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Roma, incendio in via Candoni, bruciano rifiuti in campo rom

Incendio nel pomeriggio di giovedì 12 gennaio a Roma, nel

campo rom di via Luigi Candoni alla Magliana Vecchia.

Alta la colonna di fumo nero. Sul posto la polizia locale, la polizia di Stato e i vigili del fuoco.

A bruciare plastica, rifiuti e altri cumuli di materiali di risulta. Apprensione per la presenza sotto al luogo del rogo di alcune

tubature del gas. 

IL ROGO E’ SCOPPIATO OGGI INTORNO ALLE 15.45

Il rogo, scoppiato intorno alle 15:45 circa, è stato spento da due squadre dei vigili del fuoco intervenuti dopo la richiesta d’intervento degli agenti dell’XI gruppo Marconi della polizia locale di Roma Capitale che si trovano in presidio fisso all’ingresso della baraccopoli del municipio Arvalia.

Torna così di attualità il tema del campo rom dopo i fatti dei giorni scorsi quando ignoti hanno lanciato bus contro i bus Atac.

Una azione che ha portato l’assessore alla mobilità di Roma capitale, Eugenio Patanè a chiedere la delocalizzazione del campo.

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Investito da bus Atac a Ostia sulla via del Mare, morto giovane 21enne

 Un giovane di 21 anni, italiano, è morto questa notte a Ostia

dopo essere stato investito da un bus dell’Atac sulla via del Mare.

Sul fatto indagano gli agenti della Polizia locale di Roma Capitale:

il tratto di strada è stato chiuso per effettua i rilievi.

AL LAVORO AGENTI DELLA POLIZIA LOCALE

In base a quanto ricostruito il giovane alcune ore prima del tragico impatto era stato portato al pronto soccorso dell’ospedale Grassi.

Da lì, dopo le cure, si sarebbe allontanano a piedi: ha percorso alcuni chilometri e all’altezza dello svincolo con la via del Mare per motivi ancora da accertare è stato investito morendo sul colpo.
    (ANSA).

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Roma, investe bambini e scappa: 63enne rimesso in libertà

Il tribunale di Roma ha convalidato l’arresto e rimesso in libertà l’uomo di 63 anni che ieri ha investito con la sua auto due bambini nei pressi di via Nomentana e ha poi ha aggredito un agente della polizia locale.

Enrico Moianetti, questo il suo nome, dopo aver investito due bambini di 7 e 11 anni, ha proseguito in auto finendo contro altri veicoli, colpendo una donna. Con l’auto non più in grado di marciare, si è quindi allontanato a piedi. 

L’UOMO HA AGGREDITO UN AGENTE CHE HA RIPORTATO 7 GIORNI DI PROGNOSI

Quando è stato avvicinato dai vigili, il 63enne ha aggredito un agente, che ha riportato 7 giorni di prognosi.

L’uomo è stato quindi arrestato, accusato di omissione di soccorso e resistenza e denunciato a piede libero per lesioni.

All’udienza per direttissima di questa mattina a piazzale Clodio, 

l’uomo ha ammesso i fatti contestati senza saperne spiegare le ragioni.

“Ricordo che ero al volante, c’è stato l’incidente, alcune mamme urlavano, ho visto la strada libera e mi sono allontanato’”, ha detto il 63enne, difeso dall’avvocato Chiara Porta Crozon.

L’uomo è risultato negativo ai test per alcol e droga e la sua auto è stata sequestrata.

Il pm in udienza ha chiesto la misura cautelare in carcere ma il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha rimesso l’uomo in libertà.

“Mi raccomando, non guidi più, vada a piedi’”, ha detto il giudice al termine dell’udienza.

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Rapina in Supermercato tra morsi e coltellate

Rapina in Supermercato tra morsi e coltellate. La Polizia ferma 2 donne ad Anzio che, per fuggire dopo aver commesso un furto in un supermercato, hanno ferito una Guardia Particolare Giurata. Arrestate perché gravemente indiziate, in concorso tra loro, dei reati di rapina e lesioni. Per una di loro contestata anche la violazione della legge sulle armi. È successo pochi giorni fa in un supermercato posto all’interno di un centro commerciale sulla Nettunense. Una guardia giurata, in servizio antitaccheggio, ha notato 2 donne che, sicure di non essere viste, infilavano della merce in borse e zaini.

Guardia Giurata sventa la rapina

La Guardia, allertata la Direzione del negozio, è andata oltre le casse del supermercato ed ha visto che le stesse, rapidamente, guadagnavano l’uscita senza aver pagato quanto nascosto. A quel punto la GPG è intervenuta per fermare le due sospette in attesa delle Forze dell’Ordine che, nel frattempo, erano state allertate. La reazione delle due donne è stata repentina. La più grande (46 anni) ha estratto un coltello da cucina ed ha ferito ad un braccio la Guardia Giurata mentre la più giovane (24 anni), si è avventata sull’altro braccio della GPG mordendola.

