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Cancellate chat cellulare Lanzalone

(Fonte: www.ansa.it)
Gli inquirenti sono al lavoro sul cellulare sequestrato a Luca Lanzalone, ex presidente dell'Acea, finito ai domiciliari nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma. In base a quanto si apprende, da una prima analisi risulterebbero cancellati diverse chat e conversazioni. Obiettivo di chi indaga è tentare di recuperarne i contenuti e verificare se abbiano un valore nell'ambito dell'attività di indagine.

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Ex bisca Spada sarà centro-antiludopatia

(Fonte: www.ansa.it)

Era una bisca del clan Spada, diventerà un luogo pubblico per la prevenzione della ludopatia, in particolare tra i ragazzi delle scuole. E' il progetto 'Game over' presentato stamattina a Ostia dal presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti nella ex sala slot di via Carlo Del Greco. Nell'ambito‎ di un accordo tra il Tribunale di Roma e la Regione, l'Ipab 'Asilo Savoia' avvierà dei progetti sperimentali per affrontare in maniera innovativa il tema del gioco d'azzardo con particolare riguardo alla diffusione delle sale slot: un laboratorio guidato rivolto ai ragazzi delle scuole per istruirli sul fenomeno ed aiutarli a riconoscere i meccanismi che portano alla patologia da gioco. "Qui c'è il riscatto di Ostia -ha detto Zingaretti- perché simbolicamente è importante che un bene confiscato torni al quartiere. Poi c'è una associazione culturale aperta al quartiere in cui si faranno anche corsi di recupero per la ludopatia, parte di un progetto da 14 milioni mesi dalla Regione contro il gioco d'azzardo".
 

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Inchiesta stadio Roma, Parnasi di dimette da Eurnova. Lanzalone: “cancellati messaggi” da cellulare

(Fonte: www.repubblica.it)

Luca Parnasi si è dimesso da presidente della holding Eurnova. La notizia anticipata ieri da Repubblica è stata confermata da fonti legali. Il costruttore arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma ha formalmente lasciato tutte le cariche sociali. Parnasi entro oggi verrà trasferito a Roma dal carcere di San Vittore dove si trovava detenuto dal 13 giugno scorso.  E' stato scarcerato e posto ai domiciliari Luca Caporilli, braccio destro del costruttore.
Lo ha disposto il gip Maria Paola Tomaselli accogliendo la richiesta dei difensori del manager. Caporilli ha cominciato a collaborare con gli inquirenti che lo hanno interrogato per alcune ore martedì scorso ammettendo dazioni di danaro in favore di un funzionario pubblico. I pm avevano dato parere favorevole alla scarcerazione
•LE NUOVE INTERCETTAZIONI
"Tu fagli fare qualcosa anche a Lanzalone, dagli 50…30.000 euro di consulenza…fagli fare una cazzata! Costruiamo questo rapporto tondo! Così quando è il momento..". E' quanto dice il costruttore Luca Parnasi all'amministratore delegato di Banca Carige, Paolo Fiorentino. Il dialogo compare in una intercettazione presente nell'ultima informativa dei carabinieri. Un dialogo, scrivono gli inquirenti, che viene citato "al fine di evidenziare quale sia la finalità per cui Parnasi promette di affidare o fare affidare a Lanzalone degli incarichi" e che dimostra che "Parnasi promette di fare ottenere questi incarichi per acquisire la benevolenza del Presidente Acea e consulente del Comune di Roma".
•LE CHAT CANCELLATE DAL CELLULARE DI LANZALONE
Gli inquirenti della procura di Roma stanno passando al setaccio il telefono cellulare sequestrato all'ex presidente di Acea vicino ai 5 Stelle, Luca Lanzalone, ai domiciliari nell'ambito della stessa inchiesta,  che si occupava del progetto di Tor di Valle,  per conto del Campidoglio nella veste, secondo i pm, di factotum e pubblico funzionario 'di fatto'. Da una prima analisi risulterebbero cancellati alcuni messaggi su Whatsapp e si sta cercando di capire quali possono essere recuperati e quali no per vedere se possano avere importanza ai fini delle indagini.
•GIAMPAOLETTI: "LANZALONE HA COLLABORATO FINO AD APRILE
 "Lanzalone ha continuato a supportare il Comune nelle valutazioni tecnico amministrative sino al momento della procedura tecnica da seguire per l'approvazione della variante (marzo-aprile 2018)". Lo sostiene il direttore generale del Comune di Roma, Franco Giampaoletti, sentito ieri come testimone dai pm che indagano sul nuovo stadio a Tor di Valle.
"Vi è stata una disponibilità dell'avvocato Lanzalone a continuare a dare supporto – ha aggiunto il dg – sicché quando noi avevamo bisogno della sua presenza lui partecipava alle riunioni". L'alto dirigente racconta del rapporto con l'ex presidente dell'Acea in relazione al progetto dello stadio. "Si doveva decidere se procedere nelle forme ordinarie o in via d'urgenza – afferma – Baldissoni suggeriva di seguire una prodecura d'urgenza che avrebbe consentito una riduzione dei tempi per l'approvazione della variante. Io e i miei tecnici ritenevamo più corretto e opportuno seguire la procedura ordinaria e l'avvocato Lanzalone ha sostenuto la nostra tesi". "C'è stata una riunione alla quale ho presenziato io, qualche tecnico, Baldissoni, e credo Contasta e Caporilli (che hanno sempre rappresentato Eurnova nei rapporti con il Comune). Credo fosse presente anche l'avvocato Lanzalone. In quella riunione – prosegue Giampaoletti – è stata confermata la nostra decisione di seguire la procedura ordinaria per l'approvazione della variante. Se anche Lanzalone non avesse partecipato alla riunione in questione, lui certamente ha contribuito alla nostra decisione di seguire l'iter ordinario, fornendoci il supporto tecnico giuridico che gli ho richiesto"

