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Campidoglio immobile sui cinghiali per Diaco (M5S)

Campidoglio immobile sul problema cinghiali, secondo il consigliere capitolino del M5S Daniele Diaco, che scrive in una nota: «Esprimiamo sdegno e preoccupazione per il macabro ritrovamento di un cucciolo di cinghiale trovato decapitato nel Parco dell’Insugherata. La nostra condanna per un gesto così orribile e disumano è massima e l’auspicio è che i responsabili di questo crimine possano presto essere assicurati alla giustizia.

Cinghiali a Roma tema inquietante

Quello dei cinghiali a Roma è un tema che sta assumendo contorni sempre più inquietanti e drammatici. Finora, purtroppo, il Campidoglio a trazione dem poco o nulla ha fatto in merito.

Campidoglio ha fatto poco o nulla

L’Amministrazione Gualtieri dovrebbe affrontare con maggiore attenzione quella che è diventata una vera e propria emergenza cinghiali, al fine di assicurare a questi poveri animali la tutela di cui necessitano e di garantire un loro contenimento etico senza ricorrere alla barbara pratica degli abbattimenti».

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“Roma è alle ghiande” per Santori (Lega)

Roma è alle ghiande, secondo il consigliere comunale della Lega Fabrizio Santori, che critica le iniziative per arginare i cinghiali nella Capitale di Regione Lazio e Comune di Roma.

Santori: “Ormai Roma è alle ghiande, nello scempio dell’incuria”

«Non abbiamo più parole, ormai Roma è alle ghiande, nello scempio dell’incuria, dell’immobilismo e nell’elenco degli errori sinistresi mancava giusto la peste suina. Il sindaco Gualtieri insieme al presidente della Regione Zingaretti chiede rimedi caotici e rattoppati contro l’invasione dei cinghiali, ora anche malati. Risoluzioni che servono a poco, ma limitano di tanto la libertà dei cittadini». Lo dichiara in una nota il consigliere della Lega Fabrizio Santori, a proposito delle misure messe in atto per contenere la peste suina. «Bloccare le aree verdi della città, vietare i pic-nic, e in più l’ordine di disinfettarsi le scarpe, riempiendo la città di umilianti cartelli di ‘attenti al cinghiale’ da nord a sud, passando per Monteverde, Bufalotta, Parioli, Verbano, Prati, e molti altri quartieri di Roma Nord, in cui si vedono i bestioni ormai scorrazzare senza sosta, ecco le misure, senza dimenticare le recinzioni su ogni cassonetto.

Piano paesaggistico va a farsi benedire

Il piano paesaggistico va a farsi benedire. Questa è l’ordinanza di Zingaretti che costerebbe al comune di Roma almeno 10 milioni di euro? Questa è la Regione Lazio dopo anni di sonno su questo tema? Ci chiediamo se la farsa finisca dove comincia l’ottusità, o forse il confine è là, dove il cinismo si mescola all’incompetenza. Ritiro immondizia, pulizia, raccolta differenziata: quello che dovrebbe essere normale da sempre, oggi fa parte delle azioni di emergenza nell’emergenza già da mesi dichiarata. Eppure l’interrogazione orale urgente presentata dalla Lega sul tema degli ungulati che invadono la città continua a slittare in Assemblea capitolina. Forse Gualtieri non sa cosa dire alla città sprofondata nella vergogna e colpita dall’ennesimo allarme», conclude Fabrizio Santori.

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Cronaca

Cinquantamila maiali nel Lazio a rischio per la peste suina

Cinquantamila maiali allevati nel Lazio a rischio per la peste suina africana (PSA), che è spesso letale per questi animali, ma non è, invece, trasmissibile agli esseri umani attraverso la carne. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti dopo il caso di peste suina individuato nella riserva naturale dell’Insugherata nel comune di Roma. Il primo fuori dalle regioni Liguria e in Piemonte, dove nella zona infetta sono stati fino ad ora individuati 113 casi dal primo contagio del 27 dicembre 2021. Un’emergenza nazionale con l’adozione, nelle zone interessate, di misure di biosicurezza: abbattimenti cautelativi di maiali, contenimento e monitoraggio dei cinghiali presenti, vincoli al trasporto di animali, limitazione alle attività nei boschi e vincoli alle esportazioni, che da gennaio 2022 ha portato alla perdita di circa 20 milioni di euro al mese di export di salumi.

