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Cronaca

Girando per il camping armati: due in manette

Girando per il camping armati: gli agenti della Polizia del X Distretto Lido di Roma hanno arrestato un uomo cileno di 30 anni ed una donna italiana di 21, poiché gravemente indiziati del reato di detenzione di arma clandestina. I poliziotti sono intervenuti in un camping del litorale nel quale erano stati segnalati diversi furti all’interno dei bungalow.

I due stavano girando intorno a bungalow interessati da furti

I villeggianti hanno riferito agli agenti di aver visto delle persone sospette aggirarsi vicino ai bungalow interessati dai furti e poi rientrare all’interno di uno di essi. I poliziotti, quindi, sono entrati all’interno dell’unità abitativa segnalata e hanno trovato un uomo e una donna e molti oggetti di cui non sapevano giustificare la provenienza, riconosciuti poi dalle persone che avevano subito i furti, ed un revolver calibro 6 con matricola abrasa e relativo munizionamento, all’interno del water, inoltre, le chiavi di un’auto parcheggiata nel parcheggio del camping dove è stata rinvenuta altra refurtiva riconducibile a furti avvenuti sempre nello stesso campeggio.

Arresto alla fine degli accertamenti

Alla fine degli accertamenti i due sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di detenzione di arma clandestina e denunciati in stato di libertà per ricettazione.

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Cronaca

Attivisti Ultima Generazione bloccano circolazione su A1

Questa mattina alle 8:50 nove persone aderenti alla campagna

‘Non paghiamo il fossile’, promossa dal movimento Ultima Generazione, hanno bloccato il traffico sull’autostrada A1,

da Firenze verso Roma all’altezza di Fiano Romano. I cittadini della campagna di disobbedienza civile – si spiega in una nota – per tutta la durata dell’azione hanno dialogato con gli automobilisti presenti, discutendo della gravità della situazione climatica, economica e sociale corrente, e dell’inaccettabilità dell’inazione della politica per contenerne e prevenirne i danni.

DOPO 20 MINUTI SONO ARRIVATE LE FORZE DELL’ORDINE E HANNO PORTATO VIA I PRESENTI

Dopo circa 20 minuti di blocco sono arrivate sul posto le forze dell’ordine, che hanno portato via i presenti, trascinandone alcuni sull’asfalto, e li hanno ammanettati a bordo strada.

“Sono Pietro, ho 20 anni e sono terrorizzato, perché vedo il mondo

che ho intorno sgretolarsi per il collasso climatico, a partire dagli alberi da frutto nel giardino della mia famiglia, morti per la siccità, dalla neve che non ho visto sulle Alpi in questi anni, dai ghiacciai che stanno scomparendo insieme alle nostre riserve d’acqua. Lentamente alcuni, altri in un secondo. Come quello della Marmolada. Ci sono vie alpinistiche percorse per secoli che io non potrò mai seguire, perché pezzi di montagna si sono sgretolati per lo scioglimento del permafrost che li regge. Il Po, che passa vicino a casa mia, è in quasi secca 11 mesi su 12. Dal finestrino del treno che passa nel vercellese vedo sempre meno risaie.

La scorsa estate ho letto di comuni rimasti senza acqua corrente e mi sono chiesto quando sarà il mio turno. Da un giorno all’altro potrei restare senza acqua corrente in casa. È spaventoso, e soprattutto è ingiusto. Chi governa a questo non dà risposte. Continuiamo a perdere acqua dalla rete idrica e continuiamo a vedere le nostre tasse investite nella causa di questa crisi: i combustibili fossili”, ha detto il giovane.

“Mi chiamo Bruno, ho 29 anni e sono sceso in strada perché non ne posso più: non ne posso di avere un Governo che, da un lato, ignora la crisi climatica, dopo una primavera di siccità e alluvioni e nel pieno di un’estate senza precedenti, e, dall’altro, attua politiche che renderanno più profonde le diseguaglianze sociali ed economiche. Un doppio sfregio che come cittadino non sono disposto a tollerare”, ha aggiunto Bruno.

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Roma. Ragazzo accoltellato in mezzo alla strada a Talenti

Un ragazzo di 24 anni si trova ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Pertini dopo essere stato aggredito in strada a

coltellate durante una lite.

