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Open day per la vaccinazione anti Covid nella Capitale sabato prossimo

Open day della Regione Lazio per la vaccinazione anti Covid-19 nella Capitale sabato prossimo. Ai cittadini, che lo richiederanno, verrà co-somministrato anche il vaccino antinfluenzale. La somministrazione straordinaria verrà assicurata anche nei fine settimana della Epifania (6 e 7 gennaio) e del 20-21 gennaio.

Open day: dove

Sabato verrà garantita la copertura totale di Roma, attraverso i seguenti centri vaccinali: la Asl Roma 1 garantirà la somministrazione nel centro di via Jacobini 6 dalle ore 8-14; la Asl Roma 2 assicurerà l’apertura straordinaria nella Casa della salute Santa Caterina della Rosa in via Nicolò Forteguerri 4 nella fascia oraria 8-14; la Asl Roma 3 metterà a disposizione la Casa della Salute del Lungomare Paolo Toscanelli 230 ad Ostia dalle ore 8 alle 17; l’azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea renderà operativo il polo vaccinale di via Grottarossa 1035-1039 accanto al pronto soccorso dell’ospedale nella fascia oraria 8-14;

Anche al Policlinico Umberto I

il Policlinico Umberto I ospiterà la vaccinazione nel piano terra dell’edificio George Eastman di viale Regina Elena – 287b dalle ore 8 alle 14; l’azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini svolgerà l’open day presso il primo piano del padiglione Piastra nella fascia oraria 8-14; il Policlinico ospedaliero-universitario Tor Vergata assicurerà la campagna vaccinale nell’ambulatorio di Medicina del Lavoro in viale Oxford 81 dalle ore 8 alle 14. Gli open day del 6-7 gennaio e del 20-21 gennaio coinvolgeranno, invece, le Asl, le Aziende ospedaliere e i Policlinici della Capitale, ma anche le Asl delle province che nelle scorse settimane hanno già provveduto a organizzare la somministrazione straordinaria. I centri vaccinali coinvolti e le fasce orarie degli ulteriori open day verranno comunicati nei prossimi giorni.

Le dosi già somministrate

Nell’ambito delle campagne di vaccinazione, le dosi somministrate sono complessivamente un milione,189mila e 447, di cui un milione, 73mila e 850 per l’antinfluenzale e 115mila e 627 per l’anti Covid secondo il report aggiornato a questa mattina. Per i cittadini che non possono partecipare all’open day di sabato prossimo 23 dicembre, è possibile rivolgersi ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta, ai centri vaccinali delle Aziende sanitarie locali (attraverso la prenotazione online https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it su salutelazio.it o direttamente con i canali messi a disposizione dalle strutture sanitarie) e alle farmacie aderenti alla campagna di vaccinazione, insieme con le somministrazioni effettuate dalle Aziende ospedaliere, dai Policlinici e dagli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

Prenotazione Open day al telefono

Inoltre, la prenotazione può essere effettuata al numero di telefono 06.164.161.841 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 7 e 30 alle 19 e 30 e il sabato dalle 7 e 30 alle 13), ma anche al numero verde 800.118.800, a cura di Ares 118, per la vaccinazione domiciliare a tutela delle persone non autosufficienti. La vaccinazione è aperta per gli over 18.

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In funzione a Veroli radioterapia oncologica ultima generazione

Un macchinario di ultima generazione per la Radioterapia oncologica più efficace e con prestazioni più celeri: è entrato in funzione nel

mese di dicembre nella clinica del gruppo Ini ‘Città Bianca’ di Veroli

il nuovo reparto di Radioterapia, un upgrade tecnologico di grande rilevanza nella Regione Lazio.

L’APPARECCHIATURA E’ STATA INAUGURATA NELLA STRUTTURA PRIVATA DEL FRUSINATE

L’apparecchiatura è stata inaugurata nei giorni scorsi in una

cerimonia ad hoc nella struttura privata del Frusinate.

La nuova Radioterapia è in grado di effettuare anche trattamenti per

le patologie funzionali, terapie altamente sofisticate, possibili

solamente in pochi centri nell’intero territorio nazionale.

