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Dolci regionali del Natale fatti in casa

Dolci regionali del Natale preparati in quattro case su dieci. Un’attività tornata ad essere gratificante all’intero delle famiglie anche con il coinvolgimento dei bambini. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ diffusa in occasione del weekend dedicato alla scoperta dei dolci di Natale del territorio con i cuochi contadini impegnati nei mercati di Campagna Amica con consigli pratici per realizzare al meglio queste specialità locali tramandate da generazioni. Il panettone sarà presente in ben 78% delle case e batte di misura il pandoro (74%), ma su oltre la metà delle tavole (52%) sono in arrivo anche le specialità a chilometri zero caratteristiche dei diversi territori.

Il rito dei dolci fatti in casa

Se dagli scaffali di supermercati e negozi sono destinati infatti a sparire quasi 70 milioni di panettoni e pandori, tra le mura domestiche si ripete il rito della preparazione casalinga delle specialità regionali. Da Nord a Sud del Bel Paese le curiosità sono moltissime e tutte fortemente legate alla tradizione locale dei territori d’Italia. In Basilicata non possono mancare i calzoncelli di pasta fritta con ripieno di mandorle e zucchero oppure castagne e cioccolato, in Calabria si consuma la pitta “mpigliata” con la sua caratteristica forma a rosellina (o rosetta). In Campania è il tempo di roccocò e susamielli, mentre in Puglia troviamo le cartellate baresi, nastri di una sottile sfoglia di pasta, unita e avvolta su sé stessa sino a formare una sorta di “rosa” impregnata di vincotto tiepido o di miele, e poi ricoperte di cannella, zucchero a velo oppure mandorle.

La gubana in Friuli

Al nord in Friuli torna la gubana, una pasta dolce lievitata, con un ripieno di noci, uvetta, pinoli, zucchero, grappa, scorza grattugiata di limone, dalla caratteristica forma a chiocciola, in Emilia Romagna la spongata ripiena di miele, uva passa, noci, pinoli, cedro, in Liguria del pandolce (impasto di farina, uvetta, zucca candita a pezzetti essenza di fiori d’arancio, pinoli, pistacchi, semi di finocchio, latte e marsala ) e in Lombardia, dove troviamo il Panun de Natal, un dolce ricco di frutta secca e molto profumato fatto con il grano saraceno e che può avere la forma di un filoncino leggermente appiattito o più raramente di una pagnotta rotonda, rigonfia al centro.

I buccellati di Enna

Non mancano specialità infine nelle isole come in Sicilia con i buccellati di Enna (dolci tipici ripieni di fichi secchi). Ma ogni regione offre le sue specialità come in Valle D’Aosta il Flantze, in Piemonte il Crumbot, in Veneto la Pinza, in Trentino lo Zelten, in Toscana il Panforte, nelle Marche il Frustingo, in Umbria il Pampepato, ne Lazio il Pangiallo, in Abruzzo il Parrozzo, in Molise il Cippillati di Trivento e in Sardegna il Pabassinas. Si tratta di specialità che arricchiscono le tavole delle Feste presenti nel periodo natalizio anche nei menu del periodo di Natale nei tanti agriturismi diffusi lungo il territorio impegnati a conservare nel tempo le tradizionali alimentari del territorio.

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Salute

Raccolta firme per dire no al cibo sintetico

Raccolta firme per dire no al cibo sintetico, che rappresenta una minaccia alla nostra tradizione agroalimentare. Partirà sabato 12 novembre in tutti i mercati di Campagna Amica del Lazio e proseguirà nelle prossime settimane. L’iniziativa è stata lanciata dalla federazione regionale di Coldiretti per sostenere le produzioni del nostro territorio, difendere la sovranità alimentare nazionale e la dieta Mediterranea.

Raccolta firme per fermare l’attacco al Made in Italy a tavola

«L’invito che rivolgiamo a tutti i consumatori – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – è quello di sostenere la nostra battaglia contro il cibo sintetico e le multinazionali, che stanno creando in laboratorio i cibi che vogliono portare sulle nostre tavole. Il loro obiettivo è evidentemente quello di arrivare a produrre alimenti, facendo progressivamente a meno degli animali, dei campi coltivati, degli agricoltori stessi. Non possiamo accettarlo. Tutto questo rappresenta un’enorme minaccia per la nostra agricoltura: dalla bistecca fatta nel bioreattore al latte senza mucche. È un vero e proprio attacco alle stalle italiane e all’intero Made in Italy a tavola».

