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Fontana di Trevi, turista si tuffa in acqua stile piscina

Ancora uno schiaffo per Roma. L’atteggiamento senza rispetto di

un uomo, forse un turista, che si è arrampicato sulle statue della 

Fontana di Trevi, vietato dal regolamento cittadino e come se fosse in una piscina o in mare, si è alzato in piedi e si è esibito in un tuffo nella fontana più celebre al mondo, mentre gli spettatori lo applaudivano, lo fotografano e lo riprendevano con gli smartphone.

Poi si è arrampicato verso un punto più alto per tuffarsi ancora una volta, come se fosse il trampolino di una piscina.

LA SCENA E’ STATA RIPRESA DAI TURISTI PRESENTI E POSTATA SUI SOCIAL, IL TUFFATORE E’ STATO MULTATO

E’ di nuovo il portale social “Welcome to Favelas” a documentare la vicenda, tra cui la multa che il tuffatore avrebbe ricevuto dalle mani degli agenti di Polizia di Roma Capitale. E’ l’ennesimo tuffo nella Fontana di Trevi, solo nell’ultimo mese, quattro bagni.

Un gesto spregevole che si unisce agli altri atti vandalici di questa bollente estate 2023, come le iscrizioni sulle mura del Colosseo.

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Maxi incendio in impianto smaltimento rifiuti a Ciampino

Dalle stamani tre squadre dei vigili del fuoco, due autobotti, un’ autoscala e il Carro Schiuma stanno intervenendo presso

il Comune di Ciampino in Via Enzo Ferrari per l’incendio di rifiuti all’interno di un’ impianto di smaltimento.

Le fiamme hanno provocato una densa colonna di fumo visibile

anche dall’esterno.

Polizia di Stato e Polizia di Roma Capitale sono sul posto.

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Rapina impropria ad un’anziana: due arresti alla Stazione Tiburtina

Rapina impropria e lesioni nei confronti di un’anziana. Gli agenti del VII Distretto San Giovanni hanno arrestato due italiani di 35 e 26 anni di origini partenopee presso la Stazione Tiburtina. I poliziotti durante il consueto controllo del territorio, atto alla prevenzione e repressione di reati predatori e nell’ambito di indagini finalizzate anche al contrasto delle truffe ai danni di anziani, nel monitorare l’autostrada A1 Roma/Napoli in entrata su Roma, hanno notato un’autovettura Jeep Renegade con a bordo due giovani, che, in base agli elementi in possesso, potevano essere ricondotti agli autori di truffe ai danni di anziani.

Rapina in corso in via Prenestina

Seguita dai poliziotti, l’autovettura ha raggiunto vari quartieri della capitale, transitando anche per il centro, effettuando delle soste intermedie della durata variabile dai 15 ai 45 minuti in parcheggi a bordo strada, fin quando gli agenti hanno notato uno dei due uomini uscire frettolosamente dal portone di uno stabile di Via Prenestina e tentare di salire a bordo della Jeep ma, inaspettatamente, un parente della vittima ha iniziato ad urlare contro di loro. Gli agenti sono quindi prontamente intervenuti. Uno di loro ha cercato di bloccare l’auto tentando di aprire lo sportello lato guidatore della Jeep per bloccare il 35enne autista ma quest’ultimo, incurante della presenza del poliziotto, è partito bruscamente riprendendo la marcia a forte velocità mettendo a rischio l’incolumità dello stesso che nell’occorso ha riportato lesioni guaribili in 5 giorni.

Inseguimento fino a Stazione Tiburtina

Gli agenti, messisi all’inseguimento dei due complici e ipotizzando che gli stessi potessero allontanarsi da Roma utilizzando un diverso mezzo di trasporto, si sono recati immediatamente presso la Stazione ferroviaria di Roma-Tiburtina e sono riusciti a individuare e bloccare i due autori della rapina mentre si accingevano a salire a bordo di un treno diretto a Napoli. All’esito della perquisizione i poliziotti hanno rinvenuto indosso al 26enne un sacchetto di plastica contente un fazzoletto arrotolato con dentro vari monili in oro e alcune monete che risultavano provenire dall’abitazione dell’anziana donna vittima di truffa poco prima perpetrata da parte degli stessi, che avevano adottato l’ormai collaudata tecnica del finto nipote.

