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Amministrative, ad Aprilia il consigliere tra i più giovani d’Italia

(Fonte: La Repubblica) – Diciotto anni appena compiuti e una prova importante come l'esame di maturità ancora tutta da affrontare, Davide Zingaretti, di Aprilia, è uno tra i più giovani consiglieri comunali d'Italia. Eletto nella lista Giusfredi Sindaco, una delle tre civiche che insieme al Pd hanno sostenuto la candidatura a sindaco di Giorgio Giusfredi, lo studente siederà sui banchi dell'opposizione nell'assise civica apriliana.

Al ballottaggio il prossimo 24 giugno andranno il candidato del centrodestra Domenico Vulcano, un maresciallo dell'Arma, che ha ottenuto il 37,83% dei consensi, e il sindaco uscente, il civico Antonio Terra, con il 31,88%. Giusfredi si è dovuto accontentare del terzo posto, con il 19,71% delle preferenze. Ma il ruolo duro di minoranza non ha spento minimamente l'entusiasmo di Zingaretti.

Lo studente del liceo "Antonio Meucci" di Aprilia si è candidato inserendosi in un percorso di avvicinamento alla politica compiuto nella città del nord pontino da un gruppo di giovani, che hanno fondato un movimento chiamato RiGenerazione Apriliana, con l'obiettivo di diventare parte attiva della vita politica cittadina e di dare voce alle loro proposte ed idee. Tanto che il movimento, confluito in vista del voto nella lista Giusfredi Sindaco, ha schierato ben sei giovani: Giovanni Di Micco, Alessandra Addesse, Oriana Cogliandro, Irene Locatelli, Francesco Santorelli e appunto Davide Zingaretti.

Con 401 voti Davide ce l'ha fatta. "Sono stato estremamente sorpreso quando ho visto i risultati – racconta entusiasta – visto che non avevo di certo fatto i tanti conteggi che fanno i politici di lungo corso". Un diciottenne che si è imposto tra 540 candidati per un seggio in consiglio comunale. "Per due anni nel mio liceo – prosegue – mi sono impegnato come rappresentante degli studenti e poi ho deciso di candidarmi essendo ormai abituato al ruolo di portavoce dei giovani. L'ho fatto trovando un gruppo che ha investito realmente nei ragazzi e non ha cercato di esibirli solo come medagliette. Ho visto tanta sfiducia verso la politica tra i miei coetanei e coinvolgerli è stata la vera sfida".

Ora il ruolo di consigliere d'opposizione. "Questa esperienza – conclude il giovanissimo consigliere – credo che consentirà di gettare delle basi per il futuro, di avere un occhio vigile su tutto facendo un'opposizione sana, cercando di portare avanti le buone proposte che abbiamo messo a punto ascoltando i cittadini". Intanto, dopo essere stato eletto, Zingaretti deve subito pensare all'esame di maturità. Il suo ingresso in consiglio comunale conferma inoltre la provincia di Latina come fucina per giovani aspiranti amministratori: due anni fa nella stessa condizione di Davide, a Latina, con i civici di Damiano Coletta, è stata infatti eletta in Consiglio, dove siede ancora, Valeria Campagna.

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Raggi a Tor Bella Monaca, lamentele su rifiuti e case popolari. Gli abitanti: “Non siamo cittadini di serie B”

(Fonte: www.repubblica.it)