L’AGGRESSIONE E’ AVVENUTA DOPO LA MEZZANOTTE, IN VIA GENINA, A TALENTI

L’aggressione è avvenuta poco dopo la mezzanotte in via Genina, a Talenti. A chiamare il 112 sono stati i residenti, che hanno sentito urla provenire dalla strada e hanno capito che qualcuno stava litigando.

Al loro arrivo i carabinieri della stazione di Talenti e della compagnia di Montesacro hanno trovato il 24enne a terra, con diverse ferite da arma da taglio. 

Il ragazzo è stato soccorso e portato in codice rosso al pronto soccorso del Pertini, mentre i militari hanno avviato le ricerche dell’aggressore. Grazie alle testimonianze raccolte, sono riusciti a rintracciare un

uomo romano, già noto alle forze dell’ordine, che risulta  coinvolto nella lite ed è stato portato in caserma. La sua posizione è ancora al vaglio. Accertamenti in corso per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti, i motivi della lite, che al momento sembrerebbe nata per futili motivi, e identificare le altre persone coinvolte.

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Roma, malori per il caldo in tutta la città: Una donna soccorsa a Colosseo è in coma

Malori per il caldo torrido già dalle prime ore del mattino. Mentre Milano si sveglia devastata dal nubifragio che si è abbattuto nella notte, Roma deve ancora fare i conti con le alte temperature

che non accennano a diminuire. La zona del Colosseo è popolata di centinaia di turisti nonostante il clima proibitivo.

ALLE 9.00 DI MARTEDI’ 25 LUGLIO DUE RICHIESTE D’INTERVENTO

Già alle 9.30 di martedì 25 luglio, erano due le richieste di intervento, aumentate poi nel corso della giornata. Lunedì si sono contati 15 interventi in zona Colosseo.

Una donna dopo il malore è finita in coma. 

È agli sgoccioli l’ondata di caldo record che da quasi tre settimane ha colpito l’Italia.

Da domani, infatti, le temperature, pur restando alte, si abbasseranno

su valori medi per il periodo. E se al Nord non mancheranno residui temporali, in tutta l’Italia i prossimi giorni vedranno prevalere il bel tempo.

LE PAROLE DEL MINISTRO MUSUMECI

«Stiamo vivendo in Italia una delle giornate più complicate degli ultimi decenni: nubifragi, tornadi, grandine-gigante al Nord; caldo torrido e incendi devastanti nel Centro-Sud. Mentre piangiamo le tre vittime di queste ventiquattr’ore, sento di dovere ringraziare i Vigili del fuoco, i dirigenti e volontari di Protezione civile, le Forze dell’ordine, gli operai forestali e tutti coloro che sono in queste ore mobilitati nelle trincee più difficili. Lo sconvolgimento climatico impone a tutti noi un cambio di passo, senza alibi per alcuno. Ma oggi occupiamoci di contenere i danni. E sono tanti!». Lo afferma il ministro Nello Musumeci.

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Roma. 16enne minacciato con un coltello a Piazza Venezia e rapinato: presa la banda

Puntavano le vittime e le rapinavano delle collane d’oro portate al collo. L’ultimo colpo nella notte, ai danni di un adolescente di appena 16 anni. La banda, tre uomini in tutto, agiva rapidamente: una volta estratta

la lama si facevano consegnare il bottino per poi svanire nel nulla in pochi minuti. 

Stavolta però al gruppetto è andata male. Grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri i tre sono stati individuati e fermati;

e si è scoperto che il 16enne non era stata l’unica vittima delle loro azioni violente considerando che i malviventi sono stati trovati in possesso di altra refurtiva.

LA RAPINA A PIAZZA VENEZIA

I militari sono intervenuti in piazza Venezia dopo la richiesta dell’adolescente. Quest’ultimo ha riferito che poco prima, tre persone gli avevano strappato la collana d’oro sotto la minaccia di un coltello.

I Carabinieri hanno raccolto dal ragazzo una dettagliata descrizione dei tre indagati che ha consentito di rintracciarli poco dopo in largo Gaetana Agnesi.

