla cultura, al lavoro alla dignità sociale, del ripudio della guerra e dobbiamo trasformare la Costituzione in azioni concrete. Noi istituzioni abbiamo il dovere di farlo», ha detto la presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli.

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Turismo

Grandi navi a Fiumicino con la creazione di due porti

Martedì 19 dicembre alle 15:00 conferenza stampa in diretta sulle pagine FB e Youtube di Carteinregola, a cura del Comitato I Tavoli del Porto e di Carteinregola

Due porti a Fiumicino Isola Sacra.

Stanno andando avanti i progetti di due porti a Fiumicino Isola Sacra.

Il porto commerciale, pubblico, in corrispondenza della foce nord del Tevere, e il porto turistico, a pochi metri di distanza, alla foce sud, dove dal 2019 una società privata collegata alla Royal Caribbean ha presentato una proposta di variante per fare arrivare le navi da crociera di classe “Oasis”, le più grandi navi esistenti al mondo a Fiumicino

Per permettere l’approdo è previsto un dragaggio fino alla profondità di 12, 5 metri e un lungo tratto di costa sarebbe cementificato per la costruzione, di strutture al servizio del porto e un complesso commerciale – alberghiero.

Nuove edificazioni costruite in parte sulla fascia costiera originaria e in parte su una fascia costiera creata artificialmente con la colmata.

Impatti sull’ambiente, sul paesaggio, sulla mobilità, sulla qualità della vita dei cittadini

L’aspetto paradossale è che un’opera di questa portata con impatti sull’ambiente, sul paesaggio, sulla mobilità, sulla qualità della vita dei cittadini, è stata inserita dal Commissario per il Giubileo della Chiesa cattolica 2025,

nonchè Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, tra gli interventi “essenziali” sottoposti ai “poteri speciali” per l’evento religioso.

Eppure dai cronoprogrammi pubblicati per la Valutazione di Impatto Ambientale in corso, si evince che – anche se fossero rigorosamente rispettati i tempi indicati – le navi da crociera potranno approdare al Porto solo negli ultimi 2/3 mesi, oltretutto invernali, dell’anno giubilare, mentre le strutture per l’accoglienza sono programmate addirittura negli anni successivi.

Tutto questo sta avvenendo all’insaputa dei cittadini: un fatto molto grave, se si considera che il progetto avrà non solo ricadute negative per il territorio, ma potrebbe diventare l’apripista per una serie di analoghi porti privati, che, senza alcuna pianificazione pubblica – e in concorrenza con le infrastrutture pubbliche – potranno cementificare le nostre coste, scavare i nostri mari, inquinare l’aria e gravare sulla mobilità, rispondendo al solo criterio del profitto.

Ci aspettiamo che le testate giornalistiche – ma anche politici, amministratori, associazioni, semplici cittadini – che hanno a cuore la tutela del nostro patrimonio collettivo ci aiutino a far conoscere questa Spada di Damocle che grava su un tratto di cosa laziale alle porte della Capitale, oggi in abbandono ma che potrebbe essere valorizzato con interventi meno impattanti e restituito alla natura e alla cittadinanza. E chiediamo al Sindaco Commissario e al Governo di togliere il porto turistico crocieristico dall’elenco degli interventi essenziali per il Giubileo,

sottraendo alle scorciatoie procedurali e ai poteri di deroga alle norme una infrastruttura di questa portata, che non solo non è funzionale al Giubileo 2025 ma non prefigura alcun interesse pubblico.

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NEWS

Sportelli LGBT+ in tutti i Municipi per 2 anni

È stata trasmessa oggi a tutti i Municipi la Determina dirigenziale con l’impegno dei fondi necessari per dare continuità alla presenza degli sportelli di ascolto e prima accoglienza per la comunità Lgbt+.

Presso i Punti Unici di Accesso (PUA) della nostra città. Il monitoraggio dell’attività svolta negli sportelli Lgbt+ già attivi in via sperimentale da qualche mese ha infatti confermato la necessità di garantire un presidio diffuso su tutto il territorio.

Gli sportelli saranno operativi per il prossimo biennio nei vari PUA, secondo orari e modalità concordate tra Municipio e gestore incaricato del servizio.

