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Spettacolo

Almanacco. 5 dicembre 1974: muore a Roma il regista Pietro Germi

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 5 dicembre 1974:

Muore a Roma il grande regista Pietro Germi .
Nel 1955, con Il ferroviere, gira una delle sue opere più riuscite ed intense.

Il ferroviere ottiene un notevole successo di pubblico ed è

considerato uno dei capolavori del regista genovese e una fra

le ultime grandi espressioni del neorealismo cinematografico italiano.

Ad esso succedono film come L’uomo di paglia (1958), e il capolavoro Un maledetto imbroglio (1959) tratto dal romanzo Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda:

uno dei primi esempi di poliziesco italiano apprezzato, tra gli altri, da Pier Paolo Pasolini.

Nel 1961 spiazza pubblico e critica dando alla sua carriera una svolta imprevedibile: comincia infatti a girare commedie pungenti, satiriche e grottesche.

UNO DEI SUOI CAPOLAVORI E’ “DIVORZIO ALL’ITALIANA”

Il capolavoro Divorzio all’italiana (1961), in cui tratteggia l’indimenticabile barone Cefalù interpretato da Marcello Mastroianni irretito dall’adolescente Stefania Sandrelli, apre questa nuova fortunata stagione della sua carriera;

il film, scritto con Ennio De Concini e Alfredo Giannetti e incentrato

sul delitto d’onore, riceve una candidatura all’Oscar per la miglior regia, un’altra a Mastroianni come miglior attore ed ottiene quello per il miglior soggetto e sceneggiatura originale oltre ad altri prestigiosi riconoscimenti.

Dal titolo del film ha preso il nome un certo tipo di commedia prodotta in Italia in quel periodo nota come commedia all’italiana.

NEL 1968 GIRA “SERAFINO” CON CELENTANO

Nel 1968 Germi gira l’elogio della vita agreste Serafino, con

Adriano Celentano in una delle sue migliori interpretazioni nel ruolo del pastore abruzzese, che ottiene uno strepitoso successo di pubblico.

Inizia a lavorare al progetto del film Amici miei che deve cedere all’amico Mario Monicelli, in quanto ormai fisicamente molto provato per un aggravarsi della cirrosi epatica di cui soffriva da tempo.
Germi muore a Roma il 5 dicembre 1974.

Amici miei, uscito nelle sale nel 1975, è a lui dedicato: nei titoli di testa è riportato significativamente «un film di Pietro Germi» e solo «regia di Mario Monicelli».

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Sport

La Notte dei Capitani del CSI Roma

La Notte dei Capitani, tradizionale appuntamento del CSI Roma giunto alla 14ma edizione, svolto presso l’Impianto Polisportivo Capitolino di Via Montona. Un evento formativo ideato per sensibilizzare i giovani atleti a vivere lo sport in modo cristiano, secondo i principi ispiratori del CSI. La Notte dei Capitani, come consuetudine, ha rappresentato l’occasione per spiegare e raccontare l’importanza e la responsabilità del ruolo di capitano nel Centro Sportivo Italiano, che non si limita solo ad essere una figura di rappresentanza della squadra in campo, ma che deve sapersi assumere il compito di guida e leadership del gruppo.

Notte del “giuramento dei capitani”

Per questo è stato chiesto a ciascun capitano di prestare il “giuramento del capitano”, l’impegno di fronte a tutta l’Associazione a dare testimonianza di lealtà, onestà, correttezza, fair play dentro e fuori dal campo, verso i propri compagni e avversari, con se stesso e con gli altri. Al termine del giuramento è stata consegnata a ogni partecipante la “fascia di capitano CSI”, segno concreto di questo impegno da indossare sui campi da gioco.

