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Cronaca

Roma, prima l’inseguimento poi l’incidente, scappano su moto rubata e finiscono contro auto . Uno è grave

Prima l’inseguimento e poi l’incidente. Protagonisti della fuga due fratelli, un ragazzo di 24 anni e la sorella di 17, entrambi senza casco

e in sella su un motorino che avevano rubato poco prima.

È quanto avvenuto nella serata di venerdì 17 febbraio,

intorno alle 23, tra via Tiburtina e via dei Monti Tiburtini. 

A ricostruire quanto avvenuto sono stati i carabinieri.

Secondo quanto appreso i due, senza casco appunto, erano stati notati mentre percorrevano la via Tiburtina dopo Ponte Mammolo.

I militari gli hanno intimato l’alt, ma i fratelli hanno preferito tirare dritto.

All’incrocio, però, è avvenuto l’incidente: lo scooter con a bordo

i due ha impattato contro un’auto. 

IL RAGAZZO, NON IN PERICOLO DI VITA, E’ STATO PORTATO IN OSPEDALE

A ricostruire quanto avvenuto sono stati i carabinieri.

Secondo quanto appreso i due, senza casco appunto, erano stati notati mentre percorrevano la via Tiburtina dopo Ponte Mammolo.

I militari gli hanno intimato l’alt, ma i fratelli hanno preferito tirare dritto.

All’incrocio, però, è avvenuto l’incidente: lo scooter con a bordo i due

ha impattato contro un’auto. 

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Cronaca

Roma, entra in Cassazione e ruba 800 euro a magistrato e dipendente

E’ entrato in Cassazione e dopo essersi introdotto in due uffici ha

rubato oltre 800 euro da due portafogli, tra cui quello di un sostituto procuratore generale.

L’uomo, un 52enne, è stato arrestato per furto aggravato e sottoposto

ai domiciliari dopo le indagini condotte dei carabinieri in servizio alla Suprema Corte.

I fatti sono avvenuti nel settembre scorso quando l’uomo è riuscito

ad accedere al ‘Palazzaccio’ dal varco di piazza Cavour, presidiato

dagli agenti addetti ai varchi, come emerso dalle immagini della videosorveglianza interna, entrando prima nell’ufficio di un sostituto procuratore generale, dove ha sottratto 500 euro dal portafogli

nello zaino, poi passando in un altro ufficio dove ha rubato

il portafogli, con 330 euro, oltre a carte di credito e buoni pasto, di una dipendente.

L’UOMO, UN 52ENNE,E’ STATO ARRESTATO PER FURTO AGGRAVATO E SOTTOPOSTO AI DOMICILIARI

Una volta scoperti i furti sono subito scattate le indagini dei carabinieri della Cassazione, che hanno analizzato le immagini del sistema

di videosorveglianza, scoprendo tra l’altro che l’uomo era riuscito a entrare al ‘Palazzaccio’ in pantaloncini corti, abbigliamento vietato

in Cassazione, e a mettere a segno i colpi in meno di mezz’ora.

Il 52enne, che ha precedenti specifici, è stato incastrato anche dalle

celle telefoniche che hanno agganciato il suo cellulare e dalla testimonianza di un dipendente interno a cui aveva chiesto

indicazioni per uscire dalla Suprema Corte.

Per l’uomo, il gip di Roma ha disposto i domiciliari.

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Cronaca

‘C’è un furgone bianco che ruba i cani’, psicosi sui social a Roma

Un furgone con due, tre persone a bordo che si avvicina ai padroni

di cani e li aggredisce per rapire loro gli animali.

Sui social di Ostia e del X Municipio di Roma da qualche giorno

è psicosi, tra avvistamenti, sospetti e racconti che passano di bocca

in bocca e di bacheca in bacheca.

