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Salute

La cura dopo la cura lunedì 4 dicembre alle Corsie Sistine

La cura dopo la cura è il titolo dell’evento che si terrà lunedì 4 dicembre alle ore 17.30 nella splendida cornice delle Corsie Sistine, Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia della ASL Roma 1. L’iniziativa, organizzata dalla ASL Roma 1 e ideata dal Dottor Agostino Valenti del Day Hospital della Medicina Interna dell’Ospedale Santo Spirito, nasce da un progetto ambizioso, ovvero quello di prendersi cura del paziente accompagnandolo non solo nella terapia ma anche in esperienze musicali e artistiche che possano contribuire a migliorarne la condizione fisica. Come in un’orchestra dove l’esecuzione perfetta è possibile solo grazie alla stretta interazione tra i vari strumenti musicali, così in medicina il successo terapeutico nasce dal contributo di tutta l’équipe multispecialistica che è coordinata da una unica regia per il benessere del paziente.

Cura del paziente con un concerto

Si tratta dunque di un primo concerto completamente gratuito eseguito da un ensemble formato per l’occasione da Professori dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, con Carlo Maria Parazzoli nella doppia veste di concertatore e violino solista. Alla serata saranno presenti medici curanti e pazienti in un percorso diagnostico terapeutico olistico, che non tralascia alcun aspetto della persona e del proprio vissuto. Le quattro stagioni di Antonio Vivaldi, composte intorno al 1720, sono le più celebri composizioni del “Prete rosso” e tra le più eseguite al mondo e costituiscono uno dei primissimi esempi di musica descrittiva evocatrice di atmosfere, suoni naturali, fenomeni atmosferici e ispirati ciascuno a una stagione dell’anno.

Letti quattro sonetti

Nel corso del concerto saranno inoltre letti anche i quattro sonetti che accompagnano i concerti sin dalla loro prima edizione, probabilmente scritti dallo stesso compositore. In occasione del concerto sarà anche possibile ammirare gli splendidi affreschi rinascimentali delle Corsie Sistine. Una curiosità: la prima incisione integrale assoluta delle Quattro Stagioni fu effettuata nel 1942 proprio dall’Orchestra di Santa Cecilia diretta da Bernardino Molinari.

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Economia Salute

Coldiretti, dai fichi turchi e pistacchi iraniani contaminati dalle aflatossine

Dai fichi turchi ai pistacchi iraniani contaminati dalle aflatossine, dalle spezie indiane ai litchi cinesi con livelli di pesticidi oltre il limite. Questa è la black list dei cibi più pericolosi che rischiano di finire nel carrello degli italiani alla ricerca del risparmio. E’ quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base delle elaborazioni del sistema di allerta Rapido (Rassf), diffusa in occasione dell’apertura del Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione, organizzato a Villa Miani a Roma.

86% alimenti pericolosi provengono dall’estero

In Italia – sottolinea la Coldiretti – oltre otto prodotti su dieci pericolosi per la sicurezza alimentare provengono dall’estero (86%). Sul totale dei 317 allarmi rilevati nel 2022 – evidenzia Coldiretti – 106 scaturivano da importazioni da altri Stati dell’Unione Europea (33%). Mentre, 167 da Paesi extracomunitari (53%), solo 44 (14%) hanno riguardato prodotti con origine nazionale.

I pericoli maggiori per la salute dei consumatori italiani

I pericoli maggiori per la salute dei consumatori italiani – continua la Coldiretti – sono venuti dai fichi secchi della Turchia per le aflatossine, seguito dal pesce spagnolo, per l’alto contenuto di mercurio.

Dalla carne di pollo polacca contaminata da salmonella e poi da cozze e vongole spagnole sempre con salmonella insieme al batterio dell’escherichia coli.

Molto pericolosi anche i pistacchi da Turchia, Iran e anche Stati Uniti per l’elevato contenuto di aflatossine cancerogene. Anche le erbe e le spezie dall’India e i litchi dalla Cina per la presenza di pesticidi oltre i limiti consentiti. Non mancano neppure le ostriche francesi al norovirus che provoca violente gastroenteriti. Un’emergenza quindi che – sottolinea la Coldiretti – non riguarda solo i Paesi in via di sviluppo. Infatti, per effetto della globalizzazione degli scambi e della competizione al ribasso sui prezzi, questa si estende anche a quelli più ricchi.

