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Riforma sul diritto allo studio, Zingaretti: “Molto contento che ieri sia stata apporvata senza voti contrari”

«Molto contento che ieri sia stata approvata senza voti contrari la riforma sul diritto allo studio. L'ennesima norma varata che porta il Lazio ad essere la regione dove innovazione giusta e difesa e tutela dei cittadini trovano la loro sintesi. Grazie ancora al consiglio regionale per lo splendido lavoro che sta facendo». Lo scrive su Twitter il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
 

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Roma, Lombardi contro Grillo: “Sulle buche non si scherza”

(Fonte: la Repubblica, di Mauro Favale) – "Caro Beppe qualche giorno fa sono rimasta stupita, ed è per me la prima volta, di aver visto un tuo video ed aver reagito, alla fine, non con un sorriso ma con un fondo di tristezza". Roberta Lombardi, storica prima capogruppo M5S in Parlamento, oggi alla Regione Lazio, osa l'inosabile: criticare l'Elevato, il garante del M5S. Lo fa con un post su Facebook carico di amarezza nel quale punge il comico sul personale: "Quando hai chiuso il tuo minitour romano dicendo "non ci sono buche, nessuna buca, nessuna buca", non ho più riso, e mi è sceso un velo di tristezza".
 

Grillo per le strade di Roma: "Qui non vedo buche"

La Lombardi, voce spesso dissonante ma molto autorevole tra i grillini, fa riferimento al video con cui, domenica scorsa, Grillo ha concluso la sua trasferta romana interpretando, a favore di telecamera, il ruolo di "moralizzatore del traffico". E, appunto, lodando (da un microfono collegato agli altoparlanti della macchina) la presunta perfezione del manto stradale della capitale. Che, invece, è noto ovunque per le sue buche e voragini dove, specie nelle ultime settimane, non sono mancati gli incidenti, anche mortali. La Lombardi lo ricorda nel suo lungo post: "Purtroppo cisono persone che hanno subito gravi infortuni, e famiglie che hanno subito lutti, a causa del pessimo stato del manto stradale", scrive.

La colpa dello stato dell'asfalto della capitale, secondo l'esponente M5S, non è di Virginia Raggi e della sua giunta: "Capisco lo sforzo che stanno facendo per sistemare quanto più possibile quel disastro", prosegue. Poi l'affondo finale: "Noi non possiamo dire "non ci sono buche", caro Beppe. Sarebbe da incoscienti, e noi non lo siamo. Dobbiamo dire la verità: a Roma c'è una situazione difficilissima", c'è "un problema che è sì ereditato dal passato (e i sindaci che ci hanno portato qui dovrebbero vergognarsi, anziché alzare il ditino!) ma che tocca a noi, oggi, risolvere nel modo più rapido, trasparente ed efficiente possibile". E aggiunge: "Noi siamo il MoVimento Cinquestelle: non mettiamo la polvere sotto il tappeto, non mettiamo le chiacchiere sopra le buche". Come a dire: scherza coi fanti ma (a Roma) lascia stare le buche.

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Rifiuti, la Germania dice no, bomba ecologica al Salario

(Fonte: la Repubblica, di Cecilia Gentile) – Qualche chicca. Un treno con 700 tonnellate di rifiuti indifferenziati fermo da oltre due settimane alla stazione smistamento di Villa Spada, Roma nord, perché la Germania, che doveva prenderli, non vuole più quel carico. E poi un contratto stipulato in extremis a trattativa privata con varie imprese che si porteranno via gli scarti e la fos (frazione organica stabilizzata) prodotti dai due tmb di Ama per evitare l’emergenza: domani scade il contratto con l’ati che trasferiva in Emilia e Lombardia le 300mila tonnellate di scarti, fos e cdr usciti ogni anno dalla lavorazione dei due tmb Ama di Rocca Cencia e Salario.

