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Cultura

Almanacco: 2 settembre 1566 Inaugurato il Palazzo del Sant’Uffizio

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 2 settembre 1566.

Viene inaugurato il nuovo Palazzo del Sant’Uffizio, riadattando Palazzo Pucci in Borgo.

Per volontà di PIO V gli ambienti vengono ampliati e adattati per sistemarvi le carceri del famoso Tribunale.

Il palazzo si trova a sud di basilica di San Pietro in Vaticano,

vicino all’entrata del Petriano della Città del Vaticano.

L’edificio si trova al di fuori dei confini della Città del Vaticano, presso il suo angolo sudorientale.

È una zona extraterritoriale della Santa Sede in Italia regolata dai Patti Lateranensi del 1929.

IL PALAZZO FU COSTRUITO NEL 1514

Il palazzo fu costruito per la prima volta nel 1514 per il cardinale Lorenzo Pucci e prese il nome di Palazzo Pucci.

Il cardinale aveva precedentemente acquistato e fatto demolire alcune case della famiglia Gozzadini.

La sua facciata fu ricostruita tra il 1524 e il 1525 dagli

architetti Giuliano Leni, Pietro Roselli e Michelangelo Buonarroti.

Nel 1531, alla morte del cardinale Pucci, l’edificio non era ancora completo.

Nel 1532 l’architetto Gaetano Leni incaricò Antonio da Sangallo

il Giovane di svolgere alcuni lavori di completamento.

Nel 1566 o nel 1567 il palazzo fu acquistato da papa Pio V

per 9000 scudi e fu convertito in sede dell’Inquisizione.
Opere di restauro furono realizzate da Pirro Ligorio e

Giovanni Sallustio Peruzzi.

Nel 1586 papa Sisto V fece realizzare le carceri che anni

dopo caddero in disuso.

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Musicomics – Premio Romics Musica per Immagini alla seconda edizione

Musicomics – Premio Romics Musica per Immagini, il concorso dedicato alle artiste e agli artisti che operano nel campo delle colonne sonore per cinema, tv e videogames, durante la XXXI edizione di Romics, in programma dal 5 all’8 ottobre in Fiera Roma. Dopo il grande successo della prima edizione tenutasi nell’autunno scorso, Romics ha intrapreso un nuovo e avvincente percorso rivolto alla musica, ai suoi legami e contaminazioni con i mondi dell’animazione, del fumetto e della multimedialità.

Seconda edizione di Musicomics

Nel costante impegno di promuovere l’eccezionale produzione musicale italiana, Romics annuncia la seconda edizione di Musicomics – Premio Romics Musica per Immagini, durante il quale sono assegnati degli speciali riconoscimenti dedicati ad artiste e artisti che operano nel campo della “musica per immagini” con un focus specifico sulla musica per l’animazione, i videogames, il cinema e la serialità televisiva di genere.

Premio alla Carriera

Il Premio alla Carriera Luigi Albertelli sarà assegnato agli artisti Riccardo Zara e Douglas Meakin. Zara, cantante, musicista e compositore è noto per essere stato il leader del gruppo musicale I Cavalieri del Re, specializzato in sigle televisive di cartoni animati (L’Uomo Tigre, Lady Oscar, Yattaman). Nella sua carriera ha collaborato con Bruno Lauzi e Dik Dik. Meakin, musicista e cantante di Liverpool, in ambito di sigle tv è stato leader delle band Rocking Horse e Superobots (Candy Candy, Sampei, Il Grande Mazinga) e ha collaborato con compositori come Detto Maiano, Franco Micalizzi e Ennio Morricone per molte celebri pellicole cinematografiche.

La carriera artistica

L’assegnazione del premio sarà una straordinaria occasione per ripercorrere la loro carriera e le tappe fondamentali del loro percorso artistico. Musicomics assegnerà inoltre, grazie ad una specifica giuria di giornalisti e operatori musicali, il Premio della Critica Andrea Lo Vecchio e, in collaborazione con l’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF), il Premio Speciale alle Produzioni Straniere.