Firmare nei mercati di Campagna Amica

A Roma sarà possibile firmare la petizione a partire da sabato 12 novembre nei mercati di Campagna Amica come quello di via Tiburtina 695 o al Circo Massimo in via San Teodoro, 74, che resta aperto anche la domenica, ma anche a Serra Madre in via di Macchia Palocco e all’Eur in via della Tecnica, al mercato Fonte Acqua Egeria al Parco Appia Antica, sia sabato che domenica, che è anche la giornata di apertura del mercato di Ostia Antica in via Capo due Rami. La petizione sarà disponibile anche a Viterbo presso il mercato di via Francesco Baracca, 81 aperto dalle 8 alle 13 e a quello di Frosinone in Piazza Falcone e Borsellino dalle 8 alle 13.30 o dalle 8 fino alle 14 al mercato di via Don Minzoni, 1 a Latina, aperto negli stessi orari anche il mercoledì.

Raccolta firme proseguirà

La raccolta firme non si fermerà al fine settimana, ma continuerà mercoledì 16 novembre al mercato di Mezzocammino in Largo Sorelle Giussani a Roma aperto dalle 8 alle 13.30. Si proseguirà giovedì 17 a Pomezia in Piazza San Benedetto da Norcia. «Sarà possibile sottoscrivere la petizione anche nelle settimane successive – spiegano da Coldiretti Lazio – sia nei mercati che negli agriturismi di Campagna Amica o nei nostri uffici».

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Lo Zucca Day arriva ad Halloween

Lo Zucca Day arriva ad Halloween per scoprire i segreti della regina dell’inverno, dalla padella all’intaglio, ma anche per decorare le case. L’iniziativa è della Coldiretti che nei mercati di Campagna Amica lungo tutta la Penisola organizza degustazioni, esposizioni, lezioni dedicate all’ortaggio più grande del mondo che è diventato il simbolo della notte delle streghe che dal Nord America ha contagiato anche l’Europa.

Esposizione domani al Circo Massimo per lo Zucca Day

Nella Capitale domani sabato 29 ottobre dalle 9,30 nel mercato di Campagna Amica al Circo Massimo in via San Teodoro 74 ci sarà la prima esposizione delle zucche provenienti da tutta Italia con diverse varietà, colori, forme e grandezze. Spazio anche alle lezioni di intaglio per prepararsi ad Halloween con l’esposizione di mostruose sculture ma anche ai consigli dell’agrichef per cucinarle al meglio in padella e si potranno degustare ricette a base di zucca. Da Nord a Sud saranno organizzate esposizioni dei vari tipi di zucca con focus sulla biodiversità, lezioni di intaglio, show cooking e per i bambini laboratori didattici e omaggi gustosi.

Tanti eventi di Campagna Amica

Tanti eventi nei farmers’ markets di Campagna Amica: da Bologna, con menù a base di zucca e una mostra di zucche ornamentali, a Verona con lo show cooking con “nuvole di zucca burro e salvia” e lezioni di intaglio fino a Cosenza con le zucche scolpite per i bambini e mostre sulle varietà calabresi. Nell’occasione sarà divulgato anche il Dossier Coldiretti “Le zucche italiane sfidano clima e costi” sulla produzione nazionale, ma anche i segreti per realizzare una perfetta zucca di Halloween.

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Iva ridotta al 4% per le zucche di Halloween

Iva ridotta al 4% per le zucche di Halloween, ma solo per quelle che si possono utilizzare in cucina da mangiare oltre che per intagliare le classiche facce da paura della notte delle streghe. È quanto riferisce la Coldiretti nel riferire i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate alla domanda sul regime tributario da applicare all’ortaggio simbolo di Halloween.

Iva ridotta in vista dello Zucca Day di Campagna Amica

Una precisazione importante in vista dello “Zucca Day” nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica lungo la Penisola a partire dalla Capitale sabato 29 ottobre dalle 9,30 in via San Teodoro 74, per scoprire i segreti della regina dell’inverno, dalla padella all’intaglio ma anche per decorare le case, con lezioni di intaglio, esposizione di mostruose sculture ma anche ai consigli dei cuochi contadini per cucinarle al meglio in padella e la possibilità di conoscere le zucche di diverse varietà, colori, forme e grandezze.