Ma senza aspettare la scadenza del contratto, Roma da tre settimane si è già trasformata in discarica, con il personale che arranca per raccogliere le montagne di rifiuti da terra, sempre più maleodoranti. E lo scontro politico non si placa. Anzi. La sindaca Virginia Raggi ha inviato una lettera di fuoco al presidente della Regione Nicola Zingaretti, facendolo responsabile del disastro di Roma e chiedendogli "di assumere tutte le iniziative del caso per individuare impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti: qualsiasi soluzione che non tenga conto di questa primaria esigenza è da considerarsi inutile, oltre che dannosa, e di ciò non potrà che ritenersi responsabile la Regione Lazio".

Per conto di Zingaretti risponde l’assessore regionale ai Rifiuti Massimiliano Valeriani. "La sindaca Raggi scrive Valeriani – ha chiesto al presidente della Regione di indicare siti e impianti, discariche, tmb e termovalorizzatori dove conferire i rifiuti indifferenziati di Roma. L’amministrazione capitolina, dunque, non è contraria agli impianti di smaltimento degli scarti non riciclabili, semplicemente non li vuole all’interno dei confini comunali".

Ma dai comuni del Lazio cominciano ad arrivare i primi “no”. A quello del sindaco di Albano, si aggiunge il rifiuto del sindaco di Viterbo, Giovanni Maria Arena: "Viterbo non è la discarica del Lazio. Mi impegnerò per evitare che venga considerata ancora una volta destinataria dei rifiuti della capitale".
Per l’assessora comunale all’Ambiente Pinuccia Montanari "da mercoledì Roma è oggetto di una pressione enorme nata dalla richiesta dell’assessore regionale all’Ambiente Valeriani di individuare nella capitale una nuova discarica" . In realtà non c’era bisogno delle dichiarazioni di Valeriani perché i romani si accorgessero di convivere ormai da troppo tempo con i cassonetti stracolmi e i rifiuti in strada.

"I motivi sono tanti – spiega Natale di Cola, segretario di Fp Cgil Roma e Lazio – Non ci sono solo i tmb strapieni. I mezzi nuovi che dovevano arrivare ancora non sono arrivati, con il 45% dei mezzi vecchi fermi in officina". La sindaca intanto fa sapere su Facebook che "da martedì 10 luglio il nuovo modello di raccolta differenziata porta a porta partirà anche nel VI municipio. Si inizia con oltre 10mila cittadini di Fontana Candida ai quali si aggiungeranno dal 23 luglio altri circa 13mila abitanti di Due Leoni".

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Stadio Roma: gip dice no a scarcerazione Parnasi

(Fonte: la Repubblica) – Luca Parnasi, l'imprenditore arrestato il 13 giugno scorso nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma, resta in carcere. Lo ha deciso il gip Maria Paola Tomaselli che ha respinto la richiesta di arresti domiciliari avanzata dai difensori dell'ex amministratore unico dell'Eurnova. La Procura aveva espresso parere favorevole alla scarcerazione di Parnasi dopo un interrogatorio-fiume di undici ore in due giorni.

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Montanari: “Nuovi forestali per l’anti incendi”

Pinuccia Montanari, assossore alla Sostenibilità Ambientale al Comune di Roma, è intervenuta oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale. L'assessora si  è esprimessa su due questioni al centro della discussione politica: l’emergenza rifiuti e la difesa delle zone verdi dagli incendi che, in questo caso, si sviluppa intorno all'iniziativa di "Roma Solidale".

Uno dei punti chiave dell’intervista di Paolo Cento a Pinuccia Montanari è l’anticipazione di “Roma Solidale”: “Assicureremo la presenza  dei carabinieri forestali e dell’esercito nella difesa della aree verdi che, in questo periodo, potrebbero creare molti disagi per via degli incendi”. L’iniziativa partirà tra 10 giorni e, tra i luoghi interessati, ci sarà Castel Fusano, dove la necessità di personale potrebbe farsi sentire. Ricordiamo, in questo senso, la richiesta dei Tutors della Riserva: l’associazione in difesa del parco, infatti, chiedeva un elicottero che facesse base nell’area.