Maiali a rischio per la presenza di 20.000 cinghiali a Roma e provincia

A preoccupare è il fatto che solo a Roma e provincia si stima la presenza di 20mila cinghiali che rappresentano un veicolo pericoloso di trasmissione della malattia ed è pertanto importante l’avvenuta attivazione del monitoraggio nella zona interessata. Una proliferazione che riguarda in realtà tutta la Penisola dove sono presenti secondo la Coldiretti 2,3 milioni di esemplari che rappresentano un pericolo per la sicurezza dei cittadini e per le attività agricole.

Prandini: “Serve responsabilità delle Istituzioni per intervento immediato”

«Serve responsabilità delle Istituzioni per un intervento immediato di contenimento della popolazione dei cinghiali. C’è la necessità della loro riduzione numerica attraverso le attività venatorie, le azioni di controllo della legge 157/92 con l’articolo 19 e le azioni programmabili nella rete delle aree protette. Siamo infatti costretti ad affrontare una grave emergenza sanitaria perché – precisa il presidente di Coldiretti Prandini – è mancata l’azione di prevenzione come abbiamo ripetutamente denunciato in piazza e nelle sedi istituzionali.

A rischio settore del Made in Italy

Con il caso di Roma dopo quelli individuati in Piemonte ed in Liguria, c’è il rischio concreto che l’emergenza si allarghi ad altre regioni, dall’Umbria alla Lombardia, dall’Emilia al Veneto, dove si concentrano i prodotti di pregio della norcineria nazionale che è un settore di punta dell’agroalimentare made in Italy grazie al lavoro di circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi, buona parte del quale realizzato proprio sui mercati esteri».

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Cronaca

Cinghiale morto per peste suina, la nota della Regione Lazio

Cinghiale morto per peste suina, la nota della Regione Lazio con il numero verde per eventuali segnalazioni. «Nella serata di ieri, in seguito al ritrovamento di un esemplare di cinghiale morto a causa della peste suina, si è riunita, in raccordo con il Commissario straordinario nazionale alla Peste suina africana Angelo Ferrari, la task force della Regione Lazio.

Numero verde per segnalazioni 803555

La Regione metterà a disposizione da domani il numero verde della Protezione civile regionale 803555 per segnalare eventuali ritrovamenti di animali morti e attivare immediatamente i servizi veterinari. La task force ha deciso inoltre di individuare, sulla base delle carcasse rinvenute, al momento una sola, l’area da perimetrare e consentire gli interventi che il commissario nazionale adotterà. Previsto per domani mattina un sopralluogo del Commissario nazionale per definire i dettagli degli interventi necessari. È importante ricordare che la peste suina non colpisce gli esseri umani ma si diffonde esclusivamente tra suini e cinghiali». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

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Cronaca

Storie ordinarie di rifiuti non raccolti

Storie ordinarie di rifiuti non raccolti per le strade della Capitale. Nuova segnalazione a Radio Roma Capitale dal Municipio V. La foto che ci ha inviato il nostro ascoltatore R.M. è stata scattata ieri pomeriggio sulla via Casilina, a pochi metri dall’incrocio con via di Torpignattara. Storie che raccontiamo da anni per le tante segnalazioni che ci arrivano ogni giorno. Molte le lamentele per la nuova via che avrebbe dovuto intraprendere sul tema la città dopo il cambio di Giunta. La sindaca Raggi ha ricevuto critiche a raffica per la mancata raccolta dei rifiuti, ma anche per la costante e sempre più pericolosa presenza dei cinghiali sulle strade.

