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Ricorso d’urgenza della lista “Referendum e Democrazia con Cappato”

Ricorso d’urgenza della lista “Referendum e Democrazia con Cappato”, con una conferenza stampa in programma questo pomeriggio alle 15. Interverranno, tra gli altri Giovanni Guzzetta, avvocato e ordinario di diritto pubblico, e Marco Cappato. Durante la conferenza stampa saranno presentate nel dettaglio le azioni legali intraprese dalla Lista, a seguito della sua esclusione alle elezioni 2022, alla luce di principi costituzionali e di diritto internazionale trascurati dalla Corte di Cassazione per la sua decisione di inammissibilità.

Ricorso per il pieno rispetto dei diritti civili dei cittadini italiani

«Proseguiamo la nostra campagna a favore del diritto dei cittadini italiani a partecipare alla democrazia del proprio Paese con un ricorso d’urgenza contro la violazione della Costituzione e del Diritto europeo e internazionale in materia di firma digitale e diritti civili e politici fondamentali. Un ricorso reso indispensabile per non veder compromessi i diritti dei cittadini che hanno sottoscritto la lista. Si tratta di consentire il pieno rispetto dei diritti civili e politici, grazie alla transizione digitale, per rispettare gli obblighi internazionali relativi al godimento del progresso scientifico e le sue applicazioni», ha dichiarato Marco Cappato.

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Gualtieri: Termovalorizzatore a Roma “si farà entro il 2025”

Il termovalorizzatore a Roma “certo che si farà, lavoriamo affinché

sia pronto, in tutto o in parte, entro il 2025″. In che zona di Roma

“si capirà quando ci sarà la manifestazione di interesse”.

Lo dichiara il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, al termine della riunione del tavolo tecnico sul Giubileo a Palazzo Chigi

con il premier Mario Draghi.

LA RASSICURAZIONE DEL SINDACO AL TERMINE DELLA RIUNIONE SUL GIUBILEO

Quella sul Giubileo a Palazzo Chigi è stata una “riunione molto proficua, grande sintonia sulle linee guida degli interventi

che puntano non solo a modernizzare Roma e a metterla nelle condizioni di accogliere decine di milioni di pellegrini,

ma anche di lavorare sulla dimensione dell’inclusione sociale,

della riduzione delle distanze e delle disuguaglianze in linea

con il messaggio di fraternità di Papa Francesco.

Adesso, sulla base di questa definizione comune delle linee generali – che hanno avuto un vasto consenso nel corso della riunione –

presenterò a breve al premier Mario Draghi, entro una decina di giorni, il piano con la lista dettagliata degli interventi sulla base dei capitoli

che oggi ho illustrato”, detto Gualtieri.

PROGETTI PER IL GIUBILEO

Nel piano sul Giubileo con la lista dettagliata degli interventi che il sindaco di Roma presenterà entro una decina di giorni al premier

Mario Draghi ci sono anche lavori “importanti come il sottopasso

che consente la pedonalizzazione di via della Conciliazione, l’integrazione di un unico cammino da Castel Sant’Angelo a San Pietro”.

“Molto importante sarà l’apertura della fermata della metro C

presso il Colosseo entro il 2024″, si legge nella nota di Palazzo Chigi.

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Ultima giunta M5S della provincia di Roma KO

Ultima giunta M5S della provincia di Roma KO. Il sindaco di Pomezia, Adriano Zuccalà, non può più proseguire la consiliatura dopo le dimissioni di quattro eletti di Pomezia Attiva, gruppo di ex M5s. Con loro anche tutti i consiglieri di opposizione (FdI, Lega, Pd e Pomezia Attiva). Il primo strappo dello scorso luglio, quando quattro pentastellati decisero di abbandonare la maggioranza, dando vita al gruppo autonomo Pomezia Attiva.