Si tratta di una iniziativa che conferma l’attenzione di Roma Capitale verso la comunità Lgbtqia+. Aprire sportelli in tutti i Municipi significa accorciare le distanze tra istituzioni e cittadin* e occuparsi dei bisogni reali delle persone. Rendere Roma una vera Capitale dei diritti è una sfida che vede il sindaco Roberto Gualtieri e tutta l’Amministrazione impegnati con serietà e determinazione.

Andremo avanti in questa direzione”.

Lo comunica in una nota Marilena Grassadonia, Coordinatrice Ufficio Diritti LGBT+ di Roma Capitale.

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Casina di Raffaello, centro invernale per bambine e bambini

Anche quest’anno, in occasione delle prossime vacanze scolastiche di Natale, Casina di Raffaello organizza un centro invernale rivolto alle bambine e ai bambini dai 4 agli 11 anni.

Dal 27 dicembre al 5 gennaio alla Casina di Raffaello

Il centro della Casina sarà attivo dalle ore 9.00 alle 14.00 nei giorni di mercoledì 27, giovedì 28 e venerdì 29 dicembre 2023 e da martedì 2 a venerdì 5 gennaio 2024.

Le piccole e i piccoli partecipanti verranno accolti presso lo spazio arte e creatività dell’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale. Gestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, e potranno vivere una splendida occasione di gioco e socializzazione.

Saranno divisi in due diversi gruppi per fasce d’età come di seguito:

Gruppo A – bambine/i dai 7 agli 11 anni (max 12 partecipanti);

Gruppo B – bambine/i dai 4 ai 6 anni (max 10 partecipanti).

Ogni giorno sono previste attività negli spazi interni e attività all’aria aperta, sfruttando l’ampio spazio verde di Villa Borghese. Anche con visite nei due vicini musei quali il Museo Pietro Canonica e il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese.

Si consiglia di indossare un abbigliamento comodo e scarpe da ginnastica. Ogni bambino dovrà inoltre essere munito di: cappellino, zaino con acqua, merenda e pranzo al sacco.

Il pranzo si svolgerà, a seconda delle condizioni meteorologiche, all’aperto oppure in una sala interna adibita allo scopo.

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Spettacolo

“Esposito Gabriele, portaparola” al TBM dal 27 al 30 dicembre

“Esposito Gabriele, portaparola”, produzione I due della città del sole, è in scena al TBM da mercoledì 27 a sabato 30 dicembre. Giorgio Serafini Prosperi firma testo e regia, e Carlo di Maio interpreta il monologo. Nel paesino amalfitanto di Tramonti la giovanissima Maria resta incinta mentre il suo fidanzato e promesso sposo, Giuseppe, si trova in Germania a lavorare. Giuseppe e Maria fanno parte di due famiglie che da decenni sono in contrasto per motivi territoriali e l’unione fra i due ragazzi, nelle intenzioni dei capi famiglia, sarebbe dovuta servire proprio per arrivare a una sofferta pacificazione.

“Visita” di Esposito Gabriele

Una volta che la notizia della gravidanza di Maria si diffonde, subito, nella piccola comunità paesana, si grida allo scandalo, mentre la ragazza, candidamente, sostiene di aver ricevuto la visita dell’angelo Gabriele e di essere rimasta incinta per “volontà divina”. Nessuno le crede, ovviamente, e tra una visita ginecologica che dovrebbe sancirne l’illibatezza, alla quale la ragazza rifiuta di sottoporsi, e uno scambio di ferocissime accuse reciproche tra le parti in causa, ci si risolve ad avvisare il promesso sposo del misfatto. A tirare le fila del racconto è Gabriele Esposito, considerato una specie di scemo del villaggio, che si è auto nominato postino privato e che arrabatta per vivere portando ambasciate, facendo da paciere nelle piccole liti di paese e consegnando biglietti d’amore segreti, e che da sempre sostiene di essere un Angelo del Signore.

Disputa da dirimere

L’angelo Gabriele avrà un bel daffare a cercare di comporre questa nuova disputa tra le famiglie di Giuseppe e di Maria, che rischia, prima ancora che il ragazzo arrivi in paese per difendere il suo onore, di finire addirittura in tragedia. Oltretutto, nella sua apparentemente delirante visione della realtà, l’angelo ci rivela che dovrà compiere questa missione per guadagnarsi l’accesso alla schiera più alta del Paradiso, diventando finalmente un Arcangelo. Quando Giuseppe arriva in paese tutto sembra volgere al peggio, ma, inaspettatamente, crede alla storia di Maria e annuncia che la sposerà comunque. Il che dà adito a tutta un’altra serie di equivoci e di problemi.

