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Messina Denaro, chi sarà l’erede del boss?

(Adnkronos) – "Cosa Nostra dovrà sostituire Matteo Messina Denaro come punto di riferimento per i grandi affari. C’è già chi è pronto a prendere il suo posto”. Era il 16 gennaio scorso, quando il Procuratore di Palermo Maurizio de Lucia, pronunciò queste parole. Poche ore prima, dopo una latitanza lunga 30 anni, era stato arrestato il boss mafioso più ricercato al mondo, morto nella notte fra il 24 e il 25 settembre 2023 per le conseguenze legate a un tumore al colon al quarto stadio. Sono trascorsi 8 mesi, ma cosa è accaduto nel frattempo? Chi ha preso le redini dell'ultimo boss stragista? Da chi sarà sostituito l'ultimo dei corleonesi, morto la notte scorsa per il tumore al colon al quarto stadio che nelle ultime settimane lo aveva costretto a stare nel reparto detenuti dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila? Le indagini, dopo la sua morte, non finiscono. Anzi. Proseguono a ritmo serrato, sia per scoprire le reti di protezioni e le connivenze che hanno permesso a Messina Denaro di restare latitante per trent’anni, sia per capire chi lo ha sostituito. Perché il boss non è mai stato il capo di Cosa nostra, come Riina o Provenzano. Come ha detto il Procuratore de Lucia, "i clan palermitani non accetterebbero mai di farsi guidare da un non palermitano. A cominciare da un trapanese" come Messina Denaro, originario di Castelvetrano.  Eppure la sua figura era ritenuta ingombrante nel gotha di Cosa nostra. "L'obiettivo della mafia è sempre lo stesso: individuare nuovi capi e strutture dirigenti. A differenza delle camorre, la mafia ha una struttura con una testa sola", aveva detto il procuratore di Palermo nella conferenza stampa dopo la cattura del boss di Castelvetrano. "Cosa nostra tende a ricostruire i suoi vertici. Adesso dovrà sostituire Matteo Messina Denaro come punto di riferimento per i grandi affari. C'è già chi è pronto a prendere il suo posto".  Chi? Le cosche hanno già eletto un nuovo padrino? Dalla morte del 'Capo dei capi' Totò Riina l'obiettivo di Cosa nostra era solo uno: ricostituire la Cupola, organismo organizzato nella propria struttura gerarchica, per prendere le decisioni più importanti e dare ordine all'intera organizzazione. Da Stefano Fidanzati, 70 anni, della famiglia di narcotrafficanti dei Fidanzati dell'Arenella a Giuseppe Auteri, detto Vassoio, latitante, oltre a Sandro Capizzi, rampollo del boss Benedetto Capizzi del clan di Santa Maria di Gesù. Nel 2018 alcuni boss, come scoperto dalla Dda di Palermo, avevano organizzato un summit per far rinascere la commissione provinciale di Cosa nostra con la scelta di un nuovo capo dei capi". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Basilicata, Bardi: “Dimezzate le famiglie in povertà energetica”

(Adnkronos) – Si sono dimezzate le famiglie a rischio di povertà energetica in Basilicata, passando da una stima media di oltre 70.000 famiglie nel 2022 a 35.481 quest'anno. Sono dati della Cgia di Mestre. La riduzione è dovuta alla misura varata dalla Regione Basilicata, denominata bonus gas. In bolletta viene azzerato il costo della voce ''Spesa per il gas naturale'', comportando una riduzione della tariffa di oltre il 50 per cento o portando la bolletta a zero, se ci sono cumuli con altre agevolazioni. I dati della Cgia vengono commentati molto positivamente dal presidente della Regione Vito Bardi. ''Il fenomeno delle famiglie vulnerabili energeticamente è particolarmente sentito nelle regioni del Mezzogiorno – ha sottolineato – dove sono più frequenti le famiglie con un elevato numero di componenti che risiedono spesso in alloggi poco performanti dal punto di vista energetico. I dati che emergono dallo studio della Cgia di Mestre rappresentano un ulteriore stimolo ad andare avanti per quanto stiamo facendo per difendere la nostra regione da una crisi globale senza precedenti. Noi abbiamo affermato, dopo 20 anni, un principio: se si produce energia in Basilicata, devono esserci benefici tangibili per i lucani. Dopo il gas – ha ribadito – applicheremo questo principio anche all'acqua e in futuro all'energia elettrica''. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Vitiligine, tra bisogni e terapie:comunità scientifica, pazienti e politica si appellano alle istituzioni per costruire insieme un reale percorso di cura

(Adnkronos) –
•Una condizione che impatta profondamente la sfera sociale e psicologia: i pazienti chiedono aiuto
 
•La politica: “Serve maggiore consapevolezza delle istituzioni per supportare le famiglie nel gestire il peso e i costi della malattia, oggi a carico quasi esclusivamente di pazienti e caregiver”.
 