Obbligo di indicare la provenienza degli alimenti in etichetta

I cibi e le bevande stranieri sono oltre dieci volte più pericolosi di quelli Made in Italy. I prodotti agroalimentari stranieri presentano residui chimici irregolari oltre i limiti di legge. Secondo i dati dell’ultimo Rapporto pubblicato da Efsa nel 2023 relativo ai dati nazionali dei residui di pesticidi.

In caso di allarme alimentare le maggiori preoccupazioni sono proprio determinate dalla difficoltà di rintracciare rapidamente i prodotti a rischio per toglierli dal commercio.

Grazie alla battaglia della Coldiretti arriva l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine anche per la frutta e verdura in busta,

noci, mandorle, nocciole ed altri frutti sgusciati, agrumi secchi, fichi secchi e uva secca, funghi non coltivati e zafferano. Un obbligo che ha raggiunto i 4/5 della spesa

Tuttavia – denuncia la Coldiretti – la provenienza resta sconosciuta in diversi casi, dai succhi di frutta alle marmellate. Dai legumi in scatola al pane fino ai biscotti. Da non dimenticare l’esigenza di arrivare anche nei ristoranti ad indicare la provenienza della carne e del pesce serviti a tavola.

 “E’ necessario che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l’ambiente, il lavoro e la salute” afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza di verificare l’origine in etichetta.

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Salute

Autoanalisi della glicemia nelle Farmacie comunali di Cerveteri

A partire da oggi, Venerdì 24 Novembre, le cinque farmacie comunali di Cerveteri offriranno il servizio di autoanalisi della glicemia direttamente sul posto.

Questa iniziativa mira a promuovere la consapevolezza sulla salute e a fornire un servizio accessibile ai cittadini per monitorare autonomamente il livello di glicemia.

Il costo dell’autoanalisi per il pubblico sarà di soli 3,90 euro e i risultati saranno immediatamente disponibili. L’iniziativa è stata resa possibile grazie all’impegno congiunto tra il Comune di Cerveteri e Multiservizi Caerite.

Il Sindaco di Cerveteri, Elena Gubetti, dichiara: “Siamo entusiasti di reintrodurre questo servizio essenziale di autoanalisi nelle nostre farmacie comunali. La salute dei nostri concittadini è una priorità e con questa iniziativa vogliamo fornire uno strumento facile e conveniente per il monitoraggio della glicemia, contribuendo così a prevenire e gestire eventuali problemi di salute legati al diabete”.

Remo Tagliacozzo, Amministratore Unico di Multiservizi Caerite sottolinea l’importanza dell’iniziativa: “L’autoanalisi della glicemia è un passaggio responsabile sulla via del benessere personale . Invitiamo tutti i cittadini a beneficiare di questo servizio pratico e accessibile nelle nostre farmacie comunali.”

Si parla di glicemia alta, o iperglicemia, quando il glucosio nel sangue, misurato al mattino a digiuno, supera i 100 mg/dl e quando, dopo aver mangiato a 2 ore dal pasto, si registrano valori > 140 mg/dl.

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Salute

Due gemelline con colesteatoma gigante operate al Bambino Gesù

Due gemelline calabresi di 5 anni affette da colesteatoma gigante, operate con successo all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Le piccole erano affette da colesteatoma gigante, una patologia infiammatoria che aggredisce le strutture dell’orecchio portando alla sordità e ad altre gravi complicanze. Le bambine sono state sottoposte a un delicato intervento di microchirurgia effettuato dall’équipe dell’Unità di Audiologia e Otochirurgia guidata dal prof. Pasquale Marsella. Con oltre 6.000 operazioni di questo tipo all’attivo, a livello nazionale l’Ospedale Pediatrico della Santa Sede gestisce così una delle più ampie casistiche di bambini con malattie complesse dell’organo dell’udito.

La patologia delle due gemelline

L’otomastoidite colesteatomatosa (colesteatoma) è una patologia caratterizzata dall’accumulo anomalo di pelle desquamata nell’orecchio medio (dietro il timpano). Questa massa di detriti epiteliali tende a espandersi nel tempo e a distruggere tutte le strutture che incontra: l’orecchio interno, il nervo facciale, le meningi, l’osso temporale del cranio (porzione mastoidea) fino a insinuarsi nel cervello. Lo sviluppo del colesteatoma si manifesta con i sintomi di un’otite cronica ricorrente, ovvero calo dell’udito, vertigini, dolore intenso e secrezione di pus dall’orecchio. Se non diagnosticata e non trattata chirurgicamente per la rimozione della massa, la malattia può causare sordità completa, paralisi facciale, meningiti e ascessi cerebrali.

