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Campidoglio: Assessore Colomban lascerà incarico a settembre

(Fonte: RomaIt)

A settembre Massimo Colomban lascerà il suo incarico nella giunta capitolina di Virginia Raggi. Lo fa sapere lo stesso assessore alle Partecipate, in un'intervista a Simone Canettieri de "Il Messaggero": "A settembre conto di tornare in toto alla mia attività. Il mio è un assessorato di scopo, quindi a tempo, sto completando tutta la riorganizzazione della governance delle partecipate.

Il gruppo di lavoro va avanti spedito, il dossier è a buon punto, presto lo presenteremo", dice Colomban, spiegando che "la sindaca lo sa: sono stato chiamato per una missione, a settembre ritengo che il mio compito potrà dirsi esaurito". Parlando della Giunta capitolina, Colomban riferisce di "una squadra unita e vogliosa di fare, composta da giovani intraprendenti e da elementi più grandi ed esperti, un bel mix, insomma. Il Comune di Roma è una sfida mastodonticaCi vorranno anni per cambiarla sul serio".

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Virginia Raggi: “Orgogliosi di questo primo anno, cambio radicale”

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Il Sindaco Virginia Raggi così in conferenza stampa, appena conclusa: "Siamo orgogliosi di iniziare a presentare il lavoro fatto in un primo anno intenso ma pieno di opportunità, perché i cittadini hanno chiesto di cambiare il corso dell'amministrazione degli ultimi vent'anni. E noi stiamo realizzando un cambiamento radicale. Riteniamo fondamentale dialogare costantemente con cittadini che ci hanno eletto. La città era ferma. Abbiamo approvato il bilancio nei termini, una rivoluzione", ha aggiunto la Raggi. In passato, ha spiegato "approvare il bilancio fuori da termini ha consentito di fare gare a vantaggio di poche ditte. Questa misura che può passare in sordina è la chiave di volta di un sistema nuovo.

Stiamo facendo il massimo e se necessario faremo ancora di più. Non molliamo perché ce lo chiedono i cittadini. Ci vuole pazienza, è un lavoro lungo. Questo abbiamo fatto e questo stiamo facendo, andiamo avanti. Stiamo lavorando a ricostruire i processi perché solo con processi sani si possono avere risultati diversi. Sarebbe stato molto facile risolvere subito alcuni problemi come buche e il verde chiamando al telefono alcune ditte ma non ci sarebbe stato cambiamento. Noi non dobbiamo fare cose per far vedere che siamo bravi ma dobbiamo fare cose che fanno bene alla città anche se i tempi sono un po' più lunghi come prevede la legge. Anche se insieme ai complimenti ci prendiamo delle critiche. Noi siamo qui e ci mettiamo la faccia. Invito giornalisti ad andare in giro a vedere quello che inizia a funzionare”.

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Roma, Un anno di Raggi: Tra idee, polemiche, olimpiadi e stadio

(Fonte: RomaIt)

E' stato un anno intenso quello vissuto dal sindaco di Roma, Virginia Raggi, eletta primo cittadino della Capitale esattamente un anno fa, dopo una campagna elettorale molto lunga e vinta ai danni di Roberto Giachetti.

Ecco le tappe significative dei suoi primi 12 mesi, segnati da tante polemiche e alcune dimissioni, soprattutto nella prima fase, e dal rilancio di alcuni progetti, ultimo quello sul nuovo stadio della Roma, nel secondo semestre.

GIUGNO 2016 – PRIMO TURNO COMUNALI:

M5S AL 35%, BALLOTTAGGIO RAGGI-GIACHETTI Il primo turno delle elezioni per il Campidoglio, il 6 giugno, rispetta le previsioni: Virginia Raggi (35,25%), candidata del M5S, va al ballottaggio con il dem Roberto Giachetti (24,87%). Dietro di loro Giorgia Meloni al 20,64%, Alfio Marchini al 10,97% e Stefano Fassina al 4,48%.

VIRGINIA RAGGI DIVENTA IL PRIMO SINDACO DONNA DELLA CAPITALE.

