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Economia

Caro benzina, prorogato fino al 2 agosto sconto di 30 centesimi

Lo “sconto”di 30 centesimi su benzina, diesel, gpl e metano

per autotrazione, introdotto per contrastare il caro-carburanti,

è stato prorogato fino al 2 agosto.

FINO AL 2 AGOSTO SCONTO DI 30 CENTESIMI

Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e

il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani,

hanno infatti firmato il decreto interministeriale che estende fino al 2 agosto le misure attualmente in vigore.

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Economia

Preoccupazione per il futuro delle aziende agricole di Malagrotta

Preoccupazione per il futuro e per gli ingenti danni causati dall’incendio di Malagrotta alle aziende agricole, che si trovano nell’area interessata dal rogo e che ora chiedono di essere supportati economicamente. È quanto emerso dalle istanze degli agricoltori incontrati dal presidente e dal direttore di Coldiretti Roma, Niccolò Sacchetti e Giuseppe Casu, insieme all’assessora capitolina all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi.

Preoccupazione per i danni provocati dall’incendio di Malagrotta

«Abbiamo voluto incontrare gli agricoltori nelle loro aziende – spiega il presidente di Coldiretti Roma, Niccolò Sacchetti – per portare loro la nostra vicinanza e garantire il supporto della federazione in un momento così difficile per loro. I danni che hanno subito sono ingenti e per ora è ancora difficile fare una stima dettagliata, perché si ripercuotono su diverse filiere, che hanno subito uno stop dalle inevitabili ordinanze che vietavano il consumo e la raccolta degli alimenti prodotti in quei terreni».

Ordinanze comunali e regionali hanno messo in ulteriore difficoltà le aziende

In questi giorni, a seguito delle ordinanze comunali e regionali, è stato infatti vietato, inizialmente per 48 ore, il consumo degli alimenti di origine animale e vegetale prodotti nell’area individuata, oltre al divieto di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali, per un raggio di 6 chilometri dal luogo dell’incendio. Ordinanza che è stata poi prorogata per ulteriori 48 ore dal Comune di Roma, limitatamente al consumo di alimenti di origine vegetale e di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali. Un limite quello sui foraggi e cereali destinati agli animali, che è venuto meno nell’ultima ordinanza nella quale rimane solo quello relativo al consumo di alimenti di origine vegetale.

Grazie all’assessore Alfonsi

«Le aziende hanno dovuto gettare quintali di prodotti – continua Sacchetti – in un momento davvero difficile per l’agricoltura, che a fatica sta cercando di risollevarsi dalla crisi economica determinata dalla pandemia. Un ringraziamento all’assessora capitolina all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti, Sabrina Alfonsi, per la sua disponibilità e per le sue parole rassicuranti».

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Economia

La piaga delle cavallette sulla Penisola

La piaga delle cavallette sulle coltivazioni della Penisola. Con le alte temperature estive che si spingono oltre i 40 gradi è boom di insetti in campi, frutteti, orti e giardini con sciami di cavallette, cimici asiatiche, coleotteri giapponesi, ragni, afidi e forficule che danneggiano la frutta, le foglie, le piante e il mais già colpite dalla grave siccità in un momento in cui l’Italia ha necessità di sfruttare tutto il suo potenziale produttivo alimentare per fare fronte agli effetti sui prezzi e sui mercati della guerra in Ucraina.

Piaga emersa dal monitoraggio di Coldiretti

È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti su una invasione che si estende dal Piemonte alla Sardegna, dalla Lombardia al Veneto fino all’Emilia Romagna con danni alle produzioni e problemi per le persone. Milioni di cavallette sono diventate una vera piaga dell’estate 2022 non solo in Sardegna dove hanno già devastato quasi 40mila ettari di territorio fra Nuoro, Sassari e Oristano ma anche in Emilia Romagna dove nella zona di Forlì stanno danneggiando i raccolti di grano, ortaggi, foraggi, erba medica delle vallate del Bidente e del Savio. Da Ferrara a Ravenna le cimici asiatiche stanno attaccando i frutteti mentre più a nord in provincia di Piacenza ci sono i primi attacchi del ragnetto rosso alle coltivazioni di pomodoro.

