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Salute

Un defibrillatore impiantabile salva la vita al Gemelli

Un defibrillatore impiantabile ha consentito di scoprire un infarto acuto a un paziente a rischio di aritmie mortali e di ‘avvertire’ i cardiologi della centrale di controllo del Policlinico Gemelli che hanno fatto arrivare subito in ospedale l’ignaro paziente, senza sintomi specifici, per salvargli la vita con un’angioplastica. Questa è la storia di Mario, narrata dai suoi cardiologi su British Medical Journal Case Reports.

Defibrillatore a distanza per seguire i pazienti usciti dall’ambulatorio

Seguire i pazienti a distanza, una volta usciti dall’ambulatorio o dal ricovero in ospedale per vedere come si comporta il loro cuore mentre tornano alle loro normali attività quotidiane, persino durante il riposo notturno, è diventato da anni prassi comune, grazie all’importante sviluppo tecnologico che hanno avuto i dispositivi elettronici impiantabili, quali defibrillatori, pacemaker o device per il monitoraggio dello scompenso cardiaco. Il continuo invio di segnali dall’apparecchio impiantato al paziente, alla centrale di monitoraggio dell’ospedale, consente al cardiologo di rilevare i problemi sul nascere e di intervenire tempestivamente, richiamando immediatamente il paziente per un controllo in ospedale, quando qualcosa non va per il verso giusto.

Da anni al Policlinico Gemelli

È quanto accade da anni al Policlinico Gemelli, dove l’unità di Aritmologia riceve ogni giorno un’enorme quantità di informazioni teletrasmesse dai dispositivi dei pazienti seguiti presso questa struttura. Ma a volte le potenzialità di questi gioielli tecnologici, veri e propri angeli custodi impiantati ai pazienti, superano addirittura le aspettative. Come nel caso del signor Mario (nome di fantasia), la cui storia è descritta dai cardiologi del Gemelli in un articolo appena pubblicato su British Medical Journal Case Reports.
Ufficio Stampa Policlinico Gemelli

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Esclusive

Ascensori e scale mobili fuori uso, Nanni (Commissione Giubileo) a RRC: risultati entro l’anno

Le stazioni della metropolitana di Roma tornano protagoniste delle preoccupazioni dei cittadini, scale mobili non attive e ascensori fuori uso minano l’accessibilità al trasporto pubblico per individui con disabilità motorie o a mobilità ridotta. Scade, infatti, tra maggio e novembre del 2024 la “vita tecnica” trentennale delle scale mobili delle fermate Magliana, Colosseo, Garbatella, Laurentina, Termini, San Paolo, Piramide e degli ascensori di Marconi, San Paolo, Eur Fermi, Garbatella, Eur Palasport, Piramide, Magliana e Laurentina sancendo quindi l’impossibilità di utilizzo da parte dei viaggiatori.
L’ingente portata del problema ha determinato la necessità di inserire la riqualificazione degli impianti tra le priorità dell’Agenda capitolina, di fatto, già nel novembre 2022 è stata approvata la delibera relativa allo stanziamento dei fondi necessari per procedere alla realizzazione delle opere.

L’avvento del Giubileo del 2025 segna la data utile per la conclusione dei lavori, l’obiettivo del Campidoglio sembra essere il raggiungimento di una percentuale pari al 95% di impianti funzionanti, tra ascensori e scale mobili: le prime ripartenze riguarderanno gli ascensori delle stazioni Annibaliano e Conca d’Oro sulla diramazione B1, ai quali dovrebbe seguire la riapertura di un impianto della fermata Libia.
Sul tema, particolarmente sentito dai romani, stamattina durante la trasmissione di Andrea Pranovi, con Paolo Cento, è intervenuto anche Dario Nanni, consigliere dell’Assemblea Capitolina e Presidente della Commissione Speciale “Giubileo 2025”.

Dopo aver fornito informazioni chiare circa la realizzazione delle opere attese per l’evento, Nanni affronta l’emergenza relativa all’accessibilità delle stazioni del TPL auspicando risultati significativi entro la fine dell’anno corrente: “Già abbiamo fatto un paio di commissioni rispetto alle stazioni ferroviarie”, afferma, “penso che sia un tema fondamentale, ci stiamo lavorando molto“. Il rischio di fornire a turisti provenienti da tutto il mondo un’immagine della Capitale lontana dal decoro e dall’efficienza comporta necessariamente un monitoraggio costante sulla situazione: “Abbiamo avuto dei problemi, la stazione di Pigneto dopo 3 gare deserte non si riqualificherà. Altri interventi, invece, fortunatamente andranno in porto” conclude il presidente. Coerentemente con le parole del consigliere , sembrano essere in via di risoluzione i problemi relativi alle stazioni della linea Roma-Lido: “Su questo fronte c’è un miglioramento” commenta Maurizio Messina del Comitato Pendolari Roma-Lido in collegamento telefonico, “le scale mobili sono quasi tutte ok”, continua, auspicando la ripartenza anche degli ascensori coordinata da Astral “che abbiamo incontrato il 14 marzo”, racconta. “Tra maggio e settembre dovrebbero andare a posto. Dovremmo avere un miglioramento tangibile”, conclude Messina.