Il primo punto chiarito dall’assessora, è la contrarietà della giunta di Roma Capitale a risolvere il “problema rifiuti” attraverso la creazione di una discarica: “Siamo coerenti con il nostro impegno a migliorare la gestione dei rifiuti nella Capitale – dice la Montanari – I cittadini romani, d’altronde – non sarebbero d’accordo.  Cercheremo, invece, di intervenire tramite lo sviluppo di impianti sostenibili”. Non manca una riflessione su Malagrotta:  “Non perseguiremo gli interessi di chi vuole fare discariche: conosciamo la storia di Malagrotta. Noi lavoriamo per il bene pubblico”.

Pinuccia Montanari commenta anche il secco “no” della Germania ai rifiuti prodotti da Roma: “E’ rimasto pochissimo dall’accordo con la Germania, parliamo di quantità minime. L’allarmismo – tuona Montanari – non corrisponde a realtà. Di fatto, ci sono già altre soluzioni in campo”.

"Per quanto riguarda la raccolta differenziata, stiamo cercando di velocizzare il raggiungimento dei nostri obiettivi. La raccolta funziona bene, tuttavia il lavoro da fare è ancora molto e, date le dimensioni di Roma, ci vorrà tempo. Oltretutto, paghiamo il modello sbagliato che vigeva precedentemente. Speriamo – conclude l'assessora -di aver dato una svolta sostanziale per il 2021, ma già dal prossimo anno alcuni municipi vivranno una situazione differente”.

In basso l'intervista.. Non perderla!

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Roma: oggi sciopero bus, tram e metro. Traffico intenso in città

(Fonte: Corriere della Sera) – Oggi sciopero dei trasporti nelle Capitale. Una mobilitazione di quattro ore (dalle 8.30 alle 12.30), che però non ha bloccato le metro: le linee A (dove si è registrato un rallentamento a causa di un guasto a un treno alla stazione Furio Camillo), B e B1, fa sapere Atac, «sono attive con possibili riduzioni di corse, mentre la C risulta regolare». Per bus, filobus e tram, la municipalizzata dei trasporti sul suo profilo twitter avverte di possibili «riduzioni di corse o interruzioni di servizio».

Traffico intenso in tutta la città

Nella mattinata il traffico è stato intenso, ma non critico, in diverse zone della città, come conseguenza dello sciopero Tpl. «Sul Grande raccordo anulare in corsia interna code a tratti dalla Nomentana alla Roma-Fiumicino; in esterna circolazione congestionata dall’Appia alla Tiburtina e proseguendo code a tratti dalla Trionfale alla Roma-Fiumicino – si legge nel notiziario della viabilità di Astral Infomobilità – Consueti incolonnamenti sulla Roma-Fiumicino dal Raccordo a via Newton verso l’Eur con maggiore intensità sul Viadotto della Magliana. Sul Tratto urbano della A24 si sta fila in entrata dalla Palmiro Togliatti alla Tangenziale e in uscita da Tor Cervara al Gra. Infine su via dell’Aeroporto di Fiumicino si procede a rilento dal Ponte di Tor Boacciana a via Trincea delle Frasche, in direzione di Fiumicino».

Lo sciopero

A neanche un mese dal precedente, ennesimo venerdì «nero» per chi, in mancanza di alternative, confida nel trasporto pubblico capitolino. Stavolta a sovrapporsi sono due proteste: lo sciopero di 24 ore indetto dal sindacato Ugl e l’agitazione di 4 ore, dalle 8,30 alle 12,30, proclamata nella stessa giornata dal sindacato Cambia-menti M410.

