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Cartelle pazze della Tari, monta la protesta dei romani

Cartelle pazze della Tari, monta la protesta dei romani, che oltre tutto trovano rifiuti non raccolti in tutti i quartieri della città.

Cartelle anche ai morti

«Cittadini infuriati davanti alla sede di Ama in via Capo d’Africa a sventolare ancora una volta le cartelle pazze della Tari, e con tanto di pattuglia della polizia a monitorare gli eventi. Le cartelle continuano a arrivare a persone trasferite, che hanno già avviato una pratica di rateizzazione delle somme, ai morti: e con la multa già inclusa nell’importo. Una vergogna che la Lega aveva già denunciato a maggio che invece di essere cancellata si ripete e suona come l’ennesima beffa ai romani». Lo dichiara in una nota il consigliere e capogruppo della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori, presente oggi davanti agli uffici di Ama.

Santori: “Sportelli chiusi per il ponte”

«Tra tutte le decisioni da prendere per risolvere il problema, all’Ama venerdì 30 giugno hanno invece chiuso gli sportelli per fare il ponte, e oggi non si ricevono tutti i cittadini con le cartelle in scadenza nelle prossime ore: gli appuntamenti agli sportelli superano i tre mesi. Adesso basta. Gli sportelli devono essere aperti a tempo prolungato per risolvere la questione nel minor tempo possibile. Nella città coperta di immondizia e di fronte alla paralisi del Campidoglio capace solo di stare a guardare, disservizio e inefficienza sembrano diventati ormai la vera e sola ‘mission’ di un’azienda allo sbando e inutile, incapace di svolgere il ruolo per il quale è stata creata», conclude Santori.

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Consiglio straordinario su Ama chiesto dal centrodestra

Consiglio straordinario su Ama chiesto dai capigruppo di centrodestra in Campidoglio. «Chiamiamo il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri a far luce sulle oramai troppe ombre nella gestione dell’azienda da parte del Presidente Daniele Pace.

Ombre su cui far luce

Ombre che partono dalle assunzioni di dirigenti, che gravano sulle tasche dei Romani, fatte senza seguire un minimo di regole dovute, per passare all’operazione dell’acquisto dei terreni a Santa Palomba per il termovalorizzatore, pagati a cifre decisamente fuori mercato, e arrivare infine all’incapacità totale di tenere pulita la nostra città, sempre più invasa da branchi di cinghiali ed eserciti di topi», sostengono in una nota i consiglieri capitolini Giovanni Quarzo (FdI), Fabrizio Santori (Lega) e Marco Di Stefano, (FI).

Consiglio straordinario per una situazione ormai insopportabile

«Riteniamo oltraggioso per la dignità dei Romani – proseguono i consiglieri – leggere sui quotidiani nazionali che l’Ama interverrà con una pulizia straordinaria sul percorso che il Sindaco Gualtieri si accinge a fare con la delegazione del BIE, giunta a Roma per visionare la città in vista delle votazioni per Expo 2030. I Romani pagano la Tari più alta d’Italia, e sono costretti a vedere il Sindaco Gualtieri e il Presidente Pace che danno indicazioni ai lavoratori di Ama di ‘mettere la polvere sotto il tappeto’: oramai questa situazione, per quanto ci riguarda, è davvero insopportabile».

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Villa Pamphilj ieri con i cancelli chiusi causa cinghiali

«Villa Pamphilj ieri con i cancelli chiusi. Romani a casa e cinghiali che pascolano a villa Pamphilj costringendo la Polizia Locale a vietare l’ingresso sui principali varchi del quadrante di Monteverde. Questo è il degno finale di un’amministrazione regionale che sul tema ha sempre nicchiato generando gravissime ricadute sul territorio culminate venerdì scorso anche con un gravissimo incidente a Roma dove un motociclista di 58 anni è in pericolo di vita dopo aver travolto un cinghiale mentre percorreva la via Cassia Nuova.

Non solo aggressioni e ingenti danni all’agricoltura

Ma non solo aggressioni a cani nei parchi e ingenti danni all’agricoltura, eppure le uniche mosse della Regione Lazio di Zingaretti sono quelle di correre ai ripari con ordinanze violente e senza ottenere i giusti risultati. Di conseguenza la giunta Gualtieri subisce impassibile di fronte agli eventi, ha abbandonato il protocollo sottoscritto non riunendo il tavolo ormai da tempo immemore.