Il ballottaggio delle comunali di Roma segna il trionfo di Virginia Raggi, candidata del M5S, che il 20 giugno diventa il primo sindaco donna della Capitale con 771.017 voti, pari al 67,19%, doppiando lo sfidante Pd, Roberto Giachetti, fermo al 32,81%. "E' un momento storico fondamentale, segna una svolta. I problemi sono tanti, li conoscete, ma io sono pronta a governare. Con noi si apre una nuova era", le prime parole della neo sindaca. 

LUGLIO 2016 – NASCE LA GIUNTA RAGGI, DE VITO PRESIDENTE AULA. Il 7 luglio la squadra di Virginia Raggi viene ufficializzata durante la prima riunione dell'Assemblea Capitolina. Il presidente dell'aula è Marcello De Vito. La giunta è composta da 9 assessori: Frongia, Minenna, Muraro, Meleo, Baldassarre, Meloni, Berdini, Bergamo e Marzano. Alcuni di loro lasceranno l'incarico dopo alcuni mesi.

AGOSTO 2016 – TRAM 3 TORNA AL CAPOLINEA A TRASTEVERE DOPO ANNI DI STOP.

Dopo 10 anni di stop, alle 5.45 della mattina dell'8 agosto la storica linea del tram 3 torna alla stazione di Trastevere. Da piazzale Ostiense, capolinea provvisorio, la linea torna dunque al suo percorso originario tra Valle Giulia-stazione di Trastevere. Primo viaggio per l'assessore ai Trasporti, Linda Meleo.

SETTEMBRE 2016 – A ROMA 5 DIMISSIONI, TRA LORO CAPO GABINETTO E ASSESSORE MINENNA.

Cinque dimissioni in un solo giorno al Comune di Roma. Se ne vanno lo stesso giorno, il primo settembre, l'assessore al Bilancio, Marcello Minenna, il capo di Gabibetto, Carla Raineri, il presidente di Ama, Alessandro Solidoro, il dg di Atac, Marco Rettighieri e il presidente della stessa azienda, Armando Brandolese.

RAGGI DICE NO ALLE OLIMPIADI DEL 2024 A ROMA.

"E' da irresponsabili dire sì a questa candidatura". E' con queste parole che, il 21 settembre, il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ferma ufficialmente la lanciatissima corsa di Roma verso le Olimpiadi del 2024. 'No alle Olimpiadi del mattone. Assolutamente no- aggiunge- Le Olimpiadi sono un sogno che si trasforma in un incubo'. Grillo esulta per la decisione. 

OTTOBRE 2016 – RAGGI PRESENTA DUE NUOVI ASSESSORI: COLOMBAN E MAZZILLO.

"Comunico all'Aula di aver nominato due nuovi assessori, Andrea Mazzillo e Massimo Colomban'. E' con queste parole che il 6 ottobre Raggi presenta i due nuovi assessori alle Partecipate e al Bilancio. 'Ci siamo presi un mese di tempo- aggiunge- per scegliere le persone giuste e aiutarli nella scelta delle loro squadre, mettendo a loro disposizione un team di tecnici molto competenti che li supporteranno'.

NOVEMBRE 2016 – RAGGI AD AUSCHWITZ CON STUDENTI, COMMOSSA PER MODIANO.

Primo viaggio ad Auschwitz e Birkenau per il sindaco Raggi. Il primo cittadino visita i due campi di sterminio nell'ambito del viaggio della memoria organizzato dal Comune di Roma con i ragazzi delle scuole. Quando Sami Modiano, sopravvissuto alla Shoah, si inginocchia davanti al Krematorium di Birkenau, lasciando un sassetto a memoria delle vittime della follia nazifascista, il sindaco si commuove insieme a tanti ragazzi. 

DICEMBRE 2016 – ASSESSORE MURARO SI DIMETTE DOPO AVER RICEVUTO AVVISO GARANZIA.

