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Pitbull azzanna e uccide un barboncino nel piazzale della stazione Termini.

La mattina di Capodanno, sabato 31 dicembre, in Piazza dei Cinquecento, a Roma, un pitbull ha aggredito e ucciso un barboncino che era al guinzaglio della sua padrona.

Il cane di grossa taglia era libero e non aveva nemmeno

la museruola. Per il cagnolino di piccola taglia purtroppo,

non c’è stato nulla da fare. 

LA PROPRIETARIA DEL PITBULL E’ STATA DENUNCIATA

La proprietaria 26enne del molosso è stata denunciata. 

Il 31 dicembre dovrebbe essere un giorno allegro e spensierato

per chiudere l’anno in bellezza. Purtroppo per una signora di Roma

non è stato così dato che il suo povero barboncino è stato ucciso in Piazza dei Cinquecento dai morsi senza pietà di un pitbull.

Il grosso cane con molta aggressività non ha lasciato scampo al cagnolino che putroppo non ce l’ha fatta.

La signora ha chiamato subito le forze dell’ordine e sul posto sono accorsi i carabinieri del nucleo scalo di Termini.

La proprietaria del pitbull è stata identificata subito:

si tratta di una 26enne spagnola che vive da tempo (senza dimora)

nei pressi della stazione Termini.

La donna è sopraggiunta nei pressi dell’incidente quando

i carabinieri erano già presenti.

È stata denunciata per mancata custodia del cane, uccisione di animale

e detenzioni di oggetto atto ad offendere dato che aveva indosso

un coltello a serramanico.

Il pitbull le è stato tolto e affidato alla custodia del canile di via della Magliana. 

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Cronaca

Roma, caprone si scaglia contro un’auto: ferita una signora

Sta sfuggendo di mano la situazione nel quadrante di Montecucco,

a Roma. Questa mattina verso l’ora di pranzo, una delle tante capre

che pascolano per le strade del quartiere e della zona del Trullo,

ha deciso di caricare un automobile lungo la carreggiata di via Newton, ovvero la strada che collega la Roma-Fiumicino con i quartieri di Portuense e Monteverde. 

AD ESSERE COLPITA LA MACCHINA DANNEGGIATA E LA PROPRIETARIA DEL MEZZO

Nell’anomalo assalto, a farsi male sono stati la macchina, fortemente danneggiata, e la proprietaria del mezzo. 

Come sappiamo, la situazione delle capre nell’XI Municipio sta letteralmente sfuggendo di mare, creando una vera e propria emergenza per cittadini e politica locale.

Dopo il pascolo in giro per le strade del Trullo, oggi le capre hanno messo in mostra la prima azione pericolosa verso la cittadinanza.

Infatti, un gruppo di capre si era fermato a pascolare sulla trafficatissima via Newton, quando un caprone di colore nero si è staccato dal gruppo per assaltare, a colpi di incornate, un automobile che passava di li’.

LE PAROLE DEL CONSIGLIERE MARCO PALMA

Come ormai testimoniato da troppi cittadini dell’XI Municipio di Roma, questa faccenda va risolta e anche velocemente. Infatti, gli animali sono diventati pericolosi per loro stessi e la cittadinanza. Nel giro di pochi mesi, ha distrutto macchine saltandoci addosso, oppure mangiato tutte le foglie presenti nei giardini pubblici e privati. Sulla questione, il consigliere Marco Palma è intervenuto: “Ancora le ‘nostre’ capre di Arvalia. Anno nuovo, storia vecchia. Ho scritto a tutte le Istituzioni per chiedere la recinzione delle aree Ater, ma siamo alle solite.

Via Isacco Newton e Via Papa Leone ancora lasciate così, con rischi per veicoli, persone ed animali. L’immobilismo e l’indifferenza delle Istituzioni resta, per me, l’aspetto più imbarazzante di questa vicenda. Quando ci sarà un fatto grave, forse si sveglieranno”.

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Turista accoltellata a Termini: «Non conosco il mio aggressore»

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per tentato omicidio 

in relazione all’accoltellamento di una ragazza israeliana

di 24 anni avvenuto la sera del 31 dicembre all’interno della stazione Termini.

Il fascicolo, coordinato dall’aggiunto Michele Prestipino,

è stato aperto dopo la trasmissione di una prima informativa

da parte della Polfer.

LA VICENDA NON VEDE COINVOLTI I PM DELL’ANTITERRORISMO

Al momento, in base a quanto si apprende, la vicenda non vede coinvolti i pm dell’antiterrorismo.

