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Roma. Nunzia De Girolamo aggredita dopo incidente, ‘attimi di paura’

 Un piccolo incidente si è trasformato in un’aggressione con calci all’auto e, se non intervenivano passanti e automobilisti,

“poteva finire peggio”.

Vittima dell’episodio Nunzia De Girolamo che racconta la

sua disavventura sulle strade di Roma, finita con una denuncia

ai carabinieri, in un video su Instagram.

“HO DENUNCIATO, RINGRAZIO I PASSANTI PER AVER EVITATO IL PEGGIO”

 “Sono stati attimi di paura, mi sono completamente paralizzata e ho sperato che quel ragazzo non aprisse la portiera della mia auto. Sarebbe potuta finire male per la straordinaria follia di un uomo -racconta l’ex paramnetare e ora conduttrice tv – Capita a tutti di avere un lievissimo sinistro, soprattutto in una città così affollata e trafficata come Roma.
Un piccolo graffio si è trasformato in un casino assurdo. Una aggressione fuori dal normale, con calci violenti contro la mia portiera e la conseguente rottura di uno specchietto della mia auto”. De Girolamo ringrazia “i passanti e gli altri automobilisti che si sono fermati per evitare il peggio. La celerità delle forze dell’ordine che ho prontamente allertato.
Ovviamente ho subito sporto denuncia perché soggetti del genere non possono continuare a fare ciò che vogliono. Quella violenza va combattuta in ogni modo”

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Roma. Vigile ferito a morsi per aver multato un uomo con autovelox

Tu mi multi? E io ti mozzico. È andata proprio così in via Cilicia, a

San Giovanni, sotto gli occhi impauriti di passanti e automobilisti. Un uomo che sfrecciava sul suo quad si è reso conto di essere stato immortalato dall’autovelox, allora è sceso e si è avventato sull’agente della municipale che controllava gli scatti e lo ha morso a sangue.

Dopo aver ferito il vigile a una mano e al polso l’uomo bloccato e arrestato per lesioni, resistenza e oltraggio.

Il funzionario della polizia Roma Capitale ferito, è stato medicato al pronto soccorso.

L’UOMO SFRECCIAVA SU UN QUAD E HA AGGREDITO GLI AGENTI

Il pizzardone, ha rischiato una grave lesione dei tendini dell’avambraccio, dopo essere stato addentato con forza per parecchi minuti. Il giudice del tribunale penale Iole Moricca, dopo il processo

per direttissima, ha condannato l’aggressore a un anno di carcere.

Durante l’udienza, Fierro James l’imputato ventunenne di origini sudamericane, residente nella Capitale, si è difeso dicendo di aver

agito anche per sostenere la causa della donna transgender picchiata a Milano dalla polizia municipale.

E’ SUCCESSO IN VIA CILICIA A SAN GIOVANNI

L’episodio è avvenuto in via Cilicia a San Giovanni, in piena notte durante un servizio del Gruppo Intervento Traffico, disposto dal vice comandante del corpo Mario De Sclavis per la riduzione della mortalità stradale dovuta all’alta velocità che, specie su via Cilicia, ha mietuto molte vittime. Lo straniero finito in manette, dopo essere passato quattro volte con un quad a forte velocità davanti al velox montato qualche ora prima, è stato fermato dalla pattuglia e dai rinforzi che erano stati chiamati via radio. È quando gli agenti gli hanno chiesto i documenti che l’uomo ha morso il braccio del funzionario. Per fargli lasciare la presa sono dovuti intervenire altri vigili, alcuni rimasti feriti da calci e pugni.

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Tentato omicidio a Poli: arresto dei Carabinieri

Tentato omicidio a Poli: i Carabinieri della Compagnia di Palestrina hanno arrestato un 61enne di Colonna poiché gravemente indiziato del reato. I militari, intervenuti sul posto su segnalazione di alcuni residenti, accertavano che l’indagato, giunto in compagnia di altro soggetto, aveva sferrato, a culmine di una lite, alcuni fendenti agli arti inferiori di un uomo e una donna procurando loro lesioni personali di modeste entità.