In Italia sono circa 330mila le persone affette da vitiligine, malattia della pelle che ha risvolti anche sul piano psicologico, sociale ed economico, tanto che il costo per le cure è stimato a circa 500 milioni di euro all’anno. Il quadro complessivo di questa malattia è stato oggetto di discussione nell’ambito dell’evento “Progetto vitiligine – Triveneto”, organizzato da Motore Sanità con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sulla patologia e portare all’attenzione delle istituzioni l’urgenza di migliorare il percorso dei pazienti.
 25 settembre 2023 – La vitiligine è una patologia frequente, cronica e autoimmune, con un decorso spesso progressivo: interessa il volto, le mani e altre sedi critiche del corpo ma il suo impatto va oltre la pelle, come spiega Vincenzo Florio, Vice Presidente SIP – Società Italiana di Psichiatria, Sezione Trentino Alto-Adige: “La vitiligine impatta significativamente la qualità di vita, la capacità di relazione e le interazioni sociali dei pazienti che ne sono affetti, in particolare nella fascia di popolazione più giovane. Secondo una recente ricerca realizzata dalla società di consulenza Kearney, nei pazienti con vitiligine ansia e depressione risultano rispettivamente il 72% e il 32% più diffuse rispetto al resto della popolazione e il ricorso a percorsi di terapia è 20 volte più frequente tra questi pazienti. Per questo incontri come questi sono fondamentali per sensibilizzare la popolazione e le istituzioni.” All’impatto psico-sociale si aggiunge quello economico: studi recenti basati sui dati relativi all’assistenza ospedaliera, farmaceutica e specialistica hanno dimostrato che il costo annuo medio di un paziente con vitiligine è di circa 1.600 euro; il costo aumenta per i pazienti più anziani e per quelli che presentano comorbidità, arrivando a oltre 5.000 euro. Si tratta quindi di un significativo impatto economico sulla società, pari a circa 500 milioni di euro annui, di cui oltre il 60% sostenuti interamente dal malato.
 Oggi, per il trattamento della vitiligine sono disponibili prodotti topici e integratori o, in casi di lesioni più estese, è possibile ricorrere alla fototerapia, ma nessuno di questi approcci agisce sull’evoluzione della malattia. In futuro, però, lo scenario potrebbe cambiare.  
Stefano Piaserico, Delegato SIDeMaST – Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e di Malattie Sessualmente Trasmesse, Regione Veneto, spiega i prossimi passi nel campo della cura: “Nel prossimo futuro, entreranno nell’armamentario terapeutico alcune molecole molto promettenti per la vitiligine, chiamate JAK inibitori (Janus Kinasi inibitori), alcune delle quali sono già disponibili negli USA, nonché di recente approvazione europea da parte di EMA. Questi farmaci, già utilizzati con successo in oncologia e in diverse patologie dermatologiche, rappresentano una grande novità rispetto ai rimedi usati fino ad oggi per la vitiligine, perché agiscono in modo specifico sul meccanismo patogenetico alla base della malattia, consentendo una repigmentazione della pelle”.  Queste nuove opportunità cambieranno radicalmente il paradigma della vitiligine ma, affinché i pazienti possano trarne reale beneficio, è indispensabile un nuovo approccio alla governance di questa patologia, come evidenziato nel corso dell’incontro dai portavoce del mondo politico-istituzionale. Ignazio Zullo, Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato sottolinea le azioni più urgenti in questa direzione: “La vitiligine è una patologia cronica e, in quanto tale, è necessario che i pazienti siano adeguatamente assistiti dal SSN, a partire dall’inserimento della vitiligine nei LEA.Il futuro apre nuove prospettive terapeutiche, a cui è importante garantire un accesso equo e tempestivo”. Si unisce all’appello Elisa Pirro, Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato. “È arrivato il momento di considerare non solo gli aspetti fisici ma anche il profondo impatto psicologico legato alla vitiligine. È necessario, quindi, l'impegno di tutti affinché si crei un percorso diagnostico-terapeutico garantito dal sistema sanitario pubblico che coinvolga più specialisti e accompagni il paziente nella gestione quotidiana della patologia”.
 Per garantire questa corretta presa in carico, centrale è anche il ruolo delle reti territoriali, come sottolineato dall’Onorevole Ilenia Malavasi, Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera dei Deputati, che aggiunge: “Occorre prendere coscienza del fatto che oggi le possibilità di cura devono essere offerte alle persone nell'ambito di un sistema sanitario di prossimità, garantendo una presa in carico multidisciplinare e attivando reti territoriali, la cui efficacia rappresenta una sfida da vincere". Chiude l’incontro l’appello di Ugo Viora, Presidente dell’Associazione nazionale "Gli amici per la pelle": “Incontri come quelli di oggi sono fondamentali per promuovere una maggiore conoscenza e informazione su una condizione che stenta ancora ad essere riconosciuta come patologia ma che, come dimostrano i dati citati e gli interventi di oggi, ha un peso importante sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie. Auspichiamo nella sensibilità delle Istituzioni per lavorare insieme e garantire ai pazienti con vitiligine la possibilità di scegliere un futuro migliore”. 
Ufficio stampa Motore Sanità
 