Dopo la brutta prestazione alle urne nei Municipi III e VIII, Virginia Raggi tenta la carta del ritorno sui territori, per ascoltare i problemi dei cittadini. Per farlo sceglie una delle periferie più difficili di Roma, Tor Bella Monaca, complice l'avvio dei cantieri per il rifacimento integrale del manto stradale in via dell'Archeologia, un intervento su 1 chilometro di strada costato 746 mila euro. Raggi arriva in visita agli operai ma ben presto attorno a lei si forma un capannello di residenti. Qualcuno si affaccia dalle malandate torri di edilizia popolare che caratterizzano il quartiere, da sempre zona ad alto tasso di presenza di disagio sociale, qualcuno la incita dalle finestre, altri si chiedono ironici a cosa si deve l'onore della visita.
Arrivano soprattutto donne, signore anziane e madri, per raccontare alla sindaca di soffitti che perdono, strade dissestate, spazzatura nelle strade e alberi che cadono. "Siamo abbandonati qui, come si diceva una volta siamo nel Bronx, non ci rimane che venire ad occupare gli uffici del Comune", racconta una signora che parla del disagio abitativo. Raggi replica: "Sono qui apposta per sentirvi". L'incontro diventa fisico, la sindaca tiene a se le mani delle signore con cui parla. Arriva un giovane e protesta: "Era venuto qui pure Alemanno anni fa, ho anche il filmino, poi Marino, ma qui non è cambiato nulla nel frattempo". Il presidente del locale Comitato di Quartiere racconta di aver appena terminato una colletta tra i residenti per cambiare pezzi degli immobili. A pochi passi cumuli di rifiuti di fronte alla carcassa di una macchia che ha preso fuoco da tempo. "Non siamo solo cittadini di serie B, siamo 28 mila abitanti e ci sono migliaia di persone che la mattina si alzano e vanno a lavorare, non solo delinquenti", rivendica il presidente del Comitato di Quartiere. La sindaca propone le sue argomentazioni: "Siamo qui per ascoltare i cittadini, per vedere anche come stanno procedendo i lavori di rifacimento del manto stradale in via dell'Archeologia. Sono iniziati i lavori sulla strada e sui marciapiedi e stanno facendo delle potature. I cittadini ci hanno fatto notare che qui ci sono case popolari in cui non si interviene dagli anni Ottanta, dove ci sono tubi rotti e infiltrazioni e problemi sulle strade interne". E aggiunge: "Sarà mia cura informarmi presso il Dipartimento Patrimonio a che punto sono le procedure per intervenire. Lo scorso anno il Municipio è intervenuto sulle cose più gravi, come impianti fognari e bagni. E' evidente che se non si interviene da anni il lavoro da fare sarà importante". Ma i residenti vogliono farle vedere in prima persona i disagi che lamentano, conducono la Raggi prima in un appartamento dove abita una famiglia disagiata, poi in un garage pieno di infiltrazioni di acqua. La visita finisce, la sindaca promette ai cittadini di tornare. Nel frattempo la carcassa dell'automobile bruciata è stata rimossa.

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Roma, nessuno vuole il fieno dei parchi: il Campidoglio dovrà fare un nuovo bando

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

In attesa delle pecore previste dall'accordo con Coldiretti, nessuno vuole il fieno del Campidoglio e l'erba dei parchi di campagna di Roma rischia di crescere e rimanere incolta per tutta la stagione estiva. Il progetto della Giunta Raggi di affidare in concessione temporanea e a titolo gratuito di aree di proprietà o nella disponibilità di Roma Capitale per il taglio erba (Fienagione 2018) – con l'obiettivo di ridurre i costi e di prevenire possibili incendi estivi – sta infatti incontrando più difficoltà del previsto. L'avviso pubblico dello scorso mese di maggio rivolto ad aziende agricole e maneggi, con il quale si contava di affidare 27 tra parchi e aree a verde pubblico, ha ricevuto una sola risposta, obbligando il Campidoglio a una nuova pubblicazione che inevitabilmente allungherà i tempi. L'iniziativa prevede che le aziende che otterranno l'affidamento delle aree, dovranno tagliare e asportare la vegetazione erbacea almeno una o due volte l'anno.
 

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Regione Lazio, approvato dalla Giunta il Testo Unico del Commercio