Vittima del ferimento accusata di furto

Le indagini permettevano di verificare che la vittima, accusata dall’indagato quale autore del furto del proprio veicolo avvenuto il giorno precedente a Frascati, si era recato in quella località in compagnia di una amica quando sopraggiungevano due soggetti uno dei quali estraeva un coltello a serramanico colpendo alle gambe i malcapitati. L’intervento immediato dei Carabinieri della Compagnia di Palestrina permetteva di bloccare tutti i soggetti nonché sequestrare l’arma utilizzata per compiere l’atto delittuoso.

Denunciata a piede libero la vittima

Si procedeva inoltre alla denuncia in stato di libertà della stessa vittima, un 33enne di Roma, poiché rinvenuta sul luogo dell’evento l’autovettura oggetto del contendere. Indagato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari a diposizione dell’Autorità Giudiziaria di Tivoli.

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Anas ha ultimato i lavori di ponte ‘Badino’ sulla Pontina

Anas ha ultimato, nel pieno rispetto del cronoprogramma, i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte ‘Badino’ lungo la strada statale 148 “Pontina” avviati lo scorso novembre 2022. Nella giornata di oggi, alla presenza tra gli altri del Prefetto di Latina Maurizio Falco, del Sindaco di Terracina Francesco Giannetti, dell’Assessore della Regione Lazio per Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica, Sostenibilità, Elena Palazzo, del Vicario Generale di Latina-Terracina-Priverno-Sezze, Don Enrico Scaccia e anche del Presidente di Anas Edoardo Valente, riaperto al traffico il ponte ‘Badino’.

Intervento Anas per 4,5 milioni di euro

L’intervento sul ponte Badino, per un investimento pari a 4,5 milioni di euro, ha previsto la completa demolizione dell’impalcato in calcestruzzo armato e il suo rifacimento con una struttura mista acciaio – calcestruzzo, con la ricostruzione delle spalle ed interventi volti al rinforzo delle pile. L’intervento rientra nell’ambito del piano di potenziamento e riqualificazione per la strada statale 148 “Pontina” del valore di 137 milioni di euro, presentato da Anas il 29 aprile 2021, che ha l’obiettivo principale di innalzare ulteriormente i livelli di sicurezza dell’arteria interessata da elevati flussi di traffico sia in entrata che in uscita dalla Capitale.

VAI di Anas e Pronto Anas

Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “App store” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.

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Rapina in supermercato con fucile da sub

Rapina in supermercato con fucile da sub: tunisino arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Macao e quelli del Nucleo Scalo Termini che lo hanno identificato, rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto. La rapina aggravata è avvenuta la sera del 24 maggio ai danni di un supermercato in via S. Martino della Battaglia, in zona Castro Pretorio. Quella sera, a seguito di una richiesta giunta al 112 da parte del personale dipendente, i Carabinieri erano intervenuti presso l’attività commerciale e avevano appreso notizia che, poco prima, un uomo era entrato a volto scoperto e, dopo aver lanciato uno zaino contro la cassiera, l’aveva minacciata con un fucile subacqueo, intimandole di riporre l’incasso all’interno dello zaino.

Rapina e fuga

Appena ricevuto il denaro, l’uomo si dileguava a piedi facendo perdere le proprie tracce. Acquisita la denuncia e la descrizione del malvivente, i Carabinieri hanno iniziato ad indagare e, grazie all’attenta visione delle immagini delle telecamere di videosorveglianza poste lungo le vie adiacenti e degli esercizi limitrofi al supermercato, sono riusciti ad identificare l’uomo.

Rintracciato in meno di 24 ore

Le serrate ricerche nella zona, in particolare nei luoghi di aggregazione e ricovero di pregiudicati e senza fissa dimora, hanno portato, in meno di 24 ore, al rintraccio dell’indiziato in piazza dei Cinquecento. I militari lo hanno bloccato e trovato ancora con gli abiti indossati durante la rapina. I Carabinieri continuano le ricerche per recuperare l’arma che, dalle immagini, sembra essere uno strumento rudimentale o artigianale a forma di fucile, non offensivo. Il 30enne, dopo essere stato anche riconosciuto dal personale del supermercato, è stato portato nel carcere di Regina Coeli. Fermo convalidato dal Tribunale di Roma, che ha disposto per lui la custodia cautelare in carcere.