DONATO (INI)”PER TUMORI ENCEFALO, TESTA-COLLO, POLMONE E SENO

“Il nuovo macchinario di ultima generazione – spiega il direttore scientifico del Gruppo Ini, Vittorio Donato – è in grado di trattare

tutte le patologie oncologiche per le quali sia previsto percorso radioterapico dalle linee guida internazionali: patologie dell’encefalo, testa-collo, polmone, mammella, gastroenterico, prostata.

Possiamo trattare tutte le patologie in minor tempo, con minor

numero di frazioni, fino a effettuare trattamenti di radiochirurgia

nelle patologie oncologiche cerebrali e prostatiche”.

Soddisfazione è stata espressa da Cristopher Faroni, dg del Gruppo Ini “per essere riusciti a portare un’eccellenza per la cura dei tumori

nel territorio di Frosinone”. Una “risposta al territorio, senza affrontare viaggi della speranza” dice Jessica Veronica Faroni, manager sanitario del Gruppo.

Tra gli altri, sono interventuto al taglio del nastro il vescovo di Frosinone, Mons. Ambrogio Spreafico, il direttore Sanitario Asl

di Frosinone, Luca Casertano, il presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, il sindaco di Veroli, Simone Cretaro, il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli, il sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore, il sindaco di Fumone Matteo Campoli. Presente anche

la direttrice Sanitaria, Fabrizia Innocenti.

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Il CARE inaugurato all’Università Sapienza

Il CARE, nuova unità di Centro multidisciplinaRE per l’applicazione della medicina digitale, inaugurato all’Università Sapienza. Le attività del CARE sono mirate alla realizzazione degli obiettivi e delle attività multi- e trans-disciplinari previste e finanziate dai progetti che hanno come denominatore comune la Medicina Digitale e operano in una infrastruttura di ricerca comune nel contesto di un ecosistema di innovazione. Alla cerimonia erano presenti la rettrice Antonella Polimeni, il direttore generale del Policlinico Umberto I Fabrizio d’Alba e il coordinatore dell’Unità nonché preside della Facoltà di Medicina e odontoiatria della Sapienza Domenico Alvaro.

Perché nasce il CARE

L’Unità di Coordinamento, nata con lo scopo di razionalizzare risorse umane, tecnologiche e finanziarie, consente ai ricercatori di operare in uno spazio comune, utilizzando strumentazioni e piattaforme informatiche acquisite attraverso le risorse dei progetti finanziati. Qui lavorano e lavoreranno fino al 2027 anche quindici giovani ricercatori e dottorandi reclutati con i progetti PNRR. Tra l’altro, potranno utilizzare il cosiddetto “Digital Twin”, ovvero un modello tramite cui si crea una copia virtuale del paziente al quale applicare teoricamente sia degli iter diagnostici che prognostici.

La cerimonia d’inaugurazione

Durante la cerimonia sono state illustrate le attività di raccolta dei big data ottenuti grazie al super cervellone presente nella sede e i primi risultati dei progetti della nuova unità condotti dal team di giovani ricercatori di CARE. In particolare, i progetti sono finanziati dal Ministero della Salute, da fondi PNRR e PNC (Piano Nazionale Complementare) e si identificano con i seguenti acronimi: e-DAI, Rome Technopole, HEAL ITALIA e D3-4-HEALTH, che rappresentano iniziative all’avanguardia nel campo dell’innovazione sanitaria, ciascuna affrontando sfaccettature distinte ma interconnesse per la Salute del Futuro.

Classificazione di dati digitali

Tutti i progetti si basano sulla trasformazione, creazione, elaborazione/analisi e classificazione dei dati digitali provenienti dalle sorgenti di sistemi utilizzati per la diagnosi e la cura di patologie specifiche, in particolare quelle ad alto impatto sul SSN (patologie neoplastiche, degenerative, dismetaboliche ecc.) sia perché croniche sia perché produttrici di una gran quantità di dati (big data). I big data oggi sono sostenibili se “trattati” con algoritmi ad alta specializzazione come quelli di Intelligenza Artificiale e di Network Analisi.

