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Nomade 21enne colta in flagranza: solo denunciata perché incinta

Nomade 21enne colta in flagranza a Termini, ma solo denunciata perché incinta. Intervento dei Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini presso la banchina della metropolitana linea A “Termini” dove hanno bloccato due nomadi, di 21 e 16 anni, entrambe domiciliate presso il campo di Castel Romano in via Pontina, che poco prima avevano circondato una coppia di turisti stranieri per derubarli del portafogli.

Fuga impedita dai Carabinieri

I coniugi, accortisi del furto, hanno tentato di fermarle ma sono stati spintonati violentemente. Le due rom hanno quindi tentato la fuga ma senza successo, perché bloccate dai Carabinieri. La 16enne è stata arrestata mentre la 21enne è stata solo denunciata poiché in avanzato stato di gravidanza. Entrambe devono rispondere del reato di rapina impropria in concorso.

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Lite condominiale finisce a coltellate a Primavalle

Lite condominiale finisce a coltellate a Primavalle. I Carabinieri della Stazione di Roma Montespaccato, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato un 48enne romano, con precedenti, indiziato del reato di tentato omicidio e lesioni personali aggravate.

Lite risalente al 1° agosto

La notte del 1° agosto, intervento dei Carabinieri in un condominio in zona Primavalle dove, una donna di 21 anni aveva chiesto aiuto al 112, denunciando che, al termine di una lite avuta poco prima con un residente del piano superiore, scaturita da futili motivi, era stata accoltellata unitamente al fratello. I Carabinieri hanno appurato che già in passato c’erano state altre liti tra i due condomini e che in questo caso era stata anche danneggiata la porta dell’abitazione della famiglia della donna, colpita ripetutamente dall’esterno.

Presi a coltellate

La 21enne in compagnia del fratello, si è recata al piano superiore per chiedere spiegazioni ma, secondo quanto denunciato, l’indagato sarebbe uscito dall’appartamento e nel corso della lite con i fratelli, avrebbe impugnato un coltello da cucina e li avrebbe attinti con vari fendenti. La donna è stata visitata presso l’ospedale “Cristo Re”, e trattenuta in osservazione per una ferita all’addome mentre il fratello è stato trasportato in ambulanza presso il pronto soccorso dell’ospedale “San Filippo Neri”, dove è stato visitato e dimesso con una prognosi di 10 giorni, per una ferita al torace.

Coltello sequestrato e arresto convalidato dall’Autorità Giudiziaria

Al termine del sopralluogo effettuato dai Carabinieri della 7^ sezione del Nucleo Investigativo di Roma, recuperato e sequestrato un coltello all’interno dell’abitazione del 48enne che si presume l’uomo abbia utilizzato per ferire i due fratelli. L’arresto dell’uomo è stato convalidato dall’Autorità Giudiziaria che ne ha disposto il trasferimento in carcere.

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Carabinieri arrestano 54enne per maltrattamenti contro familiari

Carabinieri arrestano 54enne romano, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato dei reati maltrattamenti contro familiari e lesioni personali. L’altro ieri mattina, a seguito di una chiamata giunta al 112, l’intervento dei Carabinieri presso l’abitazione, in via Tripolitania, dove l’uomo vive con un fratello e l’anziana madre disabile. Poco prima, il 54enne avrebbe chiesto insistentemente del denaro al fratello e, al suo rifiuto, lo avrebbe colpito, in presenza della madre, con un violento calcio alla caviglia, fratturandogliela.

I Carabinieri hanno ascoltato la vittima prima di procedere all’arresto

I Carabinieri hanno ascoltato la vittima e la donna che hanno anche riferito di pregressi analoghi episodi di violenza che il 54enne avrebbe commesso nei loro confronti. Il fratello è stato poi trasportato all’ospedale “Umberto I”. Riscontrata alla vittima la frattura della caviglia sinistra con prognosi di 30 giorni. I militari hanno condotto l’uomo in carcere. Arresto convalidato . In attesa del processo, il 54enne è tornato in libertà, ma sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa con braccialetto elettronico.

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Rintracciato il mandante dell’omicidio di Selavdi Shelaj

Rintracciato il mandante dell’omicidio di Selavdi Shelaj. I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno infatti dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Roma su richiesta della DDA della locale Procura della Repubblica, a carico di MOLISSO Giuseppe, pregiudicato 40enne, gravemente indiziato di essere il mandante dell’omicidio del cittadino albanese SHELAJ Selavdi, nonché a carico del cognato CIANFROCCA Guido, gravemente indiziato del reperimento dell’arma del delitto.