E sebbene la sezione romana dell’Enpa, l’Ente nazionale protezione animali, in un post della scorsa notte raccomandi prudenza –

sia sulla credibilità della storia, sia nella vigilanza sui propri animali –

la paura cresce, e i toni si fanno ogni giorno più accesi.

DUE EPISODI NEI RACCONTI SUL WEB

Gli episodi che ricorrono nei racconti sono almeno due. Il primo caso sarebbe avvenuto a Ostia Levante, la sera del 7 febbraio a via Carlo del Greco. Una ragazza, attorno alle 22, sarebbe uscita con i suoi due cani quando sarebbe stata accostata dal furgone bianco, da cui sarebbero scesi tre uomini.
 Uno di loro avrebbe tagliato il guinzaglio del più piccolo, ma l’altro cane, più grande, avrebbe morso l’aggressore salvando l”amico’. L’altro episodio sarebbe accaduto invece due giorni fa all’Infernetto ai danni di un ragazzo: sui social circola il racconto della fidanzata secondo il quale al giovane a passeggio col cane sarebbe stata tagliata la strada col furgone. Lui avrebbe reagito con un calcio alla portiera, ma dall’altra portiera sarebbe sceso un altro uomo che lo avrebbe colpito con una mazza sul ginocchio. Nonostante il violento colpo alla gamba, il ragazzo sarebbe riuscito a colpire l’aggressore con un pugno e a scappare via, salvando il cane. 

L’ENPA RACCOMANDA PRUDENZA

Federico Ferrai, coordinatore della Lega Giovani del XV Municipio ha pubblicato un video sui social in cui parla di “decine di segnalazioni di cittadini” e di qualcuno che propone “ronde”.
Secondo Maurilia Amoroso, responsabile dell’Enpa di Roma, “La mancanza di dati certi ha fatto pensare a una leggenda metropolitana. Ora i 2 eventi accaduti riportano in evidenza la storia. Il nostro consiglio è di accudire e tutelare i vostri animali, tenendoli al guinzaglio. Non isolarsi nelle passeggiate. E non lasciare gli animali in giardino senza un controllo e quando ci assentiamo. Non lasciarli durante la spesa fuori dai negozi e i supermercati”. (ANSA).

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Cronaca

Roma, chiuso ristorante giapponese sulla Nomentana: aveva 29 lavoratori in nero

Blitz a Roma per la sicurezza sul lavoro e per contrasto al

fenomeno dell’intermediazione abusiva e dello sfruttamento

della manodopera irregolare, da parte del distretto di polizia di San Basilio,

e degli Ispettori dell’”Ispettorato Territoriale del Lavoro”.

All’operazione anticrimine hanno partecipato anche gli agenti del commissariato Sant’Ippolito e quelli dell’ufficio generale prevenzione

e soccorso pubblico, del dirigente Massimo Improta.

IL RISTORANTE SANZIONATO SI TROVA IN VIA GIGGI SPADUCCI 6 A ROMA

I controlli, disposti dalla dirigente Isea Ambroselli, sono scattati nel ristorante giapponese “Goya” in via Giggi Spaducci 6 sulla Nomentana, dove è stata accertata la presenza di 187 persone

e di 29 lavoratori irregolari su un totale di 39 dipendenti addetti a mansioni lavorative di vario titolo.

EFFETTUATE SANZIONI AMMINISTRATIVE PER LA SOMMA DI 191.000,00 EURO

Per aggirare le normative sul lavoro, il titolare dell’attività utilizzava, irregolarmente una cooperativa di “somministrazione lavoro”,

che faceva caporalato. Inoltre, allo stesso locale, sono state

contestate sanzioni amministrative riguardanti anomalie sulle norme

di sicurezza per la presenza di conduttori in tensione in assenza di disposizioni procedurali idonee a proteggere i lavoratori dai

conseguenti rischi, oltre che a numerose irregolarità sull’impianto elettrico, per una somma totale di 189.000,00 euro.

