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Cronaca

Verso la mobilità verde in città

Uno dei principali obiettivi della nuova giunta Gualtieri è quello di restituire, negli anni del mandato, una Roma sempre più verde e sostenibile.

Per far sì che questo avvenga, bisogna partire, in primo luogo, proprio dalla mobilità.

L’assessore Eugenio Patanè, ospite ai microfoni di Radio Roma Capitale, aveva infatti insistito su questo aspetto, sottolineando la priorità di «disincentivare il trasporto privato, per raggiungere una realtà più green, nel medio e lungo periodo».

A questo proposito Stefano Brinchi, presidente e amministratore delegato di Roma Servizi per la Mobilità, parla dei nuovi autobus elettrici, tram e piste ciclabili previsti per gli spostamenti nella capitale. Alcune delle leve su cui poggia il piano di rilancio per una città più sostenibile.

Verso una mobilità maggiormente sostenibile

L’obiettivo principale dell’Amministrazione è quello di fornire una rete di trasporto pubblico che rappresenti una reale ed efficiente alternativa a quello privato. Questo sarà possibile, ad esempio, grazie agli autobus a idrogeno. O, ancora, tramite i mezzi (cosiddetti) super-condensatori.

Una sperimentazione, quest’ultima, che dallo scorso ottobre ha interessato ad esempio la linea 64 Termini-San Pietro, con il nuovo “smart bus” completamente elettrico e privo di batterie.

Come funziona il super-condensatore

Nel dettaglio, vediamo come funzionano questi “smart bus”, su cui la capitale vuole investire. L’autonomia dei mezzi può variare fra i 25 e i 45 chilometri, ed è garantita da un super-condensatore che viene caricato in pochi minuti.

Il mezzo si ricarica tramite una stazione apposita. Per quanto riguarda la linea pilota 64, la stazione di ricarica elettrica veloce è stata installata al capolinea di San Pietro.

Una volta che il veicolo arriva, viene collegato per alcuni minuti per ricaricare il super-condensatore. 

Questi dispositivi possono ricaricare un autobus circa 100.000 volte, rispetto alle 7.000 delle batterie. Una volta smaltito, ogni parte può essere riciclata.

Gli altri progetti per la viabilità

Parallelamente ai nuovi “smart bus”, Roma Servizi per la Mobilità lavora sugli autobus a idrogeno. In questi, il veicolo è mosso da un motore elettrico da trazione, alimentato dall’energia elettrica fornita direttamente dalle Fuel Cell (che funziona dall’idrogeno presente in apposite bombole sulla copertura del mezzo).

Un’innovazione, anche questa, che viene incontro all’idea di una mobilità meno inquinante e più green. Un progetto che guarda al prossimo futuro, insieme alle piste ciclabili e ai nuovi tram che Roma metterà a disposizione della viabilità cittadina.

Il tutto, per disincentivare il trasporto privato e cambiare, nel tempo, il volto della città.

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Sciopero dei trasporti venerdì 14 gennaio

Tira nuovamente aria di sciopero a Roma e, ancora una volta, interesserà proprio i trasporti della capitale. Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Faisa Cisal hanno, infatti, indetto per la giornata di domani una protesta nazionale della mobilità locale, che interesserà molteplici città, da Milano a Roma. Il motivo dell’iniziativa: il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.

I dettagli dello sciopero

Lo sciopero di venerdì 14 gennaio 2022 non è di certo il primo del periodo. Dopo quello della settimana scorsa di Trenitalia, così come le tante proteste degli ultimi mesi, Roma torna quindi in subbuglio, con possibili modifiche alla viabilità cittadina.

In particolare, l’agitazione interesserà la rete Atac (quindi le linee bus, tram, metropolitane e ferroviarie, tra cui la Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Nord) e le linee autobus gestite dalla Roma Tpl e da Cotral. 

I disagi potrebbero protrarsi dalle ore 8.30 fino alle 12.30, orario di svolgimento dello sciopero. Per quanto riguarda le metro, nelle stazioni che resteranno eventualmente aperte non sarà garantito il servizio di scale mobili, ascensori e montascale.