Pandemia delle piante

Si tratta di una vera e propria pandemia delle piante che prende forza mano a mano che si alzano le temperature con l’insetto “mangia tronchi” che esce allo scoperto facendo strage di alberi. Per effetto della globalizzazione dei commerci e per l’impatto dei cambiamenti climatici con il surriscaldamento delle temperature, l’Italia negli ultimi anni ha dovuto affrontare una vera e propria invasione di insetti e organismi alieni arrivati nelle campagne soprattutto con le piante ed i semi dall’estero che hanno causato oltre un miliardo di danni sul piano ambientale, paesaggistico ed economico.

Controllo europeo colabrodo

Sotto accusa è il sistema di controllo dell’Unione Europea con frontiere colabrodo, che ha lasciato passare materiale vegetale infetto e parassiti vari. Una politica europea troppo permissiva che consente l’ingresso di prodotti agroalimentari e florovivaistici nell’Ue senza che siano applicate le cautele e le quarantene che devono invece superare i prodotti nazionali quando vengono esportati con estenuanti negoziati e dossier che durano anni.

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Economia

Sale a 3 miliardi di euro il conto dei danni causati dalla siccità

Sale a 3 miliardi di euro il conto dei danni causati dalla siccità che assedia città e campagne, con autobotti e razionamenti, il Po in secca peggio che a Ferragosto, i laghi svuotati e i campi arsi dove i raccolti bruciano sui terreni senz’acqua ed esplodono i costi per le irrigazioni di soccorso per salvare le piantine assetate e per l’acquisto del cibo per gli animali, con i foraggi bruciati dal caldo. È quanto afferma la Coldiretti nel tracciare l’ultimo drammatico bilancio di un 2022, segnato fino ad ora, da precipitazioni praticamente dimezzate e produzioni agricole devastate.

Sale la temperatura con falde sempre più basse e razionamenti

Un panorama rovente che peggiora con l’ondata di calore che porta le temperature oltre i 40 gradi con le falde sempre più basse mentre si moltiplicano le ordinanze dei comuni per il razionamento dell’acqua. In questa situazione di profonda crisi idrica oltre a prevedere uno stanziamento di risorse finanziarie adeguate per indennizzare le imprese agricole per i danni subiti è necessario agire nel breve periodo, per definire le priorità di uso dell’acqua disponibile, dando precedenza al settore agricolo per garantire la disponibilità di cibo, in un momento in cui a causa degli effetti della guerra in Ucraina l’Italia ha bisogno di tutto il suo potenziale produttivo nazionale.

Coldiretti: “Urgente avviare un piano nazionale per gli invasi”

«Accanto a misure per immediate per garantire l’approvvigionamento alimentare della popolazione, appare evidente l’urgenza di avviare un grande piano nazionale per gli invasi che Coldiretti propone da tempo», afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che, nella lettera inviata al presidente del Consiglio Mario Draghi, chiede:

Chiesto lo stato di emergenza

«che, a fronte di una crisi idrica la cui severità si appresta a superare quanto mai registrato dagli inizi del secolo scorso, venga dichiarato al più presto lo stato di emergenza nei territori interessati con l’intervento del sistema della Protezione civile per coordinare tutti i soggetti coinvolti, Regioni interessate, Autorità di bacino e Consorzi di bonifica, e cooperare per una gestione unitaria del bilancio idrico». Una richiesta fatta propria dalle Regioni, con l’appello al Governo per lo stato di emergenza nel Nord Italia e per avere il supporto a livello nazionale della Protezione Civile.

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International Conference on New Business Models alla LUMSA

International Conference on New Business Models alla LUMSA, tra giovedì 23 e venerdì 24 giugno. La sostenibilità e la digitalizzazione sono tra i principali ambiti di intervento del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e del programma Next Generation Eu. Per sostenere il piano di ripresa economica favorendo anche il dibattito su queste tematiche, l’Università LUMSA organizza il 23 e 34 giugno la 7th International Conference on New Business Models, sul tema Le sfide dei modelli di business sostenibili tra ripresa economica e trasformazione digitale.