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Economia

Le persone in Italia che chiedono aiuto per mangiare sono 3,1 milioni

Le persone che in Italia sono costrette a chiedere aiuto per mangiare facendo ricorso alle mense per i poveri o ai pacchi alimentari, sono 3,1 milioni. È quanto stima la Coldiretti sulla base dei dati del Fondo per l’aiuto europeo agli indigenti (Fead) in merito ai dati Istat sulla povertà assoluta nel nostro Paese. L’emergenza riguarda ben 630mila bambini sotto i 15 anni, praticamente un quinto del totale degli assistiti, ai quali vanno aggiunti 356 mila anziani sopra i 65 anni.

Il 23% delle persone sono migranti

Fra tutti coloro che chiedono aiuto per il cibo più di 1 su 5 (23%) è un migrante che nel nostro Paese non riesce a procurarsi da solo il “pane quotidiano”, ma ci sono anche oltre 90mila senza dimora che vivono per strada, in rifugi di emergenza, in tende o anche in macchina e quasi 34mila disabili. La stragrande maggioranza di chi è stato costretto a ricorrere agli aiuti, lo fa attraverso la consegna di pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri che, per vergogna, prediligono questa forma di sostegno piuttosto che il consumo di pasti gratuiti nelle strutture caritatevoli.

Cresce la solidarietà

Contro la povertà è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall’esperienza della Spesa sospesa nei mercati contadini di Campagna Amica grazie alla quale sono stati raccolti e donati ai più bisognosi nel tempo oltre 10 milioni di chili di cibo. Si tratta di prodotti alimentari di grande qualità, dalla pasta alla frutta e verdura, dall’olio extravergine alla carne e al pesce, dai salumi ai formaggi.

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Spettacolo

Respect, martedì 2 aprile al Teatro Lo Spazio

Respect, una serata esclusiva di Musical a scopo benefico, dedicata all’associazione “Differenza Donna”, martedì 2 aprile, presso il Teatro Lo Spazio di Roma. L’evento, organizzato dai performer Mark Biocca e Giuseppe Brancato, vedrà la partecipazione di rinomati professionisti del musical italiano e internazionale come Elisabetta Tulli, Serena Mastrosimone, Gabrio Gentilini, Silvia Di Stefano, Emma Gordon, Roberto Scorza, Valentina Naselli, Sofia Caselli, Selene Demaria, Francesco Boschiazzo, Claudia Calesini, Gianluca Cavallaro ed Eleonora Segaluscio.

Presentatori di Respect

La serata sarà presentata da Fabrizio D’Alessio e Chiara Becchimanzo, che contribuiranno a dare il giusto equilibrio all’evento, trattando il tema del rispetto attraverso canzoni, monologhi, balletti e nuove creazioni. Inoltre, sarà reso omaggio al celebre brano di Aretha Franklin con una performance inedita della musicista Eleonora Beddini. Diversi ospiti speciali omaggeranno il tema di questa serata come: la poetessa e attrice Valentina Ghelfi, la drag queen Maruska Star e l’attrice Eleonora Allegretti con un monologo di Valentina Moscuzza, il coro Soul Singers e la compagnia RomeWay. Una delle novità di quest’anno è il contest che offre al pubblico la possibilità di esibirsi insieme al cast durante la serata del concerto, in collaborazione con Performer Cup che fornirà altri premi ai candidati.

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NEWS

Le eco-celebrity più desiderate dagli italiani? Julia Roberts è prima

Le eco-celebrity più desiderate dagli uomini italiani? Julia Roberts, Penelope Cruz e Cameron Diaz, secondo un sondaggio condotto questo mese da Incontri-ExtraConiugali.com, sito sicuro dove cercare un’avventura in totale discrezione e anonimato. «Nelle preferenze dei maschi italiani, troviamo sul podio delle celebrity più “desiderate” Julia Roberts, Penelope Cruz e Cameron Diaz», sintetizza Alex Fantini, fondatore del portale. Seguono poi Paz Vega, Emma Watson, Elsa Pataky, Drew Barrymore, Gisele Bundchen, Licia Colò e Jane Fonda. La graduatoria si basa su un campione di 2 mila uomini e 2 mila donne, equamente divisi tra fedeli al partner e traditori/traditrici.