Un unico testo al posto di quattro e una normativa chiara e al passo con i tempi, con meno adempimenti e procedure semplificate. È il nuovo progetto di legge regionale sulla “Disciplina del commercio e della somministrazione di alimenti e bevande”, ossia quello che è meglio conosciuto come il nuovo Testo Unico del Commercio, approvato oggi dalla Giunta Regionale, su proposta dell’assessore allo Sviluppo Economico, Gian Paolo Manzella. Il provvedimento passa ora al Consiglio Regionale che lo dovrà discutere e approvare.
Il nuovo Testo Unico raccoglie e razionalizza organicamente tutte le disposizioni del settore, riunificando e abrogando diverse leggi regionali tra cui quelle su: commercio in sede fissa e su aree pubbliche (l.r.33/1999), reti di imprese tra attività economiche su strada (l.r.4/2006 art.113), commercio all’ingrosso (l.r.74/1984) e attività di somministrazione di alimenti e bevande (l.r.21/2006).
Quattro le linee guida della bozza di legge sul Commercio:
1) Semplificazione: l’intento è quello di allineare la disciplina regionale con le norme europee e statali in materia di procedure amministrative in materia, ad esempio, di: Scia (Segnalazione certificata di inizio attività), silenzio assenso, conferenze dei servizi, concessioni di occupazione di suolo pubblico per l’esercizio del commercio su aree pubbliche ecc. In questo senso, il Testo Unico prevede un ampliamento del ricorso alla Scia per numerosi aspetti fondamentali della vita delle imprese del settore, come ad esempio: l’avvio, il trasferimento, l’ampliamento, la modifica del settore merceologico degli esercizi di vicinato fino a 400 mq; l’apertura, il trasferimento, l’ampliamento e il subingresso di attività di somministrazione di alimenti e bevande (escluse le aree sottoposte a tutela). Sono poi previsti tempi certi e procedure adeguate alle norme statali in materia di Conferenze dei Servizi. Il Testo prevede, inoltre, l’eliminazione del parere regionale vincolante per l’apertura, il trasferimento e l’ampliamento dei grandi mercati rionali.
La Regione inoltre trasferisce alcune importanti funzioni ai Comuni su mercati e commercio su aree pubbliche, oltre alla facoltà di individuare appositi spazi all’interno dei mercati, da destinare al consumo e alla somministrazione di prodotti alimentari.
A Roma Capitale la Regione conferisce anche ulteriori funzioni su programmazione urbanistica e commerciale, somministrazione, trasferimento e ampliamento di grandi e medie strutture di vendita.
2) Delegificazione: il nuovo Testo unico abroga, come detto, numerose leggi e norme regionali, oltre ai relativi provvedimenti attuativi e documenti di programmazione. Inoltre, alcuni aspetti di carattere attuativo della riforma sono demandati (come gli standard urbanistici, indirizzi in materia di programmazione del commercio in sede fissa, criteri e modalità attuative per i locali e le botteghe storiche) ad appositi regolamenti di attuazione;
3) Un nuovo approccio per i criteri generali di programmazione per le medie e grandi strutture di vendita, che non saranno più basati su criteri numerico-quantitativi e sul contingentamento delle aperture. I Comuni, invece, cui sarà affidata in maniera esclusiva la programmazione territoriale, secondo quanto stabilito dalle norme europee e nazionali, procederanno in base a indirizzi e criteri regionali di natura qualitativa e urbanistica e di tutela delle zone di pregio.
Inoltre, fino all’approvazione dei criteri e degli indirizzi regionali sulla programmazione territoriale e fino al conseguente adeguamento da parte dei Comuni dei propri strumenti, non sarà più consentito il cambio di destinazione d’uso di aree non commerciali, né l’ampliamento di strutture esistenti per l’avvio di medie e grandi strutture di vendita. In questo modo viene bloccato il nuovo consumo di suolo.
4) Innovazione per il rilancio di un settore centrale dell’economia del Lazio in termini occupazionali e di Pil. A questo fine, la proposta di legge sostiene lo sviluppo di un nuovo modello di associazionismo tra imprese, le reti di imprese tra attività economiche su strada che, sulla falsariga di numerose best practice europee e internazionali – e facendo seguito a un percorso già avviato dalla Regione e che ha riscontrato un risposta importante da parte delle imprese di prossimità – rafforzi e migliori le reti esistenti, promuovendone di nuove e più competitive ancora, in modo da contribuire alla rigenerazione urbana e allo sviluppo del concetto di Smart City. Tra gli altri elementi caratterizzanti del testo vanno segnalati: la fissazione di nuovi requisiti per il riconoscimento della denominazione di locali storici e l’obbligo di creazione di presidi sanitari di primo soccorso nelle strutture e nei centri commerciali superiori ai 10.000 mq.

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Sisma: Conte, Non vi farò sentire soli

(Fonte: www.ansa.it)
"Oggi ho fatto visita alle zone terremotate del Centro Italia. Ho voluto con forza che la mia prima uscita in Italia da Presidente del Consiglio fosse proprio qui, in queste terre ferite violentemente dal terremoto. Sono venuto qui per ascoltare i cittadini che vi abitano, per comprendere da loro, ma anche dagli amministratori locali, cosa serve e di cosa hanno bisogno." Lo afferma il premier Giuseppe Conte in un post su facebook in cui si sofferma sulla sua visita nelle zone terremotare del Centro Italia. "A loro, a tutti i terremotati del centro Italia, delle Marche, del Lazio, dell'Umbria, Dell'Abruzzo, voglio dire che non saranno lasciati soli. Voglio dire loro che tutto il mio impegno sarà volto a fare in modo che oltre al dolore e alle gravi perdite che hanno subito in quella notte dell'agosto di due anni fa, non debbano più subire anche la solitudine e il senso di abbandono da parte delle istituzioni", scrive il premier.

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Comunali Lazio, avanza il centrodestra, cinquestelle fuori dai giochi. A Roma i grillini perdono due municipi

(Fonte: La Repubblica, di Valentina Lupia, Luca Monaco, Clemente Pistilli, Laura Venuti) – Cinquestelle fuori dai giochi nei principali comuni al voto, centrodestra – e soprattutto Lega – che avanza. Centrosinistra in affanno a Viterbo, dove si andrà al ballottaggio, ma avanti a Roma, dove si votava in due municipi. Il pentastellati, esclusi dai principali ballottaggi, hanno perso anche i due municipi III e VIII, che avevano conquistato nel 2016 e che sono tornati alle urne in anticipo dopo la caduta delle amministrazioni grilline per dissidi interni. Nel municipio VIII il candidato del centrosinistra Amedeo Ciaccheri ha vinto al primo turno con il 53,92% dei voti. Cinquestelle fuori dal ballottaggio nel Municipio III, dove l'ex assessore della giunta Marino Giovanni Caudo, in testa al primo turno con il 41,52% dei voti, sfiderà il candidato del centrodestra Francesco Maria Bova, che si è fermato al 34%.