Rinvenuta l’autovettura

Nello stesso tempo, in un piccolo parcheggio sito in Via Tufo, alle spalle della Stazione FS Roma-Tiburtina e a poca distanza del luogo del reato, gli agenti hanno rinvenuto l’autovettura. I due uomini sono stati arrestati e, a seguito di convalida da parte della A.G., per il 35enne è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari e per il 26enne la misura cautelare della custodia cautelare in carcere.

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Furto di marmitta sventato in via Viscogliosi

Furto di marmitta sventato in via Viscogliosi, dopo la segnalazione di alcune persone intente ad armeggiare su un’autovettura parcheggiata. Giunti immediatamente sul posto, i poliziotti hanno notato 4 persone che stavano cercando di rubare la marmitta catalitica di un’auto in sosta.

Dal tentato furto alla fuga precipitosa

Gli stessi, alla vista degli agenti, si sono immediatamente dati alla fuga. Nell’immediatezza i poliziotti sono riusciti a bloccare l’uomo che stava chinato sotto l’auto mentre era intento nell’asportazione della marmitta e, subito dopo una breve perlustrazione nelle vie adiacenti, hanno scorto un’autovettura con a bordo un solo conducente le cui caratteristiche rispondevano alle descrizioni ricevute.

Bloccato un secondo uomo

Prontamente bloccato, quest’ultimo, è stato controllato. All’interno della tasca portaoggetti dello sportello anteriore dell’auto sono state rinvenute 18 lame per metallo e altri attrezzi atti allo scasso. I due uomini sono stati così assicurati alla giustizia. Dopo la convalida dell’arresto da parte dell’A.G., i due sono stati sottoposti alla misura del divieto di ritorno nel comune di Roma. Sono tuttora in atto le ricerche degli altri due complici.

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Omicidio Petrit Caka: quattro arresti dei Carabinieri

Omicidio Petrit Caka: quattro arresti dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Frascati. I militari hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Velletri nei confronti di 4 soggetti, tutti gravemente indiziati per l’omicidio avvenuto il 13 dicembre 2022 a Rocca Priora.

Le indagini per l’omicidio

Le indagini, coordinate dalla Procura di Velletri, attivate immediatamente a seguito del grave evento omicidiario, hanno consentito di individuare e perimetrare gravi indizi di colpevolezza a carico dei 4 soggetti, una donna e tre uomini, tutti di nazionalità albanese di età compresa tra i 27 e i 33 anni. Le immediate attività dei Carabinieri hanno consentito, infatti, di ricostruire i movimenti degli indagati nell’area romana nei giorni antecedenti e immediatamente successivi all’omicidio, grazie all’acquisizione di numerose telecamere, la cui analisi ha permesso di individuare altresì il veicolo utilizzato e i tragitti percorsi.

Cristallizzato il ruolo degli indagati

Il prosieguo delle indagini, anche di natura tecnica, ha consentito di cristallizzare il ruolo dei singoli indagati, di cui alcuni con precedenti penali in Albania, ipotizzando anche il possibile movente nonché la sequenza di come è stato organizzato e svolto il grave fatto reato. Tra gli indagati colpiti dal provvedimento restrittivo risulta esserci la moglie del deceduto, gravemente indiziata di essere la mandante dell’uxoricidio, maturato anche nel possibile alveo di annosi maltrattamenti nell’ambito familiare da lei subìti.