Il Presidente del CSI Roma Pasquini

«Un percorso educativo è un processo di crescita – spiega Daniele Pasquini, presidente del Centro Sportivo Italiano, Comitato provinciale di Roma – fatto di passaggi, di avanzamenti graduali e di una progressiva presa di coscienza delle responsabilità verso se stessi e gli altri. Un percorso educativo deve da un lato avere la pazienza della continuità e il coraggio di salti di qualità. Un progetto educativo non può basarsi sull’estemporaneità, sull’evento una tantum: deve garantire una quotidianità, una continuità temporale, una perseveranza nelle azioni. Altrimenti non si educa, ma si emoziona. Nella società di oggi sono venuti a mancare alcuni “riti di passaggio” che scandivano la vita degli adolescenti e preadolescenti, aiutandoli a percepire concretamente e visivamente il passaggio da una fase della propria vita ad un’altra.

Effetto deresponsabilizzazione

Questo ha portato con sé un progressivo effetto di deresponsabilizzazione ed è sempre più difficile coinvolgere gli adolescenti in percorsi di assunzione di responsabilità. Un percorso educativo deve saper insegnare a gestire “il peso delle cose”, a prendersi cura degli altri, ad affrontare le difficoltà, ad essere testimone. Nello sport c’è una figura che è chiamata ad essere il leader del gruppo, è il capitano della squadra. A lui è affidato il compito di guidare la squadra, di accompagnare i compagni, di essere da esempio, di rappresentare il gruppo. Il ruolo del capitano è pertanto una “palestra di responsabilità”, una scuola dove imparare attraverso l’esperienza a vivere la responsabilità».

Rito di passaggio della notte

“La notte dei capitani” è un rito di passaggio, una cerimonia di iniziazione riservata ai capitani delle squadre di pallavolo, pallacanestro e calcio che partecipano ai campionati Allievi e Juniores del Centro Sportivo Italiano. Sono i capitani degli sport di squadra di età compresa tra i 14 e i 18 anni.

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Spettacolo

Mirabilia of Music: la Musica apre i Musei nella Capitale

Mirabilia of Music: la Musica apre i Musei, promossa dalla Direzione dei Musei Statali della città di Roma e il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo, dirette dal prof. Massimo Osanna, Direttore generale avocante. La musica continua ad attraversare gli spazi e le sale dei musei definendo così esperienze intergenerazionali in grado di soddisfare un bisogno di sensibilità, emotività e immaginazione.

Tre concerti per Mirabilia of Music

La rassegna, a cura di Anna Selvi, si compone di tre concerti che avranno luogo in tre musei afferenti alla Direzione dei Musei Statali della città di Roma con l’accoglienza dei rispettivi Direttori: Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo, prof. Massimo Osanna, Pantheon, arch. Gabriella Musto e Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, arch. Sonia Martone. L’appuntamento inaugurale si terrà il 7 dicembre (ore 16.30) presso il Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo e Passetto di Borgo con il duo Bartolomey-Bittmann (foto Stephan Dolescha) che presenterà z e h n.

Per la prima volta a Roma

Il titolo del nuovo programma (zehn in tedesco dieci) è una celebrazione del decimo anniversario della collaborazione tra il violinista Klemens Bittmann e il violoncellista Matthias Bartolomey che, per la prima volta a Roma, presenteranno brani inediti spaziando da potenti riff rock e passaggi di accordi freneticamente virtuosistici a groove viscerali e tenere cantilene, sempre tesi all’essenza acustica del violoncello, del violino e della mandola. Uniti dagli studi classici e dalla passione per la creazione di nuove sonorità, i due musicisti stanno tracciando un nuovo percorso di gioia sfrenata e ritmo estremo con i loro strumenti così profondamente radicati nella tradizione classica.

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Cronaca

Solennità dell’Immacolata Concezione nella Capitale

Solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria nella Capitale. In occasione della ricorrenza, per tutto il giorno la cittadinanza romana porterà il proprio omaggio alla statua dell’Immacolata in piazza Mignanelli, a ridosso di piazza di Spagna. Come tradizione, i primi saranno i Vigili del fuoco, in onore dei 220 colleghi che l’8 dicembre del 1857 inaugurarono il monumento: alle 7 saliranno fino in cima per deporre la propria ghirlanda di fiori sul braccio della Vergine.