Pomezia, l'ex grillino Fucci fuori dal ballottaggio. Sembra proprio che Fabio Fucci debba rinunciare all’idea di diventare il nuovo Pizzarotti. A Pomezia, il primo Comune del Lazio su cui il Movimento5Stelle è riuscito a piantare la propria bandiera, al ballottaggio sarà battaglia tra il pentastellato Adriano Zuccalà, in vantaggio di due punti percentuali, e Pietro Matarese, generale della Guardia di finanza in pensione, alla guida di una coalizione composta dalla Lega, FI, Udc, Fratelli d’Italia, Destra nazionale-Msi, Movimento dello Scarpone di Sergio Pirozzi e una civica. Fucci, l’ex pupillo del M5S ed ormai ex grillino, che ha visto cadere anticipatamente la sua giunta dopo aver deciso di tornare in campo con due civiche essendosi visto rifiutare la ricandidatura per la regola a 5 stelle sul divieto del terzo mandato, è inchiodato al terzo posto. Pomezia tra l’altro appare l’unico Comune con oltre 15mila abitanti del Lazio in cui il M5S è ancora in partita, travolto ovunque dalla destra, e soprattutto dalla Lega.

Il centrosinistra perde Viterbo A Viterbo, come previsto, il centrosinistra appare destinato a perdere l’ultimo capoluogo di provincia del Lazio, salvo difficili intese e una altrettanto ardua rimonta al ballottaggio, a cui appaiono destinati l’azzurro Giovanni Arena, candidato del centrodestra unito, e la civica Chiara Frontini. Dopo la decisione del sindaco uscente Leonardo Michelini, sostenuto dal Pd e da Sel, di non ricandidarsi, il centrosinistra si è presentato agli elettori diviso e l’ormai ex vicesindaco Lisetta Ciambella, del Pd, è ferma al terzo posto.

Fiumicino, ballottaggio tra il dem Montino e Baccini Per Fiumicino, quarto centro più popoloso del Lazio, il ballottaggio sarà invece tra il sindaco uscente, l’esponente dem Esterino Montino, in netto vantaggio con il 39%, e l’ex ministro Mario Baccini, presidente dell’Ente nazionale per il microcredito, che ha ottenuto oltre il 27%, anche se per l’attuale primo cittadino non sarà una passeggiata. Non è infatti da escludere un accordo tra l’azzurro Baccini e William De Vecchis, neo eletto senatore con la Lega, coordinatore provinciale di Noi con Salvini, sostenuto, oltre che dal suo partito, da Fratelli d’Italia e da civiche come Legittima difesa, che ha tra i propri obiettivi la realizzazione di poligoni di tiro e corsi per istruire i cittadini sull’uso delle armi da utilizzare per la propria difesa. E i voti di De Vecchis, sommati a quelli di Baccini, potrebbero mettere Montino in seria difficoltà.

Anzio Non vi sarà invece ballottaggio ad Anzio, dove il candidato del centrodestra, Candido De Angelis, ex parlamentare e già sindaco della città neroniana, è stato eletto al primo turno. Le inchieste che hanno travolto la precedente giunta guidata da Luciano Bruschini, tra arresti e inquietanti intrecci d’affari tra politica e malavita, non hanno infatti impedito un nuovo trionfo per le destre sul litorale, staccando notevolmente sia la candidata grillina Rita Pollastrini che il giornalista Giovanni Del Giaccio, che ha tentato l’impresa sostenuto dal Pd. I dem possono consolarsi con Ferentino, in provincia di Frosinone, dove al primo turno, con una percentuale schiacciante, ha ottenuto la riconferma il sindaco Antonio Pompeo. Appare infine destinato ad essere eletto al primo turno anche Mauro Carturan, a Cisterna di Latina, già sindaco della città e candidato alla guida di una coalizione formata da Lega, FdI, Udc e civiche, che ha doppiato il candidato Gianluca Del Prete, l’unico ad aver messo insieme Forza Italia e Partito democratico.