Vedova mandante omicidio

La donna, pertanto, verosimilmente animata da questo movente, interessava il fratello, il quale, in compagnia di un complice, il 10.12.2022 raggiungeva l’aeroporto di Roma Fiumicino dall’Albania. Il 13.12.2022, i due giovani sono gravemente indiziati di avere inscenato una rapina in abitazione, degenerata, perpetrando il cruento omicidio colpendo il Caka con diversi fendenti sul corpo e sul capo con un coltello; terminato l’omicidio i due esecutori materiali riuscivano a dileguarsi, rientrando in Albania il giorno stesso dell’uccisione tramite aereo e grazie al supporto logistico curato da un ulteriore ragazzo albanese. Grazie alla condivisione delle informazioni in possesso, la moglie e due dei tre soggetti albanesi sono stati fermati in Italia.

Donna trovata a Rocca di Papa

La donna è stata trovata all’interno di una nuova abitazione di Rocca di Papa (Rm); uno dei due giovani, invece, era in procinto di abbandonare il territorio nazionale, imbarcandosi da Bari su una nave diretta a Durazzo, venendo tuttavia prontamente fermato, grazie alle indicazioni dei Carabinieri di Frascati, dalla Polizia di Frontiera di Bari. L’ultimo arrestato, invece, è stato fermato mentre viaggiava in auto nei pressi della via Cassia. Il cognato della vittima invece è ricercato con un mandato di arresto europeo sia in Italia che in Albania con la stretta sinergia tra Carabinieri e Interpol.

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Incidente in autostrada A1: tir si ribalta e perde gasolio

Si è ribaltato perdento il carico di gasolio in strada. Incidente stradale giovedì mattina in autostrada.

Lo scontro ha visto coinvolti il mezzo pesante e un’auto in direzione nord. Pesanti le ripercussioni con traffico intenso e code chilometriche.

L’INCIDENTE E’ AVVENUTO POCO DOPO LE 6.00 DI GIOVEDI’ 27 LUGLIO SULL’A1 MILANO-NAPOLI, TRA PONZANO ROMANO E MAGLIANO SABINA

L’incidente è avvenuto poco dopo le 6:00 di giovedì 27 luglio sulla A1 Milano-Napoli nel tratto compreso tra Ponzano Romano e Magliano Sabina in direzione Firenze. All’altezza del km 516 lo scontro, che ha visto coinvolti una vettura e un tir che si è ribaltato, con conseguente dispersione di gasolio. 

Sul luogo dell’evento sono intervenuti i soccorsi sanitari e meccanici, le pattuglie della polizia stradale e il personale della direzione 5° tronco di Fiano Romano di Autostrade per l’Italia. Attualmente, nel tratto interessato il traffico viene deviato in uscita a Ponzano Romano con successivo rientro allo stesso casello per bypassare l’incidente. 

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Roma, incidente sul Raccordo anulare: morto un motociclista di 47 anni.

Un uomo di 47 anni è morto stamattina, 27 luglio, in un incidente sul raccordo anulare di Roma. Lo schianto intorno alle 6.30 

all’altezza della galleria Volusia, in zona Cassia, al chilometro 13. 

INCIDENTE ALLE 6.30 ALL’ALTEZZA DELLA GALLERIA VOLUSIA, ZONA CASSIA, AL CHILOMETRO 13

La vittima era a bordo della sua motocicletta quando, secondo le prime ricostruzione, è andata a schiantarsi contro un’auto nella corsia centrale. Inutili le manovre di rianimazione: per il centauro non c’è stato nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti polizia stradale, 118 e personale Anas.

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Furto e tentata rapina: quattro arresti della Polizia

Furto e tentata rapina: quattro arresti della Polizia in tre diverse operazioni tra Tor Carbone, Romanina e viale America. Gli investigatori dell’VIII Distretto Tor Carbone hanno arrestato un uomo di 43 anni e una donna di 41, entrambi peruviani, poiché gravemente indiziati di furto aggravato in concorso. I poliziotti, transitando in via Giustiniano Imperatore, hanno notato i due uscire da un negozio di abbigliamento con al seguito due grandi borse. A questo punto, insospettitisi, hanno fermato le due persone, trovando all’interno delle borse che erano dotate di “schermatura” per eludere le barriere antitaccheggio, numerosi capi di abbigliamento ancora muniti di etichetta e placca antitaccheggio appunto.