Infine, sono state effettuate due ulteriori sanzioni per gravi

carenze igienico-sanitarie  nei locali della cucina per la presenza sporcizia sul pavimento, pentolame incrostato da residui di cibo

e oli destinati ad uso alimentare in cattivo stato di conservazione

per un valore totale di 2.000,00 euro.

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Cronaca

Roma, 50enne ucciso a coltellate: è caccia al branco

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per omicidio

in relazione alla morte di Micheal Lee Pon, il 50enne filippino ucciso

a coltellate ieri pomeriggio intorno alle 19 dopo un’aggressione

nei pressi della stazione della metropolitana di Valle Aurelia.

Le indagini sono state affidate ai poliziotti della Squadra Mobile.

LA VITTIMA SAREBBE STATA AVVICINATA DA UN GRUPPO DI PERSONE

La vittima sarebbe stata avvicinata da un gruppo di persone,

cinque persone probabilmente connazionali: l’uomo è stato ucciso

con alcune coltellate all’addome.

Gli investigatori stanno ascoltando testimoni e analizzando

le telecamere presenti nella zona.

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Cronaca

Rafforzamento serale dei servizi di controllo a Termini

Rafforzamento serale dei servizi di controllo del territorio nell’area della Stazione Ferroviaria Roma Termini, che si affianca ai servizi ad alto impatto settimanali che vedono le forze dell’ordine dispiegate, ormai da mesi, in tutta l’area attenzionata, con corposi dispositivi, così come previsto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presso la Prefettura, che nei giorni scorsi ha permesso di arrestare 13 persone ed eseguire 1 fermo di Polizia Giudiziaria.

Arresti per rapina

Due cittadini nordafricani sono stati tratti in arresto perché gravemente indiziati di aver aggredito e rapinato in via Gioberti un turista statunitense di 21 anni. I due uomini avrebbero, dopo l’aggressione, sottratto alla vittima due collanine d’oro e, grazie al tempestivo intervento dei poliziotti già presenti sul posto, sono stati bloccati e arrestati. Altre 11 persone arrestate. Una donna per il reato di rapina impropria, 4 per furto, 2 per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, 2 per ricettazione, 1 in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Un’altra donna di origini serbe invece, fermata dai Carabinieri nei pressi di via Giolitti, è risultata destinataria di un provvedimento di esecuzione di pene e contestuale ordine di esecuzione per la carcerazione, dovendo scontare una pena di 17 anni di reclusione per numerose condanne per furto aggravato e altri reati.

Rafforzamento dei controlli con l’ausilio di altre unità dei Carabinieri

I Carabinieri del Gruppo di Roma con l’ausilio dei colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro, del Nucleo Antisofisticazione Sanità, del Nucleo Operativo Ecologico e del Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria hanno controllato diversi esercizi commerciali. In particolare, in via Amendola, i militari hanno chiuso un’attività di ristorazione con sospensione immediata dell’attività imprenditoriale, per mancanza del documento di valutazione dei rischi. I servizi ad alto impatto, svolti sia con personale in uniforme che con agenti in borghese, con un’unità cinofile e personale specializzato in attività amministrative, mirano ad innalzare la percezione di sicurezza del principale scalo ferroviario della Capitale e a fronteggiare situazioni di degrado urbano.

Controlli a tappeto

Durante lo svolgimento delle attività, particolare attenzione è stata rivolta alla verifica della presenza di eventuali irregolari, al contrasto del fenomeno dell’abusivismo, alla prevenzione e repressione dei fenomeni legati allo spaccio di droga e dei reati predatori. Sono stati effettuati inoltre capillari controlli amministrativi nei confronti dei numerosi esercizi commerciali presenti in zona, e verificata la presenza di cittadini stranieri non in regola sul territorio nazionale.

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Ardea, arrestata coppia che spacciava dai domiciliari

Una giovane coppia legata non solamente da un rapporto amoroso, emotivo o relazionale, ma qualcosa di più.