Altre possibili riduzioni

Potranno esserci possibili riduzioni di orario anche per le attività al pubblico di Roma servizi per la Mobilità. Ad esempio, per lo sportello permessi di piazzale degli Archivi e per il contact center infomobilità. Inoltre, non saranno garantiti i servizi del check point bus turistici di Aurelia e del box informativo di Termini.

Maggiori dettagli sul sito di Roma Mobilità.

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Cronaca

Ztl, a Roma nuove richieste in vista dei saldi

Si torna a parlare di viabilità nella capitale, con la richiesta di nuovi cambiamenti in merito alle restrizioni imposte dalla Ztl. Arrivano, infatti, le parole di Confcommercio dirette al sindaco Roberto Gualtieri, per richiedere tempestive modifiche al piano riguardante l’accesso nel centro storico di Roma. Soprattutto, sottolinea l’associazione, in vista dei saldi, che inizieranno mercoledì 5 dicembre.

L’appello portato avanti dalla confederazione è, per il momento, quello di sospendere la Ztl almeno nelle giornate di giovedì 6, sabato 8 e domenica 9 gennaio 2022. La speranza è quella di riuscire a incrementare, così, le compere dei cittadini, dopo i primi segni di ripresa dell’economia cittadina (portati dagli acquisti natalizi).


«Le stime parlano di un 50% in più di vendite rispetto allo scorso anno. Soprattutto per l’abbigliamento e l’alimentazione. Siamo ancora distanti dai livelli pre-Covid, ma è un passo in avanti rispetto al Natale del 2020» ha commentato, a questo proposito, l’Assessora alle attività produttive del Comune, Monica Lucarelli. Numeri che fanno, sicuramente, ben sperare nella possibilità di un effettivo miglioramento, soprattutto a tutela degli stessi commercianti.

Ricordiamo, d’altronde, che con l’arrivo della pandemia da COVID-19, solo nel 2021, a Roma hanno chiuso circa 5500 negozi.

Sospendere la Ztl nei primi giorni di saldi, secondo le richieste degli esercenti, potrebbe favorire, dunque, le vendite. Un’idea che è sostenuta anche da Fiepet Confesercenti, che chiede, almeno, una riduzione degli orari delle chiusure.

Dal Campidoglio, tuttavia, non c’è, almeno per il momento, l’intenzione di effettuare dei cambiamenti.

Commenta l’assessora Lucarelli: «non spetta a me decidere ma, considerando le strade affollate per la ripresa degli acquisti, non credo che la Ztl abbia penalizzato il commercio: abbiamo messo in campo sconti per i taxi e un maggior numero di corse del trasporto pubblico».

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We Run Rome 2021, i cambi alla viabilità

Il Capodanno si avvicina e, oltre agli eventi culturali che si svolgeranno in giro per la Capitale, tornerà a Roma anche la We Run Rome. Il tradizionale appuntamento podistico di fine anno, che, nel 2021, è giunto alla sua decima edizione.

La manifestazione sportiva si svolgerà su un tracciato di 10km, a partire dalle ore 14 del 31 dicembre, l’ultimo giorno dell’anno. L’inizio sarà alle Terme di Caracalla, per snodarsi poi tra Piazza di Spagna, Piazza del Popolo, Via dei Fori Imperiali e la zona del Colosseo.

La We Run Rome torna, quindi, dopo un anno di stop, provocato dall’arrivo del coronavirus. Per non creare ulteriori assembramenti, la partenza nella competizione sarà adeguatamente intervallata, così da poter assicurare il corretto distanziamento fisico fra i partecipanti della corsa.

Grande novità di questa edizione è il Palio di Roma. Nel 1921, il centro storico della Capitale venne, infatti, suddiviso in 22 rioni. Oggi, ogni partecipante che prenderà parte alla rassegna sportiva, dovrà scegliere per quale rione correre fra Monti, Trevi, Colonna, Campo Marzio, Ponte, Parione, Regola, Sant’Eustachio, Pigna, Campitelli, Sant’Angelo, Ripa, Trastevere, Borgo, Esquilino, Ludovisi, Sallustiano, Castro Pretorio, Celio, Testaccio, San Saba, Prati. 