Maggiore sicurezza

Il primo sciopero è stato indetto a livello regionale, per rivendicare maggiore sicurezza a beneficio dei lavoratori, e rappresenta un «seguito» di quello di 4 ore organizzato lo scorso 8 giugno: interessate le linee dell’Atac (bus, tram, ferrovie Roma-Lido, Roma-Civita Castellana-Viterbo, nonché la Termini-Centocelle) e quelle periferiche gestite da Roma Tpl. «Saranno comunque in vigore le consuete fasce di garanzia, con servizio regolare fino alle 8,30 e dalle 17 alle 20», ha fatto sapere l’Azienda per la mobilità. Gli autisti, quindi, incroceranno le braccia dalle 8,30 alle 17 e dalle 20 alla fine del servizio. Cotral ha informato che anche il servizio di trasporto extraurbano potrebbe subire disagi, per effetto di ritardi o soppressioni.

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Rifiuti a Roma, Raggi: assumere dirigenti Ama. Sindacati in rivolta: allora sciopero

(Fonte: Corriere della Sera, di Maria Egizia Fiaschetti) – Mentre i cittadini continuano a segnalare cassonetti strapieni e rifiuti in strada, nonostante Ama abbia potenziato il servizio di raccolta dopo il lungo ponte dei Santi Pietro e Paolo, i sindacati proclamano lo sciopero per sabato 14 luglio. Salvo ricuciture – domani i rappresentanti dei lavoratori incontreranno gli assessori Pinuccia Montanari (Ambiente) e Gianni Lemmetti (Bilancio) – lo stop rischia di aggravare una situazione già critica.

Terreno di scontro con l’amministrazione M5S, la delibera sullo sblocco delle assunzioni, ferma dallo scorso autunno. Il provvedimento dovrebbe favorire l’ingresso di 130 nuovi operatori della municipalizzata nel 2018, su un totale di 440 spalmati da qui al 2021. Se non fosse che il Campidoglio finora non ha potuto procedere a causa del blocco del turnover, legato al piano di rientro dal debito. Un ostacolo che, trovato l’accordo con il governo, sembrava essere superato. L’iter, però, è ancora al palo: il Comune, per partire, aspetta il via libera formale di Palazzo Chigi. La sindaca prova a rassicurare le parti sociali sull’imminente approvazione della delibera: «Lo sciopero deriva dall’abrogazione di una norma che non consente di far entrare nelle partecipate nuovi dirigenti, stiamo lavorando».

Parole che innescano la dura reazione dei sindacati: «Chiediamo lo sblocco delle assunzioni per migliorare le difficilissime condizioni di lavoro, a fronte dei maggiori impegni previsti dal piano industriale – sottolineano dalla Cgil Funzione pubblica -. Quindi, visti i pensionamenti di questi anni, per coprire i vuoti su operai, meccanici, figure operative, non certo per i dirigenti».

Nel frattempo si apre un altro fronte polemico, dopo che l’assessore regionale all’Ambiente, Massimiliano Valeriani, ha sbandierato un dato: il 100% dell’indifferenziata di Roma viene smaltita fuori dai confini del Comune. Situazione ritenuta «insostenibile»: mentre si tende (non senza difficoltà) verso l’obiettivo «rifiuti zero», a suo avviso la Capitale dovrebbe dotarsi di una discarica di servizio. Posizione contro la quale si scagliano i grillini in Aula Giulio Cesare: «Il Pd si sveglia e annuncia che una discarica a Roma è l’unica soluzione possibile – attacca su Facebook il capogruppo M5S, Giuliano Pacetti -. Malagrotta è stata chiusa nell’ottobre 2013, in quell’anno la Regione era sempre a guida Zingaretti e la Capitale era amministrata dal Pd. Non sarebbe stato politicamente corretto chiedere allora al Campidoglio di realizzare una discarica?».

Replica Valeriani: «Se non si vogliono impianti di smaltimento degli scarti non riciclabili sul proprio territorio, non si può neanche pretendere che altre comunità siano disposte ad accettare i rifiuti di Roma». Stoccate, accuse, recriminazioni, mentre la città rischia una nuova emergenza.