Anche la presa di Villa Pamphilj

Attendiamo di conoscere come questa Amministrazione vuole affrontare il tema, la presa di Villa Pamphilj da parte dei cinghiali è un fatto che ci preoccupa», lo dichiarano in una nota Fabrizio Santori e Giovanni Picone, rispettivamente capogruppo della Lega in Campidoglio e al Municipio XII in merito alla chiusura della zona est di Villa Pamphiljcon un cartello di avviso che non cita ordinanze né determinazioni dirigenziali, lasciando sgomenti i cittadini.

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Consiglio straordinario su Malagrotta

Consiglio straordinario su Malagrotta. Lo chiedono i gruppi di opposizione di centrodestra in Campidoglio. «Risolvere una volta per tutte il problema di Malagrotta e di tutta la Valle Galeria, dove i cittadini dopo l’incendio che ha colpito il tmb nei giorni scorsi sono ancora una volta vittime di un’emergenza annunciata e gravissima che non deve più ripetersi».

Consiglio straordinario sul “disastro Malagrotta”

Così in una nota il consigliere della Lega Fabrizio Santori, che ha inoltrato, insieme alla presidente del Gruppo Simonetta Matone, la richiesta di una seduta straordinaria dell’assemblea capitolina su Malagrotta, sottoscritta anche dagli esponenti di FdI e Udc-FI che siedono in Campidoglio. «La discussione a tutto campo sul tema dei rifiuti è fondamentale, ma a Malagrotta si è verificato un disastro cui è necessario porre subito rimedio.

Attività agricole della zona in ginocchio

Le attività agricole di tutta l’area sono in ginocchio, la zona deve essere bonificata, rilanciata e restituita ad imprenditori e residenti. La Valle Galeria non è l’immondezzaio della città. Questa oscena tiritera risuona senza vergogna da decenni: deve finire. E il momento è questo: interventi con ristori e risarcimenti immediati alle aziende devono anche accompagnarsi ad un piano di risanamento serio e puntuale con un cronoprogramma ben definito», conclude Santori.

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Niente regali del Comune ai soliti noti

Niente regali del Comune ai soliti noti, secondo il consigliere della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori, che afferma in una nota: «Ecco un regalo sostanzioso, 900mila euro, pronto per le solite associazioni lasciando fuori dal gioco tutti gli altri, e con buona pace della trasparenza e delle stesse pari opportunità.

Niente regali da Roma Capitale

Non ci stiamo: il bando pubblicato da Roma Capitale che prevede di assegnare un finanziamento con fondi della Presidenza del Consiglio per progetti finalizzati alla realizzazione di campagne di comunicazione sui diritti LGBTIQ in scadenza il 20 giugno, ma reso pubblico solo da una manciata di ore, è perlomeno sospetto. I giochi appaiono già fatti: presenteremo un esposto all’Anac».

Bando in scadenza lunedì prossimo

Questo a proposito del bando dedicato alla lotta alle discriminazioni che scade lunedì. «L’iniziativa è condivisibile – chiarisce Santori – ma non lo sono i modi con cui si vuole attuarla. Siamo contro la discriminazione, ma chiediamo trasparenza e attenzione agli equilibri nel rispetto delle famiglie tradizionali che lottano ogni giorno con crisi e i rincari, ma sono senza aiuti. Associazioni e partiti LGBTIQ giochino a farsi rispettare rispettando.

Fermo stop anche a fotocopia ddl Zan

E fermo stop anche al tentativo di inserire una stracciata fotocopia del ddl Zan tra le delibere di Roma Capitale, come chiede di fare con la sua proposta il partito Gay –Lgbt+, che vorrebbe ottenere sanzioni per chi si rende colpevole di atti di discriminazione nel territorio capitolino. Un’assurda e stracciata fotocopia del ddl Zan: inammissibile».

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Ordine del giorno su Ama e rifiuti nella Capitale

Ordine del giorno su Ama e la situazione rifiuti, sempre più difficile nella Capitale, proposto dalla Lega in consiglio capitolino. «Personale ridotto al lumicino, sballottato in giro per la città senza rispetto, turni impossibili, poche unità, mezzi vecchi, pochi e spesso guasti, sedi indecenti. E infatti il livello di immondizia capitolino non accenna a diminuire. Ma ora basta, è ora di mettere la parola fine a speculazioni e furbizie».