Zuccalà: “Gesto vigliacco”

«Chi è che deve chiedere scusa ai cittadini? È bastato un gesto vigliacco, nelle segrete stanze di un notaio, da parte di persone che non sanno nemmeno cosa voglia dire rappresentare una città. Ectoplasmi della politica, hanno professato per settimane la trasparenza e poi evitato l’unico confronto democratico possibile, il Consiglio comunale». Così Zuccalà su Facebook.

M5S Regione: “Solidarietà a Zuccalà”

«La nostra solidarietà al sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà che, senza alcun senso di responsabilità da parte di chi ha tradito gli impegni presi con i cittadini, è stato sfiduciato attraverso un ignobile giochetto di palazzo. I quattro fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle che hanno provocato la fine di un’Amministrazione virtuosa, alleandosi con centro-destra e Partito Democratico, lo hanno fatto nel peggiore dei modi: nelle segrete stanze di un notaio, senza passare attraverso il confronto democratico in Consiglio comunale». Questa la dura nota del Gruppo M5S della Regione Lazio. La stessa maggioranza giallorossa alla Pisana sembra così traballare.

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Bike sharing a Roma con un nuovo regolamento

Bike sharing a pedalata assistita con un nuovo regolamento. La Giunta di Roma Capitale ha infatti approvato la delibera con le Linee Guida per lo svolgimento del servizio sul territorio capitolino, a partire dal 1° gennaio 2023. Queste in sintesi le principali novità. Rispetto alla situazione attuale gli operatori autorizzati saranno al massimo tre, selezionati tramite avviso pubblico. La concessione avrà durata triennale. Le imprese che vorranno operare a Roma dovranno avere già effettuato un servizio autorizzato in città con un minimo di 750mila abitanti e almeno 500 veicoli.

Le nuove regole del bike sharing

Sul versante delle regole, la velocità dei mezzi sarà limitata a 25 km/h. Diventa obbligatoria la targa metallica su ogni veicolo con aggiunta di QR Code che ne permette l’identificazione immediata attraverso dispositivi elettronici. Saranno individuate apposite aree No parking e altre dove si potranno lasciare i mezzi. Il noleggio delle biciclette sarà aperto anche ai minorenni, a differenza di quanto avverrà per i monopattini, con obbligo di iscrizione attraverso carta di identità. Ogni operatore potrà ottenere l’autorizzazione, a fronte di un canone da versare a Roma Capitale variabile tra 1 e 4 euro al mese per ciascun veicolo, per un numero di mezzi tra un minimo di 2500 e un massimo di 3mila (cifra che l’Amministrazione potrà aumentare fino a 4500).

Aumenta l’estensione del servizio

Aumenta l’estensione territoriale del servizio di bike sharing con un’area di 95 kmq totali estesa a 5 aree Pgtu tra le Mura Aureliane, l’anello ferroviario, la fascia verde, il Gra, Ostia e Acilia. Nella Ztl Tridente potranno esserci al massimo 30 mezzi per ogni operatore che saliranno a 300 nella Ztl Centro storico e diventeranno 70 nella Ztl Trastevere. In tutta l’area del I Municipio (Ztl escluse) i mezzi potranno arrivare a un massimo di 600. Le misurazioni delle densità dei mezzi nelle aree indicate saranno effettuate elettronicamente ogni 60 minuti e, se non rispettate con costanza, comporteranno provvedimenti immediati per gli operatori.

Previste rigide condizioni per la revoca

Previste infine rigide condizioni per la revoca delle autorizzazioni agli operatori in caso di mancato rispetto delle soglie di servizio. Si va dai 7 giorni di sospensione per la prima infrazione alla completa revoca nei casi più gravi di inadempienza. Il Sindaco Roberto Gualtieri ha spiegato:

Il sindaco Gualtieri

«Questa delibera garantisce regole certe e comportamenti corretti anche per le ebike. Come già fatto per i monopattini, per i quali abbiamo pubblicato il nuovo bando proprio nei giorni scorsi, l’Amministrazione prosegue nel piano di razionalizzazione dei servizi di sharing mobility. Ne favoriamo lo sviluppo ma in modo più equilibrato, imponendo una migliore distribuzione su tutto il territorio comunale e combattendo ogni comportamento incivile o che metta a rischio la sicurezza di fruitori del servizio e non. Bicilette elettriche e monopattini continueranno a svolgere un ruolo prezioso, garantendo brevi e rapidi spostamenti a numerose tipologie di utenza ma, finalmente, nel rispetto di norme chiare e del decoro urbano».