International Conference on New Business Models per stimolare riflessioni e confronti

La conferenza si propone di stimolare riflessioni e anche confronti sul ruolo della sostenibilità e digitalizzazione per favorire la ripresa economica con approfondimenti, tra gli altri, sui temi dell’economia circolare, i modelli di business data-driven, i modelli di produzione e consumo sostenibili e la misurazione delle performance di sostenibilità nelle imprese.

Tavola rotonda con imprese italiane e internazionali

La conferenza ospiterà una tavola rotonda con imprese italiane ed internazionali, ma anche 16 sessioni tematiche di approfondimento in cui saranno discussi gli oltre 152 contributi di ricerca selezionati. In occasione della sessione plenaria di apertura il 23 Giugno dalle 9 alle 10.30 interverranno tra gli altri Francesco Bonini, Rettore dell’Università LUMSA e Vittorio Colao, Ministro per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale.

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PITESAI da rivedere

PITESAI (Piano della transizione energetica sostenibile delle aree idonee) da rivedere per il ministro Cingolani. Plaude il presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia. «Ormai tutti hanno capito la grande difficoltà in cui l’Italia è finita a causa di decisioni prese anni fa con poca competenza in materia da parte di alcuni. L’Energia italiana è bloccata da anni, non bisogna soffermarsi su gas e petrolio, ma anche cantieri per parte di energia rinnovabile sono ancora sulla carta e mai inizializzati nel processo operativo. Il Piano per lo sviluppo energetico per olio e gas in Italia è insignificante e privo di fondamento industriale.

PITESAI danno per diverse aziende

Il PITESAI è stato un danno per diverse aziende che anni fa hanno investito milioni nel nostro paese e poi si sono visti bloccati i progetti perchè inseriti in aree non idonee. Questo è il PITESAI». Continua Marsiglia: «Ovviamente pieno appoggio alle parole del ministro Cingolani, più volte manifestato. Che la revisione del Piano Energetico italiano arrivi subito e che non si aspettino anni, oggi la grave situazione internazionale che stiamo vivendo e la velocità dei mercati, non permettono di perdere altro tempo».

Situazione gas russo

Il Presidente di FederPetroli Italia si esprime anche sulla situazione del gas russo in Italia. «Una diminuzione del 15% per chi è del settore, non vuol dire niente, può essere un calo anche dovuto ad una piccola inversione di pressione nelle stazioni di compressione del gasdotto. Certamente se un 15% continua per giorni, si fa presto ad arrivare a percentuali più alte. Nessun allarme in questo momento, ma a giorni altre problematiche potrebbero far scattare indici di allerta nazionali».

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Roma. Presentato il primo bus Tap&Go. In servizio sulla linea 51

E’ stato presentato oggi il primo bus sperimentale Tap&Go

dall’Assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patanè,

dal Presidente del Consiglio di Amministrazione di ATAC 

Giovanni Mottura, dal Direttore Generale di ATAC Alberto Zorzan

e dal Vice Presidente Business Development Italia di Mastercard, Luca Corti.

Si tratta del primo bus dotato di lettore contactless per pagare il biglietto a bordo attraverso carte di pagamento.

Il mezzo fa parte di un progetto, in corso di realizzazione con la collaborazione di Mastercard, che porterà a dotare l’intera flotta di superficie di lettori contactless. 

IN SERVIZIO NEI PROSSIMI 15 GIORNI SULLA LINEA 51

Esempio di Trasformazione Digitale, il servizio Tap&Go

sperimentato in metro ha convinto ATAC a sviluppare il progetto estendendolo anche al servizio di superficie. 

Il primo “Bus Tap&Go” dotato di validatore contactless sarà in servizio per i prossimi 15 giorni sulla linea 51, che attraversa il centro storico.

A bordo sarà presente personale ATAC per illustrare l’iniziativa ai passeggeri, assisterli e valutare il loro gradimento.

La fase sperimentale consentirà di ottimizzare il servizio e di testare i dispositivi in esercizio, quindi in condizioni reali.

A partire da ottobre 2022 Tap&Go verrà gradualmente esteso sull’intera flotta di superficie.