Restituito il “malloppo” del furto

Presi contatti con il personale dell’esercizio commerciale si è accertata la mancanza dei capi presenti nelle borse. Alla fine degli accertamenti i poliziotti li hanno arrestati. Gli agenti del commissariato Romanina, invece, sono intervenuti in via Marco Fulvio Nobiliore a seguito di una spaccata. Entrati all’interno del negozio, gli agenti hanno trovato un uomo di 22 anni del Marocco che, approfittando della situazione, si era introdotto nell’esercizio commerciale asportando merce per 300 euro. Alla fine degli accertamenti il ragazzo è stato arrestato perché gravemente indiziato di furto.

21enne arrestato per tentata rapina

Infine i poliziotti del IX Distretto Esposizione hanno arrestato un 21enne gravemente indiziato del reato di tentata rapina in concorso con un minore e altre due persone rimaste ignote. Questi, dopo aver avvicinato le vittime che si trovavano in viale America, le hanno invitate a seguirli in un parco pubblico dove hanno intimato loro di consegnargli tutto ciò che avevano, aggredendoli con schiaffi e con un pugno al volto. La donna che era in compagnia dei malfattori, a seguito di ciò, ha iniziato a gridare facendo desistere il gruppo. Grazie alla precisa descrizione degli aggressori da parte delle vittime e al riconoscimento fotografico del 21enne e del minore, si è proceduto all’esecuzione dell’ordinanza applicativa di misura della custodia cautelare in carcere nei confronti del maggiorenne.

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Ciclista muore a Nettuno, travolto da una Smart

Ciclista muore a Nettuno, travolto da una Smart. Il tragico incidente è avvenuto nella notte sul lungomare della cittadina tirrenica. In sella alla sua bici, un 47enne originario di Napoli avrebbe subito l’urto fatale dall’auto, con a bordo due giovani, finendo rovinosamente sull’asfalto. L’intervento dei Carabinieri della compagnia locale e del personale medico non è bastato a salvare la vita dell’uomo. Dinamica dell’ennesima tragedia stradale ancora in fase di accertamento, con il giovane conducente della Smart che sarà sottoposto ai test del caso. Sequestrati dall’autorità inquirente i mezzi coinvolti nell’incidente, mentre la salma del 47enne è in attesa dell’autopsia.

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Estorsione in concorso aggravata da metodo mafioso: 43enne in manette

Estorsione in concorso aggravata da metodo mafioso: 43enne arrestata dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma. Questi, coadiuvati dai militari della Compagnia Roma Trastevere, a conclusione di attività investigativa, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Roma nei confronti di I. V., classe 1980, gravemente indiziata di concorso in sequestro di persona a scopo di estorsione, con l’aggravante di aver cagionato la morte della vittima.

Complessa attività d’indagine

Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria scaturisce dalle risultanze della complessa attività d’indagine, che ha già portato all’arresto di D. F., classe 1985, e del compagno della donna, S. P., classe 1975, a seguito del decesso di F. V., il quale, il 22 febbraio 2023, dopo essere stato segregato e torturato all’interno di un appartamento di Roma, Via Pescaglia n. 40, allo scopo di ottenere dai familiari la somma di 500.000 Euro quale pagamento per la sua liberazione, precipitava al suolo dal quinto piano del palazzo, perdendo la vita. In particolare, nel corso delle indagini è emerso come la donna, nelle fasi esecutive della condotta criminosa, abbia partecipato direttamente al sequestro a scopo di estorsione, rendendosi, nei giorni successivi al sequestro, irreperibile, tentando la fuga e continuando a ricercare negli ambienti criminali il denaro promesso per il delitto eseguito.