Ordine del giorno del consigliere Santori

Lo dichiara in una nota il consigliere della Lega Fabrizio Santori, che oggi, nel corso della seduta dell’Assemblea Capitolina, presenta un ordine del giorno collegato alle delibere su questo tema. «L’indagine del Campidoglio è in corso, ma ribadiamo la richiesta di trasparenza negli appalti e vogliamo esattamente capire quanto personale, e con quali qualifiche, abbiano a disposizione le ditte che lavorano per Ama: con quali mansioni, orari, e con quali mezzi a disposizione. Vogliamo sapere esattamente anche chi sono gli imprenditori vincitori degli appalti, e quali requisiti possono vantare. Il problema, urgente quanto delicato, deve essere immediatamente risolto», conclude il consigliere del Carroccio.

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Aula Giulio Cesare unita per la Ryder Cup

Aula Giulio Cesare unita a supporto della Ryder Cup di golf. Presentato un ordine del giorno della Lega, approvato all’unanimità. «Roma si prepara ad ospitare il prossimo anno la Ryder Cup, che si terrà al Marco Simone country Club, sulla via Tiburtina, tra Settecamini e Guidonia. È partito il conto alla rovescia, mancano circa 500 giorni a questo prestigioso trofeo internazionale di golf, un evento importantissimo che per la prima volta nella storia si giocherà in Italia e per il quale sono attesi circa 50 mila spettatori al giorno», ha dichiarato la capogruppo del Partito Democratico in Campidoglio Valeria Baglio.

Il tempo del rilancio

«Questo è il tempo del rilancio, è il tempo per dimostrare a tutti che Roma può essere anche la capitale mondiale dello sport. Per farlo occorrono investimenti e progetti infrastrutturali nel quadrante Nord-Est di Roma, che stiamo portando avanti insieme a Regione Lazio, Città Metropolitana, Astral e Comune di Guidonia Montecelio”, ha aggiunto Baglio.

Aula Giulio Cesare approva l’ordine del giorno all’unanimità

«Grazie all’ordine del giorno approvato c’è adesso un documento importante utile anche per l’assemblea per monitorare e accelerare il percorso dei lavori. La Lega è pronta a collaborare, ma l’elenco delle mancanze che rileviamo ad oggi conta 18 buche, come in gara. Proposte delle associazioni e dei cittadini inascoltate, limitati interventi di decoro urbano, cantieri, polvere e caos, mostri di cemento, immondizia, ritardi che si trascinano dal 2019, mentre lo stesso sito scelto appare troppo piccolo e c’è inerzia perfino nel promuovere l’uso di spazi limitrofi adeguati», ha invece affermato il consigliere della Lega Santori.

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“Roma è alle ghiande” per Santori (Lega)

Roma è alle ghiande, secondo il consigliere comunale della Lega Fabrizio Santori, che critica le iniziative per arginare i cinghiali nella Capitale di Regione Lazio e Comune di Roma.

Santori: “Ormai Roma è alle ghiande, nello scempio dell’incuria”

«Non abbiamo più parole, ormai Roma è alle ghiande, nello scempio dell’incuria, dell’immobilismo e nell’elenco degli errori sinistresi mancava giusto la peste suina. Il sindaco Gualtieri insieme al presidente della Regione Zingaretti chiede rimedi caotici e rattoppati contro l’invasione dei cinghiali, ora anche malati. Risoluzioni che servono a poco, ma limitano di tanto la libertà dei cittadini». Lo dichiara in una nota il consigliere della Lega Fabrizio Santori, a proposito delle misure messe in atto per contenere la peste suina. «Bloccare le aree verdi della città, vietare i pic-nic, e in più l’ordine di disinfettarsi le scarpe, riempiendo la città di umilianti cartelli di ‘attenti al cinghiale’ da nord a sud, passando per Monteverde, Bufalotta, Parioli, Verbano, Prati, e molti altri quartieri di Roma Nord, in cui si vedono i bestioni ormai scorrazzare senza sosta, ecco le misure, senza dimenticare le recinzioni su ogni cassonetto.