Delitto avvenuto il 20-09-2020 al chiosco Bora Bora di Torvajanica

Il 20.09.2020, nei pressi del chiosco “Bora Bora” sito sul lungomare Sirene di Torvajanica, in quel momento affollato di bagnanti, un uomo con volto travisato da mascherina e bandana esplodeva, da breve distanza, due colpi di pistola calibro 7,65 browning contro SHELAJ Selavdi, detto “Simone”, colpendolo mortalmente al collo. Il successivo 17.12.2021, grazie alle investigazioni del Nucleo Investigativo Carabinieri di Frascati e della Squadra Mobile di Roma, gli esecutori di tale delitto erano individuati in BENNATO Enrico, fratello del più noto pregiudicato romano BENNATO Leandro, e nell’argentino CALDERON Raul Esteban, quest’ultimo già tratto in arresto poiché gravemente indiziato di essere l’esecutore anche dell’omicidio del capo ultras della Lazio PISCITELLI Fabrizio detto “Diabolik”.

Rintracciato il mandante dopo le indagini del Nucleo Investigativo

Le indagini che hanno portato all’odierno provvedimento cautelare, svolte dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Roma dietro il coordinamento della DDA della Procura della Repubblica capitolina, oltre a corroborare il quadro accusatorio nei confronti di tutti gli indagati con nuovi elementi investigativi, consentivano di far piena luce anche in relazione alle fasi progettuali ed esecutive del delitto raccogliendo numerosi gravi indizi di reità a carico del pregiudicato romano MOLISSO Giuseppe, ritenuto il mandante, nonché a carico del cognato CIANFROCCA Guido, colui che avrebbe reperito l’arma del delitto, e del ricettatore D.L., colui che avrebbe fornito lo scooter provento di furto utilizzato dai killer.

Mandante già detenuto in carcere

MOLISSO Giuseppe era già detenuto poiché tratto in arresto dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma poiché gravemente indiziato di essere il mandante del duplice tentato omicidio in danno dei fratelli COSTANTINO, avvenuto il 13.07.2021 nel quartiere Alessandrino. Al pregiudicato di origini napoletane era stato notificato il provvedimento restrittivo unitamente a CALDERON Raul Esteban, gravemente indiziato di essere l’esecutore anche di tale agguato. Il complesso delle attività di indagine permetteva di ipotizzare che il movente dell’omicidio di SHELAJ Selavdi fosse riconducibile a un’azione di carattere vendicativo a seguito dell’agguato consumato in data 14.11.2019 nei confronti di BENNATO Leandro, soggetto molto vicino a MOLISSO Giuseppe.

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Servizi dei Carabinieri di Monterotondo nei luoghi della movida

Servizi di prevenzione e sicurezza dei Carabinieri della Compagnia di Monterotondo nei luoghi della movida, per contrastare i fenomeni di degrado e turbativa della quiete notturna. I Carabinieri hanno effettuato, con l’utilizzo dell’etilometro, diversi posti di controllo lungo le principali arterie di arrivo ed uscita dal centro storico.

Guida con tasso alcolemico superiore a quello consentito per legge

Due cittadini italiani, uno di Fiano Romano e l’altro di Palombara Sabina, venuti nel centro eretino a trascorrere la serata, sono stati sorpresi alla guida delle rispettive autovetture con un tasso alcolemico superiore di oltre due volte il limite consentito dalla legge. Per loro, patente ritirata e veicolo sottoposto a sequestro. Denunciato per porto abusivo di armi e oggetti atti ad offendere anche un cittadino straniero, residente a Monterotondo, trovato in possesso, nel bagagliaio della sua autovettura, di un bastone in metallo della lunghezza di 55 cm e un coltello a serramanico.

Segnalati alla Prefettura come assuntori di sostanze stupefacenti

Altre 2 persone, uno cittadino straniero ed un cittadino di Moricone, sono stati segnalati alla Prefettura di Roma perché assuntori di sostanze stupefacenti, per il successivo inserimento nei percorsi di recupero dalle dipendenze presso i SERT, perché trovati in possesso, rispettivamente, di alcuni grammi di cocaina e hashish, per uso personale. Durante i servizi svolti, identificate 78 persone e eseguite verifiche su 35 veicoli. Due veicoli sono stati sequestrati e due patenti di guida sono state ritirate.

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Cronaca

Abusi sessuali su minori, uomo in manette a Casalbertone

Abusi sessuali su minori, uomo in manette a Casalbertone dopo le indagini dei Carabinieri coordinate dalla Procura di Roma. Su delega della stessa infatti, i Carabinieri della Stazione di Roma Casalbertone hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, nei confronti di un uomo romano. Risulta gravemente indiziato di aver abusato sessualmente di due minori, un maschio e una femmina, in più occasioni, quando gli erano affidati per brevi periodi.

