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Bombardamento di San Lorenzo: l’80° anniversario

Bombardamento di San Lorenzo: tante le iniziative del Municipio II in occasione dell’80° anniversario. Roma, 19 Luglio 1943 ore 11,03. Sulla verticale dello scalo merci San Lorenzo “Lucky Lady” sgancia le prime bombe. Obiettivo: lo scalo e altri punti strategici. Dopo un primo passaggio, i 662 bombardieri statunitensi scortati da 268 caccia ricevono l’ordine di mirare alle nubi di polvere, al fumo e agli incendi, ma la zona si allarga sempre di più e ad ogni passaggio aereo grappoli di bombe investono in pieno il quartiere e centrano Piazzale del Verano. Gli ordigni offendono la Basilica Paleocristiana di San Lorenzo e le tombe del Cimitero, ponendo fine all’illusione della inviolabilità della città eterna.

Bombardamento del 19 luglio ricorrenza sempre nella memoria

Nel corso dei decenni il raid aereo del 19 luglio ha mantenuto intatta la sua capacità di infondere emozione e la ricorrenza è stata oggetto di un ininterrotto flusso commemorativo. L’evento in memoria delle vittime si svolgerà nella mattinata del 19 luglio all’interno del Parco dei Caduti del 1943, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Dopo i saluti istituzionali alle ore 11 la deposizione della corona di alloro presso il monumento ai Caduti. Alla Basilica San Lorenzo fuori le Mura ore 12 l’inaugurazione della mostra storico-documentaria su iniziativa dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra ANVCG “Il grande bombardamento di Roma 19 luglio 1943 – San Lorenzo” nel chiostro della basilica.

Assessore Gotor alle Officine

Dalle 14,30 alle 15 alle Officine in Via dello Scalo San Lorenzo 10/B, con il patrocinio del Municipio Roma II, deposizione corona di alloro in presenza dell’Assessore Miguel Gotor. Al Parco dei Caduti del 1943 dalle ore 18 alle 21 “Il coro e le parole”, riflessione in parole e musica sulla guerra e sulla pace a cura dell’ANPI San Lorenzo. Al “Giardino Verano” in Piazzale del Verano alle ore 19, nell’ambito delle iniziative dell’Estate Municipale 2020-2023, giornata di memoria del bombardamento 19 luglio a San Lorenzo con selezioni artistiche e letture a cura di Rolando Galluzzi.

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Il Presidente Sergio Mattarella a Poste News

Il Presidente Sergio Mattarella a Poste News, il giornale del gruppo Poste Italiane: «L’unità europea rappresenta uno degli eventi di maggior successo della storia del nostro Continente. Nel quadro delle istituzioni europee e con il loro concorso – ha aggiunto il Presidente della Repubblica – è stato possibile realizzare i maggiori progressi sociali, garantire democrazia e sistema delle libertà, assicurare una condizione di pace dopo i continui conflitti dei secoli precedenti. Il prossimo anno ci saranno le elezioni del Parlamento europeo. Una straordinaria occasione di democrazia per i cittadini di 27 Paesi. L’Europa siamo noi».

Il Presidente sul ruolo di Poste Italiane

Riferendosi al ruolo che svolge il gruppo Poste Italiane, il Presidente della Repubblica ha sottolineato che: «la capillarità organizzativa e la capacità di innovare alla luce delle trasformazioni tecnologiche rappresentano una sicurezza per garantire i servizi a tutti i cittadini e un veicolo di modernizzazione. Il progetto Polis, con alla base la scelta di mantenere operativi gli uffici postali anche nei piccoli comuni – ha concluso Mattarella – assicura a questi la possibilità di usufruire degli stessi servizi che sono più facilmente accessibili nelle città. Si tratta di un’Italia tutt’altro che secondaria».

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Polis al via

Polis, il progetto ideato da Poste Italiane per fare degli Uffici Postali una Casa dei servizi digitali, prende il via. Uno Sportello Unico che renderà semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione in 7.000 Comuni al di sotto dei 15.000 abitanti. Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, del Segretario di Stato della Santa Sede e il Cardinale Pietro Parolin e di numerosi esponenti del Governo, e delle istituzioni, hanno illustrato il progetto il Presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina, e l’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante, ai 7.000 sindaci dei Comuni interessati.

Intervenuti alla presentazione di Polis

Sono intervenuti i Ministri dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, e il Presidente dell’Anci, Antonio De Caro. Presenti anche il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Maria Roccella, e il Ministro per gli Affari Europei, Raffaele Fitto.