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Sciopero ATAC, Magliaro: “Mini-sciopero pretestuoso “

Fernando Magliaro, intervistato a Radio Roma Capitale, si è espresso sulla questione dello scioperi dell'ATAC e, che domani bloccherà i trasporti per 4 ore: "In molte occasioni, si è trattato di scioperi altamente pretestuosi. Ci sono stati mesi di scioperi con Marino, con molti disagi per i cittadini. Tuttavia – sottolinea Magliaro – stranamente durante questi mini-scioperi di una sigla sindacale ci sono picchi dei malati: tutto ciò comincia a essere un po' stucchevole, sembra una scusa per fare week end fuori. Oltretutto – ironizza il giornalista – la differenza nel servizio di ATAC in ordinario piuttosto che durante uno sciopero è quasi nulla".

Il giornalista de' "Il Tempo" mette in chiaro la differenza con lo sciopero di AMA, previsto per sabato prossimo. "AMA ha bisogno di mezzi, di impianti e soprattutto di personale. La sindaca – continua Fernando Magliaro – ha probabilmente capito male: ad AMA non servono, come lei crede, dirigenti, ma operai. Deve essere sottolineata – conclude Magliaro – la dichiarazione di Valeriani, interpellato sull'emergenza rifiuti". Massimiliano Valeriani, assessore regionale al Ciclo dei Rifiuti e impianti di trattamento, aveva infatti commentato i progetti futuri del Campidoglio, evidenziando quanto il Comune dovrebbe invece concentrarsi sul presente.

In basso il podcast dell'intervista…

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Inchiesta Marrazzo, pm chiede condanne per i 4 carabinieri infedeli

(Fonte: www.repubblica.it)
La Procura di Roma ha chiesto la condanna per i quattro carabinieri infedeli coinvolti nel luglio del 2009 nella vicenda del video girato all'ex presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo mentre era in compagnia di una trans. In particolare il pm Edoardo De Santis ha chiesto 12 anni per Nicola Testini e Carlo Tagliente. Per i loro altri due colleghi, Luciano Simeone e Antonio Tamburrino, sono state sollecitate condanne rispettivamente a 9 e 4 anni di reclusione. Chiesta, invece l'assoluzione per il trans Natali. I militari sono accusati, a vario titolo, di concussione, rapina, violazione della legge sugli stupefacenti e ricettazione. Per Piero Marrazzo "è stato uno tsunami senza fine" e "lui si è assunto le sue responsabilità. Gli hanno distrutto la vita". Sono le parole di Luca Petrucci, legale dell'ex presidente della Regione Lazio, parte civile nel processo ai quattro carabinieri infedeli imputati per il video girato nel 2009 all'ex governatore mentre era in compagnia di una trans. Il legale ha avanzato una richiesta di risarcimento di 50 mila euro. "Marrazzo era un politico intransigente con dei vizi privati", ha aggiunto il penalista secondo cui da parte dei carabinieri "c'è stata l'intenzione di cercarlo per sfruttare una sua debolezza. Volevano fare l'affare della vita cercando di ricavarne 80mila euro, non qualche migliaio di euro".

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Rifiuti, da Raggi lettera di diffida a Zingaretti: «Soluzioni per Roma o la colpa sarà tua»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Simone Canettieri)Ancora tensione tra Comune e Regione sui rifiuti. Con una lettera di quattro pagine – inviata per conoscenza anche il ministro dell'Ambiente Costa e alla prefetta Basilone –  la sindaca di Roma Virginia Raggi diffida il governatore Nicola Zingaretti affinché applichi con la «massima sollecitudine la sentenza del Tar del 2016, relativa all'individuazione di siti e impianti da inserire in una rete integrata». I due impianti indicati dalla Regione per la discarica  si trovano nei comuni di Colleferro e Civitavecchia. «Ma – scrive Raggi nella sua lettera a Zingaretti – non hanno alcuna fruibilitù nel breve periodo e non potranno portare alcun sensibile contributo allo smaltimento dei rifiuti nella Capitale». La grillina chiede al governatore «di assumere tutte le iniziative del caso per individuare impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti: qualsiasi soluzione che non tenga conto di questa primarie esigenza è da considerarsi inutile, oltre che dannosa, e di ciò non potrà che ritenersi responsabile la Regione Lazio».