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Salute

Sul fronte caldo è già allarme per gli anziani

Sul fronte caldo è già allarme. Dopo una breve tregua, da venerdì di questa settimana gli esperti prevedono una vera e propria fiammata africana che porterà nel nostro paese punte di 38-40 gradi. E con l’allerta per le ondate di calore, iniziate quest’anno così precocemente, comincia per i cittadini anziani e fragili la stagione più difficile, quella in cui le condizioni climatiche possono rappresentare un grave pericolo per la salute, e per la vita, spesso sottovalutato.

Fronte caldo con bollettino di guerra

E, troppo spesso, com’è successo negli anni scorsi, il conto è quello di un vero e proprio bollettino di guerra, una strage che si doveva prevenire. È per questo che Senior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, lancia l’allarme e diffonde il suo Decalogo anti caldo, pensato per proteggere i nostri nonni: non bisogna abbassare la guardia e seguire queste regole fondamentali per evitare il terribile bollettino di morti a cui siamo tristemente abituati. Il Ministero della Salute ha già attivato, come ogni anno, il suo sistema di rilevazione delle ondate di calore per tenere i cittadini aggiornati sulle giornate ad alto rischio. Il link per consultarlo sul sito del ministero.

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Salute

Udito Italia celebra il World Hearing Day a Roma

Udito Italia per l’ottavo anno consecutivo celebra il World Hearing Day, il più grande evento di sensibilizzazione sul tema della salute uditiva. Il 2 e 3 marzo si riuniranno a Roma, presso la sede del Ministero della Salute, rappresentanti delle istituzioni, medici specialisti, operatori sanitari, ricercatori, associazioni e imprese, per una lunga maratona promossa per diffondere in Italia il messaggio dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che negli ultimi anni ha lanciato un vero e proprio grido d’allarme sulla diffusione dei disturbi uditivi.

Udito Italia e il World Hearing Day

Proprio a questo scopo ogni anno il 3 marzo viene celebrato il World Hearing Day, un evento che coinvolge centinaia di Paesi in tutto il mondo e che quest’anno è incentrato sull’importanza di diffondere consapevolezza e soprattutto prevenzione per mantenere in salute l’udito. “Ear and hearing care for all! Let’s make it a reality”. Un udito sano per tutti! Facciamo in modo che diventi realtà”, esortano gli esperti di Ginevra, che in occasione del 3 marzo presenteranno al mondo il “Traning Manual, primary ear & hearing care”, Manuale di Formazione con l’obiettivo di richiamare l’attenzione degli operatori sanitari di primo livello, a partire da medici di base, verso i bisogni delle persone con disabilità uditiva.

Tema che sta a cuore all’OMS

Un tema che sta molto a cuore all’OMS, che sottolinea l’importanza dell’informazione sul tema della salute uditiva. La diminuita capacità di sentire impatta profondamente sulla vita delle persone che perdono la capacità di comunicare con gli altri, e nei bambini ritarda la capacità di sviluppare il linguaggio. Ciò provoca frustrazione e isolamento sociale soprattutto negli anziani. Secondo l’OMS oltre un miliardo e mezzo di persone convivono con una qualche forma di disabilità uditiva (430 milioni in forma invalidante). Cifra che potrebbe salire a oltre 2 miliardi e mezzo nel 2050 (di cui oltre 700 milioni in forma invalidante).

I costi per l’economia globale

Ciò si traduce in costi per l’economia globale di 980 miliardi di dollari all’anno che comprendono le spese del settore sanitario (escludendo i dispositivi acustici) e i costi sociali, come il supporto educativo e la perdita di produttività. Negli ultimi anni l’allarme maggiore riguarda la sempre crescente esposizione al rumore, soprattutto negli ambienti ricreativi. Ciò ha portato l’OMS a prevedere che oltre un miliardo di giovani nel mondo potrebbe essere a rischio di perdita dell’udito a causa di abitudini di ascolto non sicure.

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Cronaca

Strutture sanitarie private sotto la lente dei NAS

Strutture sanitarie private sotto la lente dei NAS. I militari, d’intesa con il Ministero della Salute, dalla metà del mese di novembre hanno pianificato e condotto mirati servizi di controllo su tutto il territorio nazionale presso strutture sanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private che, per sopperire alla carenza di personale e garantire l’erogazione minima dei servizi di cura ed assistenza, ricorrono sempre più spesso a contratti di appalto per avvalersi di professionalità sanitarie, medici, infermieri ed operatori sanitari, forniti da società esterne, solitamente riconducibili a cooperative.