L'assessore alla Sostenibilità ambientale di Roma, Paola Muraro, si dimette la mattina del 13 dicembre. E' lei stessa a comunicarlo. "Tramite il mio legale- spiega- la Procura di Roma mi ha notificato un avviso di garanzia in riferimento all'articolo 256 del Testo unico sull'ambiente. Per senso di responsabilità istituzionale e per rispetto verso questa amministrazione, ho deciso di dimettermi in attesa di chiarire la mia posizione". Sarà sostituita da Pinuccia Montanari.

ARRESTATO CAPO PERSONALE MARRA, GIUNTA RAGGI IN DIFFICOLTÀ.

La mattina del 16 dicembre il capo del personale del Campidoglio, Raffaele Marra, viene arrestato su richiesta della Procura di Roma. L'accusa per lui è quella di corruzione. Le manette a Marra provocano una crisi nel M5S e la giunta Raggi scricchiola. Anche perché, pochi giorni prima erano arrivate le dimissioni dell'assessore all'Ambiente, Paola Muraro, per un avviso di garanzia. Due giorni dopo Raggi in conferenza ammette: 'Abbiamo sbagliato ma andiamo avanti'.

MARZO 2017 – RAGGI PRESENTA IL PIANO DEI MERCATI: ROMA COME BARCELLONA.

Quattro milioni per far rinascere 15 mercati rionali. Con l'obiettivo di trasformarne alcuni in luoghi come la Boqueria di Barcellona, aree dove fare la spesa ma anche dove sedersi a mangiare uno spuntino. Questo il piano del Comune di Roma sui mercati rionali presentato a marzo dal sindaco Raggi. Il Campidoglio punta ad una rivitalizzazione dei 70 mercati rionali romani, 32 coperti e 38 all'aperto. "Il nostro obiettivo- spiega Raggi e' trasformarli in piazze e luoghi di aggregazione'. 

APRILE 2017 – CRISI NEL MUNICIPIO VIII, SI DIMETTE PACE. RAGGI ASSUME I POTERI.

Dopo mesi di polemiche infuocate ed accuse di ogni tipo dentro il M5s romano il 3 aprile presidente del VIII Municipio, Paolo Pace, si dimette. La sindaca Raggi firma l'11 aprile un'ordinanza che dispone lo scioglimento del Consiglio del Municipio Roma VIII. Le funzioni del presidente del Municipio vengono prese dalla sindaca mentre quelle del Consiglio e della Giunta del Municipio dalla Giunta Capitolina. "Assicureremo- spiega Raggi- il massimo impegno nei confronti dei cittadini del Municipio VIII'.

MAGGIO 2017 – RAGGI TROVA ACCORDO SUL SALARIO ACCESSORIO CON FONDO 157 MLN.

Dopo la stagione degli scontri con i dipendenti e con i sindacati il 5 maggio Raggi annuncia la chiusura dell'accordo sul nuovo salario accessorio. Molte le novita': un fondo per il di 157 milioni di euro, di cui 127 per la parte fissa e 30 per quella variabile. Un nuovo sistema di incentivazione della produttivita' di sistema con premi legati ai risultati raggiunti dal gruppo di lavoro per il 90% delle risorse, lasciando alla produttivita' individuale solo una quota del 10%.

PRESENTATO IL PIANO ROM, VERSO CHIUSURA LA BARBUTA E MONACHINA.

Il 31 maggio il sindaco presenta il nuovo Piano rom della Capitale. "Possiamo annunciare in maniera molto netta che finalmente saranno superati i campi rom', spiega Raggi. Si ipotizza la chiusura di due campi, La Barbuta e Monachina, anche se dopo pochi giorni si fa il nome del Camping River. – GIUGNO 2017 – ASSEMBLEA CAPITOLINA APPROVA NUOVO PROGETTO STADIO ROMA.

Il nuovo stadio della Roma riprende slancio. Dopo una maratona d'Aula di tre giorni, condita da polemiche delle opposizioni e spaccature all'interno della maggioranza che hanno portato alla sospensione di una consigliera e all'assenza dai lavori di altre due, l'Assemblea capitolina ha approvato la delibera 38/2017 che conferma la dichiarazione di pubblico interesse sul nuovo progetto dello stadio a Tor di Valle.

