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Cronaca

Riciclaggio di auto rubate: arresto a Bracciano

Riciclaggio di auto rubate: i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Bracciano hanno arrestato un 49enne italiano gravemente indiziato del reato e di detenzione illegale di armi. Seguendo un segnale di localizzazione di un tablet lasciato a bordo di una moto rubata a Roma, ha permesso ai Carabinieri di intervenire presso una pertinenza dell’abitazione dell’uomo, a Bracciano, trovando la moto in questione a cui stava smontando alcune parti meccaniche e di carrozzeria. Nel corso della perquisizione, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Bracciano hanno anche rinvenuto e sequestrato altre 5 moto e ben sette targhe di moto, risultate rubate tra maggio e giugno 2023 nella Capitale; un fucile, una pistola e delle cartucce, il tutto detenuto illegalmente. I militari hanno arrestato il 49enne e lo hanno sottoposto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida.

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Cronaca

Roma. Cassonetti in fiamme a Primavalle. Danneggiate auto

Nei giorni in cui i romani insorgono contro l’amministrazione comunale per l’emergenza rifiuti e sale la rabbia per cassonetti strapieni e

miasmi insopportabili, in via Igino Papa, a Primavalle, vanno a fuoco proprio i cassonetti.

E’ SUCCESSO ALLE 18 CIRCA DI MERCOLEDI’ SERA IN VIA PAPA, AL CIVICO 82

L’intervento dei vigili del fuoco risale alle 18 circa di mercoledì sera:

in via Papa, all’altezza del civico 282, stanno bruciando i cassonetti dell’immondizia, provocando una densa colonna di fumo e un calore insopportabile che ha danneggiato anche un’auto parcheggiata nelle vicinanze.

Al loro arrivo i pompieri hanno immediatamente attaccato le fiamme e spento l’incendio, chiamando poi i carabinieri per segnalare l’accaduto.

Sul posto sono quindi intervenuti i militari di Bravetta, che hanno fotografato la scena e avviato le indagini.

L’incendio è quasi certamente doloso, e il sospetto è che possa essersi trattato di un rogo appiccato da qualche cittadino esasperato dalla situazione in cui versa la città dal punto di vista dei rifiuti.

AL LAURENTINO 38 I RESIDENTI HANNO ROVESCIATO I CASSONETTI IN STRADA

Con il caldo, infatti, i cassonetti strapieni si trasformano in vere e proprie “bombe” da cui fuoriescono miasmi insopportabili. E le reazioni rabbiose hanno iniziato ad arrivare da diverse parti della città: tra il tardo pomeriggio di lunedì e poco dopo la mezzanotte, tra la zona di Casetta Mattei, Pisana e del Laurentino diversi incendi di cassonetti hanno impegnato i vigili del fuoco, e sempre al Laurentino 38 i residenti, infuriati, hanno rovesciato i cassonetti in strada.

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“Free park”, a Roma il giustiziere della sosta vietata: colpite vetture al Tuscolano

La scritta “Free Park” impressa con la vernice nera su alcune auto in sosta vietata.

E’ quanto sta succedendo negli ultimi giorni nel quartiere Tuscolano

a Roma, dove è ormai aperta la caccia al giustiziere delle vetture in sosta selvaggia.

COLPITE ALCUNE VETTURE AL TUSCOLANO. E’ CACCIA AL VENDICATORE

La notizia è stata riportata da Repubblica. Le foto delle “opere”

hanno fatto ben presto il giro del web e dei social, scatenando ilarità e preoccupazione dei romani.
C’è chi lo chiama l'”eroe di Porta Furba” e chi invece il “vendicatore

con lo spray”, altri ancora il “giustiziere urbano”, sta di fatto che al Tuscolano ormai i proprietari delle auto ci pensano due volte prima di darsi al cosiddetto “parcheggio creativo”.

Per il momento la scritta sembra essere comparsa solo su due auto, le cui portiere portano la “firma” “Free Park”.

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Cronaca

Omicidio Michelle: rilievi su pistola giocattolo in casa del 17enne

La polizia effettuerà dei rilievi su una pistola a salve rinvenuta all’interno dell’appartamento del 17enne che la scorsa settimana

ha ucciso a Roma la sua coetanea Michelle Causo.

INVESTIGATORI ASCOLTERANNO GLI AMICI DEL RAGAZZO E DELLA VITTIMA

L’arma giocattolo, la replica di una pistola vera, era nascosta e non

è chiaro se appartenesse al ragazzo o alla vittima: per questo si attendono i risultati di eventuali impronte lasciate sull’oggetto.

Gli investigatori ascolteranno anche alcune persone per far luce

sui rapporti che la ragazza aveva con il 17enne, ma anche per chiarire

le dinamiche della cerchia di amici che i due giovani avevano in comune e la provenienza della droga rinvenuta nello stesso appartamento.

