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Ravera “dimissionata” in consiglio regionale

Clamoroso colpo di scena alla Pisana durante la seduta del Consiglio Regionale. Un ordine del giorno del consigliere dell'opposizione di centrodestra Malcotti (Cuori Italiani) che chiedeva la revoca delle deleghe all'assessore alla cultura Ravera, è passata, grazie all'assenza dai banchi della maggioranza, con i voti favorevoli delle opposizioni del centrodestra e del M5S.

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Roma, a Ostia si vota il 5 novembre

(Fonte: www.repubblica.it)

Elezioni il prossimo 5 novembre a Ostia. La comunicazione ufficiale della data arriva direttamente dal Viminale. Il ministro dell'Interno, Marco Minniti, ha infatti fissato con proprio decreto per domenica 5 novembre la data di svolgimento delle consultazioni per l'elezione degli organi rappresentativi del X Municipio di Roma. Quello che comprende Ostia, appunto, e che era stato sciolto per infiltrazioni mafiose nel 2015, dopo l'inchiesta "Mondo di Mezzo", e commissariato.

Il X Municipio ha una popolazione di oltre 300mila abitanti. E' l'unico della Capitale ad aver subito la procedura amministrativa che scatta in caso di infiltrazioni mafiose: sciolto nell'agosto di due anni fa dal governo, su proposta dell'allora ministro dell'Interno, Angelino Alfano, fu affidato al prefetto Domenico Vulpiani che ne è stato commissario straordinario. L'ultimo presidente del Municipio, Andrea Tassone del Pd, venne arrestato nell'ambito dell'inchiesta su Massimo Carminati e sodali nel giugno 2015, anche se si era già dimesso da mesi dall'incarico.

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Daniele Frongia a Radio Roma Capitale: con la Notte bianca di domani vogliamo accendere i riflettori sugli impianti sportivi comunale. Stadio a Tor di Valle, il Comune ha mantenuto gli impegni

Daniele Frongia, assessore allo Sport, Politiche giovanili e Grandi Eventi cittadini del Comune di Roma, intervenendo ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa", ha presentato la Notte bianca degli impianti sportivi comunali in programma domani: "Sugli oltre 150 impianti comunali negli ultimi dieci/quindici anni non c'è stata un'adeguata attenzione. Domani sera vogliamo accendere i riflettori su alcuni di questi e fare una festa dello sport. Ci saranno eventi pomeridiani, serali e in alcuni casi notturni con musica, spettacoli e molto sport".

Per quanto riguarda i bandi di assegnazione dei centri sportivi, Frongia ha dichiarato: "La situazione delle palestre è sotto controllo in tutti i Municipi, non ci sarà interruzione dell'attività. Per quanto riguarda gli impianti comunali, quando siamo arrivati abbiamo trovato morosità di circa il 60%, oggi siamo arrivati sotto il 13%".

Sullo stadio Flaminio l'assessore ha affermato: "Una buona notizia è la vittoria del bando internazionale di 150mila euro per studiare la situazione e capire quali interventi fare. Nel frattempo stiamo collaborando proficuamente con il Coni e alcune federazioni".

In merito allo stadio a Tor di Valle, Frongia ha spiegato: "Non ho novità, sul fronte del Comune abbiamo mantenuto i nostri impegni. Non c'è in previsione un mio incontro con Pallotta".

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Roma, condoni nella paralisi: “Ora il modello Napoli con gli autocertificati”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – Ad ascoltare i racconti dei dipendenti capitolini si rischia di perdere la bussola. Di finire per credere che i veri abusi da sanare siano quelli della sede dell'ufficio Condono del Campidoglio. Perché nell'ex scuola di Decima che oggi conserva centinaia di migliaia di faldoni irrisolti poco o nulla è a norma: ratti e serpenti sono ospiti fissi, piove in un archivio che peraltro non rispetta le prescrizioni antincendio, da ieri un muro sembra poter franare da un momento all'altro addosso ai lavoratori del Comune. In questo modo lavorare diventa un incubo. O, forse peggio, si ha l'incubo di dover andare a lavorare.