Parabola dell’amore

“Esposito Gabriele, portaparola” è una parabola sull’Amore giocata coi toni della commedia, che omaggia il Frank Capra di “La vita è meravigliosa”, e che trae ispirazione dal bellissimo “Il miracolo”, di Renzo Rossellini (sceneggiatura di Fellini) con Anna Magnani. Assistente alla regia: Roberto Fiorentino; Costumi ed elementi scenici: Melissa De Vincenzo; Logica e produzione: Laura Cuomo.

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Ambiente

Nel Lazio, per Legambiente, ci sono 9.284,35 mc di rifiuti radioattivi

Nel Lazio secondo i dati raccolti nel Dossier “Rifiuti Radioattivi, ieri, oggi e domani” che Legambiente ha pubblica nel marzo 2021, ci sono 9.284,35 mc (metri cubi) di rifiuti radioattivi, il 30% di tutti quelli presenti in Italia (31.027,30 totali).

I due siti del Lazio

I rifiuti radioattivi sono stoccati in 2 siti: il deposito provvisorio della ex Centrale di Borgo Sabotino a Latina, dove c’è un volume di 1.794,44 mc di rifiuti radioattivi e un’attività radioattiva di 27.139,67 GBq (Giga Becquerel), e il centro ricerche Enea Casaccia a Roma dove ci sono 7.489,81 mc di rifiuti radiottivi e una radioattività di 28.091,43 GBq. La radioattività totale nel Lazio sui 2 siti è di 55.231,1 GBq, il 2% del totale nazionale di 2.881.754,50 GBq. Pochi metri oltre il confine sud regionale c’è anche l’ex Centrale del Garigliano a Sessa Aurunca in Campania con 2.967,64 mc di scorie e 358.425,82 GBq di attività.

Roberto Scacchi

«È fondamentale seguire rigorosamente il percorso messo in campo con la Carta Nazionale – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – senza barricate o possibilità di assurde auto-candidature anche perché nel Lazio ci sono già due depositi provvisori di rifiuti radioattivi. Individuare il sito più idoneo per realizzare il deposito, anche se questo fosse nel Lazio, vorrebbe dire conferire al meglio rifiuti che ancora sono prodotti nel comparto medico-sanitario e chiudere definitivamente la triste storia del nucleare italiano, mettendo in massima sicurezza le scorie che per ora sono provvisoriamente depositate a nord di Roma come a Latina. La sindrome Nimby in questo caso è assurda, e dirsi eventualmente contrari al deposito come stiamo vedendo in queste ore, vuol dire far finta di non sapere che a Cesano e Borgo Sabotino c’è quasi un terzo della dimensione dei rifiuti radioattivi d’Italia».

Appello al Ministro Pichetto Fratin

Alla luce di ciò, Legambiente risponde così al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin indirizzandogli al tempo stesso un appello.

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Economia

Candidatura della cucina italiana a patrimonio Unesco spinge l’export

La candidatura della cucina italiana a patrimonio dell’Unesco spinge l’export di cibo e bevande Made in Italy ad un nuovo record storico di 64 miliardi, con il trend di crescita del 6% rispetto allo scorso anno. È quanto emerge dalla proiezione della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al commercio estero a Ottobre. Il principale mercato di destinazione dei prodotti agroalimentari italiani è l’Unione Europea che assorbe circa 2/3 delle esportazioni ma ben 1/3 è con Germania, Francia e Stati Uniti che si classificano come i partner di maggior rilievo, sebbene per gli Usa si registri una contrazione delle spedizioni nel 2023. Nella top 5 dei prodotti alimentari più esportati ci sono i derivati dei cereali come paste alimentari, prodotti della panetteria, pasticceria e biscotteria, seguiti dal vino e dall’ortofrutta fresca e trasformata e dai formaggi e latticini.