Piano paesaggistico va a farsi benedire

Il piano paesaggistico va a farsi benedire. Questa è l’ordinanza di Zingaretti che costerebbe al comune di Roma almeno 10 milioni di euro? Questa è la Regione Lazio dopo anni di sonno su questo tema? Ci chiediamo se la farsa finisca dove comincia l’ottusità, o forse il confine è là, dove il cinismo si mescola all’incompetenza. Ritiro immondizia, pulizia, raccolta differenziata: quello che dovrebbe essere normale da sempre, oggi fa parte delle azioni di emergenza nell’emergenza già da mesi dichiarata. Eppure l’interrogazione orale urgente presentata dalla Lega sul tema degli ungulati che invadono la città continua a slittare in Assemblea capitolina. Forse Gualtieri non sa cosa dire alla città sprofondata nella vergogna e colpita dall’ennesimo allarme», conclude Fabrizio Santori.

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Primo KO in Aula Giulio Cesare per la maggioranza

Primo KO in Aula Giulio Cesare per la maggioranza di centrosinistra, dopo la spaccatura nel Consiglio straordinario sui rifiuti. Oggi, dopo quattro appelli in Aula Giulio Cesare, il centrosinistra al governo della Capitale non ha raggiunto il numero legale, nonostante ci fosse all’ordine dei lavori un’importante delibera sul regolamento del servizio educativo per gli alunni con disabilità.

Il primo KO secondo Fabrizio Santori

«La maggioranza è in panne per le tematiche sui rifiuti – afferma a Radio Roma Capitale il consigliere della Lega Fabrizio Santori – e in particolare sul termovalorizzatore. Un trauma che è arrivato prima sulla giunta e si è ripercosso sul consiglio. Nonostante ci fossero argomenti importanti da affrontare, non sono riusciti ad arrivare al numero legale per aprire.

Alla prima difficoltà maggioranza in crisi

Dopo pochi mesi, alla prima difficoltà incontrata, la maggioranza entra in crisi. Alcuni gruppi politici si sono sentiti scavalcati dalle scelte del sindaco, anche perché non informati. Scelte che nessuno aveva scritto nel programma elettorale del centrosinistra e per la verità, neppure nel piano regionale dei rifiuti. Credo che Gualtieri avrà difficoltà a tenere la barra dritta e – conclude Santori – noi saremo pronti a far emergere le divisioni interne della maggioranza».

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Cartelle pazze Ater? Chi è responsabile paghi

Cartelle pazze dell’Ater? Chi è responsabile dell’errore paghi per il consigliere della Lega Santori. Negli ultimi mesi Ater ha inviato circa 17.000 raccomandate con richieste di pagamento per mancata corresponsione di “oneri o canoni di locazione”. Alcune inviate per errore, altre a persone defunte e perfino a chi ha comprato l’alloggio da tempo. Secondo l’articolo 2948 del codice civile però, i debiti condominiali ordinari si considerano prescritti dopo 5 anni e, se il termine è scaduto, l’aver inviato una raccomandata non interrompe la prescrizione.

Santori: “Chi è responsabile delle Cartelle Pazze paghi”

«La nostra ricetta è semplice: chi è responsabile paghi. Qualcuno in Ater avrà pur dato l’ordine di far partire migliaia di raccomandate con richieste di arretrati senza le adeguate verifiche, con il risultato che molte sono sbagliate e che, oltre a molestare regolari affittuari, ex inquilini diventati proprietari ormai da decenni e perfino i morti, hanno avuto dei costi immediati cui si aggiungeranno quelli di eventuali contenziosi legali». Lo ha dichiarato in una nota il consigliere della Lega e segretario d’Aula Fabrizio Santori, commentando le cartelle “pazze” che chiedono in questi giorni arretrati non dovuti a famiglie che vivono nelle case Ater.

Archivi datati 1992

«Chi pagherà adesso i costi dell’errore, le inutili spese e gli sperperi di denaro pubblico per l’utilizzo di archivi datati 1992? C’è poi il danno arrecato ai cittadini in regola, costretti a inutili file, attese, telefonate, lettere, consulenze legali, che non può e non deve essere ignorato», ha concluso il consigliere del Carroccio.