Solennità con Papa Francesco alle 16

Parteciperà al tradizionale omaggio anche Papa Francesco, il cui arrivo a piazza di Spagna è previsto per le ore 16. Sarà accolto dal cardinale vicario Angelo De Donatis e dalle autorità civili; pregherà davanti al monumento dedicato alla Madonna e lascerà dei fiori alla sua base. Prima del Santo Padre saranno numerosi i gruppi e le personalità che lasceranno serti floreali ai piedi della colonna alta 12 metri progettata dall’architetto Luigi Poletti, sulla cui sommità svetta la statua mariana in bronzo realizzata dallo scultore Giuseppe Obici.

Gli omaggi alla statua dell’Immacolata

Porteranno il proprio omaggio la parrocchia di Sant’Andrea delle Fratte, il Sovrano Ordine di Malta, il Corpo della Gendarmeria Vaticana con la banda musicale che, alle 9.30, eseguirà un inno alla Madonna. E ancora l’Arciconfraternita dei siciliani, il Circolo San Pietro, la Fondazione Don Gnocchi, i gruppi di Padre Pio e Casa Sollievo della sofferenza, il Sodalizio degli Abruzzesi… Da non dimenticare il grande corteo dei lavoratori delle aziende romane più importanti, tra cui le comunali e le municipalizzate, e l’ambasciatore di Spagna presso la Santa Sede con i gruppi spagnoli. Alle 14, l’omaggio dell’Unitalsi. Fin dalle 5 e per tutta la giornata, i Frati Minori Conventuali della basilica dei Santi XII Apostoli saranno in piazza per accogliere i gruppi e i singoli fedeli, animando con canti e preghiera.

Padre Francesco Celestino

«Nel sentire della popolazione quella verso l’Immacolata è sempre stata una forma di devozione radicata, già prima della proclamazione del dogma, che avvenne da parte di Papa Pio IX nel 1854», ricorda padre Francesco Celestino, parroco della chiesa dei Santi XII Apostoli. «Dal 1463 i frati francescani conventuali, arrivati nella basilica dei Santi XII Apostoli, hanno introdotto la devozione all’Immacolata – racconta il religioso – grazie al cardinale Bessarione che lasciò nella chiesa un dipinto, chiamato appunto “La Madonna di Bessarione”, che ancora oggi è custodito nella nostra basilica. Nel 1477 Papa Sisto IV, che era francescano, diede licenza di celebrare con molta solennità la festa dell’8 dicembre e questo permise di gettare il primo seme di quella che è l’attuale novena dell’Immacolata».

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NEWS

Trasparenze e Contaminazioni a Villa Altieri dal 12 al 16 dicembre

“Trasparenze e Contaminazioni” nuovo appuntamento invernale che si svolgerà all’interno di Villa Altieri, prestigiosa dimora storica seicentesca della Capitale, con la curatela di Monica Cecchini in sinergia con Claudio Franchi dal 12 al 16 dicembre. L’intento della Roma Jewelry Week è di proseguire l’attività di valorizzazione della cultura del gioiello. L’inaugurazione è prevista per martedì 12 dicembre, alle ore 18, il finissage si terrà sabato 16 alle ore 17.

L’inaugurazione di Trasparenze e Contaminazioni

Durante l’inaugurazione della mostra saranno presenti gli autori del nuovo gruppo di ALTERavanguardia, sui quali la manifestazione capitolina ha scelto di porre particolare enfasi. Inoltre, per l’occasione, la RJW svelerà il tema del Premio Incinque Jewels 2024. Dopo il successo di pubblico e critica della terza edizione della RJW, realizzata in collaborazione organizzativa con il Municipio I – Roma Centro, con il Patrocinio della Città metropolitana di Roma Capitale saranno esposte le opere della Neo Scuola Romana del gioiello contemporaneo.

