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Cronaca

Incendio su via Tiburtina oggi a Roma, cavi interrati a fuoco

Fumo e fiamme da alcuni tombini su via Tiburtina a Roma.

A darne notizia sono i vigili del fuoco con un tweet, dove parlano

di un un “incendio che sta interessando cavi elettrici interrati

a pochi passi dalla stazione ferroviaria. 

DALLE 12 DI OGGI SONO AL LAVORO I VIGLI DEL FUOCO

Dalle 12 di oggi sono al lavoro due squadre di pompieri per spegnere l’incendio.

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Roma. Bancarotta fraudolenta di due palazzinari: confiscate ville, auto di lusso e beni per 180 milioni di euro

Prima l’arresto per bancarotta fraudolenta, poi il sequestro e infine la confisca dei beni. Un patrimonio di 180 milioni di euro fra ville, auto

di lusso e partecipazioni societarie. Nel mirino della finanza due fratelli imprenditori, due palazzinari.

È stato il tribunale di Roma – sezione specializzata misure di prevenzione – a disporre la misura della confisca di beni nella disponibilità di due fratelli, imprenditori attivi del settore delle costruzioni edili, per un valore complessivo di oltre 180 milioni di euro, nonché la misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza

per la durata di due anni.

I DUE AVEVANO PIANIFICATO OPERAZIONI CONTABILI FITTIZIE PER NASCONDERE I DEBITI

Gli approfondimenti investigativi, eseguiti dagli specialisti del gico

del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Roma, svolti su delega della locale procura della Repubblica, traggono origine da una richiesta di ammissione al concordato preventivo di

una società edile gravata da oltre 112 milioni di euro di debiti.

Dagli stessi è emerso che i due imprenditori avrebbero pianificato operazioni contabili e finanziarie (in gran parte fittizie), volte a rappresentare all’esterno una situazione patrimoniale florida e redditizia,  idonea  – in  prima  istanza – a ottenere agevolmente finanziamenti

dagli istituti bancari e, successivamente, a persuadere i creditori

della bontà dei piani concordatari adottati, in modo così da eludere la procedura concorsuale.

La misura di prevenzione patrimoniale, anche frutto delle evidenze

di procedimenti penali nei quali i due costruttori venivano sottoposti agli arresti domiciliari per bancarotta fraudolenta in concorso, pone

in luce una significativa sproporzione tra fonti di reddito lecite,

attività economiche esercitate e complesso  patrimoniale posseduto, direttamente ovvero indirettamente.

LE AZIENDE FALLITE

Gli accertamenti economico-patrimoniali svolti dalle fiamme gialle di Roma hanno inoltre consentito di tracciare, in capo ai nuclei familiari dei proposti, la disponibilità di ingenti fonti reddituali di derivazione illecita frutto di condotte distrattive in danno delle società fallite. Tali proventi sono confluiti, attraverso molteplici operazioni economiche, nelle società destinatarie del provvedimento in argomento. Le innumerevoli aziende facenti capo ai soggetti destinatari della misura ablativa sono risultate tra loro interconnesse attraverso l’utilizzo di prestanome e di complessi stratagemmi contabili.

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Rignano Flaminio: una stanza adibita a piantagione di marijuana. Sequestrata dai carabinieri

Una stanza adibita a piantagione di marijuana. Una camera stupefacente dove un uomo stava facendo crescere decine di piante di ‘Maria’.

Sono stati i carabinieri della stazione Roma Città Giardino a arrestare

un 32enne romano gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

ARRESTATO DAI CARABINIERI UN 32ENNE ROMANO

I movimenti sospetti dell’uomo, notato aggirarsi negli ambienti

della droga, hanno attirato l’attenzione dei militari dell’Arma che

hanno deciso di seguirlo fino alla sua abitazione, nel comune di

Rignano Flaminio, provincia nord della Capitale, dove è stato fermato per un controllo.

SEQUESTRATE 20 PIANTE

La perquisizione nell’immobile ha permesso ai carabinieri di scoprire una stanza adibita a serra indoor dove erano coltivate 10 piante

di cannabis che sono state sequestrate unitamente al materiale e a dosi,

già pronte, di hashish.

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Roma. Violenza sessuale per vincere la scommessa: «50 euro che la porto a letto». Cameriere condannato a 5 anni

Violenza sessuale sulla collega per una scommessa. È il folle “gioco”

di un cameriere e un pizzaiolo, dipendenti di un ristorante nel quartiere Prati a Roma, a pochi passi da San Pietro. 

«Scommetti 50 euro che riesco a portarmela a letto?»,

la provocazione di uno all’altro. Ma quella frase, si è trasformata in

uno stupro, riportano Il Messaggero e il Corriere della Sera.

LA VICENDA RISALE AL 2016

La vicenda risale al 2016. I due protagonisti, aggressore e vittima lavoravano nel ristorante “Da Pietro” (completamente estraneo alle accuse) ed erano entrambi poco più che maggiorenni. 