IL CAMPIDOGLIO VINCE IL RICORSO CONTRO IL PARCO DEL COLOSSEO.

La notizia è clamorosa. Il 21 aprile la sindaca Raggi e il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Bergamo, annunciano a sorpresa il ricorso contro l'istituzione del Parco archeologico del Colosseo, fiore all'occhiello della riforma Franceschini. All'oscuro di tutto, il ministro esce dai musei Capitolini per una conferenza stampa proprio con la sindaca. Lei lo saluta, entra a Palazzo Senatorio e dice: "Io non posso accettare scelte calate dall'alto sulla città". Tant'è, l'impresa riesce e il 7 giugno il Tar del Lazio sospende il Parco del Colosseo. Un danno grave per il Mibact, un successo politico senza precedenti per la giunta Cinque Stelle. Almeno per adesso.

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Omicidio Luca Varani, Marco Prato si è ucciso in cella a Velletri

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Si è tolto la vita nella sua cella nel carcere di Velletri, in cui era detenuto, il 31enne Marco Prato, accusato dell’omicidio di Luca Varani, il ragazzo ucciso a Roma nel marzo del 2016 durante un festino a base di sesso e droga.

Domani, mercoledì 21 giugno, Prato avrebbe avuto l’udienza del processo: è stato trovato durante il giro di ispezione con un sacchetto di plastica in testa che l’avrebbe soffocato; il suo compagno di cella non si sarebbe accorto di nulla. Il pubblico ministero di turno ha autorizzato la rimozione della salma, su cui verrà effettuata l’autopsia. Prima di farla finita, Prato ha lasciato una lettera in cui spiega che si sarebbe suicidato per "le menzogne dette su di lui" e per "l'attenzione mediatica" subita.

Per l’omicidio di Luca Varani è già stato condannato a 30 anni di carcere Manuel Foffo, che con Prato aveva seviziato e ucciso la vittima; Prato, a differenza del co-imputato, aveva scelto il rito ordinario.

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“Piazza Vittorio e Augusto Imperatore la casbah è colpa del regolamento”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Paolo Boccacci) – “Il nuovo regolamento approvato dalla giunta 5 Stelle sull'ambulantato non ha recepito le nostre indicazioni di vietare le bancarelle nei luoghi di passaggio anche se dipendono da servitù private, cioè dai condomini, e così per adesso lo scempio della casbah sotto i portici di piazza Vittorio e piazza Augusto Imperatore continuerà”.

Il j'accuse viene da Tatiana Campioni, assessore al Commercio del I Municipio guidato dalla dem Sabrina Alfonsi, che da anni si batte per liberare gli storici portici dell'Esquilino costruiti dagli ingegneri piemontesi dopo l'Unità d'Italia dall'assedio quotidiano degli ambulanti, spesso abusivi, ma anche autorizzati “a rotazione” dall'assessorato al Commercio del Campidoglio. “Quelle autorizzazioni” spiega Campioni “non dipendono da noi, ma dal Comune. Se il regolamento avesse imposto il divieto, il problema sarebbe stato risolto una volta per tutte. Ora invece ci dobbiamo affidare al nostro piano del Commercio, cercando di far spostare le bancarelle in altri luoghi. Ma è un problema difficile da risolvere, perché ormai il territorio del Centro è saturo da questo punto di vista e bisognerebbe pensare ad altri municipi. Ma una cosa è certa, piazza Vittorio e piazza Augusto Imperatore, che, tra l'altro dovrebbe cambiare volto con il progetto dell'architetto Cellini, devono essere liberate dall'ambulantato”.

Recentemente una sentenza del Tar aveva fatto ben sperare. Infatti aveva respinto la richiesta di annullamento della delibera dirigenziale del I Municipio che negava la concessione degli spazi per il fine settimana al mercatino dell'associazione "Non ti scordar di me", perché molti dei condomini con i portoni che si affacciano sui portici si erano detti contrari e le dichiarazioni di quelli favorevoli non erano state considerate dal tribunale valide.