Anche perché il clima non è dei migliori. Nella capitale degli abusi, i due enti ( Palazzo Senatorio e la sua partecipata Risorse per Roma) comunicano a fatica: stando agli ultimi report il coordinamento è "difettoso", i processi decisionali "lenti con riverberi sula soluzione di problematiche urgenti " e i rapporti tra i due gruppi di lavoratori sono "competitivi ". In un ufficio che deve ancora smaltire 198.428 vecchi fascicoli, poi, pesa la mancanza di personale. Quello capitolino è ridotto ai minimi termini: su 29 impiegati solo 15 rispondono presenti ogni mattina. Gli altri 14 sono in aspettativa o esentati per questioni di salute. Così la rincorsa è tutta in salita. "L'archivio pratiche sta scoppiando", ha spiegato ieri in commissione Trasparenza la dirigente Stefania Cicatiello.

La soluzione individuata dai tecnici capitolini e proposta all'assessorato all'Urbanistica ricalca quella adottata dal Comune di Napoli: semplificare l'iter attraverso moduli per l'autocertificazione con l'obiettivo di smaltire un passivo che risale anche a più di 30 anni fa in quattro anni, 50.000 abusi ogni 12 mesi gestiti prima da Risorse per Roma e poi validati dal personale di Roma Capitale. "Stiamo sentendo gli ordini professionali – spiega l'assessore all'Urbanistica Luca Montuori – poi, entro dicembre, porteremo la delibera in giunta".

Sarebbe una rivoluzione. Già promessa dai predecessori, certo, ma proprio per questo quantomai attesa dai dipendenti. E dalle casse comunali: a fronte di 10 milioni di euro incassati dall'inizio del 2017, ce ne sono altri 20 congelati. "Il cittadino riceve la concessione – hanno spiegato ieri al presidente della commissione, il consigliere piddino Marco Palumbo, i tecnici del Condono – e poi non viene a ritirarla. Quindi non paga". Un problema che con l'introduzione della nuova procedura verrebbe meno.

Gli altri, invece, paiono destinati a resistere. La relazione anticorruzione del generale dei carabinieri in congedo Cosimo Damiano Apostolo parla chiaro. Arrivato al Condono per ripulire un ufficio in passato più volte rivoluzionato dalle indagini e dagli arresti ordinati dalla procura, costretto a convivere ormai da un anno con una minaccia di morte (anonima) sul capo, l'ex militare ha bloccato la lobby dei permessi facili e rivoluzionato l'assetto dell'ufficio.

Ma non basta: "I rischi di reato connessi alle attività effettuate dagli operatori del Condono edilizio permangono a livelli alti", si legge nel report inviato anche all'Anac. Il dossier mette in fila i possibili reati connessi a un lavoro che spesso mette in contatto i dipendenti con il sottobosco dell'imprenditoria e della criminalità: corruzione, concussione, accesso abusivo al sistema informatico, danneggiamento di informazioni. Per questo il generale non si fida. Secondo Apostolo servono "indagini effettuate da agenzie specializzate sui comportamenti degli addetti fuori dal contesto lavorativo, che pure potrebbero verificare la sussistenza di ipotesi di reato". A Decima, a quanto pare, è davvero facile perdere la bussola.

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Caso Regeni, Riccardo Noury (Amnesty) a Radio Roma Capitale: dibattito di ieri, salvo alcune eccezioni, imbarazzante. Si è sostituita la verità con la memoria; Governo debole

Riccardo Noury, portavoce di  Amnesty International Italia, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". Sull'informativa del ministro Alfano davanti alle Commissioni Esteri riunite, Noury ha dichiarato: "il dibattito, salvo alcune eccezioni, è stato sconcertante. L'informativa di Alfano non ha sopreso, ha detto quello che ci si aspettava. Ha detto cose molto affettuose su Giulio, ma questo non è bastato a toglierci la sensazione che sia stata fatta una scelta tra diritti umani e ragioni economiche, commerciali e strategiche. Quando un Governo fa una scelta di questo tipo è un Governo debole".

"Ieri – ha aggiunto il portavoce di  Amnesty International Italia – c'è stata una sostituzione: la memoria al posto della verità. Questo è ingeneroso e inaccettabile".