Nuovo volto per 7.000 uffici postali

Grazie a Polis, approvato con il Dl 59/2021, e finanziato con 800 milioni di euro di fondi nell’ambito del Piano nazionale per gli investimenti complementari al PNNR, Poste Italiane dà un nuovo volto ai 7.000 Uffici Postali dei piccoli centri per renderli più accoglienti e trasformarli in Sportello Unico digitale di prossimità attivo 24 ore su 24.
I cittadini potranno richiedere certificati anagrafici e di stato civile, la carta d’identità elettronica, il passaporto, il codice fiscale per i neonati, certificati previdenziali e giudiziari, e ancora numerosi altri servizi che si aggiungono a quelli postali, finanziari, logistici, assicurativi e di telecomunicazione.

Già pronti 40 Uffici Postali

I lavori di ristrutturazione e di adeguamento tecnologico degli Uffici Postali sono partiti subito dopo il via libera della Commissione Europea, arrivato a fine ottobre 2022, e completati in pochi mesi: ad oggi sono già pronti 40 Uffici Postali e 230 i cantieri aperti. Entro l’anno saranno avviati i lavori di ristrutturazione in 1.500 nuovi uffici Polis. Sui 87 comuni della provincia di Roma sotto i 15mila abitanti coinvolti nel progetto Polis hanno partecipato all’evento 64 Sindaci. Il primo ufficio postale “Polis” in provincia di Roma è già stato realizzato a Campagnano e i lavori di ristrutturazione sono già stati avviati presso gli uffici dei comuni di Castel San Pietro, Licenza, Rocca Santo Stefano.

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Cultura

Inaugurazione dell’intervento di restauro delle Corsie Sistine

Inaugurazione dell’intervento di restauro conservativo delle Corsie Sistine, il più antico d’Europa, che svolge da oltre 800 anni una funzione di accoglienza e di cura nel cuore della Città. Presenti il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, il Prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, il Ministro per i beni e le attività culturali, Dario Franceschini, il Soprintendente Speciale di Roma, Daniela Porro, e il Direttore Generale della ASL Roma 1, Angelo Tanese.

Inaugurazione aperta dall’Inno Nazionale

La cerimonia si è aperta con l’Inno Nazionale eseguito dall’ottetto d’archi “Ensemble della Croce Di Lorena”, coordinato dal violoncellista Angelo Maria Santisi. Sul palco, moderati da Franco Di Mare, sono intervenuti, Zingaretti, Porro, Tanese. Spazio anche a due restauratrici che hanno illustrato i lavori. Le Corsie, integrate nel Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, sono un incredibile esempio di architettura civile e arte. L’edificio, dopo decenni di incuria, necessitava di molteplici interventi architettonici di consolidamento oltre che di una delicata opera di recupero delle vetrate e degli affreschi.

Intervento realizzato dalla ASL Roma 1

Questo straordinario intervento di restauro è stato realizzato dalla ASL Roma 1, grazie a un finanziamento della Regione Lazio. “Svelare” le Corsie, riportandole dopo lungo tempo alla loro antica bellezza, consente di diffondere la conoscenza e garantire il rispetto di un luogo che è parte integrante della storia nel nostro Paese di un binomio inscindibile tra Cultura e Salute. Un emozionante viaggio nel mito, nella storia e nella sanità. L’Arcispedale sorge al di sopra di quelli che erano i sontuosi giardini della villa romana di Agrippina Maior, gli “Horti Agrippinae”.

Schola Saxonum istituita intorno al 727 d.C. da Ina re dei Sassoni

In questa vasta zona, intorno al 727 d.C., Ina, re dei Sassoni, istituì la “Schola Saxonum”, vera e propria cittadella fortificata che forniva ricovero e assistenza per i pellegrini che giungevano a Roma per visitare la tomba dell’apostolo Pietro. Gli agglomerati di costruzioni, le Scholae, erano detti in lingua sassone “Burg”, da cui il nome “Borgo” alla zona attuale. La Schola Saxonum fu la più longeva e prosperò fino alla Guerra Santa, quando il flusso dei pellegrini si orientò altrove, ma la sua posizione sul Tevere le donò nuova vita quando nel 1198 su quello che era stato lo xenodochio sassone Innocenzo III affidò a Marchionne D’Arezzo la costruzione del Complesso per accogliere i bambini indesiderati (esposti o proietti) e i bisognosi, il mito vuole che fosse un angelo ad avvisarlo in sonno della brutale usanza di gettare i bambini nel fiume.