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Fred Moten firmerà l’anteprima di Short Theatre

Fred Moten firmerà l’anteprima della XVIII edizione di Short Theatre, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea e alle performing arts, con la direzione artistica di Piersandra Di Matteo, dal 3 al 13 settembre a Roma. Poeta e docente alla New York University, tra le voci più importanti nel panorama dei Black Studies, Moten arriva il 3 settembre al Teatro Argentina con il reading poetico Sounding the Open Secret che riattraversa la sua lunga produzione poetica.

L’impegno politico di Fred Moten

Fred Moten nel suo lavoro fonde l’impegno politico attorno alla Blackness come fuggitività e rifiuto, e le forme e le funzioni dell’arte. Attraverso questa pratica politico-poetica capace di disturbare il linguaggio, Moten ha coniato e risignificato termini divenuti di uso comune negli spazi di riflessione critica sociale e culturale. Il reading sarà seguito da un talk tra Moten, Mackda Ghebremariam Tesfaú e Justin Randolph Thompson sul concetto di “fuggitivo”, sulla tradizione politica ed estetica radicale Nera e anche la relazione che queste intrattengono con l’Italia contemporanea. Mackda Ghebremariam Tesfau’ è ricercatrice e attivista, utilizza una prospettiva antirazzista di trasformazione sociale in relazione all’istruzione, alla diffusione di narrazioni marginalizzate e alle lotte intersezionali.

Justin Randolph Thompson

Justin Randolph Thompson, artista, co-fondatore e direttore di Black History Month Florence e di The Recovery Plan, utilizza la prospettiva della produzione artistica contemporanea per abbracciare nuovi modelli che mettano al centro le storie e le culture delle persone di origine africana in Italia. Inoltre, Il suono di un segreto aperto sarà il titolo della raccolta di poesie di Fred Moten, tradotte in italiano da Lorenzo Mari con la supervisione di Justin Randolph Thompson, per il secondo numero della collana editoriale Short Books che segna la collaborazione tra il festival e la casa editrice Nero editions, rivolta all’intreccio tra estetica, pensiero critico e pratiche performative.

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Almanacco: 1 settembre 1960. Muore l’attore e conduttore Mario Riva

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 1 settembre 1960.

Muore tragicamente per le conseguenze di una caduta in una botola

sul palcoscenico dell’Arena di Verona MARIO RIVA pseudonimo

di Mariuccio Bonavolontà, conduttore televisivo e attore di varietà

tra i più popolari negli anni 50.

L’incidente avvenne alle 21:15 circa. Riva aveva appena dato istruzioni al numeroso pubblico che gremiva oltre metà dell’Arena di Verona

sul modo di comportarsi per permettere il regolare svolgimento

della ripresa televisiva e si era ritirato nel retroscena.

LA DINAMICA DELL’INCIDENTE

Scomparso alla vista del pubblico, il direttore Gorni Kramer diede

il segnale d’attacco alla sua orchestra e lo spettacolo incominciò regolarmente senza che nessuno degli spettatori si avvedesse

del trambusto che invece avveniva dietro le quinte.

Il presentatore, che era atteso in scena mentre brandiva una torcia

che sembrasse quella olimpica (per celebrare l’evento dell’anno,

i Giochi olimpici di Roma), rimase semiaccecato dalle fortissime lampade del proscenio e cadde malamente fra assi e attrezzi.

Prontamente ricoverato in ospedale fu sottoposto alle cure più urgenti, ma sopraggiunte complicazioni polmonari e cardiache concorsero

ad aggravare il quadro clinico, ponendo fine prematuramente alla sua vita il 1º settembre all’età di 47 anni.

A ROMA NEL SUO FUNERALE ACCORSERO 250.000 PERSONE

La notizia della sua morte destò commozione e sconcerto in tutta Italia. Il giorno del suo funerale, a Roma, fuori dalla basilica del Sacro Cuore di Maria a Piazza Euclide si raccolsero 250.000 persone.

Riva fu uno dei pionieri della televisione italiana.

Iniziò come attore di varietà, rivista, commedia musicale, cinema, e incominciò la sua carriera durante la seconda guerra mondiale, facendo spettacoli per le truppe.