Chiarimento dell’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate alla domanda sul regime tributario da applicare all’ortaggio simbolo di Halloween ha chiarito che le zucche commestibili, benché utilizzabili anche per scopi ornamentali, tra cui quelle di Halloween e quelle ornamentali di altri tipo, come la cucurbita maxima o la cucurbita lagenaria sono soggette ad aliquota Iva ridotta del 4%, come previsto nell’ambito della Tabella A, Parte II, allegata al Decreto IVA per “ortaggi e piante mangerecce, esclusi i tartufi, freschi, refrigerati, presentati immersi in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurarne temporaneamente la conservazione, ma non specialmente preparati per il consumo immediato; disseccati, disidratati o evaporati, anche tagliati in pezzi o in fette”. Invece alle zucche ornamentali non commestibili o addirittura tossiche è applicata l’aliquota ordinaria del 22%.

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Turismo

Italia leader nel turismo enogastronomico

L’Italia è leader nel turismo enogastronomico, che torna sui livelli precovid e vale oltre 5 miliardi dei quali più della metà realizzati grazie al vino e alle visite in cantina. È quanto stima la Coldiretti in occasione della 59esima edizione del TTG Travel Experience di Italian Exhibition Group di Rimini. Quasi sei italiani su dieci (58%) in vacanza in Italia al mare, in montagna o nel verde scelgono di visitare frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o mercati degli agricoltori per acquistare prodotti locali a chilometri zero direttamente dai produttori, ottimizzare il rapporto prezzo/qualità e portarsi a casa un pezzo di storia della tradizione italiana a tavola, secondo l’analisi Coldiretti/Ixè.

In Italia cibo al primo posto

ll cibo rappresenta addirittura per il 17% degli italiani la principale motivazione di scelta del luogo di villeggiatura, mentre per un altro 56% costituisce uno dei criteri su cui basare la propria preferenza. Solo un 4% dichiara di non prenderlo per niente in esame. L’alimentazione si conferma come il vero valore aggiunto della vacanza in Italia che leader mondiale del turismo enogastronomico potendo contare sull’agricoltura più green d’Europa di 5450 specialità sono ottenute secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni censite dalle Regioni, 316 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, la leadership nel biologico con circa 86mila aziende agricole biologiche, 25mila agriturismi che conservano da generazioni i segreti della cucina contadina, 10mila agricoltori in vendita diretta con Campagna Amica e le numerose iniziative di valorizzazione, dalle sagre alle strade del vino.

Acquisto diretto dal produttore

L’acquisto di un alimento direttamente dal produttore è anche un’occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale. In molti casi la vendita è accompagnata anche dalla possibilità di assaggi e degustazioni “guidate”, che consente di fare una scelta consapevole difficilmente possibile altrove, ma anche di verificare personalmente i processi produttivi in un ambiente naturale tipico della campagna. L’Italia ha conquistato in pochi anni la leadership mondiale nei mercati contadini davanti agli Usa e Francia con la più vasta rete di vendita diretta degli agricoltori organizzata con propria insegna del mondo grazie alla Fondazione Campagna Amica.

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Economia

A rischio alimentare oltre 2,6 milioni di italiani

A rischio alimentare oltre 2,6 milioni di persone, che in Italia sono costrette a chiedere aiuto per mangiare e rappresentano la punta dell’iceberg delle difficoltà in cui rischia di trovarsi un numero crescente di famiglie a causa dell’inflazione, spinta dal carrello della spesa per i costi energetici e alimentari.

A rischio alimentare secondo le stime dell’Eurostat

È quanto afferma la Coldiretti nel commentare le stime dell’Eurostat secondo le quali una persona su quattro (25,2%) in Italia è a rischio povertà. Con l’aumento dei prezzi del carrello della spesa cresce il numero di persone costrette a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente ai pacchi alimentari che hanno aiutato tra gli altri 538.423 bambini (di età uguale o inferiore ai 15 anni), 299.890 anziani, 81.963 senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni), 31.846 disabili, secondo l’analisi della Coldiretti su dati del Fondo per l’aiuto europeo agli indigenti (Fead).

Aumenta ricorso alle mense dei poveri e ai pacchi alimentari

Con la crisi un numero crescente di persone è stato costretto a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente ai pacchi alimentari, anche per le limitazioni rese necessarie dalla pandemia. Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia. Persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche.

Cresciuta anche la solidarietà

Contro la povertà è cresciuta anche la solidarietà, che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini. A partire dall’esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica grazie alla quale ha reso disponibile oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi.