Progetti secondo asse piramidale

I progetti sono concepiti secondo un asse piramidale che parte dall’implementazione di una piattaforma digitale molto performante, appena installata al CARE, e prodotto dei primi obiettivi stabiliti nel progetto del Piano Operativo Salute (POS) finanziato dal Ministero della Salute e-DAI (Ecosistema digitale per analisi integrata di dati sanitari eterogenei relativi a patologie ad alto impatto: modello innovativo di assistenza e ricerca). Partecipano al POS vari affiliati operanti lungo l’asse centro-sud delle infrastrutture digitali per la gestione sia in termini predittivi, diagnostici che terapeutici di patologie croniche come quelle oncologiche ad alta incidenza e prevalenza, metaboliche e neuro-degenerative.

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Diagnosi precoce con la campagna Derma Point

Diagnosi precoce è la parola d’ordine: la cheratosi attinica se individuata in tempo può essere trattata, così da ridurne la possibile progressione e la potenziale pericolosità. Insomma, più precoce è la diagnosi, più facile è la cura. Ecco, quindi, che per sensibilizzare la popolazione a rischio, aumentando il grado di consapevolezza sulla patologia, torna la campagna “Derma Point, facciamo il punto sulla cheratosi attinica”, con il contributo non condizionante di Almirall in collaborazione con SIDeMaST, Società Italiana di Dermatologia e Malattie Sessualmente Trasmesse. Da settembre a dicembre 2023 saranno coinvolte 13 strutture ospedaliere/universitarie distribuite sul territorio nazionale con una giornata di screening dermatologico.

Diagnosi di una patologia sottovalutata

Alla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma in via Álvaro del Portillo 200, il 16 dicembre dalle 9 alle 13 i dermatologi coordinati dal Prof. Vincenzo Panasiti, Direttore dell’Unità Operativa di Dermatologia della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Roma, offriranno consulti gratuiti per favorire la diagnosi di una patologia ad oggi ancora troppo spesso sottovalutata. La prenotazione è obbligatoria.

Il Presidente della SIDeMaST

«Le macchie della pelle non sono tutte uguali e alcune necessitano di attenzioni specifiche perché potenzialmente gravi – spiega il Prof. Giuseppe Argenziano, Presidente della SIDeMaST – tra queste ci sono le cheratosi attiniche. Esse compaiono infatti per l’80% su aree del corpo esposte al sole, quindi viso, collo, mani, avambracci e cuoio capelluto, soprattutto nelle persone meno giovani, di carnagione chiara. Negli stadi iniziali possono essere più facili da sentire alla palpazione che da vedere. Solitamente sono asintomatiche, talvolta dolorose, soprattutto possono evolvere in un tumore cutaneo, il carcinoma squamocellulare. Per questo diagnosticarle e trattarle precocemente è indispensabile».

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La prima edizione di ‘People in Health’

‘People in Health’ nasce per dare voce a chi convive con patologie croniche e rare. Per creare un momento di condivisione e confronto tra associazioni di pazienti, rappresentanti delle istituzioni e della comunità scientifica. 

Primo evento nazionale dedicato alla cronicità

Nasce con questi obiettivi il primo evento nazionale dedicato alla cronicità ‘People in Health’. Si è aperto a Roma con l’ambizione di diventare l’appuntamento annuale per chi convive con una malattia cronica non trasmissibile. L’iniziativa mette per la prima volta le persone al centro del sistema salute. Dare voce alle associazioni pazienti della cronicità, alle Istituzioni e alla comunità scientifica. 

‘People in Health’ vuole rappresentare un’occasione di dialogo e costruzione comune costante di proposte e soluzioni sulle tematiche del miglioramento della qualità di vita. Di gestione innovativa della cronicità, a partire dalla dimensione clinica e considerando quelle sociale e ambientale come elementi fondamentali per la salute della persona. 