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Abrogato dalla Giunta Capitolina il regolamento degli impianti di telefonia mobile

Abrogato dalla Giunta Capitolina il regolamento per la localizzazione, l’installazione e la modifica degli impianti di telefonia mobile. Obiettivo è facilitare lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche in maniera capillare su tutto il territorio della città.

Abrogato perché obsoleto

Il Regolamento abrogato era infatti ormai obsoleto, non tenendo conto delle direttive nazionali e del regime semplificato che queste hanno introdotto. Gli interventi di comunicazione mobile sanno quindi ora regolamentati in base alla Normativa nazionale, facilitando lo sviluppo dell’infrastruttura e con questa un miglioramento dei servizi per imprese e cittadini.

Gualtieri: “Infrastruttura di comunicazione più efficiente”

«La possibilità di sviluppare una infrastruttura di comunicazione più efficiente è un passo importante per favorire la transizione digitale e sviluppare una vasta gamma di servizi che possano sfruttare le potenzialità delle tecnologie innovative, contribuendo al miglioramento della qualità della vita dei cittadini», ha detto il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. L’abrogazione si inserisce quindi in un più ampio processo di digitalizzazione della città che possa supportare lo sviluppo di servizi e prodotti in chiave Smart City. Per poter sviluppare tutto il potenziale del nuovo assetto è stato avviato anche un processo partecipativo con gli operatori del settore.

L’assessore Monica Lucarelli

Sottolinea l’importanza dell’abrogazione l’Assessora alle Attività Produttive e alle Pari Opportunità, Monica Lucarelli: «L’abolizione del regolamento è il primo tassello per favorire la creazione di un’infrastruttura tecnologica abilitante che è la pre-condizione per lo sviluppo di servizi sempre più intelligenti e flessibili, sviluppati sulle esigenze dei cittadini. Nei prossimi mesi continueremo il dialogo con il tessuto economico romano al fine di promuovere sempre più questa città come un luogo innovativo dove poter sperimentare nuove soluzioni al servizio dei romani».

Delibera dell’atto abrogato eseguibile dopo l’approvazione dell’assemblea capitolina

Con la delibera, che sarà eseguibile solo dopo l’approvazione in Assemblea capitolina, si darà anche mandato alla Giunta di rivedere la macrostruttura con passaggio di competenze dal Dipartimento Pianificazione e Attuazione Urbanistica, dove le procedure erano finora incardinate con utilizzo ancora di modulistica cartacea, al Dipartimento Attività Produttive e Sviluppo Economico dove le autorizzazioni saranno gestite per via telematica attraverso un apposito Sportello Unico digitale. Il nuovo processo informatizzato consentirà un più veloce iter autorizzativo e migliori controlli e analisi dei dati.

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Autostrada Roma-Latina, Zingaretti: ci credevano in pochi, si farà. Sarà smart e green

Sulla Roma-Latina “diciamoci la verità: ci credevano in pochi

ma anche questa è fatta.

Grazie alla collaborazione con il ministero, Astral e

Regione Lazio un’opera che era finita su un binario morto

riprende e lo fa in forma nuova”. 

Così il presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti,

da Latina illustra le novità sull’infrastruttura tanto attesa

dai cittadini laziali.