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Economia

Povertà assoluta in aumento

Povertà assoluta in aumento, con 2,6 milioni di italiani costretti addirittura a chiedere aiuto per mangiare, a causa della crisi scatenata dalla guerra in Ucraina con l’aumento dell’inflazione, dei prezzi alimentari e i rincari delle bollette energetiche. È quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Fead diffusa in riferimento al rapporto annuale dell’Istat, che vede salire a 5,6 milioni le persone in povertà assoluta in Italia. Il Fondo per l’aiuto europeo agli indigenti (Fead) in Italia aiuta 2.645.064 persone tra cui 538.423 bambini (di età uguale o inferiore ai 15 anni), 299.890 anziani, 81.963 senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni), 31.846 disabili, secondo l’analisi della Coldiretti.

Povertà per la componente più debole ed esposta della società

Si tratta della componente più debole della società che è più esposta all’impoverimento alimentare determinato dal caro prezzi ma anche dal rallentamento dell’economia e dalla frenata dell’occupazione. Con la crisi un numero crescente di persone è stato costretto a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente ai pacchi alimentari, anche per le limitazioni rese necessarie dalla pandemia. Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia.

Nuovi poveri con condizioni di vita problematiche

Persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche. Contro la povertà è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini a partire dall’esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica. Raccolti infatti oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi.

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Pesce protagonista al mercato di Campagna Amica del Circo Massimo

Pesce protagonista nel week end al mercato di Campagna Amica del Circo Massimo in via di San Teodoro 74. Un viaggio tra i tesori dei nostri mari che è partito da Verona lo scorso 28 e 29 maggio, per poi passare da Napoli e sbarcare ora a Roma questo sabato e domenica. Tre grandi eventi con un unico filo conduttore: “Pesce, tesoro dei nostri mari”.

Pesce, tesoro dei nostri mari

L’evento è promosso dal FEAMP, Fondo europeo per la politica marittima, la pesca e l’acquacoltura per il periodo 2014-2020, e dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. I cittadini potranno degustare gratuitamente piatti della tradizione che esalteranno il pesce “povero”: dalla pasta con le cozze al cartoccio di pesce fritto fino ad arrivare alle polpette di pesce, tutto cucinato dai Cuochi Contadini del Lazio che interagiranno con i clienti durante gli show cooking che animeranno la mattinata a partire dalle 11. Per i più piccoli, il programma partirà alle 10 e potranno partecipare a laboratori a tema sul mare in cui impareranno a riconoscere le varietà di pesce, a rispettare il mare e a giocare imparandone i segreti (tutte le attività sono gratuite e non serve la prenotazione).

Racconto dell’Italia passa anche attraverso i mari e il pesce

«Il racconto della nostra Italia – spiega il Direttore di Fondazione Campagna Amica, Carmelo Troccoli – passa anche attraverso i mari e i pesci che li abitano. Infatti possiamo risalire alla storia e alle tradizioni di un popolo, parlando delle diverse specie di pesci che nuotano nelle acque nostrane. Con questo evento vogliamo dare valore a tutto il comporto ittico grazie anche all’importante supporto di Feamp e MIPAAF». Con questi tre eventi si è voluto delineare un viaggio nel blu e nella sostenibilità, che passi attraverso tre città rappresentative dello Stivale, cercando di far scoprire ai cittadini tutti i segreti legati al mondo sommerso.

Coldiretti da tempo in prima linea

Coldiretti è da tempo in prima linea per affermare il ruolo e l’impegno della filiera ittica, promuovendola e valorizzandola attraverso iniziative, progetti ed eventi capaci anche di dare sostegno e innovazione alle imprese di produzione oltre che dare risalto ai prodotti. Campagna Amica, attraverso le sue aziende/cooperative ittiche e mercati a km zero, migliora, rafforza e consolida il rapporto con i cittadini-consumatori, favorendo il loro coinvolgimento e il confronto diretto con i pescatori.

Evento per sostenere uno dei settori più colpiti durante la pandemia

«Un evento che vuole rappresentare un sostegno ad uno dei settori più colpiti dalla pandemia – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – durante la quale i nostri pescatori non si sono mai fermati, continuando ad uscire in mare per assicurare le forniture di pesce fresco ai consumatori, nonostante i costi ingenti non coperti dalle entrate. A questo si è aggiunto il caro carburante con il quale stanno facendo i conti a seguito delle conseguenze del conflitto in Ucraina. La filiera ittica necessita di un sostegno immediato».