Laura Avalle – 320 098 1950 
Liliana Carbone – 347 264 2114 
comunicazione@motoresanita.it
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Huawei’s Brand-New Digital and Intelligent Foundation Upgrades Aviation and Rail Industries

(Adnkronos) – SHANGHAI, Sept. 25, 2023 /PRNewswire/ — In parallel with HUAWEI CONNECT 2023, Huawei's Aviation & Rail BU held three global summits specifically oriented to the BU's niche. Using an upgraded digital and intelligent foundation, Huawei dives deep into a wide variety of industry scenarios and expedites the intelligent development of aviation and rail through multi-dimensional awareness, ubiquitous connectivity, and open platforms. China West Airport Group (CWAG) chose Huawei to jointly develop a comprehensive intelligent transformation strategy. According to Lin Bin, CWAG's Deputy General Manager, his company has created 35 intelligent solutions for security, operations, services, and other scenarios using Huawei's high-performance computing power and open intelligent platforms, as well as advanced algorithms for the industry. For airport operations, digital and intelligent ground handling solutions forecast the real-time status of flights, passengers, and resources, as well as promptly generating warnings. They also intelligently dispatch ground handlers as needed. The solutions increase ground support efficiency by 20% and shorten the time support takes by 17%. In addition, smart airport operation solutions have introduced the optimal flight plan result model to achieve best supply-demand matching and AI-assisted operation command. Ever-evolving technologies have brought both challenges and opportunities to enterprise digital transformation and intelligent upgrade. Li Junfeng, Vice President of Huawei and CEO of Huawei's Aviation & Rail BU, delivered an opening speech at the global railway summit. He explained that as GSM-R gradually exits the market, the railway industry requires a next-generation mobile communications system to ensure efficiency and benefits, as well as maintain high-quality development. In response, Huawei is thinking about how it can leverage AI to better serve the railway industry, and have built practices and made remarkable achievements during its journey. Huawei teamed up with Huitie Technology to develop the Smart Railway TFDS Solution, which uses the Pangu Railway Model with 3 billion parameters. The solution covers all TFDS scenarios and effectively identifies over 430 types of faults on 67 vehicle models with a comprehensive fault identification rate exceeding 99.3%. It ensures near-zero missed inspections for critical faults and triples the operational efficiency." Contacthwebgcomms@huawei.com  Photo – https://mma.prnewswire.com/media/2219738/image_986294_22595231.jpgPhoto – https://mma.prnewswire.com/media/2219739/image_986294_22595309.jpg  
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Juve-Lecce, Allegri: “Inter, Milan e Napoli sono superiori”