Nel primo appuntamento si sono confrontate alcune delle principali associazioni di persone con malattie croniche non trasmissibi. Ad esempio:  

diabete tipo 1, obesità, malattie cardiovascolari, emofilia, disturbi della crescita e malattie epatiche e del fegato – Diabete Italia, FAND-Associazione italiana diabetici, Amici Obesi, Rinascita La Mattina Dopo, Fondazione Italiana per il Cuore, Fedemo-Federazione delle associazioni emofilici, AFADOC-Associazione famiglie di soggetti con deficit dell’ormone della crescita ed EpaC – Il portale dei pazienti con epatite e malattie del fegato – insieme a clinici e parlamentari.

People in Health è sostenuto da Novo Nordisk Italia

L’evento, si è aperto da una testimonianza del Team Novo Nordisk. Prima squadra internazionale di ciclisti professionisti al mondo interamente composta da atleti con diabete tipo 1. La loro missione è di ispirare, educare e incoraggiare, attraverso le loro storie e imprese sportive. “Crediamo fortemente che i pazienti debbano essere al centro del sistema salute. Siamo impegnati nella lotta alle malattie croniche e rare per garantire alle generazioni future una salute migliore” – ha detto a margine Francesca Coiana, Head of Public Affairs Novo Nordisk- “L’innovazione è alla base del cambiamento che, da cento anni a questa parte, contraddistingue Novo Nordisk. L’evento ‘People in Health’ si inserisce in un importante filone di iniziative che sosteniamo da anni. Con lo scopo di offrire occasioni di confronto tra ricerca, clinica, società civile e istituzioni per affrontare al meglio le sfide che le malattie croniche non trasmissibili pongono ai sistemi sanitari. Insieme possiamo continuare a guidare questo cambiamento concentrandoci su quelli che devono rappresentare oggi obiettivi comuni di tutti gli attori coinvolti nel mondo della salute e della cronicità: promozione della salute attraverso un costante impegno nella ricerca clinica, sostenibilità ambientale e benessere della comunità”.

Il 7% della popolazione ha rinunciato a prestazioni sanitarie

I dati ISTAT – afferma la Senatrice Sbrollini- ci consegnano una maggiore vulnerabilità e fragilità di individui e famiglie riguardo le scelte sanitarie. Il 7 per cento della popolazione che ha rinunciato a prestazioni sanitarie necessarie perché ritenute troppo costose o per liste di attesa troppo lunghe. Un fenomeno che riguarda quattro milioni di persone”. 

“Fin dalla sua nascita il Servizio Sanitario Nazionale, con le sue caratteristiche di universalità, equità ed eguaglianza, è stato sentito da tutti i cittadini come ‘un bene comune’. Essi hanno contribuito a tutelarlo e a strutturarlo attraverso attività autonome e partecipative- ha sottolineato infine Roberto Pella, presidente Intergruppo Parlamentare Obesità e Diabete e sulle Malattie Croniche Non Trasmissibili- La direzione tracciata dalle recenti riforme ci indica che questo è un percorso che va rafforzato, a partire dai territori, ricomprendendo il ruolo degli individui in quanto cittadini e in quanto pazienti, insieme alle comunità di cui fanno parte, ai loro famigliari e ai caregiver”. 

L’evento è sostenuto da Novo Nordisk Italia. Azienda farmaceutica fortemente impegnata nella ricerca clinica di malattie croniche non trasmissibili e delle malattie rare, come diabete, obesità, emofilia e disturbi della crescita.

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Screening cardiologici gratuiti fino al 7 dicembre al Porto turistico di Roma

Screening cardiologici gratuiti promossi dalla Cardioteam Foundation Onlus fino al 7 dicembre, presso il Porto turistico di Roma. La campagna “Una vela per il cuore”, promossa in collaborazione con la Lega Navale Italiana, si svolge a bordo di “Dulcinea”, un 14 metri a vela del 1991 in lamellare di mogano su ossatura in frassino, progettato da Carlo Sciarrelli e costruito nei cantieri Carlini di Rimini. L’imbarcazione storica, partita da Imperia il 6 dicembre scorso, effettuerà una navigazione di 4000 miglia toccando 27 porti italiani fino a Trieste, dove arriverà a settembre 2024.