SARA’ SMART E GREEN

“Molta più attenzione all’ambiente con la riduzione del consumo

di suolo, una smart road una strada intelligente collegata con

la rete molto più free nei materiali, purtroppo questa grande

opera è iscritta tra le grandi opere segnate dalla burocrazia

e c’era il rischio concreto che non se ne facesse nulla,

invece grazie alla collaborazione tra enti l’opera riparte

più moderna e green di prima. 

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Il sindaco Gualtieri presenta il piano rifiuti per la Capitale

Con questo piano rifiuti “Roma non graverà più su altri territori”.

Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, presentando

il Piano per i rifiuti della Capitale nella sala delle Bandiere, in Campidoglio.

I CINQUE IMPIANTI CARDINE

Il piano, ha spiegato, si basa su “cinque impianti cardine”:

due impianti di biodigestione anaerobica per l’organico da

100 mila tonnellate annue ciascuno; due impianti di selezione

delle frazioni secche, carta e plastica, da 100 mila tonnellate ciascuno; 

un termovalorizzatore che non richiede il pre-trattamento in Tmb

da 600 mila tonnellate annue e userà le tecnologie più avanzate

per la riduzione e controllo delle emissioni ma anche per il riciclo delle ceneri’’.

RIDUZIONE DEI RIFIUTI DELL’ 8,3% AL 2030

Con il piano si punta a una riduzione dei rifiuti dell’8,3% al 2030.

“La produzione dei rifiuti a Roma passerà da 1,69 mln di tonnellate l’anno a 1,55 mln nel 2030 e 1,52 nel 2035’’ ha detto il sindaco di Roma.

“La nostra stima – ha aggiunto – è di raggiungere il 65% differenziata

nel 2030, il 70% nel 2035. Oggi siamo al 45,2%”.

Tra le criticità di Roma il primo numero è la “bassa differenziata:

siamo al 45,2% rispetto ad una media del 61,3% e siamo inefficienti

nel recuperare plastica e materiali ferrosi. Il 33% delle postazioni

su strada non permettono un conferimento dell’organico” ha detto Gualtieri.

“Altro elemento abnorme è l’alta percentuale che finisce in discarica, 500mila tonnellate, siamo al 30% della produzione dei rifiuti

che finisce in discarica. Un cifra molto alta.

Il nostro obiettivo è discarica zero”, ha sottolineato, con il

nostro piano “Roma passerebbe dal 30% al 4,8% nel 2030 e il 3,2% nel 2035’’.

PIANO RIFIUTI SARA’ APPROVATO IL 15 OTTOBRE

Il piano rifiuti definitivo “sarà approvato con ordinanza del commissario straordinario il 15 ottobre”.

Contestualmente saranno pubblicate le procedure di gara,

per le manifestazioni di interesse di chi si vorrà candidare a realizzare gli impianti”.

Poi, a una domanda su dove sarà realizzato il termovalorizzatore,

ha risposto: “Sul terreno stiamo completando le procedure di selezione

e individuazione.

Abbiamo l’abitudine di comunicare i fatti. Il nostro obiettivo è di avviare l’operatività del termovalorizzatore entro la fine 2025

e una piena operatività nel 2026’’.

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Nuovo PUA approvato dalla Giunta di Roma Capitale

Nuovo PUA (Piano di Utilizzazione Arenili di Roma) approvato dalla Giunta di Roma Capitale. Si tratta del primo passaggio nel percorso per arrivare all’approvazione del nuovo regolamento che permetterà la messa a gara delle concessioni ed il recupero del litorale. Il Piano, infatti, passerà ora dall’Assemblea Capitolina per poi essere sottoposto alla Valutazione ambientale strategica della Regione e ad un percorso partecipativo in cui saranno coinvolti cittadini, associazioni e imprenditori balneari.