Noury ha inoltre affermato: "Dal dibattito di ieri è emersa l'impotenza di chiedere la verità a chi va chiesta e poiché va trovato un colpevole si cita Cambridge. Giulio Regeni è stato assassinato al Cairo, non a Cambridge".

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Emergenza acqua a Roma, rubinetti a secco tra taniche e autobotti

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Salvatore Giuffrida) – Torna l'emergenza idrica e la città si prepara ad affrontare i disagi. Acea metterà a disposizione 50 autobotti da 5mila e 30mila litri: le prime destinate ai residenti, le seconde a ospedali e caserme. E intanto l'emergenza fa scattare la campagna per l'uso responsabile mentre i cittadini si stanno attrezzando a fare scorte comprando taniche e bidoni per avere in casa una riserva d'acqua.

L'Acea dallo scorso 21 agosto ha fatto partire anche una campagna di sensibilizzazione. Ecco alcuni dei "semplici gesti quotidiani" suggeriti con i litri risparmiati: "Chiudi il rubinetto quando non ti serve: risparmi 5 mila litri l'anno; preferisci la doccia al bagno in vasca: risparmi 80/120 litri per doccia; non usare il wc per piccoli rifiuti e installa lo scarico differenziato: risparmi 10/30 mila litri l'anno". Ed ancor: "Avvia gli elettrodomestici solo a pieno carico: risparmi 8/11 mila litri l'anno; applica il frangigetto sui rubinetti: risparmi 6/8 mila litri l'anno. Ricicla l'acqua di cottura per l'innaffiamento: risparmi 1.400/1.800 litri".

In realtà i rubinetti di molti quartieri sono in sofferenza da tempo ancora prima della riduzione della pressione annunciata da settembre. Soprattutto per guasti alle rete idrica. Negli ultimi venti giorni il Codacons ha ricevuto segnalazioni di stop e cali di pressione dell'acqua soprattutto a Roma nord, a Torrevecchia, Trionfale e Ottavia. D'altronde le tubature sono vecchie, si rompono con estrema facilità e i rubinetti, almeno durante dei lavori di riparazione, rimangono a secco.

È successo, negli ultimi 20 giorni, a viale Angelico al Trionfale e a Ottavia, dove la rete idrica è così obsoleta che pochi giorni fa una conduttura a via Casal del Marmo si è rotta all'improvviso: disagi e cali di pressione in tutto il quartiere dopo che il 23 agosto i rubinetti erano già rimasti a secco a causa di alcuni problemi all'impianto idrico di via Trionfale. Disagi anche a Montemario e a Montesacro, dove una tubatura si è rotta, subito dopo Ferragosto, tra via Monte Faraone e piazza Sempione: strade allagate e rubinetti a secco per tutta la durata dei lavori di riparazione. Non va meglio nel XII municipio, dove già a fine luglio si era verificata una grossa perdita in via Folchi, a due passi dagli ospedali san Camillo e Spallanzani.

Pochi giorni dopo, il 4 agosto, una voragine si è aperta in una condotta di via Monteverde con uno spreco di centinaia di litri di acqua: per riparare il guasto l'azienda ha dovuto togliere l'acqua a circa 200 utenze tra via Emiliani e la Gianicolense.. Con il piano di riduzione della pressione dell'acqua durante le ore notturne a partire dalla settimana prossima, il problema sarà di tutta la città.

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Achille Serra a Radio Roma Capitale: positiva la decisione di Minniti di fermare gli sgomberi

Il prefetto Achille Serra, ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa", ha dichiarato: "Trovo positiva la decisione del ministro Minniti di fermare per ora gli sgomberi e di mettere a disposizione i beni confiscati alle mafie".

Sulla gestione dei flussi migratori, Serra ha affermato: "Mi sembra che il segnale dato da Minniti sia quello giusto".

In merito ai fatti di piazza Indipendenza, il prefetto ha dichiarato: "Il Comune doveva pensare a trovare una sistemazione a queste persone. Non trovo inoltre corretto che alcuni occupanti si rifiutino di andare nella sistemazione che viene indicata".