Nel 1200 gestione del cavaliere Guido da Montpellier

A Guido da Montpellier, cavaliere e fondatore dell’Ordine Ospitaliero del Santo Spirito, fu affidata la gestione dell’istituto. La regola dell’ordine, riportata nel codice miniato Liber Regulae, individuava come beneficiari dell’attenzione dell’ospedale non solo i malati ma tutti gli indigenti e gli emarginati. I poveri andavano, una volta alla settimana, cercati per le strade della città e portati all’Ospedale per essere accuditi. In breve tempo il Santo Spirito divenne punto di riferimento, sanitario ed economico-sociale e sul suo modello iniziarono a sorgere ospedali contraddistinti dalla Croce di Lorena, simbolo dell’ordine del Santo Spirito, in tutta Italia e, rapidamente, anche in tutta Europa: alla fine del XV secolo se ne conteranno quasi mille.

Ristrutturazione nel XV secolo

Alla fine del XV sec. Sisto IV della Rovere ebbe cura di far ristrutturare l’Arcispedale, avvalendosi dei prestigiosi interventi dell’architetto Baccio Pontelli e dello scultore Andrea Bregno. L’edificio, costituito da due imponenti sale che prenderanno il nome dei medici Lancisi e Baglivi, è lungo 120 metri e largo 13. I grandi ambienti sono raccordati da un tiburio ottagonale sotto il quale emerge un elegante ciborio, probabilmente unica opera romana di Andrea Palladio, arricchito dalla pala d’altare dedicata a San Giobbe, eseguita da Carlo Maratta. Oltre all’ingresso principale, il lato lungo apre su due maestosi portali, il più esterno del Bernini e quello interno, detto del Paradiso, opera di Andrea Bregno. Sul fianco esterno, vicino al portale di ingresso, è ancora presente la seicentesca Ruota degli Esposti.

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Poste Italiane compie 160 anni

Poste Italiane compie 160 anni di vita trascorsi in costante sintonia con il Paese, contribuendo allo sviluppo socio-economico e alla modernizzazione dell’Italia, dalla sua costituzione in Stato Unitario fino ad oggi.

Anche il Presidente Mattarella al compleanno di Poste Italiane

Un compleanno speciale che Poste Italiane ha celebrato con il primo di una serie di eventi dal titolo “La nostra storia nel futuro del Paese” che si è tenuto al Centro Congressi La Nuvola di Roma, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dei Vice Presidenti del Senato e della Camera, di Ministri e rappresentanti del Governo, Parlamentari e rappresentanti delle istituzioni centrali e locali dello Stato, autorità civili, militari e religiose, esponenti dell’economia e della cultura. Ad accoglierli la Presidente di Poste Italiane, Maria Bianca Farina, l’Amministratore Delegato, Matteo Del Fante e il Condirettore Generale Giuseppe Lasco, che hanno ringraziato tutte le donne e gli uomini di Poste Italiane per il loro impegno e la loro professionalità.

Una giornata condivisa con cittadini e rappresentanti delle istituzioni

Una giornata che Poste Italiane ha voluto condividere con i cittadini e i rappresentanti delle istituzioni per ricordare il percorso compiuto in più di un secolo e mezzo di storia accompagnando la crescita del Paese con spirito di servizio, slancio innovativo, vicinanza al territorio e inclusione di tutte le comunità. Una vocazione sociale confermata anche durante la pandemia, quando Poste Italiane ha garantito i servizi essenziali ai cittadini ed ha contribuito alla campagna di vaccinazione nazionale con la distribuzione di più di 30 milioni di dosi di vaccino e la realizzazione di una piattaforma informatica a disposizione delle Regioni per le prenotazioni. Nel corso dell’evento Maria Grazia Cucinotta ha premiato una rappresentanza di dipendenti di Poste Italiane, mentre Alberto Angela ha raccontato la vita dell’azienda fra storia e attualità. Le celebrazioni del 160° anniversario di Poste Italiane proseguiranno per tutto il 2022 con eventi di carattere nazionale e sul territorio.

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Uguali per Costituzione al Canottieri Roma

Mercoledì 27 aprile, alle 18.30, il Circolo Canottieri Roma ospiterà, nella sua sede di Lungotevere Flaminio 39, la presentazione di “Uguali per Costituzione – Storia di un’utopia incompiuta dal 1948 a oggi” (Feltrinelli Storie), libro di Ernesto Maria Ruffini con la prefazione del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Assieme all’autore interverranno il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Enrico Giovannini e l’ex presidente del Consiglio incaricato Carlo Cottarelli. A moderare l’incontro sarà il giornalista e socio del Circolo Canottieri Roma Bruno Manfellotto.