Incontro che diventa evento culturale di respiro internazionale

Un incontro per rinnovare l’obiettivo della RJW che, come evento culturale di respiro internazionale, vuole diffondere le varie espressioni creative promuovendo il patrimonio artistico, storico e immateriale della Città Eterna. L’evento è organizzato dall’architetto Monica Cecchini, direttore della Roma Jewelry Week, con il supporto di Claudio Franchi, curatore della Neo Scuola Romana del gioiello contemporaneo, argentiere, orafo e storico dell’arte. L’esposizione segna un’ulteriore tappa del percorso di sperimentazione di nuovi linguaggi contemporanei, il cui fine è la ricerca come forma espressiva dell’estetica del piccolo.

Il curatore stimola i propri autori

Questa volta, il curatore della Neo Scuola stimola i propri autori a misurarsi con il tema delle “Trasparenze e Contaminazioni”, come “espediente per avviare un registro narrativo che possa aspirare a più opzioni interpretative, più canali di lettura, a tratti perché no anche opposti”. Richiamando così l’aspetto caro alla Neo Scuola Romana, ovvero la “sensuale confidenza con la tecnica, amore fisico inevitabile, appagante, ma in controtendenza rispetto all’attuale processo che rende solubile, fluido, dissolvente, ogni espediente di ricerca nel gioiello contemporaneo”.

In diciotto a esporre

Diciotto gli artisti e i designer chiamati ad esporre i loro lavori: Riccardo Alfonsi, Italo Calvarese, Remigio Maria Caserta, Glauco Cambi, Andrea De Luca, Flavia Diamanti, Andrea Fontana e Silvia Scramoncin per fontanagioielli, Antonio Fontana, Michele e Alessandro Forlenza per Forlenza Gioielli, Claudio e Roberto Franchi per Franchi Argentieri, Marco Fulli, LauLab Jewels di Laura Abramo, Le Sibille, Fabrizio Negri per Negri Gioielli, Anna Pinzari, Rosa Piellucci per Rose’s Jewellery, Cristiana Perali e infine Nicola Vitali.

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Cultura

Presentazione, “Calibano. Mefistofele/Postumano”, il 5 dicembre

Eredità digitale post mortem, intelligenze artificiali e sperimentazioni artistiche, gravidanze fuori dal corpo umano e ridefinizione del genere. Sono solo alcuni fra i temi affrontati nel secondo numero di “Calibano. Mefistofele/Postumano”. La rivista di attualità culturale del Teatro dell’Opera di Roma pubblicata dalla casa editrice effequ. 

Presentazione martedì 5 dicembre, alle ore 18.00

La presentazione ci sarà Martedì 5 dicembre, alle ore 18.00 con ingresso libero fino a esaurimento posti, la rivista sarà presentata in Sala grigia al Teatro Costanzi con alcuni degli autori, tra i quali Laura Pugno, Serena Guarracino, Christian Raimo, Laura Tripaldi, Simone Sauza, Anna Lea Antolini e Giuliano Danieli. Intervengono anche il direttore di “Calibano”, Paolo Cairoli, la codirettrice editoriale di effequ Silvia Costantino e il sovrintendente dell’Opera di Roma Francesco Giambrone.

Il tema del postumano

Il volume esce in occasione del Mefistofele di Arrigo Boito che inaugura la stagione 2023/2024 della Fondazione lirica capitolina, e si interroga sul tema del postumano, oggi rintracciabile nelle forme e negli ambiti più svariati. Si parla ovviamente di intelligenza artificiale, e di tutti i rischi anche etici connessi con il suo sviluppo; ma anche di ectogenesi, ossia della gravidanza esterna al corpo della donna; dell’eredità digitale dopo la morte e delle nuove inquietanti forme di interazione con gli avatar dei defunti; del superamento dei limiti fisici e fisiologici nello sport, attraverso l’impiego di dispositivi tecnici e medici.

Ampio spazio alle arti

Ampio spazio anche alle arti, con i possibili sviluppi della danza nel metaverso. Uno sguardo sull’uso delle macchine per ampliare le modalità di produzione sonora in musica. Con una ricognizione del postumano nel mondo della graphic novel e delle serie tv. La letteratura offre poi un vasto immaginario di drammi legati al superamento della finitudine umana, da Frankenstein di Mary Shelley a Poor things di Alasdair Gray, recentemente divenuto un film grazie a Yorgos Lanthimos, vincitore del Leone d’oro a Venezia.