La ragazza avrebbe riferito dopo l’episodio, in base a quanto si apprende, di non «conoscere l’aggressore» e di non «avere notato nessuno che la seguiva».

La ragazza è attualmente ricoverata al Policlinico Umberto I, le sue condizioni sono serie ma stabili.

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Finto nipote colto con le mani nel sacco dai Carabinieri

Finto nipote colto con le mani nel sacco dai Carabinieri della Compagnia di Roma Cassia che, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 44 anni, già con precedenti, per il reato di truffa in danno di una donna anziana. La vittima, una 87enne romana, era stata contattata al telefono da un uomo. Questi, spacciandosi per il nipote in difficoltà, chiedeva di corrispondere all’ufficio postale una somma pari a 500 euro quale contrassegno per un pacco che le doveva essere consegnato.

Finto nipote ha approfittato della buona fede della donna 87enne

Il finto nipote ha riferito alla vittima che un addetto si sarebbe presentato presso la sua abitazione per ritirare la somma pattuita. Approfittando dell’evidente buona fede della vittima, un uomo si è presentato a casa della donna e le ha consegnato un finto pacco al cui interno vi era una scatola vuota, facendosi consegnare la somma di 500 euro in contanti. L’intervento repentino dei militari ha permesso di bloccare il soggetto e restituire il denaro alla povera vittima.

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Palazzo Madama imbrattato da Ultima Generazione

Palazzo Madama imbrattato questa mattina alle 7:45 con un getto di vernice arancione, utilizzando degli estintori, da quattro cittadine e cittadini appartenenti alla campagna Ultima Generazione. Alla base del gesto, la disperazione che deriva dal susseguirsi di statistiche e dati sempre più allarmanti sul collasso eco-climatico, ormai già iniziato, e il disinteresse del mondo politico di fronte a quello che si prospetta come il più grande genocidio della storia dell’umanità.

L’azione a Palazzo Madama

«Ho scelto e continuerò a scegliere di compiere azioni di disobbedienza civile nonviolenta – ha dichiarato Laura – perché sono disperata. Ovunque guardi vedo dissociazione, negazione, alienazione rispetto alla crisi climatica. Realizzare l’inaccettabile richiede più dolore di quanto siamo disposti a viverne, ma è anche l’unica consapevolezza che può spingerci ancora a cambiare le cose e salvarci dal collasso. La narrativa tanto in voga secondo la quale ognuno di noi può individualmente contribuire a limitare i danni del riscaldamento globale, salvando il pianeta, è senz’altro positiva ma fortemente irrealistica. Sono i governi e le istituzioni ad avere il potere decisionale per avviare una transizione energetica effettiva, per modificare e regolare le produzioni di energia e di beni e il sistema dei trasporti, per arginare concretamente le cause della crisi climatica.

Azione individuale non basta

L’azione individuale non basta. Non possiamo illuderci che fare la raccolta differenziata e partecipare a cortei organizzati sia sufficiente. È, di conseguenza, proprio al governo e alle istituzioni che rivolgiamo la nostra rabbia di protesta. La perseveranza all’inazione climatica è ormai da riconoscere come volontà delle élite politiche ed economiche di scegliere deliberatamente di condannare buona parte della popolazione globale a siccità, carestie, guerre e morte. Dobbiamo riconoscere le loro responsabilità e le loro colpe. Se vogliamo avere una possibilità dobbiamo unirci in azioni dirette, ribellandoci al destino che il potere di pochi ha disegnato per noi».

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Capodanno di lavoro per i Carabinieri

Capodanno di lavoro per i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, impegnati nei servizi di ordine pubblico per i vari eventi di intrattenimento organizzati e di vigilanza e di controllo nelle strade, per garantire una fine dell’anno serena ai cittadini romani e ai tanti turisti accorsi in Città. Una massiccia attività di monitoraggio delle abitazioni e stabili incustoditi ha consentito di arrestare 15 persone per furto. I militari hanno rivolto particolare attenzione alla circolazione stradale, con circa 2500 persone e 880 i mezzi controllati per garantire un ordinato deflusso lungo le principali arterie per il rientro a casa e nei pressi dei locali pubblici e luoghi di intrattenimento.

Capodanno con 300 verbali

Elevati 300 verbali per violazioni al codice della strada: 10 persone sorprese in stato di ebbrezza alcolica o di alterazione psicofisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope nel corso dei controlli eseguiti con etilometro e narcotest. I militari hanno riservato ana speciale attenzione al contrasto della commercializzazione illegale di artifizi pirotecnici: sequestrati 390 kg di fuochi d’artificio illegali e denunciate 6 persone. Alta l’attenzione anche verso i botti inesplosi, quando maggiore è il pericolo che adulti o bambini possano entrarne in contatto e farsi male.