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La Juventus riceve il Lecce domani, martedì 26 settembre 2023, nel match in calendario come anticipo della sesta giornata della Serie A 2023-2024. I bianconeri di Massimiliano Allegri, sconfitti sabato dal Sassuolo, ospitano i pugliesi, che in classifica hanno un punto di vantaggio sulla Vecchia Signora.  "Il Lecce è una squadra solida, D'Aversa è un ottimo allenatore, Corvino è un ds molto bravo che riesce a fare delle ottime squadre. Il campionato è quello che ho sempre detto con Napoli, Inter e Milan che sono le squadre sopra le altre. Noi dobbiamo essere bravi a lottare per i primi quattro posti. Sarebbe un risultato importante per la squadra e la società", dice Allegri. Contro il Sassuolo, la Juve ha pagato a caro prezzo gli errori di Szczesny e Gatti. "Gatti ha 26 partite nella Juventus e deve rimanere sereno e tranquillo. Szczesny è il portiere titolare e domani giocherà. Per gli altri ruoli vediamo domani, perchè Kean ieri si è fermato per un problemino alla tibia", dice Allegri. "Rugani, Yildiz e Milik possono giocare? Yildiz torna dopo un bellissimo gol con la Next Gen. Sono molto contento per loro. Yildiz è un giocatore che mi piace molto. Su Rugani e Milik devo valutare. La Juve può fare a meno di Chiesa? Federico sta facendo molto bene e credo possa soltanto migliorare. Dovrò valutare così come Vlahovic. Domani i cambi faranno la differenza". L'allenatore invoca la spinta dello Stadium. "Domani sarà molto importante il supporto del tifo. Il Lecce è insieme all'Inter una delle squadre ancora imbattuta. Non sarà facile", afferma, prima di tornare ad analizzare il match di sabato.  "Abbiamo fornito una brutta prestazione? Non sono d'accordo, ci sono stati degli errori che nell'arco della stagione possono capitare una volta, almeno così speriamo. Non abbiamo fatto bene negli ultimi 20 metri e poi ci sono stati troppi errori che hanno fatto cambiare il risultato. Bisogna rimanere in equilibrio. Non dobbiamo pensare in negativo e credere in quello che facciamo. L'altra sera abbiamo pagato con gli errori singoli e Szczesny ha avuto una serata storta", dice archiviando la questione, affrontata anche nello spogliatoio. "Abbiamo affrontato ieri in riunione quello che è successo contro il Sassuolo. Non abbiamo fatto una brutta partita a livello tecnico, ma abbiamo difeso male e fatto degli errori tecnici", ribadisce. "Dobbiamo abituarci sapendo che noi abbiamo solo una possibilità a settimana di dimostrare il lavoro che facciamo. Abbiamo perso qualcosa in personalità ed esperienza ma abbiamo guadagnato in spensieratezza e velocità. Bisogna continuare a lavorare per far fare esperienza e responsabilizzare giocatori. Dobbiamo conoscere i nostri limiti e renderli i nostri punti di forza, e su questo dobbiamo lavorare e crescere. Dobbiamo lavorare per ottenere risultati, ci sono pressioni ma anche tanto senso di responsabilità", afferma.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Grande Fratello 2023, oggi 25 settembre quinta puntata: il primo eliminato, anticipazioni