In seguito, per una curiosa coincidenza, incontrò un altro famoso attore di varietà, Riccardo Billi, con il quale creò “Billi e Riva”, una delle coppie comiche più famose del suo tempo.

HA CONDOTTO IL MUSICHIERE DAL 1957 AL 1960

Nato a Roma il 26 gennaio 1913, con l’avvento della neonata TV e

con la collaborazione di Garinei e Giovannini, conduce “Il Musichiere”, il primo quiz nella storia della TV, trasmesso dalla Rai dal 7 dicembre 1957 fino alla fine del 1960.

La trasmissione all’epoca registra un ascolto di ben 19 milioni di ascoltatori, paralizzando di fatto l’Italia davanti al piccolo schermo.

Riva interpreta inoltre la sigla musicale di coda della trasmissione, “Domenica è sempre domenica”, che rimane per molto tempo in testa alle classifiche della Hit Parade.

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Cultura

Il Festival della Letteratura di Viaggio dall’11 settembre

Il Festival della Letteratura di Viaggio, promosso dalla Società Geografica Italiana e organizzato dall’Associazione Cultura del Viaggio, giunge alla 14ma edizione. Il Festival nasce nel 2008 da un’intuizione di Claudio Bocci e con la direzione artistica del giornalista e fotografo Antonio Politano. Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico biennale “Estate Romana 2023-2024” di Roma Capitale. Come di consueto si avvarrà della collaborazione di Zètema-Progetto Cultura.

Festival in due fasi

Il Festival si sviluppa nell’arco di due settimane dall’11 al 24 settembre con numerose iniziative che si delineano in due diversi momenti: il primo, il Pre-Festival, in programma dall’11 al 20 settembre, in diversi luoghi della città, prende il via con la giornata inaugurale, in programma l’11 settembre, in cui sarà rievocato il 50° anniversario del golpe cileno del 1973. Presso Palazzetto Mattei a Villa Celimontana, sede della Società Geografica Italiana, alle 18.30, si renderà omaggio allo scrittore cileno Luis Sepúlveda, con il Premio speciale Navicella d’Oro per la letteratura che sarà consegnato alla poetessa cilena Carmen Yáñez, sua compagna di vita, e anche allo scrittore scomparso tre anni fa.

Ospite d’onore Carmen Yañez

Carmen Yañez sarà l’ospite d’onore della giornata, con una testimonianza sulla loro vita insieme e sulla loro straordinaria storia di amore e impegno raccontata nel libro “Un amore fuori dal tempo. La mia vita con Lucho” di cui alcuni brani saranno letti dall’attrice Marilù Prati. All’incontro prenderanno parte: l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor, l’Ambasciatore del Cile in Italia, Ennio Vivaldi, e anche il Presidente della Casa Editrice Guanda Luigi Brioschi.

Proiezione docu-film

La giornata proseguirà con la proiezione, alle 20, sempre a Palazzetto Mattei in Villa Celimontana, di “Santiago, Italia” di Nanni Moretti, il docu-film che racconta, attraverso le testimonianze dei protagonisti e materiali d’epoca, i mesi successivi al colpo di stato in Cile del 1973, concentrandosi sul ruolo esemplare svolto dall’Ambasciata Italiana che diede rifugio a centinaia di oppositori del regime e consentì loro di raggiungere l’Italia e l’Europa. Il Festival della Letteratura di Viaggio entra nella sua fase più densa di eventi dal 21 al 24 settembre a Palazzetto Mattei in villa Celimontana con incontri, reading, premi.

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@tNicolosi torna a Latina dal 1° al 24 settembre

@tNicolosi, la rassegna organizzata presso lo storico quartiere Nicolosi a Latina, torna per il secondo anno e propone un cartellone di musica, arte, danza contemporanea, teatro di prosa e teatro di strada oltre ad una particolare attenzione a proposte dedicate ai bambini. Dal 1 al 24 settembre, nella piazzetta di Via Filippo Corridoni rimessa a nuovo, prenderanno corpo gli eventi organizzati dalle associazioni attive per il quartiere e nella città di Latina: Spazio culturale Nicolosi, Teatro Ragazzi, Lestra, Città Domani, L’angolo di Chirone hanno messo a disposizione passione e competenza grazie al sostegno della Fondazione Roma, dell’Ater e del comune di Latina.