Abusi sessuali denunciati da un ragazzo appena maggiorenne

Il maschio, appena maggiorenne, giunto presso la caserma dei Carabinieri di Casalbertone, ha denunciato gli abusi nei suoi confronti e della bambina. Da qui le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, avvalorate da, audizioni protette, testimonianze che hanno consentito di raccogliere un quadro indiziario tale da far decidere al Gip del Tribunale di Roma, l’emissione della misura cautelare nei confronti dell’uomo.

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Elena Micheli campionessa del mondo nel pentathlon moderno

Elena Micheli campionessa del mondo nel pentathlon moderno. La romana, portacolori della Polisportiva Lazio prima del passaggio ai Carabinieri, classe 1999, aveva già conquistato due podi in Coppa del Mondo in questa stagione, ha conquistato l’oro ad Alessandria d’Egitto con un totale di 1416 punti. Hanno accompagnato l’azzurra sul podio l’ungherese Michelle Gulyas, argento, e la turca Ilke Ozyuksel, bronzo. Elena Micheli, del Centro Sportivo Carabinieri, raccoglie la seconda medaglia iridata, dopo l’argento del 2019.

Due volte sul podio in Coppa del Mondo

Due volte sul podio in World Cup in questa stagione (successo al Cairo, secondo posto a Budapest) la pentatleta romana ha centrato l’impresa a distanza di 17 anni dall’ultimo e unico titolo mondiale femminile nel pentathlon moderno. Nel 2005 Claudia Corsini, altra romana, a Varsavia riuscì a mettersi tutte le avversarie alla spalle.

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Tor Bella Monaca sotto la lente dei Carabinieri

Tor Bella Monaca sotto la lente dei Carabinieri. L’attività rientra nell’ambito di un più ampio piano strategico pianificato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto di Roma Matteo Piantedosi in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Sotto lo stretto coordinamento della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri hanno arrestato 5 persone, ne hanno identificato 97 e controllato 55 veicoli.

Armeria in casa a Tor Bella Monaca

I Carabinieri hanno notato un 36enne italiano, già noto per precedenti reati, aggirarsi con fare sospetto nei pressi della sua abitazione in via della Fontana Corvia e hanno deciso di fermarlo per una verifica. L’eccessivo nervosismo mostrato dall’uomo durante l’identificazione ha portati i militari ad approfondire gli accertamenti. La successiva perquisizione nella sua abitazione ha permesso di rinvenire, occultate nel camper a lui in uso parcheggiato all’interno del terreno di sua proprietà, una pistola a tamburo marca “Franchi”, calibro 38 special, risultata denunciata rubata il 9 agosto 2019 presso la Stazione Carabinieri di Venosa (PZ), una pistola a tamburo marca “Smith & Wesson” calibro 38 special, risultata denunciata rubata il 21 ottobre 2014 presso la Stazione Carabinieri di Lugo (RA), 11 proiettili calibro 38 special, 26 proiettili calibro 9×21, oltre a 11g di crack, 50 g di cocaina, e 13.050 euro, ritenuti provento di attività illecita.

Arresto inevitabile

Uomo arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi e munizioni e ricettazione. Per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in manette anche una 31enne e un 35enne, cittadini italiani già noti alle forze dell’ordine, trovati, rispettivamente, in possesso di 13 e 9 dosi di cocaina, all’interno di una nota piazza di spaccio nel quartiere Tor Bella Monaca.

In manette per evasione in due

Arrestati con l’accusa di evasione, invece, una 41enne etiope che, nonostante fosse sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari per reati inerenti agli stupefacenti, è stata sorpresa dai Carabinieri in via dell’Archeologia, senza giustificato motivo, e un 17enne romano che, nonostante fosse sottoposto alla messa alla prova ex art. 168 bis c.p. per reati inerenti agli stupefacenti, si era allontanato dalla comunità di Alatri (FR), dove si trovava sottoposto ad espiare la misura in atto e trovato mentre passeggiava in strada a Tor Bella Monaca.

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Quattro arresti, di cui due in flagranza di reato, dei Carabinieri nello scorso week end

Quattro arresti, di cui due in flagranza di reato, dei Carabinieri della Stazione di Torvajanica e del Divino Amore nello scorso week end. I militari di Torvajanica hanno arrestato in flagranza di reato di tentato furto aggravato un cittadino di nazionalità polacca, il quale, dopo aver infranto i vetri di una portafinestra, si è introdotto all’interno di un’abitazione privata. L’anziano proprietario presente nell’abitazione, accortosi dell’intrusione al piano superiore, ha dato l’allarme e grazie al pronto intervento della pattuglia, ha consentito ai Carabinieri di bloccare il malvivente mentre stava ancora rovistando nelle stanze dell’appartamento.