Controllate 1.934 strutture sanitarie

Al fine di verificare la correttezza applicativa di tale modalità di reclutamento, l’adeguatezza dei titoli abilitativi ed il rispetto dei turni di servizio e della fruizione delle assenze, in aderenza ai Contratti Nazionali di Categoria, i militari hanno svolto accessi presso 1.934 strutture sanitarie, monitorando 637 imprese/cooperative private e verificando l’idoneità di oltre 11.600 figure tra medici (13%), infermieri (25%) e altre professioni sanitarie (62%) (operatori socioassistenziali, tecnici di laboratorio e figure similari), riscontrando irregolarità in 165 posizioni lavorative.

Segnalate 205 persone

I NAS hanno segnalato complessivamente 205 persone, tra responsabili di cooperative, titolari di strutture sanitarie ed operatori sanitari, di cui 83 all’Autorità Giudiziaria e 122 a quella Amministrativa. A Latina deferito un medico chirurgo convenzionato, con rapporto di esclusività presso il pronto soccorso di un ospedale della provincia di Roma, per aver effettuato turni di guardia, per conto di una cooperativa di servizi sanitari, presso un altro nosocomio della provincia di Latina. L’indebita percezione delle indennità quantificata in 3.000 euro.

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NEWS

Allerta caldo nel week end per la Capitale

Allerta caldo nel week end per la Capitale, ma anche per altre città del Lazio. Roma sabato da bollino rosso.

Allerta lanciato dall’Assessore D’Amato

«Nelle giornate di domani 4 giugno e domenica 5 giugno nella città di Roma sarà allerta da bollino rosso per le ondate di calore. Domenica bollino Rosso anche per Rieti e Frosinone. È operativo il piano per tutelare dalle ondate di calore la popolazione più a rischio, rivolto alle persone dai 65 anni in su con l’obiettivo di garantire l’assistenza nelle giornate con le temperature più elevate. Massima attenzione dunque, soprattutto per i bambini e gli anziani, evitare di uscire nelle ore più calde e bere molta acqua». Lo annuncia l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato in merito al bollettino sulle ondate di calore emesso dal Ministero della Salute.

Sabato a rischio per la Capitale

Nello specifico domani saranno due le città con il bollino rosso, il massimo livello di emergenza che indica condizioni a rischio per tutta la popolazione: Campobasso e Roma, con quest’ultima che vedrà una temperatura massima percepita di 34 gradi. In sei città del Lazio sono attivi specifici sistemi di allarme con l’obiettivo di modulare gli interventi: Roma, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti e Civitavecchia.

Bollettini pubblicati sul sito del Ministero della Salute

I bollettini d’allarme sono pubblicati ogni giorno sul sito del Ministero della Salute a questo indirizzo www.salute.gov.it/caldo e sul sito del Dipartimento di epidemiologia del Ssr – Asl Roma 1 – Lazio: www.deplazio.net e sulla App Caldo e Salute dove sono riportate tutte le informazioni, i bollettini relativi alle ondate di calore e tutte le raccomandazioni utili per combattere il caldo.

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Cronaca

Le terapie domiciliari per il Covid-19 in camera di consiglio il 3 febbraio

Il Consiglio di Stato, con un decreto monocratico firmato dal presidente Franco Frattini, ha sospeso la sentenza con la quale il Tar del Lazio aveva annullato la circolare sulle terapie domiciliari per i malati di covid-19. Fissata la trattazione collegiale in una camera di consiglio che si terrà il 3 febbraio.

Sospensione della circolare del Ministero della Salute

Il 15 gennaio scorso il Tar del Lazio, Sezione Terza Quater, aveva accolto il ricorso presentato contro il ministero della Salute per l’annullamento, previa sospensiva, della circolare del ministero della Salute “recante ‘Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-Cov-2’ aggiornata al 26 aprile 2021, nella parte in cui, nei primi giorni di malattia da Sars-Cov-2, prevede unicamente una ‘vigilante attesa’ e somministrazione di fans e paracetamolo e nella parte in cui pone indicazioni di non utilizzo di tutti i farmaci generalmente utilizzati dai medici di medicina generale per i pazienti affetti da covid”. Le censurate linee guida, come peraltro ammesso dalla stessa resistente, costituiscono mere esimenti in caso di eventi sfavorevoli, osservava il Tar. In disparte la validità giuridica di tali prescrizioni, è onere imprescindibile di ogni sanitario di agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito.

Prescrizione contrastante con la professionalità del medico

La prescrizione dell’Aifa, come mutuata dal ministero della Salute, contrasta, pertanto, con la richiesta professionalità del medico e con la sua deontologia professione, imponendo, anzi impedendo l’utilizzo di terapie da questi ultimi eventualmente ritenute idonee ed efficaci al contrasto con la malattia Covid 19 come avviene per ogni attività terapeutica.

Tar del Lazio: “Ricorso da accogliere”

Secondo il Tar del Lazio il “contenuto della nota ministeriale, imponendo ai medici puntuali e vincolanti scelte terapeutiche, si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicata dalla scienza e dalla deontologia professionale. Per tali ragioni il ricorso deve essere accolto”.