La perquisizione ha permesso ai Carabinieri di rinvenire 3 collane d’oro, tra cui anche quella strappata dal collo del denunciante, circa 6 g di hashish e circa 960 euro in contanti. La banda, composta da 19enni di nazionalità egiziana, sono ora ritenuti gravemente indiziati del reato di rapina in concorso. I 3 arrestati sono stati trattenuti e condotti presso le aule di piazzale Clodio, dove il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e disposto per due l’obbligo di firma e per uno l’obbligo di dimora. 

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Roma, la festa finisce in rissa, tre ragazzi in ospedale

Momenti di paura questa notte a Roma a seguito di una rissa tra alcuni ragazzi. Il tutto si è svolto durante una festa. Doveva essere un momento gioioso e conviviale, invece la situazione è degenerata.

Per sedare gli animi e riportare la situazione alla normalità si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine. 

Ora, a seguito dei fatti, cinque persone sono state arrestate mentre

altre tre sono dovute ricorrere alle cure ospedaliere.

Uno dei “contendenti” è stato, inoltre, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato ai danni dello stato.

E’ SUCCESSO QUESTA NOTTE INTORNO ALLE 2, IN VIA DELLA PINETA SACCHETTI

I fatti sono avvenuti questa notte intorno alle 2. Siamo in via della Pineta Sacchetti. Qui era in corso una festa quando, improvvisamente,

le cose hanno preso una piega decisamente diversa e pericolosa. Nessuno si sarebbe potuto immaginare cosa stesse per accadere nel giro di pochi minuti. Le cause del diverbio non sono note. A rimanere coinvolte nella violenta rissa cinque persone tutte di età differente – ma non oltre i quarant’anni –  e tra le quali era presente anche una ragazza di 24 anni.

Una volta fatto scattare l’allarme, sul posto è giunta la polizia che ha proceduto agli arresti. 

CINQUE I RAGAZZI ARRESTATI PER RISSA AGGRAVATA

Sono cinque i ragazzi arrestati per rissa aggravata. Ma non solo.

Infatti, tra di loro, una persona è stata anche arrestata per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato ai danni dello Stato, in quanto ha pensato bene di prendere a calci i vetri della volante, dall’interno,  mentre veniva portata in ufficio per gli accertamenti.

Sono invece tre i ragazzi portati al pronto soccorso dell’ospedale, al Cristo Re, qui hanno avuto referti che vanno da uno a cinque giorni. Fortunatamente, nonostante la tanta paura, le conseguenze da loro riportate non sono state gravi. 

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Incendio all’altezza di Castel Romano, Pontina chiusa

Torna l’emergenza incendi a Roma. La Pontina è stata chiusa al

traffico all’altezza del km 22 a causa di una grossa nube di fumo che

ha invaso la carreggiata: le fiamme hanno lambito la strada e messo a rischio persino gli automobilisti.

L’incendio ha completamente distrutto un furgone adibito alla vendita

di generi alimentari e una autovettura, ma non ci sono feriti. La situazione è complessa, l’incendio è di vaste proporzioni ed è ancora in corso, difficile da spegnere a causa delle alte temperature e del forte vento: la Pontina è piena di macchine bloccate in fila e solo il lato nord è stato liberato a fatica perché gli automobilisti sono stati fatti defluire contromano, sia pure in sicurezza: al momento tre unità di protezione civile sono sul posto per distribuire acqua a chi è rimasto bloccato in strada.

SUL POSTO SONO INTERVENUTI I VIGILI DEL FUOCO E LA PROTEZIONE CIVILE

Sul posto sono subito intervenuti i vigili del fuoco con gli agenti di polizia stradale e gli operatori della protezione civile, presenti in forze. In base alle prime ricostruzioni, l’incendio sarebbe scaturito dall’esplosione di alcune bombole del gas probabilmente nel campo nomadi di Castel Romano.

A destare preoccupazione è il vento che si è alzato nelle ultime ore e che sta facendo propagare le fiamme al punto che si è reso necessario l’intervento sul posto di due elicotteri. Non è l’unico incendio che è scaturito in zona: un altro incendio ha interessato la Laurentina al km 12 e poche ore si sono registrate fiamme a bordo strada anche su via Salaria al km 18,500 ma le fiamme sono state prese sul nascere e non desta preoccupazione. Ma l’allerta rimane alta a causa delle alte temperature e del vento.