Velletri, sfida centrosinistra-centrodestra al ballottaggio. Scontro, al secondo turno, tra centrosinistra e centrodestra anche a Velletri, nei Castelli Romani. Orlando Pocci, assessore all’urbanistica nella giunta uscente del sindaco Fausto Servadio, alla guida di una coalizione composta da Pd, Leu e civiche, al momento in vantaggio di circa sei punti percentuali, dovrà confrontarsi con Giorgio Greci, appoggiato da Lega, FdI, Il Popolo della famiglia, Cuori Italiani, Pri e civiche. A pesare a destra saranno poi i voti di Alessandro Priori, sostenuto da civiche e FI, e Paolo Felci, di CasaPound, che attualmente è attestata quasi al 9,5%, mentre a sinistra incideranno i consensi di Stefano Pennacchia, alla guida di una civica che guarda a sinistra, e del civico Augusto di Lazzaro. Da vedere poi cosa sceglieranno gli elettori grillini, il cui candidato a sindaco, Paolo Trenta, fratello del neo ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, è attestato di poco sopra l’11%.

Rimonta Pd a Santa Marinella A Santa Marinella, invece, si registra l’unica rimonta del Pd. Dopo dieci anni di centrodestra e la caduta anticipata della giunta di Roberto Bacheca, è in testa il candidato dem, già sindaco, Pietro Tidei, destinato ad andare al ballottaggio con Bruno Ricci, appoggiato da FI, Lega e civiche. Ad Anagni il ballottaggio sarà tutto a destra, con protagonista anche Casapound. Dopo il crollo dell’esecutivo dem di Fausto Bassetta, a raccogliere i maggiori consensi sono infatti stati Daniele Natalia, per FI, FdI, Lega e cinque civiche, e Daniele Tasca, appoggiato da CasaPound e quattro civiche.

In provincia di Latina, infine, ballottaggi ad Aprilia, tra Domenico Vulcano, maresciallo dell’Arma, candidato del centrodestra, e il sindaco uscente, il civico Antonio Terra, e a Formia, tra la civica Paola Villa e il candidato del centrodestra Pasquale Cardillo Cupo.

Spiccano intanto i risultati a Sacrofano e Affile. Nel primo comune, infatti, travolto dall’inchiesta Mafia Capitale, il sindaco uscente Tommaso Luzzi, esponente prima del Movimento sociale e poi di An, descritto dagli inquirenti come vicino a Massimo er Cecato Carminati, è stato sconfitto da Patrizia Nicolini, funzionaria del Viminale, non essendo andato oltre il 48,8%. E ad Affile Ercole Viri, sindaco già da dieci anni, condannato nel novembre scorso dal Tribunale di Tivoli con l’accusa di apologia del fascismo per il sacrario intitolato al gerarca fascista Rodolfo Graziani, ha ottenuto il terzo mandato.

Municipio VIII Roma, il centrosinistra vince al primo turno Con oltre 16. 800 voti in suo favore (53,92%), Amedeo Ciaccheri del centrosinistra vince al primo turno e conquista la poltrona di presidente del Municipio VIII – Ostiense, Garbatella, San Paolo, Tor Marancia, Grottaperfetta – senza passare per il ballottaggio. L’affluenza è stata bassissima, del 27.94%. Ciaccheri ha letteralmente doppiato il candidato del centrodestra Simone Foglio, arrivato secondo con poco più di 7500 voti. Un altro dato da tenere in considerazione è l’amara sconfitta del M5S, con Enrico Lupardini che si è portato a casa solo meno di 4mila voti: un numero di cui dovranno tenere conto Virginia Raggi, a due anni esatti dalla sua elezione, e il Movimento 5 Stelle, che in questo territorio, nel 2016, aveva vinto. Era durata meno di un anno, però, l’avventura dei pentastellati nell’VIII municipio, dato che Paolo Pace aveva abbandonato la poltrona (era marzo del 2017) per dissidi interni alla maggioranza. I festeggiamenti nel comitato elettorale di Ciaccheri sono andati avanti fino all’alba, tra brindisi, foto, abbracci e cori: il 29enne, di fatto, ha riconsegnato alla sinistra il suo più storico fortino. “Il modello Garbatella stravince sul M5S e sul centrodestra — spiega dal comitato elettorale della Garbatella il neo-presidente Ciaccheri — È evidente il tracollo del M5S in questo municipio che vale come un avviso di sfratto per la Raggi: è la risposta dei cittadini al malgoverno e all’incapacità della sua amministrazione”.

Municipio III, M5s fuori dal ballottaggio: Caudo in testa Nel III municipio – che comprende Montesacro, Talenti, Fidene, Serpentara, Conca d'Oro, Tufello, Settebagni, Bufalotta – si sfideranno al ballottaggio previsto per il 24 giugno il candidato del centrosinistra Giovanni Caudo, ex assessore ai Lavori pubblici della giunta Marino, che ha ottenuto il 41,52% dei voti e quello del centrodestra Francesco Maria Bova, leghista 61enne  ed ex primo dirigente del commissariato Fidene-Serpentara, che ha ottenuto il 34,22% dei voti. Si ferma al 19,30% e resta fuori dal ballottaggio Roberta Capoccioni del M5s, presidente della giunta uscente entrata in crisi e sfiduciata a febbraio. «Il laboratorio politico del municipio III, il modello Montesacro, si conferma vincente. Dopo le primarie ora andiamo al ballottaggio in testa con il 42% contro il 34% del centrodestra. Sono contento, è successo tutto in poco più di 45 giorni, con una campagna elettorale fatta alla vecchia maniera, per strada, nelle piazze e parlando con le persone, una ad una. Rieducare alla speranza, avevamo detto e lo stiamo facendo», ha commentato Giovanni Caudo.