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Raggi serra le fila: riunione di tre ore per rinsaldare il gruppo. Gelo con il M5s nazionale

(Fonte: RomaToday) – Virginia Raggi prova a serrare le fila. Ieri una riunione di oltre tre ore con i consiglieri della maggioranza pentastellata ha fatto chiarezza sul futuro dell'amministrazione. Un faccia a faccia per fare il punto dopo l'arresto di Lanzalone e l'indagine a carico dell'ormai ex capogruppo Paolo Ferrara. Il futuro dello Stadio, il ruolo di capogruppo e le prossime iniziative da portare avanti i punti all'ordine del giorno. Il tutto con un'inevitabile passaggio sulla vicenda della via dedicata ad Almirante

Un voto, quello della maggioranza grillina, che ha stizzito e non poco la sindaca che ha ribadito la sua più ferma contrarietà, "imponendo" la contromozione per cancellare l'improvvida decisione che ha regalato alla prima cittadina la figuraccia da Vespa. Un punto fermo, con i consiglieri costretti a chinare il capo e ad accettare la reprimenda. 

Un punto di partenza con cui la sindaca ha voluto controbilanciare il timore di un processo interno sulla vicenda stadio. Una sfiducia che in realtà non si è concretizzata. Già in mattinata infatti i consiglieri capitolini avevano smentito l'intenzione di sfiduciare Raggi avanzata su alcuni organi di stampa: "Ribadiamo che siamo tutti uniti insieme alla sindaca Virginia Raggi. Chi dice che siamo divisi afferma il falso. Lavoriamo tutti per la città a testa alta. Le chiacchiere le lasciamo agli altri", hanno puntualizzato. Una fiducia ribadita anche a voce nel corso della riunione. 

La sindaca, da parte sua, ha provato a tranquillizzare i suoi sulla vicenda Stadio. "Siamo vittime, sono altri quelli che hanno preso soldi", la sintesi del concetto ribadito da Raggi. La Procura ha rassicurato sulla correttezza dell'iter, ma nonostante questo, anche per placare eventuali paure e reticenze della maggioranza a votare gli ulteriori passaggi in aula, sono state chieste ulteriori verifiche. 

Assente alla riunione Paolo Ferrara. Il posto di capogruppo andrà a Giuliano Pacetti: nonostante la vicenda Almirante anche lui ieri i consiglieri e la sindaca hanno espresso massima fiducia. 

Tutto bene quindi? Le ombre e le preoccupazioni non mancano, tanto all'interno quanto per l'evidente freddezza con i vertici nazionali: sulla vicenda Stadio nessuna difesa sul blog, nessun incontro con Di Maio, nessuna telefonata, nessuna puntualizzazione di Grillo. Pesa il rimpallo di responsabilità sulla scelta di Lanzalone e l'aver tirato in ballo Lanzalone. Fuori dai radar anche un possibile incontro per mettere Roma al centro dell'agenda del Governo. Pesa anche l'ormai prossimo processo per la vicenda nomine che vedrà la sindaca in aula. 