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In manette dopo 17 truffe ad anziani della Capitale

In manette dopo 17 truffe ad anziani della Capitale. Gli agenti del VII Distretto San Giovanni, a seguito di approfondite indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno proceduto all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, a carico di 3 uomini, tutti di origine campana, gravemente indiziati di aver commesso, a vario titolo ed ognuno in relazione ai singoli fatti, i reati di sostituzione di persona, furto in abitazione e truffa ai danni di persone anziane. 17 gli eventi criminosi relativi all’ultimo biennio, che vedrebbero coinvolti i 3 soggetti sia nella Capitale che in provincia.

I tre in manette dopo l’indagine della Polizia, scattata da una denuncia

L’indagine è scaturita da una denuncia presentata da una anziana di 79 anni, vittima del raggiro, la quale ha dichiarato ai poliziotti che la modalità con cui era stata truffata era quella della telefonata del finto nipote in difficoltà che aveva bisogno di un’ingente somma di denaro, seguita dalla successiva chiamata del “direttore” delle poste che chiedeva alla signora di mandare il marito presso l’ufficio postale per ritirare due raccomandate. Durante l’assenza del marito, il finto nipote aveva contattato la donna chiedendole di preparare il denaro ed eventualmente l’oro che aveva in casa.

Fantomatico direttore delle poste

Poi il fantomatico direttore l’aveva avvisata che sarebbe a breve arrivato, presso la sua abitazione, un corriere incaricato dallo stesso del ritiro della merce, che di fatto, poco dopo si era presentato all’ingresso e si era fatto consegnare diversi monili in oro, 450 euro in contanti e una tessera bancomat con relativo codice pin, con cui il complice aveva prelevato 150 euro in maniera fraudolenta. A seguito delle scrupolose indagini effettuate dagli investigatori di via Casalmonferrato si è riusciti a risalire ad una serie di colpi messi a segno dai 3 soggetti con le stesse modalità.

Immagini di videosorveglianza

Grazie alla disamina delle immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza presenti presso i vari istituti di credito coinvolti, nonché alle dichiarazioni rese dalle vittime in sede di denuncia e alla geo localizzazione delle utenze telefoniche utilizzate dai soggetti, è stato possibile risalire ai presunti autori di questi odiosi reati. I poliziotti, pertanto, alla luce degli elementi di prova raccolti durante tutto il periodo di indagine sono riusciti a ricostruire la vicenda e a risalire alla loro identità, assicurandoli alla giustizia. La Procura inquirente, alla luce di detti elementi di prova, ha chiesto al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma l’emissione di una misura cautelare nei confronti degli indagati. Il GIP ha accolto tale richiesta ed ha emesso a carico dei 3 la misura cautelare della custodia cautelare in carcere per uno dei complici e degli arresti domiciliari per gli altri due.

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Roma. San Lorenzo, aggredisce poliziotto: fermato con lo spray al peperoncino

Si aggirava fra le auto lasciate in sosta davanti all’ingresso del camposanto con fare sospetto, guardandosi intorno e sbirciando all’interno delle varie vetture. Un piazzale, quello del cimitero monumentale del Verano, dove le auto svaligiate non sono una novità. Al passaggio della pattuglia della polizia, l’uomo ha mimato con la mano lo sparo di una pistola.

Per questo i poliziotti si sono fermati e gli hanno chiesto i documenti chiedendogli conto della sua presenza nel quartiere di San Lorenzo.

Una identificazione che l’uomo ha mal digerito, tanto da aggredire i poliziotti colpendo un agente con un pugno in pieno volto.

L’esagitato è stato poi fermato mediante l’utilizzo dello spray urticante. 

E’ SUCCESSO ALLE 9.30 DEL MATTINO IN PIAZZALE DEL VERANO

Una mattinata movimentata quella a cui ha dato vita l’uomo, un 28enne italiano, già noto alle forze dell’ordine. Sono infatti le 9:30 del mattino quando una pattuglia del commissariato San Lorenzo di polizia, in servizio di controllo del territorio, si avvicina all’uomo in piazzale del Verano chiedendogli i documenti. Restio a farsi identificare l’uomo ha quindi cominciato a insultare e minacciare i poliziotti:

“Vi ammazzo se non mi lasciate stare, avete rotto il ca***”.