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Elezioni, III e VIII municipio puniscono Raggi e M5s. Centrosinistra vince a Garbatella, ballottaggio a Montesacro

(Fonte: RomaToday, di Matteo Scarlino) – Centrosinistra vincente al I turno in VIII municipio e davanti abbastanza nettamente nel III. Movimento Cinque Stelle schiantato, sotto il 20% a Montesacro e sotto il  15 a Garbatella. Centrodestra zoppicante, tanto nell'VIII quanto nel III municipio dove però tra 15 giorni sarà ballottaggio per la conquista di piazza Sempione. A  trionfare davvero però è l'astensionismo: ha votato infatti appena un elettore su quattro. Queste in sintesi le sentenze emesse dalle elezioni del 10 giugno nel III e  VIII municipio, territori costretti a tornare al voto per l'implosione delle due maggioranze grilline. 

Che batosta per Roberta Capoccioni in III municipio

Tempi e modi diversi per la caduta, esiti identici alle urne per i due candidati pentastellati, Roberta Capoccioni a Montesacro ed Enrico Lupardini a Garbatella. Un tonfo pesante che arriva al culmine di quaranta giorni di campagna elettorale che ha visto il governo della città trasferirsi di fatto sui due territori, con inaugurazioni, annunci e promesse degne della vecchia politica. Uno sforzo, quello di Raggi e la sua giunta, vano. Alla fine infatti l'esito è stato nefasto: Roberta Capoccioni ha visto crollare i propri consensi dal 2016 ad oggi, punita dall'implosione della sua maggioranza e dalla prova di governo di un anno e mezzo in cui nulla o quasi è stato fatto. Così se nel primo turno del 2016 a votarla furono 25.669 elettori, due anni dopo si è passati 8.628 votanti. Al netto del pesante astensionismo, con metà dei votanti rispetto alla precedente tornata, si può dire che due terzi degli elettori hanno mollato il progetto grillino. 

Grillini "scomparsi" a Garbatella

Va anche peggio in VIII municipio dove Enrico Lupardini raccoglie appena 4.271 voti contro i 17.707 di Paolo Pace al I turno del 2016. Qui, sempre al netto del dimezzamento dei votanti, gli elettori grillini disamorati diventano tre quarti. Una batosta pesante per Raggi in quelle definite da tanti elezioni di midterm; un giudizio severissimo sull'amministrazione grillina di questi due anni che diventa un avviso di sfratto nelle parole di chi ha vinto.

Amedeo Ciaccheri conquista l'VIII municipio

E' Amedeo Ciaccheri candidato della coalizione di centrosinistra in VIII municipio, vincitore al I turno a pronunciare le parole contro la sindaca Raggi. E' lui con il suo "modello Garbatella" il vero trionfatore di questa tornata elettorale. Capace di mettere insieme la sinistra di LeU, la sua lista Super8 e il Pd, Ciaccheri ha raccolto oltre 17.000 voti, riuscendo lì dove Anna Rita Marocchi e Andrea Catarci hanno fallito nel 2016. Un successo che batte l'astensionismo, pesante anche in VIII municipio. Lui e il suo progetto politico sono infatti riusciti a drenare i voti e a portare la coalizione progressista al trionfo.  "Quello di oggi", dichiara a notte fonda, "è un dato che premia un progetto politico di coalizione civica e progressista sul territorio che abbiamo messo in campo da subito e costruito in questo anno e tre mesi di commissariamento. 
Nonostante il commissariamento della Sindaca Raggi abbiamo riconnesso e dato protagonismo alle realtà civiche e sociali del territorio. Prima con i consigli popolari e poi con il percorso di partecipazione alle primarie di coalizione. E’ la risposta delle cittadine e dei cittadini al malgoverno e all’incapacita dell’amministrazione Raggi”.

Buon risultato delle liste Pd

A supportarlo una lista Pd sopra il 25%, capace di bissare il buon risultato ottenuto da Patrizia Prestipino alle elezioni per la Camera dei Deputati, quando proprio all'Ardeatino il centrosinistra strappò uno dei pochissimi collegi a M5s e centrodestra. Lista Pd sopra il 24% anche in III municipio, traino del candidato civico Giovanni Caudo. L'ex assessore della giunta Marino raggiunge il 42% dei voti e sfiderà tra 2 settimane Francesco Bova, candidato leghista che si ferma al 33,8%. Rispetto a Garbatella a Montesacro il centrosinistra perde oltre 10.000 voti, finiti per lo più alla voce astensionismo. 