Colpisce in età pediatrica

Si stima che il colesteatoma colpisca circa 1 persona su 10:000, principalmente in età pediatrica. Più rare le forme ‘giganti’, caratterizzate da grandi accumuli epiteliali, molto invasivi, che si sviluppano fin dai primi anni dell’infanzia, come nel caso delle gemelline provenienti dalla Calabria. Le due gemelline avevano sviluppato, entrambe all’orecchio destro, una formazione epiteliale molto voluminosa e aggressiva che aveva eroso diverse strutture interne arrivando fino alla fossa cranica posteriore. Confermata la diagnosi di colesteatoma tramite TC, sono state sottoposte a una delicata operazione per la rimozione radicale della massa.

L’équipe guidata dal prof. Mrsella

L’intervento è stato eseguito dall’équipe di Audiologia e Otochirurgia del Bambino Gesù, guidata dal prof. Pasquale Marsella, in un’unica sessione nella sede di Palidoro, sotto il controllo del microscopio operatorio (otomicrochirurgia). Per una delle bambine è stato possibile anche ricostruire alcune delle strutture danneggiate, preservando così la capacità uditiva dell’orecchio. A pochi giorni dall’intervento le gemelline sono tornate a casa con la famiglia.

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Salute

Giornata Mondiale del Diabete a Cerveteri

“Diabete e fattori a rischio – Storie e contesti del diabete”. Questo il titolo dell’incontro pubblico che si svolgerà sabato 25 Novembre

a partire dalle ore 10:00 presso il Centro Anziani in Via dei Bastioni n.46, nel Centro Storico di Cerveteri.

Un appuntamento promosso dall’Assessorato alla Salute del Comune di Cerveteri, Associazione Diabetici Civitavecchia. La Asl Roma 4 e Diabete Italia Onlus, promosso in occasione della Giornata Mondiale del Diabete 2023.

Sensibilizzare su questa malattia

“La giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare le persone su una condizione che riguarda oltre 400milioni di persone nel mondo.

Oltre 3 milioni in Italia – ha detto Francesca Appetiti, Assessore alla Sanità e Salute del Comune di Cerveteri – 

racconteremo storie che riguarderanno l’impatto del diabete nella famiglia,

l’importanza delle reti sociali, la possibilità di mangiare bene e di muoversi, di vivere in ambienti salutari.

Avremo un parterre ricco di ospiti, che sapranno indirizzarci, darci consigli e informazioni utili. Una mattinata di sensibilizzazione e informazione, alla quale sin da ora invito tutti a partecipare”

Dopo i saluti istituzionali, interverranno la Dottoressa Cristina Matranga, Direttrice Generale Asl Roma 4

e la Dottoressa Petruio, Direttrice Sanitaria del Distretto 2 Asl Roma 4. Proseguirà l’equipe diabetologica della Asl Roma 4, nelle persone dei Dottori Graziano Santantonio, Lorena Mancini, Giulia Bassotti, Concetta Mamone e Daniele Segnini.

La mattinata continuerà con l’intervento del Medico di Medicina Generale, il Dottor Giuseppe Donato. Chiuderanno le esperienze e le testimonianze di Fabio Napolitano di Croce Rossa Italiana Santa Severa – Santa Marinella e di Sandro Luciani, di A.Di.Civ. Civitavecchia e l’intervento della Dottoressa Luciana Cacciotti. Al termine ci sarà una camminata collettiva alla Necropoli.

“Il diabete sarà una malattia dominante in tutto il mondo e in tutto il secolo”

“Il motivo per cui ho voluto partecipare all’organizzazione di questa iniziativa è molto semplice – ha detto il Dottor Daniele Segnini –  pochi giorni dopo la Giornata Mondiale del Diabete, bisogna mettere a fuoco strategie efficaci per questa condizione. Il diabete sarà una malattia dominante in tutto il mondo e in tutto il secolo. Il modo in cui i pazienti, gli amministratori e gli operatori sanitari affronteranno il diabete nei prossimi decenni

sarà determinante per la salute della popolazione e per la nostra aspettativa di vita dei prossimi 80 anni. “Sicuramente  stiamo ottenendo grandi risultati nella terapia farmacologica.