La sensazione di presa di distanze dalle vicende romane potrebbe magicamente sparire in caso di assoluzione. Viceversa, nel caso peggiore, Roma diventerebbe ufficialmente un problema da affrontare codice etico alla mano. 

Di Maio nel frattempo a 'Coffee break' su La7 prova a spegnere le polemiche: "Io non ho notizie di nessun tipo di crisi di maggioranza nè tanto meno il movimento chiederà alla sindaca Raggi di farsi da parte. Sul caso Roma l'unica colpa è che ci siamo fidati dell'avvocato sbagliato". 

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Francesco Maria Bova: “Siamo fiduciosi, il bacino cui attingere è grande”

Redazione – Francesco Maria Bova, espressione della Lega, è il candidato del centrodestra per la Presidenza del III Municipio. Il prossimo fine settimana, infatti, si terrà il ballottaggio che vede sfidarsi Bova e il candidato del centrosinistra, Giovanni Caudo.

Intervistato da Paolo Cento a Radio Roma Capitale, Bova si è detto fiducioso per l’esito della seconda tornata elettorale: “Sono arrivato secondo nella prima tornata, ma hanno votato solo il 26% degli aventi diritto. Il bacino cui attingere è quindi grandissimo e, tramite la campagna elettorale, stiamo recuperando moltissimi voti”.

Il candidato Presidente municipale, si esprime anche sulla possibilità che il M5S corra in aiuto degli alleati di governo: “Confidiamo che il M5S possa convergere verso la parte giusta. Con loro abbiamo, in effetti, cose in comune e cose che ci differenziano”.

Su domanda di Paolo Cento, Francesco Maria Bova annuncia la presenza nei prossimi eventi di campagna elettorale di importanti leader di Forza Italia, di Fratelli d’Italia e della Lega, tra cui il leader Salvini. “Contiamo di ospitare il nostro leader, Matteo Salvini. Tuttavia – continua Bova – io rappresento tutto il centrodestra. Colgo anche l’occasione per ringraziare Fratelli d’Italia e Forza Italia della partecipazione attiva in campagna”.

Il leader della compagine di centrodestra commenta anche le ultime notizie riguardanti il censimento dei Rom; “Il censimento è un atto istituzionale che si fa ogni 10 anni, uno stato democratico che vuole il rispetto della legge deve sapere chi vive nel suo territorio. Questo non riguarda solo la lotta alla criminalità, ma tutti i bisogni dei cittadini”.

Bova conclude con un appello: “Votare è nell’interesse di tutti. Domenica 24 giugno dalle 7:00 alle 23:00, andate alle urne e votate Bova Presidente”.

Ecco l'intervista…

 

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Inchiesta stadio della Roma, Giampaoletti ascoltato in Procura

(Fonte: www.repubblica.it)

Questa mattina il direttore generale del Campidoglio Franco Giampaoletti e' stato ascoltato come persona informata sui fatti nell'ambito nell'inchiesta della procura di Roma sul progetto dello Stadio a Tor di Valle. L'atto istruttorio, che e' andato avanti per circa un'ora e mezza, potrebbe aver riguardato il ruolo svolto in Campidoglio dall'avvocato Luca Lanzalone, ai domiciliari da mercoledi' scorso e ascoltato ieri dai giudici, nel corso della mediazione tra la giunta Capitolina e Eurnova per arrivare alla stesura del nuovo progetto dell'impianto sportivo giallorosso. Intanto questa mattina Luigi di Maio ai microfoni di Coffee break sul La 7 ha smentito qualsiasi ipotesi di crisi della giunta capitolina. "Il movimento non chiederà alla sindaca Raggi di farsi da parte" ha spiegato il vice premier. "L'unica colpa – ha aggiunto – è che ci siamo fidati dell'avvocato sbagliato". Ieri invece è stato interrogato l'ex presdiente dell'Acea. "Io alla vicenda dello stadio non ho mai partecipato" ha dichiarato Luca Lanzalone agli arresti domiciliari. E mentre l'avvocato si difende, un collaboratore di Luca Parnasi, Luca Caporilli, anche lui arrestato mercoledì scorso, davanti ai pm fornisce i primi riscontri all'inchiesta: "Davamo soldi, dazioni ad almeno un funzionario pubblico responsabile dei pareri al progetto" sullo stadio. Sempre martedì sera in Campidoglio, durante la riunione della maggioranza, la sindaca Virginia Raggi continua a sostenere l'estraneità del Movimento: "La procura ha detto che sullo stadio abbiamo fatto tutto regolarmente. Ma facciamo un'altra verifica su tutto perché la corruzione cerca di infiltrarsi in mille modi diversi. Non abbiamo preso un euro. Invece, da quello che scrivono i giornali, Pd e Forza Italia hanno anche chiesto raccomandazioni per i figli oltre ai soldi. Con quale faccia attaccano noi?"