Screening gratuiti per over 50

In ogni tappa saranno effettuati screening gratuiti per adulti sopra i 50 anni, mentre le sedi territoriali della Lega Navale Italiana ospiteranno anche conferenze informative sulla prevenzione di malattie cardiovascolari, patologie che rappresentano la principale causa di morte per infarto e di invalidità per ictus: a Roma l’appuntamento è giovedì 7 dicembre presso la sezione della LNI di Ostia. Cardioteam Foundation Onlus è nata nel 2008 su iniziativa di un gruppo di cardiochirurghi, cardiologi e professionisti non medici, guidati dall’idea che la prevenzione è fondamentale strumento per ridurre il tasso di mortalità da infarto e da ictus, patologie che ancora oggi costituiscono rispettivamente la prima causa di morte e di invalidità.

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“L’esercizio fisico nella malattia di Parkinson” al Foro Italico

Lo sport fa bene a tutti, questo si sa, ma per chi soffre di malattia di Parkinson diventa parte integrante del percorso di cura. Per questo la Società Italiana Parkinson e disordini del movimento LIMPE-DISMOV, in collaborazione con SISMES, la Società Italiana delle Scienze Motorie e Sportive, sabato 2 dicembre si riuniranno nuovamente presso l’Università degli Studi di Roma ‘Foro Italico’, per un incontro sul tema “L’esercizio fisico e lo sport nella malattia di Parkinson”.

Ad aprire i lavori questa volta sarà un video messaggio della senatrice Daniela Sbrollini, Vice Presidente della Commissione Salute del Senato della Repubblica e prima firmataria di un disegno di legge che prevede la prescrizione dell’attività fisica da parte del medico.

Esercizio fisico come terapia per il Parkinson

Danza, Yoga, Allenamento Multimodale, Nordic Walking, allenamento in acqua e Qigong possono limitare i sintomi motori della Malattia di Parkinson. Indagini internazionali dimostrano infatti che le persone che praticano queste discipline e in generale una regolare attività sportiva mostrano un rallentamento progressivo dei sintomi motori della malattia.

L’esercizio fisico di tipo aerobico consentirebbe, inoltre, alle persone affette da Parkinson di ottenere benefici per la loro salute. Una ridotta incidenza di malattie cardiovascolari, una minore mortalità e un migliore metabolismo osseo. Sembra anche che i miglioramenti siano maggiori dopo un allenamento ad alta intensità rispetto ad uno ad intensità moderata.

Attività sportive come il Nuoto, il Ciclismo, la Boxe e il Tai Chi offrono, invece, una combinazione di esercizio cardiovascolare. Rafforzamento muscolare, allenamento della coordinazione e impegno mentale, ma anche l’opportunità di mettersi alla prova fisicamente e mentalmente.

Svariati esercizi che i malati possono svolgere

Pedalare su bici da spinning o cyclette per 30-45 minuti almeno tre volte alla settimana; praticare Nordic Walking per 60 minuti 2-3 volte alla settimana; fare lezioni di danza, in particolare di tango argentino, per un’ora due volte a settimana; fare esercizi in acqua, in sessioni di 45-60 minuti, tre volte alla settimana; svolgere esercizi di stabilizzazione passiva e attiva del tronco, praticati per 30 minuti al giorno, cinque giorni a settimana.

Una modifica dello stile di vita con l’avvio di un esercizio fisico regolare può contribuire ad una migliore gestione dei sintomi e al conseguente miglioramento della qualità di vita. 

L’esercizio fisico e lo sport praticati regolarmente sono quindi cruciali per una gestione integrata della malattia. Forniscono sia benefici fisici, sia un impatto positivo sul benessere cognitivo ed emotivo, contribuendo a migliorare l’outcome complessivo dei malati.

È essenziale che operatori sanitari e pazienti riconoscano l’importanza di una pratica regolare di AFA (attività fisica adattata). L’attività sportiva è parte integrante del percorso di cura.