Storie che sono sempre le stesse

Il sindaco Gualtieri aveva promesso in campagna elettorale un cambio di passo che, secondo la grande maggioranza dei cittadini, in particolare delle periferie, non c’è stato. Restano problemi da risolvere sia i rifiuti che si ammassano sui cassonetti e in strada, ma anche i cinghiali, capaci oltre che di cercare cibo proprio nei pressi dei cassonetti, anche di aggredire le persone. Più che continuare a segnalare il problema non possiamo fare. Le vostre segnalazioni e foto sono sempre preziose all’email redazione@radioromacapitale.it.

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Cittadini di Roma ostaggio dei cinghiali

«I cittadini di Roma sono ostaggio dei cinghiali. La situazione che denunciamo da anni è inaccettabile e ormai fuori controllo». Così il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri, riguardo all’aggressione subita da una donna a Roma da parte di un branco di otto cinghiali, tra cui sei cuccioli. Questa volta è accaduto alla Balduina, a Roma Nord, in via Anneo Lucano, dove una residente è stata attaccata alla testa da un grande esemplare di ungulato, mentre andava a buttare la spazzatura. A salvarla è stato il suo cane e un automobilista che fortunatamente si trovava lì in quel momento e li ha caricati in macchina.

Cinghiali pericolo per i cittadini e gli agricoltori della Capitale

«Questo non è ammissibile in una Capitale – prosegue Granieri – perché i cinghiali rappresentano ormai un serio pericolo per i cittadini e anche per in nostri agricoltori, che a causa della loro proliferazione sono costretti a subire costanti invasioni nei campi che distruggono i loro raccolti». Nel Lazio i danni causati dai cinghiali stimati dalla federazione regionale di Coldiretti, sono passati dai 3,5 milioni di media degli anni precedenti, ai 10 milioni solo nel periodo pandemico, nel corso del quale si è assistito ad una proliferazione senza precedenti. Di questi due milioni i danni calcolati solo a Roma e provincia in un anno.

Tra Roma e provincia oltre 20.000 cinghiali

Nella Capitale e nella provincia si calcola la presenza di oltre 20 mila cinghiali. Un numero destinato a crescere, che nel Lazio supera oltre 100 mila. In alcuni casi sono gli agricoltori si sono visti danneggiare fino all’80% del raccolto. «Questa situazione ha costretto molte aziende agricole ad abbandonare coltivazioni che portavano avanti da generazione – continua Granieri – per convertire il terreno ad altre colture, abbandonando ad esempio il mais, che è una delle colture più colpite e tra le preferite dei cinghiali. Una coltivazione, quella del mais, fondamentale soprattutto ora a causa delle ripercussioni del conflitto in Ucraina che ne hanno visto lievitare i costi. Non possiamo permetterci queste perdite».

Numero aggressioni cresce

Il numero delle aggressioni da parte dei cinghiali continua a crescere a Roma e provincia. Era già accaduto a Labaro, dove un ragazzo era rimasto chiuso per alcuni minuti nell’area cani, circondato da un branco di venti cinghiali. E poi in un supermercato a Formello, dove gli ungulati avevano rotto le buste della spesa ad una donna nel parcheggio di un supermercato. Stessa situazione sempre a Roma nord in zona viale Cortina d’Ampezzo, dove nei mesi scorsi un cinghiale ha caricato un giovane residente, che è stato inseguito per oltre 100 metri. Le cose non cambiano nella zona dei Castelli Romani. Al lago di Albano era stato aggredito e morso da un cinghiale anche un bambino di 11 anni, costretto a ricorrere alle cure mediche.