Sorpreso albanese in flagranza di spaccio di stupefacenti

Sempre a Torvajanica, in località Campo Ascolano, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Pomezia hanno invece sorpreso un cittadino albanese in flagranza di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, notato in atteggiamento sospetto sulla spiaggia di un noto stabilimento balneare, alla vista dei militari è fuggito, liberandosi di alcune dosi di cocaina e marjiuana subito recuperate. Bloccato dai militari, è stato possibile accertare altresì che lo stesso fosse già stato espulso dal territorio dello Stato italiano con espresso divieto di farvi rientro, motivo per cui è stato arrestato anche per violazione del Testo Unico dell’immigrazione.

In manette rumeno condannato a 9 mesi di carcere

Nel corso del medesimo servizio, nell’ambito del IX Municipio di Roma, una pattuglia della Stazione Carabinieri Roma – Divino Amore, durante un’attività di controllo alla circolazione stradale, ha fermato un soggetto di nazionalità rumena, gravato da un ordine di esecuzione per la carcerazione, essendo stato condannato alla pena di 9 mesi per reati di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento. Allo stesso modo, un’altra pattuglia dell’Arma ha individuato e arrestato un altro soggetto di nazionalità rumena, colpito da ordine di esecuzione per la detenzione agli arresti domiciliari, in quanto condannato a 2 anni e 7 mesi per il reato di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio. I militari complessivamente hanno controllato 82 persone e 31 veicoli.

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Sequestro da un milione di euro dei Carabinieri di Velletri

Sequestro da un milione di euro dei Carabinieri di Velletri. Nell’ambito di un procedimento penale, in cui è gravemente indiziato per i reati di truffa, riciclaggio ed autoriciclaggio, i Carabinieri della Compagnia di Velletri, con il supporto dei Carabinieri della Compagnia di Castrovillari (CS), hanno proceduto all’elezione di domicilio nei confronti di un imprenditore di origini calabresi e, contestualmente, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo ai fini di confisca, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Velletri, di beni per una somma complessiva pari a euro 972.500, attraverso sequestro diretto e sequestro per equivalente.

Sequestro dopo l’indagine partita nell’aprile 2021

L’indagine, condotta dai Carabinieri della Stazione di Ariccia, dall’aprile all’ottobre 2021, su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri, è stata avviata a seguito di una querela per truffa presentata dal titolare di una società operante nel settore della vendita di materiale medico chirurgico. L’indagine ha permesso di accertare che 6 società facenti capo al soggetto indagato, titolare di numerosi rapporti bancari con diversi istituti di credito, hanno stipulato, nei confronti di altre 13 società, contratti per la vendita di mascherine chirurgiche, senza mai fornire realmente la merce, facendosi pagare cospicui anticipi di denaro, poi oggetto di numerose movimentazioni bancarie.

13 società truffate per un milione di euro

In questo modo ha truffato 13 società per un totale di circa 1 milione di euro. Le attività investigative svolte, basate soprattutto su accertamenti di natura bancaria, hanno quindi consentito di individuare l’imprenditore quale gravemente indiziato di una serie di truffe basate sulla falsa vendita di mascherine chirurgiche in piena emergenza pandemica.

Giro di riciclaggio del denaro

Accertata l’esistenza di un giro di riciclaggio e autoriciclaggio, articolato su una serie di movimentazioni bancarie consistenti in finanziamenti non onerosi e finanziamenti infruttiferi. Giro operato da 6 distinte società riconducibili all’unico indagato nei cui confronti il giudice ha emesso la misura cautelare reale del sequestro preventivo dei beni mobili e immobili, titoli, azioni e quote societarie, somme di denaro contante, per equivalente, fino al raggiungimento della somma che costituisce il prodotto o il profitto del reato indebitamente percepito a danni di 13 società.

Sequestro di conti bancari e beni

In particolare sottoposti a sequestro diversi rapporti bancari tra conti correnti e titoli, 11 veicoli, 5 abitazioni situate nel comune di Altomonte (CS), un’attività industriale, un locale commerciale e 4 ulteriori fabbricati costituiti da laboratori/rimesse/magazzini, oltre a 9 terreni. I beni saranno successivamente valutati al fine di confiscare quanto necessario al raggiungimento della cifra sopra indicata.