La lapide al Verano di Alfredino Rampi, il bambino
morto 41 anni fa dopo essere caduto in un pozzo a Vermicino,
è stata profanata e imbrattata con 11 svastiche disegnate
con il pennarello nero e ingiurie qualche giorno fa.
A segnalare la profanazione è stata una visitatrice del cimitero romano, secondo quanto rivela il Tgr Lazio.
11 SVASTICHE NELLA LAPIDE
La donna avrebbe notato le svastiche ieri spiegando che 10 giorni fa
la lapide, che si trova al padiglione 85 del Verano, dove è sepolto anche il fratello del piccolo Alfredino, era intatta.
Sono in corso le indagini dei carabinieri per rintracciare i responsabili della profanazione della lapide.
Sul posto ieri in mattinata sono intervenuti i carabinieri della stazione San Lorenzo, che hanno trovato la lapide imbrattata.
LE PAROLE DI SDEGNO DEL SINDACO GUALTIERI
“E’ inaccettabile la vigliacca profanazione della lapide del piccolo #AlfredinoRampi imbrattata con 11 svastiche.
Faremo ripulire subito questo scempio.
Alfredino resta nei nostri cuori e #Roma gli ha appena dedicato questo bel murale a #Garbatella.
Questi barbari si vergognino”, le parole in un tweet del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, postando la foto del murale di Alfredino a Garbatella.
IL TWEET DI NICOLA ZINGARETTI
“Un colpo al cuore la profanazione della tomba di Alfredino Rampi.
Gli autori di questo scempio devono vergognarsi e spero vengano individuati presto”, scrive, in un tweet, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.