Nella rivista trovano spazio anche una testimonianza dell’artista transgender Agnes Questionmark. Intende trascendere con la sua opera non solo il genere ma anche la stessa figura umana. Anche un racconto inedito di Laura Pugno, antesignana del postumano nella narrativa italiana.

Come sempre, le illustrazioni di “Calibano” sono realizzate con l’ausilio di programmi di intelligenza artificiale (Midjourney e DALL-E 3), con i quali ha lavorato l’artista grafico Merzmensch .La copertina è un collage firmato da Giulio Paolini.

“Calibano” è disponibile in libreria, al bookshop del Teatro e online sul sito effequ. Una selezione di saggi dei tre numeri della rivista è inoltre fruibile gratuitamente sul sito operaroma.it: di Mefistofele/Postumano è pubblicato un testo di Verena Andermatt Conley, docente di Harvard, sulla possibile interpretazione odierna della figura di Faust, accanto a un articolo del musicologo Giuliano Danieli che prende in rassegna le più recenti esperienze del teatro musicale influenzate dal postumano.

 Credito dell’illustrazione: Collage di Giulio Paolini (Foto Ⓒ Luca Vianello, Torino / Courtesy Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino / Ⓒ Giulio Paolini).

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Spettacolo

La magia del Gospel invade la Capitale

Giunto alla 24° edizione torna il Roma Gospel Festival, la rassegna prodotta da IMF Foundation in co-produzione con Fondazione Musica per Roma. Si svolgerà dal 21 al 31 dicembre in Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” con incursioni improvvise in alcune piazze del centro storico, realizzate grazie al sostegno del Municipio I di Roma Capitale.

Dallo strabiliante coro di Baltimora composto da 150 elementi guidati dal Reverendo Eric Waddel alla nuova e prorompente voce della comunità̀ nera di New York Kaylah Harvey. Dai celeberrimi Harlem Gospel Choir al gospel intriso di sonorità urban-pop di Ty Morris. Passando per le città di Tampa e Orlando con i Florida Inspirational Singers e di Norfolk, Virginia, con la formazione del reverendo Earl Bynum.

Concerti e workshop

Nove concerti e un workshop in dieci giorni per “una manifestazione musicale che non ha mai perso la propria magia e che si basa su un grande desiderio di partecipazioneUn solido punto di riferimento per gli appassionati e i curiosi di questa particolare forma di espressione musicale e spirituale” afferma il direttore artistico Mario Ciampà 

che aggiunge: “Che sia tradizionale o contemporaneo, rhythm&blues o pop, il gospel è diventato una forza che coinvolge tutti, in uno spirito di elevazione dell’anima verso la gioia dell’esistenza, la speranza in una vita migliore e il desiderio di pace tra gli uomini. Il mio consiglio è: lasciatevi andare, aprite il vostro cuore e fatevi trasportare da questa benefica ondata di energia spirituale.

Il festival si apre il 21 dicembre

Il festival si apre in grande stile il 21 dicembre alle ore 21 con Eric Waddell&The Abundant Life Singers, uno dei gruppi di spicco di Baltimora, Maryland, che vanta un coro di ben 150 elementi. Inoltre una band d’eccezione, diretta da uno fra i migliori “ministri di musica”, nonché docente e compositore, Eric Waddell.

Un’apertura che promette di essere indimenticabile per il potente impatto scenico. La perfezione vocale e un sound che fonde il linguaggio tradizionale con le nuove tendenze del contemporary gospel. Eric Waddell&The Abundant Life Singers saliranno sul palco anche la sera seguente, 22 dicembre, sempre alle ore 21.