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Tivoli: Rapina in banca, minacciano i dipendenti con un taglierino

È successo poco dopo mezzogiorno di venerdì scorso a Tivoli Terme, nella provincia nord est di Roma. Due uomini incappucciati armati

di taglierino si sono introdotti presso una banca nella località tiburtina

e si sono fatti consegnare il denaro. Poi i malviventi si sono dileguati facendo perdere le loro tracce.

Con un taglierino hanno minacciato gli impiegati facendosi consegnare il bottino. Magro, a dire la verità; poco più di mille euro. 

E’ SUCCESSO VENERDI’ 21 LUGLIO, A TIVOLI TERME. BOTTINO MILLE EURO

Questo è accaduto venerdì scorso, 21 luglio, presso la Cassa di Risparmio di Orvieto, a Tivoli Terme in via Nazionale Tiburtina 256. Secondo quanto riferito da direttore della banca alle forze dell’ordine, erano due gli uomini incappucciati che si sono introdotti presso l’istituto di credito. Fuori era presente un palo; dopo che si sono fatti consegnare il denaro, infatti, si sono dileguati a bordo dell’auto guidata dal complice. Accorsi sul posto i militari dell’Arma della stazione di Tivoli Terme e sono state raccolte le testimonianze dei testimoni. Acquisite anche le immagini di videosorveglianza, ma i malviventi al momento sono riusciti a far perdere le proprie tracce.

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Ostia, travolto da un’auto in Piazza Ara Pacis: grave un pedone

Un attimo, quello che sembrerebbe essere stato fatale a un

49enne trovato questa mattina in Piazza Ara Pacis a Ostia. 

L’incidente sembrerebbe essere sopravvenuto al termine di uno schianto inaspettato.

Al centro dello scontro una Panda guidata da un uomo che si è immediatamente fermato a soccorrere il pedone: presenti anche i vigili del Gruppo Mare per i rilievi.

IL PEDONE E’ STATO TRASPORTATO AL GRASSI DI OSTIA

Ancora da chiarire la dinamica del violento sinistro: dai primi accertamenti sembrerebbe che il pedone fosse in prossimità delle strisce pedonali. Il 49enne – sempre stando agli aggiornamenti più recenti – avrebbe sceso la scalinata della chiesa Regina Pacis.

Secondo alcuni testimoni avrebbe attraversato senza guardare: l’ipotesi più acclarata è che fosse distratto dal cellulare. La Panda non andava a velocità elevata ma lo ha centrato ugualmente in pieno, il pedone è stato trasportato al Grassi di Ostia. Le sue condizioni risultano essere molto gravi.

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Carabinieri trovano all’Aquila dipinto del ‘700 andato perduto da 30 anni

Il capitano Manuel Curreri, comandante del Nucleo Carabinieri per

la Tutela del patrimonio culturale dell’Aquila, ha restituito alla parrocchia di San Paolo Apostolo di Fiamignano (Rieti) un

antico dipinto risalente al XVIII secolo, proveniente dall’omonima chiesa ed andato perduto da circa trent’anni.
La tela è stata ritrovata fortuitamente a L’Aquila da un privato,

durante lo sgombero di un’abitazione di un parente scomparso.

RAFFIGURA IMMACOLATA CONCEZIONE, LA RESTITUZIONE NEL REATINO

Colpito dalla bellezza del dipinto, il privato ha contattato i carabinieri.
Successive indagini e ulteriori accertamenti, con il contributo

della Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per l’area metropolitana di Roma e per la Provincia di Rieti, e dell’Ufficio Beni Culturali ed edilizia di culto della Diocesi di Rieti, hanno permesso ai militari di appurare che il dipinto provenisse dalla chiesa di San Paolo Apostolo a Peschieta, sita in Fiamignano, dalla quale era sparito in circostanze ignote.
Il dipinto, delle dimensioni di cm 116 x 78, raffigura l’Immacolata Concezione con i suoi tipici attributi: la corona di stelle, il globo

e la falce di luna.

La tela si inserisce nel filone d’arte devozionale settecentesca

di ambito laziale.
L’autore del dipinto non è noto.