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Programma di sterilizzazione per contrastare i cinghiali

Programma di sterilizzazione per contrastare le scorribande dei cinghiali nella Capitale, la proposta del M5S in Campidoglio. «Una donna di 44 anni ha denunciato di essere stata aggredita da un branco di ben 8 cinghiali mentre si trovava in strada con il suo cane, in via Anneo Lucano in zona Medaglie d’oro a Roma Nord. Purtroppo le soluzioni di contenimento etico della fauna selvatica avanzate da noi non hanno avuto alcun seguito presso l’assessora Alfonsi e i suoi, e questi sono i risultati.

Programma di sterilizzazione la via da seguire per il problema

La via non è né l’abbattimento né il lassismo. Esiste una terza strada, quella che prevede un Protocollo d’Intesa tra Regione Lazio, Città Metropolitana, ISPRA, Istituto Superiore di Sanità, Istituto Zooprofilattico ed Enti Parco Regionali finalizzato all’avvio di un programma di sterilizzazione della fauna selvatica presente nel territorio di Roma Capitale mediante il ricorso a un vaccino immunocontraccettivo.

Proposta boicottata dalla maggioranza

Purtroppo questa nostra proposta è stata boicottata dalla maggioranza, evidentemente poco o nulla attenta al benessere animale, oltre che a quello dei cittadini che spesso ci vanno di mezzo come nel caso della signora». Così il consigliere capitolino e vicepresidente della commissione Ambiente Daniele Diaco (M5S).

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Cronaca

Cinghiali alla Metro Valle Aurelia

Cinghiali alla fermata della linea A Metro Valle Aurelia, con i passanti a filmare la scena e scattare foto. «Abituati come sono i cittadini romani a vedere i cinghiali in ogni angolo della città, non si stupiscono più di tanto di solito. Oggi però una scena ha destato più curiosità del normale negli increduli passanti e pendolari: gli ungulati erano praticamente a ridosso dell’entrata della Metro ‘Valle Aurelia’, importante stazione della linea A e tra i più frequentati nodi di interscambio ferroviario di Roma nord». Lo fa sapere in una nota il consigliere regionale della Lega, Daniele Giannini.

Cinghiali pronti a prendere la Metro?

«Chissà che ormai antropizzati e avvezzi a vagabondare per cortili di ospedali e condomini, i cinghiali non volessero prendere la metropolitana? Ironia a parte, queste scene, più idonee ad un documentario naturalistico, che a scatti fotografici urbani, sono ormai la realtà quotidiana di una città che, purtroppo, persevera ad essere sporca e degradata come e peggio di prima. Dove sono il sindaco Gualtieri, i presidenti dei Municipi di sinistra e il ‘governatorissimo’ della Regione Lazio Zingaretti, ora che, tutti dalla stessa parte, governano i territori? Non ce la prendiamo ovviamente con i poveri animali selvatici, che per natura vanno in cerca di cibo – conclude Giannini – ma con chi, ad oggi, non ha fatto nulla per evitare che si arrivi a tanto».

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Cronaca

Cinghiali che allattano in Municipio XIV

Due cinghiali femmine che allattano i cuccioli, in via Basilio Puoti, nel Municipio XIV. Denuncia l’episodio, con tanto di foto, la consigliera regionale della Lega Laura Corrotti. «Stento ancora a crederci. La zona nord della Capitale si sta trasformando in un allevamento selvatico di cinghiali. Comune e Regione non hanno davvero nulla da dire?». Famigliole di cinghiali a spasso per le strade nel XIV Municipio non rappresentano certo una novità. Visti gli animali soprattutto a rovistare nei cassonetti dei rifiuti, ma nello scorso febbraio, erano arrivati fino al parcheggio del Policlinico Gemelli, mettendo in forte allarme pazienti e personale dell’ospedale. Paura già provata sulla via Cassia, al pronto soccorso dell’ospedale San Pietro Fatebenefratelli. Gli avvistamenti di cinghiali, con tanto di foto e filmati, avevano spopolato sui social durante la consiliatura Raggi e in particolare durante l’ultima campagna elettorale per il Campidoglio. La situazione non sembra essere cambiata.