Quello che vedo, però, è che si fa ancora fatica a comprendere la natura sociale di questa malattia, sottovalutandone la reale portata. Soprattutto per i gruppi sociali più deboli e per i giovanissimi. Negli Stati Uniti la frequenza del diabete alimentare  nei giovani è quasi raddoppiato negli ultimi 20 anni. Viviamo in società che favoriscono l’obesità  e la sedentarietà – le due principali cause della malattia. Il diabete si previene e si cura soprattutto migliorando la società”.

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Salute

A Torvaianica il camper dello screening oncologico

La Asl Roma 6 dedica una giornata alla prevenzione oncologica, mettendo anche quest’anno a disposizione un camper, posizionato a Torvaianica, per poter effettuare gli screening dedicati a uomini e donne.

Si svolgerà sabato 25 novembre a Torvaianica la giornata dedicata alla prevenzione oncologica. Anche quest’anno sarà disposizione di tutti i residenti della Asl Roma 6 il camper dove poter effettuare gli screening gratuiti, senza necessità di prendere appuntamento.

Per le donne è possibile fare lo screening citologico PAP/HPV Test (fascia di età 25-64 anni),

lo screening mammografico e lo screening colon-retto (fascia di età 50-74 anni).

Per gli uomini è previsto lo screening colon-retto, sempre nella fascia di età 50-74 anni. L’appuntamento è in piazza Ungheria, dalle ore 9:00 alle ore 17:00.

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Salute

Al Policlinico Gemelli la tecnica salva-vita per i neonati prematuri

Al Policlinico Gemelli messa a punto una nuova tecnica (IN-REC-SUR-E) per la somministrazione del surfattante, una sostanza salva-vita che permette ai piccoli prematuri di respirare, favorendo l’ingresso dell’aria nei loro minuscoli polmoni. Una pratica che potrebbe avere vantaggi anche a distanza, migliorando la funzione respiratoria e riducendo il rischio di sviluppare broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) e asma da adulti. Lo studio è stato pubblicato recentemente su Lancet Respiratory Medicine.

La ricerca al Policlinico Gemelli prosegue con 82 centri in tutto il mondo

La ricerca continua con un confronto testa a testa di due tecniche di somministrazione del surfattante: quella italiana (IN-REC-SUR-E) e quella tedesca (LISA); coinvolti 82 Centri di Terapia Intensiva Neonatale in tutto il mondo. I neonati estremamente prematuri sono quelli che nascono al di sotto delle 28 settimane di età gestazionale. Sono i più piccoli tra i piccoli, complessi e necessitano di un’attenta valutazione di tutte le problematiche che coinvolgono la prematurità.

Il Professore Giovanni Vento

«Per questo – spiega il professor Giovanni Vento, Direttore della UOC di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e Professore Associato di Pediatria generale e specialistica all’Università Cattolica, campus di Roma – necessitano di strategie dedicate a partire dalla sala parto, con il clampaggio del cordone ombelicale da eseguire solo dopo che i loro polmoni siano sufficientemente aerati. Quest’assistenza deve continuare anche dopo, in Terapia Intensiva Neonatale». I neonati prematuri, in particolare gli estremi prematuri, hanno bisogno di una gestione respiratoria adeguata.

Cercare di evitare l’intubazione

«È necessario – spiega il professor Vento – evitare il più possibile l’intubazione e la ventilazione invasiva. Questo siamo riusciti a ottenerlo anche grazie alla collaborazione con gli Specialisti in Ostetricia che sono particolarmente attenti nella somministrazione prenatale sia degli steroidi, nei tempi e nelle dosi corrette, al fine di promuovere una maturità polmonare adeguata, sia del magnesio solfato che garantisce una buona neuro-protezione. Queste accortezze ci permettono di evitare spesso l’intubazione in sala parto e di offrire al neonato un supporto respiratorio non invasivo, anche durante il ricovero in Terapia Intensiva Neonatale. A questo proposito, stiamo effettuando uno studio con un apparecchio che permette una ventilazione nasale non invasiva e sincronizzata, cioè rispettosa del ritmo respiratorio del neonato».