Attenzione però, per quanti non parteciperanno alla competizione, ai cambiamenti della viabilità.

In particolare, in occasione dell’evento, verranno deviate 38 linee. Nello specifico: H, 3, 30, 40, 44, 46, 51, 52, 53, 60, 61, 62, 63, 64, 70, 71, 75, 80, 81, 83, 85, 87, 89, 160, 170, 490, 492, 495, 590, 628, 715, 716, 781 e 916. Altre tre saranno, invece, interamente sospese (la 100, 117 e 199). Tutte le informazioni sui cambiamenti relativi alla We Run Rome 2021 sono presenti sul sito di Roma Mobilità.

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Sono arrivati i nuovi autobus mild hybrid

Lo scorso 7 dicembre, l’Assessore alla Mobilità della nuova giunta Gualtieri, Eugenio Patanè, era stato ospite ai microfoni di Radio Roma Capitale. Nell’occasione, aveva raccontato ai nostri radioascoltatori i progetti della nuova amministrazione capitolina per il futuro della mobilità romana.

Dopo sole poche settimane dall’intervento, possiamo dire che le prime promesse sono state mantenute. La Vigilia di Natale è stata infatti, finalmente, riaperta la stazione Policlinico sulla metro B, ma non solo: ecco che ora sono arrivati anche i nuovi autobus ibridi. Una delle scelte attuate dalla nuova giunta per garantire a Roma un futuro maggiormente green e sostenibile.

Come sono i nuovi autobus

Sono entrate in servizio le ultime 70 vetture mild hybrid. Ovvero la seconda (e ultima) parte della fornitura dei 100 autobus la cui consegna era iniziata a giugno scorso.

I nuovi mezzi dell’Atac, prodotti da Mercedes, sono modello Citaro e hanno un motore diesel euro 6. Saranno destinati a diverse linee, tra cui la 490, 492, 495 e 64.

Lunghi 12 metri, i nuovi autobus sono omologati per ospitare 26 passeggeri seduti e 86 in piedi (con le eccezioni, ovviamente, delle attuali misure di contenimento dei contagi da COVID-19), in più hanno un posto destinato ai portatori di disabilità motoria. Inoltre, sono dotati di tutti gli standard tecnici desiderabili, come i monitor multimediali e i cartelli indicatori a led con ottimizzazione per ipovedenti.

Le nuove vetture sono mild hybrid e quindi con una specifica tecnologia che permetterà un risparmio stimato, nei consumi, fino a circa il 10% rispetto a un diesel tradizionale.

Il commento dell’Assessore Patanè

“L’arrivo dei nuovi bus è stato possibile grazie al lavoro della Giunta capitolina”, ha commentato l’assessore alla Mobilità Patanè. “Abbiamo trovato i soldi che mancavano per pagarli e li abbiamo messi a disposizione dei cittadini, portando così a compimento il progetto di sostituzione di circa 100 vetture Euro3 con altrettante vetture ibride Euro6, con conseguente riduzione dell’impatto inquinante. I 70 nuovi bus, insieme ai 29 bus a metano che saranno su strada nei prossimi giorni, rappresentano soltanto l’inizio di un percorso che ci porterà a rivoluzionare il trasporto pubblico di Roma”.

Queste le parole di Eugenio Patanè, che ha ribadito quanto aveva affermato anche nella trasmissione “Ma che parlate a fà” di Paolo Cento, su Radio Roma Capitale. Ovvero: la necessità di investire sul trasporto pubblico, così da indebolire quello privato e l’inquinamento nella Capitale.

“Contiamo di avere, entro il 2026, più di 1200 nuovi mezzi che andranno a sostituire vetture vecchie e arrivate a fine vita. C’è già un cronoprogramma e risorse certe a disposizione per cambiare completamente volto al trasporto su gomma della Capitale”. Così ha concluso l’Assessore Patanè, a riprova della serie di finanziamenti su cui vuole investire la nuova giunta Gualtieri.

Una Roma più sostenibile è, di certo, un buon regalo di Natale, per l’intera città e per l’Italia tutta.