 Le operazioni si completeranno entro la fine dell’anno.

PRIMO AUTOBUS CON LETTORE CONTACTLESS

Roma è la prima grande città italiana e tra le prime in Europa a

offrire la possibilità di pagare i titoli di viaggio con carte di credito,

di debito, prepagate e device contactless sull’intera rete di trasporto.

Il servizio Tap&Go registra numeri in costante crescita: 

oltre il 20% dei BIT validati in metro viene acquistato con carta,

con picchi di oltre 40.000 tap giornalieri. Da quando il servizio è stato inaugurato, a settembre 2019, sono stati effettuati oltre 11 milioni di tap.

Tap&Go è stato lanciato da ATAC in collaborazione con Mastercard

per consentire ai clienti di accedere al servizio di trasporto in metro comprando il titolo di viaggio con carta direttamente al tornello.

Con altri due vantaggi:

la tariffa best fare, applicazione automatica della tariffa più conveniente in base al numero di viaggi effettuati, e la funzionalità di white list,

con cui si può acquistare online l’abbonamento mensile sulla

carta di pagamento e utilizzarla direttamente per accedere al servizio senza necessità di una tessera Metrebus.

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Bankitalia: Riparte il turismo nel Lazio, ma in calo la presenza di stranieri

Riparte il turismo nel Lazio ma le presenze di stranieri continuano a mostrarsi deboli.

Secondo il rapporto della Banca d’Italia sulle economie regionali,

lo scorso anno i flussi di turisti italiani hanno mostrato

un “buon recupero” (+25,1%), ma per quello che riguarda gli stranieri le presenze sono ancora in diminuzione (-29,7%).

Nel 2021, inoltre, l’economia del Lazio è cresciuta del 6,3%, in linea con il Pil nazionale (+6,6%). 

TURISTI ITALIANI +25% STRANIERI -29,7%

 La “robusta ripresa” resta però di 3 punti percentuali inferiore ai livelli pre-covid durante il quale si sono persi 8,4 punti di Pil. 

In progresso tutti i settori, con la crescita più intensa per le costruzioni, con gli incentivi fiscali e la ripresa del mercato immobiliare.

Per il futuro invece il quadro è di “incertezza”: pesano i rincari dell’energia e delle materie prime acuitosi con la guerra in Ucraina.

Tornando al turismo, nel bimestre marzo-aprile 2022 c’è stata una forte crescita delle presenze. 

Il rapporto della Banca d’Italia avverte tuttavia che i livelli sono ancora lontani da quel 2019, del 38% per gli italiani e del 66% per gli stranieri.

In particolare nel 2021 gli arrivi nella strutture alberghiere della Città metropolitana di Roma, che costituiscono circa i 9 decimi del totale regionale, 

dopo il forte calo dell’anno precedente sono cresciuti del 12,1%, le presenze sono state sostanzialmente stazionarie.

Sempre lo scorso anno la spesa a prezzi correnti dei visitatori stranieri in Lazio è aumentata di circa il 10%, dopo il forte calo dell’anno precedente. (ANSA).

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Produzione di grano in Italia in calo del 15%

Produzione di grano in Italia stimata quest’anno in calo del 15%, per effetto della siccità che ha tagliato le rese dal Nord a Sud del Paese. È quanto emerge da una stima della Coldiretti divulgata in occasione dell’avvio della trebbiatura che inizia dalle regioni del sud dove in Puglia, la Regione dove si concentra la maggiore produzione nazionale, sono stati raccolti i primi chicchi di grano duro.

Produzione di grano che varia da Nord a Sud

Al nord dall’Emilia Romagna al Veneto si prevede un calo intorno al 10%, mentre per le regioni centrali la diminuzione potrebbe attestarsi al 15-20%, ma al Sud si prevede un minor raccolto tra il 15 e il 30%. Per effetto della riduzione delle rese a causa dei cambiamenti climatici, complessivamente il raccolto dovrebbe attestarsi attorno ai 6,5 miliardi di chili a livello nazionale su una superficie totale di 1,71 milioni di ettari coltivati fra grano duro per la pasta (1,21 milioni di ettari) e grano tenero per pane e biscotti (oltre mezzo milione di ettari).