Vince l'astensionismo, il centrodestra non scalda gli elettori

Proprio il dato degli astenuti pesa in questa tornata elettorale. Ha votato di fatto appena un elettore su quattro in entrambi i municipi. Un dato che ha punito  soprattutto M5s e centrodestra. Quest'ultima coalizione non decolla: in VIII municipio tiene solo la Lega, mentre sia Fratelli d'Italia sia Forza Italia finiscono  sotto il 10%. A Montesacro Fratelli d'Italia finisce sotto il partito di Salvini con Forza Italia fanalino di coda di una coalizione che qui nel III municipio avrà il  24 giugno una prova d'appello. Decisivi saranno i voti pentastellati di Roberta Capoccioni. Un asse gialloverde in chiave governativa che potrebbe rovinare la doppietta e la festa del centrosinistra modello Zingaretti. 

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Elezioni Municipali, Stefàno (M5S) a Radio Roma Capitale: sull’esito ha inciso l’astensionismo,  nel III non daremo indicazioni di voto nonostante ci sia un candidato leghista. Dobbiamo comunicare meglio quello che stiamo facendo

 

 

Enrico Stefàno, consigliere comunale del M5S e presidente della Commissione Mobilità in Campidoglio, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". Stefàno ha commentato i risultati delle elezioni municipali di ieri: "Sull'esito del voto ha inciso l'astensionismo. A prescindere dai risultati di ieri dobbiamo fare di più, dobbiamo comunicare meglio alcune iniziative che abbiamo intrapreso. Stiamo gettando le basi per una città diversa, ma è chiaro che ci vuole tempo, non si può avere tutto subito. Sono certo che i cittadini sapranno giudicare bene il nostro operato al termine dei cinque anni della Giunta". Per quanto riguarda il III Municipio, dove al ballottaggio ci sarà il candidato sostenuto dalla Lega, il consigliere pentastellato ha dichiarato: "Non daremo alcun indicazione di voto".

Sull'iniziativa #Vialibera Stefàno ha affermato: "E' stata una bellissima esperienza, la città si può vivere tranquillamente anche a piedi o in bicicletta".

"Il pagamento di un ticket per entrare in Centro – ha aggiunto il presidente della Commissione Mobilità – è una proposta che era già inserita nel PGTU della precedente amministrazione, non con l'obiettivo di fare cassa, ma con lo scopo di incentivare i cittadini ad una mobilità sostenibile. Daremo comunque a ciascun cittadino degli accessi gratuiti".

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L’ Aquarius è ancora in mare e già un’altra nave è in vista: scoppia la polemica

Redazione – A pochi giorni dall'insediamente del nuovo governo, il Ministro Salvini già tiene fede alle sue promesse elettorali. Niente più immigrati. Detto, fatto. Da ieri, infatti, la Nave Aquarius, con 629 naufraghi nordafricani a bordo, è ferma al largo delle coste sicialine ad aspettare la possibilità di attraccare in un porto sicuro italiano. Tuttavia, è prontamente arrivato il secco "no" del leader del Carroccio, il quale ordina la chiusura dei porti italiani: "La Acquarius? Vada a Malta".

Come è naturale in questi casi, divampa la polemica: Dopo essere stata chiamata in causa da Salvini, Malta diniega la responsabilità nella vicenda: "Il caso non è di nostra competenza"; il M5S, per bocca di Toninelli, arriva in soccorso al segretario della Lega, ormai sempre più centrale nella guida del nuovo esecutivo; Conte cerca di limitare i danni: "manderemo dei medici". Il PD, poi, inizia a rumoreggiare: è il segretario ad interim Maurizio Martina il primo ad esprimere il proprio dissenso con la misura del Ministro agli Intern, seguito da Luigi De Magistris. Il sindaco di Napoli, rivolgendo a Matteo Salvini, tuona: "Se un Ministro senza cuore lascia morire in mare donne incinte, bambini, anziani, esseri umani, il porto di Napoli è pronto ad accoglierli. Noi siamo umani, con un cuore grande. Napoli è pronta, senza soldi, per salvare vite umane". Si accodano i sindaci di Messina, Palermo e Reggio Calabria, tutti pronti ad accogliere i profughi dell'Acquarius. Intanto, arriva il SOS dalla nave: iniziano a scarseggiare i viveri, donne e bambini sono in pericolo.

