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Conference League, la Roma batte il Leicester e vola in finale

La Roma sconfigge il Leicester e si qualifica per la finale di Conference League in programma a Tirana mercoledì 25 maggio. I giallorossi, dopo l’uno a uno della gara di andata in Inghilterra, battono uno a zero gli inglesi all’Olimpico grazie ad un gol messo a segno da Abraham all’11’ del primo tempo.

Parte forte la squadra di Mourinho, che si rende pericolosa all’8′ con un tiro di Pellegrini deviato in corner da Schmeichel. Un minuto dopo ancora un tentativo del capitano, ma anche questa volta la palla è in angolo. Proprio dagli sviluppi di un tiro dalla bandierina nasce la rete del vantaggio: cross di Pellegrini e colpo di testa di Abraham che si insacca.

Altra occasione per la Roma al 17′: a provarci è di nuovo Pellegrini, ma il portiere avversario si fa trovare pronto. Poco dopo la mezz’ora un tiro di Zaniolo, servito da Abraham, viene deviato sul fondo. Il primo tempo si chiude con la formazione di casa avanti per uno a zero.

Nella ripresa poche azioni degne di nota, almeno fino all’80’, quando un destro di Zalewski viene respinto. Gli ospiti creano un solo pericolo in tutta la partita e lo fanno in pieno recupero, quando Maddison calcia con il sinistro di poco a lato. Prima del triplice fischio Sergio Oliveira dalla distanza impegna Schmeichel. Finisce con l’Olimpico in festa, la squadra di Mourinho è in finale di Conference League.

Superato il Leicester, la Roma affronterà nel match di Tirana del 25 maggio gli olandesi del Feyenoord, che nell’altra semifinale hanno pareggiato zero a zero in casa del Marsiglia, dopo aver battuto i francesi per tra a due all’andata.

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Olimpico decisivo per promuovere la finalista di Conference League

Olimpico decisivo per promuovere la finalista di Conference League tra Roma e Leicester. L’1-1 maturato in Inghilterra lascia infatti le porte aperte a qualsiasi soluzione nella partita di ritorno, prevista nella Capitale giovedì prossimo. Questa l’analisi del tecnico giallorosso Mourihno alla fine del match. «Abbiamo perso troppo palla, in alcune situazione in uscita non siamo stati bravi. Quando l’energia era alta abbiamo pressato come volevamo, poi invece la squadra si è abbassata e la partita è stata difficile, soprattutto nel secondo tempo. Però se nei giorni scorsi avessimo detto ai tifosi di firmare che la qualificazione si sarebbe decisa all’Olimpico, tutti avrebbero accettato. Però adesso voglio pensare anche al Bologna, perché sarà difficile. Il Leicester può pensare solo alla coppa, invece noi abbiamo quattro partite di campionato in cui abbiamo bisogno di essere concentrati».

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Mourihno pronto per la sfida al Leicester

Mourihno pronto per la sfida al Leicester, nel match di andata delle semifinali di Conference League in programma questa sera alle 21. Il primo omaggio del tecnico portoghese in conferenza stampa è per Ranieri. «Siamo amici. Dico da tempo che tanti tecnici in Premier League hanno vinto tanti titoli tipo Ferguson, Wenger, io, Klopp, Guardiola. Quello che ha vinto Ranieri, però, è quello più speciale di tutti. Ho giocato quel campionato lì e lo ricordo come un momento importante. Per lui sarà sicuramente una partita speciale».

Mourihno non ha paura

E al giornalista inglese che gli chiede se ha paura, ricordandogli che il Tottenham lo esonerò prima della finale di Coppa di Lega, replica: «Non ho paura. Possiamo vincere. Crediamo che per il lavoro fatto quest’anno per migliorarci meritiamo la finale. Il calcio a volte restituisce i meriti. Ammetto che nella mia lunga carriera mi sono successe tante cose, ma Levy capisce molto di calcio». Complimenti anche per Rodgers, tecnico del Leicester.

La competizione della Roma

«Siamo stati insieme nel Chelsea e ci siamo divertiti tanto. Posso dire che abbiamo un rapporto d’amicizia, anche se il calcio ti porta in differenti direzioni. Non sono io ad affrontare lui, quindi voglio solo il meglio per lui, ha fatto un bel percorso e ha un futuro davanti, gli auguro il meglio. Giocheremo la tredicesima partita in Conference League. Abbiamo iniziato contro la squadra che avrebbe vinto il campionato turco, ora al punto chiave affrontiamo una squadra da Europa League. E per arrivarci dalla Premier devi essere forte. Ma non è la loro competizione, è la nostra competizione».