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Campagna vaccinale anti Covid-19 aperta a tutti dal 4 dicembre

Campagna vaccinale anti Covid-19 aperta a tutte le persone maggiorenni dal 4 dicembre. Si tratta di un’evoluzione della campagna vaccinale, nella quale è stata data priorità, a partire dal 2 ottobre, ai fragili e agli over 80 e 60. I cittadini possono rivolgersi ai medici di famiglia e ai pediatri di libera scelta, ai centri vaccinali delle Aziende sanitarie locali, attraverso la prenotazione online o direttamente con i canali messi a disposizione dalle strutture sanitarie, e alle farmacie aderenti alla campagna di vaccinazione, insieme con le somministrazioni effettuate dalle Aziende ospedaliere, dai Policlinici e dagli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico.

Campagna con circa un milione di vaccinazioni già effettuate

Inoltre, la prenotazione può essere effettuata al numero di telefono 06.164.161.841 (attivo dal lunedì al venerdì dalle 7 e 30 alle 19 e 30 e il sabato dalle 7 e 30 alle 13), ma anche al numero verde 800.118.800, a cura di Ares 118, per la vaccinazione domiciliare a tutela delle persone non autosufficienti. Secondo il report fornito dai centri vaccinali, aggiornato a questa mattina, le vaccinazioni sono quasi un milione tra i cittadini e il personale sanitario. Nel dettaglio, le dosi somministrate sono state quasi 935mila per l’antinfluenzale e circa 59mila per l’anti Covid.

Vaccinazione non obbligatoria

La vaccinazione non è obbligatoria, ma raccomandata, soprattutto per gli anziani, i fragili e gli operatori sanitari. Il vaccino Comirnaty Omicron XBB 1.5 è somministrato come richiamo a distanza di sei mesi dall’ultima vaccinazione anti Covid-19 o dall’ultima positività, raccomandando una distanza di almeno 3 mesi dalla dose di vaccino più recente qualora si rendesse necessaria un’anticipazione per le valutazioni cliniche. Per quanto riguarda i bambini dai 6 mesi ai 4 anni, che non abbiano completato il ciclo primario anti Covid-19, saranno disponibili tre dosi: la seconda sarà somministrata a tre settimane dalla prima e la terza a otto settimane dalla precedente.

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Giornata Mondiale per la Lotta all’AIDS in Municipio V

Giornata Mondiale per la Lotta all’AIDS in Municipio V con screening gratuito per HIV ed Epatite C in via del Pigneto. «In occasione del 1 dicembre, Giornata Mondiale per la Lotta all’AIDS, il Municipio V, in collaborazione con Croce Rossa e la Fondazione Villa Maraini, ha organizzato un importante momento all’isola pedonale in via del Pigneto. A partire dalle ore 22, ci sarà una postazione mobile per effettuare screening rapido e gratuito per HIV e Epatite C.

Iniziativa per la Giornata Mondiale

L’iniziativa mira non solo a fornire servizi di screening accessibili a tutti, ma anche a sensibilizzare la comunità sull’importanza della prevenzione, del sostegno e della consapevolezza riguardo all’HIV e all’HCV. Una giornata importante, all’insegna della lotta allo stigma che spesso uccide più della malattia. Troppe sono le diagnosi tardive da HIV quando il sistema immunitario è stato ormai compromesso, per questo attiviamo screening in prossimità di luoghi di consumo di sostanze. La partecipazione della Croce Rossa e della Fondazione Villa Maraini sottolinea l’unità di intenti nella promozione della salute e nella lotta contro queste malattie, motivo per cui il Municipio ha sottoscritto un protocollo di intenti con la Fondazione.

Invito alla partecipazione

Invitiamo la comunità a partecipare numerosa a questa serata di impegno e solidarietà, affinché insieme possiamo continuare a promuovere la consapevolezza e la prevenzione, e a sostenere coloro che sono affetti da queste patologie». Lo dichiarano in una nota Mauro Caliste presidente del Municipio V di Roma Capitale e Filippo Riniolo presidente della Commissione Pari Opportunità del Municipio V.