Lui, si trovava ai domiciliari, e doveva scontare una pena

di due anni, lei, invece, incensurata, aveva deciso di convivere con

lui nonostante il regime a cui era sottoposto senza nessuna autorizzazione.

DENUNCIATI ANCHE I GENITORI

Ma ad unirli, non solamente l’amore, anche la droga, o meglio

l’attività di spaccio che avevano messo in piedi. Oltre a loro, anche i genitori di lui, che completavano il quadro familiare, anche loro sono stati denunciati per aver concorso alle attività della giovane coppia.

Ora, i due hanno certamente intensificato il loro legame, uniti entrambi dall’arresto.

Dunque, i Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno arrestato una giovane coppia di 20enni, gravemente indiziati di detenzione ai

fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il tutto è avvenuto proprio durante uno dei tanti servizi perlustrativi messi in atto dai militari per controllare che il regime al quale era sottoposto il ragazzo fosse rispettato. 

I militari, durante il servizio perlustrativo, hanno controllato il ragazzo, il quale era sottoposto alla detenzione domiciliari per scontare una

pena di due anni, e hanno capito sin da subito che qualcosa non quadrava. Infatti, la ragazza, incensurata, era presente al controllo e,

da una rapida osservazione, i Carabinieri hanno verificato che aveva intrapreso con il detenuto una convivenza, senza aver richiesto alcuna autorizzazione.

I CARABINIERI HANNO RINVENUTO 110 GRAMMI DI HASHISH E LA SOMMA IN CONTANTI DI 22.500 EURO

Inoltre, al loro arrivo, la giovane tentava di nascondere un involucro sospetto. Di conseguenza è stata eseguita una perquisizione,

nonostante le rimostranze dei due e dei genitori conviventi del ragazzo. 

Al termine delle operazioni, i Carabinieri hanno rinvenuto oltre 110 grammi di hashish, pochi grammi di marijuana e

la somma in contanti di oltre 22.500 euro, in banconote di piccolo taglio, poste sotto sequestro poiché considerate provento di

attività illecita. Per questi motivi i giovani sono stati arrestati e tradotti

nelle camere di sicurezza della Tenenza di Ardea, in attesa del

giudizio direttissimo; i genitori, invece, sono stati denunciati in concorso con i ragazzi.

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Cronaca

La pedana disabili del bus si guasta e un bambino resta bloccato: i compagni rinunciano alla gita a Roma

Tutti o nessuno. Gli studenti in gita a Roma interrompono il tour

della città per non lasciare solo il compagno disabile.

È la commovente lezione dei piccoli alunni dell’istituto comprensivo

di Trasacco. Il viaggio dall’Abruzzo alla Capitale non sarebbe stato

lo stesso se qualcuno non avesse potuto partecipare.

Così, quando la pedana disabili del pullman si è guastata,

hanno deciso che la gita poteva concludersi lì. 

PROTAGONISTI GLI ALUNNI DI UN ISTITUTO ELEMENTARE DELL’ABRUZZO

Erano partiti dall’Aquila con tante attese. La scuola si era organizzata per permettere a tutti di partecipare, ma durante il viaggio qualcosa è andato storto. Al momento di scendere dal bus, la pedana si è bloccata, rendendo di fatto impossibile la discesa per il bambino con disabilità. Ma quando gli insegnanti hanno deciso di andare avanti con la tabella di marcia in attesa che il guasto fosse risolto, i piccoli (tutti tra gli 8 e i 9 anni) si sono rifiutati, restando insieme all’amico in difficoltà.

LE PAROLE DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PIERO BUZZELLI

«I bambini hanno detto che senza il loro amico non sarebbero mai scesi. Hanno dato una lezione a tutti», ha spiegato il dirigente scolastico Piero Buzzelli al quotidiano il Centro. «Hanno provato per diverso tempo a riaggiustare la pedana, ma non c’è stato nulla da fare. Alla fine sono dovuti ripartire per rientrare a casa. Il comportamento dei bambini è stato esemplare, una testimonianza del vero significato dell’inclusione. Siamo tutti orgogliosi e commossi», ha concluso il preside.