E questa sentenza potrebbe essere il grimaldello necessario per impedire la piaga dei banchi aperti autorizzati. Anche in questo caso, infatti, il non gradimento dei condomìni potrebbe portare all'annullamento dell'autorizzazione. “Abbiamo finalmente messo la parola fine ad una questione controversa” spiegò la presidente Sabrina Alfonsi in quell'occasione “oggi siamo in grado di procedere alla verifica della legittimità del posizionamento anche delle altre bancarelle presenti sotto i portici”.

Contro la casbah di piazza Vittorio era intervenuto con un'intervista al Messaggero, uno dei suoi abitanti illustri, il premio Oscar Paolo Sorrentino. “Piazza Vittorio” aveva detto “è una delle piazze più belle d'Italia, ma manca tutto. Quelli che stanno adesso al governo della città che dicono di essere tanto bravi, anche se per me non lo sono, non si stanno ancora muovendo. E la piazza è diventata simbolo e metafora di una Roma ferma e ferita".

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La Legge 365 in discussione alla Pisana

Il Consiglio Regionale del Lazio ha iniziato alla Pisana la discussione sulla proposta di legge 365 del 2 febbraio 2017 "Disposizioni per la rigenerazione urbana e per il recupero edilizio", che dovrebbe di fatto superare il Piano Casa, prorogato lo scorso dicembre. Le posizioni tra maggioranza di centrosinistra e le opposizioni di centrodestra e M5S, sembrano divergere già dai primi interventi in Aula.

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Roma, Comandante Vigili denuncia: Non riusciamo a controllare 37 fontane

(Fonte: RomaIt)

“Con le nostre forze non riusciamo a controllare 37 fontane. Serve un avviso pubblico per una vigilanza seria”. E’ la denuncia lanciata oggi dal comandante della Polizia locale di Roma Capitale, Diego Porta, nel corso dei lavori della commissione Bilancio del Comune di Roma. Riferendosi all’ordinanza del sindaco di Roma, Virginia Raggi, che vieta bivacchi nelle fontane, Porta ha aggiunto: “Abbiamo chiesto aiuto ad alcune associazioni di volontariato di ex poliziotti e carabinieri. Noi non ce la facciamo”.

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Delibera sullo Stadio della Roma in Aula Giulio Cesare

L'Aula Giulio Cesare è riunita in consiglio da questa mattina alle 11 per la discussione sulla delibera di pubblica utilità dello Stadio della Roma, presentata dalla maggioranza del M5S. Si stanno esaminando gli emendamenti delle opposizioni. Trapela intanto l'intenzione del Partito Democratico di non votare la delibera, considerando che l'impianto non sarà cambiato come chiesto dai consiglieri del centrosinistra. Anche nel centrodestra non ci sono certezze riguardo al voto finale che dovrebbe arrivare non prima delle 17.

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Raggi: “Basta migranti a Roma”. Stupore in prefettura: 2000 in meno del previsto

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo e Giovanna Vitale) – La risposta  arriverà nei prossimi giorni e sarà secca: una tabella con i dati del ministero dell'Interno sui migranti ospitati dal circuito di centri di accoglienza gestiti dalla prefettura e poco più. Nessuna nota polemica a margine. Non ce ne sarà bisogno, perché a parlare saranno le statistiche ufficiali del Viminale.

Palazzo Valentini risponderà con i numeri alla lettera con cui la sindaca Virginia Raggi ha chiesto alla prefetta Paola Basilone una "moratoria sui nuovi arrivi " di richiedenti asilo nella capitale. Nella contromissiva, in scrittura in queste ore, ecco la fotografia di Roma e provincia: le ultime rilevazioni indicano la presenza di circa 5.581 rifugiati nei centri di accoglienza, Cara di Castelnuovo di Porto compreso, e di altre 3.028 negli alloggi dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati). Totale 8.609, quando a Roma spetterebbe invece una quota massima di 11mila migranti. Si tratta dunque dello 0,29 per cento della popolazione cittadina, che ammonta a 2,9 milioni di persone.