La ragazza, coetanea del suo aguzzino, sarebbe stata aggredita in uno stanzino del ristorante, adibito a spogliatoio per i dipendenti.

Ieri, 23 maggio, il pm Antonio Verdi ha chiesto 6 anni e 4 mesi di pena per l’uomo che avrebbe abusato della ragazza, sua coetanea.

L’UOMO E’ STATO CONDANNATO A 5 ANNI E MEZZO DI RECLUSIONE

La prima sezione collegiale del Tribunale di Roma l’ha condannato a

5 anni e mezzo di reclusione per violenza sessuale.

Il giovane, dopo aver scommesso con il pizzaiolo che avrebbe portato a letto la collega, è passato ai fatti. Ma trovandosi davanti un muro dalla giovane, non si è fermato. È entrato nello spogliatoio mentre si stava cambiando e ha cominciato a palparla con ististenza, fermandosi solo quando un altro dipendente è entrato nella stanza.

Poi, è tornato all’attacco, stavolta consumando un rapporto sessuale non ricambiato. La ragazza, dopo un periodo di choc, ha trovato la forza e l’ha denunciato.

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Roma. Pedofilia sul web, arrestato ricercato da oltre 10 anni

E’ stato arrestato dalla Polizia, nell’ambito di una indagine del

gruppo violenze della Procura di Roma, un uomo, 50enne, ricercato

da oltre 10 anni per essere uno di più attivi produttori di materiale pedopornografico che commercializzava sul darkweb.

“L’uomo ombra” è accusato anche di avere adescato e abusato

ragazzini di età inferiore ai dieci anni.

OPERAZIONE DELLA POLIZIA COORDINATA DAI PM DI ROMA

La Polizia Postale oggi ha dato esecuzione ad una ordinanza di

custodia cautelare in carcere emessa dal gip della Capitale. In base

a quanto ricostruito l’arrestato per anni ha operato in una comunità virtuale di pedofila The Love Zone (TLZ), ormai chiusa, dove metteva

a disposizione degli utenti il materiale pedopornografico. L’uomo, cittadino italiano e conosciuto con lo pseudonimo di Shadow, per oltre un decennio era riuscito a eludere le indagini sfuggendo anche agli arresti dei membri.

Nei suoi confronti il pm di piazzale Clodio Eugenio Albamonte contesta i reati di violenza sessuale aggravata, associazione per delinquere finalizzata alla diffusione di pratiche di pedofilia, alla condivisione di notizie utili all’adescamento di minori e allo scambio, detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

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Armato di forbici rapina un bar: fermato da un Carabiniere in borghese

Armato di forbici rapina un bar di via Appia Nuova, ma un Carabiniere in servizio presso la Banca d’Italia, mentre si trovava, a diporto in abiti civili, all’interno dell’esercizio commerciale, ha dato l’allarme al 112, si è qualificato e ha intimato all’uomo, 30enne romano, di fermarsi. In seguito lo ha raggiunto e lo ha bloccato anche con l’aiuto del titolare del bar, un cittadino cinese. L’immediato intervento di una pattuglia dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma ha consentito di arrestare dell’uomo che è stato condotto in caserma. Addosso al 30enne sono stati rinvenuti le forbici utilizzate per compiere la rapina, la somma contante di 60 euro sottratte dalla cassa e 1,5 grammi di cocaina. Le forbici e la droga sono state sequestrate mentre il denaro è stato riconsegnato alla vittima.

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Serata da incubo alla Metro A di San Giovanni

Serata da incubo alla Metro A di San Giovanni, costretta a chiudere per riuscire a capire la causa dei disturbi fisici accusati da tutti i viaggiatori in uscita dall’area della stazione. L’allarme per una probabile fuga di gas ha raggiunto le forze dell’ordine intorno alle 19.30. Praticamente immediato l’intervento sul lougo di carabinieri, vigili del fuoco e anche ambulanze. Una eventuale perdita di gas mai avvenuta, perché la realtà dei fatti è giunta da alcuni testimoni, che hanno raccontato di un litigio tra due persone. Uno dei due ad un certo punto ha tirato fuori uno spray al peperoncino e lo spruzzato contro il contendente. La sostanza però ha invaso i corridoi pieni di persone di ritorno alle proprie abitazioni, causando una dei disturbi come occhi irritati e soprattutto difficoltà respiratorie. Le forze dell’ordine, dopo aver acquisito i filmati delle telecamere interne, stanno indagando per individuare i responsabili.

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Truffa del finto nipote sventata a Grottaferrata

Truffa del finto nipote sventata a Grottaferrata. Gli agenti della Polizia di Stato del VII Distretto San Giovanni, durante un servizio dedicato al contrasto del fenomeno delle truffe, soprattutto ai danni di persone anziane, mentre controllavano la bretella dell’A24, usata da alcuni soggetti dediti alle truffe come via d’arrivo e di fuga, hanno notato un’autovettura con a bordo una donna ed un uomo già segnalata come auto utilizzata per la commissione di questi reati.