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Roma, la sindaca Raggi: «Scoperti altri 3mila “scrocconi” della spazzatura». Nel mirino Trastevere e San Lorenzo

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
«Abbiamo scoperto a Trastevere e San Lorenzo altri 3mila “scrocconi della spazzatura” . Persone che in questi anni hanno sporcato la città non pagando mai le tasse. Si vanno ad aggiungere alle oltre 47mila utenze fantasma già individuate nei Municipi VI e X». Così su Twitter la sindaca di Roma Virginia Raggi.
 

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Roma: primo ok a pedaggio anti-traffico su modello Londra

(Fonte: www.repubblica.it)

Roma guarda a Londra. Almeno per i progetti sul fronte della mobilità, per scoraggiare l'uso in città dell'auto privata. E' stata approvata oggi, infatti, nella commissione capitolina Mobilità la proposta di delibera con le linee guida sul pedaggio veicolare, la cosiddetta 'congestion charge', ovvero una tariffa per accedere alle aree semi-centrali della Capitale, una sorta di pedaggio anti-traffico. Per alcune categorie come i residenti saranno previsti pacchetti bonus ad hoc. A sorvegliare gli ingressi, invece, ci sarà un sistema di varchi elettronici già previsto in città per l'accesso dei bus turistici. Resterebbero in vigore le regole orarie della Ztl centro storico in cui si può accedere solo tramite permesso. Obiettivo dell'amministrazione a 5 Stelle è "ridurre il traffico veicolare in ingresso nelle aree centrali al fine di favorire una modalità plurimodale di trasporti con sosta nelle aree esterne e il raggiungimento della destinazione finale con i servizi di trasporto pubblico locale". Nella proposta di delibera, che dovrà passare ora per l'assemblea capitolina, ci si rifà anche a esempi italianissimi come Milano e si dà mandato alla giunta e agli uffici dell'amministrazione competenti, entro un periodo di due anni dall'approvazione, di ratificare tramite apposito atto normativo l'adozione, nell'ambito della Ztl 'Anello ferroviario' (un anello più largo del centro storico che comprende ad esempio parte di via Nomentana, piazza Re di Roma, piazzale Ostiense, piazzale degli Eroi e viale di Tor di Quinto) di un sistema di pedaggio veicolare sul modello del Congestion Charge che preveda il pagamento di una tariffa per l'accesso. Da valutare: misure di inibizione all'accesso per i veicoli maggiormente inquinanti; e una specifica disciplina con agevolazioni ed esenzioni tariffarie per alcune categorie come residenti, titolari di contrassegno speciale di circolazione per persone con disabilità, utilizzatori di veicoli a trazione ibrida o elettrica; una disciplina volta a favorire lo spostamento di un minimo di 3 persone con lo stesso veicolo. "I ricavi derivanti saranno investiti nell'efficientamento del trasporto pubblico, per il quale questa amministrazione si è già attivata da tempo, come dimostrano gli impegni assunti per l'acquisto di 300 nuovi autobus e il recupero di 60 minibus elettrici, fermi da anni nei depositi Atac, che arriveranno il prossimo anno", spiega il presidente della commissione Enrico Stefano (M5S). A dettare i tempi l'assessore alla Mobilità Linda Meleo: "L'iter è seguito passo dopo passo: entro fine luglio sarà avviato uno studio di Roma servizi per la mobilità che servirà a individuare soluzioni per definire il percorso da attuare. Obiettivo è realizzare questo provvedimento entro due anni".

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Campidoglio, sgomberato immobile occupato abusivamente all’interno di Villa Ada