Il 23 dicembre sul palco della Sala Sinopoli saliranno invece i 15 elementi che compongono i Florida Inspirational Singers, una formazione che fa incontrare la tradizione soul del sud degli Stati Uniti con gli spiritual ma anche con le sonorità più moderne di questo genere. Un’atmosfera di grande e gioiosa festa creata dai due leader del gruppo, il pluripremiato compositore e polistrumentista jazz Nathan Mitchell e il pastore-musicista John Polk.

Doppio appuntamento il giorno di Natale

Doppio appuntamento il giorno di Natale, alle 17.30 e alle 21, con i famosissimi Harlem Gospel Choir. Uno dei gruppi più longevi del genere che da quasi trent’anni porta in giro per il mondo un potente messaggio di pace. Fondati nel 1986 da Allen Bailey. Vantano collaborazioni con le grandi stelle della musica internazionale, da Bono a Diana Rosso, dai Simple Minds a Sinead O’Connor, dai Gorillaz a The Chieftains. Suoni maestosi ed energie contagiose infondono un repertorio che comprende gospel tradizionali e contemporanei, jazz e blues. La partecipazione del pubblico è parte integrante dello show. La formazione negli anni si è esibita per la Royal Family, il Presidente Obama, Nelson Mandela, Elton John e ben due Papi.

Tre sono invece le repliche del concerto di Earl Bynum & The Mount Unity Choir, il 26, 27 e 28 dicembre.  Il gruppo è condotto da uno dei più attivi animatori della scena gospel americana, il produttore, autore e insegnante Earl Bynum. Il pastore terrà inoltre in Auditorium un workshop per selezionare alcuni voci da inserire nel coro in occasione del concerto finale. Per partecipare al workshop è necessario prenotarsi scrivendo entro il 15 dicembre a educational@musicaperroma.it.

Sarà coloratissima, emozionante e piena di energia la testimonianza di fede proposta il 29 dicembre dal genio creativo Ty Morris, capostipite del nuovo e acclamatissimo genere conosciuto come Urban Gospel. Ty Morris & The H.O.W. presentano al Roma Gospel Festival 2023 uno spettacolo di grande impatto che ha fatto il giro del mondo. Un coinvolgente mix di jazz, funk, hip hop, soul, pop in equilibrio fra lodi al Signore.

Il festival si chiude il 31 dicembre

Il festival si chiude alle soglie del nuovo anno con i due concerti, il 30 dicembre alle 21 e il 31 dicembre alle 22, di The Bronx Black Kayes, esponenti della nuova scena gospel statunitense, capitanati dalla band leader Kaylah Harvey, artista dalle incredibili doti canore, cresciuta nel Bronx e considerata la nuova voce della comunità nera di New York City. Fra canti, battiti di mani e un’intensa comunicazione corporea, un viaggio musicale scandito dalle più famose canzoni della cultura afro-americana. Accompagnato, inoltre, dal groove dello M String Quartet. Una performance di spiritual gospel pop sorprendente e mai scontata che termina in una vera e propria esplosione di gioia che avvolge gli animi, ovvero il miglior modo per chiudere l’anno e salutare il futuro con il migliore degli auspici.

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Cronaca

Al Cimitero del Verano lavori di restauro al reparto israelitico

Al Cimitero monumentale del Verano avviati i lavori di restauro del riquadro 10 bis nel reparto israelitico, danneggiato negli scorsi anni dal crollo di alcune alberature. Gli interventi riguarderanno il rifacimento del muro di contenimento del riquadro per poi procedere con i lavori di restauro delle tombe danneggiate. Contemporaneamente avviate le attività preliminari di estumulazione, alla presenza di rappresentanti della Comunità ebraica, che consentiranno l’avvio del secondo cantiere che riguarda la ristrutturazione dell’edificio loculi del settore israelitico del riquadro 166, anch’esso danneggiato dalla caduta di alberi.