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Achille Serra a Radio Roma Capitale: bene forze dell’ordine e barriere in strada, ma non si possono prevenire attentati terroristici

Il prefetto Achille Serra, ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa", ha dichiarato: "Fa bene il Ministero a disporre uomini delle forze dell'ordine in strada e a mettere fioriere e dissuasori, sono cose giustissime. Ma non si può prevenire un attentato, i terroristi hanno un modus operandi sempre più variegato. Mi sembra improponibile militarizzare tutta la città". 

"L'atto terroristico – ha aggiunto Serra – si può prevenire solo con la fortuna e se i servizi segreti di tutto il mondo si scambiano le notizie".

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Virginia Raggi dopo l’incontro in Prefettura

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Roma, emergenza alloggiativa: “Un albergo per i rifugiati vicino a piazza Indipendenza”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – Nella basilica di Santi Apostoli, in via dei Fori Imperiali e al Verano, in zona ex Baobab. I rifugiati, assieme ai rappresentanti dei movimenti per la casa, restano in strada. Ma la prefettura non vuole più aspettare. L'obiettivo è dare un tetto agli sgomberati, sanare una situazione obiettivamente insostenibile. Per questo – in attesa del faccia a faccia Raggi- Minniti – è convocato per le 12.30 di domani a Palazzo Valentini un vertice a tre tra la padrona di casa, la prefetta Paola Basilone, il Campidoglio e la Regione. Per il Comune ci sarà alcun delegato, ma la sindaca Virginia Raggi in persona. Una presenza dal forte valore simbolico, richiesta dall'etichetta, dall'emergenza e dal bisogno di mostrare che i rapporti tra le tre istituzioni non viaggiano soltanto sulle frequenze dello scontro e la polemica.

A quel punto, con tutte le parti attorno allo stesso tavolo, partirà la proposta della prefettura. L'idea sarebbe quella di ricalcare uno schema già visto in altre città: al Comune potrebbe essere chiesto di prendere in carico i rifugiati rimasti senza un tetto dopo gli ultimi blitz delle forze dell'ordine. Nelle ultime ore hanno rifiutato di nuovo qualsiasi soluzione, compresi i circa 70 posti ancora a disposizione nelle strutture di accoglienza gestite da Roma Capitale.

La nuova proposta potrebbe essere più allettante: il Campidoglio M5S sarà invitato a stipulare una convenzione con un hotel, a offrire una sistemazione temporanea per una settimana. Al massimo 10 giorni. Il tempo necessario per consentire agli assistenti sociali del Comune di mettere nero su bianco un censimento bis. Di individuare di nuovo le cosiddette "fragilità" (donne incinte, nuclei familiari con bambini e persone malate) tra gli eritrei e i somali che vivevano nelle occupazioni di via Curtatone, a due passi da piazza Indipendenza e dalla stazione Termini, e di via Quintavalle a Cinecittà. In pieno stato di emergenza, lo sforzo potrebbe essere coperto con una minima parte dei famosi 40 milioni che la Regione ha spiegato a più riprese di aver già messo a disposizione del Comune grillino per risolvere l'emergenza abitativa.

Incontrati Virginia Raggi e i rappresentanti della Pisana – a sedersi al tavolo di domani potrebbe essere l'assessore alle Politiche abitative Fabio Refrigeri o il segretario generale Andrea Tardiola – la prefetta Paola Basilone dovrà convincere anche i movimenti per la casa. Ieri hanno richiesto di partecipare al tavolo. Da cinque giorni schierati a supporto degli accampati di via dei Fori Imperiali, vorrebbero sedersi al vertice di mercoledì per far sentire la propria voce.

La speranza di Palazzo Valentini e che l'ipotesi dell'hotel e di un secondo censimento, al momento la più percorribile, possa essere accolta senza ulteriori polemiche. Anche perché le istituzioni faranno di tutto per venire incontro alle esigenze dei rifugiati: l'idea è quella di cercare una sistemazione non troppo distante da piazza Indipendenza. Soprattutto per favorire la continuità didattica dei bambini di via Curtatone. Secondo i dati raccolti dalle forze dell'ordine nei mesi precedenti al blitz, frequentano scuole e asili non troppo distanti dalla stazione.