Il Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale ha riacquisito questa mattina un immobile di proprietà capitolina di gran pregio, di circa 100 mq con terrazza panoramica, occupato abusivamente all’interno dell’edificio “Tribuna” nel parco pubblico di Villa Ada. All’operazione hanno partecipato gli agenti del Gruppo II Parioli della Polizia Locale e del Commissariato Vescovio della Polizia di Stato. L’immobile era stato assegnato sul finire degli anni ‘50 all’allora ispettore del Servizio Giardini. Al suo decesso, nel 1991, nonostante fossero venute meno la funzione e la motivazione per l’utilizzo del bene, l’alloggio ha continuato ad essere occupato indebitamente dalla moglie. Dovendo l’immobile rientrare nella disponibilità dell’Amministrazione per fini pubblici, si era provveduto già negli anni successivi ad invitare la signora al rilascio dell’appartamento, senza arrivare tuttavia fino ad oggi all’effettiva consegna. L’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative Rosalba Castiglione afferma che gli immobili di proprietà capitolina sono i primi fondamentali luoghi che devono essere sottratti agli abusi e messi a disposizione delle esigenze della comunità. L’assessora aggiunge che chi in passato ha chiuso gli occhi di fronte a queste situazioni ha causato un danno enorme a Roma, ai suoi cittadini e alla stessa idea di comunità, sottolineando come questa Amministrazione continuerà decisa l’azione di recupero e restituzione degli immobili comunali al servizio dei cittadini. L’assessora alla Sostenibilità ambientale Pinuccia Montanari dichiara che i parchi di Roma sono un patrimonio da tutelare e da difendere. Si sta lavorando per restituire decoro e dignità alle aree verdi della città, beni comuni che devono essere restituiti ai cittadini mettendo al centro legalità, trasparenza e lottando contro ogni forma di sopruso e vandalismo. Villa Ada ha un altissimo potenziale che occorre valorizzare anche con nuove iniziative ambientali, ludiche e sportive. Sarà assicurato ai cittadini il massimo impegno per una delle parti più importanti dell'immenso patrimonio verde di Roma.
Il destino di questi immobili è una questione che sta particolarmente a cuore, come dichiara l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi cittadini Daniele Frongia che ha dedicato parte dell’attività di Commissione di Revisione della Spesa, già a partire dal 2014, proprio a combattere questi abusi reiterati per anni presentando diversi atti e numerosi solleciti. Oggi, questo di Villa Ada, rappresenta un successo per Roma e per i suoi cittadini che tornano a poter usufruire di spazi comuni finalmente con le giuste tutele e si ripristina una situazione caratterizzata per troppo tempo dall’abuso dannoso per la collettività. Si dichiara inoltre contento che la battaglia, anche personale, abbia portato finalmente i suoi frutti.

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Grandi evasori, un bottino record da 2,3 miliardi

(Fonte: la Repubblica) – Grandi, grandissimi evasori che sono sospettati di aver sottratto al Fisco entrate per 2,3 miliardi di euro in un anno è mezzo. La Guardia di Finanza, che li ha scoperti, sottolinea che "non si tratta di piccoli commercianti, artigiani e imprenditori, l'ossatura economica del Paese, sempre da tutelare". Non abbiamo di fronte la piccola impresa che "dimentica" di rilasciare uno scontrino.

Parliamo invece di giganti dell'evasione, di soggetti "pericolosi" i cui patrimoni sono espressione diretta dei gravi reati tributari o economico-finanziari commessi. Ognuno di questi soggetti ha sottratto all'erario, in media, 2 milioni. I finanzieri hanno "congelato" e poi acquisito in via definitiva al patrimonio dello Stato oltre 1,3 miliardi. 

Intanto – nell'ultimo anno e messo – sono state beccate altre 12.824 persone del tutto sconosciute al fisco (evasori totali). Sono responsabili di aver evaso 5,8 miliardi di Iva.  Sono state 28 mila le verifiche a carico delle persone e delle imprese considerate maggiormente a rischio di evasione fiscale. Poco meno di 23 mila i reati fiscali, tra cui: – per il 67% emissione di fatture false, dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile.

Diciassettemila i responsabili individuati, 378 dei quali finiti in manette. Nel settore delle accise, i 5.300 interventi conclusi dalle Fiamme gialle hanno portato al sequestro di oltre 18.400 tonnellate di prodotti energetici, cui si aggiunge un consumo in frode pari a circa 225 mila tonnellate. Sempre negli ultimi 17 mesi, sono 6.361 i datori di lavoro verbalizzati per aver impiegato 30.819 lavoratori in "nero" o irregolari. Nel comparto del gioco e delle scommesse, sono stati eseguiti oltre 6 mila controlli e concluse 352 indagini di polizia giudiziaria. 

Altro fronte caldo, gli appalti. Nel 2017 e nei primi cinque mesi di quest'anno, il valore degli appalti irregolari è di 2,9 miliardi di euro. Sono state denunciate oltre 6 mila persone, il 10% delle quali (644) e' finito in manette.  "La corruzione – sottolineano le Fiamme gialle – è solo la punta dell'iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all'erario".

Negli ultimi 17 mesi ne sono state individuate 8.400, responsabili di un danno erariale da 5 miliardi di euro.