Lavori al cimitero per quattro mesi

I lavori avranno una durata prevista di quattro mesi e comporteranno il complessivo rifacimento dei due riquadri. «Con l’avvio di questi lavori procedono gli interventi, concordati con la Soprintendenza Speciale di Roma, per il ripristino e il restauro conservativo del reparto israelitico del Verano per i quali è previsto lo stanziamento complessivo di circa 1 milione di euro. L’avvio del terzo cantiere dei lavori di consolidamento e restauro dell’edificio loculi del riquadro 98 è previsto entro gennaio 2024. Avvio di questi cantieri preceduto da interventi di messa in sicurezza delle alberature del reparto israelitico e del ripristino del decoro riquadro 10 bis, parzialmente riaperto al pubblico.

Appalto AMA da 6 milioni di euro

Al Verano, come negli altri cimiteri di Roma, è operativo da luglio scorso l’appalto AMA da 6 milioni di euro per la manutenzione del verde verticale e orizzontale e il decoro, grazie al quale è stato potenziato l’organico degli operatori e del parco mezzi per consentire l’aumento della frequenza degli interventi», ha dichiarato Sabrina Alfonsi, Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma capitale.

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Spettacolo

Les Autres dall’8 al 10 dicembre all’Altrove Teatro Studio

Les Autres debutta, dall’8 al 10 dicembre, all’Altrove Teatro Studio: spettacolo di Jean Claude Grumberg con la regia di Stefano Viali. Gli Altri siamo noi o Loro? Potrebbe succedere a me, a te, oggi o domani? Tre Atti Unici “Michu”, “I Rossi di capelli” e “Gnouf” scritti da Jean Claude Grumberg, l’autore tragico più divertente della sua generazione. I suoi pezzi fanno ridere presentandoci un’umanità muta, sporca e malvagia in un concentrato di razzismo, vanità, avidità, intolleranza che si cerca spesso di nascondere ma che la paura dell’ignoto, alla fine, rivela.

Les Autres, incontro con l’altro

L’incontro con l’altro (lo straniero, l’ebreo, il nero, l’omosessuale, ma anche il vicino di casa, l’uomo della strada buia) è sempre una dura prova che ci mette a disagio. La mente umana tenta di coprire il mistero dell’altro con etichette o qualificazioni, pregiudizi o semplificazioni. È possibile superare la paura dell’altro, se viene visto e definito in opposizione a ciò che conosciamo e valutiamo? La paura di essere vittima di un’aggressione ci trasforma immediatamente in un aggressore? Basta temere la violenza per diventare violenti? Questo pensiero malato diventa paranoia e dalla paranoia nasce la violenza. Volete sapere chi siete voi e chi gli altri? Venite a vedere questo spettacolo.

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Salute

Screening cardiologici gratuiti fino al 7 dicembre al Porto turistico di Roma

Screening cardiologici gratuiti promossi dalla Cardioteam Foundation Onlus fino al 7 dicembre, presso il Porto turistico di Roma. La campagna “Una vela per il cuore”, promossa in collaborazione con la Lega Navale Italiana, si svolge a bordo di “Dulcinea”, un 14 metri a vela del 1991 in lamellare di mogano su ossatura in frassino, progettato da Carlo Sciarrelli e costruito nei cantieri Carlini di Rimini. L’imbarcazione storica, partita da Imperia il 6 dicembre scorso, effettuerà una navigazione di 4000 miglia toccando 27 porti italiani fino a Trieste, dove arriverà a settembre 2024.

Screening gratuiti per over 50

In ogni tappa saranno effettuati screening gratuiti per adulti sopra i 50 anni, mentre le sedi territoriali della Lega Navale Italiana ospiteranno anche conferenze informative sulla prevenzione di malattie cardiovascolari, patologie che rappresentano la principale causa di morte per infarto e di invalidità per ictus: a Roma l’appuntamento è giovedì 7 dicembre presso la sezione della LNI di Ostia. Cardioteam Foundation Onlus è nata nel 2008 su iniziativa di un gruppo di cardiochirurghi, cardiologi e professionisti non medici, guidati dall’idea che la prevenzione è fondamentale strumento per ridurre il tasso di mortalità da infarto e da ictus, patologie che ancora oggi costituiscono rispettivamente la prima causa di morte e di invalidità.