Fuga delle donne bloccata dagli agenti

Subito dopo le 2 donne hanno tentato la fuga ma sono state bloccate sulla porta dell’ingresso principale del centro commerciale dagli agenti del commissariato Anzio/Nettuno. I poliziotti, durante le perquisizioni, hanno trovato il coltello, che la 46enne aveva nella tasca del giacchetto e la merce asportata dal supermercato. La Guardia Giurata è stata condotta in ospedale per le cure del caso. Dopo gli accertamenti di rito le 2 donne sono state arrestate in flagranza di reato perché gravemente indiziate, in concorso tra loro, di rapina e lesioni e, per la sola 46enne, violazione della legge sulle armi, e condotte in carcere a disposizione della magistratura veliterna.

GIP convalida operato della Polizia

Il Giudice per le Indagini Preliminari di Velletri, su richiesta della Procura, ha convalidato l’operato della Polizia ed ha disposto per la 46enne la custodia cautelare in carcere mentre la 24enne è stata sottoposta alla misura degli arresti domiciliari. Quest’ultima, il 10 gennaio scorso, durante un controllo da parte degli agenti del Commissariato non è stata presso il domicilio dichiarato. Poco più tardi, la giovane è stata rintracciata in zona Lavinio presso la stazione ferroviaria dove è stata arrestata per evasione. Convalidato l’arresto, il G.I.P., con ordinanza di aggravamento di misura cautelare ha disposto per la giovane, la sostituzione degli arresti domiciliari con la misura della custodia cautelare in carcere.

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Serata di fuoco e di rabbia al carcere di Casal del Marmo

Serata da dimenticare, di fuoco e di rabbia. Dopo il grave incendio provocato da alcuni detenuti ospiti del carcere minorile di Casal del Marmo, a Roma, con agenti e ristretti in ospedale per intossicazione ed arredi distrutti, l’ira del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria è rivolta a tutti coloro che non hanno raccolto, in questi mesi, i reiterati allarmi dei rappresentanti sindacali dei Baschi Azzurri. «Le fiamme ed il denso fumo propagato potevano essere letali», ricostruisce e denuncia Donato Capece, segretario generale del SAPPE, che esprime vicinanza e solidarietà ai poliziotti di Casal del Marmo.

Serata da possibile tragedia

«I poliziotti sono stati tempestivi ad intervenire, provvedendo alla provvidenziale uscita di tutti i detenuti dalle celle per condurli in luoghi più sicuri della struttura. Tanto più che, a Casal del Marmo, era responsabile della Sorveglianza Generale un Agente. Bravissimo, ma comunque chiamato ad un compito ben oltre le sue competenze. Sono poi intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato le fiamme, anche se alcuni poliziotti e detenuti sono dovuti ricorrere alle cure del Pronto Soccorso. Abbiamo apprezzato che sul posto era presente anche il Sottosegretario alla Giustizia, Andrea Ostellari. Io credo sia grave chele autorità abbiano sottovalutato i nostri gridi d’allarme.

Terza volta che accade in poche settimane a Casal del Marmo

È questa la terza volta che, in poche settimane, i detenuti appiccano le fiamme in alcune celle di Casal del Marmo. Sono mesi e mesi che il SAPPE, come primo Sindacato della Polizia Penitenziaria, ha chiesto ai vertici del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità che le politiche di gestione e di trattamento siano adeguate al cambiamento della popolazione detenuta minorile, che è sempre maggiormente caratterizzata da profili criminali di rilievo già dai 15/16 anni di età e contestualmente da adulti fino a 25 anni che continuano ad essere ristretti. È da sottolineare che nell’ultimo periodo diversi detenuti delle carceri minorili provocano con strafottenza modi inurbani e arroganza i poliziotti penitenziari, creando sempre situazioni di grande tensione.

Revisione della legge necessaria

Ed è per questo che ci stupiamo di chi “si meraviglia” se chiediamo una revisione della legge che consente la detenzione di ristretti adulti fino ai 25 anni di età nelle strutture per minori. Legge voluta dal Ministro della Giustizia Orlando con Renzi premier, lasciata intonsa dal Guardasigilli Bonafede con Conte presidente del Consiglio e lo stesso da Cartabia e Draghi. Non è stato fatto nulla, zero assoluto».