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Cronaca

Violenza sessuale a Centocelle: peruviano 35enne in manette

Violenza sessuale a Centocelle: peruviano arrestato dai Carabinieri. Oltre alla violenza sessuale, contestai all’uomo i reati di sequestro di persona, minaccia aggravata, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e istigazione alla corruzione. I Carabinieri, di pattuglia in zona, sono stati fermati da un cittadino straniero, il quale gli aveva riferito che l’ex moglie, aveva poco prima subito violenza sessuale da parte di un conoscente, il quale, in stato di ebbrezza alcolica, l’aveva minacciata con un coltello impedendole di uscire dalla propria abitazione e che lo stesso si trovava ancora all’interno dell’appartamento della donna.

Tentativo di fuga dopo la violenza

Individuato l’immobile, i Carabinieri della Stazione di Roma Centocelle sono riusciti ad accedere all’interno trovando l’uomo indicato intento ad annodare delle lenzuola per calarsi dalla finestra della palazzina per scappare e, alla vista dei militari, ha dapprima tentato di corromperli offrendogli una banconota da 20 euro, per poi opporre resistenza venendo però bloccato. La donna, trasportata presso il pronto soccorso del “Policlinico Casilino”, è stata visitata e dimessa con una prognosi di 40 giorni. I Carabinieri hanno anche rinvenuto e sequestrato un coltello trovato nella disponibilità dell’arrestato. L’uomo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Roma Regina Coeli dove il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto ed ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere.

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Bambina smarrita a Termini, ritrovata dalla Polizia

Bambina smarrita a Termini, ritrovata dalla Polizia. La piccola si era allontanata dai genitori mentre questi stavano facendo i biglietti alle macchinette, perdendosi. Sono stati gli agenti della Polizia, avvisati dagli stessi familiari in lacrime, a rintracciare subito la bambina. Questa, incamminatasi fuori dalla stazione, è stata ritrovata nei pressi del Camper della Polizia in piazza dei Cinquecento. La storia si è conclusa a lieto fine e la bimba, di origini turche, è stata riaffidata ai genitori dagli agenti del commissariato Castro Pretorio. Ancora una volta la ramificata presenza degli agenti della Questura di Roma è stata un punto di riferimento per i cittadini e i turisti che quotidianamente usufruiscono dei servizi della stazione Roma Termini.

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Castelli… di droga scovati dalla Polizia

Castelli… di droga scovati dagli agenti del commissariato di Colleferro che, a seguito di serrate indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, sono riusciti a risalire all’identità e ad arrestare, a distanza di pochi giorni da un’altra attività investigativa antidroga che aveva già portato all’arresto di un altro giovane di 23 anni e al sequestro di oltre 100 Kg di droga tra cocaina, hashish e marijuana, l’uomo che a bordo di un’autovettura, in quella circostanza, era stato notato dagli investigatori mentre riceveva un involucro contenente presumibilmente droga per poi allontanarsi subito dopo.

Ricerche in zona Castelli Romani

Grazie alla immediata diramazione delle note di ricerca, relative alla descrizione del modello dell’auto con cui l’uomo si era allontanato, il personale della Polizia Stradale allertato è riuscito a rintracciare l’auto, in zona San Cesareo, alla quale ha intimato l’obbligo di fermarsi. Il conducente, violando e disattendendo l’”Alt”, ha invece continuato la marcia. Il fuggitivo è così riuscito ad allontanarsi e ad abbandonare l’auto, per poi, successivamente, darsi a una repentina fuga a piedi, che si è conclusa con il suo rintraccio, da parte degli uomini del commissariato di Colleferro, presso l’abitazione della sua fidanzata. All’interno dell’autovettura abbandonata, lasciata incustodita nelle campagne vicine, i poliziotti hanno rinvenuto 2,5 kg di marijuana e la somma di 12.200 euro in contanti.

Tentativo di depistaggio

Vano è stato il tentativo del giovane di depistare le indagini dei poliziotti. Quest’ultimo, infatti, durante la tentata breve fuga si è recato presso la Stazione dei Carabinieri di Colleferro per sporgere denuncia di furto della propria autovettura.

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Roma, a fuoco bus della linea aeroporto-stazione di Ciampino

A Ciampino, territorio del comune di Roma, una chiamata di soccorso

è giunta alle 12.15 alla Centrale della Polizia Locale di Ciampino (arrivata per errata ricognizione del territorio del numero di emergenza) per un bus della linea aeroporto stazione avvolto dalle fiamme.

E’ SUCCESSO ALL’INGRESSO DI VIA DI CIAMPINO, DI FRONTE ALL’ENTRATA DELLA SORGENTE APPIA

Esattamente all’ingresso di via di Ciampino, di fronte all’entrata della sorgente Appia e alla ex area del campo nomadi “La Barbuta”.