I pezzi forti di @tNicolosi 2023

Tra i pezzi forti dell’edizione 2023 la presenza di Alessandro Bavari, tra i più importanti esponenti della Visual art mondiale, il musicista Ares Tavolazzi e l’attore Moni Ovadia. «Rispetto allo scorso anno – spiegano gli organizzatori – si è scelto di “concentrare” gli appuntamenti nel mese di settembre in ragione di due elementi: la possibilità di utilizzare spazi che saranno appena rinnovati all’interno del quartiere e la convinzione che condensare tutte le attività possa essere un segnale maggiormente incisivo e porre in maniera ancora più forte il Nicolosi come “centro” della città di Latina. @tNicolosi rappresenta un nuovo paradigma, una scelta di bellezza, cultura e sociale. Una rivoluzione silenziosa, ma non troppo».

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Almanacco. 31 agosto 2018 muore a Fregene Mario Facco

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un personaggio a noi molto caro.

Il 31 agosto 2018 muore a Fregene MARIO FACCO. E’ stato un allenatore di calcio e calciatore italiano, di ruolo difensore.

Colpito da un male incurabile, è scomparso all’età di 72 anni nella

sua casa sul litorale nord di Roma dove viveva da molto tempo.

Ha iniziato la sua carriera calcistica con l’Inter, dove ha giocato una partita di campionato e 3 di Coppa Italia.

CONQUISTA UNO SCUDETTO NELLA LAZIO NEL 1973-74

Si è poi trasferito alla Lazio, in Serie B, dove è rimasto per sei stagioni, centrando due promozioni in Serie A e contribuendo alla conquista

dello scudetto nella stagione 1973-1974, anche se in quell’anno

Mario Facco perse il posto da titolare a vantaggio di Sergio Petrelli.

Nell’autunno del 1974 passa all’Avellino, di cui diviene anche il capitano.

In Irpinia rimane per tre stagioni in serie cadetta, prima di passare al Parma, dove termina la sua carriera da calciatore.

Ha collezionato complessivamente 67 presenze e 2 reti in Serie A e 164 presenze e 5 reti in Serie B.

Dopo il ritiro da allenatore era diventato opinionista sul canale Rai Sport durante le partite del Campionato Italiano di Lega Pro.

Interveniva quotidianamente, sempre in qualità di opinionista sportivo, nei programmi della emittente radiofonica Radiosei.

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Prorogate fino a domenica 10 settembre le mostre di Quotidiana

Prorogate fino a domenica 10 settembre le mostre di Quotidiana, il programma espositivo sull’arte italiana contemporanea in programma al Museo di Roma a Palazzo Braschi, promosso dalla Quadriennale di Roma e da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: per la sezione Paesaggio la mostra di Donato Piccolo e Luca Vitone, nata a partire dal testo Dinamica di assestamento e mancata stasi di Gaia Bobò, mentre per la sezione Portfolio è esposta l’opera della giovane Lucia Cristiani.

Prorogate le due sezioni Paesaggio e Portfolio

Nella sezione Paesaggio è esposto il ciclo pittorico Io, Villa Adriana (2018 – 2021) di Luca Vitone che sfrutta l’azione degli agenti atmosferici sulla tela, dando vita a un singolare autoritratto del luogo, dove la disgregazione degli elementi naturali, come di quelli appartenenti alla nostra storia culturale, sembra essere soggetta a un universale principio di entropia. Donato Piccolo espone Il sogno di Turner (2012) che riproduce artificialmente un uragano rendendolo un oggetto scultoreo e invitando il visitatore a stabilire un rapporto empatico con un fenomeno meteorologico che diviene specchio di una condizione di crisi.

