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Spettacolo

Mario Brunello torna a Santa Cecilia

Mario Brunello, Accademico di Santa Cecilia e tra i massimi interpreti contemporanei della letteratura violoncellistica, il 16 novembre alle ore 20.30 (Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone) ritorna ospite del cartellone della stagione da camera di Santa Cecilia per il suo terzo concerto del ciclo dedicato a Johann Sebastian Bach, durante il quale con il suo Maggini del Seicento eseguirà la Seconda e Quarta Suite per violoncello solo (BWV 1008, BWV 1010), presumibilmente composte tra il 1717 e il 1723, quando Bach era a servizio come Kapellmeister del Principe Leopold di Anhalt. Come da tradizione, ciascun brano verrà introdotto e analizzato dal violoncellista veneto.

Chiusura del programma

Chiude il programma la Partita per violino n. 2 BWV 1004 eseguita però con il violoncello piccolo, uno strumento molto usato in epoca Barocca e che condivideva con il violino la stessa accordatura ma poi scomparso alla fine del Settecento. Il violoncello piccolo consente però a Brunello di esplorare anche altri capolavori musicali, come ha dichiarato lo stesso musicista:

Mario Brunello

«Le armonie si rivelano appieno negli accordi, nelle cascate di note, nelle fughe a tre o quattro voci. Un linguaggio e un’architettura musicali che non esistono nel repertorio per violoncello. Il violoncello piccolo mi ha permesso di scoprire tutti questi lavori magnifici e di ampliare quindi il mio repertorio». E ancora, a proposito della sua scelta di utilizzare il violoncello piccolo: «Questo approccio consente di scoprire un lato nascosto della sua produzione geniale, la classica altra faccia della luna. Se nelle Suites, cioè, l’autore procede per sottrazione, con intelligenza da genio assoluto, nelle Sonate e Partite l’artificio viene restituito per intero. Il violoncello, rispetto al violino, ha altri pregi, ma è chiaro che a certe soluzioni formali, per motivi tecnici oggettivi, non possa accedere. Di fatto, dovremmo dire che manca un dito».