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Occupazioni e allacci abusivi a Tor Bella Monaca

Occupazioni e allacci abusivi a Tor Bella Monaca: controllo straordinario dei Carabinieri, volto al contrasto di ogni forma di illegalità negli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Il nuovo bilancio dell’attività odierna è di 11 persone denunciate, 10 cittadini tunisini, di cui 2 minorenni, ed un cittadino marocchino, in quanto occupavano abusivamente 4 alloggi popolari di proprietà della società Ater e del Comune di Roma.

Oltre alle occupazioni scovate, rinvenute sostanze stupefacenti

Nel corso del servizio sono stati rinvenuti, e sottoposti a sequestro penale, la somma contante di 2.215 euro e alcune dosi di hashish e marijuana, nella disponibilità di due soggetti, poi segnalati all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma. Tutti i cittadini maggiorenni denunciati, all’esito delle operazioni di foto-segnalamento per la loro compiuta identificazione, sono stati accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Roma, in quanto irregolari sul territorio nazionale. I minorenni, invece, sono stati accompagnati presso un centro di accoglienza del Comune di Roma.

Immobili restituiti ai proprietari

I Carabinieri della Stazione Roma Tor Bella Monaca hanno restituito i 4 immobili agli Enti proprietari. In un’area comune antistante le palazzine di edilizia popolare, in un giardino, i Carabinieri hanno rinvenuto anche una pistola calibro 7.65, con matricola abrasa completa di caricatore e 4 proiettili. L’arma è stata sequestrata per ulteriori accertamenti.

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Quattro arresti a Roma per reati contro il patrimonio

Quattro arresti della Polizia in poche ore per reati contro il patrimonio, in diverse zone della Capitale. Gli agenti dell’XI Distretto San Paolo hanno fermato un romano di 40 anni gravemente indiziato di rapina aggravata nei confronti di un gestore di un minimarket, minacciato con un coltello affinché consegnasse il denaro. L’uomo è riuscito a impossessarsi del registratore di cassa per poi allontanarsi a bordo di un motoveicolo, ma è stato immediatamente rintracciato e bloccato dagli agenti. A seguito di convalida per lo stesso disposta l’associazione in carcere.

Rapina aggravata a Porta Maggiore

Un 50enne italiano, gravemente indiziato del reato di rapina aggravata, è stato arrestato invece dagli uomini del V Distretto Prenestino e del Commissariato di Porta Maggiore. L’uomo, dopo essersi introdotto all’interno di un esercizio commerciale aveva preteso, minacciando la cassiera, il contenuto della cassa, per poi allontanarsi con 80 euro in contanti. Individuato dagli agenti, anche in questo caso riconosciuto grazie alle telecamere di videosorveglianza, dopo la convalida dell’arresto, richiesta dalla locale Procura, per lui disposta la custodia cautelare in carcere.

Rapina fallita in un forno di via Taigi

Ha 32 anni, invece, l’uomo arrestato dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Colombo che, nel tentativo di commettere una rapina all’interno di un forno di via Taigi, ha minacciato con una pinza da elettricista i dipendenti. Dopo una breve colluttazione questi ultimi sono riusciti a farlo allontanare. Grazie alle descrizioni dettagliate, gli agenti lo hanno immediatamente intercettato e arrestato. A seguito di condanna, applicata la pena di 1 anno e 6 mesi di reclusione oltre al pagamento di 600 euro di multa.

Ultimo dei quattro arresti a Ostia

Inoltre, ad Ostia, gli agenti del X Distretto, durante servizi mirati al contrasto e repressione dei furti su autovettura, hanno sorpreso in flagranza, una romana di 47 anni, con precedenti di polizia, in piazza Baroni, in possesso del “kit” utilizzato solitamente per sfondare i vetri delle auto parcheggiate. La donna è stata trovata in procinto di riporre alcuni oggetti che aveva tra le mani, all’interno di alcune buste. L’auto oggetto del furto invece, presentava entrambi i finestrini anteriore e posteriore infranti mentre, l’interno dell’abitacolo era completamente a soqquadro. Arrestata, dopo la convalida, la donna è stata sottoposta all’obbligo di presentazione alla PG. Ad ogni modo, tutti gli indagati che rientrano nella fase del procedimento delle indagini preliminari sono da ritenere presunti innocenti, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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Nuovo anno di ‘normale’ tensione a Regina Coeli

Nuovo anno di ‘normale’ tensione nella Casa circondariale di Regina Coeli a Roma, dove in pochi giorni si sono verificati due gravi eventi critici. La denuncia è del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE. «Due eventi critici in questi primi giorni dell’anno nel carcere di Trastevere», denuncia Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE:

Due episodi di violenza per inaugurare il nuovo anno

«Il primo episodio ha visto per protagonista un detenuto egiziano, ristretto per il reato d violenza sessuale, che mercoledì scorso, al termine del colloquio con il suo legale all’interno del carcere, ha tentato di aggredire il suo legale. Per fortuna di quest’ultimo, e del suo avvocato, è stato fermato tempestivamente dai poliziotti, che hanno messo in sicurezza il legale. Il secondo episodio è avvenuto lunedì ed ha visto coinvolta una donna giunta a Regina Coeli per effettuare il colloquio con il convivente, ristretto alla VII Sezione. La donna è però stata notata e perquisita dagli Agenti, che l’hanno trovata in possesso di sostanze stupefacenti. Arrestata e poi sottoposta ai domiciliari, la donna è stata processata per direttissima.