Lucia Cristiani protagonista

La sezione Portfolio ha come protagonista l’artista Lucia Cristiani con l’opera Maida (2022): una serie di galvanizzazioni di fiori di campo realizzate in argento, in cui le radici si intrecciano fino a creare un innesto impossibile. La fragilità di questo innesto contrasta con la durezza dell’arazzo e dei filamenti metallici che, apparentemente, si presentano come piano inospitale.

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Almanacco. 30 agosto 1978: muore a Roma l’attore Luigi Vannucchi

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un grande artista.

Il 30 agosto 1978 muore a Roma Luigi Vannucchi . E’ stato un attore, doppiatore e regista italiano.
Nel corso del 1954 passa alla Compagnia Teatro Nuovo di Gianfranco De Bosio con diversi spettacoli, tra cui la trasposizione teatrale di Buio a mezzogiorno di Köstler.

Nel 1955 Lucio Ardenzi lo coinvolge in una tournée nell’America del Sud.
Fra i partecipanti attori del calibro di Anna Proclemer, Giorgio Albertazzi, Renzo Ricci, Eva Magni, Tino Buazzelli, Glauco Mauri, Davide Montemurri, Franca Nuti e Bianca Toccafondi.

NEGLI ANNI SESSANTA DIVENTA PROTAGONISTA DI SCENEGGIATI TELEVISIVI

Negli anni sessanta diventa protagonista televisivo delle più grandi produzioni RAI, raggiungendo una grande popolarità e recitando

in più di trenta sceneggiati, quali Tutto da rifare pover’uomo,

Una tragedia americana, Delitto e castigo e lo storico I promessi sposi nel ruolo di Don Rodrigo.
La carriera televisiva lo rende molto popolare al grande pubblico.
Oltre ad apparire come attore in spettacoli teatrali trasmessi dalla televisione, partecipa come ospite a trasmissioni di intrattenimento,

ma soprattutto continua ad essere protagonista di sceneggiati televisivi di grande successo: I demoni e Il cappello del prete con la regia di Sandro Bolchi, A come Andromeda, Giocando a golf una mattina.

Nel pieno della maturità artistica, muore suicida nella sua casa di Roma il 30 agosto del 1978.

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Cultura

Musei gratis nella Capitale per la prima domenica del mese

Musei e alcune aree archeologiche da visitare gratis nella Capitale per la prima domenica del mese. Tra queste l’Area Sacra di Largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10, dalle 9.30 alle 19, ultimo ingresso ore 18) con il percorso che consente di accedere al sito e visitarlo in modo sistematico attraverso le comode passerelle che garantiscono la fruizione dei reperti e la piena accessibilità anche per persone con mobilità ridotta. Inoltre, sarà possibile l’accesso gratuito all’area archeologica del Circo Massimo (dalle ore 9.30 alle ore 19, ultimo ingresso alle 18) e ai Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana dalle ore 9 alle ore 19, ultimo ingresso un’ora prima).

I musei civici aperti

Questi i Musei Civici aperti: Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini, Museo di Roma a Palazzo Braschi, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Serra Moresca di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese, Museo Napoleonico, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Museo di Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura e infine Villa di Massenzio.

Iniziativa promossa da Roma Capitale

L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Ingresso libero compatibilmente con la capienza dei siti. Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 060608 (ore 09-19). A ingresso gratuito sia le collezioni permanenti che le esposizioni temporanee, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) dove, nelle sale di Villa Caffarelli, è ospitata la mostra Nuova Luce da Pompei a Roma, un viaggio, anche virtuale, nelle atmosfere e nei sistemi di illuminazione del mondo antico attraverso oltre 180 reperti originali in bronzo dalle città vesuviane e da Roma.

Mostra in collaborazione

Per la prima volta una mostra, realizzata in collaborazione con l’Università Ludwig-Maximilian di Monaco di Baviera, affronta in maniera organica la tecnologia la dimensione estetica e le atmosfere della luce artificiale nel mondo romano. Nessun’altra città dell’antichità ha restituito così tanti sistemi di illuminazione come Pompei e l’esposizione invita a scoprire ciò che non è più visibile: la luce del passato.