(Adnkronos) – In onda oggi, lunedì 25 settembre, la quinta puntata del Grande Fratello 2023. La serata vedrà l’eliminazione di uno dei concorrenti tra quelli finiti in nomination durante la puntata di giovedì scorso. L'appuntamento è alle 21,20 su Canale 5 e in streaming su Mediaset Infinity.  Grecia Colmenares, Arnold Cardaropoli, Claudio Roma, Giselda Torresan e Vittorio Menozzi sono i nominati di giovedì scorso. Sono loro ad andare al televoto per la prima eliminazione di questa edizione del Grande Fratello 2023.  Il rapporto tra Massimiliano Varrese e Heidi Baci potrebbe costituire uno dei fulcri della serata. I due coinquilini hanno avuto un confronto, cercando di chiarire le incomprensioni delle ultime ore. Desideroso di chiarire con lei, Massimiliano è andato da Heidi per delineare meglio la propria posizione. Non vorrebbe far passare un messaggio sbagliato, lui non ha perso la testa e le sue chiacchiere non erano un modo per approcciarsi a lei. Lei vorrebbe solamente voltare pagina, senza alimentare il malcontento di Massimiliano. Non vuole creare fraintendimenti, per questo ha preferito chiarire subito la situazione, anche perché è convinta che le parole dell'attore fossero serie. Ma, in fin dei conti, lei non ha nulla contro Massimiliano e la questione non sussiste. Massimiliano conferma di essere stato serio, ma allo stesso tempo vuole tutelarsi. Si è creato un polverone su nulla ed è passato per quello che non è. Nonostante tutto, la ringrazia per avergli detto di essere “pesante”: è stata un'occasione per riflettere sulla sua persona. Dopo aver discusso, entrambi decidono di metterci una pietra sopra e non pensarci più, continuando a convivere civilmente. Heidi e Massimiliano riprenderanno a conoscersi in tranquillità oppure la loro amicizia è ormai compromessa? Alla vigilia della puntata, le Nomination e il televoto tornano a essere un argomento di discussione. Claudio, confrontandosi con Giuseppe, sente di poter uscire e si dice dispiaciuto nel non essere riuscito a legare con tutti i suoi compagni, lui compreso. “Io vedo che hai legato con tanti e vorrei che un pochino ti aprissi pure con me” gli dice un po' addolorato. “Se c'è qualcosa nei miei confronti dimmelo” gli chiede l'imprenditore cercando di chiare il distacco nei suoi confronti. Il bidello, che ascolta la riflessione del suo compagno, ammette di non aver mai fatto un passo verso di lui, ma lo rassicura dicendogli di non avere nulla nei suoi confronti. “Io negli ultimi giorni sono solo un po' stanco” dice giustificando il suo allontanamento. Claudio, ammette di provare una grande ammirazione nei confronti di Giuseppe, e invidia la sua grande capacità di relazionarsi e mettersi in gioco. “Per me questa è una sfida, io sono sempre stato un lupo solitario” ammette rammaricato. Marco, che si inserisce nella discussione, rassicura il suo compagno e gli consiglia di non forzare la sua voglia di volersi relazionare a tutti i costi con qualcuno: “Ognuno ha i suoi tempi” gli dice cercando di tranquillizzarlo. L'imprenditore, continuando, ammette di voler approfittare di questa esperienza per riuscire a superare questo suo disagio e spera, nel caso in cui dovesse rimanere in gioco, di mettere via le sue preoccupazioni e aprirsi di più al gruppo. Riuscirà a mettere in pratica quanto detto?  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Migranti Italia, Ue: “Cauzione per evitare Cpr? Va decisa caso per caso”

(Adnkronos) – Sulla norma che prevede la possibilità per un migrante irregolare in Italia, la cui richiesta di asilo sia stata respinta, di versare una cauzione da 4.983 euro per evitare la detenzione in un Cpr, la Commissione Europea è in "contatto con le autorità italiane per capire di più". Ma, secondo le direttive Ue, "le alternative alla detenzione devono passare il test di proporzionalità. E' importante avere le giuste salvaguardie per assicurarlo" e la cauzione "deve essere decisa sulla base di una valutazione individuale". Lo dice la portavoce dell'esecutivo Ue per le Migrazioni Anitta Hipper, a Bruxelles durante il briefing con la stampa.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Caro affitti, da Roma a Milano studenti tornano in tenda davanti alle università

(Adnkronos) – Per protesta contro il caro affitti, da Roma a Milano, gli studenti tornano in tenda davanti alle università. A Roma "gli studenti della Sapienza tornano in tenda a piazzale Aldo Moro – scrive in una nota, Leone Piva, coordinatore di Sinistra Universitaria – Negli ultimi mesi le cose sono solo peggiorate e il governo non ha affrontato la situazione. Sinistra Universitaria Sapienza e Udu Sapienza saranno qui fino a che non avranno risposte". Anche a Milano, dopo le iniziative della settimana scorsa, con l'occupazione dell'ex cinema Splendor e le mobilitazioni davanti a Palazzo Marino, gli studenti di Milano sono tornati a posizionarsi con le tende di fronte all'università Statale. Una protesta per accendere nuovamente i riflettori sull'emergenza caro affitti. "Nulla è cambiato: dalle istituzioni, dal governo alle amministrazioni comunali sono arrivate soltanto finte promesse o insufficienti contentini, che non mettono in discussione i paradigmi che hanno prodotto e che continuano ad alimentare questa crisi", spiegano i ragazzi in una nota. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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Gbz Food Processing,dal know how artigianale nastri trasportatori su misura