Eco-celebrity nella parte femminile

Nella parte femminile del campione è però Penelope Cruz a conquistare il primo posto, seguita da Cameron Diaz che sale dal terzo al secondo posto e da Emma Watson sale al terzo posto, mentre è quinta nelle preferenze maschili. Poi ancora, per il campione femminile, seguono Gisele Bundchen, Julia Roberts, Drew Barrymore, Paz Vega, Licia Colò, Jane Fonda ed Elsa Pataky. «Il sondaggio ha voluto approfondire l’aspetto legato alla tendenza ambientalista degli italiani, mettendo in evidenza che le donne, e soprattutto le fedifraghe, sono più attive rispetto alla componente maschile», sintetizza il fondatore di Incontri-ExtraConiugali.com.

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Ambiente

Le cocciniglie tartaruga di nuovo all’opera sui pini di Roma

Le cocciniglie tartaruga (Toumeyella parvicornis) sono di nuovo all’opera sui pini di Roma. La prova arriva dalla ricomparsa sui vetri delle auto parcheggiate sotto i pini di micro goccioline di melata: una sostanza appiccicosa che cade dai rami quando le cocciniglie, oramai mature e fisse sui rami del pino, ne succhiano la linfa vitale: la prova provata che la Toumeyella è in azione per uccidere.

Endoterapia contro le cocciniglie

Italia Nostra chiede pertanto al sindaco Gualtieri, all’assessora Alfonsi e al Dipartimento all’ambiente di dare inizio a una tornata di endoterapia con abamectina, su tutti i pini di Roma, che sia in grado di fermare l‘assalto e sconfiggere il parassita per almeno un anno. Tutti i pini che vediamo ancora rigogliosi e in vita lo sono perché curati così, e tanto più rigogliosi se curati puntualmente a inizio primavera con l’endoterapia ben fatta. Altri lo sono meno, o sono in grande sofferenza perché hanno ottenuto l’aiuto della endoterapia solo per un anno, o al massimo due.

Obbligo alle cure per legge

Dunque il Comune, peraltro obbligato per legge alle cure (Decreto ministeriale 3 giugno 2021 del MIPAAF, Misure fitosanitarie di contrasto dell’organismo nocivo Toumeyella parvicornis) quest’anno proceda uniformemente e per quanto possibile con una tornata che si concluda prima dell’estate. Il Comune di Roma, faccia sapere se e come intende procedere, con le cure estese all’intero patrimonio pubblico dei pini.

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Spettacolo

L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi, dal 2 al 7 aprile al Teatro Belli

L’Oreste. Quando i morti uccidono i vivi in scena dal 2 al 7 aprile al Teatro Belli, nell’ambito della Rassegna Expo-Teatro Italiano Contemporaneo, spettacolo di Francesco Niccolini con la regia di Giuseppe Marini. Un progetto nato dall’idea di far convivere due forme di espressività artistiche provenienti da settori eterogenei: il Teatro e la Graphic Novel. Protagonisti sono infatti quattro personaggi animati che interagiscono con un attore in carne ed ossa. L’Oreste (foto Tommaso Le Pera) è internato nel manicomio dell’Osservanza a Imola. È stato abbandonato quando era bambino e, da un orfanotrofio a un riformatorio, da un lavoretto a un oltraggio a un pubblico ufficiale, è finito lì dentro perché, semplicemente, in Italia, un tempo andava così. Dopo trent’anni non è ancora uscito. Eppure, l’Oreste è sempre allegro, canta, disegna, non dorme mai, scrive alla sua fidanzata, parla sempre. L’Oreste è una riflessione sull’abbandono e sull’amore negato. Su come la vita spesso non faccia sconti e a volte sia impietosa.

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Cronaca

Sorpreso a spacciare droga dalla finestra a Castel Madama, 20enne in manette

Sorpreso a spacciare droga dalla finestra a Castel Madama, 20enne arrestato dai Carabinieri della Stazione locale, poiché gravemente indiziato dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Nel corso delle attività di controllo del territorio, una pattuglia dell’Arma ha notato in atteggiamento sospetto un ragazzo proveniente da un comune limitrofo, che stazionava nei pressi di una delle finestre dell’abitazione del 20enne di Castel Madama, che proprio un mese fa era stata già arrestato per detenzione di stupefacenti.

Sorpreso prima l’acquirente

Dal controllo del presunto acquirente è stato riscontrato il possesso di una dose di hashish, quantitativo per il quale il predetto è stato segnalato, per uso personale, alla Prefettura di Roma. Ritenendo quindi che presso la suddetta abitazione potesse essere rinvenuta ulteriore sostanza stupefacente, illecitamente detenuta dal giovane ai fini di spaccio, i Carabinieri hanno deciso di eseguire una perquisizione domiciliare, nonostante il ragazzo avesse tentato con ogni mezzo di opporsi al controllo dei militari, uno dei quali rimasto lievemente ferito.