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A Rebibbia odontotecnico dell’Asl arrotondava spacciando coca tra i detenuti

Durante la perquisizione della sua auto, che era parcheggiata

nel perimetro della casa circondariale di Rebibbia, gli agenti della penitenziaria hanno rinvenuto una busta contenente al suo interno 23 grammi di cocaina.

Erano andati sul sicuro, perché sapevano dove cercare. Erano ben informati.

Infatti, un detenuto aveva raccontato tutto, pochi giorni prima:

A. S., 57 anni, odontotecnico della Asl in servizio nell’ambulatorio allestito all’interno del carcere, durante il turno di lavoro, non si limitava al suo lavoro principale, ma aveva anche un part-time:

vendeva ai reclusi dosi di sostanze stupefacenti.

ALL’INTERNO DEL SUO APPARTAMENTO TROVATI FOGLIETTI CON NOMINATIVI E ACCANTO DELLE CIFRE

Ma la perquisizione non si era limitata all’auto, gli inquirenti hanno ispezionato anche la sua casa e hanno sequestrato computer, tablet, documenti e cellulari.

All’interno dell’appartamento, gli agenti hanno sequestrato computer, tablet, documenti e cellulari.

Inoltre, sempre all’interno dell’immobile, c’erano dei foglietti con una serie di nominativi con accanto delle cifre. Secondo chi indaga, potrebbero trattarsi degli elenchi-agenda dei pagamenti relativi agli stupefacenti. 

SECONDO LE INDAGINI L’UOMO ESEGUIVA PRESTAZIONI MEDICHE ABUSIVE

E, poi, ci sarebbe anche un secondo fronte della vicenda, che gli inquirenti stanno cercando di verificare. Molto probabile, secondo le indagini, che il 57enne possa avere eseguito anche prestazioni mediche abusiv, tra le quali interventi dentistici, senza avere alcuna abilitazione in merito.

Prestazioni avvenute, secondo le ipotesi, sia all’interno che all’esterno del carcere. Insomma, un bel cumulo di illegalità a suo carico, ma queste ultime devono ancora essere verificate. 

TUTTO E’ PARTITO DA UNA LETTERA DI UN DETENUTO DI REBIBBIA

Il tutto era partito qualche settimana fa, a metà dicembre:

uno dei detenuti del carcere di Rebibbia aveva fatto recapitare alla polizia penitenziaria una lettera nella quale raccontava del giro

di droga all’interno della casa circondariale.

All’interno di quella lettera si sottolineava che il tutto partiva dall’ambulatorio dentistico.

Dopo alcune verifiche, a pochi giorni dal Natale, il 22 dicembre scorso, gli inquirenti decidevano di partire con la perquisizione.

E l’esito, come anticipato, è stato positivo. Infatti, all’interno dell’auto dell’indagato era stata ritrovata una bustina contenente della coca.

Il soggetto, dunque, è stato quindi indagato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, aggravata dall’aver conservato droghe all’interno del carcere; di fatto, l’auto era parcheggiata all’interno del cortile della struttura penitenziaria.

Poi, ad insospettire gli inquirenti, anche i fogli con nomi e cifre.

Ora, le indagini proseguono, e i prossimi giorni saranno cruciali.

In questi giorni verranno analizzati anche i dispositivi elettronici che sono stati sequestrati all’interno dell’appartamento alla ricerca di qualche traccia. 

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Calcata, ragazza cade nel vuoto per 10 metri e rimane sospesa su uno sperone per mezz’ora

Caduta  nel vuoto da un’altezza di 10 metri e rimasta in sospesa

su uno sperone per mezz’ora. Un’ esperienza decisamente difficile da dimenticare per una 19enne della provincia di Latina, protagonista,

nel pomeriggio di ieri 30 dicembre, di una rovinosa caduta a Calcata,

in provincia di Viterbo, dove si trovava in visita ad alcuni conoscenti. 

Intorno alle 17,30 i vigili del fuoco sono stati allertati per una giovane scivolata, per cause ancora da accertare, dal centro storico di Calcata vecchia nella forra sottostante.

Quando i soccorritori sono arrivati sul posto hanno trovato una ragazza di 19 anni aggrappata a uno sperone roccioso sospeso su oltre trenta metri di nulla dopo aver fatto un volo di dieci metri.