Poi dalle parole è passato ai fatti sferrando un pugno in pieno volto all’agente. Quindi la fuga a piedi verso via dei Sabelli.

IL 28ENNE E’ STATO ARRESTATO

Raggiunto dai poliziotti in largo Settimio Passamonti, nell’area dello Scalo San Lorenzo, il 28enne si è scagliato ancora contro gli stessi

che al fine di bloccarlo gli hanno spruzzato contro dello spray al peperoncino. Accompagnato negli uffici del commissariato di via Tiburtina è stato arrestato.

Dovrà rispondere di resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale. Due agenti sono stati costretti alle cure dell’ospedale. 

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Tangenti per lavori in tribunale a Roma, in nove a giudizio

Il gup di Roma ha rinviato a giudizio nove persone nell’ambito

del procedimento legato a presunte mazzette per appalti in lavori

di manutenzione al tribunale e altri immobili pubblici.

Il giudice ha inoltre disposto otto non luogo a procedere per

intervenuta prescrizione e tre assoluzioni.

GUP DISPONE OTTO NON LUOGO A PROCEDERE E TRE ASSOLUZIONI

Assolti, al termine di un processo svolto con il rito abbreviato, l’imprenditore Gaspare de Blasi, difeso dall’avvocato Giuseppe Cincioni, il dirigente pubblico Luigi Fazzone e la dirigente Cira Stefanelli.
Per Fazzone la formula è “perché il fatto non sussiste”, per gli altri

due imputati “perché il fatto non costituisce reato”.

Nei confronti degli imputati le accuse, a seconda delle posizioni,

sono di corruzione e turbativa d’asta per vicenda che risalgono al periodo compreso tra il 2013 e il 2017. Per i rinviati a giudizio

la prima udienza è stata fissata al prossimo 20 settembre.

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Roma. Minacce all’autista e pugni contro il bus, pretendeva che la corsa partisse prima

Pretendeva che il bus all’interno del quale si trovava partisse prima rispetto all’orario programmato. Una richiesta fatta con veemenza,

con il passeggero impaziente che ha poi scagliato la sua ira contro il mezzo pubblico. 

E’ SUCCESSO IN SERATA PRESSO IL CAPOLINEA ATAC DELLA METRO ANAGNINA

È accaduto in serata presso il capolinea Atac della metro Anagnina,

al Tuscolano. Qui un uomo, in evidente stato di alterazione dovuto all’assunzione di bevande alcooliche, ha preteso che l’autista del bus linea 20, anticipasse la partenza della corsa.

All’impossibilità di soddisfare la sua richiesta ha quindi inveito nei confronti dell’autista, minacciandolo. Poi i pugni contro la protezione di plastica della cabina di guida. Interrotto il servizio per circa un’ora sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile che hanno denunciato l’uomo, un cittadino romeno di 44 anni, per interruzione di pubblico servizio. Nessuno è rimasto ferito, così come il mezzo pubblico non ha riportato danni. 

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Incendio a Montespaccato, in fiamme un capannone di materiale elettrico

Notte di fuoco nel quadrante nord ovest di Roma. Intorno alle 3:20 di martedì 30 maggio, un rogo è scoppiato all’interno di un capannone

di mille metri quadrati in via Serravalle Scrivia, a Montespaccato.

Sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri.

Alta la colonna di fumo nero con le fiamme che, nonostante il buio

della notte, erano ben visibili. 

LE FIAMME SI SONO SVILUPPATE NEL PIANO SUPERIORE DELLA STRUTTURA VUOTA AL MOMENTO DEL ROGO

Secondo quanto appreso, il rogo ha coinvolto l’ultimo piano di un capannone che ospita uffici e che viene usato anche come deposito

per materiale elettronico.

E proprio un corto circuito sarebbe alla base dell’incendio.

Sul caso, tuttavia, indagano i militari della stazione di Montespaccato.