Alle 12:20 la Municipale di Ciampino arrivava comunque sul posto a pochi minuti dall’allarme. Presente anche il comandante Roberto Antonelli ed iniziava la messa in sicurezza dell’ area in collaborazione con i Carabinieri della Tenenza di Ciampino per la loro competenza territoriale. Alle 12:35 lo spegnimento definitivo è stato portato a termine da parte dei vigili del fuoco , giunti con due autobotti. Mentre solo alle 12:50 arrivava sul posto la pattuglia della Polizia Locale di Roma Capitale ormai ad operazioni ultimate.

Il traffico è stato chiuso dalla Municipale di Ciampino con l’ausilio

dei carabinieri per permettere l’intervento dei pompieri.

Quella zona è proprio a ridosso dell’ex campo rom della Barbuta

dove il Comune di Roma vorrebbe mettere gli autodemolitori della capitale.

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Omicidio Ciatti, confermati i 23 anni per Bissoultanov dalla Corte D’Assise d’Appello di Roma

La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha confermato la condanna

a 23 anni per Rassoul Bissoultanov, il cittadino ceceno accusato dell‘omicidio di Niccolò Ciatti, il 22enne toscano morto nel corso

di un pestaggio a Lloret de Mar in Spagna, nell’agosto 2017.

Padre, questa giustizia non ci rappresenta. Non avere riconosciuto

le aggravanti “non è un buon segnale per un ragazzo ucciso in quel modo: non è un buon precedente.

Noi ce l’abbiamo messa tutta per Niccolò, ma purtroppo non siamo riusciti e non riusciamo a dargli quel minimo di giustizia che si meriterebbe.

Evidentemente c’è qualcosa che non va in questa giustizia soprattutto spagnola ma anche italiana, così poco sensibile e che non ci rappresenta”. Così Luigi Ciatti, padre di Niccolò, ha commentato visibilmente commosso la sentenza di appello a Roma che ha confermato i 23 anni di carcere per il cittadino ceceno Rassoul Bissoultanov.

LE PAROLE DI LUIGI CIATTI, PADRE DI NICCOLO’

“Evidentemente c’è qualcosa che non va in questa giustizia – ha aggiunto il padre di Ciatti -, soprattutto spagnola ma anche italiana, così poco sensibile e che non ci rappresenta. Chi commette certi crimini deve pagare e non scordiamoci che l’imputato, oramai riconosciuto colpevole, è libero perché fuggito e nessuno lo cerca. Continua la sua vita, mentre a Niccolò gliel’ha tolta: andiamo avanti ma ci rendiamo conto che non esiste una giustizia terrena che possa aiutarci a superare quanto accaduto. Ora aspettiamo di raggiungere il nostro Niccolò”, ha concluso tra le lacrime.

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Tenta il suicidio da Ponte Duca D’Aosta: 25enne salvata dalla Polizia di Roma Capitale

Grande paura ieri sera per un tentato suicidio. È stata una pattuglia del II Gruppo Parioli della Polizia di Roma Capitale ad intervenire su Ponte Duca D’Aosta per far desistere la giovane protagonista della vicenda. Sono stati alcuni passanti a dare l’allarme agli agenti che si trovavano nei pressi dello Stadio Olimpico, per svolgere controlli in occasione di un concerto.

Diverse persone si erano spaventate vedendo una ragazza che, seduta sulla balaustra del ponte, manifestava il chiaro intento di buttarsi nel Tevere.

PROVVIDENZIALE L’INTERVENTO DEI VIGILI PER DISSUADERE LA RAGAZZA

Provvidenziale l’intervento dei vigili che sono accorsi sul posto per avviare un dialogo con la ragazza e convincerla a desistere dal suo intento suicida.

La pattuglia si è avvicinata in modo cauto e con delicatezza è riuscita

a conquistare la fiducia della giovane, finchè è riuscita a farla scendere dalla balaustra. Sono stati momenti di grande tensione, quelli che si sono vissuti.

Grande lo spavento non solo per tutti coloro che trovandosi a passare hanno ben capito quello che stava succedendo, ma anche per agli agenti che hanno avuto in non facile compito di salvare la vita della ragazza, poi identificata come una cittadina di nazionalità italiana di 25 anni.

La venticinquenne, una volta calmatasi e recuperata la lucidità, ha raccontato agli agenti di alcuni problemi familiari, ammettendo di essere uscita nel pomeriggio dalla sua abitazione in zona Monte Mario, già con l’intenzione di voler compiere un gesto estremo.

La ragazza è stata affidata alle cure dei sanitari che la sottoporranno agli accertamenti del caso. Gli uomini della Polizia locale, intanto, hanno rintracciato la mamma della 25enne e le hanno raccontato quanto era successo. La donna si è precipitata a riabbracciare la figlia.