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Turismo

Un terzo della spesa turistica destinato alla tavola

Un terzo della spesa turistica nell’estate 2022 sarà destinato alla tavola, che supera quella per l’alloggio, trainata dal ritorno della voglia di convivialità dopo due anni di restrizioni a causa della pandemia. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della XXXIV Assemblea Nazionale di Terranostra, l’associazione agrituristica della Coldiretti, alla vigilia della Giornata internazionale per la gastronomia sostenibile 2022 proclamata dall’Onu, che si celebra il 18 giugno, con l’esposizione in anteprima dei “Sigilli di Campagna Amica 2022” dell’estate, i cibi nazionali salvati dall’estinzione.

Un terzo della spesa estiva per il cibo che diventa la voce più importante per le vacanze

Il cibo diventa dunque la voce più importante del budget della vacanza estiva in Italia tanto che il consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche l’acquisto di souvenir o specialità enogastronomiche è diventata per molti turisti la principale motivazione del viaggio. Il ritorno dei vacanzieri in ristoranti, bar e agriturismi rappresenta una boccata d’ossigeno per un settore, come la ristorazione, duramente penalizzato da due anni di emergenza con un crack senza precedenti di circa 65 miliardi di euro tra il 2020 e il 2021 e consumi scesi al minimo da almeno un decennio. A pesare è stata soprattutto la forte riduzione della presenza dei turisti stranieri che amano l’enogastronomia Made in Italy.

Effetti delle difficoltà su tutta la filiera alimentare del Made in Italy

Gli effetti delle difficoltà delle attività di ristorazione si sono peraltro fatti sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti agroalimentari, dal vino all’olio, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

Ristorazione principale canale per settore ittico e vitivinicolo

In alcuni settori, come quello ittico e vitivinicolo, la ristorazione rappresenta addirittura il principale canale di commercializzazione per fatturato. Ma anche l’acquisto in vacanza di prodotti tipici è oggi una scelta importante per salvarli dall’estinzione, dopo che l’emergenza Covid ha colpito duramente il turismo enogastronomico il quale rappresenta un mercato di sbocco privilegiato delle specialità alimentari locali ma anche un volano di sviluppo per i territori. Dalla valorizzazione dell’immenso valore storico e culturale del patrimonio enogastronomico nazionale diffuso su tutto il territorio dipendono infatti, molte delle opportunità di sviluppo economico ed occupazionale.

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Povertà in Italia sempre più pressante

Povertà in Italia sempre più pressante, con 2,6 milioni di persone costrette a chiedere aiuto per mangiare a causa della crisi scatenata dalla guerra in Ucraina con l’aumento dei prezzi e i rincari delle bollette energetiche, a partire da gas e luce. È quanto emerge da una analisi Coldiretti su dati Fead diffusa in occasione dei nuovi dati Istat secondo i quali sono in condizione di povertà assoluta nel 2021 circa 5,6 milioni di individui (il 9,4% della popolazione), di cui 1,4 milioni di bambini, ai massimi storici.

Povertà costringe alle mense dei poveri

Con la crisi un numero crescente di persone è stato costretto a far ricorso alle mense dei poveri e molto più frequentemente ai pacchi alimentari, anche per le limitazioni rese necessarie dalla pandemia. Fra i nuovi poveri ci sono coloro che hanno perso il lavoro, piccoli commercianti o artigiani che hanno dovuto chiudere, le persone impiegate nel sommerso che non godono di particolari sussidi o aiuti pubblici e non hanno risparmi accantonati, come pure molti lavoratori a tempo determinato o con attività colpite dalle misure contro la pandemia.

Nuovi poveri con condizioni di vita problematiche

Persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche. Il Fondo per l’aiuto europeo agli indigenti (Fead) in Italia aiuta 2.645.064 persone tra cui 538.423 bambini (di età uguale o inferiore ai 15 anni), 299.890 anziani, 81.963 senza fissa dimora (di età uguale o superiore ai 65 anni), 31.846 disabili, secondo l’analisi della Coldiretti. Si tratta della componente più debole della società che è più esposta all’impoverimento alimentare determinato dal caro prezzi ma anche dal rallentamento dell’economia e dalla frenata dell’occupazione.

Contro la povertà cresce la solidarietà

Contro la povertà è cresciuta anche la solidarietà che si è estesa dalle organizzazioni di volontariato alle imprese e ai singoli cittadini. A partire dall’esperienza della Spesa sospesa di Campagna Amica: raccolti oltre 6 milioni di chili di frutta, verdura, formaggi, salumi, pasta, conserve di pomodoro, farina, vino e olio 100% italiani, di alta qualità e a chilometri zero, donati ai più bisognosi.