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Spettacolo

Al Teatro Olimpico di Roma dal 7 dicembre arriva “Lo Schiaccianoci”

Non è Natale senza “Lo Schiaccianoci”, e il Balletto di Roma sale

sul palco del Teatro Olimpico per la stagione dell’Accademia Filarmonica Romana dal 7 al 10 dicembre con una versione fresca

e moderna del celebre balletto russo.

Sulla musica di Cajkovskij, la versione dell’originale classico natalizio rivisitata da Massimiliano Volpini, invita il pubblico a osservare la

fiaba da un nuovo punto di vista, utilizzando il contrasto tra realtà e immaginario della storia di Dumas per rivelare le implicazioni e le conseguenze della multiforme società odierna. Una coreografia dinamica e innovativa, arricchita dalla partecipazione di Carola Puddu nel ruolo della Fata Confetto e dalla presenza di azioni di urban dance curate da Kevin Castillo, artisti di strada, che realizzeranno numeri d’illusionismo e acrobazie provenienti dall’antica arte circense.

Nei ruoli principali, Giulia Strambini (Clara), Paolo Barbonaglia/Nicola Barbarossa (Il fuggitivo), Marcello Giovani (Drosselmeyer),

Francesco Moro/Nicola Barbarossa (Fritz) e Alessio Di Traglia (Il re dei topi).

PER LA STAGIONE DELL’ACCADEMIA FILARMONICA ROMANA

Avvalendosi delle scene e i costumi di Erika Carretta, la rilettura di Volpini è uno stimolo “ecologico” a riflettere sulla condizione delle persone-rifiuto, sullo smarrimento d’identità sociale e sui mille volti

del nostro “essere”. Alla ricca e festosa Casa Stahlbaum,

ambientazione originale del primo atto, si sostituisce un’immaginaria periferia metropolitana abitata da senzatetto. Un imponente muro separa

questa zona dal centro della città. Babbo Natale diviene, qui, un misterioso benefattore di quartiere e lo Schiaccianoci, il suo dono più atteso, rappresenta l’eroe, colui che ce l’ha fatta, ha superato le

barriere della povertà per catapultarsi nelle meraviglie della ricchezza.

Il secondo atto riaggancia ambientazioni e personaggi della tradizione, in un viaggio tra le danze del mondo in compagnia di personaggi bizzarri. Da una scena di mattoni, crepe e graffiti si passa, improvvisamente, a un luogo incantato, fuori dal tempo.

Ma il binomio realtà-sogno lascia spazio alla riflessione, lucida e poetica, sui risvolti terreni di una società contemporanea multiforme.

LE PAROLE DI MASSIMILIANO VOLPINI

“Per chi fa parte del mondo del balletto, Lo Schiaccianoci è un titolo fondamentale – racconta Massimiliano Volpini – pensare a un nuovo modo di metterlo in scena senza tradirne la natura è molto difficile,

ma sono contento dell’idea che abbiamo avuto di porre al centro i bambini, come fosse un racconto di Dickens, farli diventare ragazzi guerrieri, un po’ selvaggi ma pieni di fantasia.

Sono stato molto fedele alla drammaturgia musicale e anche alla progressione narrativa: è cambiato il contesto, è stata tolta la parte

più leziosa del racconto per concentrarci sull’evoluzione emotiva di Clara. Il primo atto è la parte più dickensiana, con i ragazzi che vivono per strada e s’inventano un Natale a modo loro, dove gli oggetti quotidiani diventano qualcos’altro, dove la fantasia va a completare tutto quello che manca.

Il Re dei topi è diventato il capo delle milizie che danno la caccia al Fuggitivo, ovvero il Principe Schiaccianoci, scappato oltre il muro,

dove c’è la parte ricca della città. Nel secondo atto rimane intatta la magia e, come da tradizione, siamo nei sogni di Clara, dove tutto è trasformato, grazie anche all’uso delle videoproiezioni e ai costumi fantasiosi e colorati.

Ma nulla è fine a sé stesso, tutto segue un’idea precisa, è ciò che accade nella mente della protagonista nell’istante in cui il Fuggitivo la invita

a seguirlo: è un fiume di emozioni che diventano fiocchi di neve e

danze esotiche, per tornare poi alla realtà dove Clara non è più quella dell’inizio, ma è più consapevole, pronta finalmente a seguire

il ragazzo dall’altra parte del muro”.