Un vigile del fuoco si è calato in emergenza riuscendo a raggiungere la ragazza e ad abbracciarla per evitare che precipitasse.

L’ha tenuta stretta a sé per almeno venti minuti, in attesa dell’arrivo degli esperti del nucleo Speleo alpino fluviale (Saf).

LA 19ENNE IN PROVINCIA DI LATINA E’ STATA TRASPORTATA IN OSPEDALE A ROMA

L’intervento è stato lungo e complesso: si è concluso solo in tarda serata e non è stato per nulla agevolato dal punto in cui è avvenuto

l’incidente e dal fatto che il borgo non sia raggiungibile con i mezzi.

I vigili del fuoco, infatti, sono arrivati sul posto a piedi. A quel punto un esperto Saf si è calato nella forra e ha caricato la 19enne su una barella grazie alla quale è stata issata e riportata sulla terra.

È stata poi affidata ai sanitari del 118 che l’hanno trasporta al policlinico Gemelli di Roma in codice rosso.

La giovane sarebbe rimasta cosciente per tutto il tempo delle operazioni ma avrebbe lamentato dolori in varie parti del corpo. 

La zona si è riempita di soccorritori. Nove i vigili del fuoco entrati in azione, con un mezzo pesante, un fuoristrada, un’autofurgone e una macchina. Era presente anche il funzionario, che ha coordinato le operazioni seguite in prima persona dalla sindaca di Calcata Sandra Pandolfi. Sul posto anche i carabinieri e i sanitari del 118.

La giovane si trova ora ricoverata al policlinico Gemelli di Roma. 
 

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Maxi tamponamento a Roma. Volante della polizia si scontra con auto. Sei feriti, tre gravi

Maxi tamponamento a catena a Roma, in via Tiburtina all’altezza

del civico 446.

A scontrarsi, intorno alle 13:15 di oggi, una volante della polizia

di Stato, altre tre auto, uno scooter con una persona in sella ad

una bicicletta finita travolta. Sei le persone ferite e portate in ospedale. 

COINVOLTE TRE VETTURE, OLTRE QUELLA DELLA POLIZIA, UNO SCOOTER E UNA PERSONA IN BICICLETTA

Sul posto la polizia, gli agenti dei gruppi Sapienza e Tiburtino della polizia locale, il 118 e i vigili del fuoco.

Secondo quanto appreso, la volante della polizia stava procedendo con i lampeggianti sonori e luminosi accesi.

A quel punto, all’altezza dell’incrocio, ci sarebbe stato l’impatto – la cui dinamica è al vaglio – con una Fiat Panda blu. Da qui la carambola che ha causato i feriti. 

Le persona al volante della Panda, lo scooterista e il ciclista sono stati portato in codice rosso per dinamica all’Umberto I.

Tutti e tre in codice rosso.

Si tratta di uomini rispettivamente di 44 e 55 anni e di una donna di 57.

FERITI ANCHE TRE POLIZIOTTI

Feriti anche tre poliziotti. Due agenti sono stati portati al Pertini.

Il conducente della volante anche lui all’Umberto I.

Dalle informazioni raccolte le persone ferite non sarebbero in pericolo di vita. Folla di curiosi sul punto dell’incidente. 

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Roma, lascia l’auto accesa mentre getta la spazzatura: ladro la ruba, investe la proprietaria e fugge

Rocambolesco furto d’auto giovedì pomeriggio a Roma.

Il ladro ha rubato una Mercedes lasciata in strada con le chiavi

inserite e nella fuga ha travolto la proprietaria, una donna di 62 anni.

E’ SUCCESSO IERI POMERIGGIO, IN VIA IGNAZIO SILONE, AL LAURENTINO

 È successo ieri pomeriggio  in via Ignazio Silone, al Laurentino.

La proprietaria aveva lasciato l’auto accesa e con le chiavi inserite,

per il tempo necessario a gettare la spazzatura nei cassonetti. Approfittando della situazione un uomo è salito in macchina e quando

la donna si è accorta di quello che stava accadendo ha provato a sbarrargli la strada venendo però investita.

La sessantaduenne, trasportata in codice giallo l’ospedale San Giovanni, è riuscita a dare l’allarme e l’auto, una Mercedes, è stata intercettata dai carabinieri del Nucleo Radiomobile riuscendo però poco dopo a fuggire. Il veicolo è stato poi ritrovato abbandonato dai carabinieri della compagnia Roma Eur.

Ora sono in corso le ricerche per rintracciare l’uomo.