Nuovo PUA rispetto alla precedente amministrazione

Rispetto alla proposta della precedente Amministrazione Capitolina, con il nuovo PUA è eliminata la passeggiata lineare a ridosso del bagnasciuga, perché questa, seppur formalmente destinata al libero passaggio, impediva la reale fruizione di larghi tratti di arenile persino in prossimità delle spiagge libere, ad esempio con il divieto di posizionare asciugamani e sdraie. Ridotto il numero degli edifici balneari da preservare per favorire un pieno recupero del litorale, mentre si prevede il recupero degli edifici vincolati che saranno liberamente accessibili. Imposto un apposito disciplinare per garantire la qualità degli stabilimenti con vincoli prescrittivi su materiali, arredi, altezze. Introdotti criteri per garantire la visibilità della linea di costa e la piena accessibilità al mare.

Ridotte a 25 le concessioni

Ridotte le concessioni a 25 rendendo più omogenea la distribuzione della spiaggia libera anche nella parte urbanizzata del litorale. Per quanto concerne la spiaggia libera, il PUA è pienamente conforme alle prescrizioni regionali, anzi le supera: non solo oltre il 50% del litorale è dedicato alle spiagge libere (con Castelporziano si arriva a circa il 65%), ma oltre un terzo di queste è previsto nell’area urbana. Inoltre anche nelle spiagge libere i concessionari dovranno garantire pulizia, servizi igienici e di salvataggio. I varchi da lasciare liberi per l’accesso al litorale sono garantiti e hanno una distanza massima di 300 metri, con una ampiezza minima per l’accesso di 3 metri.

Consistente revisione per l’utilizzo delle spiagge

Rispetto alla proposta della precedente Amministrazione, il PUA prevede una consistente revisione del sistema di utilizzazione delle spiagge con l’introduzione di Sub-Ambiti di attuazione che oltre a favorire anche per le imprese medio piccole la partecipazione all’assegnazione, permette la ridistribuzione in modo regolare in tutto il litorale della libera fruizione di spiagge libere e spiagge libere con servizi.

Accessibilità al mare per tutti

Una particolare attenzione è infine riservata allo sviluppo sostenibile del turismo e all’accessibilità al mare per tutti. È prevista, infatti, la realizzazione di strutture balneari con ricorso a tecniche, anche sperimentali, di bioarchitettura e all’uso di materiali eco-compatibili, al fine di preservare l’ecosistema e l’abbattimento delle barriere architettoniche in ogni stabilimento, uno dei quali dovrà essere totalmente accessibile alle persone con disabilità più gravi, con passerelle in legno sia verso i servizi essenziali che verso la battigia e gli ombrelloni.

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Gualtieri: parte la bonifica da 400 tonnellate dopo incendio a Centocelle

Al via la prima fase di bonifica nell’area adiacente al parco

di Centocelle, distrutta da un incendio scoppiato nel pomeriggio

del 9 luglio scorso. 

Presenti all’avvio il sindaco di Roma Roberto Gualtieri,

accompagnato dall’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi

e dai presidenti dei Municipi V Mauro Caliste e

VII Francesco Laddaga.

“Questo primo lavoro porta alla rimozione di 400 tonnellate

di rifiuti combusti in 45 giorni”, ha spiegato Gualtieri al termine

di un sopralluogo nell’area. 

200MILA EURO PER LA FASE DI SMALTIMENTO RIFIUTI

“Abbiamo stanziato quasi 200 mila euro, e i lavori li sta

realizzando Ama con 2 squadre dì 25 operatori ciascuna,

dedicate, in un terreno privato che arriva fino all’area ancora

non presa in carico dall’assessorato all’Ambiente. 

Siamo molto soddisfatti con l’assessora Alfonsi e i presidenti

dei Municipi – ha sottolineato il sindaco – di poter avviare

la bonifica di questa area con Ama.

È l’indispensabile avvio del processo che ci permette di

affrontare un’enorme questione che si trascina da anni.

Un’indecenza”.

LE PAROLE DELL’ASSESSORA ALFONSI

“Avevamo già fatto la bonifica dell’area della Tagliata che confina

con il parco dalla parte dell’aeroporto di Centocelle- ha spiegato l’assessora Alfonsi – dove c’erano rifiuti interrati e lì siamo

già nella fase della bonifica vera, quella del terreno. 