“In questa nuova versione – conclude Volpini – abbiamo aggiunto elementi tecnici e artistici importanti, come la Fata confetto

Carola Puddu, alter ego onirico di Clara, e i ragazzi della Urban K Company che, con le azioni coreografiche a cura di Kevin Castillo, aggiungono la forza e la freschezza della street dance.

Tanti elementi diversi e attuali in questo spettacolo che, in fondo, racconta sempre la stessa magia”.

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Cronaca

Roma: Sfondano ingresso della banca con un furgone, poi la fuga

Hanno spostato un’auto parcheggiata, poi hanno sfondato l’ingresso della filale della banca Intesa San Paolo di piazzale Adriaco, legato

lo sportello Atm alla propria vettura e tentato di trainarlo via, ma qualcosa è andato storto.

E’ SUCCESSO LUNEDI’ 4 DICEMBRE, NELLA ZONA DI MONTESACRO

È quanto successo alle prime ore di lunedì 4 dicembre nella zona

di Montesacro, da parte di una banda di ladri ora in fuga. 

Sul posto la polizia di Stato e la scientifica per i rilievi. I malviventi, forse spaventati dal sistema d’allarme, hanno dovuto abbandonare lì parte del bottino. Da una verifica eseguita con i dipendenti, infatti, non sarebbero stati rubati soldi né dalla cassaforte né dalle casse continue, ma solo dagli sportelli ai clienti. Ingenti invece i danni alla struttura, ma anche ad alcuni veicoli parcheggiati, come una Smart e una moto. 

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Cultura

Almanacco. 4 dicembre 1997: muore il maestro Alberto Manzi

Nel nostro almanacco ricordiamo il 4 dicembre 1997:

Muore il maestro Alberto Manzi. Nato a Roma nel 1924, dopo l’esperienza in guerra come sommergibilista, Manzi inizia l’attività didattica, portando avanti ‘sul campo’, le sue ricerche di psicologia didattica.

Manzi cura sussidiari, libri di letture, diari scolastici e pubblica 30 titoli tra racconti, romanzi, fiabe, traduzioni e testi di divulgazione scientifica.

MANZI DEVE LA SUA POPOLARITA’ ALLA TRASMISSIONE “NON E’ MAI TROPPO TARDI”

Manzi deve la sua notorietà, però, soprattutto alle collaborazioni televisive.
Con “Non è mai troppo tardi” (in onda fra il 1959 e il 1968), contribuisce alla lotta all’analfabetismo in Italia.
La trasmissione andò in onda per ben otto anni, e fu di grande interesse e di grande rilevanza sociale: si stima che quasi un milione e mezzo

di persone abbiano conseguito la licenza elementare grazie a queste lezioni a distanza, svolte di fatto secondo un vero e proprio corso di scuola serale.

Le trasmissioni avvenivano nel tardo pomeriggio, prima di cena;

Manzi utilizzava un grosso blocco di carta montato su cavalletto

sul quale scriveva, con l’ausilio di un carboncino, semplici parole

o lettere, accompagnate da un accattivante disegnino di riferimento.
Usava anche una lavagna luminosa, per quei tempi assai suggestiva.
La ERI, casa editrice della RAI, pubblicava materiale ausiliario per

le lezioni, quali quaderni e piccoli testi.

Concluso il programma, dopo alcune brevi e sporadiche programmazioni radiotelevisive su temi legati all’istruzione, Manzi ritornò quasi a tempo pieno all’insegnamento scolastico classico,

presso la scuola elementare Fratelli Bandiera di Roma, interrotto

di tanto in tanto per delle campagne di alfabetizzazione degli italiani all’estero.

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Spettacolo

Tosca all’all’Auditorium Parco della Musica di Roma nel 2024

Tosca torna all’Auditorium Parco della Musica di Roma come

artista residente di Fondazione Musica per Roma, con una serie

di appuntamenti da gennaio a ottobre 2024 tutti diversi tra loro ed esclusivi.

Ad aprire l’anno, il primo gennaio, è “Unico”, concerto in 3 atti pensato appositamente per la Sala Santa Cecilia, dove Tosca metterà in scena tre spettacoli in un unico (appunto) evento: Romana – Sto core mio. Notturno napoletano – Morabeza, tre capitoli che fanno parte della sua storia artistica e da cui estrarrà il meglio per realizzare una sola grande festa.