A giudicare dalle cifre, si tratta di una situazione che la prefettura è perfettamente in grado di gestire. Un flusso che non a caso viene definito "ordinario". Nessuna emergenza quindi. Discorso a parte per il circuito parallelo dell'immigrazione, quello delle occupazioni su cui è in corso una stretta anche in chiave antiterrorismo. Le forze dell'ordine sono al lavoro, la road map degli sgomberi è serrata e prevede il passaggio al setaccio degli stabili occupati negli ultimi 12 mesi. Per il resto, tornando ai dati che riguardano i richiedenti asilo, mani legate. Non sarà certo Palazzo Valentini a chiedere al ministro Marco Minniti lo "stop" agli arrivi e a improvvisarsi tramite delle richieste dell'inquilina del Campidoglio.

La prima cittadina grillina – ieri il ponte telefonico con i rappresentanti del governo sul territorio capitolino è stato continuo – deve averlo capito. Così a metà pomeriggio, dopo il post di Beppe Grillo sui campi rom, ha optato per un attacco a tenaglia su Facebook. E per il fai da te. Parlando, a dispetto dei numeri, di "emergenza". "Roma è sottoposta ad una forte pressione migratoria. Così non si può andare avanti. Con la prefettura – sottolinea la sindaca sui social – c'è un ottimo rapporto di collaborazione. L'emergenza accoglienza è una delle tante che abbiamo ereditato. Non permetteremo più a nessuno di mangiare sui più deboli e allo stesso tempo è ora di ascoltare i cittadini romani: non possiamo permetterci ulteriori tensioni sociali. Per questo trovo rischioso pensare di creare altre strutture di accoglienza. Mi auguro che il governo tenga conto di queste parole nel momento in cui dovranno decidere dove inviare nuovi migranti. Chiederò un incontro al responsabile del Viminale".

Quando si arriverà al faccia a faccia, la sindaca dovrà riuscire nell'impresa di far combaciare le sue dichiarazioni con gli atti firmati dal Campidoglio. Se oggi, infatti, pure il capogruppo pentastellato Paolo Ferrara spiega sulle frequenze di Radio Cusano che "l'accoglienza non funziona" in Campidoglio dovrebbe suonare più di un campanello d'allarme. L'ultimo bando da 1,8 milioni di euro per l'affidamento del servizio di accoglienza di cittadini immigrati al di fuori del sistema Sprar prevede l'accoglienza di 390 migranti fino a fine anno ed è stato pubblicato lo scorso 29 dicembre. A sei mesi di distanza, subito dopo il magro bottino all'ultima tornata di amministrative, qualcosa nella vision sui richiedenti asilo deve essere cambiato nelle segrete stanze di Palazzo Senatorio. In Regione se ne sono accorti. "Vanno male le elezioni? Come si recupera? Facile, puntando il dito sui migranti", osserva sconsolato il vicegovernatore Massimiliano Smeriglio.
Ma nel frattempo l'amministrazione grillina manda a gara altri 390 posti

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Cangemi (Cuori Italiani): “Unito il centrodestra è competitivo”

Il consigliere regionale dell'opposizione di centrodestra in Regione Lazio Pino Cangemi (Cuori Italiani) è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale per commentare i risultati del primo turno delle amministrative nel Lazio. "Il dato di partenza di queste amministrative è che i Cinque Stelle non sono riusciti a sfondare in nessun comune e dove sono arrivati al ballottaggio ci sono arrivati per poco. La proposta del Movimento 5 Stelle, forse anche per la questione romana, è stata rigettata al mittente. Il centrodestra unito ha portato risultati importanti, non solo in grandi città come Frosinone e Rieti, ma anche centri come Montecompatri e Formello. Proprio a Formello, il centrodestra unito vince dopo 25 anni. Ovvio è che dove si va divisi si perde. A volte i nomi creano divisioni, ma è un qualcosa di superabile. Noi volevamno capire se il centodestra unito può essere competitivo per le prossime regionali e questo è un dato di fatto".