Candidatura per leadership UE nel biologico con 80mila operatori

Un record trainato da un’agricoltura nazionale che è la più green d’Europa con la leadership Ue nel biologico con 80mila operatori, il maggior numero di specialità Dop/Igp/Stg riconosciute (325), 526 vini Dop/Igp e 5547 prodotti alimentari tradizionali e con Campagna Amica la più ampia rete dei mercati di vendita diretta degli agricoltori. Ma il Belpaese è anche il primo produttore Ue di riso, grano duro e di molte verdure e ortaggi tipici della dieta mediterranea come pomodori, melanzane, carciofi, cicoria fresca, indivie, sedano e finocchi. E anche per quanto riguarda la frutta primeggia in molte produzioni importanti: dalle mele e pere fresche, dalle ciliegie alle uve da tavola, dai kiwi alle nocciole fino alle castagne.

Cibo Made in Italy più sicuro

I cibi e le bevande stranieri sono oltre dieci volte più pericolosi di quelli Made in Italy, con il numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari oltre i limiti di legge che in Italia è stato pari al 6,4% nei prodotti di importazione, rispetto alla media dello 0,6% dei campioni di origine nazionale, secondo i dati dell’ultimo Rapporto pubblicato da Efsa nel 2023 relativo ai dati nazionali dei residui di pesticidi.

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Cronaca

Incidenti stradali principale causa di morte per i giovani

Gli incidenti stradali si confermano la principale causa di morte per i giovani tra i 15 e i 29 anni e le cause di maggior rilievo si confermano la distrazione alla guida e velocità. È quanto emerso nel corso dell’iniziativa “Stop alla morte… Diventa ambasciatore della sicurezza stradale”, che si è tenuto a Roma alla Sala Mechelli del Consiglio Regionale del Lazio.

Evento realizzato da Mida Academy

L’evento, realizzato dall’Associazione scientifica Mida Academy, su iniziativa della consigliera regionale Micol Grasselli, in collaborazione con l’associazione IURIS, la MCF Consulting e con il patrocinio di Konsumer, è nato per avviare una campagna di sensibilizzazione volta a fermare e arginare le stragi quotidiane sulle strade. È stato per questo scelto lo slogan “Stop alla morte diventa proprio tu ambasciatore della sicurezza stradale”. Numerose le autorità istituzionali presenti insieme a Medici del Policlinico Umberto I di Roma. Nonostante l’aumento dei controlli sulle strade italiane e la diminuzione di incidenti e morti, resta alta l’attenzione verso le giovani generazioni.

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Cultura

Al Museo di Roma a Palazzo Braschi, la mostra di Luca Marcelli Pitzalis

Nell’ambito di Quotidiana, il programma espositivo sull’arte italiana contemporanea in corso al Museo di Roma a Palazzo Braschi. Promosso dalla Quadriennale di Roma e da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Apre al pubblico dal 22 dicembre 2023 al 21 gennaio 2024 dalle  ore 10.00 – 19.00 e con ingresso gratutito , per la sezione Portofolio, la mostra del giovane artista Luca Marcelli Pitzalis.

In mostra, Corrispondenze Vol. I, opera che prende origine da uno scambio di e-mail avvenuto tra l’artista e gli utenti iscritti a una newsletter dedicata. Inviata ogni due mercoledì alle dieci di sera, per un anno, in cui invitava gli interlocutori a rispondere.

Inseguendo la possibilità di una comunicazione non mediata della propria sfera emotiva, l’artista incoraggia la creazione di uno spazio virtuale temporaneo capace di diventare una zona franca rispetto ai protocolli sociali, garantendo la reciproca comprensione e il riconoscimento sensibile di una piccola comunità.

Quotidiana è il programma espositivo che, a partire da settembre 2022, coinvolge le due sale al piano terra del Museo di Roma. Aperte al pubblico con un palinsesto di mostre, ideate e prodotte dalla Quadriennale con l’obiettivo di approfondire alcuni orientamenti significativi dell’arte italiana del XXI secolo. 

Nell’atrio d’ingresso che connette le due sale è allestito uno spazio di lettura dove sono messi a disposizione del pubblico i testi critici sviluppati dai curatori delle due rassegne.

Il programma si divide in due cicli espositivi.

In Paesaggio, ogni due mesi, curatori italiani e stranieri riflettono su temi dell’arte contemporanea attraverso un testo critico e una mostra con poche opere essenziali.

In Portofolio, ogni mese un artista under 35 è presentato in mostra con una sola opera. A raccontarne la ricerca è un portfolio sviluppato da Gaia Bobò, curatrice della Quadriennale