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Cronaca

Grave incidente a Colleferro. Uno scontro ha coinvolto 4 auto

Terribile incidente stanotte a Colleferro. Uno scontro ha coinvolto ben quattro veicoli sull’Autostrada A1 all’altezza del km 597 all’interno

del territorio comunale. Almeno una persona è rimasta ferita in modo grave.

Sul posto per effettuare le operazioni di soccorso sono intervenuti, oltre che i sanitari del 118, anche i Vigili del Fuoco.

Presente anche la Polizia Stradale.

E’ SUCCESSO ALLE 5 DI STANOTTE, SABATO 18 FEBBRAIO 2023

Lo schianto si è verificato intorno alle 5.00 di stanotte, sabato 18 febbraio 2023. A rimanere coinvolti come detto sono stati ben 4 mezzi: si tratta, dalle prime informazioni disponibili, di due autovetture e

di altrettanti furgoni.

Nell’impatto, avvenuto per cause tuttora in fase di accertamento,

una donna è rimasta ferita in modo grave ed è stata portata

in codice rosso in Ospedale. 

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Cronaca

Truffa delle visite private a Roma, arrestato un cardiologo

Le manette arrivano al Nuovo Ospedale dei Castelli. Per la terza volta in un anno finisce sotto indagine
un dipendente della Asl castellana, la Roma 6.

Stavolta si tratta di un medico della struttura ospedaliera di Ariccia,
arrestato dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Roma.

Gli investigatori dell’Arma lo avrebbero colto in flagrante nell’ambito di alcune indagini, coordinate dalla procura di Velletri, sulla gestione delle visite intramoenia.
Le accuse che penderebbero sul cardiologo, messo ai domiciliari in attesa della convalida dell’arresto,
sarebbero di peculato e truffa ai danni del sistema sanitario.

IL RAGGIRO AI CASTELLI ROMANI,LO SPECIALISTA RICEVEVA NELLA STRUTTURA SENZA EMETTERE FATTURE

Al medico della Asl, residente a Roma,
in particolare sarebbe contestato di aver intascato i soldi delle visite effettuate intramoenia, non rispettando la normativa.

Il camice bianco, legato da un rapporto di esclusività con la pubblica amministrazione, era stato autorizzato dall’azienda sanitaria locale

ad effettuare delle visite in regime di libera attività
intramuraria per un limitato numero di ore.

Quel tempo sarebbe stato sfruttato dal dottore per ricevere clienti
sia in ospedale sia in alcuni studi medici con i quali collaborava.

Nulla di male fino a questo punto.
Solo che le indagini avrebbero rivelato delle irregolarità:

né la prenotazioni delle visite, né il pagamento
delle prestazioni sarebbero passate per le strutture pubbliche.

I CARABINIERI DEI NAS HANNO MESSO AI DOMICILIARI IL CARDIOLOGO

I pazienti, insomma, non avrebbero pagato le visite intramoenia direttamente all’ospedale,

né si sarebbero avvalsi di strumenti di pagamento tracciabili per versare la “parcella” in occasione delle visite negli studi medici. E senza tracciabilità non era possibile individuare
le somme versate per poi trasferirle alla Asl. Tutto sarebbe stato regolato in contanti, senza l’emissione dei documenti fiscali:
in questo modo l’azienda sanitaria non avrebbe incassato il dovuto.
L’altro ieri, all’ennesima visita, i carabinieri del Nas sono intervenuti e hanno arrestato il dipendente della Asl Roma 6.
Quindi lo hanno messo ai domiciliari, in attesa di portarlo in tribunale.
A questo punto l’indagato dovrebbe comparire davanti al giudice di Velletri per la convalida dell’arresto.