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Sul fronte caldo è già allarme per gli anziani

Sul fronte caldo è già allarme. Dopo una breve tregua, da venerdì di questa settimana gli esperti prevedono una vera e propria fiammata africana che porterà nel nostro paese punte di 38-40 gradi. E con l’allerta per le ondate di calore, iniziate quest’anno così precocemente, comincia per i cittadini anziani e fragili la stagione più difficile, quella in cui le condizioni climatiche possono rappresentare un grave pericolo per la salute, e per la vita, spesso sottovalutato.

Fronte caldo con bollettino di guerra

E, troppo spesso, com’è successo negli anni scorsi, il conto è quello di un vero e proprio bollettino di guerra, una strage che si doveva prevenire. È per questo che Senior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, lancia l’allarme e diffonde il suo Decalogo anti caldo, pensato per proteggere i nostri nonni: non bisogna abbassare la guardia e seguire queste regole fondamentali per evitare il terribile bollettino di morti a cui siamo tristemente abituati. Il Ministero della Salute ha già attivato, come ogni anno, il suo sistema di rilevazione delle ondate di calore per tenere i cittadini aggiornati sulle giornate ad alto rischio. Il link per consultarlo sul sito del ministero.

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Decalogo salva-vita contro il caldo eccessivo

Decalogo salva-vita per difendersi dal caldo eccessivo. L’estate non è ancora iniziata, ma sul fronte caldo è già allarme. Dopo una breve tregua, da venerdì di questa settimana gli esperti prevedono una vera e propria fiammata africana che porterà nel nostro paese punte di 38-40 gradi. E con l’allerta per le ondate di calore, iniziate quest’anno così precocemente, comincia per i cittadini anziani e fragili la stagione più difficile, quella in cui le condizioni climatiche possono rappresentare un grave pericolo per la salute, e per la vita, spesso sottovalutato. E, troppo spesso, com’è successo negli anni scorsi, il conto è quello di un vero e proprio bollettino di guerra, una strage che si doveva prevenire.

Decalogo di Senior Italia

È per questo che Senior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, lancia l’allarme e diffonde il suo Decalogo anti caldo, pensato per proteggere i nostri nonni: non bisogna abbassare la guardia e seguire queste regole fondamentali per evitare il terribile bollettino di morti a cui siamo tristemente abituati. Fondamentale per la sicurezza di tutte le persone più vulnerabili, monitorare costantemente il bollettino del Ministero per essere aggiornati sulla situazione nella propria città.

Si scarica da www.senioritalia.it

Il primo consiglio è quindi quello di consultare quotidianamente il bollettino e correre ai ripari con le dovute accortezze nel caso di giornate a rischio. E affidarsi ai consigli del Decalogo salva-vita di Senior Italia FederAnziani, scaricabile da www.senioritalia.it.

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Una mensilità in luce e gas per i pensionati

Tolta una mensilità della pensione ai senior. Anzi di più. È quanto emerge da un’analisi del Centro Studi di Senior Italia FederAnziani in merito agli aumenti del gas e della luce che saranno pari a 1.118 euro annuali per il 2022. Ben oltre quindi l’importo medio mensile della pensione nel nostro paese, pari a circa 1.039 euro (cifra netta e comprensiva della tredicesima).

Aumento fuori portata per i pensionati italiani

Un fatto al di fuori della portata dei pensionati italiani, che conferma come i pensionati siano bersagliati dalla pandemia, non solo sul piano della salute per l’abbandono delle cure primarie, ma anche su quello economico. Analizzando i dati ufficiali ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti Ambiente negli ultimi 12 mesi, per la famiglia media italiana (consumo annuale gas 1.400 m³, energia elettrica 2.700 kWh) vediamo che si sono avuti i seguenti rincari, su base annuale: 701 euro per l’energia elettrica, 417 euro per il gas. Il che significa per il 2022 un aumento totale del caro bollette di 1.118 euro.

Rincaro uguale per tutte le fasce di reddito

Un’incredibile batosta per l’aumento delle spese energetiche che, se i prezzi rimarranno quelli odierni, e considerata la sostanziale stabilità degli importi pensionistici, toglierà letteralmente il 108% di una mensilità di pensione dalle tasche degli anziani, inclusa la quota di 13esima. Non solo: il rincaro è uguale per le varie fasce di reddito pensionistico. Se commisuriamo però questi aumenti con le varie fasce pensionistiche, ad esempio considerando le pensioni sociali e le pensioni di reversibilità, che sono molto più basse rispetto alla media delle pensioni, l’impatto non sarà solo devastante, ma li farà ritrovare puntualmente alle mense della Caritas, a rovistare tra i rifiuti e a comprare abiti usati.

Interventi messi in campo sono goccia nel mare

Anche se gli interventi messi in campo ad oggi dal Governo per frenare il caro bollette appaiono importanti, sono solo una goccia nel mare: i 5,5 miliardi di euro stanziati per il primo trimestre del 2022 per fronteggiare il rincaro delle bollette sono del tutto insufficienti a mitigare i costi addizionali che dovranno subire quest’anno i senior. A fronte di un rincaro di luce e gas, che ammonta complessivamente alla spaventosa cifra di 89,7 miliardi, il tasso di copertura supera di poco il 6% (fonte: Ufficio studi Cgia di Mestre).