1 GENNAIO CON “UNICO”, POI “D’ALTRO CANTO” E PROGETTO CON MARCO TULLI

“Unico nasce dal desiderio di mettere insieme quelli che reputo i tre spettacoli più rappresentativi della mia carriera”, spiega l’artista. “Certamente Romana, il mio dono a Roma, la mia città, un tributo a un’interprete immensa per la nostra cultura, Gabriella Ferri, che ha segnato anche il mio passaggio verso una forma di teatro-canzone, lontana dalle dinamiche del mercato, seppur molto amata. Poi c’è Sto core mio, altro dovuto omaggio, questa volta a Roberto Murolo e alla canzone napoletana. Ebbi l’onore di conoscere questo straordinario artista quando, ragazzina, lavoravo con Renzo Arbore a D.O.C..

Da lui ho imparato a spogliare la musica, le canzoni e ogni forma di espressione da orpelli inutili, per giungere all’essenziale.

È grazie a lui se conosciamo la canzone napoletana nella sua sostanza più pura. Infine, Morabeza, lo spettacolo con cui ho compiuto un giro intorno al mondo negli ultimi anni. Morabeza è la summa della mia visione artistica, che vede nella ricerca musicale e nella condivisione il senso più profondo del nostro mestiere”.

Tosca tornerà a esibirsi poi nella Sala Petrassi il 4 febbraio, il 26 marzo e il 31 ottobre con tre appuntamenti del suo D’Altro Canto, progetto a tema – diverso ogni volta – scritto con Giorgio Cappozzo e Valentina Romano per la direzione musicale di Joe Barbieri. Ospiti speciali che,

in un salotto ideale, si ritrovano per riscoprirsi attraverso racconti, curiosità e la conoscenza di paesaggi sonori poco frequentati, tra brani famosi eseguiti in altre lingue, rivisitazioni di hit, canzoni introvabili di artisti scoperti per caso, omaggi ai maestri.

“Ho dedicato estrema cura a quella che doveva essere solo una trasmissione radiofonica su RaiRadio3 – racconta Tosca –

In seguito è nato un disco e da cosa nasce cosa si è arrivati a una serie

di eventi a Officina Pasolini. Ora è il momento di queste serate speciali, dedicate rispettivamente a Napoli, al cinema e alla musica ‘stregata’, arricchite da ospiti come Serena Rossi, Peppe Barra, Peppe Servillo, Raiz, Stefano Fresi, Rocco Papaleo tra i molti, amici con i quali sarà

un piacere e un onore condividere storie e regalare musica, accomunati

da una visione affine dell’arte e della sua funzione emotiva, sociale

e di crescita”.Non mancherà, inoltre, la presentazione dell’ultima

novità assoluta di Tosca, a dicembre 2024 nella Sala Sinopoli, dove l’artista condividerà il palco insieme a Rita Marcotulli – come lei stessa dice – una delle più grandi musiciste della musica italiana – per un progetto tutto al femminile intitolato “Love Songs Book”, del quale

però preferisce non raccontare ancora nulla: un po’ per riserbo e un po’ per scaramanzia.

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Cronaca

Roma. Incendiati cinque cassonetti per i rifiuti fra Marconi e Monteverde

Incubo piromane a Roma. Cinque cassonetti per i rifiuti sono stati incendiati nella notte. Portuense, Marconi, Monteverde e Colli Portuensi i quartieri rischiarati dal bagliore delle fiamme. 

Sono stati i carabinieri del nucleo radiomobile di Roma a portarsi assieme ai vigili del fuoco poco dopo le 5:00 di stanotte prima in viale Isacco Newton a Marconi, e poi in via Virginia Agnelli, sempre

nel territorio del municipio XI Arvalia. Spente le fiamme, le stesse

non hanno preso forza a causa dell’umidità presente nei cassonetti presi di mira, due il totale di quelli danneggiati. 

QUATTRO I QUARTIERI INTERESSATI. INDAGANO I CARABINIERI

Eseguiti i primi accertamenti gli stessi militari dell’Arma sono poi intervenuti per un medesimo intervento fra le vicine Monteverde e

Colli Portuensi. Tre i cassonetti incendiati: due in via Bernardino Ramazzini e uno in viale dei Colli Portuensi, altezza via Alessandro Crivelli. 

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Cronaca

Roma, morto un motociclista in un incidente a Montesacro.

Ancora sangue sulle strade di Roma, dove ieri sono morti in due

distinti incidenti stradali un motociclista a Montesacro e un pedone

a Montemario. Ieri sera, intorno alle 20 in via di Tor San Giovanni,

tra Salario e Montesacro, un 45enne a bordo di una moto Honda Sh 125 – secondo le prime ricostruzioni fatte dai vigili urbani sul posto – avrebbe aver perso il controllo del mezzo ed è deceduto:

non risultano infatti altri veicoli coinvolti nel sinistro.