Uguali nella Costituzione e nella vita repubblicana dopo la guerra

Come ha preso forma l’idea di uguaglianza nella nostra Costituzione e poi nella nostra vita repubblicana? Ernesto Maria Ruffini, dal 2020 direttore dell’Agenzia delle Entrate, racconta la grande storia di un’utopia, nata dai sogni, dalle speranze e dalle aspettative degli italiani alla fine della Seconda guerra mondiale. Nei giorni della Liberazione e della stagione straordinaria durante la quale furono poste le basi del nostro vivere insieme. Il risultato raggiunto in Assemblea costituente, scrive Ruffini, «non fu altro che la testimonianza del reciproco rispetto delle diverse idee di ciascun Costituente e, in ultima analisi, di ciascun cittadino. Perché anche nella possibilità di esprimere le nostre idee dobbiamo riconoscere di essere tutti uguali». “Uguali per Costituzione” è la storia del cammino ancora incompiuto verso un Paese fondato sulla ricerca del bene comune, tramite le parole e le testimonianze dei protagonisti di oltre settant’anni di vita repubblicana.

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Politica

Il saluto del Sindaco Gualtieri al Presidente Mattarella

Signor Presidente della Repubblica,
è mio grande onore formulare a Lei, a nome di Roma Capitale e dei suoi cittadini, gli auguri più rispettosi e più calorosi per l’altissimo incarico che il Parlamento e i delegati delle Regioni hanno deciso di rinnovarLe. Sappiamo che questo secondo mandato costituisce per Lei un sacrificio personale, un cambiamento inatteso delle prospettive di vita. Anche per questo vorrei esprimerle gratitudine e riconoscenza per la generosità e il senso di responsabilità che ha dimostrato nei confronti del paese.

I romani l’hanno apprezzata in questi sette anni nello svolgimento del suo alto compito, così autorevole e rispettoso della Costituzione. I romani le vogliono bene, Presidente. Come del resto tutte le cittadine e i cittadini italiani. Lei ha rappresentato l’unità della Repubblica con dignità e onore, e questo impegno ha raccolto larghi apprezzamenti in tutta Europa e nel mondo.

La vocazione di Roma ha molto a che fare con l’unità. Unità dell’Italia. Unità dell’Europa. Apertura e dialogo con il mondo. Perché nel suo essere Capitale e luogo straordinario e unico di storia, di cultura, di religione, Roma convive con una speranza e un desiderio di universalità. Ciò che Lei è stato capace di assicurare al Paese, in stagioni travagliate, è diventata fiducia diffusa tra gli italiani e negli italiani. Ora c’è un tempo nuovo da vivere, da interpretare, da progettare. Il suo nuovo mandato di Presidente sarà proiettato sulle sfide che abbiamo di fronte, e che Lei ha appena richiamato di fronte al Parlamento nel suo straordinario discorso.

La sfida di rilanciare uno sviluppo di qualità, inclusivo e sostenibile sul piano ambientale e sociale; la sfida di proseguire sul cammino dell’unità europea, consolidando e rafforzando la svolta che si è operata e che non va messa tra parentesi; la sfida di promuovere la pace e il dialogo tra i popoli di fronte ai minacciosi venti di scontro; la sfida di assicurare dignità a ogni persona; la sfida di rafforzare la qualità della nostra democrazia. In questo cammino impegnativo, siamo fiduciosi che la Sua funzione di guida e di garanzia sarà sostenuta dalla matura partecipazione della comunità nazionale, di cui abbiamo avuto prova ogni giorno anche per il modo con cui ha affrontato e affronta la pandemia.

Roma, Le assicuro Presidente, farà la sua parte, con tutto l’impegno dei suoi cittadini e della sua amministrazione. La Capitale sa di dover marciare speditamente, superando le sue emergenze e progettando il futuro. Un futuro che richiede lavoro costruttivo, passione, partecipazione, affermazione dei diritti, riduzione delle distanze e delle diseguaglianze. Roma è consapevole di avere una particolare responsabilità perché l’Italia colga le straordinarie opportunità che questa fase dischiude. Noi sappiamo che Lei sarà con noi, anche se da quel Colle guarderà giustamente alle attese e alle speranze di tutti gli italiani. Sappiamo di avere un concittadino speciale. Noi saremo al suo fianco con il doveroso rispetto e con la certezza di contare sempre su una guida morale e civile di straordinaria umanità.

Auguri di cuore, Presidente. Roma e l’Italia sono con Lei.