700 grammi ritrovati in casa

In casa sono stati rinvenuti oltre 700 grammi di sostanza di tipo hashish (divisa in panetti ed in parte già suddivisa in dosi), materiale per il confezionamento ed oltre 2000,00 Euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio. Il 20enne è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria di Tivoli. Dopo la convalida il Tribunale di Tivoli ha disposto gli arresti domiciliari.

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NEWS

L’Oipa chiede garanzie per il gattile situato nell’ex Ospedale Forlanini

L’Oipa, Organizzazione internazionale protezione animali, chiede al Governo, alla Regione Lazio e a Roma Capitale garanzie per la salvaguardia del gattile situato all’interno dell’ex Ospedale Forlanini, preziosa struttura di ospitalità, ricovero e cura di centinaia di gatti in difficoltà. A seguito della dichiarazione d’intenti siglata l’8 febbraio scorso da Governo e Vaticano riguardante la cessione del complesso all’ospedale Bambino Gesù di proprietà della Santa Sede, si teme per la sorte dello storico gattile gestito sin dal 1996 dall’associazione Azalea Odv su autorizzazione dell’allora direttore sanitario Domenico Salteri.

Oipa portavoce dei timori dei volontari

L’Oipa si fa portavoce dei timori dei volontari e della presidente di Azalea, Daniela Froldi, che ha inviato nei giorni scorsi alle istituzioni coinvolte nell’operazione una lettera affinché “si consideri come elemento fondamentale, in sede di definizione degli accordi, l’esistenza della struttura in questione adibita a ricovero e rifugio per gatti”. Contrariamente, si fa notare nella missiva, “ove non si provvedesse in merito al mantenimento del gattile nel luogo dove si trova ora, non solo sarebbero lesi i diritti dell’associazione e di tutti gli animali rifugiati, ma in poco tempo si verrebbe immancabilmente a ricreare la situazione di fatto esistente negli anni ’90, con così tanti gatti sparsi nel parco che gli stessi riuscivano ad avere libero accesso anche all’interno dell’ospedale e finanche nelle corsie”.

Struttura modello della Capitale

L’Oipa condivide la grande preoccupazione per il destino di quello che, nello scenario della Capitale, rappresenta una struttura-modello che attualmente ospita circa 250 gatti curati amorevolmente da una trentina di volontari grazie a donazioni e ai rimborsi del Comune di Roma che ha stipulato con Azalea una convenzione per il ricovero e il mantenimento di gatti senza casa e malati. «Attualmente il pronto soccorso della Muratella manda a noi tutti i gatti malati e incidentati poiché siamo organizzati, abbiamo spazi adeguati, personale specializzato e contatti con medici che si occupano da tempo di loro», spiega Daniela Froldi.

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Sport

Campionati Regionali Master di Gigante CLS, 1° Trofeo Noleggioroma.it

Campionati Regionali Master di Gigante CLS, 1° Trofeo Noleggioroma.it, organizzati dallo Sci Club, Aliski Racing Team ASD, in collaborazione con il CLS (Comitato Lazio e Sardegna) della FISI ad Ovindoli. La manifestazione era aperta anche agli altri comitati e ha raccolto atleti non solo da tutte le regioni limitrofe, ma anche da Calabria e Veneto. La preparazione perfetta della pista ha consentito di svolgere la gara in due manche e premiato, con almeno un titolo regionale, ben sette sci club diversi (SAI Roma, Avvocati Romani, SS Lazio, Aliski Racing, C ZERO6, Viterbo 97 e CAI Roma).

Organizzatore Campionati Master

«Siamo molto contenti per come sia andata – ha affermato alla fine della manifestazione il presidente dello sci club organizzatore Maurizio Paris – considerando che siamo riusciti a portare a termine il programma come stabilito, per quasi 200 partenze totali. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, arrivando in qualche caso da molto lontano, alla stazione di Ovindoli e ai nostri sponsor Noleggio Roma e Giano Sport che ci hanno sostenuto in questa avventura».

Campioni Regionali Master CLS 2024. C8 Laura Giacomelli; C6 Elisa Traversa; C5 Raffaella Ghirarduzzi; C4 Federica Mattace; C3 Alessandra Manieri; C2 Lara Pozzi; B11 Sergio Pizzi; B10 Stefano Simonetti; B9 Maurizio Paris; B8 Stefano Zucchi; B7 Francois D’Harmant; A6 Alessandro Longobardi; A5 Gianluca Di Cicco; A4 Francesco Dimitri; A3 Sergio Amodio; A2 Manuele Cicuti; A1 Matteo Conti.