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Salute

Visita del Ministro Valditara al Bambino Gesù per l’inaugurazione dell’anno scolastico

Visita del Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara al Bambino Gesù di Roma, per l’inaugurazione dell’anno scolastico 2023-2024 della Scuola in Ospedale. Accolto dal presidente dell’Ospedale Tiziano Onesti, il ministro ha incontrato i presidi degli istituti scolastici, gli insegnati, una rappresentativa di alunni e i pazienti-studenti del reparto di Oncoematologia. Sono stati più di 4.000 lo scorso anno i bambini e i ragazzi che hanno seguito le lezioni al Bambino Gesù durante il periodo di ricovero, alcuni sostenendo in reparto anche gli esami di scuola secondaria o di maturità.

Vero istituto scolastico

L’Ospedale Pediatrico della Santa Sede può essere considerato un vero Istituto scolastico, grazie alla presenza di insegnanti di ogni ordine e grado. L’organico complessivo attuale è di 70 docenti della scuola pubblica attivi nelle sedi del Gianicolo, Palidoro, Santa Marinella e Passoscuro. Gli insegnanti provengono dall’Istituto Comprensivo Virgilio di Roma, dal Liceo Classico Virgilio, dall’Istituto Comprensivo Fregene-Passoscuro, dall’Istituto Comprensivo Pietro Maffi e dal Liceo Statale Vittoria Colonna.

Scuola in Ospedale ha 50 anni

L’esperienza della Scuola in Ospedale è nata nella sede del Gianicolo quasi 50 anni fa, nell’anno scolastico 1975/76, con due insegnanti a disposizione di un piccolo gruppo di bambini della scuola primaria (elementare). Nel tempo si è affiancata l’attività didattica della Scuola secondaria di primo grado (media) e della Scuola secondaria di secondo grado (superiore), mentre venivano attivati percorsi didattici anche nelle sedi di Palidoro, Santa Marinella e, da quest’anno, Passoscuro. Nell’anno scolastico 2022-2023 gli alunni seguiti sono stati 4.017 (quasi 500 in più dell’anno precedente), di cui 13 hanno sostenuto gli esami di scuola secondaria di 1° grado (medie) e 5 quelli di maturità.

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NEWS Salute

Scende in campo la Nazionale Italiana Dottori di calcio

Lunedì 20 novembre 2023 alle ore 12.00, presso l’Aula degli Organi collegiali del Rettorato della Sapienza, sarà presentata la Nazionale Italiana Dottori di calcio.

Un’associazione no profit composta da 50 medici impegnati nella solidarietà provenienti da varie regioni di Italia, che prestano la loro opera presso strutture sanitarie universitarie e ospedaliere, nonché sul territorio come medici di base.

Un gruppo di medici molto affiatato ed eterogeneo sia per competenze specialistiche (sono pressoché rappresentate tutte le diverse branche della medicina),

sia per età (giovani medici ai primi anni di specializzazione e medici alla soglia della pensione).

Interverranno alla conferenza stampa la rettrice della Sapienza Antonella Polimeni,

il presidente del Comitato Paralimpico Italiano LucaPancalli, il presidente onorario della Nazionale Italiana Dottori Francesco Le Foche e il Presidente della Nazionale Italiana Dottori Vito Trinchieri.

È prevista la partecipazione di Marco Tardelli.

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Salute

Coldiretti, agricoltori in piazza contro il cibo artificiale

Agricoltori e allevatori da tutta Italia hanno lasciato campagne e stalle per scendere in piazza

in occasione del voto finale del Parlamento sul disegno di legge che introduce

il divieto di produrre e commercializzare cibi a base cellulare per uso alimentare o per i mangimi animali.

In Largo Chigi a Roma sono arrivati uomini, donne e giovani contadini dalle diverse regioni per sostenere l’approvazione definitiva del ddl.

Intenti a fermare una pericolosa deriva che mette a rischio la sana alimentazione e il futuro del cibo Made in Italy.

Sono presenti il presidente nazionale della Coldiretti Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo. Attesi rappresentanti delle Istituzioni e della politica.

Il voto finale in Parlamento coincide proprio con il compleanno dell’iscrizione nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco, avvenuta il 16 novembre del 2010, della Dieta mediterranea. Una Dieta che viene festeggiata dagli agricoltori che hanno portato prodotti tipici da tutta Italia. Tra bandiere e cartelli campeggia un grande striscione con scritto “Buon compleanno Dieta Mediterranea”. Anche “Si al cibo naturale No a quello artificiale”, Più ricerca, meno affari”, “Italia leader a tavola, l’Europa ci segua” e “Grazie a 2 milioni di italiani”

con riferimento ai firmatari della petizione della Coldiretti a sostegno del provvedimento