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Coldiretti, ½ milione di casi di influenza

Con quasi ½ milione di casi di influenza nell’ultima settimana, arriva la dieta antigelo. Numerosi i malanni provocati dallo sbalzo termico fino ai dieci gradi. Un’ondata di maltempo che con freddo e gelo si è abbattuta sulla Penisola

dopo un autunno particolarmente caldo con una temperatura di oltre 2 gradi superiore la media. 

E’ quanto afferma la Coldiretti sugli effetti del freddo artico con l’arrivo della neve e forte vento. Come afferma l’ ultimo Rapporto Epidemiologico RespiVirNet dell’Istituto superiore della Sanità.

Una giusta alimentazione per prevenire l’influenza, le vitamine

Un valido aiuto può venire da una giusta alimentazione. L’apporto di vitamine e altre sostanze antiossidanti, il giusto apporto di fibre, ferro, sali minerali,

rafforza infatti le difese immunitarie dal rischio d`insorgenza dell’influenza e raffreddamento.

Va tenuto nella giusta considerazione – precisa la Coldiretti – l’effetto delle basse temperature sull’organismo degli animali isotermici, tra cui l’uom. Il dispendio calorico superiore richiesto per mantenere la temperatura corporea stabile alla temperatura media di 37 gradi. Le vitamine più importanti in questo tipo di alimentazione sono – sostiene la Coldiretti – la vitamina C con proprietà antiossidanti. Un toccasana per il sistema immunitario, presente soprattutto nella frutta fresca di stagione, come i nostri agrumi (arance, clementine, etc.) e i kiwi.

La vitamina A, presente in numerose verdure di stagione, oltretutto ricche anch’esse di vitamina C e sali minerali, come spinaci, cicoria, zucca, ravanelli, zucchine. Anche carote e broccoletti.

La vitamina B, trasforma il cibo in energia. Si trova soprattutto in cereali integrali, avena, carne rossa, verdure a foglia verde (cavolfiori, broccoli, spinaci), tuorlo d’uovo e ceci. La vitamina D, ottimo sostegno per il sistema immunitario e per l’umore. D’inverno, a causa della diminuita luce solare, è bene assumere tramite i cibi che maggiormente la contengono, come pesce, fegato, latte e uova. È utile anche assumere vitamina E attraverso – continua la Coldiretti – frutta secca e olio extra vergine di oliva. Aglio e cipolla, inoltre, soprattutto se ingeriti crudi, hanno un significativo potere antibatterico. La dieta invernale deve apportare calore, energia e nutrimento, unendo e bilanciando gusto e salubrità. Un alimento molto utile in questo è il miele, ottimo dolcificante, soprattutto a colazione, insieme al latte.

Fondamentali i legumi

Fondamentali contro l’influenza – sostiene la Coldiretti – sono anche i legumi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, fave secche). Oltre ad apportare energia contengono ferro e sono ricchi di fibre. Questi aiutano l`organismo a smaltire i sovraccarichi migliorando le funzionalità intestinali, in più contengono lecitina, fonte di fosforo ed immunizzante per le infezioni batteriche. Inoltre, sono ingredienti basilari per molti cibi tradizionalmente associati alla stagione. Zuppe e minestroni, insieme a cereali come il riso, l’orzo o il farro. Questi cereali, insieme ad altri come il miglio e la segale, meglio se integrali, sono fonte dei carboidrati complessi necessari a dare energia e calore. Non vanno dimenticate le proteine, tramite la giusta porzione sia di pesce che di carne bianca e rossa. Sarebbe opportuno – conclude la Coldiretti – consumare tali cibi ancora freschi, soprattutto frutta e verdura, e il più vicino possibile al luogo di produzione, di modo da sfruttarne appieno le proprietà senza che vengano disperse o intaccate. Si tratta in ogni caso di alimenti presenti sia nel territorio che nella tradizione culinaria dell’Italia, e che possono, in modo semplice e sfizioso, rendere più piacevole e al contempo più salutare l’arrivo dell’inverno.