Pedinamento a Grottaferrata

I poliziotti allora l’hanno pedinata fino a Grottaferrata dove, arrivata nei pressi di un’abitazione, si è fermata e dal suo interno è sceso un uomo che frettolosamente è entrato in casa, mentre la donna è rimasta a bordo con il motore acceso. Dopo alcuni minuti, in tutta fretta, l’uomo è uscito dalla palazzina ed è stato bloccato prontamente dagli agenti, che hanno trovato nelle sue tasche numerosi monili in oro per un peso di quasi 500 grammi.

Modalità della truffa

Le modalità della truffa, come dichiarato dall’anziano vittima del raggiro, sono state quelle del finto nipote in difficoltà che aveva bisogno di un’ingente somma di denaro e della successiva chiamata del “direttore” delle poste che chiedeva il denaro per evitare l’arresto del nipote. L’uomo e la donna, rispettivamente di 18 e 24 anni sono stati condotti presso gli uffici di polizia ed arrestati, mentre il maltolto è stato riconsegnato all’anziano in sede di denuncia. La Procura ha chiesto ed ottenuto, dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Velletri, la convalida dell’operato della Polizia Giudiziaria; lo stesso GIP ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari per entrambi.

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Blitz antidroga con nove arresti dei Carabinieri

Blitz antidroga con nove arresti dei Carabinieri. In particolare, ieri sera, ad esito di una mirata attività, i militari della Stazione Roma Città Giardino, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato un 32enne romano gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I movimenti sospetti dell’uomo, notato aggirarsi negli ambienti della droga, hanno attirato l’attenzione dei Carabinieri che hanno deciso di seguirlo fino alla sua abitazione, nel comune di Rignano Flaminio, dove lo hanno fermato per un controllo. La perquisizione nell’immobile ha permesso ai Carabinieri di scoprire una stanza adibita a serra indoor dove erano coltivate 10 piante di cannabis che i militari hanno sequestrato, unitamente al materiale e a dosi, già pronte, di hashish.

Serie di blitz anche in provincia

Sempre nell’ambito di attività di controllo antidroga: i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Centro hanno invece arrestato un 40enne romano e un 34enne, originario della provincia di Viterbo, sorpresi nel corso di una cessione di ben 40 dosi di cocaina, da dover poi rivendere al dettaglio. La successiva perquisizione nell’abitazione del 40enne ha permesso di rinvenire e sequestrare ulteriori 365 dosi della stessa droga, 22 g di hashish, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato un 52enne romano e un 25enne romano, già sottoposto all’obbligo di presentazione in caserma. Fermati per un controllo a bordo di un’autovettura ferma in via di Portonaccio, i militari li hanno trovati in possesso di un contenitore metallico calamitato che conteneva 40 dosi di cocaina, sequestrate unitamente a 290 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita.

Arresti a Tor Bella Monaca

Nel quartiere Tor Bella Monaca, i Carabinieri della locale Stazione e quelli della Sezione Operativa della Compagnia di Frascati hanno arrestato, rispettivamente, un 50enne romano trovato in possesso di 10 g di cocaina e denaro contante e un 55enne romano trovato in possesso di 9 dosi di cocaina. In manette sono finiti anche un 56enne romano sorpreso dai Carabinieri della Stazione di Roma Aventino a cedere due dosi di hashish ad un giovane all’interno del parco della Resistenza dell’VIII Settembre e un 39enne nigeriano sorpreso dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante a cedere alcune dosi di hashish ad un giovane. Gli acquirenti sono stati identificati e segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quali assuntori.

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Roma. Duecentocinquanta euro per riavere indietro l’iPhone rubato

Duecentocinquanta euro per riavere indietro l’iPhone rubato.

Un cosiddetto “cavallo di ritorno”. All’appuntamento con la vittima

il ladro, un giovane romano, ha però trovato i carabinieri che lo

hanno arrestato per estorsione. 

La vittima, un giovane indiano, il 17 maggio scorso, aveva denunciato ai carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Roma San Pietro il furto del proprio smartphone di ultima generazione.

Il giorno stesso del furto è stato contattato da una persona che gli ha proposto uno scambio: 250 euro per la restituzione del telefono. 

IL “CAVALLO DI RITORNO” TENTATO DA UN 20ENNE POI ARRESTATO DAI CARABINIERI

Concordato l’appuntamento in viale di valle Aurelia, la vittima dopo aver avvisato anche i carabinieri della vicenda, si è recato sul luogo dell’incontro, unitamente ai militari. Si è presentato un ragazzo che,

al momento dello scambio è stato bloccato dai militari.

Recuperato il telefono che è stato restituito alla vittima e il 20enne è stato arrestato.

Al termine dell’udienza presso le aule di piazzale Clodio l’arresto è stato convalidato e per il ragazzo è stata disposta la custodia cautelare in carcere.