(Adnkronos) – Vanni Bompani e Luca Zinelli, titolari dell’azienda di Parma specializzata in trasportatori per il beverage e non solo: «Ogni impianto industriale ha le sue esigenze specifiche e le soluzioni proposte sono studiate appositamente per creare meno fermi produzione al cliente» Parma, 25 settembre 2023.Piccolo è bello: l’enfasi sulle aziende a conduzione familiare e dalla vocazione artigianale che realizzano prodotti su misura è insita nell’ossatura del sistema imprenditoriale italiano. Imprese di piccole dimensioni che puntano sulla qualità del made in Italy, sulla flessibilità e sulla cura dei tempi di consegna per rispondere alle esigenze della committenza: tutte virtù «sartoriali» che formano il carattere «smart» di Gbz Food Processing, azienda di Parma da oltre 50 anni punto di riferimento nel settore della progettazione e installazione di nastri trasportatori su misura per il settore beverage e non solo. L’azienda guidata da Vanni Bompani e Luca Zinelli ha fatto della vocazione artigianale il suo punto di forza per competere sul mercato e la struttura snella e la capacità di risposta alle esigenze just in time dell’industria la rendono un partner affidabile per realizzare impianti su misura.  L’esperienza maturata in oltre 50 anni ha di fatto consentito a Gbz Food Processing di evolversi costantemente e oggi l’attività dispone di un’esperienza in grado di disegnare, gestire e risolvere in tempi rapidi qualsiasi problematica, presentando uno studio di fattibilità e proponendo soluzioni concrete con layout su misura per la committenza. «La fattibilità di tutti i tipi di progetto viene stabilita in tempi brevi, attraverso un accurato studio tecnico e tenendo conto delle esigenze specifiche per ogni settore e per la soluzione di movimentazione richiesta dal committente – spiega Zinelli -. Oggi le aziende hanno infatti bisogno di elasticità e velocità di intervento e grazie a una struttura flessibile come la nostra riusciamo a dare risposte e a progettare soluzioni in tempi rapidi». Un aspetto al quale Gbz Food Processing dedica un’attenzione speciale è la possibilità di modificare e integrare nuovi nastri su layout esistenti. «Ogni impianto ha le sue esigenze e il suo lay out – conferma Zinelli -. C’è chi ha spazi limitati, chi deve cambiare i percorsi interni o ottimizzare le linee di imbottigliamento esistenti: insomma ogni industria ha le sue esigenze e per evitare rischiosi fermi produzione la tempestività di consegna è per noi fondamentale». 
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La chef stellata: “Camilla a tavola? Una persona semplice”

(Adnkronos) – La Regina consorte Camilla "è una persona semplice, che mangerebbe qualsiasi cosa le venisse proposta". Parola di Angela Hartnett, una delle poche chef stellate britanniche, che lo scorso anno, poco dopo essere stata insignita dell'Ordine dell'Impero Britannico, ha avuto l'onore di cucinare per la di lì a poco regina. L'importante, spiega in un'intervista al Mirror l'allieva della star di Hell's Kitchen Gordon Ramsay, è che non si tratti di cibo troppo elaborato: "È stato fantastico cucinare per Camilla. Era davvero rilassata e alla mano, una donna adorabile e un'ottima moglie per il re", ha aggiunto la cuoca. Qual è dunque un pasto degno di una regina? "Niente di particolare – risponde la Hartnet – Camilla era come tutti gli altri ospiti per cui ho cucinato: qualunque cosa le si prepara, lei la gradisce. Penso che quando arrivi a una certa età, senza ovviamente essere scortese, e se, come lei, hai tanti impegni, mangerai tutto ciò che è semplice e non elaborato".  Insomma, Camilla è una persona non diversa dalla gente comune, a detta della chef. E non solo in fatto di cibo: "Abbiamo parlato di Jack Russell, perché lei ne ha uno e anch'io. E quando l'anno scorso ho smarrito la mia Betty, Camilla si è informata se fosse stata ritrovata. E in seguito l'ha anche incontrata".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)