Rincari delle spese di produzione

La minor produzione pesa sulle aziende cerealicole che hanno dovuto affrontare rincari delle spese di produzione, che vanno dal +170% dei concimi al +129% per il gasolio, con incrementi medi dei costi correnti del 68% secondo elaborazioni Coldiretti su dati del Crea, dalle quali si evidenzia che in un caso su quattro i costi superano i ricavi con il grano duro per la pasta che è quotato in Italia 55 centesimi al chilo e quello tenero per il pane a 45 centesimi al chilo.

Impatto sui consumatori

L’impatto si fa sentire anche sui consumatori con i prezzi che dal grano al pane aumentano da 6 a 12 volte tenuto conto che per fare un chilo di pane occorre circa un chilo di grano, dal quale si ottengono 800 grammi di farina da impastare con l’acqua per ottenere un chilo di prodotto finito venduto da 2,7 euro al chilo a 5,4 euro al chilo, secondo la Coldiretti.

Trend negativo che aumenta dipendenza dall’estero

Un trend negativo che aumenta la dipendenza dall’estero in una situazione in cui l’Italia è diventata deficitaria in molte materie prime e produce appena il 36% del grano tenero che serve per pane, biscotti, dolci e il 62% del grano duro per la pasta. La situazione è preoccupante anche a livello internazionale dove la produzione mondiale di grano per il 2022/23 è stimata in calo a 769 milioni, per effetto della riduzione in Ucraina con un quantitativo stimato di 19,4 milioni di tonnellate, circa il 40% in meno rispetto ai 33 milioni di tonnellate previsti per questa stagione.

Calo anche in Usa e India

Calo anche negli Usa (46,8 milioni) e in India (105 milioni), secondo l’analisi della Coldiretti sugli ultimi dati dell’International Grains Council che evidenzia peraltro che in controtendenza il raccolto di grano cresce del 2,6% in Russia per raggiungere 84,7 milioni di tonnellate delle quali circa la metà destinate all’esportazioni (39 milioni di tonnellate).

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Prezzi dei carburanti alle stelle, con effetti a cascata

Prezzi dei carburanti alle stelle, con effetti a cascata sulla spesa. In un Paese come l’Italia dove l’85% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada, l’aumento record dei prezzi di benzina e gasolio ha un effetto valanga sui costi delle imprese e sulla spesa di consumatori. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento al balzo record del costo dei carburanti dalla benzina al gasolio con un rimbalzo che si estende all’intera filiera agroalimentare, dai campi all’industria di trasformazione fino alla conservazione e alla distribuzione, per arrivare al carrello della spesa delle famiglie.

Prezzi record si trasferiscono sulla spesa delle famiglie

Il nuovo record dei prezzi dei carburanti si trasferisce sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che di quelli energetici. A subire gli effetti è l’intero sistema agroalimentare, dove i costi della logistica arrivano ad incidere attorno ad 1/3 sul totale dei costi per frutta e verdura secondo una analisi della Coldiretti su dati Ismea. Le imprese italiane devono affrontare un pesante deficit logistico per la carenza di infrastrutture per il trasporto merci, con un gap di competitività che penalizza il sistema economico nazionale rispetto agli altri Paesi dell’Unione Europea.

Italia con il costo medio chilometrico delle merci più alto in Europa

In Italia il costo medio chilometrico per le merci del trasporto pesante è pari a 1,12 euro/ chilometro, più alto di nazioni come la Francia (1,08 euro/chilometro) e la Germania (1,04 euro/chilometro, ma addirittura doppio se si considerano le realtà dell’Europa dell’Est come la Lettonia, la Romania o la Polonia secondo l’analisi di Coldiretti su dati del Centro Studi Divulga.

Aggravio per gli operatori economici dell’11% in più

Si tratta di un aggravio per gli operatori economici italiani superiore dell’11% rispetto alla media europea e ostacola lo sviluppo del potenziale economico del Paese, in particolare per i settori per i quali il sistema della logistica risulta cruciale, come nel caso del sistema agroalimentare nazionale, punta di eccellenza dell’export Made in Italy.