Questa prima operazione riguarda, invece, la rimozione del combusto

e dei rifiuti, e successivamente ripeteremo i carotaggi già fatti

dal Comitato del parco e dalle associazioni, che hanno

già segnalato la presenza di discariche interrate”. 

Una squadra, ha illustrato Alfonsi “effettuerà il ritiro dei rifiuti normali, l’altra di quelli combusti.

Dopo questo intervento che comprende

la messa in sicurezza del cosiddetto tunnel Mussolini, procederemo

con dei carotaggi per la bonifica interrata.

Useremo nuove tecnologie che ci spiegheranno la stratificazione

del terreno per una bonifica mirata”.

Questa, ha aggiunto Alfonsi, “era una operazione di bonifica tra

le 100 già nel programma del sindaco Gualtieri ma trovare spazio

per i rifiuti di tutti i giorni non è facile, soprattutto dopo il rogo

del Tmb di Malagrotta. L’incendio ci costringe a accelerare.

Puntiamo a ripulire 5 ettari con questa prima bonifica”.

I DEMOLITORI DOVRANNO BONIFICARE LA PARTE DI LORO COMPETENZA

Il sindaco Gualtieri procederà a breve con un’ordinanza che chiederà

ai demolitori di bonificare le parti di loro competenza:

“Se non lo faranno in tutto o in parte interverremo in danno”,

ha assicurato Alfonsi. 

Obiettivo di medio termine della Giunta capitolina “è di procedere

con l’ampliamento del parco, e la bonifica, che va a toccare con

mano che l’assenza in città di una vera politica per i rifiuti porta

con se’ luoghi di smaltimento illegali e clandestini.

Dobbiamo garantire il diritto dei cittadini ad avere un parco curato,

che ha retto all’incendio grazie al taglio dell’erba e alla manutenzione che grazie a Alfonsi abbiamo fatto”.

Dopo la chiusura del campo rom di Casilino 900 che insisteva

nell’area “non è stato fatto nulla ed è continuata un’attività

illegale di smaltimento dei rifiuti, un concentrato di illegalità

e degrado cui noi mettiamo mano”, ha aggiunto Gualtieri.

“Ai residenti diciamo che l’amministrazione c’è –

ha concluso il sindaco – questa per noi è una priorità per superare

una grandissima difficoltà e trauma”.

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Garante dei diritti degli animali nella Capitale

Garante dei diritti degli animali, nuova figura creata dall’Assemblea capitolina con il voto unanime di maggioranze e opposizione. «Siamo davvero soddisfatti di aver approvato in Aula Giulio Cesare la figura del Garante dei diritti degli animali con voto unanime – ha affermato Rocco Ferraro, Consigliere capitolino e Consigliere delegato per Città Metropolitana all’Ambiente e alla Tutela degli Animali della Lista Civica Gualtieri Sindaco – e mi preme ringraziare tutte le forze di maggioranza e di opposizione per aver palesato comunione di intenti su questa tematica così importante.

Garante scelto dal Sindaco

Siamo certi che ora, dopo la manifestazione di interesse con avviso pubblico, il Sindaco saprà selezionare tra le varie personalità di spessore che si presenteranno quella con maggiore sensibilità sul tema del benessere degli animali. Ricordiamo che per tutela degli animali non si intendono soltanto cani e gatti ma diverse specie, compreso anche il cavallo. A tal proposito il Garante sarà fondamentale e potrà darci un forte ausilio e un decisivo supporto per il nuovo regolamento sulle botticelle che, da settembre in poi, ci appresteremo a presentare all’attenzione dell’Aula. Con la figura del Garante mettiamo così a segno un altro importante tassello per preservare ed incrementare la tutela dei diritti degli animali, argomento che sta molto a cuore a tutta l’Amministrazione», ha concluso Ferraro.