La moto percorreva via di Tor San Giovanni e proveniva da via Bufalotta diretta verso via Teza.

ANZIANO TRAVOLTO E UCCISO MENTRE ATTRAVERSA LA STRADA

Poco prima, intorno alle 18:30, in via Pieve di Cadore, altezza civico 33, gli agenti della polizia locale del gruppo Montemario, invece, sono intervenuti a rilevare un sinistro in cui un anziano italiano di 88 anni è stato investito mentre attraversava sulle strisce pedonale.

A bordo dell’auto che lo ha travolto un 81enne alla guida di una

Opel Meriva e che è risultato negativo ai test alcolemici.

Sono ancora in corso indagini, per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, per entrambi gli incidenti.

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Turismo

Santa Severa, al Castello arriva il Villaggio di Natale dall’8 dicembre

Dall’8 dicembre al 7 gennaio, il Castello di Santa Severa si vestirà

a festa accompagnando i visitatori in un borgo suggestivo, un luogo

da fiaba tutta sa scoprire: il Villaggio di Natale.

IL VILLAGGIO DI NATALE A SANTA SEVERA DALL’8 DICEMBRE AL 7 GENNAIO

Un’atmosfera magica e gioiosa per visitatori tutte le età, che potranno immergersi in un viaggio fantastico nelle emozioni delle feste, attraverso installazioni luminose, spazi di gioco e di creatività,

spettacoli circensi, teatrali e musicali, laboratori artistici e di fantasia, mercatino dell’artigianato e di prodotti locali e natalizi, un’area area food and beverage e la meraviglia di attraversare il Castello di

Santa Severa splendidamente addobbato per le festività natalizie.

La proposta è pensata per animare le festività natalizie e per offrire

a tutti un’animazione di alta qualità, continuativa ed un luogo riconoscibile dove trascorrere tante giornate di condivisione e sul

quale poter contare durante le vacanze natalizie. 

Nel piazzale delle Barrozze sarà allestito un caratteristico Mercatino

di Natale dove i visitatori potranno passeggiare avvolti nella straordinaria atmosfera creata dalle tante suggestive casette di legno sapientemente decorate da mille luci e colori.

CASA DI BABBO NATALE A SANTA SEVERA

All’interno del Castello di Santa Severa, nei saloni della Manica Lunga che affacciano sul mare, grandi e bambini potranno vivere l’emozione

di scoprire la Casa di Babbo Natale. Una casa calda, dove si respira l’atmosfera dell’attesa, del desiderio, del sogno e del mistero che avvolge appunto il Natale. Il visitatore, adulto e bambino, sarà

condotto in un viaggio attraverso le emozioni e sensazioni genuine e magiche che il Natale evoca in ognuno di noi.

All’interno della Casa di Babbo Natale ci saranno diversi ambienti

come la cascata di cioccolata, la fabbrica dei giocattoli con la spedizione dei regali, un bosco glaciale, la stanza della colazione di Babbo Natale e, infine,  l’incontro con Babbo Natale sulla sua splendida poltrona, pronto ad ascoltare i desideri dei più piccoli. Lo spazio sarà allestito

con un grande trono e ospiterà la cassetta delle letterine per il

Polo Nord dove i più piccoli potranno spedire le loro letterine personalizzate.

Ogni angolo della stanza offrirà un’esperienza diversa ispirata ad ambientazioni e scenari tradizionali.

Babbo Natale e i suoi aiutanti elfi, accoglieranno grandi e bambini, in una festa di attesa e sospensione misteriosa. 

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Cronaca

Nel viterbese auto vola dalla scarpata, muore 19enne

Un incidente è avvenuto questa notte intorno alle 23, sulla SP 71,

che collega Viterbo al comune di Caprarola.
La macchina, un Opel Corsa nera, è uscita fuori strada ed è volata

giù per una scarpata, in località Paradiso.
Quando sono arrivati i soccorsi, per il 19enne di origini est europee

che era alla guida, non c’è stato nulla da fare.

GRAVE IL GIOVANE CHE ERA IN MACCHINA CON LUI

Trasportato in ospedale ancora vivo, ma in gravi condizioni, il ragazzo che si trovava in macchina con lui.
Presenti sul posto i vigili del fuoco, che hanno estratto i ragazzi dalla lamiere della vettura e il personale del 118.
Presenti anche i carabinieri della stazione locale.

Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente.

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NEWS

Allerta meteo per il vento a Roma: Gualtieri chiude cimiteri e cinque strade

Il vento a Roma fa paura. L’agenzia regionale di protezione civile

del Lazio ha emesso un’allerta gialla dalle prime ore di oggi,

sabato 2 dicembre e per le successive 24 ore. Si prevedono

“venti da forti a burrasca dai quadranti occidentali, prevalentemente da sud-ovest, con rinforzi di burrasca forte sui settori costieri e montuosi, fino a tempesta sui crinali appenninici. Forti mareggiate lungo le coste esposte”.

CHIUSI I CIMITERI DI ROMA

In città il timore è legato al crollo degli alberi proprio come successo nello scorso week end dove sono stati oltre 300 le alberature ed i rami crollati.

Così in via precauzionale il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha emanato un’ordinanza disponendo la chiusura dei cimiteri Verano e Flaminio, ossia quello di Prima Porta. A seguito dei lavori svolti sulle alberature, gli altri cimiteri rimarranno aperti.

“Dalla riunione di valutazione con la Protezione Civile – si legge nell’ordinanza del Campidoglio – è emersa la conclusione che lo scenario potrebbe essere in grado di determinare potenzialmente

fattori di pericolo per la pubblica incolumità in determinati contesti particolarmente esposti”. Chiusi dunque i cimiteri dove il rischio crollo di alberi è più alto, stop alle visite ai propri cari a Verano e Flaminio. Negli altri cimiteri capitolini spetterà ad Ama approntare idonee limitazioni alla circolazione dove le alberature presentano condizioni di precarietà. 

“Si raccomanda ai cittadini di non frequentare parchi, ville e giardini”, scrive il Campidoglio.

Nei Municipi X, XII e XV verrà limitata la circolazione in alcune strade: via di Castelfusano, via dei Pescatori e via della Villa di Plinio (X); via Federico Ozanam a Monteverde, via di Santa Cornelia a Roma nord (XV).

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Cultura

Almanacco. 3 dicembre 1979: muore a Roma Alighiero Noschese

Oggi nel nostro almanacco vogliamo ricordare il 3dicembre 1979

muore a Roma ALIGHIERO NOSCHESE:

Il padre di tutti gli imitatori della televisione italiana, dopo essersi suicidato a Roma.

Si tolse la vita, nella piccola cappella della clinica Stuart di Roma

in cui era ricoverato a causa di un grave disturbo da sindrome depressiva (anche se su quel suicidio esiste ancora un’ombra di mistero).

Assunto come praticante nel giornale radio della Rai, negli anni Sessanta presentò per la prima volta le imitazioni di noti politici nazionali durante due spettacoli teatrali, “Scanzonatissimo”

e “La voce dei padroni”.

DOPPIA COPPIA FU UN SUCCESSONE

Quando le ripropose a Doppia coppia, varietà televisivo del sabato sera, fu un successone e gli stessi “imitati” si mostrarono tutt’altro che infastiditi.

Da Giulio Andreotti a Enrico Berlinguer, di ognuno sapeva far risaltare

i tic, portandoli all’esasperazione ma senza sfociare nella volgarità.
Per questo politici e vip dello spettacolo arrivarono a chiedere

di essere imitati dal grande Noschese, per aumentare la propria popolarità.

DOPO IL DIVORZIO CON LA MOGLIE CADDE IN DEPRESSIONE

Dopo il periodo d’oro con Canzonissima (1970 e 1971) e Formula due (1973), andò incontro a un lento declino, anche per via della depressione scaturita dopo il divorzio dalla moglie.

Figlio di massone, cattolico e socialdemocratico, due giorni dopo la lettera di dimissioni “per motivi strettamente personali” dalla Gran Loggia d’Italia, fu affiliato col grado di Maestro nel Grande Oriente d’Italia.

PARTECIPO’ AD ALCUNE TRASMISSIONI DELLE NEONATE TELEVISIONI PRIVATE

Negli anni seguenti partecipò ad alcune trasmissioni sulle neonate televisioni private. Tenne a battesimo Tele Piombino, lavorò per Tele Lazio, dove condusse A letto con…, e lavorò per l’emittente romana Quinta Rete di Rusconi (la futura Italia 1), proponendo alcune parodie di noti personaggi della politica non trasmesse dalla Rai, perché bocciate dalla rigida censura dell’emittente di Stato.