Encomio ai colleghi in servizio

Il nostro encomio va ai colleghi in servizio a Regina Coeli che mantengono alta la guardia, opponendo la propria azione con grande professionalità a garanzia della legalità, come in questa occasione, nonostante tutte le criticità che inevitabilmente caratterizzano una struttura detentiva super affollata da oltre duemila ristretti».

Donato Capece

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, plaude «alla professionalità, alla abnegazione ed all’astuzia del personale operante. Ogni giorno la Polizia Penitenziaria porta avanti una battaglia silenziosa per evitare che dentro le carceri italiane si diffonda l’illecita introduzione ed il possesso di telefoni cellulari nonché lo spaccio sempre più capillare e drammatico, stante anche l’alto numero di tossicodipendenti tra i detenuti, di sostanze stupefacenti».

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Roma, rapine e furti a Termini: 6 arresti

I Carabinieri del Gruppo Roma hanno arrestato sei persone in

poche ore, grazie a  un piano strategico pianificato dal

Comando Provinciale per prevenire e reprimere reati di natura predatoria e contrastare situazioni di degrado, abusivismo e illegalità,

in linea con l’azione fortemente voluta dal Prefetto Bruno Frattasi

in seno al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

SEI ARRESTI IN POCHE ORE

I Carabinieri del Nucleo Roma Scalo Termini hanno arrestato un 26enne algerino, senza fissa dimora, che a seguito di un controllo in piazza dei Cinquecento, in esito ad accertamenti alla banca dati delle forze dell’ordine e presso l’Ufficio Immigrazione della Questura di Roma, è risultato aver fatto reingresso illegale nel territorio nazionale senza la prevista autorizzazione del Ministero dell’Interno, essendo stato destinatario di ordine di espulsione del Questore di Taranto, eseguito nel 2018.

A bordo della metropolitana linea B, alla fermata “Termini”, i Carabinieri hanno invece arrestato una 32enne, domiciliata presso il campo nomadi di Castel Romano e già nota alle forze dell’ordine, bloccata su indicazione delle guardie giurate di vigilanza, dopo aver asportato con destrezza il portafogli ad una turista venezuelana di 50 anni.

Infine, in via Giovanni Giolitti, i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno arrestato un 26enne del Marocco che poco

prima aveva avvicinato un turista venezuelano di 36 anni e, dopo

averlo strattonato, ha tentato di derubarlo del telefono cellulare.

La resistenza della vittima ha fatto desistere il 26enne che lo ha spintonato, facendolo cadere a terra, e si è dato alla fuga per le vie limitrofe dove però è stato rintracciato dai militari che lo

hanno arrestato per tentata rapina.

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Furgone in fiamme sulla Pontina

Incendio stamattina, mercoledì 11 gennaio 2023.

Un furgone, per cause ancora in fase di accertamento

(che sembrano comunque esser state accidentali), ha preso improvisamente fuoco.

Ingenti le ripercussioni al traffico con lunghe code formatesi in direzione di Roma.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco.

L’episodio all’altezza del Comune di Aprilia. 

E’ SUCCESSO STAMATTINA ALLE 7 ALL’ALTEZZA DEL KM 48 DELLA VIA PONTINA

Il mezzo, da quanto ricostruito, è stato avvolto dalle fiamme quando erano da poco passate le 7.00 all’altezza del km 48 della Via Pontina. Sul posto è intervenuta la squadra territoriale dei Vigili del Fuoco di Aprilia: il conducente ha fatto in tempo ad accostare prima che il rogo, sprigionatosi dalla parte anteriore, divorasse la carrozzeria. Decisivo, a questo proposito, l’intervento dei pompieri che ha impedito la propagazione dell’incendio. Fortunatamente non si registrano persone coinvolte nella circostanza. 

L’incendio, come detto, ha provocato ripercussioni alla circolazione creando code in direzione nord, Roma. In questo momento tuttavia la situazione, completato l’intervento e la messa in sicurezza dell’area, è tornata regolare. Non si registrano più pertanto incolonnamenti sulla Pontina.