Come se la situazione non fosse già abbastanza complicata, La Repubblica avverte: un'altra nave sta al momento andando in soccorso di alcuni barconi a ridosso delle acque libiche. La nave è di un'ONG tedesca e batte bandiera olandese, si chiama Sea Watch 3. I migranti in questione non sono ancora stati soccorsi, ma Salvini già rumoreggia: "Non chineremo il capo".

Arriva poi la soluzione da Madrid. E', infatti il Presidente Pedro Sanchez a trovare la soluzione: "E’ nostro obbligo aiutare ad evitare una catastrofe umanitaria e offrire un porto sicuro a queste persone". Conte ringrazia il capo dell'esecutivo spagnolo.

 

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Elezioni municipali Roma: Zingaretti prevale sulla Raggi

Redazione – Le elezioni municipali di Roma hanno segnato una sonora sconfitta per il M5S, che non riesce a guadagnare il ballottaggio in nessuno dei due municipi al voto. Nell'VIII Municipio a spuntarla è Amedeo Ciaccheri, leader della coalizione di centrosinistra, che guadagna la Presidenza direttamente al primo turno. Anche al III Municipio, dove invece si terrà il ballottaggio, I pentastellati rimangono fuori dai giochi. A sfidarsi saranno Giovanni Caudo per il centrosinistra e Francesco Maria Bova per il centrodestra. Grandissima la soddisfazione per i sostenitori del "Modello Zingaretti", che sembra rendere i democratici del Lazio competitivi, nonostante la drammatica situazione fotografata lo scorso 4 marzo. 

Situazione che si complica, invece, per il M5S: non si può, infatti, non considerare le elezioni municipali, che hanno portato al voto quasi 400 000 Romani, come un avviso a casa per la Sindaca Virginia Raggi, il cui lavoro sembra non essere stato completamente apprezzato.

Nel III Municipio, per esempio, saranno il centrodestra di Bova e il centrosinistra di Caudo, che hanno raggiunto rispettivamente il 34% e il 42% dei consensi, a sfidarsi testa a testa nella prossima tornata elettorale. Giovanni Caudo si affida a Facebook  per le prime dichiarazioni dopo il primo turno delle elezioni. il candidato presidene si ritiene soddisfatto del lavoro svolto in campagna elettorale: campagna svolta in tempi stretti (solo 45 giorni) e fatta, dice Caudo, alla vecchia maniera: "Il laboratorio politico del Municipio III, il modello Montesacro, si conferma vincente. Ciò grazie – dice Caudo – ad una campagna elettorale fatta per strada, nelle piazze e parlando con le persone, una ad una. Il candidato alla Presidenza continua chiarendo quali sono stati i punti cruciali del suo "Modello Montesacro": "Rieducare alla speranza avevamo detto e lo stiamo facendo. Sinistra, resistenza, popolo e cultura di governo sono le parole che abbiamo messo in campo in queste settimane". Tuttavia, Giovanni Caudo ha ancora un ultimo ostacolo da superare prima di potersi trasferire negli uffici della Presidenza del Municipio; ostacolo che ha il nome di Francesco Maria Bova: "Ora ci tocca la battaglia con la peggiore destra di sempre, quella della Lega di Salvini, la destra che in queste ore sta mostrando il suo volto inumano tenendo in mare 600 persone di cui almeno 90 bambini" Caudo, concludendo, rimgrazia tutti e muove un appello per il ballottaggio: "Il 24 giugno si vota per il Municipio, si vota per dare una prospettiva di governo che sappia affrontare e risolvere i problemi quotidiani, ma si torna a votare anche per battere questa destra che non vogliamo né nel Municipio, né a Roma e neanche nel nostro Paese."

Amedeo Ciaccheri, candidato del centrosinistra nell'VIII Municipio, porta a casa una vittoria schiacciante: conquista la Presidenza de Municipio al primo turno. Il presidente si esprime immediatamente ai microfoni di Radio Roma Capitale, rispondendo alle domande di Paolo Cento. Il neo-eletto presidente si dice molto contento del risultato e in particolare del ruolo giocato dalla sua lista: "La lista – che definisce "incubatore di nuovo civismo" – si è stabilizzata intorno al 17-18%. Nonostante essere nata da appena 2 mesi, è riuscita a porsi come punto di raccordo tra le diverse culture politiche che animano il centrosinistra nell'VIII Municipio. E' stato fondamentale il progetto delineato per il territorio, basato sull'inclusione, sul confronto e sulla partecipazione dei cittadini". Ciaccheri si sofferma anche sulle motivazioni che hanno portato alla sconfitta il M5S, chiamando in causa anche la Sindaca Virginia Raggi: "Chiaramente il fallimento del M5S è il risultato dell'esperienza di governo nel Municipio, che è stato per lungo tempo commissariato. Tuttavia – sancisce il Ciaccheri – non si può non considerare il voto come un giudizio di metà mandato sul lavoro del Campidoglio".